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Il deserto dei blogger

Post n°5961 pubblicato il 30 Luglio 2015 da semprepazza
 

on camel

Questo luogo somiglia sempre di più  ad un deserto e difficilmente tornerà a brulicare di vita. Rassegnamoci a fare i beduini (non costerà fatica, ci è sempre riuscito benissimo, specialmente a Rospo_Brianzolo).

Inoltre, con questa afa, il nostro cervello è spesso spento o non raggiungibile.
Rimandiamo ogni sproloquio a tempi più freschi.
Un "caloroso" saluto.

Diana & Giorgio

CALDO,ESTATE, VIGNETTA

 

 
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Dalla Cina case usa e getta: un affarone!

Post n°5960 pubblicato il 09 Luglio 2015 da semprepazza
 

Prendo spunto da un commento del'amico Angelo...
commento
...per parlare della manie di grandezza di quelli che "vogliono ma non possono".
Se tutti fossimo dei Paperoni non ci sarebbero differenze, non esistetrebbe l'invidia, non esisterebbe il bello e il brutto, il low cost e il costoso perchè tutti potremmo permetterci le stesse cose: un piattume da paura.
Per fortuna c'è il numeroso ceto dei non tanto abbienti, i quali, a suon di rate mensili, anche a costo di nutrirsi di scatolette del discount, cercano di emulare i VIP nel "possedere" gli status symbol del caso, a volte originali (ho visto gente chiedere l'elemosina con l'iphone della mela all'orecchio), a volte imitati e paurosamente tarocchi (borse Vuitton cinesi, mobili da mercatone vagamente imitanti le raffinate forme di Cassina e Dada, finti Rolex...).

Ma l'emulazione per lo più si limita a singoli oggetti che, da soli, non bastano a fare di un NIP (No Important Person) un VIP (Very Important Person), manca tutto un contorno che fa miseramente crollare l'illusione appena girato l'angolo, come per esempio... la CASA.
 
Tu, imbecillotto che vuoi rimorchiare una strafigha d'alto bordo, malmostosa e pretenziosa in modo direttamente proporzionale alla sua fighaggine,  tu, che per raggiungere lo scopo ti sei accollato 350 rate da 240 euro mensili per poter guidare una BMW... come pensi di sfangartela quando lei, finalmente, accetterà un invito a casa tua e dovrà varcare la soglia di uno sqallido appartamentino in condominio popolare per accomodarsi su un divano dell'Ikea? In bianco al 300%!

Ma il genio e la fantasia cinese ci vengono in soccorso.
Nasce la casa usa e getta, fatta di materiali scadenti ma di immediato impatto visivo, dai costi contenutissimi (tra i 7 mila e i 12 mila euro) e con durata di circa 5/7anni, quanto basta per fare impressione prima di decomporsi come un malato terminale.
E non ci sono limiti alla mania di grandezza: si può richiedere una copia di villa Arcore come una copia della reggia di Versailles!

Il prototipo di questa nuova filosofia abitativa è stato realizzato in Cina, nel Guangdong, e rappresenta la riproduzione della villa di  Bill Gates, a Wellington (Palm Beach, Florida), acquistata per 8,7 milioni di dollari. Ebbene, il prototipo è stato messo in vendita lancio, allo speciale e convenientissimo prezzo di 9.000 euro...

case vip

E sono già in programma, per il momento, altre tre tipologie di casa da produrre in serie:
il modello "Colosseo" (in versione condominio ma con copertura tettile);
il modello "Venezia" (bifore, trifore e colonnine in polipropilene);
il modello "Ranch" (stile Texas in mattoni a vista tipo Lego e travi in pasta di legno).
Sarà il boom dell'edilizia cinese?

case low cost

 
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Cura disfunzione erettile e diventa insaziabile

Questa la notizia boccaccesca che si consuma nella bassa padana, in provincia, in questi caldissimi nonchè calorosi giorni. I giornali non hanno giustamente riportato i dati anagrafici dei protagonisti ed hanno fatto bene. Ma sono in tanti a chiedersi, uomini e donne, cosa caspita abbia fatto/preso il marito per diventare il Superman dell'erezione. Resta un interrogativo insoddisfatto e, considerando il risultato, forse è meglio così, quando è troppo è troppo.

conigli, eros

«Basta, basta non ce la faccio più». Alle 3 di notte una giovane donna si è presentata alla caserma dei carabinieri di Vigevano (PV), e in un primo momento il piantone ha pensato che fosse rimasta vittima di violenze sessuali e avesse bisogno di essere soccorsa. Ma quando l’hanno fatta parlare i militari sono rimasti di stucco: il problema della ragazza era che non riusciva più ad arginare il desiderio costante di un insaziabile marito. Sembrava quasi una barzelletta, e invece con un po’ di pazienza i carabinieri si son dovuti capacitare del fatto che era tutto vero, e che la donna era davvero in difficoltà.

