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La (S)profonda riorganizzazione degli uffici

Post n°500 pubblicato il 19 Gennaio 2012 da miglioriamo.vogogna
 

Sicuramente chi segue questo blog fin dal principio, si ricorderà come, nello scorso mandato, spesso abbiamo parlato di "(S)profonda riorganizzazione degli uffici" per ironizzare sul fatto che, nel giro di pochissimo tempo, ci fu un vorticoso turbinare di dipendenti, con numerosi segretari comunali incaricati, mobilità, partenze ed arrivi, che l'allora sindaco tentava di giustificare come una profonda riorganizzazione in atto...

Ebbene, oggi non siamo a quei livelli, però ci sono alcune situazioni che non permettono alla macchina amministrativa vogognese di funzionare a dovere.

Nelle scorse settimane abbiamo assistito al cambio presso l'Ufficio Tributi, che ha visto la Dott.ssa Crosa Lenz Michela partire per altro ufficio sostituita dalla Dott.ssa Elettra Paolini.

Poi ancora, più recentemente, anche la polizia municipale, composta di 1 unica persona, il vigile Roberto Soccin, ha visto la chiusura temporanea del servizio  (fino ad un nuovo arrivo o fino ad una gestione associata con altri comuni) in quanto Roberto ha preferito il trasferimento a Stresa per motivi professionali.

Approfitto per salutare nuovamente Michela e Roberto e per augurare alla Dott.ssa Paolini un buon lavoro.

Quanto sopra, se nell'uffcio tributi una continuità è stata comunque garantita (non poteva esser altrimenti!) per la polizia municipale si deve nuovamente ripartire da capo, dopo che, anche nel recente passato, si erano assunti tutta una serie di provvediementi che sembravano rivolti ad una certa stabilità e continuità per il futuro.

Ma la situazione più grave, e ci sia permesso, più assurda, riguarda l'ufficio tecnico.

Ho già affrontato con il Sindaco negli scorsi mesi la questione, dopo avergli scritto più volte e ribadito verbalmente come tale ufficio versi da troppo tempo in condizioni di precarietà funzionale che, di certo, comportano l'impossibilità per il vogognese di ricevere adeguato servizio.

Il controsenso inizia da qui: 4 responsabili del servizio (Assessore Barba per i Servizi Manutentivi, Assessore Dotta per viabilità e trasporti, Assessore De Regibus per opere pubbliche ed edilizia scolastica, Sindaco per tutte le altre competenze, tra cui edilizia privata, sportello unico attività produttive ed urbanistica) per 3 persone in ufficio (da inizio anno solo 2) tutte a tempo ridotto (Geom. Pozzi con incarico part time, Geom Guglielminpietro, libera professionista, incaricata per qualche ora settimanale ed in precedenza, fino al 31.12.11, Geom Giorgi per 1 pomeriggio a settimana, talvolta due). Il personale di ufficio, coordina anche il personale impiegato sul territorio e quindi la gestione del patrimonio comunale.

Il discorso del Geom. Giorgi merita un appunto particolare: era responsabile del servizio, poi revocato per la scelta di avere le responsabilità in capo agli amministratori (e fino qui, libera scelta della maggioranza). In alcune occasioni, nonostante egli fosse comunque dipendente del Comune di Vogogna e quindi impiegato a tempo pieno, mi trovai a confrontarmi sia con lui che con il sindaco, riscontrando una certa difficoltà che egli incontrava nel gestire tutto il lavoro (forse, anche per questo, fu incaricata una geometra esterna).

Dopo alcuni mesi, il Geom. Giorgi si è trasferito a Varzo, ove mi pare sia divenuto Responsabile del Servizio: l'Amministrazione, in una logica che doveva essere di continuità in un passaggio di consegne ottimanle, ha continuato a ricevere le prestazioni professionali dello stesso fino al 31 dicembre scorso. Ma con due sostanziali problemi: prima di tutto il geometra non poteva certo mantenere lo stesso livello "produttivo" di prima, avendo assunto un incarico di poche ore settimanali; in secondo luogo, poi, avrebbe dovuto affiancarsi alla figura che (da inizio di quest'anno) sarebbe stata poi chiamata a sostituirlo. Giorgi, ricordiamo, è stato comunque alle dipendenze del nostro comune per una decina di anni, quindi, indubbiamente, è anche una memoria storica importante.

