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Creato da annette2006 il 19/02/2007
di tutto un pò,politica,costumi,usi e ipocrisie che la casta poilitica ci propina,voglio con i volenterosi parlarne, perchè la politica è nostra, non di una setta d'imbroglioni,ma è nostra dei cittadini, bisogna riprendere ciò che è nostro e non di pochi furbi ,noi siamo la politica, noi cittadini
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09/04/2012abolire il finanziamento ai partiti,non credo sia la soluzione,va fatta una legge molto elaborata,complicata,severa,e galera certa per chi sbaglia,interdizione dal pubblico a vita per chi da o prende soldi dello stato,altrimenti è inutile,ruberanno di più

abolire il finanziamento ai partiti,non credo sia la soluzione,va fatta una legge molto elaborata,complicata,severa,cosa che i partiti non vorranno,il costo della politica ha dissanguato il paese,la bonino ha ragione,non basta dire ai partiti non avrai più il denaro pubblico o ne avrai meno, da sempre la politica si finanzia anche con altro, al tempo del pc, la russia foraggiava il pc, l'america la dc, il resto era tutto uno spartire di poltrone che davano al partito soldi,poi il finanziamneto ,insomma i politici italiani da sempre sono stati benone,ma mai come adesso,perciò nel momento che manca il pubblico, i soldi li avrebbero lo stesso, che dire se ad esempio a un amministratore, un esempio dell'enel, chi ha il potere dice ti faccio avere il posto,ma metà stipendio lo dai a me,sono milioni di euro,ed uno se non è fesso il posto se lo piglia, come fin'ora lo prende, e via dicendo, se devono dare un appalto che dire ,te lo do l'appalto e mi dai il 10% oggi succede questo,ma domani,senza finanziamento, te lo dò ma con la franchigia del 20%, e l'appalto vola e noi paghiamo che vuol dire, pagare tutto di più che nel resto d'europa, la politica italiana troverà sempre il modo di campare alla grande, che avrà sempre appartamenti ,ristrutturazioni ed altro fatti all'insaputa dell'interessato, allora dove si sbaglia, ma lo sappiamo tutti, chi controlla il politico,lui stesso il politico,altrimenti berlusconi ci faceva un partito, dai che mica è scemo,lo capiscono tutti oramai che se hai in mano la politica fai soldi e non sudi, che fare, fai controllare il politico dalla corte dei conti?Ma chi nomina la corte dei conti,insomma fin'ora che abbiamo visto,il nulla,scaiola è sempre lì, chi gli ha ristrutturato la casa è sempre lì, chi paga, noi paghiamo,i tanti quelli che la politica non la fanno e adesso forse manco voteranno, cosa che a veltroni piace, che meno votiamo più sono dei loro, che cazzo,è più sicuro,si gestisce meglio, che fare, bè bisogna rifare tutto, e non lo può fare questa politica,possono cominciare da cosa, da loro,intanto mettano limiti d'età in entrata , dico 18 anni,ma anche in uscita, cioè dopo i 70 anni, la politia non la fai più, volendo sei benvenuto fra il volontariato,mettere un parlamento che rappresenti tutti,ma un parlamento che di 1000 elementi fra avvocati e magistrati magari ne ha 200 non è rappresentativo, dunque mettere rapresentanti per settore,perchè è chiaro che l'avvocato ha soldi e potere di entrare, e certi come la severino, ossia se sono potenti divieto di entrata, che gente come lei va lì per fare i cazzi suoi che non sono i nostri, chi potrebbe di noi permettersi una severino, anche per i magistrati, mettere un tetto a chi entra, cioè metti che ogni categoria possa avere tot elementi,ma la cosa che rivoluzionerebbe la politica è il mestiere,vietato farne un mestiere, cioè della tua vita al massimo fai mestiere politico per 10 anni(in tutta la vita, che vuol dire tutta la politica,altrimenti questi zompano dal comune alla regione,alla provincia e poi parlamento e ci stanno fino alla morte)poi torni alla società con un lavoro normale, non puoi fare altro che il politico nel mandato, ossia la severino se fa 10 anni di politica non fa più l'avvocato, l'imprenditore idem ecc, così certa gente in politica non ci mette un unghia e sarebbe la nostra salvezza, che altro, pene severissime perchè amministri,legiferi ecc la cosa pubblica, insomma se ti fai ristrutturare l'appartamento confisca dell'immobile e galera certa,sicura e subito, se prendi la tangente ,restituzione della somma con gli interessi, galera sicura,interdizione dal pubblico a vita, che 5 anni non bastano, lo abbiamo visto oltre che condannati durante mani pulite, poi te li ritrovi sempre dentro e meglio di prima, per il politico che fa ste schifezze interdizione dalla politica e posto pubblico a vita, insomma se io non si mettono pene certe e severe che parlano a fare, mi dicono tutti che cambiano e rubano più di prima e perchè dovrebbero smettere, che la vita gli va da dio, perciò bonino tu dovresti essere la prima ad uscire, pannella fate spazio al nuovo e alla gioventù che mi viene da vomitare a vedere vecchi che sono sempre lì,possibile che non abbiate altro da fare?Possibile che oltre alla depenalizzazione ed altro non siete capaci di fare proposte che diano pene certe e dignitose,non è con le aministie che aggiusti il paese ma con pene certe, che siano messi le carceri in modo che si possa redimere chi vuole uscire dal malaffare, ma le amnistie non redimino nessuno, certo che se si fuma una canna si va in galera quando le canne le fumano tutte, non è l'amnistia che ci vuole ma la depenalizzazione del fumo di canna e con i 10 anni di politica attiva e poi via non avremmo pannella e manco giovanardi, ma pure veltroni tolto al volontariato africano,manco rutelli,bersani,che dire della bindi,scajola,cicchito,berlusconi sarebbe ad antigua o in galera e via dicendo
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/08/eni-enel-bolle...
Enel, ai cittadini bollette più care
Per i manager stipendio su del 30-40%
Fulvio Conti e Paolo Scaroni, amministratori delle due grandi società a controllo statale nel 2011
hanno guadagnato rispettivamente 4,3 e 5,8 milioni di euro. Aumenti anche per gli altri dirigenti.
Ma le buste paga dei vertici sono inversamente proporzionali all'andamento dei bilanci dei gruppi
Bonino: "Azzeriamo norme sul finanziamento
ma il nodo è l'occupazione della cosa pubblica"
Per la vicepresidente del Senato, cancellare le attuali regole non basta: "Serve un'operazione di verità sul ruolo dei partiti in aziende pubbliche, Asl, municipalizzate. Sui rapporti con il potere economico". Poi parla della nuova sfida radicale sui referendum. E sul caso di Rosy Mauro dice: "Serve sensibilità istituzionale"

