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Violentano ragazzina, puniti i genitori

Post n°1242 pubblicato il 04 Febbraio 2010 da iononsonoio2

Pagheranno 450 mila euro. I giudici: «Non hanno educato i figli ai sentimenti»

Le colpe dei figli adolescenti devono ricadere sui padri e sulle madri, fino a schiacciare il portafoglio dei genitori sotto il peso di maxi-risarcimenti civili? Sì, perché le sopraffazioni sessuali compiute dai loro figli sulle ragazze testimoniano che i genitori non hanno trasmesso quella «educazione dei sentimenti e delle emozioni che consente di entrare in relazione non solo corporea con l’altro»; e non hanno badato a che «il processo di crescita» dei loro figli «avvenisse nel segno del rispetto dei sentimenti, dei desideri e del corpo dell’altra/o».

Su questa base il Tribunale civile di Milano, chiamato a esprimersi sulla vicenda di una 12enne più volte violentata dal 2001 al 2003 da ragazzini di appena 2-3 anni più grandi di lei, in un contesto di famiglie italiane assolutamente "normali" e residenti nel centro di Milano, ha condannato i genitori degli adolescenti a versarle quasi 450.000 euro di risarcimento. Non tanto per non averli ben vigilati, quanto per non aver dato loro una «educazione dei sentimenti e delle emozioni» nel rapporto con le ragazze. L’educazione dei figli, premette il giudice della X sezione civile Bianca La Monica, non è fatta solo della «fondamentale indicazione al rispetto delle regole», ma anche di «quelle indicazioni che forniscono ai figli gli strumenti indispensabili da utilizzare nelle relazioni, anche di sentimento e di sesso, con l’altra e con l‘altro».

Di questa educazione, «che consente di entrare in relazione non solo corporea con l’altro, non vi è traccia nel comportamento dei minori» violentatori. Lo dimostra proprio il loro racconto dei fatti: « asettico, con parole non espressive di emotività, usando per la ragazza espressioni che evidenziano come nessuna considerazione vi fosse per la persona. Però gli stessi ragazzi, una volta sollecitati a riflettere sull’impatto della loro condotta sulla coetanea, hanno mostrato barlumi di consapevolezza e di empatia, mettendo in gioco anche qualche emozione, a conferma dell’importanza di un’educazione anche dei sentimenti». In chiave autoliberatoria, i genitori hanno provato a valorizzare in Tribunale «il rispetto dell’orario di rientro a casa, i buoni o sufficienti risultati scolastici, l’educazione nel rispetto delle persone e dei valori cristiani propri della cultura occidentale, l’avvenuta frequentazione delle lezioni di educazione sessuale a scuola, il fatto che prima di questi fatti alcuni dei ragazzi non avessero dimostrato particolare interesse verso il genere femminile».

Ma per il Tribunale queste sono tutte «circostanze generiche» e «comunque non idonee a contrastare l’evidente carenza o inefficacia di un’educazione al rispetto dell’altro, all’attenzione ai sentimenti e desideri altrui». I ripetuti e prolungati abusi, insiste infatti il giudice, «sono tali da rendere palese che, se messaggi educativi vi sono stati, non sono stati adeguati o non sono stati assimilati, sicché deve ritenersi che da parte dei genitori non sia stata prestata dovuta attenzione all’avvenuta assimilazione da parte dei figli dei valori trasmessi. E in particolare, trattandosi di figli preadolescenti o adolescenti, non è stata dedicata cura particolare, tanto più doverosa in presenza di opposti segnali provenienti da una diffusa cultura di mercificazione dei corpi, a verificare che il processo di crescita avvenisse nel segno del rispetto del corpo dell’altra/o».

Perciò tutti i genitori sono condannati a risarcire in solido la ragazzina vittima dei loro figli, per la quale gli avvocati Giuseppe Alaimo, Luca Boneschi, Alessandra Merenda e Anna Grazia Sommaruga ottengono danni anche per «i turbamenti psichici» legati alla «consapevolezza di essere stata lesa nell’inviolabile diritto alla libertà sessuale», causa poi dell’«abbandono scolastico» che «ha comportato una riduzione di possibilità nel lavoro». E, tra i genitori dei figli violentatori, a pagare dovranno essere pure i padri separati, perché «il legislatore riconosce al coniuge non affidatario non solo il diritto, ma anche il dovere di vigilare sull’educazione del figlio».

