<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?>
<rss version="2.0">
    <channel>
        <title>gayamente innamorato</title>
        <description>che male c'è se ami uno come te</description>
        <link>http://blog.libero.it/intrigantissimo/</link>
        <lastBuildDate>Mon, 29 Mar 2010 20:05:03 +0200</lastBuildDate>
        <generator>Libero Blog</generator>
        <category>Persone e Incontri</category>
        <category>Varie Persone e Incontri</category>
        <item>
            <title>IERI, PICCOLO CREDENTE VIOLENTATO; OGGI, ATEO ADULTO OMOSESSUALE</title>
            <link>http://blog.libero.it/intrigantissimo/8627426.html</link>
            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/intrigantissimo/getmedia.php?Tozre.jgm%7DKg%60g%7DJw%7De%7C%60%3E%2760%3D762-%3A2110-kaied-okeimss%7Cazfecxcd%7Eii%3A%2511%27z%05kgonmghom%05j%20&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p class=&quot;MsoNoSpacing&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;Ogni volta che iniziano le festivit&amp;agrave; pasquali, la mia mente ritorna a quando ero un ragazzino che credeva profondamente a tutto ci&amp;ograve; che i rappresentanti della chiesa cattolica insegnavano; a quando ogni gesto, ogni azione la si faceva, innocentemente, perch&amp;eacute; il sacerdote diceva che se facevamo diversamente Ges&amp;ugrave; soffriva ed io ci credevo ferma(imbecilla)mente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNoSpacingmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;Avevo circa 14 anni quando entrai nel seminario minore perch&amp;eacute; volevo diventare sacerdote, come il parroco e le educatrici dell&amp;rsquo;azione cattolica dicevano, avevo la vocazione. I miei non volevano in nessun modo ma, dato che mi amavano, acconsentirono a lasciarmi andare. Avevo finalmente iniziato il cammino per donare la mia persona al servizio di Cristo e dei fratelli. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNoSpacingmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;Ricordo il primo giorno e l&amp;rsquo;accoglienza del rettore con dei dolcini e il suo modo di fare paterno; ricordo i compagni che, come me, stavano facendo il primo passo ed erano felici di farlo ( anche se qualcuno lo faceva contro la propria volont&amp;agrave;, in quanto per i genitori era una sorta di collegio dove poter depositare un fagotto fastidioso ed essere liberi di andare a lavoro o quant&amp;rsquo;altro).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNoSpacingmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;Ricordo di aver visto mio padre piangere per la prima volta e il suo abbraccio forte da togliermi il respiro ed io, con un fare da &amp;ldquo;superuomo&amp;rdquo;, tentavo d&amp;rsquo; incoraggiarlo accompagnandolo al portone principale. Non dimenticher&amp;ograve; mai il momento in cui ritorn&amp;ograve; indietro e mi disse che ero ancora in tempo per ripensarci e che, se l&amp;rsquo;avessi fatto, sarebbe stato il dono pi&amp;ugrave; bello che avesse mai ricevuto in vita sua; purtroppo quel dono non lo ricevette.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNoSpacingmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;Dopo che ci sistemarono nelle camere in gruppo da sei, scendemmo per il pranzo nel refettorio dove ci posizionarono in dei tavoli per quattro. Fatta la preghiera, entrarono le suore che si occupavano della cucina distribuendo sorrisi a tutto andare con un mestolo di penne al rag&amp;ugrave;. Con il secondo piatto arrivarono, ecco la nota dolente, anche i due prefetti&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;che, presentandosi, si scusarono per il ritardo dovuto a motivi di studi&amp;hellip;stavano specializzandosi. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNoSpacingmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;Uno era rozzo nei modi e nella persona, portava sempre uno stuzzicadenti in bocca, ed era da poco uscito dall&amp;rsquo;ordine dei paolini dove si occupava, a suo dire, di macchinari per stampare e si chiamava don F.R., diventato secolare perch&amp;eacute; i genitori anziani avevano bisogno di aiuto e cos&amp;igrave; da prete poteva farlo; l&amp;rsquo;altro, don F.P. prossimo agli ordini ( mancava un mese)era tutto smielato ed aveva una sorta di malsana passione per le vecchie immagini di santi che venivano messe in delle campane di vetro, tanto &amp;egrave; vero che ogni tanto ci costringeva a metterci in processione dietro qualche statua facendoci fare il giro dell&amp;rsquo; intero seminario.