di TIZIANA TESTA
ROMA - "Negli ultimi scandali che riguardano i partiti ci sono dati di cronaca che hanno dell'incredibile per il senso di impunità raggiunto. Lo sono anche per chi, come me, pratica la politica da oltre trent'anni. E io non sono un'ingenua, né vengo da Marte". Emma Bonino, radicale e vicepresidente del Senato, accetta di parlare del finanziamento pubblico e delle ultime vicende giudiziarie che agitano la politica. Lo fa appena terminato, davanti al carcere romano di Regina Coeli, il sit-in di Pasqua per i diritti umani e l'amnistia (in vista della marcia programmata dai radicali per il 25 aprile).
Partiamo dal possibile intervento del governo sulla la riforma del finanziamento. Il ministro Severino ha offerto il proprio contributo. Alcune forze politiche, in primo luogo il Terzo Polo, invocano il decreto...
"Trovo quest'invocazione l'ennesima prova di inutilità e incapacità dei partiti. Non capisco perché chiedere l'aiuto di papà. Se proprio vogliono procedere alla riforma, la facciano rapidamente, in sede legislativa. Come è accaduto, nel giro di una notte, per reintrodurre i rimborsi elettorali e sconfessare il referendum del '93".
Lei non crede alla capacità dei partiti di autoriformarsi?
"Magari faranno un intervento, se non vogliono essere travolti dalla rabbia dei cittadini. Ma lo limiteranno al solo finanziamento pubblico. E invece il problema della partitocrazia è ben più ampio e il caso che riguarda la Lega e Fincantieri è solo l'ultimo di una lunga serie. Dovremmo parlare della presenza dei partiti nelle Asl, delle nomine nelle municipalizzate, degli accordi e delle spartizioni con il mondo degli affari".
Voi radicali siete pronti a ripartire con un nuovo referendum per l'abolizione dell'attuale legge sui soldi ai partiti. Ma come va finanziata la politica? Senza soldi pubblici non rischia di restare un'esclusiva dei ricchi?
"Io dico innanzitutto di azzerare il sistema attuale. Poi noi radicali chiediamo servizi gratuiti per le attività politiche dei cittadini - dall'autenticazione delle firme, ai servizi postali, alla banda larga - che sono servizi essenziali per i partiti. E questo è il senso della proposta di legge presentata da Maurizio Turco alla Camera. Per il resto, torniamo alla Costituzione. Bersani dice che è la più bella del mondo , ma è anche la meno applicata. Ripartiamo allora dall'articolo 49, che prevedeva la democrazia interna. Le forze politiche dovevano diventare soggetti con personalità giuridica, dunque con precisi obblighi anche dal punto di vista dei bilanci. E invece sono rimasti enti privati che gestiscono fondi pubblici sotto la forma ipocrita dei rimborsi elettorali. E poi, non bastano i controlli rigorosi su questi fondi. Bisogna mettere sotto osservazione anche i patrimoni delle forze politiche e i loro rapporti con le fondazioni".
Lei ha parlato del referendum 'tradito' del '93. Avete ancora fiducia in questo strumento, nonostante tutto?
"Noi radicali siamo cocciuti, ci abbiamo riprovato anche nel 2000 a seguire la via referendaria ma allora purtroppo non è stato raggiunto il quorum. Siamo consapevoli che, viste le scadenze legislative, potremo raccogliere le firme solo da ottobre e comunque non si potrà votare prima del 2014. Però il referendum è anche una pressione, un modo per informare e sensibilizzare l'opinione pubblica".
Torniamo allo scandalo più recente, quello esploso in casa Lega. Lei è vicepresidente del Senato come Rosy Mauro. Molte forze politiche chiedono le dimissioni immediate - dall'incarico a palazzo Madama - dell'esponente del Carroccio. Lei è d'accordo?
"Rosy Mauro non è indagata, quindi le dimissioni sono solo una questione di sensibilità istituzionale. E io spero sempre che la sensibilità istituzionale ci sia".

12:25 Scritto da: annaquerciaa1
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