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Creato da workingirl il 23/03/2010

Impermeabile

...alle parole

 

Kyliebomb

Post n°2638 pubblicato il 28 Maggio 2012 da workingirl

Kylie Minogue lancia il nuovo singolo "Timebomb" il cui video è apparso sui canali ufficiali in Rete della star. In forma smagliante e con un abito vedo non vedo che mostra le sue forme, Kylie festeggia con l'album "Best of Kylie Minogue" in uscita il 5 giugno un anno di celebrazioni per i 25 anni di carriera con oltre 60 milioni di dischi venduti nel mondo. La cantante presenterà dal vivo il brano domenica sera durante la semifinale inglese del programma “The Voice” e si esibirà il 4 giugno a Buckingham Palace per le celebrazioni del Giubileo di diamante della regina. Prossimo appuntamento sarà l’8 settembre, sempre a Londra (Hyde Park), quando la Minogue salirà sul palco del grande concerto Proms in the Park, diretta dall’orchestra della BBC.  Il video è stato girato il mese scorso a Londra, nel quartiere di Soho, generando il caos e la curiosità tra le vie affollate delle capitale inglese. Nel video il regista Christian Larson segue Kylie fasciata nei suoi leggendari hot pants tra i vicoli e le strade della città, club affollati e in mezzo a passanti sorpresi. (Fonte Tgcom.it)

 
 
 

Mr. Facebook battuto da Twitter

Post n°2637 pubblicato il 28 Maggio 2012 da workingirl

Il fondatore di Facebook è rimasto vittima della rete dei social network. Mark Zuckerberg è stato pizzicato in viaggio di nozze a Roma assieme alla sposina Priscilla Chen. A scovarli gli utenti di Twitter che hanno cinguettato la loro presenza a passeggio tra il Colosseo, la Cappella Sistina, i gradini di Piazza di Spagna e perfino a cena al ristorante del centro "Pierluigi". L'arrivo della coppia era previsto più avanti. Un turista polacco riesce addirittura a fotografare con il cellulare la coppia all'interno della Cappella Sistina. Nella foto, il giovanissimo miliardario è ripreso da dietro, con un paio di jeans, maglietta grigia e scarpe da ginnastica. La sua sposina con una maglietta grigia un po' più lunga, pantaloni rossi e borsa a tracolla. I due sembrano seguire una sorta di lezione di storia dell'arte da parte di un sacerdote.
La giornata è proseguita con una cena a base di pesce. Nello storico ristorante non lontano da Campo de' Fiori la coppia ha consumato catalana di gamberi, ostriche e carpaccio di pesce come antipasto, bombolotti all'aragosta per primo e pesce San Pietro alla cacciatora come secondo, il tutto accompagnato da un chardonnay Gaia e Rei. Mark e Priscilla sono apparsi molto sereni e contenti per una cena intima e romantica, nella migliore tradizione della "Dolce Vita". (Fonte Tgcom.it)

 
 
 

Morgan spatentato

Post n°2636 pubblicato il 28 Maggio 2012 da workingirl

 

Morgan, al secolo Marco Castoldi, è risultato positivo al test tossicologico. Circa un mese fa, il musicista e giudice di X Factor ha causato un incidente non grave nei pressi di Monza. E'stato portato per accertamenti in pronto soccorso ed è stato convinto dalla madre ad effettuare oltre il test dell'alcool anche quello anti droga. Quest'ultimo è risultato positivo anche nelle contro-analisi, e per questo gli è stata ritirata immediatamente la patente di guida. Questa notizia potrebbe metterlo nei guai con la sua ex compagna, Asia Argento, madre della figlia Anna Lou, se l'attrice decidesse di chiedere l'affidamento esclusivo. (Fonte Vanityfair.it)

 
 
 

L'amico coinquilino lo consiglia sull'abbigliamento...prima o dopo le preghiere???