 
 
 

Il grasso nelle cosce e nei glutei? Forse protegge il cuore

Post n°1241 pubblicato il 30 Gennaio 2010 da iononsonoio2

 grasso accumulato sulle cosce e sulle anche non solo non ha l’effetto negativo sulla salute cardiovascolare del grasso accumulato attorno alla vita, ma potrebbe addirittura avere un inaspettato effetto protettivo nei confronti delle malattie cardiache e del diabete. È quanto emerge da uno studio pubblicato sull’International Journal of Obesity da parte del dottor Konstantinos Manolopoulos dell’Oxford Centre for Diabetes e dai suoi collaboratori.

IL MOTIVO - Il motivo di tale effetto paradossalmente protettivo potrebbe risiedere nel fatto che il grasso accumulato nella parte inferiore del corpo rappresenta una sorta di magazzino a lungo termine, dal quale viene mobilizzato con molta parsimonia. Tutto il contrario di quello che avviene per il grasso depositato attorno alla vita, che è invece è continuamente mobilizzato nel sangue e va a depositarsi negli organi, danneggiandoli. Si sa anche che quest’ultimo tipo di grasso è associato con condizioni quali il diabete e le malattie cardiache. Un fenomeno che dipende probabilmente anche dal fatto che mentre il grasso della parte inferiore del corpo secerne ormoni dotati di un effetto regolatorio, come la leptina, il grasso attorno alla vita produce molecole come le citochine che hanno un’azione favorente l’infiammazione.

DEPOSITI DIVERSI NEI DUE SESSI - I due tipi di distribuzione del grasso sono abbastanza tipici dei due sessi, con gli uomini che prediligono il grasso attorno alla vita, e le donne invece quello attorno alle cosce e alle anche. E infatti gli uomini sono molto più proni delle donne alle malattie cardiache. «Non sappiamo realmente come faccia il corpo a decidere dove andare a depositare il grasso» commenta il dottor Manolopoulos. «Al momento abbiamo bisogno di capire meglio questi meccanismi. Solo allora saremo in grado di fare il passo successivo e provare a influenzarli». E’ la nuova frontiera di ricerca dell’Oxford Centre for Diabetes, Endocrinology and Metabolism, il centro dove lavora il gruppo che ha pubblicato questo studio, e che ora sta cercando anche di individuare i geni correlati alla differente tendenza a distribuire il grasso in diverse zone del corpo. Intanto, però, non c’è da illudersi, perché nulla cambia sul versante del controllo alimentare, e il messaggio resta sempre quello: mangiare con moderazione e fare attività fisica, perché comunque quando il grasso aumenta attorno alle cosce e ai glutei, inevitabilmente si deposita anche attorno alla vita.

 
 
 

Sono i giorni più freddi dell'anno Neve e pioggia fino a lunedì

Post n°1240 pubblicato il 30 Gennaio 2010 da iononsonoio2

Siamo nei cosiddetti "giorni della merla", i più freddi dell'anno. E si vede: la neve ha imbiancato diverse regioni e città del centro-nord, Milano e Venezia comprese. E il maltempo non darà tregua, almeno fino a lunedì, con altra neve a bassa quota, temporali e venti forti. Sabato sono previste nevicate in pianura al nord, domenica la neve scenderà fino ai 300 metri sulle regioni centrali. Sulle regioni meridionali tirreniche, invece, si prevedono temporali, con venti molto forti sulla Sardegna che arriveranno poi alla Sicilia e alle regioni meridionali tirreniche, e possibili mareggiate lungo le coste.

NEVE A BASSE QUOTE - Molto colpite le regioni dell'Italia centrale - Toscana, Emilia Romagna, Marche, Umbria e Abruzzo - dove nevicherà a bassa quota la notte tra sabato e domenica e poi da domenica pomeriggio in avanti. Piogge diffuse, con possibili temporali, su Sicilia, Basilicata tirrenica e Calabria: anche lì dalla serata di domenica ci potranno essere nevicate a bassa quota.

