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Ma non eravamo tutti figli di Dio?


Se non ricordo male, una canzoncina cattolica recitava:"Di che colore è la pelle di Dio? 
E' nera, rossa, gialla, bruna, bianca perchè lui ci vede uguali davanti a sè...". Sta di fatto che in una scuola materna statale di Padova 65 bambini sono figli di immigrati e uno solo è italiano; la madre di quest'ultimo scrive al sindaco e al "Mattino di Padova", anche altri giornali riportano l'appello, alcuni strumentalizzando la notizia a fini politici e religiosi. Riporto parte della lettera, il passaggio più discusso in rete:

"Il razzismo non c’entra con così tanti bambini che hanno una base culturale diversa dalla nostra e professano una religione diversa; durante l’anno scolastico è possibile organizzare qualche tipo di recita natalizia ispirata al nostro credo cattolico? No. Così non va bene. Non è per niente corretto e, secondo me, non ha nessun tipo di fondamento scientifico aver messo in piedi una scuola dove c’è un solo bambino italiano".

La madre, in teoria, dovrebbe sapere che, trattandosi di una scuola statale, la giurisprudenza vieta ogni forma di culto (anche se molte scuole se ne fottono della legge e continuano con le preghierine, i presepi, le benedizioni ecc. ecc.) dato che le sue preoccupazioni sembrano essere le differenti religioni e la recita natalizia ispirata al credo cattolico. 
I Commenti in rete si sprecano, tanto da creare una bagarre tra laici, cattolici, razzisti, simpatizzanti di destra, di sinistra, musulmani, buddisti e chi più ne ha più ne metta.
C'è chi si dice seriamente proccupato per il bambino italiano, con la madre che si ritrova... e chi si dice seriamente preoccupato per i bambino per i compagni che si ritrova, chi se la piglia con il governo e chi se la piglia con i musulmani, a prescindere, anche se l'articolo non precisa di che nazionalità siano i compagni.
Se fosse vostro figlio cosa direste o fareste?
Ma è così difficile vivere a contatto con altre culture?

 

 

Rospo Brianzolo

 
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Certe cose ce le possiamo solo sognare

 

Meritava di esserci, peccato la distanza perchè il fattaccio è accaduto a Kiev, in Ucraina, dove ci sono sicuramente contingenze tostissime ma anche dove... è avvenuto qualcosa che noi possiamo solo sognare: un parlamentare ucraino, Vitaly Zhuravsky, è stato letteralmente gettato in un cassonetto della spazzatura da una folla  inferocita, non al punto di spedirlo al più vicino incineritore, ma abbastanza per sputacchiarlo, tirargli addosso un pneumatico, versargli una brodaglia nauseante in testa. Una donna poi, che non riusciva a farsi largo per portare il suo contributo al vilipendio generale, è così sbottata: "Ragazzi, fatemi spazio, lasciatemelo prendere a calci almeno una volta".
Lui, la vittima, azzimata e con valigetta diplomatica al seguito finita anch'essa tra la monnezza, si ripara come può ma non protesta nemmeno più di tanto; da buon diplomatico sa che deve stare zitto e sperare che gli sia risparmiata una sorte anche peggiore.
Zhuravsky, diventato impopolare già a gennaio, quando aveva avvallato provvedimenti molto severi nei confronti di chi avesse protestato contro il governo, ha rincarato successivamente la dose, presentando un disegno di legge che tendeva a considerare reato criminale le manifestazioni di dissenso.
E così è finito in un cassonetto.
Certi popoli sono avanti anni luce.

 

 

semprepazza

 
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La rubbbrica di Rospo Giacobbos: la pianta che distruggera' il mondo!

Post n°5756 pubblicato il 16 Settembre 2014 da semprepazza
 

 

Benvenuti alla seconda puntata di "Rospo Giacobbos"; oggi ci occuperemo di una pianta che fa tremare il mondo, come titola il Corriere della Sera (non il Giornale dell'Extraterrestre):
A Milano la pianta giapponese che aggredisce gli edifici. Nel Regno Unito, dove molte case sono dotate di un giardino, le proprietà invase da questa specie si svalutano di 30.000 sterline e le banche tolgono le ipoteche. «Il problema c’è ed è quasi impossibile controllarlo», titolava il Daily Telegraph. «Coppia costretta a demolire la casa dopo l’invasione del Poligono del Giappone»".
Anche Bliz quotidiano: "Le case della città di Milano sono minacciate dal Poligono del Giappone, una pianta che aggredisce gli edifici e ne corrode il cemento. La pianta orientale è particolarmente invasiva: risale i corsi d’acqua e penetra in cemento e asfalto. Inutili diserbanti e veleni, l’unica soluzione è eliminare le radici e bruciarle perché non si riproducano."

