Creato da miglioriamo.vogogna il 14/05/2007
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La Federazione

Post n°609 pubblicato il 16 Ottobre 2014 da miglioriamo.vogogna
 

Da qualche tempo, assieme ad alcune persone sparse un po' in tutta Italia (da Alessandria a Verona, da Pistoia a Pienza) ed addirittura in Nuova Zelanda, sto collaborando a diffondere alcune idee ed alcuni concetti, che possano permettere di meglio "capire" quale possa essere, oggi, una soluzione ottimale ai problemi del nostro paese. Questo è il messaggio che cerchiamo di diffondere: http://issuu.com/progetto/docs/la_federazione

Problemi che sono tutti politici, in quanto è proprio nella politica che originano le scelte sbagliate, che stanno facendo deragliare il Paese.

Noi non crediamo che Renzi rappresenti una soluzione, anzi: riteniamo che egli sia la continuazione, con altri toni, modi e metodi, di quel modo di "ragionare" che ci ha condotti proprio al "problema".

Proprio in questi giorni, l'esempio della politica renziana: le province, che egli aveva decantato di "aver eliminato" sono state confermate con il voto! Lo avrete letto sui giornali... E cosa c'è stato di tanto grave? Dopo le Unioni dei Comuni, oggi, con la politica renziana, anche Senato e Province diventano una "cosa della politica": consiglieri e presidenti eletti direttamente dai partiti.

Pertanto: Legge Elettorale peggiore del porcellum, che impone al cittadino chi deve andare in parlamento (scelta praticamente azzerata), Senato, Unioni e Province di nominati e, notizia di questi giorni, l'intenzione di spingere (togliendo loro risorse) gli Enti Locali verso la fusione (perdendo la municipalità, perderemo la storia, perderemo i valori di riferimento dei cittadini, la possibilità di contare qualcosa come persone, e consegneremo sempre di più le scelte in mano a pochi...).

A qualcuno di noi è stato chiesto se volevamo entrare in Europa? No, ci viene presentata come la "soluzione" (e intanto mi pare crei solo problemi...). Ci è stato chiesto se volevamo abolire il Senato? Ci è stato chiesto se volevamo l'Unione Montana? Ci è stato chiesto se volevamo abolire o ridefinire le province? NO!

Ci è mai stato chiesto quali scelte prendere e, di conseguenza, come e quanto pagare? NO!

Riflettiamoci oggi, invece di infilare la testa sotto il cuscino. E iniziamo a pretendere di incidere direttamente sulle scelte, quelle che contano veramente (stando ben attenti ai "contentini" che a nulla portano).

 

 
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Il mondo finirÓ di sabato mattina

Post n°608 pubblicato il 04 Ottobre 2014 da miglioriamo.vogogna
 

Da qualche tempo, il sabato mattina, la domanda che mi pongo è sempre la stessa.

Continuo a chiedermi se, a questo mondo, "vanno bene" le persone che cercano di impegnarsi per un qualcosa di migliore, che stanno alle regole, che vivono con un certo senso civico, oppure quelle che se ne sbattono di tutto, pensando solo a se stesse.

Dopo una settimana in cui, quotidianamente, ligio alle regole (del buon senso prima ancora di quelle imposte dalle normative), procedo con la raccolta differenziata presso la mia abitazione, depositando nel luogo laddove anche altri mettono i loro bidoni, giornalmente, i vari materiali secondo il calendario, arriva il sabato.

Raccolta dell'indiferenziato. Il "nero", insomma.

Bene (o male...). La settimana i miei bidoni rimangono soli e tristi in quello spiazzo. Il sabato mattina, il mio (misero) sacco dell'indifferenziata, invece, vede la tronfia compagnia di due enormi sacchi, che raccolgono in essi anche tutta la maleducazione di chi li depone.

Anche la risposta alla mia domanda è sempre la stessa: continuerò a comportarmi con senso civico e rispetto delle regole, insegnandolo ai miei figli.

Continuerò a tagliare l'erba sulla parte comunale anche per coloro che transitano su quella strada e fanno finta di nulla, e per il comune che non arriva.