Per non far inutili e generiche critiche politiche, che a nulla servono ed a nulla portano, preciso che, da quanto mi è dato di conoscere, c'è stata una recente attivazione da parte della Amministrazione al fine di individuare il sostituto (anche il sottoscritto a provato a contattare figure tecniche che però non hanno ritenuto di doversi proporre per Vogogna). Se mi è permessa, però, una critica obiettiva, visto anche il tempo trascorso da quando ho segnalato i primi disagi del settore tecnico comunale, si poteva e doveva partire prima!

Oggi ci sono pratiche che giacciono negli uffici da troppo tempo, tipo permessi di allaccio alla rete Telecom che, come avviene in tutti i comuni, dovrebbero essere "pratichine" da sbrigare davvero in un tempo esiguo...

Auspichiamo quindi che l'Amministrazione risolva quanto prima questa situazione, arrivando, finalmente, a normalizzare l'apparato dei dipendenti e quindi la tempistica di risposta ai vogognesi, particolarmente su questo ufficio.

La nostra parte l'abbiamo fatta tentando di essere sempre comprensibili sui ritardi: ma certo è che, questa situazione non può sempre e solamente poggiare sulla comprensione di utenti, cittadini, consiglieri, ma deve essere prontamente risolta.

 
 
 

Tessenderlo-Megolo: positivo incontro

Post n°499 pubblicato il 14 Gennaio 2012 da miglioriamo.vogogna
 

Come avevo annunciato ieri pomeriggio ho avuto un informale incontro con un importante rappresentante istituzionale del nostro territorio, che mi ha invitato a colloquiare dopo aver letto della posizione assunta dal nostro gruppo nel merito della vicenda Centrale di Megolo - Tessenderlo.

Avevamo già ricevuto apprezzamenti da lavoratori e sindacati, ieri siamo stati ringraziati nuovamente per il nostro atteggiamento ed il nostro pensiero.

Le istituzioni locali hanno compreso, e ne siamo lieti, che la nostra posizione è stata chiaramente a favore di una assoluta necessità di stemperare i toni.

Avevamo infatti chiesto alla maggioranza di procedere con un profilo basso nei toni ma alto nei contenuti, nella direzione di instaurare un tavolo di trattativa con l'Azienda (e assieme al Comune di Pieve Vergonte) onde poter favorire l'interesse dei Comuni "rivieraschi" senza rischiare di intaccare il già precario equilibrio su cui oggi vive il mondo della produzione industriale rischiando pertanto di crerare  negative ripercussioni sul piano occupazionale.

Siamo convinti che in questa fase (e pare che gli sviluppi ci stiano dando ragione, si legga anche il post precedente) sarà possibile ottenere comunque un risultato buono per le amministrazioni, che pur devono tutelare il territorio e l'interesse dei cittadini che lo vivono, ma che questo risultato arriverà certamente - per poter esser buono per tutti, anche per i cittadini che in Tessenderlo lavorano - anche senza dover ricorrere alle carte bollate.

Ho ottenuto qualche rassicurazione e qualche informazione in più, che mi fanno ben sperare: purtroppo la congiunzione economica mondiale rende il discorso produttivo di Tessenderlo (con tutte le riconversioni impiantische necessarie nel prossimo futuro) non certamente facile. In questo momento non dobbiamo diventare, noi governanti del territorio, il soggetto che possa creare ulteriori condizioni critiche in grado di incidere negativamente: anzi, al contrario, deve emergere un chiaro impegno a favorire il più possibile il rilancio del sito industriale.

Tant'è che ieri, alla fine, abbiamo discusso brevemente anche della prossima bonifica dell'area ex Rumianca: un'ulteriore passo che vedrà Vogogna protagonista nelle scelte del nostro futuro. Come giustamente ha ricordato Amelia Alberti di Legambiente in questi giorni, oltre alle tematiche in discussione in questo periodo, permane alta l'attenzione sotto il profilo ambientale: sarà il passo immediatamente successivo, ora era importante dedicare un po' di attenzione ad altre fasi della vita di questa struttura.

