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io_speciale0
   
 
Creato da io_speciale0 il 13/01/2008

dedicato

a te che sei lontana, ma sempre con me...

 

 

Post n°1405 pubblicato il 25 Maggio 2012 da io_speciale0

 
 
 

Post n°1404 pubblicato il 25 Maggio 2012 da io_speciale0

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"Qualcuno ha detto che, forse, ci vuole più Amore per dire addio che per continuare insieme nell'errore. Già...forse."

(U.Slodin)

 
 
 

Post n°1403 pubblicato il 16 Maggio 2012 da io_speciale0

 
 
 

Post n°1402 pubblicato il 12 Maggio 2012 da io_speciale0

Si erano dati appuntamento al tramonto, certi che nessuno dei due avrebbe mancato all’incontro. Fu lui ad arrivare per primo, così, dopo aver controllato l’ora sul proprio orologio, non gli rimase altro da fare che aspettare. Il sole stava andando via, lentamente cominciava a scivolare all’orizzonte, mentre alcune nuvole nere tentavano di raggiungerlo e coprirlo. Ben presto il cielo iniziò ad oscurarsi, allora l’uomo sollevò lo sguardo sperando che non iniziasse a piovere almeno fino a quando lei non fosse arrivata. Invece, quasi subito, alcune timide gocce caddero a terra, prima distanti tra loro, poi sempre più fitte e fastidiose. L’uomo rimase impassibile, apparentemente la pioggia sembrava non toccarlo, anche se la sua intensità aumentava con il passare dei minuti e lei era già in ritardo. Egli si guardò attorno, pian piano i passanti erano scomparsi, tutti frettolosamente rientrati in casa, mentre le finestre si erano chiuse all’unisono, presagendo una cospicua precipitazione. Tuttavia l’uomo non aveva nessuna intenzione di spostarsi, temeva che lei avrebbe potuto non vederlo; non gli importava di essere senza ombrello, di non avere nemmeno un cappello che gli riparasse la testa, al massimo avrebbe preso un bel raffreddore.

Intanto ella non arrivava, il suo ritardo si faceva considerevole, così egli diede un’occhiata all’orologio, accorgendosi che si era fermato, probabilmente a causa della pioggia. Ormai tra il cielo e la terra pareva non esserci alcuna differenza, il buio avvolgeva ogni cosa, traffitto solamente dalle precise quanto insistenti goccie di pioggia. Davanti a lui l’unico lampione ancora acceso, emanava una luce fioca, quasi si dovesse piegare da un momento all’altro, stanco di illuminare un posto così buio. Egli si toccò i vestiti appesantiti dall’acqua, e pensò che se avesse dovuto aspettare ancora molto a lungo, forse il suo corpo si sarebbe sciolto, diventando liquido anch’esso, e risucchiato da chissà quale fogna: così lei non l’avrebbe mai trovato. In fondo si trattava soltanto di una pioggia innocua, ma se ogni goccia fosse stata appuntita come uno spillo, allora egli avrebbe iniziato a sanguinare da migliaia di minuscoli buchi, per morire in pochi istanti. Si sforzò di mettere da parte tali strani pensieri, promettendosi che in ogni caso avrebbe resistito, senza cedere in alcun modo, aspettando fino a quando la pioggia non si fosse stancata di cadere. Invece essa sembrava non avere intenzione di smettere, anzi all’improvviso si era fatta alquanto rumorosa, fino a diventare praticamente insopportabile. Ad un certo punto l’uomo si tappò le orecchie, imprecando verso il cielo, ormai indefinibile, visto che anche l’ultimo lampione rimasto acceso si era spento. Anche se lei gli aveva assicurato che sarebbe arrivata al tramonto, le sue speranze subirono un altro duro colpo: infatti un’inaspettata ondata d’acqua, giunta da chissà dove, lo trascinò in terra, sbattendolo senza pietà da una parte all’altra della strada. Tuttavia con un disperato tentativo, l’uomo riuscì ad aggrapparsi ad un lampione, che abbracciò con tutte le forze rimaste. L’acqua gli schiaffeggiava la faccia, ma egli non avrebbe mollato a costo di affogare, finchè i suoi occhi non videro un raggio di sole tagliare di nuovo il cielo. Allora si alzò di scatto, notando che la pioggia si stava ormai facendo da parte, quasi si fosse convinta di non poterlo battere. Pochi istanti dopo, egli sentì dei passi farsi sempre più vicini, così cercò di sistemarsi come meglio potesse, certo che l’attesa fosse finalmente giunta alla fine. Quando ella arrivò, subito gli coprì la testa con un ombrello, gli diede un lungo bacio sulla bocca infreddolita, quasi volesse farsi perdonare per il lungo ritardo, e poi gli chiese: “Stai aspettando da molto?”. Egli, abbozzando un sorriso, e passandosi una mano tra i capelli fradici, rispose: “Non preoccuparti, la pioggia mi ha tenuto compagnia per tutto il tempo…”.

