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Ai correntisti della Veneto Banca

Post n°612 pubblicato il 06 Agosto 2015 da miglioriamo.vogogna
 

Come credo ormai tutti sapranno, è prossima la chiusura della filiale vogognese della Veneto Banca (Ex Banca Popolare di Intra)

Tutti i conti saranno automaticamente trasferiti a Pieve Vergonte oppure, su indicazione del titolare del conto corrente, su altra filiale della Veneto Banca.

Personalmente, nell'ambito del traferimento dei conti correnti gestiti dal sottoscritto, ho chiesto alla responsabile se a Vogogna sarà mantenuto almeno il servizio Bancomat (un po' come avveniva a Piedimulera prima del tentato furto di qualche anno fa).

La cosa non è, però, nè automatica nè garantita: personalmente suggerirei a tutti gli interessati (ed a Vogogna o anche a Premosello credo ve ne siano parecchi) di inviare una email alla propria filiale di riferimento, chiedendo di mantenere tale servizio.

Con una richiesta piuttosto estesa, vi sarà qualche possibilità in più.

 
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Il silenzio è d'oro

Post n°611 pubblicato il 11 Maggio 2015 da miglioriamo.vogogna
 
Foto di miglioriamo.vogogna

Da un po' di tempo ho smesso di scrivere sul Blog, e non è mancato qualche amico che mi ha chiesto il perchè, oppure che ha osservato come non sia giusto che io all'improvviso abbia smesso di scrivere.

Questo Blog è nato per supportare la mia attività di consigliere che si è chiusa lo scorso anno, prima di tutto: da allora ho ritenuto di sospendere anche la mia parallela attività di "critica" sull'operato politico amministrativo locale.

Per questo motivo ho smesso di scrivere. Non perchè io "me ne freghi", oppure sia rimasto male dell'andamento delle elezioni, oppure per altri motivi che mi sono stati riferiti.

Onestamente, ho sentito - e sento - solo la necessità di stare in silenzio.

Oggi viviamo in un sistema ove, grazie ad internet ed ai social network, è diventato facile per chiunque scrivere qualcosa, esternare il proprio pensiero, pubblicare le proprie opinioni, i propri giudizi, la propria critica. Anche e soprattutto quando non sono richieste.

Insomma: è facile "dire". Un po'  meno "fare". E' diventato forse ancora più difficile "ascoltare".

Se ho fatto un errore, ad esempio con questo Blog (e con la mia attività politica, in passato) è proprio stato quello di non "ascoltare" a sufficienza: è quello che oggi intendo fare.

Un errore che mi hanno anche rinfacciato in passato (...e mentre me lo rinfacciavano, mi parlavano "sopra"...).

E' l'errore principe di quella politica che tanto ho condannato e alla quale ho cercato, nel mio piccolo, di trovare un alternativa: parlare, imporsi, "farsi vedere". Quella politica che ha sempre un sacco di cose da dire, da fare, da proporre, da discutere, ma che poi, alla fine, non fa nulla...

Da critiche e da osservazioni, ho sentito questa necessità, ho capito che non tutto e per forza deve essere legato alla parola: non "vomitare" tutto su internet (troppo facile), bensì ascoltare, rimanendo in silenzio. Aiuta a riflettere.

Stare in silenzio è il cardine fondamentale del saper ascoltare: onestamente, non sono capace sia a parlare che ad ascoltare. Perchè quando parlo, alla fine, tolgo il tempo all'interlocutore. E se colui che ho di fronte (singolo o massa che sia) ascolta me, di sicuro perde molto di ciò che ha da dire. Quindi, parlando lo sminuisco. Se poi parlo addirittura troppo...

Oggi preferisco osservare, ascoltare e, soprattutto, non esternare opinioni. O, comunque, mi sforzo il più possibile per non farlo.

Mi serve per prendere fiato. Per prendere consapevolezza di ciò che mi ruota attorno. Per capire, sempre di più, anche il significato di quei "rumori di fondo" o di quelle voci che, spesso, quando si è presi dal voler dire qualcosa a tutti i costi, non si sentono. E quindi non si capiscono.

Questo serve a realizzare come non sia facile tacere, in particolare quando ascolti opinioni diverse dalle tue.