Continuerò a dare un minimo di contributo positivo nel contesto in cui vivo, con quello spirito di chi crede che, se tutti impiegassimo un attimo del nostro tempo per il bene comune, vivremmo meglio.

Le Istituzioni ci sono, oggi, solo quali sedi di rappresentanza politica nonchè centri di raccolta delle imposte e tasse. E, ovviamente, per la raccolta dei proventi delle sanzioni.

Dove sono per l'educazione civica delle persone? E' smarrito il senso principe dell'amministrare: ormai è solo una questione economica.

Ma senza morale, senza senso civico, non c'è denaro che tenga.

(Il sabato mattina penso, anche, che certe persone hanno dei figli. E qui, però, cerco di non pormi troppe domande).

 
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Il Federalismo questo sconosciuto

Post n°607 pubblicato il 29 Settembre 2014 da miglioriamo.vogogna
 
Foto di miglioriamo.vogogna

L'Amico Paolo Bonacchi ha creato questo libretto "I grandi del Federalismo".

Cos'è il Federalismo? "E' una forma di governo della Comunità locale e nazionale fondata sulla coerenza fra le leggi prodotte dalla ragione con le leggi conosciute in Natura"..."che si fonda sulla sovranità degli individui come Diritto naturale inviolabile, inalienabile e imprescrittibile, di partecipare al governo della propria Comunità locale e nazionale".

Una lettura veloce, interessante, che consiglio a tutti.

Ecco il libretto, cliccate qui: http://issuu.com/progetto/docs/i_grandi_del_federalismo

 

 
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Dimissioni. Grazie a tutti.

Post n°606 pubblicato il 10 Giugno 2014 da miglioriamo.vogogna
 

Questo il documento di cui ho dato lettura, nel mio ultimo Consiglio Comunale, ieri sera.

 

Approfitto di questo Odg per un mio intervento e rubo due minuti.

Per annunciare le mie dimissioni, a decorrere dal termine del Consiglio Comunale di questa sera.

Ritengo che dopo 3 mandati, 15 anni, sia giunta l'ora di lasciare il posto ad altri: oltretutto, le recenti normative hanno ridotto il numero dei Consiglieri, pertanto trovo oggi corretto che altre persone, nuove in questo ambiente, facciano questa esperienza. E quindi mi pare giusto che sia io a “liberare” un posto.

In coerenza anche alla mia idea politica: vale il gruppo, sempre. So che da questo gruppo potranno emergere persone dotate di capacità, serietà e valore, in grado di apportare un positivo contributo ai lavori di questo Consiglio Comunale. E' giusto che le persone che si avvicinano alla vita politico/amministrativa di un piccolo Comune abbiano spazio e possibilità di fare questa esperienza. Da qui, la mia decisione.

Ho ritenuto di accettare la carica e presenziare questa sera, per un fatto simbolico: ci tenevo fosse chiaro che il mio non vuole essere un rifiuto del ruolo di cui mi ha investito parte della Comunità vogognese, bensì solo, come prima ho detto, volontà di lasciare il posto ad altri.

Anzi, lo lascio con non poco dispiacere. Ho sempre cercato di dare, nel limite delle mie capacità e possibilità, il mio contributo, cercando di interpretare il compito con serietà e impegno. Ed è stato un ruolo che mi è molto piaciuto e che mi ha appassionato. In cui mi sono trovato bene.

Ringrazio quindi i cittadini di Vogogna, tutti, sia per il sostegno che, comunque, per il rispetto. I dipendenti e funzionari comunali con cui ho collaborato in questi anni. Tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione. In particolare Stefania Napoli, Maurizio Savaglio, Franca Iacopino e Pietro Barone.

Ringrazio tutto il gruppo di “Partiamo da Noi” per avermi dato dimostrazione che c'è ancora interesse per la “cosa pubblica”, che ci sono persone che hanno ancora voglia di impegnarsi.

