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I NOSTRI SOLDI 9: OBAMA

Post n°1197 pubblicato il 05 Novembre 2008 da semprepazza
 

MIDDLE CLASS AGO DELLA BILANCIA

Chi è la Middle Class? Sono coloro che incarnano il "sogno americano": casa carina con un bel pezzetto di terreno, una macchina ultimo modello, istruzione per i figli e sicurezza.

Abitazioni tipiche della MIDDLE CLASS

E su questa fetta non indifferente di elettorato si è giocato gran parte del match tra McCain ed Obama.
Obama ha promesso tagli delle tasse alla Middle Class, appunto, e milioni di posti di lavoro attraverso lo sviluppo dell'energia rinnovabile e i progetti di ristrutturazione delle infrastrutture.
Obama ha insistito molto nelle ultime battute della campagna elettorale ponendo domande precise:  "State meglio ora o 4 anni fa?" e "Starete meglio tra 4 anni?"
L'abbassamento della tassazione, per conseguenza, però, incrementerà l'indebitamento pubblico per un valore aggiuntivo di 360 miliardi di dollari annui entro il 2013 (giungendo l'anno prossimo a 1.000.000.000.000 di dollari...). E forse tutto questo frenerà gli investitori stranieri (italiani compresi) a comprare debito pubblico americano...

Ma torniamo alla Middle Class: Obama ha condannato la politica di anni di riduzione del potere di acquisto dei lavoratori americani, nonostante il PIL americano crescesse a ritmi sostenuti.
Il primo giorno di "lavoro" (e che lavoraccio sarà!) nella sua agenda Obama troverà scritto a lettere maiuscole: ECONOMIA. Dovrà ridare fiducia all'americano e ai suoi consumi. Ha dimostrato con l'appoggio al bailout (*) di essere super-interessato alle faccende di Wall Street. Ma il suo appoggio è essenzialmente agli indebitati. Obama ha anche in lista d'attesa tutta una serie di restrizioni normative sui costi delle transazioni con le carte di credito.
Con lui l'innovazione tecnologica, finanziata del governo federale, si potrà sviluppare. Era un punto del suo programma elettorale, soprattutto perchè gli USA stanno rosicchiando il loro primato. L'innovazione teconologica americana è e sarà per lui la vera sfida per lo sviluppo economico del Paese. Obama riconosce la centralità della ricerca scientifica e la sua importanza.

Il mondo economico finanziario globale aspettava la sua elezione. Forse mai prima d'ora la finanza si era schierata ora a favore di uno ora a favore dell'altro candidato.
C'è chi scommette sullo sviluppo di alcuni settori, come abbiamo già detto, e c'è chi ha paura di tassazioni sui capital-gains.

Ma perchè tutto questo rumore per un presidente?
C'è chi dice che il Presidente degli Stati Uniti sia l'uomo più influente del pianeta. Certo è che dare tutta questa responsabilità ad un Paese, Stati Uniti o no, sembra un'assurdità. Come è possibile che gli abitanti di una nazione, per quanto grande, possano influenzare il globo?
Eppure così è: la politica, economica soprattutto, del nuovo Presidente avrà ripercussioni anche qui da noi. Anche nella UE. Non viviamo più in un continente, non viviamo piu' in Europa. Siamo un'economia globale sempre piu' interdipendente. Quindi?

God, save Obama!

postato da giornodimaggio

(*)Il termine bailout, in finanza, descrive una situazione in cui un soggetto in bancarotta, o vicino alla bancarotta, riceve un'iniezione di liquidità, al fine di soddisfare i suoi obblighi a breve termine.

 
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