 

 

"Chi ci ama, o meglio,...Chi sa amarci, sa anche aspettarci...sempre!!"

 
 
 

Post n°1401 pubblicato il 11 Maggio 2012 da io_speciale0

 
 
 

Post n°1400 pubblicato il 10 Maggio 2012 da io_speciale0

 
 
 

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Post n°1399 pubblicato il 09 Maggio 2012 da io_speciale0

 
 
 

Post n°1398 pubblicato il 18 Gennaio 2012 da io_speciale0

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Il tuo ricordo mi avvolge come una coperta
proteggendomi dal freddo, splende col mio corpo nel silenzio bagnato
di questa sera in cui ti scrivo, nella quale non posso far altro che pensarti
e pronunciare il tuo nome in segreto, dentro la mia bocca
avvolgendolo nel recinto dei miei denti
mordendolo fino a consumarne le lettere, fino a consumarlo tanto
il nome tuo che mi ha accompagnato, per tornare a farlo rivivere
cullandomi da me con la tua voce e i tuoi occhi,
dondolandomi in questo tempo senza ore nel quale ti desidero
in cui amo ogni minuto che è rimasto impresso nella mia memoria per sempre.

Gioconda Belli

 

 
 
 

...buon natale

Post n°1397 pubblicato il 22 Dicembre 2011 da io_speciale0

 
 
 

Post n°1396 pubblicato il 14 Dicembre 2011 da io_speciale0

 
 
 

Post n°1395 pubblicato il 06 Dicembre 2011 da io_speciale0

 
 
 

Post n°1394 pubblicato il 30 Novembre 2011 da io_speciale0

 
 
 

Post n°1393 pubblicato il 22 Novembre 2011 da io_speciale0

 
 
 

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Post n°1392 pubblicato il 22 Novembre 2011 da io_speciale0

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“L’attesa volge al termine e i sorrisi sfioriscono per sempre
un nome mi hai dato, mille volti ti sei data
In questa apparente felicità senza verità
i calcoli scompaiono mentre scrivo
l’ultima pagina di un libro senza fogli.
Come un ombra svanirò da quest’effimera realtà.”
(M.L.)

 
 
 

Post n°1391 pubblicato il 22 Novembre 2011 da io_speciale0

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Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione.
Perché la delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita, una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita cioè dal voltafaccia di qualcuno o qualcosa in cui credevamo. E a subirla ti senti ingannato, beffato, umiliato. La vittima d’una ingiustizia che non t’aspettavi, d’un fallimento che non meritavi. Ti senti anche offeso, ridicolo, sicché a volte cerchi la vendetta. Scelta che può dare un po’ di sollievo, ammettiamolo, ma che di rado s’accompagna alla gioia e che spesso costa più del perdono.

ORIANA FALLACI – Il cappello pieno di ciliege

 

 
 
 

Post n°1390 pubblicato il 22 Novembre 2011 da io_speciale0

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Dobbiamo imparare che non è possibile essere amati da tutti. Questa è un’ipotesi puramente idealistica, difficilmente attuabile nella società umana. Possiamo essere la prugna più succulenta del mondo, dolce, succosa, matura; ed essere pronti offrirla a un altro, chiunque egli sia. Ma al tempo stesso dobbiamo ricordare che non a tutti piacciono le prugne. Dobbiamo capire che, se siamo la prugna più succosa e matura del mondo e qualcuno che amiamo non apprezza le prugne, possiamo sempre scegliere di diventare una banana. Certo, saremo sempre una banana, ma niente ci impedisce di continuare ad essere la miglior prugna del mondo. Dobbiamo tener presente che, se decidiamo di essere una banana di seconda scelta, corriamo il rischio che la persona amata ci consideri a sua volta di seconda scelta, e che, decisa ad avere solamente il meglio, decida di scartarci piantandoci in asso. Ci resta la possibilità di lottare tutta la vita per diventare la miglior banana – cosa impossibile se siamo una prugna - oppure possiamo continuare a sforzarci di essere la miglior prugna.

