ROMA - "Parlare di exit-strategy oggi è controproducente", innanzitutto "per i nostri militari", ma quella in Afghanistan non può essere una missione "a tempo indeterminato".
Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri Franco Frattini in un'audizione presso le commissioni Esteri congiunte di Camera e Senato.
Il titolare della Farnesina ha ribadito che la comunità internazionale deve puntare ad una "strategia di transizione, non di uscita"."I nostri alleati devono sapere, senza se e senza ma, che la volontà politica ampia del Parlamento rimane quella di voler contribuire all'impegno internazionale in Afghanistan, impegno che non può essere solo militare".L'Afghanistan non è il tema su cui il Parlamento debba è possa dividersi.
Questo vale anche per il nostro Paese", ha sottolineato Frattini ricordando che il dibattito sulla missione di pace in Afghanistan è in corso, oltre che in Italia, nella maggior parte dei Paesi europei così come negli Usa.La "precondizione" che la comunità internazionale pone per un eventuale dialogo con alcune tribù di taleban in Afghanistan è "l'accettazione senza se e senza ma della costituzione afghana e del rifiuto della violenza".
Fonte:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_1675849578.html
Inviato da: thebeliever
il 11/09/2011 alle 16:18