Auspichiamo quindi, e non solo il sottoscritto o il nostro gruppo ma a questo punto anche le Istituzioni territoriali, che il protagonismo che dovrà emergere sia quello puro, positivo, forte di tutto il territorio in cui viviamo, e non quello delle singole persone che lo rappresentano, affinchè ci siano concrete possibilità di impostare il futuro con molte perplessità in meno e qualche certezza in più.

L'occupazione garantita. Un ambiente più sano. Qualche introito per le casse comunali.

 
 
 

Centrale di Megolo, si prosegue bene?

Post n°498 pubblicato il 12 Gennaio 2012 da miglioriamo.vogogna
 

E' di ieri un Comunicato Stampa congiunto della nostra Amministrazione con quella di Pieve Vergonte e la Direzione Tessenderlo nel merito della vicenda legata alla produzione di energia elettrica dalla Centrale di Megolo a servizio del sito produttivo Tessenderlo.

Non emerge ancora una soluzione definitiva, ma al momento esprimiamo un vivo compiacimento per il fatto che, come da noi invitato ed auspicato in precedenza, pare si stia proseguendo nella direzione giusta, ovvero nel dialogo tra azienda e Comuni limitrofi, al fine di trovare un equo accordo che soddisfi tutte le parti in gioco, e soprattutto (per quanto ci preme) con ricadute il più positive possibili in tema occupazionale!

Il comunicato stampa congiunto e l'impegno che ne emerge di approfondire e continuare a lavorare sul tema, ci fa ben sperare.

Intanto sono convocato in un importante incontro istituzionale, di cui eventualmente renderò conto nei prossimi giorni, per essere sentito sul tema: non che la mia posizione sia importante nè decisiva, anzi, ma è uno di quei tanti incontri (personali e telefonici) a cui siamo stati chiamati e nei quali continueremo a sostenere la nostra posizione, sia in merito a questa tematica sia in generale: siamo parte di una Pubblica Amministrazione, abbiamo un ruolo Istituzionale importante (siamo Consiglieri Comunali) continuiamo e continueremo - e lo ribadirò venerdì - a favorire ed a impegnarci per un profilo "basso" nei toni ma "alto" nei contenuti, affinchè questa fase di emergenza (o di crisi) che stiamo vivendo possa essere gestita dai nostri Comuni adeguatamente, rispettando il ruolo di primo piano che essi devono avere nell'adoperarsi per garantire un futuro al nostro territorio.

E, soprattutto, lo ribadiamo fermamente (trovo sostegno da tutto il mio gruppo consigliare), con assoluta priorità - in questo particolare momento - alla tutela dei lavoratori e della occupazione in generale.

 
 
 

Tessenderlo e Centrale di Megolo. La nostra posizione.

Post n°497 pubblicato il 03 Gennaio 2012 da miglioriamo.vogogna
 

Nello scorso Consiglio Comunale del 30 dicembre, un OdG importante ha riguardato il discorso della Centrale idroelettrica di Megolo.

In due parole, la Centrale di Megolo fu costruita come alimentazione energetica della fabbrica ex Rumianca (ora Tessenderlo), in modo tale che l'energia ivi prodotta servisse al funzionamento degli impianti (con ovvia conseguente convenienza produttiva).

La precedente concessione, rilasciata in periodo immediatamente precedente la seconda guerra mondiale, ebbe una durata (prorogata con decreto Bersani) fino al 31.12.2010.

La Provincia del VCO, nell'ambito di competenze ad essa affidate dalla normativa, ha poi deciso di prorogare tale concessione senza interessare, nel merito, i comuni "rivieraschi" ovvero Vogogna (l'opera di presa è presso la Diga di Prata) e Pieve Vergonte.

L'Amministrazione comunale di Vogogna, pertanto, contestando la decisione assunta dalla Provincia nonchè il fatto di non essere stata coinvolta, ha convocato il Consiglio Comunale per esprimere un indirizzo, volto sostanzialmente al recupero di quelle somme "dovute" ai Comuni rivieraschi, proprio in base anche a quanto stabilito dalla Concessione originaria.

La nostra posizione: si comprendono le motivazioni che hanno portato la maggioranza ad esprimersi compatta a favore del recupero di queste somme e quindi a contestare la procedura autorizzativa messa in atto dalla Provincia. Ma oggi, pur comprendendo tali motivazioni, non ce la siamo sentita di prendere una posizione favorevole, votando contro all'OdG proposto.