Leo Buscaglia – “Love”

 

 
 
 

Post n°1389 pubblicato il 10 Novembre 2011 da io_speciale0

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Canto per te questa canzone
per tormentarti ancora un po',
tornare lì per un momento
con te che non puoi dire ''no''

Canto per te questa canzone
e so già quello che farai,
adesso fingerai di niente
ma dentro invece tremerai.

No, non ti tradire con la gente,
continua a fare quel che fai,
non ti fermare mio solo amore,
tutto resta tra di noi

Volevo solo dirti ancora
che non è passata mai,
che tu mi senti come allora,
anche se non lo dici mai.

Canto per te questa canzone,
per farti male forse un po',
perchè tu sappia almeno ancora che dentro non mi hai perso, no.


 
 
 

Post n°1388 pubblicato il 10 Novembre 2011 da io_speciale0

 

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Le tue ultime parole sono state: “… io non ci sono più … mi dispiace”.
Si è spenta la luce, non ci sono più voci, niente risate, niente rumori, anche l’aria del mondo esterno si è fermata. L’interruttore si è spento e quella parte di te fatta di sentimenti ed emozioni è morta definitivamente. Come in balia del mare grosso, hai rifiutato di aggrapparti a quel piccolo legno che cercavo di offrirti ed il tuo autolesionismo e l’anoressia hanno vinto. Mi sono illuso fino all’ultimo. Ho continuato a scrivere su queste pagine sperando di recuperare l’irrecuperabile. Ho sperato, ho confidato in te, ma cosa potevo attendermi dopo che l’uragano ha sconvolto de tue certezze e le tue convinzioni? La tua è una rinuncia, e rinunciare è un pò morire. Il tuo non esserci più, anche se da tempo non c’eri più, significa abbandonare e non era contemplato l’abbandono tra di noi. Nessuno più calpesterà l’erba del tuo giardino, nessuno più coglierà i tuoi fiori … Hai alzato nuovamente il recinto, una altissima palizzata adesso ti separa dalle emozioni e dai sentimenti. Sei ritornata indietro anni luce e nessuno colmerà il vuoto dentro il tuo cuore. Forse altri potranno coprire la mia assenza, ma nessuno ti porterà più nei meandri della tua anima per farti volare lì dove mai eri arrivata. Ora te ne sei andata, te ne sei andata un giorno di novembre, ma nel dolore spero potrai salvaguardare oltre al ricordo, l’emozione di quell’attimo fugace di eternità e come una conchiglia che si sta chiudendo porterai dentro una perla lucente, porterai dentro tutto l’amore donato e lo proteggerai in fondo al mare da chi vuol portartelo via. Te ne sei andata, ma mi sono rimaste tante cose di te, ma soprattutto ho con me la tua anima, il tuo sorriso e quella rosa venuta dal mare raccolta sulla spiaggia di …un freddo mattino di febbraio.

“Se dovessi amarmi per null’altro sia che per amore. S’ama così per sempre, per l’eternità”.

“Se ti chiedono qual’è la cosa più importante nella vita, tu rispondi, prima, dopo, sempre: l’amore”.

Addio …, ci rivedremo dopo. Sono solo dietro l’angolo, sono solo fuori dalla tua vista.

 

 
 
 

Post n°1387 pubblicato il 07 Novembre 2011 da io_speciale0

 
 
 

Post n°1386 pubblicato il 27 Ottobre 2011 da io_speciale0

 
 
 
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Bellissima .... questa è una delle tante che non conoscevo...
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E' fantastica questa canzone... non la conoscevo.. :-))
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Bella la melodia...dolci le parole...splendide le...
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Niente è per sempre....purtroppo!?
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