Protagonista della vicenda, è una 33enne infermiera vigevanese che in piena notte, in preda alla disperazione, ha deciso di rivolgersi ai carabinieri perché «fermassero» il marito, di 34 anni. L’uomo, a quanto riferito dalla moglie, dopo aver effettuato una cura per problemi erettili era diventato insaziabile. «Pretendeva anche venti prestazioni al giorno, e senza alcun tipo di dolcezza e coinvolgimento emotivo», ha raccontato la donna. Quello che doveva essere inizialmente un piacere si era trasformato per l’infermiera in un incubo. Non riusciva più neppure a riposare per poi effettuare i suoi turni di lavoro notturni. Dopo averne raccolto lo sfogo della 33enne i carabinieri hanno telefonato al marito per convincerlo a essere meno insistente. Lieto fine, almeno sul fronte legale: nessuna denuncia. (Fonte)

 

 
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Una mela al giorno non toglie il medico di torno

Post n°5958 pubblicato il 03 Luglio 2015 da semprepazza
 

Finalmente sfatata la leggenda metropolitana che: "una mela al giorno toglie il medico di torno", in quanto all'ospedale di Salerno si è presentato un tizio con un'occlusione intestianale perchè, durante un gioco erotico, si era infilato una mela nell'ano e l'hanno dovuto operare.
Scontati i commenti per tirargli su un po' il morale, del tipo: "poteva andare peggio se usavi un ananas o   un'anguria..."
E c'è chi, invece, bastardamente, ha scritto che dovevano lasciarlo morire perchè è troppo scemo.
L'episodio, comunque, ha riaperto il dibattito, sempre interessante, su dove finisce il sesso estremo e dove comincia l'imbecillità.
Certo che è una vergogna, in tempo di crisi, con quello che costa la frutta... ma a voi, utenti viziosi e depravati di Libero, che tipo di sesso estremo piace?

 


 

Rospo Brianzolo

 
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Etica e morale di una fontana (sulla scia di Sagredo)

Post n°5957 pubblicato il 02 Luglio 2015 da semprepazza
 

Il post, che dedico a Sagredo (in quanto ogni promessa è debito), contrariamente al suo stile resterà concentrato in una sola puntata, sia per la poca pazienza del sottoscritto a sostenere una lunga disquisizione sull'argomento, sia perchè l'oggetto del contendere è trash almeno quanto i nani da giardino, benchè un fallo, anzi un fallino simbolico, lo presenti.

Dunque, si tratta della fontana della discordia a casa di mia suocera, una troiata cementizia risalente agli anni 60, l'orgoglio del giardino, o almeno, del giardinetto a fianco alla casa, nel giardino vero e proprio (che stà dietro) non si sarebbe vista dall'esterno e avrebbe perso il suo scopo, quello di ciliegina sulla torta una volta fatta la torta, cioè la casa, punto d'arrivo degli italiani di ogni epoca.

L'architettura della fontana sarebbe abbastanza gradevole per chi ama le tamarrate e se si accontenta di un'imitazione spartana dello stile Barocco, il personaggio principale è un putto con il pisello al vento aggrappato ad un delfino che spara acqua da un tubicino che gli esce dal cranio e non dal pisello come accade in un omonimo decisamente più famoso.

(Manneken-Pis di Bruxelles)

Chiare, fresche e dolci acque...  purificatorie, limpide e anche virginee, perchè il sistema non è dotato di circuito chiuso e l'acqua non viene riciclata ma scorre libera e gioconda, alla faccia di chi paga la bolletta.

Dove stia l'etica l'abbiamo spiegato, vado con la morale; certi oggetti diventano nel tempo simbolo di un'intera vita, come gli scarrafoni belli a mamma soja ci si affeziona, sono pietre miliari  degli eventi famigliari, assumono lo status di inalterabili e inamobivili, specialmente se chi l'ha voluta e pagata è passato a miglior vita.
Senonchè richiedono una certa manutenzione, tipo la stuccatura e la riverniciatura e qui, negli ultimi tempi, c'è stata una svolta epocale.
Dopo lustri passati a ricolorare la suddetta come in origine (grigino chiaro la struttura, verdi le foglie dell'impalcatura che sostiene la vasca superiore, blu l'interno della vasca superiore e color bronzo il putto) oggi il monumento ha subito una scioccante trasformazione: il blasfemo Rospo Brianzolo, vandalo venuto dal nord, l'ha ridipinta tutta di bianco ottico finto marmo, infischiandosene dei particolari della tradizione e di chi l'ha concepita.

Per giorni, che dico, per settimane la questione ha fatto scalpore in famiglia, tra i vicini di casa e in tutto il quartiere e l'opinione pubblica si è divisa tra il prima e il dopo, dando voce alla critica artistica di grandi e piccini.

(prima del Rospo)

(dopo il tocco dell'artista)

Per dire la mia, mi sembra che il problema etico sia sopravvalutato: questa fontana faceva cagare prima e fa cagare adesso: certe cose restano orrende comunque tu le dipinga, anche se tenti di smorzarle un po', se prima sembrava una fontana di Gardaland adesso sembra una torta nunziale gigante, alla panna, da fare invidia a quel buzzurro di Luigi XIV.
Sul problema morale non metto il becco,  gli anziani, si sa, hanno metri di giudizio diversi e cerco di rispettarli, tanto vero che la fontana è ancora in loco e in vita dando bella mostra di se a tutti quelli che passano...

 

Rospo Brianzolo

 
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