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Creato da semprepazza il 15/09/2007
Il piacere di viaggiare senza valigie
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Dolcezza muliebre
La visita di Gheddafi ha suscitato curiosità anche per un aspetto singolare del personaggio: ha un reparto di pretoriane, anzichè pretoriani! Sembra che le donne siano più fedeli degli uomini, per quel che concerne il Capo! E noi, in Italia, non possiamo che confermare, visto l'andazzo dei nostri politici e del governo, no?
Le hanno chiamate amazzoni...ed in effetti, nella storia e nell'immaginario, assolutamente maschilista, ha sempre affascinato l'idea di donne armate, addette alla guerra o semplicemente alla sicurezza di qualcuno...
Nell'antichità, le amazzoni erano popolazioni composte quasi esclusivamente da sole donne organizzate senza la presenza di uomini (o comunque, la loro presenza non era rilevante, in alcun senso). Seguivano le antiche leggi telluriche del matriarcato e vedevano la convivenza tra sole donne come la più perfetta.

Nel Medioevo appaiono le nordiche valchirie, divinità femminili, rappresentate come giovani donne bellissime, munite di corazza ed elmo, cavalcavano, su destrieri bianchi. Durante le battaglie sceglievano i guerrieri più eroici e li accompagnavano nel Valhalla, luogo di raduno dei morti. I guerrieri diventando einherjar, serviranno Odino nel Regnarök, ossia la battaglia finale tra il bene e il male. Gli enherjar con la guida di Odino e delle Valchirie combatteranno per il bene. Tra le maggiori Valchirie vanno ricordate: Sigfrieda, Brunilde, Sigrún, Prúð, Hildr, Sváva.

Sono realmente esistite le donne guerriere? Sì, nel regno del Dahomey, oggi Benin (Africa)!
Ecco l'intervista all'ultima Amazzone di un esercito di sole donne che si occupavano della sicurezza del Re, nato migliaia di anni fa e rimasto in servizio fino al 1933.
L'utilizzo di donne "pretoriane" è stato seguito anche dal movimento islamista degli Shabab, che ha avviato il reclutamento di centinaia di giovani donne.
La notizia, diffusa dal sito Somaliamemo vicino ai Giovani Mujahidin (Shabab), preannuncia un prossimo inasprimento della battaglia in corso da mesi per il controllo di Mogadiscio.

Poi, col tempo, la posizione si è trasformata, riducendosi al rango di guardie del corpo (e scelte anche per la loro avvenenza).
Come Anna Loginova, modella e famosa guardia del corpo russa uccisa durante un tentativo di furto d'automobile in una strada di Mosca. L'avvenente body-guard , 29 anni, aveva lavorato come guardia del corpo per diversi russi molto facoltosi ed era divenuta famosa dopo aver posato in abiti succinti per una rivista, e c'è chi ha avanzato il sospetto che a uccidere la modella possa essere stato qualche suo facoltoso cliente infuriato per essere stato respinto. La Loginova, oltre a svolgere in prima persona il lavoro di body-guard, aveva alle sue dipendenze diverse altre ragazze, che aveva fatto addestrare per la stessa funzione da ex membri del KGB. La sua agenzia era specializzata nella protezione dei nuovi milionari russi, ormai costantemente nel mirino della malavita. In Russia avere una body.guard donna è ormai una specie di status symbol. I neo-ricchi della ex-Unione Sovietica giustificano la loro preferenza per le guardie del corpo di sesso femminile, meglio se avvenenti, sostenendo che sono meno riconoscibili dai malintenzionati.

Certo, mi sa che la leggenda dell'"angelo del focolare"...è appunto una leggenda...
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