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Creato da semprepazza il 15/09/2007
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Il monologo del gufo

Gufare o non gufare? Questo è il problema!
In altri tempi sarebbe stato più facile ma ora sembrerebbe di sparare sulla Croce Rossa.
Perciò ho fatto voto di silenzio, per quest'anno: parlano già in troppi.
E l'avevo detto anche a Celentano, di far le cose in silenzio, invece... una bagarre mediatica, come al solito.
E pensare che l'umiltà è una virtù stupenda, più praticata di quanto si creda, ad esempio quando è ora di compilare la dichiarazione dei redditi, tutti umili si diventa! Ma, anche qui... i tempi stan cambiando, meglio non gufare olre.
Essere umili gratifica, a volte paga e consente di rinunciare alle fallaci illusioni, a cui spesso indulgono i giovani che riempiono i cassetti di sogni invece che di camicie rammendate, come da ora in poi sarà.
Tutto ciò potrebbe portare ad un po' di depressione e farci pensare che nessuno, a questo mondo, ci ama tanto da sentire la nostra mancanza, forse perchè valiamo poco: ebbene, non è così, proviamo a non pagare per un paio di mesi la rata del mutuo, ci verrà a cercare un sacco di gente e ne saremo confortati e così, a buon diritto, potremo anche noi affermare "PERCHE' IO VALGO!".
Ma ho gufato anche troppo, ora mi taccio: trovo che niente sia più sublime che ascoltare un cretino che stà zitto.
Un'ultima cosa però, la dico sempre anche ai miei figli: "Fate i bravi o vi trasformo in esseri umani!".
State bene.
Diana
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