 
 
 

LA BAMBINA DELLA CASA DEI CONIGLI

Post n°1239 pubblicato il 30 Gennaio 2010 da iononsonoio2

Sara Yalda

Laura sta tornando a casa da scuola , ha sette anni e come tutti i bambini per mano alla nonna saltella, tre salti avanti una pausa e una giravolta . Sembra solo un gioco , ma è un gioco da grandi , un gioco pericoloso . Laura si volta a controllare se qualcuno le segue , un bambino dà meno nell’ occhio quando si è costretti a guardarsi le spalle . E’ l’ Argentina del 1975 e i suoi genitori sono oppositori della dittatura militare che ha stretto il paese in una morsa di paura . Nella vita di Laura succedono tante cose strane . Case che cambiano in continuazione , persone che vanno e vengono , cose che non sempre le sono chiare . Ma una almeno l’ ha capita: non deve parlare , non deve dire a nessuno dei segreti dei grandi , né della botola nel soffitto , né della casa dei conigli . Però i grandi non sono più capaci di giocare a nascondino , anche se alcuni sono bravi a fare la spia . Sono passati tanti anni da allora e Laura sente il bisogno di raccontare quella storia con gli occhi di quand’ era bambina. Racconta di Diana e del suo compagno Chico e di Clara la loro figlia neonata scomparsa in una notte terribile , desaparecido , una delle tante di quegli anni bui . Forse persa per sempre , forse cresciuta chissà dove e chissà con chi . E pensando a Clara , ai genitori e alla casa dei conigli , Laura comincia a scrivere , non tanto per ricordare , quanto per dimenticare almeno un po’. Come spesso capita le storie vere sono quelle che più mi colpiscono, perché sono la realtà anche di paesi lontani , di gente che ha sofferto e patito , mi ha colpito l’ insieme . Voto 10

 
 
 

LE RAGAZZE DI SHANGHAI

Post n°1238 pubblicato il 14 Gennaio 2010 da iononsonoio2

LISA SEE

Nella Shanghai di fine anni Trenta le sorelle Pearl e May vivono una vita agiata e serena . Hanno ventuno e diciotto anni e sono molto unite pur essendo diversissime : Pearl nata nell’ anno del drago è tenace e ha uno spiccato senso del dovere ,mentre May , nata nell’ anno della pecora , ha un carattere più docile . La loro famiglia gode dei privilegi della borghesia di Shanghai : una bella casa , servitori a disposizione e denaro per comprare abiti eleganti e frequentare i locali alla moda. Le due sorelle non hanno bisogni di lavorare e fanno le modelle per hobby , posando per un giovane pittore. Fino a che tutto cambia. Fino a che , un giorno infausto , il padre perde l’ intero patrimonio al gioco e si vede costretto a vendere le proprie figlie , dandole in sposa a due fratelli cinesi che vivono a Los Angeles .E si accorgono cosa significa non avere nulla , per loro un dramma, ma per chi già è povero sembra non soffrirne.Mentre i bombardamenti giapponesi imperversano sulla loro città , Pearl e May intraprendono un viaggio lungo e travagliato che le porterà nel sud della Cina e poi attraversato il pacifico a Los Angeles . Ma non è tutto come pensavano fosse, molto è stato nascosto , segreti che man mano verranno svelati .Un romanzo intenso che fa riflettre sulla condizione della donna in Cina all’ inizio del Novecento, lo sforzo di modernizzarsi e cercare di dimenticare le vecchie usanze come i piedi fasciati alla nascita.

