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Amoon Svergina La Vergine

Post n°2001 pubblicato il 18 Aprile 2014 da amoon_rha_gaio
 
Foto di amoon_rha_gaio

Questa storia inizia qualche mese fa quando, dopo aver ripubblicato sul mio profilo Facebook un post su cosa deve contenere un blog per essere appetibile, vengono contattato da un losco figuro. Da quel giorno si sono infittite le messaggiate, finalizzate da ambo le parti a conoscere e carpire i "segreti" dell'altro. Questo losco figuro, star delle notti gaie milanesi, è conosciuto dal grande pubblico con il nome di Vergine d'Orecchie. Poichè l'uomo che mi fa ridere desta in me curiosità e attenzione non ho potuto fare a meno di concedergli l'onore di una mia intervista.

1)Ciao! Iniziamo l'intervista. Allora mi spieghi come ti è venuto in mente il nome d'arte Vergine d'Orecchie? e il personaggio ce l'avevi già in testa o è maturato nel tempo?

Beh, il nome in realtà è venuto da sé. Fondamentalmente è l’unica cosa vergine che mi è rimasta… o la prima che lo è (ri)diventata. E questa è la risposta prefabbricata che generalmente rifilo a tutti quelli che me lo chiedono (e sono tanti!). La verità è che il nome è nato molto tempo prima che cominciassi la mia carriera di SocialVideoPirlone: due anni e mezzo fa, quando ancora gestivo un blog personale (un po’ come te, ma molto meno seguito), conobbi un altro blogger che mi propose di iniziare un podcast unendo le nostre idee. Per distinguerci da quelli gestiti più che altro da grandi emittenti radiofoniche, cercammo qualcosa che potesse ispirare simpatia e curiosità a prima vista. Entrambi concordammo che doveva essere qualcosa che richiamasse subito l’idea di omosessualità e ricordo di aver pensato alla mia visita militare: sai quando si scherza sulla domanda del test psicologico “Vorresti fare il fioraio?” e che se rispondi “SI” vieni subito etichettato come gay? Ecco, ricordo di averla letta e di aver risposto con estremo orgoglio SI con un bel fiorellino al posto del puntino sulla I. Così nacque spontanea l’associazione GAY = GIARDINO. E subito dopo il mio cervelletto in fiore fece questi rapidi passaggi:
- Il giardino (di chi?)
- delle vergini suicide (see, lallero… siamo gay, cosa abbiamo noi di vergine? Manco le orecchie!)
- (aspetta, ma è un podcast! Quindi ci ascoltano… CON LE ORECCHIE!)
- Il giardino delle vergini d’orecchie!
Tutto questo mentre ero seduto sul cesso. Si sa, il bagno è un mirabolante pensatoio. E questa è la storia del nome.
Poi vabbè ho proseguito da solo questo percorso per diversi motivi e alla fine il nome si è involuto in una personalità al singolare. Col tempo infine il giardino si è seccato visto che tutti quanti mi chiamano solo Vergine e adesso il nome è questo. Vergine D’Orecchie. E ne vado troppo fiero.

2) Si sa che tu per conoscere gli uomini mostri loro un canale ben preciso....ma se una lettore di questo blog volesse sapere un po' più di te e vedere alcuni tuoi lavori, ammesso che di lavoro si possa parlare, quali sono i canali da visitare o le pagine su cui bisogna andare?
Beh io sono un social addicted, ormai mi si può tranquillamente googlare e spuntano ben 2 pagine di link ai miei profili. Più semplicemente, sul mio sito www.verginediorecchie.wix.com/vergine ci sono tutti i link per il mio canale YouTube dove si possono vedere e CONDIVIDERE tutti i miei video, la pagina facebook per sapere cosa faccio in ogni momento del giorno, il profilo twitter per i pensieri veloci o le invettive contro i programmi tv.
Poi ogni martedi sera mi si può ascoltare su Radio Gayday2 (www.facebook.com/RadioGayday2) dove intrattengo gli ascoltatori con una rubrica stupida quanto me su temi più o meno seri riguardanti il mondo LGBTQIAMBARABACICCICOCCO’, al giovedi sono al Lelephant di Milano insieme a Paolo Tuci per il Bingay.