Perchè nel silenzio si ritrovano spazi e dimensioni nuovi, molto spesso anche difficili: non è facile stare composti e zitti di fronte a molte situazioni di vita. Soprattutto per persone come me, abituate comunque a dire la propria in ogni circostanza.

E dato che c'è da imparare dal silenzio, esso mi serve per imparare a migliorare.

E su questa strada vorrei continuare. Osservare ed ascoltare. In silenzio.

C'è sempre tempo per parlare, e, soprattutto per chi parla troppo, sempre di meno per imparare ad ascoltare (questo è l'insegnamento principe che mi hanno dato 15 anni di politica e di esperienza "sociale").

Ci sono bellissimi aforismi che mi affascinano, in proposito, e mi fanno riflettere:

Parlare bene ed eloquentemente è una gran bella arte, ma è parimenti grande quella di conoscere il momento giusto in cui smettere.
(Wolfgang Amadeus Mozart)

Guarda come la natura – gli alberi, i fiori, l’erba – cresce in silenzio; guarda le stelle, la luna, il sole muoversi in silenzio… Abbiamo bisogno di silenzio per riuscire a toccare le anime.
(Madre Teresa di Calcutta)

Il silenzio è attento a ogni suono e, appena lo ascolta, lo sottolinea
(Lorenzo Olivan)

Impara a metterti in contatto con il silenzio dentro di te e scoprirai che tutto in questa vita ha uno scopo.
(Elisabeth Kubler-Ross)

È silenzioso non chi ha le labbra cucite ma colui che, potendo parlare, non proferisce alcuna parola inutile.
(Mahatma Gandhi)

Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio.
(Anonimo)

In un atteggiamento di silenzio l’anima trova il percorso in una luce più chiara, e ciò che è sfuggente e ingannevole si risolve in un cristallo di chiarezza.
(Gandhi)

 

 

 
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Evento Natalizio del Comitato Progetto Territorio

Post n°610 pubblicato il 31 Ottobre 2014 da miglioriamo.vogogna
 

Positiva riunione ieri sera del Comitato Progetto Territorio di Vogogna.

Ottenuta la disponibilità da parte della Amministrazione Comunale all'uso del Castello Visconteo (cortili esterni), abbiamo deciso di organizzare un evento aggiuntivo a quelli già organizzati in paese, per ampliare l'offerta natalizia.

Il "nostro" (rigorosamente virgolettato in quanto tali eventi sono di e per tutti) evento si terrà nella giornata del 21 dicembre, domenica.

Nel corso delle prossime settimane daremo ampia informazione e pubblicità.

Abbiamo l'idea di creare una manifestazione semplice ma ricca di eventi, che sia finalizzata alle famiglie ed ai bambini che, sul territorio provinciale sicuramente avranno altre numerose proposte in quei giorni, ma che, a Vogogna, potranno trovare nella ambientazione suggestiva del Castello un motivo in più per passare in allegria un po' di ore.

E, cosa non da poco conto, un evento che abbiamo deciso dovrà essere ad ingresso libero (eventualmente, per copertura spese, chiederemo una offerta).

Si svolgerà nei cortili esterni, con il fulcro nella parte alta, dove vi saranno gli intrattenimento e soprattutto sarà possibile, per i bambini, conoscere l'Elfo di Babbo Natale, che illustrerà loro cosa fa Babbo Natale durante l'anno.

Ovviamente sarà presente anche Babbo Natale, quello vero (!!), che accoglierà i bambini e passerà piacevoli momenti con loro!

Il Comitato auspica di poter creare qualcosa di piacevole, da ripetersi negli anni futuri, che possa attirare l'attenzione e quindi divertire tutti i bambini.

Che alla fine, in quei giorni, con il loro entusiasmo e la loro gioia, riescono a "contagiare" anche noi adulti, facendoci per un attimo dimenticare la pesantezza di un anno che andremo a lasciarci alle spalle.

 

 
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La Federazione

Post n°609 pubblicato il 16 Ottobre 2014 da miglioriamo.vogogna
 

Da qualche tempo, assieme ad alcune persone sparse un po' in tutta Italia (da Alessandria a Verona, da Pistoia a Pienza) ed addirittura in Nuova Zelanda, sto collaborando a diffondere alcune idee ed alcuni concetti, che possano permettere di meglio "capire" quale possa essere, oggi, una soluzione ottimale ai problemi del nostro paese. Questo è il messaggio che cerchiamo di diffondere: http://issuu.com/progetto/docs/la_federazione

Problemi che sono tutti politici, in quanto è proprio nella politica che originano le scelte sbagliate, che stanno facendo deragliare il Paese.

