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Non toccate mai i vostri idoli: la doratura si attacca alle dita

Post n°5905 pubblicato il 14 Aprile 2015 da semprepazza
 

 monkey

Ci sono persone che devono sempre andare da qualche parte e più il posto è strano più intriga: andiamo nel Belize, andiamo al ristorante tibetano, andiamo alla spa dove ti mettono i sassi sulla schiena. Insomma, sembra siano perennemente scontente del posto in cui si trovano di solito ed io adoro quelli che si sentono fuori posto perchè con loro mi sento sempre nel posto giusto.

Ma è una sensazione che strumentalizza le fragilità degli altri per mascherare le proprie perciò non vi indulgo più di tanto, tuttavia non posso fare a meno di pensare che la vita è un gran casino.
Per riempire quello spazio che intercorre tra il giorno che siamo nati e il giorno in cui trapassiamo ci si aggrappa a tutto ciò che capita: religione, ateismo, comunismo, razzismo, scuole di ballo, allucinogeni, dieta, pittura, musica, lifting, campeggio, calcio, videogiochi, pubblicità, blog di Libero, politica, copula, orge, viaggi, meditazione, alcol, borse firmate, veganismo, cioccolato, gioco d'azzardo... insomma, la gente deve trovare qualcosa da fare mentre aspetta di morire.
Per lo più si trova un lavoro, ma diciamolo: come cazzo è possibile che ad un essere umano piaccia da matti svegliarsi alle 6.30 ogni mattina, strisciare fuori dal letto, lavarsi, vestirsi e pettinarsi, poi combattere con il traffico per finire in un posto dove sostanzialmente fa delle cose per arricchire qualcun altro e in più deve essere grato per l'opportunità?
Non è così per tutti, lo è per tanti.

Ma i ritmi delle giornate sono tanto serrati che ci fanno pensare di essere indispensabili, indispensabili in famiglia, al lavoro, nella società.
In realtà, se non ci fossimo, nell'economia e nell'equilibrio generale non cambierebbe niente.
Perché siamo troppo pieni... di niente.
Persino le voci che si levano indignate, quando ne capita una grossa, fanno parte del gioco: "Oh, è terribile quello che è successo, una cosa tremenda!". E se guardi chi lo dice vedi uno senza orbite, senza cervello, senz'anima, senza cuore, senza spirito, solo una forma ipocrita che si indigna per default ma che sostanzialmente non ha intenzione di alzare un dito per cambiare le cose e ti domandi come abbiano fatto a ridurlo così la televisione, la politica e la chiesa.

Eppure continuiamo a provarci, forse perchè in cuor nostro sappiamo che non sono le cose fatte a deluderci sul serio ma quelle che non abbiamo fatto. 
Dev'essere difficile e strano vivere con me. E' strano e difficile anche per me.

 

semprepazza

 
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Vip's Got Talent

Post n°5904 pubblicato il 11 Aprile 2015 da semprepazza
 

Italia o sole mio, pizza e mandolino... sì ma in versione terzo millennio, dove il proliferare di video su Youtube e di Got Talent planetari istiga non solo gli anonimi ma anche i vip a raggiungere i famosi 5 minuti di notorietà, dal momento che ormai, dall'isola dei famosi a master chef, tutto è classifica.
Ne consegue che anche gli idioti fanno classifica.

Qui due esempi di indulgenza alla moda attuale da parte di esponenti della politica e dell'alto clero: e poi ci si stupisce se siamo nella merda.

 

Ma ce ne sono tanti altri, aggiungi il tuo contributo! Qual è il tuo diversamente genio preferito?

 

semprepazza

 
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La diatriba dei parassiti

Post n°5903 pubblicato il 09 Aprile 2015 da semprepazza
 

 