3) Ho letto sulla tua pagina di presentazione che giustamente pur essendo tu gay non ami certamente sbandierarlo. Condivido totalmente questa scelta. Vorrei però capire se hai avuto difficoltà nel percorso di accettazione della tua omosessualità, magari legate al luogo di nascita, e come si concilia la tua voglia di discrezione nella vita privata col ruolo di personaggio di spettacolo palesemente gay.
Più che evitare di sbandierarlo, è difficile non notarlo! D’altro canto non mi sono mai nascosto dietro uno stuzzicadenti perché la vita è la mia e non vedo a chi possa interessare come voglia vivermela. 
Per quanto riguarda la mia omosessualità il percorso è stato molto simile a quello di tanti altri. Fino all’adolescenza non me ne sono mai preoccupato anche se i sintomi c’erano tutti! Ho sempre avuto un buon rapporto con le Barbie delle mie amichette e il Dolce Forno che mi sono fatto comprare sotto tortura dalla VergiMamma, raramente giocavo con i quintali di macchinine che mi venivano regalate in ogni occasione. Quando poi ho cominciato a frequentare delle fanciulle (ebbene si, l’ho fatto! Ripetutamente!!! In fondo bisogna conoscere il nemico per saperlo affrontare…) mi sono reso conto che il mio interesse era diretto verso “qualcos’altro”. E dopo aver baciato involontariamente il mio primo ragazzo tutto è stato molto più chiaro. Sicuramente non facile visto che provengo da un paesino dell’entroterra ligure dove l’omosessualità è ancora oggi vista come una barzelletta con la quale prendersi in giro. Ma è stato anche grazie a quel modo un po’ chiuso e retrogrado di vedere le cose che la mia personalità si è formata così com’è adesso. Fondamentalmente sono un ragazzo piuttosto tranquillo, riflessivo, silenzioso, pantofolaio nel midollo… una noia mortale, insomma! E il personaggio di Vergine è esattamente l’opposto, una creatura oltre le righe che tira fuori la parte più nascosta ed estroversa di me stesso. Quella che in realtà mi sono costruito negli anni un po’ per difendermi dal mondo circostante e un po’ per aggredirlo. Non mi sono mai vergognato della mia omosessualità, ma non mi sono mai sentito libero di potermi esprimere ed è stato grazie a questa esuberanza in parte costruita che ho saputo affrontare tutte le difficoltà. E ce ne sono state tantissime!!! E adesso sono così: un cretino cosmico che ride e scherza su tutto, prendendo la vita con un sorriso sfacciato (anche quando ci sarebbero davvero pochissimi motivi per ridere!). Sul lato privato però tutto questo ha un suo svantaggio: ancora non so perchè, ma una persona gay esuberante e/o ironica viene subito etichettata con garbati epiteti come “Passiva”, “Raccattacazzi” e amenità simili… Da un lato rido perchè questo è quello che faccio sempre, dall’altro però mi crollano le palle a terra! Fortunatamente la Vergine è in grado di gestire tutte queste situazioni, proteggendo gelosamente chi c’è dietro il sorriso e permettendogli di vivere una vita tranquilla e serena. Più o meno. (Sono pazzo, lo so benissimo. Non avrei scelto di fare questo per vivere se non lo fossi!)

4) Più che una Vergine sembra la descrizione di una santa. Comunque...dimmi c'è posto per l'amore nel tuo cuore? Cosa deve avere un ragazzo per conquistare il tuo cuore?

