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Creato da semprepazza il 15/09/2007
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Gli straordinari ritratti di Cartier-Bresson
Henri Cartier-Bresson (1908 – 2004) è stato un grande fotografo francese, considerato anche un pioniere del reportage e del fotogiornalismo per la sua capacità di “mettere sulla stessa linea di mira il cuore, la mente e l’occhio” ed è stato anche il primo fotografo occidentale autorizzato dal regime sovietico a lavorare oltre cortina dopo la seconda guerra mondiale.
Il suo primo viaggio in Russia risale al 1954: Stalin era morto da un anno e il paese stava entrando nell’era di Krusciov.
Mi soffermo su questo episodio della vita e della professione di Cartier-Bresson perchè ho avuto la fortuna di incappare in alcune sue fotografie, mai pubblicate in Italia, che fanno parte di una mostra fotografica a lui dedicata (a Genova, presso la Loggia degli Abati del Palazzo Ducale "Cartier-Bresson: Russia”, fino al 14 febbraio prossimo).

Queste immagini appresentano una grande testimonianza non solo di un periodo storico ma anche dello spirito narrativo di Cartier-Bresson , dove risalta la sua consueta attenzione al lavoro, agli sguardi delle persone, ai piccoli fatti di vita quotidiana che rappresentano l’ossatura della storia.

Il fotografo francese fece conoscere l’Unione Sovietica al mondo, raccontando la Grande Madre Russia dopo la seconda guerra mondiale e prima della Guerra Fredda.

Ritratti intensi di gente comune, che indugiano sugli sguardi, gli atteggiamenti, le attività quotidiane immortalate con la sensibilità dell'artista.

Variegati visitatori di un museo

La devozione

L'inizio di un piccolo, soddisfatto benessere
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