Sono sicuro che Manuela, Luciano e Alberto, che prenderà il mio posto, riusciranno ad interpretare correttamente il loro ruolo istituzionale. A loro auguro un buon lavoro.

Ricordo loro anche che, quello dell'opposizione, è un ruolo difficile ma importante.

Opposizione non significa certo differire sempre o per principio. Significa dare apporto e supporto con nuove idee, esprimere differenti punti di vista. Deve essere un lavoro di critica, non solo negativa, ma anche di sprone. Poi di controllo, di ascolto e di informazione. Occorre pensare che questo ruolo, sempre più defilato e difficile in tempi di “larghe intese” e di modifiche istituzionali che tolgono troppe persone e spazi, deve avere sempre e comunque una propria forza ed autonomia. Deve esistere!

Sta nelle persone che lo interpretano, pertanto, difenderne il rilievo e l'importanza e valorizzarne l'azione!

Infine auspico, da oggi, di poter riprendere la vita da normale cittadino, senza dovermi confrontare quotidianamente con il ruolo che ho occupato in questi anni, che purtroppo talvolta mi ha anche creato qualche difficoltà. Anche e soprattutto nella mia professione.

Ho intenzione di dedicarmi alle attività del Comitato Progetto Territorio di cui faccio parte, pertanto sarà occasione, di sicuro, di “incrocio” con le attività di questo Consiglio Comunale.

Con l'animo di dare, sebbene in un ambito differente, un contributo comunque positivo alla Comunità Vogognese.

Grazie.

Vogogna, 9 giugno 2014                                             Fabio Iacopino

 

 
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Consiglio Comunale lunedi

Post n°605 pubblicato il 04 Giugno 2014 da miglioriamo.vogogna
 

Lunedi 9 giugno alle ore 20,30 presso Palazzo Pretorio si terrà il Consiglio Comunale.

Ci sarà la convalida dei consiglieri eletti, le eventuali surrogazioni, poi il giuramento del Sindaco a la nomina dei componenti della Giunta (per altro già anticipati con atto del Sindaco nei giorni scorsi).

Dopodichè sarà formalizzata la costituzione dei gruppi consigliari con la designazione di capigruppo.

Quindi nomina commissione elettorale comunale e rappresentanti in seno all'Unione Montana delle Valli dell'Ossola.

Insomma: si riparte.

Auspico con maggior attenzione da parte dei vogognesi, soprattutto quelli soliti a dar consigli su come ci si debba comportare in Consiglio Comunale oppure dar pareri su quelle che sono le azioni della opposizione, senza però mai prender parte ad una seduta.

All'Opposizione con me ci saranno Manuela Martinelli e Luciano Spadone. Due volti nuovi, capaci, seri, impegnati.

Qualche volto nuovo anche in maggioranza.

Credo che, archiviata ogni polemica o pettegolezzo sul voto (che ancora mi tocca udire in paese, segno che le chiacchiere da bar interessano più, purtroppo, delle cose vere e importanti), sia importante ora che, ciascuno nel rispetto del proprio ruolo e di quello altrui, tutti gli eletti si impegnino per lavorare e/o garantire il proseguo di proficuo lavoro nell'interesse di tutta la popolazione.

A mio avviso, uno degli obiettivi principali dovrà essere il recupero dell'elettorato: una percentuale bassina per una elezione amministrativa comunale, con una perdita del 7% per un totale di circa 452 persone che non hanno esercitato il diritto di voto (nel 2009 erano 342). Non sono percentuali a livello dei dati nazionali, per fortuna, ma in ogni caso il continuo e progressivo calo dei votanti deve essere combattuto partendo prima di tutto dalle nostre piccole realtà.

Un amministratore, un politico, non dovrebbe mai ignorare il calo dei votanti. Invece, purtroppo, spesso avviene, anche e soprattutto a livello nazionale: si esaltano i dati dei vincitori (l'altra volta il CDX stavolta il CSX) come fossero dati assoluti, senza voler rendersi conto, invece, che una buona fetta della popolazione non partecipa. Si disinteressa. E' stanca. Non ci crede più.

Buon lavoro a tutti!

 
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