E ne spieghiamo i motivi.

Nei giorni antecedenti il Consiglio Comunale siamo stati contattati da Sindacati ma soprattutto dai lavoratori del sito Tessenderlo (che impiega, tra assunti ed indotto, circa 200 persone), molto preoccupati.

Si sa che in Italia, oggi, una delle condizioni negative che fa fuggire all'estero le Imprese produttive sta proprio nell'elevato costo energetico per alimentare le produzioni: i lavoratori Tessenderlo temono che questa posizione del Comune di Vogogna possa far ravvedere l'azienda che negli ultimi anni, dopo forse addirittura una minaccia di chiusura del sito produttivo avuta in passato, ha deciso di mantenere la produzione a Pieve Vergonte (che a quanto ci è dato di sapere, è anche abbastanza di "nicchia" per il settore).

Pertanto, dato il particolare e difficile momento che sta attraversando il nostro Paese, e che proprio nell'occupazione industriale vede l'apice delle sue difficoltà, abbiamo ritenuto che sia necessario oggi il mantenimento di un "basso profilo", chiedendo alla Amministrazione di continuare a trattare con l'Azienda (è previsto un incontro ancora il 10 di gennaio) al fine di trovare soluzioni idonee e soddisfacenti per ambo le parti, e che tutelino in primis le maestranze!

Riteniamo che su questa questione non siano tanto importanti le casse comunali, quanto deve esserlo invece il futuro dei lavoratori e delle loro famiglie (i vogognesi che lavorano in Tessenderlo sono circa una cinquantina...).

Siamo sicuri ed auspichiamo fermamente che nella trattativa del 10 gennaio possa emergere, anche grazie alla disponibilità che, ci dicono, l'Azienda è in grado di offire, una soluzione condivisa e soddisfacente.

Il nostro gruppo, nel post consiglio, aveva anche teorizzato sulla possibile "remunerazione" dovuta al comune, compensandola magari con l'assunzione di qualche disoccupato vogognese presso il sito produttivo. Chissà che non possa essere una strada percorribile?

Ovvio che una cosa sono le teorie, un'altra le prassi: in ogni caso, chiediamo a tutte le figure interessate a questa vicenda, di operare al di sopra di ogni interesse di parte e quindi nell'interesse prioritario e nella considerazione del valore che oggi assume la tutela del posto di lavoro di chi, grazie a quel connubio "centrale-fabbrica", potrebbe vedere deciso fortemente il proprio futuro.

 
 
 

Treni & Rumore. Iniziative, auspici e...auguri!

Post n°496 pubblicato il 22 Dicembre 2011 da miglioriamo.vogogna
 

Ormai va chiudendosi anche questo 2012.

Tra le varie iniziative e proposte del nostro gruppo, delle quali alcune sono ancora in fase di "creazione" (vedi discorso turistico e commerciale, che pare stia prendendo una buona piega) altre sono in stand by.

Nel corso dell'anno abbiamo discusso, ricorderete, dell'esercizio ferroviario. La presa di posizione di alcuni cittadini contro l'uso di diserbanti lungo le scarpe laterali del rilevato sui cui transitano i treni, ha portato il Consiglio Comunale ad esprimersi. Lo stesso  Consiglio si era espresso già in precedenza, e lo rifece nuovamente, anche per attivare una mozione volta a comprendere anche quale tipo di trasporto merci viene esercitato lungo la linea del Sempione.

Ma RFI non pare voler rispondere...

Ricorderete che in quella occasione il sottoscritto portò all'attenzione, più volte anche, del Consiglio Comunale la problematica avvertita dalla popolazione riguardante il rumore: ci sono zone dove esso è decisamente superiore ai limiti accettabili e, durante l'estate, in molte aree del paese è quasi impossibile tenere le finestre aperte senza provare un certo fastidio.

Dalla maggioranza arrivò un avvertimento: chi costruisce entro i vincoli imposti da RFI, ovvero 30 ml dal binario più esterno, deve firmare una liberatoria, pertanto sarà difficile "vincere" questa battaglia.

Ho ribadito però che la problematica rumore è estesa ben oltre il limite di 30 mt. Ed in più ci sono edifici "sensibili", vedi Casa di Riposo, a ridosso della linea del Sempione.

Ho approfondito l'argomento.

