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Creato da semprepazza il 15/09/2007
Il piacere di viaggiare senza valigie
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Che fine ha fatto il RAPEX?
Fu immesso sul mercato nell'agosto del 2005 a Kleimond, in Sud Africa. Non era uno strano posto per commercializzare un condom perchè proprio qui si registrava un numero esorbitante di stupri, uno ogni 24 secondi.
Il RAPEX era un aggeggio in lattice, dalle dimensioni di un tampone assorbente e si infilava nel canale vaginale come un diaframma.
Studiato in modo che durante la penetrazione microsopiche protuberanze dentate si conficchino nelle carni del violentatore, provocandogli un male cane, il rapex rimane attaccato al pene e può essere rimosso solo con un intervento chirurgico che servirebbe, così, anche ad identificare l'autore di una violenza.
Lo inventò una donna, Sonnette Ehlers, e l'idea le nacque quando un'amica vittima di un abuso sessuale esclamò: "Se soltanto avessi potuto avere dei denti laggiù!”
L’uso del rapex era legale, dal momento che si trattava di uno strumento di autodifesa, e non era nè letale nè menomante.
Molte sono state le critiche negative al prodotto: è stato definito un metodo sadico.
"È un aggeggio medievale e barbarico", hanno protestato alcuni, all'epoca.
Perché, violentare una donna è moderno e liberale?
Ma il rapex non so che fine ha fatto. Non se ne è parlato più.
Mi è solo venuto in mente perchè, ogni giorno, sui quotidiani leggo notizie di stupro. E non siamo nemmeno in Sud Africa.
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