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Segreti

Post n°5697 pubblicato il 14 Aprile 2014 da semprepazza
 

segreti

L'incoerenza della coerenza.
Una persona ci chiede o si aspetta che noi manteniamo il riserbo su qualcosa che la riguarda e che non desidera rendere pubblica per motivi personali.
Se è una una persona amica, ottemperiamo per correttezza e rispetto della sua privacy e della confidenza che può averci fatto. 
E' o non è un segreto? E se lo è, siamo tenuti a rispettarlo anche con le persone che più ci sono vicine e per le quali la conoscenza dei fatti altrui non andrebbe ad inficiare la qualità e la profondità di rapporto?
Tizio ti dice "Sai, sto cercando un nuovo lavoro ma non voglio che si venga a sapere; se non trovo un nuovo posto non vorrei pregiudicarmi la possibilità di mantenere quello che ho, tieni la cosa per te".
E' corretto e sacrosanto correre a raccontarlo, per esempio, alla moglie o al marito, con i quali, per default, si dovrebbe condividere tutto tuttissimo?
Secondo me no, secondo me non è questione di menzogna o falsità, semmai di incolpevole omissione per giusta causa; secondo me alcune cose procedono su binari paralleli, se non fanno torto a nessuno e non recano danno; magari sbaglio. Ma se poi lei moglie/lui marito, accorgendosi dell'omissione, si incazza e ti accusa di avere dei segreti? 
Come c'è una correttezza nell'amicizia, c'è una correttezza in amore e a volte è difficile conciliare le due cose.
Quali sono le cose da dire sempre e quelle che possono essere taciute con qualche ragione?

 
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Il problema

Post n°5695 pubblicato il 11 Aprile 2014 da Rospo_Brianzolo
 


Salvatore Margiotta
(senatore Pd - ingegnere e professore universitario)


Il Senatore ingegnere twitta un problema non da ridere...


Anche Rospo Brianzolo ha un problema...

 
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Equini e donne equine

Post n°5694 pubblicato il 09 Aprile 2014 da semprepazza
 

Ogni anno, ai primi di aprile, nella città di Aintree vicino a Liverpool, si tiene il Grand National, prestigiosa corsa di cavalli, non proprio a livello di vipperia londinese ma comunque seguitissima dagli inglesi.

Ma la chicca attesa dal mondo del gossip e del glamour appartiene al giorno successivo alla gara equina e si chiama Lady Day. In questo giorno, atteso tutto l'anno dalle signore e sognorine del luogo, donne di ogni età e di ogni taglia si trasformano in cavalle umane, si bardano a festa e vanno a spasso con una buona dose di esibizionismo, cercando di dare il meglio di sè femminilmente parlando. L'eventone si è verificato pochi giorni fa e le immagini dello squisito stile inglese stanno facendo il giro del web.

 lady day

lady day

lady day 2014

lady day 2014

lady day 2014

lady day 2014

lady day 2014

Il fascino discreto della femmina inglese...

 
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La via dell'integrazione

Post n°5693 pubblicato il 08 Aprile 2014 da Rospo_Brianzolo
 

 

Non solo locali per neri, omosessuali e via dicendo, cimiteri per differenti religioni ed etnie, stendendo un velo pietoso, di quanto una religione abbia senso davanti alla morte, inventandosi dei riti tribali.
L'ultima puttanata è un cimitero per donne lesbiche, voluto da una associazione per la difesa dei diritti delle donne omosessuali: «luogo in cui la comunità lesbica potrà vivere insieme anche nell’aldilà».
Il culto dei propri defunti serve ai vivi, non certo a quelli che sono morti, in base a divisioni razziali, religioni e altro, è una spesa che ricade su tutta la comunità con costi non indifferenti, a questo punto mi chiedo se non sia giusto privatizzare i cimiteri come negli Stati Uniti, dove ognuno si può sbizzarrire, a proprie spese,  costruendosi quello che gli pare, alla faccia di
Tutankhamon.
Ci si riempie la bocca con paroloni come integrazione e poi si creano divisioni anche in base all'orientamento sessuale, ricordo una parte di una canzone di Guccini che diceva: "O forse non è qui il problema e ognuno vive dentro ai suoi egoismi vestiti di sofismi, e ognuno costruisce il suo sistema di piccoli rancori irrazionali di cosmi personali, scordando che poi infine tutti avremo due metri di terreno."

 
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