Noi non crediamo che Renzi rappresenti una soluzione, anzi: riteniamo che egli sia la continuazione, con altri toni, modi e metodi, di quel modo di "ragionare" che ci ha condotti proprio al "problema".

Proprio in questi giorni, l'esempio della politica renziana: le province, che egli aveva decantato di "aver eliminato" sono state confermate con il voto! Lo avrete letto sui giornali... E cosa c'è stato di tanto grave? Dopo le Unioni dei Comuni, oggi, con la politica renziana, anche Senato e Province diventano una "cosa della politica": consiglieri e presidenti eletti direttamente dai partiti.

Pertanto: Legge Elettorale peggiore del porcellum, che impone al cittadino chi deve andare in parlamento (scelta praticamente azzerata), Senato, Unioni e Province di nominati e, notizia di questi giorni, l'intenzione di spingere (togliendo loro risorse) gli Enti Locali verso la fusione (perdendo la municipalità, perderemo la storia, perderemo i valori di riferimento dei cittadini, la possibilità di contare qualcosa come persone, e consegneremo sempre di più le scelte in mano a pochi...).

A qualcuno di noi è stato chiesto se volevamo entrare in Europa? No, ci viene presentata come la "soluzione" (e intanto mi pare crei solo problemi...). Ci è stato chiesto se volevamo abolire il Senato? Ci è stato chiesto se volevamo l'Unione Montana? Ci è stato chiesto se volevamo abolire o ridefinire le province? NO!

Ci è mai stato chiesto quali scelte prendere e, di conseguenza, come e quanto pagare? NO!

Riflettiamoci oggi, invece di infilare la testa sotto il cuscino. E iniziamo a pretendere di incidere direttamente sulle scelte, quelle che contano veramente (stando ben attenti ai "contentini" che a nulla portano).

 

 
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Il mondo finirà di sabato mattina

Post n°608 pubblicato il 04 Ottobre 2014 da miglioriamo.vogogna
 

Da qualche tempo, il sabato mattina, la domanda che mi pongo è sempre la stessa.

Continuo a chiedermi se, a questo mondo, "vanno bene" le persone che cercano di impegnarsi per un qualcosa di migliore, che stanno alle regole, che vivono con un certo senso civico, oppure quelle che se ne sbattono di tutto, pensando solo a se stesse.

Dopo una settimana in cui, quotidianamente, ligio alle regole (del buon senso prima ancora di quelle imposte dalle normative), procedo con la raccolta differenziata presso la mia abitazione, depositando nel luogo laddove anche altri mettono i loro bidoni, giornalmente, i vari materiali secondo il calendario, arriva il sabato.

Raccolta dell'indiferenziato. Il "nero", insomma.

Bene (o male...). La settimana i miei bidoni rimangono soli e tristi in quello spiazzo. Il sabato mattina, il mio (misero) sacco dell'indifferenziata, invece, vede la tronfia compagnia di due enormi sacchi, che raccolgono in essi anche tutta la maleducazione di chi li depone.

Anche la risposta alla mia domanda è sempre la stessa: continuerò a comportarmi con senso civico e rispetto delle regole, insegnandolo ai miei figli.

Continuerò a tagliare l'erba sulla parte comunale anche per coloro che transitano su quella strada e fanno finta di nulla, e per il comune che non arriva.

Continuerò a dare un minimo di contributo positivo nel contesto in cui vivo, con quello spirito di chi crede che, se tutti impiegassimo un attimo del nostro tempo per il bene comune, vivremmo meglio.

Le Istituzioni ci sono, oggi, solo quali sedi di rappresentanza politica nonchè centri di raccolta delle imposte e tasse. E, ovviamente, per la raccolta dei proventi delle sanzioni.

Dove sono per l'educazione civica delle persone? E' smarrito il senso principe dell'amministrare: ormai è solo una questione economica.

Ma senza morale, senza senso civico, non c'è denaro che tenga.

(Il sabato mattina penso, anche, che certe persone hanno dei figli. E qui, però, cerco di non pormi troppe domande).

 
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