Qui siamo di fronte a una catastrofe biblica senza precedenti, le dieci piaghe d'Egitto gli fanno una pippa, stando agli esperti non esiste nessun diserbante per contrastarla e molti lettori terrorizzati hanno lasciato diversi commenti:

-Ma è una pianta che si ciba di carne umana?

-Se la piantiamo in Parlamento funziona anche li?

-La pianta che sta invadendo lItalia ed Europa è giapponese? Siamo sicuri non sia cinese?

-Niente paura, noi in Sicilia abbiamo un esercito intero di guardie forestali a disposizione.

-Nafta o Kerosene e vedrai come vince la pianta.

-Versateci una bottiglietta di candeggina. Successo assicurato!

-
Più infestante di Pisapia & C. a Milano non c'è nulla.... altro che candeggina.

-Acqua e sale in dosi massicce e schiatta pure lei!

-Se hai quella pianta in giardino paghi meno di IMU?

-A quando un insetto amazzonico che si mangia i politici?

Amici di Rospo Giacobbos, sono talmente allarmato che quando sono tornato a casa dal lavoro, prima di salire in macchina ho guardato nel baule se c'era un Poligono del Giappone che mi stava mangiando la spesa.
Ma, secondo voi, riusciremo a scofiggere l'invasione della pianta giapponese  o sarà lei che riuscirà a distruggere la terra?

 

 

Rospo Brianzolo

 
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Sexystar piu' coerenti dei politici

Post n°5755 pubblicato il 15 Settembre 2014 da semprepazza
 

Può darsi che qualcuno ritenga Rocco Siffredi una gloria nazionale; a me sembrerebbe eccessivo, ma poichè la cul_tura contemporanea batte il sentiero dell' edonismo e della seduzione (anche fine a se stessa), non mi stupisco e vi trovo persino una logica.
Quella di Siffredi è una difficile professione, non saprei dire tra lui e un muratore chi sprema più energie e sudore per completare l'opera, non saprei dire tra lui e un atleta professionista chi si applichi maggiormente ad estenuanti allenamenti per salire sul podio del migliore, posso però citare una sua frase durante un'intervista: "I ritmi di lavorazione di un film sono massacranti, tanto che la vita media di un'attrice è di soli sei mesi; per un attore invece, se riesce a gestirsi senza farsi fregare dall'euforia iniziale e dal conseguente calo fisico, può andare meglio".
E il Rocco nazionale è sulla cresta dell'onda dal lontano 1984 perciò, a conti fatti, si è saputo gestire assai bene senza farsi fregare dall'euforia.
Dice di lui Luciana Littizzetto :"Un uomo, un Walter".
E a ragione veduta.
Ciò che intendo qui celebrare non è nè la dote peculiare dell'uomo e dell'attore, nè la sua proverbiale inossidabilità che gli fa sicuramente pensare, ogni volta che tratta con una donna "anche questa è fatta!".
No, niente di tutto ciò. Qui si celebra la COERENZA del personaggio, nel tempo fedele a se stesso, senza cedimenti o passaggi ad altre sponde o correnti, come invece fanno spesso i politici che ci governano.
Talmente coerente che, contrariamente ad altri attori di diverso cliché ma di ugualmente grosso calibro, volendo indulgere a fare da testimonial di un prodotto... non ha scelto né il mulino bianco (Banderas, brutto traditore!), né il tonno (Kevin Costner, venduto all'ittica), né la salsa di pomodoroa (Depardieu, se non altro buongustaio) o un'auto (Harrison Ford, e non era neanche una Ford!) ma... la patatina. Nei secoli fedele, secondo il motto dell'Arma dei Carabinieri, e non è poco.
Se non è COERENZA questa... 

 

 

semprepazza

 

 
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Fu vera gloria?

Post n°5754 pubblicato il 14 Settembre 2014 da semprepazza
 

napoleone, fotomontaggio

Napoleone Bonaparte è tornato in circolazione. Dopo essere stato creduto morto (persino da Manzoni) per quasi  200 anni, il noto conquistatore si è presentato a sorpresa in un bar del centro di Pavia, a cavallo di una rombante due ruote (il cavallo sì, che è morto). Sua maestà ha chiesto un mojito e notizie di Franck Ribéry.  Alla domanda “Cosa l’ha spinta, vostra grazia, a tornare tra noi?”, l'ex imperatore ha risposto: “A ottobre parteciperò a Ballando con le Stelle” .

Perchè, se certi personaggioni del passato rivivessero... che destino avrebbero, oggi e quale tipo di visibilità?

 La gloria presso il popolo, ecco ciò a cui bisogna aspirare. Niente varrà mai quanto lo sguardo sperduto della salumiera che ci ha visto in televisione. (Jean Baudrillard, Cool memories I 1980-1985, 1987)


 

semprepazza

 

 
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