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNoSpacingmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;Appena arrivati e i primi due giorni a seguire sembrava di essere in un paradiso terrestre; l&amp;rsquo;inferno si scaten&amp;ograve; dopo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNoSpacingmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;Il giorno che don F.P. ricevette il sacramento dell&amp;rsquo;ordine&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;conoscemmo l&amp;rsquo;arcivescovo; un uomo severo con il naso adunco, al quale baciammo l&amp;rsquo;anello sotto indicazione dei prefetti, e che lui ricambiava con un buffetto sulla guancia&amp;hellip;tipo quando si riceve il sacramento della cresima. Quel giorno, dopo una preparazione di due settimane, ci tocc&amp;ograve; di servire la messa e il mio compito era quello di reggere il messale al celebrante durante la cerimonia. Fino ad allora non sapevo cosa significasse perdere i sensi e in quella situazione li persi in quanto fui investito da una ondata fetida che fuoriusciva dalla bocca dell&amp;rsquo;arcivescovo ed io, per il compito che avevo, non potevo in nessun modo evitarla e nel contempo dovevo anche non pensarci perch&amp;eacute; temevo che facendolo avrei potuto peccare. Durai non pi&amp;ugrave; di una decina di minuti, ricordo che mi iniziarono a mancare le gambe e pi&amp;ugrave; nulla fino a che mi ritrovai su di una panca nella sacrestia della cattedrale con una folla di preti addosso, uno dei quali mi reggeva alte le gambe; divenni talmente rosso che se avessi potuto sarei scappato via. Al termine della celebrazione il rettore, i due prefetti (compreso il festeggiato), le suore ed addirittura l&amp;rsquo;arcivescovo vennero ad accertarsi delle mie condizioni chiedendomi cosa fosse successo ed io, timoroso, parlai di emozione, di felicit&amp;agrave;, in quanto mi vergognai di dire che tutto era dovuto all&amp;rsquo;alito cattivo del celebrante. Il giorno dopo mi ritrovai a digiuno per punizione&amp;hellip;senza potere neanche bere. Dopo il danno anche la beffa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNoSpacingmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;I giorni seguirono alle notti e un bel d&amp;igrave; ricordo che il rettore per il fine settimana non stava pi&amp;ugrave; in seminario; andava via il Venerd&amp;igrave; pomeriggio e ritornava il Luned&amp;igrave; mattina mentre don F.R. rientrava dai suoi vecchi per ritornare la Domenica sera.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNoSpacingmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;Di Venerd&amp;igrave; sera si cominciava ad avere come ospiti alcuni amici di don F.P., erano dei tipi strani dall&amp;rsquo;atteggiamento un po&amp;rsquo; particolare, e ricordo che la sera in cappella al termine della compieta, &lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;mentre mi toccava sistemare il tutto per il giorno dopo, uno di loro si tratteneva a leggere un libro di preghiera ed ogni tanto mi fissava. Mentre stavo ultimando il mio compito, mi si avvicin&amp;ograve; e mi disse che somigliavo a suo fratello pi&amp;ugrave; piccolo prese ad&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;abbracciarmi, dandomi dei bacetti sulla guancia. Il suo abbraccio era come una morsa dalla quale non potevi scivolare via e i suoi bacetti erano cos&amp;igrave;, come dire, collosi che mi lasciavano il segno.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNoSpacingmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;Comunque era un amico di don F.P. e quindi era sicuramente una persona seria, di sani principi della quale ci si poteva fidare. Un Sabato sera, invece, questa persona and&amp;ograve; oltre, accarezzandomi le gambe dicendo che i pantaloni erano fatti di una stoffa molto delicata e che anche lui doveva trovare una stoffa simile per farsi fare un abito.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNoSpacingmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;La cosa pi&amp;ugrave; strana per&amp;ograve;, era che ogni volta che venivano queste persone non si poteva dormire in quanto don F.P. metteva lo stereo ad alto volume. Un compagno di seminario, uno di quelli grandi (cio&amp;egrave; erano quelli che frequentavano le superiori), una di quelle sere si port&amp;ograve; sul terrazzo di fronte alla finestra del prefetto (dato che le finestre davano tutte sul chiostro ed erano senza scuretti, con delle tende a mezzo vetro) ci rifer&amp;igrave; che vide delle cose indicibili spronando gli altri ad andare&amp;hellip;io non andai e non volli sentire niente per paura di peccare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNoSpacingmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;Mancavano circa quattro mesi alla fine dell&amp;rsquo;anno scolastico ed io avevo bisogno di qualche ripetizione di storia, pertanto don F.P. disse al rettore e all&amp;rsquo;altro prefetto che me le avrebbe fatte lui.