Post n°2635 pubblicato il 28 Maggio 2012 da workingirl

I due vivono da vent'anni in una casa a Milano con i Memores Domini, laici ciellini. Siede in due Cda su nomina della Regione. È un piccolo insignificante appalto, «infilato» a pagina 20 di una delibera della giunta della Regione Lombardia del 18 gennaio scorso. Si dice che il servizio di «supporto al monitoraggio» per il programma dell'«Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea Spazio Alpino» è stato appaltato alla Soges di Torino per 25.960 euro in 4 anni. L'oggetto della commessa non è chiarissimo né importante. È più interessante chi se l'aggiudica. CONSULENZA - La Soges è un'azienda torinese di consulenza direzionale. Non ci sarebbe nulla da aggiungere se non fosse che è gestita (e posseduta al 50%) da uno dei più cari amici di Roberto Formigoni, Alberto Perego, 64 anni, convivente, compagno di capodanni, barche e viaggi, come ha raccontato Pierangelo Daccò. E se non fosse che quel mini appalto non è l'unico con la Regione. Ce ne sono altri, di ben altra entità.
Non è un giudizio sulla regolarità delle assegnazioni o sulla competenza della Soges, è un fatto: si finisce sempre lì quando si osserva da vicino l'attività degli amici del Celeste. Si finisce, cioè, in quella fitta foresta di affari e incarichi all'ombra della Regione. CONVIVENTE - Perego non è uno qualsiasi, lo sanno bene all'Istituto nazionale di genetica molecolare o alla società Sviluppo Fiera, entrambe partecipate dalla Regione che ha spedito l'amico di Formigoni in consiglio di amministrazione. Da vent'anni Perego vive con il governatore nella casa milanese di via Villani assieme a una manciata di Memores Domini, laici ciellini riuniti in un'associazione riconosciuta dalla Santa Sede nel 1988. Castità, povertà, obbedienza, dedizione totale a Dio vivendo nel mondo. PREGHIERE - Alla mattina presto pregano, per lavare i piatti fanno a turno, poi ognuno prende la strada dell'ufficio. Gli affari spesso li riuniscono e, come i moschettieri, sembrano dettati dal «tutti per uno, uno per tutti». «Sono tutti miei amici», dice a verbale Daccò, il mediatore amico di Formigoni che assieme al collega Antonio Simone, anch'egli storico amico del governatore, gestiva le relazioni (e i fondi neri) di alcune strutture sanitarie private (Maugeri, San Raffaele) con gli uffici della Regione.
Tutti amici, tutti in vacanza, paga Daccò. E con Formigoni non mancava mai Perego, nemmeno nel famoso Capodanno 2010/2011 a Saint Martin, quello del volo privato da 100 mila euro. Anzi erano intestati a lui, dice Daccò, i contratti fittizi (36.000 euro al mese) che giustificavano l'uso esclusivo di una barca, l'«Ojala», per quattro mesi nell'estate 2007. Daccò sostiene che per alcuni voli Formigoni abbia rimborsato i biglietti tramite Perego. Ma poi Formigoni avrà saldato il debito con Perego? AMICI E AFFARI - Si sa invece