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Creato da semprepazza il 15/09/2007
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Allarme mafia... inascoltato
Nei luoghi dove non si conosce la mafia e dove essa non arriva se non in modo poco incisivo, spesso si fa un uso improprio del termine "mafioso", utilizzandolo come insulto comune e persino un po' scherzoso.
Nei luoghi, invece, dove la mafia è una realtà, la parola circola sottovoce e non viene quasi mai pronunciata per scherzo perchè, in questi stessi luoghi, è l'insulto peggiore per un onesto.
La mafia, quella vera, si sposta dove ci sono affari, dove girano appalti milionari. Se mai saranno avviati i lavori per la costruzione del ponte sullo stretto, si pensa forse che mafia e 'ndrangheta staranno a guardare fior di milioni che gli passano sotto il naso?
Sarebbe un'ingenuità.
Se i politici di "ca(/o)sa nostra" lo pensassero sarebbero veramente degli illusi così come lo è l'On.Roberto Castelli, esponente della Lega Nord che pensa di vivere in un'oasi felice e controllata...
Ma andiamo con ordine: il sostituto procuratore di Palermo, Antonio Ingroia, uno degli allievi di Paolo Borsellino, ha recentemente dichiarato in un intervista a "Klauscondicio", la trasmissone condotta da Klaus Davi e trasmessa su youtube, queste testuali parole:
"La mafia sta portando a termine una strategia offensiva al nord approfittando dell'Expo ma ho la sensazione che, da parte degli amministratori del nord, ci si sia abituati a questa convivenza e che si sia sottovalutato il problema".
In poche parole la mafia opera dove c'è occasione di guadagno, mettendo in atto stratagemmi già collaudati, non si insedia sui lavori in corso ma se li accaparra prima ancora che essi abbiano inizio, decidendo quali società eseguiranno i lavori, dove saranno acquistate le materie prime e molto altro. Il Dda (Direzione Distrettuale Antimafia) ha già lanciato un allarme in merito ai cantieri dell'Expo. Il PM Ingroia non si limita a condurre indagini, ma studia il fenomeno mafia e la sua evoluzione, è un magistrato che in silenzio sta facendo un gran lavoro e proprio per questo si sta ritrovando sempre più isolato e attaccato. In merito a questa sua dichiarazione l'ex-ministro Castelli, attuale sottosegretario alle Infrastrutture con delega per l'Expo 2015, si è sentito quasi offeso... e perchè mai? Non riesco proprio a capirlo, anzichè ringraziare e collaborare con un magistrato che rischia la vita solo per ciò che dichiara, cosa fa? Lo addita come ignorante sulle faccende territoriale lombarde sostenedo che, da semplice procuratore aggiunto, non ha titolo per essere "ascoltato" dagli amministratori milanesi.
A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.
Giulio Andreotti
***
mauricemann
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