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNoSpacingmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;Mi recai nella sua stanza e dopo avermi spiegato i moti carbonari pretese che mi sedessi sulle sue gambe per ripeterli&amp;hellip;comunque non voglio prolungarmi, dopo tre giorni subii delle violenze che non ci sono parole per raccontarle. In quei momenti pensavo solo ad invocare Dio che mi venisse a salvare perch&amp;eacute; sicuramente don F.P. era invaso dal demonio&amp;hellip;Dio non interven&amp;igrave; . Pensai che fosse per colpa mia perch&amp;eacute;, forse, la sera mi addormentavo senza portare a termine il rosario che teneva lontano dal commettere atti impuri.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNoSpacingmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;Iniziai a rifiutarmi di andare nella sua stanza a studiare recandomi normalmente con gli altri nella sala studio, in un momento di difficolt&amp;agrave; in grammatica gli chiesi aiuto e lui tutto nervoso prese il crocifisso dal muro e me lo lanci&amp;ograve; contro. Fui preso dallo spavento, iniziai a piangere e quel pomeriggio fuggii via dal seminaro senza portare dietro nulla. A casa non dissi nulla spiegando ai miei che non volevo pi&amp;ugrave; restare in seminario; in serata venne il mio parroco a chiedere cosa fosse successo, in quanto aveva saputo che ero andato via senza dire nulla, e i miei gli diedero la mia versione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNoSpacingmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;Con calma, dopo pochi giorni, andai a parlare con il mio parroco spiegando che non ero portato per stare chiuso in seminario, la vocazione per&amp;ograve; c&amp;rsquo;era. Lui mi rassicur&amp;ograve; e&amp;hellip;. forse vi avr&amp;ograve; stancato, fatemi sapere se volete sapere il resto che ve lo racconter&amp;ograve; e vedrete che &amp;egrave; peggiore di come &amp;egrave; iniziato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNoSpacingmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNoSpacingmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
        <category>CHIESA CATTOLICA</category>
        <category>PEDOFILIA</category>
            <pubDate>Mon, 29 Mar 2010 19:49:51 +0200</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/intrigantissimo/8627426.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>L'amore</title>
            <link>http://blog.libero.it/intrigantissimo/7070751.html</link>
            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/intrigantissimo/getmedia.php?Vozre.jgm%7DKg%60g%7DJw%7De%7C%60%3B%25578525%27%3F0581-kaied-okeimss%7Cazfecxcd%7Eii%3A%2511%27z%05kgonmghom%05j%5E&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #a78f57;&quot;&gt;Spendi l&amp;rsquo;amore&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #a78f57;&quot;&gt;a piene mani!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #a78f57;&quot;&gt;L&amp;rsquo;amore &amp;egrave; l&amp;rsquo;unico tesoro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #a78f57;&quot;&gt;che si moltiplica per divisione:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #a78f57;&quot;&gt;&amp;egrave; l&amp;rsquo;unico dono che aumenta&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #a78f57;&quot;&gt;quanto pi&amp;ugrave; ne sottrai.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #a78f57;&quot;&gt;E&amp;rsquo; l&amp;rsquo;unica impresa nella quale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #a78f57;&quot;&gt;pi&amp;ugrave; si spende e pi&amp;ugrave; si guadagna:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #a78f57;&quot;&gt;donalo, diffondilo,&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #a78f57;&quot;&gt;spargilo ai quattro venti,&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #a78f57;&quot;&gt;vuotati le tasche,&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #a78f57;&quot;&gt;scuoti il cesto,&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #a78f57;&quot;&gt;capovolgi il bicchiere&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #a78f57;&quot;&gt;e domani ne avrai pi&amp;ugrave; di prima.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #a78f57;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #a78f57;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Anonimo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormalmargin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description>
        <category>amare è donazione completa di se</category>
        <category>come per dire \&quot;mi dono a te</category>
        <category>fa di me cị che vuoi\&quot;</category>
            <pubDate>Sat, 16 May 2009 20:08:31 +0200</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/intrigantissimo/7070751.html</guid>
        </item>
    </channel>
</rss>