che il commercialista-memores ha «pagato» nel 2011 con una condanna in primo grado a 4 mesi (pena sospesa) la falsa testimonianza per aver negato ai pm la paternità (documentata) di un conto svizzero nell'inchiesta Oil for Food. A&A, Amici e Affari. La cerchia è quella ristretta, non sono conoscenti, sono amici di famiglia o addirittura condividono lo stesso tetto. Certo, un conto sono Daccò e Simone, entrambi in carcere e indagati, altra cosa Perego. Li unisce l'amicizia, li divide la legge. A Perego non viene contestato alcunché. La sua Soges, in comproprietà tramite Prime Area Group con un imprenditore di Verbania, è un attore di livello nella consulenza direzionale. Fattura circa 13 milioni, ha organismi internazionali tra i principali clienti, succursale in Romania, rapporti bancari consolidati con Unicredit e Credito Artigiano, un reticolo di controllate più o meno attive nel merchant banking, pubblicità, fiduciarie. Insomma consulenza a 360 gradi.  APPALTI - Con Ernst & Young nel 2009 si aggiudica un appalto a procedura aperta della Giunta regionale lombarda: 1,8 milioni per «servizi di supporto per la programmazione comunitaria». Il criterio era quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa ma ne arrivò solo una, quella di E&Y-Soges. Sempre la giunta della regione Lombardia aggiudicò a fine 2010 un altro appalto da 900.000 euro a E&Y-Soges per la programmazione comunitaria. Unica offerta, anche in questo caso, in una procedura negoziata senza gara con il criterio dell'offerta più vantaggiosa. E 900 mila euro era il valore totale stimato dell'appalto, tale quale il valore finale, cioè l'unica offerta che per forza era la più vantaggiosa. AMMINISTRATORE DELEGATO - Tra il Perego imprenditore e il Perego memores-amico c'è anche il Perego manager. L'Istituto nazionale di genetica molecolare (Ingm) è una fondazione no-profit di ricerca di nuove terapie e strumenti diagnostici per tumori e malattie autoimmuni. I membri del cda sono nominati dal Policlinico di Milano, dai ministero della Salute e degli Esteri, e dalla Regione Lombardia. L'amico di Formigoni da chi sarà stato indicato? Perego ha assunto la carica di amministratore delegato e «sta lavorando con buona volontà» dicono dall'interno. L'ente no-profit, nato grazie a una donazione da 20 milioni della famiglia Invernizzi, remunera la «buona volontà» di Perego con 130.000 euro annui. A&A, Amici e Affari. Daccò, Simone. Oppure Perego. E l'assessore alla Cultura (poi dimessosi), Massimo Buscemi, che incidentalmente era sposato con la figlia di Daccò? Qualche volta ci scappa anche il parente da inserire. Cose che capitano. Come l'assessore regionale alla Famiglia Giulio Boscagli, anche lui incidentalmente cognato di Formigoni.
Castità, obbedienza, povertà. Ma alla fine anche i memores tengono famiglia. (Fonte Mario Gerevini - Simona Ravizza per Corriere.it)