Voto 8

 
 
 

BIRDMAN

Post n°1237 pubblicato il 14 Gennaio 2010 da iononsonoio2
 
Tag: libri

Mo Hayder

Greenwich , all’ alba di un giorno di maggio una macabra scoperta attende il detective Jack Caffery . Cinque cadaveri , tutte giovani donne , tutte abbandonate in un’ area industriale nei pressi del Millennium Dome . Tutte pressoché irriconoscibili , e tutte con un macabro segreto : un uccellino cucito accanto al cuore . Un uccellino che è stato inserito ancora vivo Per la stampa il serial killer diventa all’ istante Birdman . Però non è soltanto quella la sua firma ; l’ assassino infatti sottopone le sue vittime a singolari procedure di chirurgia estetica , e le trucca in modo pesante , volgare come se volesse trasformarle in bambole di carne. . Ma quando fa tutto ciò? Prima di uccidere le donne con un’ iniezione letale o dopo la loro morte? Che significato ha quell’ orribile rituale ? E come fermarlo , come rintracciare quell’ individuo senza dubbio malato , ma anche lucido , abilissimo e imprevedibile? Per Jack Caffery , il caso di Birdman assume ben presto i contorni di una ossessione . Giovane , deciso e imperturbabile , Caffery è in realtà un uomo dal passato inquieto e dal presente tormentato , e si convince che l’ assassino agisce secondo una logica perversa che soltanto lui può comprendere . Senza tracce , indiziati e moventi , avversato da tutti , il detective affronta da solo l’ orrore e lo sgomento e si lancia in una forsennata caccia al mostro . Ma ciò che lo attende aprirà nel suo animo ferite molto profonde. Inoltre pieno di colpi di scena, abbastanza scorrevole

Voto 7

 
 
 

LA LIBERTA' GIORGIO GABER

Post n°1236 pubblicato il 02 Gennaio 2010 da iononsonoio2

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.

Come un uomo appena nato
che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco
con la gioia di inseguire un’avventura.
Sempre libero e vitale
fa l’amore come fosse un animale
incosciente come un uomo
compiaciuto della propria libertà.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

[parlato]: Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno
di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio
solamente nella sua democrazia.
Che ha il diritto di votare
e che passa la sua vita a delegare
e nel farsi comandare
ha trovato la sua nuova libertà.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche avere un’opinione
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l’uomo più evoluto
che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura
con la forza incontrastata della scienza
con addosso l’entusiasmo
di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero
sia la sola libertà.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche un gesto o un’invenzione
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

 
 
 

BUON ANNO

Post n°1235 pubblicato il 02 Gennaio 2010 da iononsonoio2

 
 
 

POESIA DI NATALE

Post n°1234 pubblicato il 27 Dicembre 2009 da iononsonoio2

Signore che ne dici se in questo Natale faccio un bell'albero dentro il
mio cuore e ci attacco invece dei regali i nomi di tutti i miei amici?
Gli amici lontani e vicini. Gli antichi ed i nuovi. Quelli che vedo tutti
i giorni e quelli che vedo di rado.
Quelli che ricordo sempre e quelli che alle volte restano dimenticati.
Quelli costanti e quelli intermittenti.
Quelli delle ore difficili e quelli delle ore allegre. Quelli che senza
volerlo ho fatto soffrire e quelli che senza volerlo mi hanno fatto
soffrire.
Quelli che conosco profondamente e quelli dei quali solo conosco le
apparenze.
Quelli che mi devono poco e quelli ai quali molto devo.
I miei amici semplici ed i miei amici importanti. I nomi di tutti quelli
che sono già passati nella mia vita. Un albero con radici molto profonde
perché i loro nomi non escano mai dal mio cuore. Dai rami molto grandi
perché i nuovi nomi venuti da tutto il mondo si uniscano ai già esistenti
con un'ombra molto gradevole perché la nostra amicizia sia un momento di
vero riposo durante le lotte della vita.
E per i nemici che albero faccio?
Don Mazzi

 
 