Su parecchie testate impazza la discussione a suon di commenti: ha ragione Salvini a voler spianare i campi rom o il Vaticano che lo attacca tacciandolo di voler fare solo propaganda?
C'è chi difende la Lega a prescindere dalle sue responsabilità in anni di governo e di slogan fine a se stessi, chi difende il Vaticano a prescindere dal fatto che è uno Stato straniero, ha sempre interferito e goduto di privilegi assurdi nel nostro paese.
Nessuno, oggettivamente, si pone la domanda, dopo anni di cronaca tempestata di privilegi, furti e ruberie su chi, tra i nostri politici, i rom o il Vaticano ha gravato di più sulle nostre spalle.
Dividere l'opinione pubblica e puntare il dito su altri, magari su problemi marginali, è fondamentale per confondere le persone e continuare a vivere alle nostre spalle, è tutta colpa dei rom se viviamo nella merda, vero signor Salvini?
E' tutta colpa dei rom, vero signori giornalisti?
La diatriba sui rom va messa in bella evidenza, in prima pagina a caratteri cubitali, i cattivi appoggeranno il delirio di Salvini, i buoni la santità del Vaticano, scannatevi gente.
Che il nostro governo ha firmato un accordo con il Vaticano esentandolo dalle tasse sui beni immobili va messo in fondo alla pagina, magari a caratteri microscopici, sai mai che lo legge qualcuno e pensa che questi ci costano più dei rom. 

 

Rospo Brianzolo

 
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Il tocco del Vitello Ton

Post n°5902 pubblicato il 08 Aprile 2015 da semprepazza
 

Guardami oltre questa superficie
Nella stoffa dei sogni
Del soffio della tua anima
Ebbrezza malinconica nei nostri sguardi
Ecco la pioggia inondare la scura terra
Assorta nello spazio di un respiro.



Ho paura che Ton mi diventi un vitello sfigato, dipendente da internet: adesso si è messo in testa di cambiare nick in: Tocco del Vitello Ton, iscriversi a cupido e comporre poesie d'amore.
Tutto perchè ha scoperto in rete diversi programmi della serie: se non avete niente da dire, ma lo volete fare bene, usate un generatore di poesie, generera poesie d'amore a vanvera, senza senso, ma di sicuro effetto.
Ne ha scaricato uno anche per le poesie in rima, ma dico io, i vitelli normali che non hanno un cazzo da fare dalla mattina alla sera perchè non lavorano, giocano con la playstation, non con un generatore di poesie!
Magari mi apre pure un blog glitterato pieno di manze in calore e mi gironzola tutto il giorno per Libero lasciando commenti da cerebroleso: "Ma che bel pensiero che hai scritto, un abbraccio di luce. ^__*. Clicca."
Giuro che, se insiste, il tocco del vitello Ton lo becca con un calcio nel culo e finisce in collegio, anche Diana è preoccupata, non pensavamo che fosse così faticoso allevare un vitello.


vitello ton

Poesia by Tocco del Vitello Ton ^__* clicca

(se non si apre niente non insistere e non ringraziare,

non ho ancora imparato bene a fare i collegamenti ipertestuali)

 

 
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C'è Sagra e sagra

Post n°5901 pubblicato il 07 Aprile 2015 da semprepazza
 

A volte dietro la riscoperta dei sapori di un tempo si nasconde un misero business municipale, finte sagre rispolverate e riadattate per attirare le persone, spesso organizzate da assessori di animo pseudoambientalista con l'hobby del pollice verde, magari sponsorizzate da qualche industria di salumi.
A volte, come ieri invece, ti ritrovi in un paesino cacciato in culo alla luna, in mezzo ai bricchi sugli argini del Po e ti sembra veramente di essere tornato indietro nel tempo, in un'atmosfera che aveva del surreale.
Non mancava niente, dal bestiame, alle macchine agricole in bella mostra, dalle gare a cavallo per radunare il bestiame come nel Far West, alla banda stagionata dei bersaglieri che correva un po' meno veloce di un tempo.
Credevo fossero estinte, invece c'erano anche le giostre affollatissime di ragazzi, con il calcinculo, gli autoscontri, il tiro con la carabina e lo zucchero filato, il tutto condito da una musica assurda a 110 decibel.
In queste sagre non ci sono turisti, ad attirare la gente dei paesini limitrofi da 164 anni è il "pescetto fritto", praticamente alborelle pescate nel Po e fritte nella pastella, dove mangi tutto, testa compresa, in alternativa, vino, salami, dolci prodotti dagli abitanti e mangiati nella corte di casa su tavoli improvvisati.
Non ci siamo finiti per errore, i genitori di Diana la portavano quando era bambina a trovare dei parenti che ora non ci sono più, un tuffo in un passato dove non è cambiato niente, siamo cambiati noi, siamo più vecchi, te ne accorgi quando te ne vai e ti prende la malinconia.

 

Rospo Brianzolo

 
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