Creato da loscrigno10 il 15/06/2009

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Briscola

Post n°139 pubblicato il 21 Ottobre 2009 da loscrigno10

Si sentiva l'odore del caffè mentre saliva sulla moka,il suo inconfondibile gorgogliare avvisava Bruno che il caffè era pronto.

Lui ne aveva approfittato per andare a farsi una doccia veloce,nonostante fosse ancora presto per prepararsi e andare a lavoro,ma di sicuro dopo una notte come quella precedente non sarebbe riuscito a prender sonno di nuovo con facilità, tanto valeva svegliarsi del tutto.

Anche sotto l'acqua della doccia che gli scorreva sul viso, gli capitò di pensare all'incubo della notte precedente , sembrava così simile alla pioggia del suo sogno. Ormai il caffè era salito,ne sentiva tutti gli aromi pervadere la casa...chiuse il getto dell'acqua,dopo averla messa per alcuni secondi completamente fredda per svegliarsi meglio.

Nonostante non avesse capelli lunghi scosse la testa come fosse stato uno di quei cani terranova che escono dall'acqua e bagnano tutto ciò che è attorno a loro.

L'accappatoio lo aveva messo a lavare,in mancanza di meglio prese un asciugamano e se lo cinse sui fianchi,uno sguardo veloce allo specchio...ed avvicinandosi con il viso scorse un altro capello bianco.

" La devo finire di fare sogni così stupidi altrimenti in meno di un anno li avrò tutti bianchi!" pensò.

Infilò un paio di ciabatte,le sue preferite,le aveva da una vita, nonostante fossero scollate da un lato e con un piccolo buco in punta, non se ne sarebbe mai separato,erano come la coperta di linus...gli davano sicurezza.

Si avviò verso la cucina, prese la caffettiera ed iniziò a versare il caffè fumante sulla tazzina mentre ancora qualche goccia d'acqua gli colava lungo il petto.

Si senti sfiorare le gambe,e d'istinto spostò la caffettiera mentre versava il caffè e leggermente si ustionò un dito;

" Ma porc...BRISCOLA scema di una gatta ti sembra questo il modo di farti viva!"

Briscola era una gattina minuta,con un visino piccolo e tondo,il pelo nero e corto,ed una piccola macchia bianca sotto al collo... dentro il suo viso due occhi enormi giallo oro che fissavano ogni gesto di Bruno come a ricordargli che era una certa "ora",inarcando il corpo e strusciando tra le sue gambe:"frrrrrrrrrr frrrrrrrrrr frrrrrrrrr ""Si si.. ho capito!e fammi bere il caffè almeno no?" "Meowww" " ok ho capito!"

Bruno poggiò la tazzina e si diresse verso il frigorifero.

Briscola lo seguì con gli occhi impazienti e speranzosi di scroccare un lauto pasto.

" Vediamo un po',pollo,anatra e salmone...bocconcini di coniglio." Sembrava un ristoratore che proponeva il menù ad un cliente.

Guardò Briscola nei suoi enormi occhioni gialli e poi capì... " Ahhh tu vuoi la specialità ?"

Briscola a quelle parole si sollevò su due zampe e gli conficcò gli artigli nelle gambe,dimostrandogli che aveva ragione. Bruno istintivamente spostò la gamba per allontanarla da lui.

" Aspetta mi stai graffiando sottospecie di fogna di un gatto! Ti mangeresti di tutto!" Rimise la testa dentro al frigorifero e ne tirò fuori un piccolo involucro di stagnola. Bruno adorava il pesce ed adorava tutto ciò che sapeva di mare,ogni tanto andava in pescheria e si comperava un po' di quei piccoli pesciolini da far fritti insemolati e dove mangeresti praticamente tutto.

Prese la ciotola di Briscola,aprì l'involucro di stagnola mentre la gattina era già con il muso tra le sue mani e gliene mise un paio. La guardava mangiarli con gusto ed avidamente nonostante avesse tutto il tempo che volesse per farlo.

Bruno la guardava,e pensò sorridendo mentre riprese a sorseggiare il suo caffè,che Briscola forse era l'unica femmina che lo aveva sempre e veramente capito

A lui piacevano i gatti,li preferiva ai cani...non tanto per una questione di estetica,infatti trovava anche i cani molto belli,specialmente i bastardini che incontrava per strada,quelli,frutto di un improbabile incrocio con chissà quali razze ma che dimostravano proprio un affetto unico. Già proprio l'affetto...qui stava il problema per Bruno! lui preferiva i gatti oltre che per la loro indipendenza anche per il loro orgoglio."Si vero,alcuni possono dire che i gatti son falsi e traditori,ma un gatto se lo tratti male ti manda a quel paese!"pensò ..." i cani invece,sono capaci di subire anche le umiliazioni più incredibili ma poi arrivano da te scodinzolando e facendoti le feste!" Cane e gatto... e si cara Briscola... sai credo saresti gelosa di una certa persona che ho incontrato." Disse Bruno, ridacchiando e guardandola negli occhioni gialli,Briscola alzò per un momento la testa dal piatto e mentre si leccava i baffi lo fissò. Briscola aveva finito il suo regale pasto ed era impegnata nella accurata attività di pulizia dei baffi con una zampa,intanto Bruno si era diretto nella camera da letto per vestirsi.

Nonostante fosse ancora presto,si vesti velocemente,voleva uscire da casa sua e da quell'incubo della notte precedente.

Non fece troppo caso a cosa mettersi,indossò qualcosa di comodo,un paio di jeans,una maglietta polo ed una felpa.

Si diresse verso la porta di casa e voltandosi,salutò Briscola." E non farmi trovare il solito topo morto nell'ingresso come regalo!" le disse sorridendo... infatti lei nonostante la stazza minuta era una cacciatrice fenomenale.

L'aria del mattino gli sferzava il viso,mentre si dirigeva a prendere la macchina per recarsi verso il posto di lavoro.

Fece per inserire le chiavi ed aprirla,quando guardò il suo orologio e pensò, che non sarebbe stato male visto che aveva tempo andare a lavoro in bicicletta,era da un po' che non lo faceva. Ripose le chiavi in tasca e si diresse verso il garage dove la custodiva.

Aprì la serranda basculante e la prese,una vecchia Mountain Bike ,ne aveva fatta di strada con quella ,escursioni,e anche cadute.

La bici ne portava ancora i segni di quei ruzzoloni.

Bruno li guardava uno ad uno ed era in grado di risalire con la mente ad ogni singola caduta ed alla sua dinamica.

Ci salì su ed iniziò a pedalare verso il posto di lavoro.

L'aria fresca del mattino gli pungeva il viso come se stesse ricevendo dei piccoli schiaffi, tuttavia la sensazione era piacevole.

Il fatto di non avere fretta gli permise di osservare tutto ciò che lo circondava,dettagli che prima gli sarebbero sembrati inutili...dettagli,come quei sandali..ricorrevano nella sua mente.

Non si era accorto che le sue gambe avevano iniziato a mulinare sulla bici e la sua velocità era aumentata... come se volesse arrivare prima a lavoro per poter andar via in anticipo,ed aspettare la serata,chissà,forse la avrebbe rivista...ecco un dettaglio che gli tornò alla mente...il profumo di Dora appena uscita dalla doccia,voleva scoprirne la fragranza.

 
 
 
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