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Post n°115 pubblicato il 23 Aprile 2009 da makeUcrazy
 Lie to me Lie to me Lie to me Lie to me Lie to me Lie to me Lie to me Lie I just wanne be lone I don't wanne feel a thing I don't want reality Actualy, reality stinks How about we just pretend, That your cellphone didn't even ring And that I wasn't on the other side of the door Listening to everything. Tell me another lie I don't wanna know what I know to be true, What I need you to do, tell me another lie, I don't wanna know what I know to be true, What I need you to do, tell me another lie, I don't wanna know what I know to be true, What I need you to do, tell me another lie, I don't wanna know what I know to be true, What I need you to do, tell me another lie... Lie to me Lie to me Lie to me Lie to me Lie to me Lie to me Lie to me Lie Please make me believe That there is nobody for you and me When I ask who where you talking to Tell me it was Candy Tell me the last night you didn't leave After you thought I was asleep Krept back in that 6 45 Tell me it was just a dream Baby I need, desperately, desperately To believe you Cause I wont be held resonpsible For what, what I might do Baby I need, desperately, desperately To believe you Cause I wont be held responsible For what, what I might to do me another lie I don't wanna know what I know to be true, What I need you to do, tell me another lie, I don't wanna know what I know to be true, What I need you to do, tell me another lie, I don't wanna know what I know to be true, What I need you to do, tell me another lie, I don't wanna know what I know to be true, What I need you to do, tell me another lie... Tell me another lie Tell me another lie Tell me another lie Tell me another lie I don't wanna know what I know to be true, What I need you to do, tell me another lie, I don't wanna know what I know to be true, What I need you to do, tell me another lie, I don't wanna know what I know to be true, What I need you to do, tell me another lie
Post n°114 pubblicato il 13 Ottobre 2006 da makeUcrazy
 http://s10.bitefight.it/c.php?uid=18925
Post n°113 pubblicato il 30 Luglio 2006 da makeUcrazy
 ...
Post n°112 pubblicato il 30 Luglio 2006 da makeUcrazy
 Che «aspetto» potrebbe avere una Mente Universale? Di questa Mente, Margenau afferma: "La sua conoscenza comprende non solo l'intero presente ma anche tutti gli eventi passati. Più o meno come il nostro pensiero può esplorare l'intero spazio e giungere a conoscerlo, così la Mente Universale può viaggiare avanti e indietro attraverso il tempo a volontà".
Se le nostre menti fanno parte di questa Mente Universale, anche loro, come essa, sono non localizzate nel tempo e nello spazio. Ma, se le cose stanno così, perché ci sentiamo così localizzati? Perché avvertiamo un senso così schiacciante del presente e un così pesante senso di limitazione a questo spazio immediato?
Perché ci sentiamo cosi individuali, imprigionati nei nostri corpi? Perché dovremmo essere cosi tormentati, come lo siamo stati per millenni, dal problema di scoprire se siamo dotati di una qualsiasi libertà di coscienza o se la nostra vita sia predeterminata?
Queste non sono caratteristiche che ci aspetteremmo di trovare in menti che fanno parte di una Mente Universale, non localizzata.
Margenau crede che in noi il senso della nostra universalità sia indebolito dalle limitazioni fisiche del corpo. Eppure queste limitazioni fisiche non sono assolute, e nell'intero corso della storia molte persone sono riuscite a superarle. Tutte le grandi tradizioni spirituali abbondano di prove del fatto che, se vengono seguite certe prescrizioni, la natura universale, non localizzata di una persona emerge.
Ma le limitazioni sono reali. Una delle più angosciose è il nostro modo rigido di percepire il tempo. Margenau usa la metafora di «fessura di tempo» per enfatizzare la nostra capacità di vedere solo una fetta piccolissima dell'intero panorama del tempo. Così come possiamo vedere soltanto una banda ristretta dell'intero spettro elettromagnetico che chiamiamo «luce», analogamente possiamo percepire solo un esiguo frammento del tempo, che chiamiamo «l'adesso».
Questa limitazione nella coscienza della totalità del tempo contribuisce al nostro senso di essere intrappolati e alla deriva nel tempo. di essere limitati a un solo arco di vita e di sentirci disperatamente mortali, destinati alla morte.
Un'altra grave limitazione che c'impedisce di usare le nostre menti in senso universale e non localistico è ciò che Margenau chiama il «muro personale».
Il muro personale «produce il senso prevalente d'isolamento individuale e ci dà un'identità oltre che un ego». Il peggiore dei suoi possibili effetti è quello di creare un senso d'isolamento e di solitudine, che può essere totalmente oppressivo e morboso, perfino mortale. Ma, come abbiamo visto abbondantemente nei capitoli precedenti, né la fessura di tempo né il muro personale sono assoluti. In alcune circostanze, molte delle quali possiamo imparare a controllare, essi possono diventare «più o meno opachi».
Oltre alla fessura di tempo e al muro personale, che inibiscono la nostra identificazione con la Mente Universale, c'è ancora un altro impedimento che influenza in modo cruciale il carattere della nostra condizione umana: il «muro stocastico». La parola «stocastico» deriva dal greco stochos, che designa un «obiettivo», uno «scopo» o una «congettura». Questo termine esprime il fatto che nella condizione umana sono insite casualità e incertezza. E chi può negarlo? Nessuno realmente vive la sua vita come se fosse fissa e determinata, neppure le persone che professano di credere nel determiniamo.
Margenau suggerisce che il motivo per cui le nostre vite ci sembrano essere permeate dall'incertezza è che il mondo al livello invisibile, silenzioso, subatomico è incerto; questa però non è una condizione miserabile: anzi, è vero il contrario. Infatti è proprio l'incertezza del mondo che permette perlomeno la possibilità del libero arbitrio. Oltre all'incertezza però è necessario un altro elemento: la scelta.
Quindi, sostiene Margenau, sono necessari due elementi perché la libertà umana sia una realtà: la scelta e la possibilità di agire. Per Margenau, non esistono limitazioni al più elevato livello della Mente: la Mente Universale non ha fessura di tempo, nessun muro personale; la sua conoscenza non è limitata da probabilità quantistiche ... la Mente Universale non ha bisogno di memoria, poiché tutte le cose e tutti i processi, passato, presente e futuro, sono da essa afferrabili
[...]
Stefano Calamita
---- stralcio interessante della rete ----
...chissà se Internet è la nostra Mente Universale...
Post n°111 pubblicato il 12 Giugno 2006 da makeUcrazy
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Inviato da: toorresa
il 25/03/2009 alle 08:16
Inviato da: lottergs
il 25/03/2009 alle 04:25
Inviato da: lottergs
il 24/03/2009 alle 18:36
Inviato da: lottergs
il 24/03/2009 alle 16:40
Inviato da: lottergs
il 24/03/2009 alle 16:40