Ti confesso che la mia ultima relazione risale a 5 anni fa. Una relazione luuuuuuuuuunga e tormentata che Beautiful, Dawson’s Creek, Harry Potter e Saw L’Enigmista a confronto non sono niente! Ovviamente è finita malissimo e dopo quella storia ho deciso di dedicarmi unicamente a me stesso e alle mie innumerevoli passioni, senza più avere contatti (intimosentimentali) con altri esseri umani. Anche per questo mi chiamo Vergine, perché ormai si è cicatrizzato tutto! C’è da dire che da questa storia ho imparato credo una delle più importanti lezioni di vita: volersi bene e volersene tanto! Al punto da farmi sentire una persona piuttosto completa. Sarei anche pronto a rilanciarmi in una relazione se non avessi così tante cose da fare e sopratutto se trovassi qualcuno che sappia gestirmi come si deve! Proprio perchè ho una personalità molto forte, molti uomini/ragazzi/individui non sanno cosa fare. Si sono tutti un po’ troppo abituati alla superficialità mentale di una vita virtuale, ricercando negli altri esseri umani un qualcosa per sopperire a gravi mancanze interiori. Io non ho “bisogno” di una relazione per sentirmi completo, vorrei invece poter avere il piacere di condividermi con qualcuno che faccia la stessa cosa con me e non di fare da assistente sociale ad un menomato emotivo! Nè tantomeno sento il bisogno delle storielle precotte da un boccone e via, tipo la simmenthal: apri e gusta.
Se un uomo vuole conquistarmi deve tassativamente farmi venire un’erezione cerebrale, non inguinale, sapermi conquistare ogni giorno con un po’ di fantasia, di musica, di serietà e di leggerezza, condividere un percorso di vita insieme e individualmente per costruire ricordi, sogni, un futuro… Insomma, non è così facile come faccio sembrare!

5) Cosa ti auguri per la tua carriera? Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Ovviamente mi auguro di diventare l’uomo gay più potente del cosmo! Scherzi a parte… Non ho grandissimi progetti in realtà, non immaginavo che le mie scemenze potessero avere successo! Eppure sta succedendo e non posso che esserne felice. Quello che mi piacerebbe è poter continuare a far ridere le persone. Molto spesso incontro gente che ha così tanti pensieri per la testa da non riuscire più a sognare, ad immaginare… Glielo leggi negli occhi: non sanno più sorridere. Io invece rido pure troppo. Una volta ho anche perso un lavoro per questo motivo! Quindi perchè non condividere tutto questo con gli altri?

Nel mio cassetto, tra le essenze profumate e i preservativi scaduti, ho un sacco di sogni. Piegati per benino insieme ai calzini. Mi piacerebbe tantissimo poter lavorare in teatro, magari in un musical (e magari anche scritto da me!!!). O magari nel cinema… Un bel filmone tipo commedia tragicoromantica all’americana… Sicuramente niente di serio perchè tanto se provo ad essere serio nessuno mi prende in considerazione. Ma anche la radio mi sta piacendo molto, è un’esperienza che mi sta appassionando moltissimo Magari un giorno avrò anche un programma tutto mio e potrò parlare a ruota libera per ore e ore e ore e ore… Chi lo sa? Non voglio pormi dei limiti, mi piace sognare in grande. Far diventare poi il sogno realtà sarà lavoraccio, ma chissà quanto mi divertirò!

Vergine so che sarai a fine aprile al Festival del Cinema Gay di Torino, chissà magari ci incontreremo di nuovo. Da questa intervista appare una Maria Goretti che ama far ridere e sicuramente posso dire che la seconda caratteristica ti riesce appieno.
Ringrazio tutti i lettori di questo blog che avranno avuto la pazienza di leggere fino in fondo questa intervista. Vi ricordo che se per caso vedeste La Vergine d'Orecchie piegata a 90 per le vie della vostra città non preoccupatevi: non si sta nè preparando ad un rapporto omosex in mezzo alla strada nè sta emettendo flatulenze. Semplicemente si sta facendo scrocchiare la schiena

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