 
 
 

Palma annunciata per un film duro & puro

Post n°2634 pubblicato il 28 Maggio 2012 da workingirl

La Palma era annunciata, l’ha vinta, come da pronostici, il film duro e puro dell’austriaco Michael Haneke, cronaca dell’amore al tempo della malattia, fino alle conseguenze più estreme, la dolce morte per porre fine alla sofferenza. A Matteo Garrone, quattro anni dopo Gomorra , va il secondo riconoscimento in ordine di importanza, un Gran Premio per cui il presidente della giuria Nanni Moretti spende numerose parole di elogio: «Molti dei giurati, come me, sono stati colpiti dalla miscela di umorismo e dramma, dall’interpretazione del protagonista e dell’attrice che fa sua moglie, dal grande amore che il regista dimostra verso i propri attori, dalla capacità di rinnovare la tradizione della commedia all’italiana». Dall’affresco di Garrone, dipinto con la «pietas» di chi preferisce capire piuttosto che giudicare, ascoltare piuttosto che denunciare, viene fuori un’Italia dolente, piegata da decenni di tv commerciale, impoverita dal vuoto culturale. I modelli cui ispirarsi li offre solo la tv, insieme al sogno di migliorare la propria esistenza vincendo la gara di un gioco: «Il film - prosegue Moretti aveva delle trappole, poteva essere paternalistico e non lo è, poteva essere un’invettiva e non lo è». Su tutto spicca il tono di «grande umanità» della vicenda, una cifra che, dice Moretti, mancava ad altre opere in concorso: «Mi è venuta in mente una cosa che diceva Eduardo De Filippo: “chi cerca lo stile trova la morte, chi cerca la vita trova lo stile”». Per la seconda volta, dopo l’Orso d’oro a Cesare deve morire dei Taviani, succede che un festival internazionale riconosca il merito di attori detenuti. Dalla squadra degli italiani in festa, ieri sera, mancava il protagonista di Reality , Aniello Arena, in carcere a Volterra con condanna all’ergastolo.
Sui premi si è molto discusso, nessun riconoscimento è stato attribuito all’unanimità, e ieri sera, soprattutto su alcune decisioni, le reazioni sono state vivaci. Non a caso Moretti tiene a far sapere che l’assegnazione della Palma a Amour è stata preceduta dalo speciale apprezzamento per il lavoro degli attori, e infatti sul palcoscenico, insieme al regista, a prendere applausi, con buona parte della platea in piedi, ci sono Jean Louis Trintignant e Emmanuelle Riva. Secondo molti i premi per la recitazione dovevano andare a loro: «Ringrazio mia moglie che mi sopporta da 30 anni - dice Haneke a proposito di eutanasia -, il film illustra la promessa che ci siamo fatti, nel caso in cui dovessimo trovarci nella situazione in cui si trovano i miei due protagonisti». Sul verdetto non tutti sono d’accordo, in platea è partito anche qualche fischio all’annuncio del riconoscimento a Reality , ma il premio decisamente più discusso riguarda Carlos Reygadas, vincitore per la regia: «Grazie alla giuria per la libertà con cui mi ha premiato - commenta consapevole l’autore -, al pubblico che andrà a vedere il mio film e al mondo della stampa che ha continuato a maltrattarmi dal giorno della prima proiezione». Spiega Moretti: «Non so come la critica abbia giudicato il film, diciamo che, come accaduto per altri titoli, c’era una parte di giurati colpita dalla novità del linguaggio e dal coraggio con cui il regista si è preso i suoi rischi, e un’altra che non è entrata dentro il film». Entusiamo, invece, per Ken Loach, coerente come sempre, anche sul palcoscenico del Festival, quando dedica il suo premio per «The angels’ share» alle vittime della crisi economica: «Vorrei esprimere la mia solidarietà a tutti quelli che, in questo periodo di austerità particolarmente difficile, tengono duro e vanno avanti». Applauditissimo, e molto commosso, Mad Mikkelsen, protagonista di Jagten , storia tesa e avvincente di un uomo ingiustamente accusato di pedofilia: «La tensione che corre lungo tutto il film - dice il presidente Moretti - è merito del regista, ma anche dell’attore». Stupite, emozionate, imbranate, le due (premiate) interpreti di Au -delà des collines , storia d’amore lesbico di Cristian Mungiu, vincitore anche per la migliore sceneggiatura: «Scusate, siamo appena scese dall’aereo, grazie a Mungiu per il modo coraggioso di girare, dobbiamo tutto a lui».
Gli americani, come spesso accade ai Festival, restano vistosamente a mani vuote, nonostante lo spiegamento notevole di star e di storie. È la solita punizione per il cinema che non prende premi ma vince al botteghino? «Ci sono tanti film che il Palmares non ha considerato - ribatte Moretti -, mi sembra 16... Pensando ai film americani selezionati, faccio un’ipotesi e cioè che, forse, le cose sarebbero andate meglio se si fossero trovati film meno leccati e laccati, ma più rozzi e vitali. Comunque non sono contro il glamour e non ho il mito del basso costo».
Anche i francesi non vincono nulla, ma il 2012 è stato il loro anno, e va bene così: «Abbiamo fatto uno sforzo enorme per rappresentare tutte le sensibilità e per essere imparziali». Per i vincitori, a iniziare da Matteo Garrone e dal gruppo Fandango, capitanato dal produttore Domenico Procacci, la serata continua alla festa sotto il tendone dell’«Agora» e poi sulla spiaggia del Majestic. Sul senso dei premi e dell’edizione numero 65 si dibatterà ancora, il verdetto è la prova della difficile convivenza tra le diverse anime della rassegna, cinefilia, ma non solo, e comunque, di sicuro, un forte, marcato, effetto Nanni. (Fonte Fulvia Caprara per Lastampa.it)

 
 
 
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