Esiste un piano di bonifica acustica predisposto da RFI, ma che la stessa pare di tutt'altra idea dal concretizzarlo. Tale piano di bonifica acustica dovrebbe essere stato inviato a tutti i Comuni attraversati dalla linea ferroviaria. So per certo che nel novarese molti comuni, con problematiche similari, lo hanno tirato fuori.

Ho contattato un tecnico di acustica, il quale mi ha chiarito alcuni aspetti - portandomi a conoscenza anche del piano di bonifica - e mi ha dato la propria disponibilità al fine di redigere un preventivo per analizzare alcuni punti sensibili sul territorio e fornire i dati alla Amministrazione, in modo tale da avere in mano una situazione generale definita e prendere provvedimenti.

Prima, però, il tecnico mi ha suggerito di richiedere il piano di bonifica presso il Municipio, perchè analizzando questo documento potrebbe anche non necessitare la sua prestazione professionale.

Ho prontamente richiesto al Sindaco ed all'Ufficio Tecnico, pertanto, tale documento, nelle scorse settimane.

Attualmente non ho ricevuto ancora alcuna risposta, pertanto auspico che lo si stia cercando e che, soprattutto, si riesca a trovarlo in modo da poterlo analizzare.

In poche parole, questo piano di bonifica, illustra tutta una analisi del rumore lungo l'asse ferroviario individuando una serie di interventi, a carico dell'Ente Proprietario, atti a limitare il rumore provocato dai treni ed a farlo rientrare entro i limiti di tollerabilità.

Infine, nell'occasione dell'approfondimento generale sul transito dei treni, mi piacerebbe anche evidenziare meglio (l'ho già sostenuto in Consiglio) anche la problematica delle vibrazioni, nitidamente avvertite (sembrano leggere scosse telluriche addirittura!) nei palazzi condominiali di Via Nazionale, ad esempio. Queste continue vibrazioni, a mio avviso, comportano anche danni alle strutture: dalla esperienza personale, quale amministratore condominiale, sto maturando la convinzione che in certi danneggiamenti a tubazioni di scarico o di riscaldamento rilevate nei Condomini in questi ultimi mesi (eventi abbastanza frequenti ultimamente), possa concorrere - assieme alla vetustà dei tubi stessi - anche la vibrazione sulla struttura provocata dall'esercizio ferroviario.

Ci sono precise disposizioni di Legge che regolano la materia acustica e quella biomeccanica (credo si dica cosi, ovvero l'effetto che le vibrazioni comportano sul corpo umano) in ambiente lavorativo o comunque a causa di esso (come avviene, da chi subisce tali situazioni per causa del transito dei treni).

E' un tema difficile, questo, me ne rendo conto. Ma lo ritengo difficile non più, di certo, della presa di posizione riguardante l'asta del Toce, ad esempio. Anzi, osservando bene, in questo caso si avrebbero chiari supporti di legge nonchè precisi adempimenti, contenuti nel piano elaborato dall'Ente Ferroviario, che potrebbero non essere rispettati. E quindi, imposti dal Comune.

Ma soprattutto, si avrebbe la possibilità di migliorare notevolmente la qualità della vita dei vogognesi che, se è vero che hanno costruito in un paese che sorge a ridosso delle linee ferroviarie, è altrettanto vero e certo che negli ultimissimi anni hanno visto crescere - e quindi dovuto subirne gli effetti negativi - oltre modo l'esercizio ferroviario dei treni merci.

Rimarrò in attesa di ottenere la risposta dell'Ufficio Tecnico e di conoscere la posizione del Sindaco sul tema. E come sempre vi terrò informati.

A tutti i lettori del Blog ed alle loro famiglie approfitto per augurare un Sereno Natale ed un Buon 2012.

 
 
 
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lettera prot. 1563 del 7 aprile 2011

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vedi progetto MV sotto

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vedi post n° 419

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http://issuu.com/progetto/docs/corso_pc

Punti luce (nessun intervento)

http://issuu.com/progetto/docs/case_pratini

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vedi post n° 396

 

Le nostre iniziative

Problematiche esercizio ferroviario, rumore e vibrazioni

vedi post n° 496

Commissione del turismo e del commercio

 

vedi post n° 478 (e box a lato)

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Sviluppo turismo e commercio

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