 

le quaranta porte

Post n°1233 pubblicato il 20 Dicembre 2009 da iononsonoio2

Elif Shafak

Ella Rubinstein ha quarant’ anni , una famiglia e una casa perfette , e da tempo ha dimenticato che gusto ha l’ amore . Non può immaginare che qualcosa sta per sconvolgere la sua esistenza immobile come le acque di un lago : un libro. Si intitola Dolce eresia  , l’ autore è uno sconosciuto , e l’ agenzia letteraria con cui Ella collabora glielo ha inviato per un parere . E’ così che la storia della fenomenale amicizia tra il poeta Rumi e il derviscio Shams entra come un vento caldo nella vita di Ella , per spalancare porte che sembravano chiuse per sempre. Leggendo Ella si lascia trasportare nella Turchia del XIII secolo , sulle ali di quella religione dello spirito che ispirò  a Rumi i versi d’ amore più belli di tutti i tempi , e impara le famose quaranta regole dell’ amore che Shams insegnò a Rumi . E quando Ella incontra Azis Z Zahara , l’ autore del libro e ormai suo maestro di emozioni , l’ amore per cui ora è pronta diventerà  realtà . Un libro strano un po’ difficile da seguire, da una parte Ella e la sua vita e in mezzi il libro a più voci che sta leggendo un opò confusione

Voto 6

 
 
 
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Nel giorno del dolore, accendiamo una candela 

per rispettare il dolore dei familiari

delle vittime del sisma.

 candele

 
 
 
 
 
 
 

LETTERE A INCHIOSTRO

SOLO PER I MEMBRI
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iononsonoio2

Min: :Sec

 
 
 
 
 
 
 

CANZONE DI BERTOLI

 

Quando credi d'essere sola su un atollo in mezzo al mare
Quando soffia la tempesta e hai paura di annegare
Chiama, chiama piano Sai che non sarò lontano
Chiama, tu, chiama piano
Ed arriverò io in un attimo, quell'attimo anche mio
Quando crolla il tuo universo tra le righe di un giornale
Quando tutto intorno è perso e hai finito di sperare
Chiama, chiama piano Sai che non sarò lontano
Chiama, tu, chiama piano
Ed arriverò io in un attimo, quell'attimo anche mio
Quando il fuoco sembra spento e non pensi d'aspettare
Quando il giorno resta fermo e decidi di volare
Quando certa d'aver vinto sulla nube di veleno
E il tuo cielo è già dipinto di un crescente arcobaleno
Chiama, chiama piano Sai che non sarò lontano
Chiama, tu, chiama piano
Ed arriverò io in un attimo, quell'attimo anche mio

 
 
 
 
 
 
 

CANZONE DEL BAMBINO NEL VENTO

Son morto con altri cento,
son morto ch'ero bambino:
passato per il camino,

e adesso sono nel vento.
Ad Auschwitz c'era la neve:
il fumo saliva lento
nel freddo giorno d'inverno
e adesso sono nel vento.
Ad Auschwitz tante persone,
ma un solo grande silenzio;
è strano: non riesco ancora
a sorridere qui nel vento.
Io chiedo come può l'uomo
uccidere un suo fratello,
eppure siamo a milioni
in polvere qui nel vento.
Ancora tuona il cannone,

ancora non è contento
di sangue la belva umana,
e ancora ci porta il vento.
Io chiedo quando sarà
che l'uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare,
e il vento si poserà

 
 
 
 
 
 
 

FRASI

Un libro deve essere come un'arma
che possa rompere i mari ghiacciati
dentro di noi. 
 Franz Kafka

I libri sono specchi:
riflettono ciò che abbiamo dentro.
Carlos Ruiz Zafón

La libertà è come l'aria: si vive nell'aria;
se l'aria è viziata, si soffre;
se l'aria è insufficiente, si soffoca;
se l'aria manca si muore.

luigi sturzo

Possiamo essere liberi solo se tutti lo sono.

(Hegel)

 
 
 
 
 
 
 

ULTIMI COMMENTI

Dovrebbero fare così anche quando i figli causano danni...
Inviato da: LadyAileen
il 05/02/2010 alle 16:33
 
La giudico un'ottima sentenza e di molto buon senso: ...
Inviato da: Gaia.dgl1
il 04/02/2010 alle 08:40
 
li ho letti certo
Inviato da: iononsonoio2
il 24/01/2010 alle 07:10
 
Immagino che leggerai anche altri libri di...
Inviato da: LadyAileen
il 23/01/2010 alle 23:47
 
Buon Anno! ^_^
Inviato da: LadyAileen
il 19/01/2010 alle 20:17