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IL CICLONE CHUCK

Post n°1213 pubblicato il 08 Novembre 2008 da mauricemann
 

Chuck Berry, in tempi di grave pregiudizio razziale, non solo fu il primo nero idolatrato da un pubblico prevalentemente bianco, ma anche il primo afro-americano a suonare musica bianca (country, hillbilly) davanti a un pubblico di colore altrettanto entusiasta.


Chuck Berry fu il primo vero compositore del rock’n’roll, il primo grande chitarrista, nonché il suo primo poeta. Come autore di canzoni stabilì il paradigma della musica rock: melodie di tre minuti, prevalentemente accordate dalla chitarra elettrica sopra una sezione ritmica formata da basso e batteria . Il miglior repertorio di Berry si concentra nel periodo 1955-59, consumandosi in gran parte nel mercato dei singoli e dei 45 giri, prima di dare alla luce alcuni album o raccolte. Dal Sud e dal Sud Ovest, dal delta del Mississippi e dalle chiese della Georgia, dai bordelli del Texas e dagli acciottolati di Memphis imperversava inesorabilmente “School Day”: come nella famosa scena di “Ritorno al futuro”, dove per i giovani del passato questa è musica aliena.
Il repertorio di Berry è stato un’inesauribile banca del sangue destinata a irrorare la musica rock per almeno tre decenni dopo After School Session e Johnny B.Goode




Questa è una versione live di Johnny B. Goode, uno dei brani standard del rock'n'roll
io preferisco di gran lunga quest'altra versione di James Marshall Hendrix.


 

 

 

 

 

 
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