بسم الله الرحمان الرحيم
"Il nome di Muhammad محمد è il più celebre tra i nomi del Profeta (sallAllahu 'alayhi waSallam). È un nome che deriva da hamd حمد (la lode). Racchiude l'elogio di colui che è lodato (al-Mahmûd محمود), il suo amore, la sua considerazione e la sua stima, poiché è questa la realtà dell'elogio (al-Hamd).
In effetti, è un nome costruito sullo schema di mufa'al, perché tale costruzione è concepita per sottolineare l'abbondanza. Così, quando viene derivato da questo schema un nome d'agente significa colui da cui procede l'azione, come ad esempio mu'allim (colui che istruisce o che inizia), o mufahim (colui che fa comprendere), e quando viene derivato un nome di complemento significa colui che riceve per merito l'abbondanza dell'azione.
Così, il nome Muhammad significa: colui che riceve in abbondanza e senza interruzione l'elogio dei lodatori, o: colui che merita di essere lodato una volta dopo l'altra. Tale è, d'altronde, il carattere proprio dei Nomi del Signore (che Egli sia Esaltato), dei Nomi del Suo Libro e dei Nomi del Suo Profeta (sallAllahu 'alayhi waSallam), contrariamente al nome delle creature (normali).
Lo stesso vale per i Nomi del Profeta (che Allah gli accordi la Grazia e la Pace), come Muhammad, Ahmad, al-Mâhî. In effetti, nell'hadîth riportato da Jubayr ibn Mut'im (radiAllahu 'anhu), il Profeta (sallAllahu 'alayhi waSallam) disse: "Ho diversi nomi. Sono Muhammad, sono Ahmad, e sono al-Mâhî, per mezzo di cui Allah ha cancellato l'empietà".
Il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi waSallam) evoca questi nomi spiegando ciò che Allah ('azza waJalla) gli ha riservato come merito particolare, e indicando i loro significati; altrimenti questi nomi sarebbero dei semplici segni senza alcun significato che implichi l'elogio.
Una volta stabilito ciò, sottolineiamo che il Profeta (sallAllahu 'alayhi waSallam) ricevette il nome di Muhammad in virtù della ricchezza celata nella radice da cui è derivato questo nome, ossia al-hamd (l'elogio).
In effetti, il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) è lodato presso Allah (subhânaHu waTa'ala), lodato presso i Suoi angeli, lodato presso i suoi fratelli tra i Messaggeri (pace su tutti loro), lodato presso tutti gli abitanti della terra, anche se qualcuno non crede in lui, poiché ciò che possiede come qualità di perfezione è degno di elogio per ogni uomo.
Ciò significa che il Profeta (sallAllahu 'alayhi waSallam) ricevette in proprio il concetto di al-hamd (l'elogio), e ciò non fu donato a nessun altro, se non a lui. In effetti, il suo nome è Muhammad e Ahmad (sallAllahu 'alayhi waSallam), i membri della sua Ummah (comunità) sono gli Hammadûn, che lodano Allah nei momenti difficili e nei momenti facili; la sua preghiera e quella della sua Ummah si aprono con la lode (hamd), il suo sermone (khutba) si apre con la lode (hamd), il Libro che egli ci ha trasmesso inizia con la lode (hamd).
Così, è scritto nella Tavola Custodita (al-lawh al-mahfûz), presso Allah ('azza waJalla) che i suoi successori e i suoi Sahâbah (radiAllahu 'anhum) trascriveranno il testo del Corano con la lode (hamd) in preludio, che egli terrà nella mano, nel Giorno della Resurrezione, lo stendardo della lode, che quando si prosternerà dinanzi al suo Signore (che Egli sia Esaltato e Magnificato) per ottenere l'intercessione (ash-Shafâ'a), loderà il suo Signore con delle lodi che Egli gli ispirerà in quell'istante.
Inoltre, è colui che possiede la stazione laudativa e sublime che gli invidieranno tutti gli uomini, dai primi agli ultimi. Allah (che Egli sia Esaltato) dice:
“Veglia (in preghiera) parte della notte, sarà per te un'opera supererogatoria; presto il tuo Signore ti risusciterà ad una stazione lodata (maqâman Mahmûdan)” (Corano-Al-Isrâ', 79)
Quando si troverà in questa stazione gloriosa e laudativa, tutta la gente della Riunione Finale, che siano musulmani o empi, lo loderanno dal primo all'ultimo; egli (sallAllahu 'alayhi waSallam) sarà lodato per aver colmato la terra di guida, di Fede, di scienza benefica e di azione utile, e per aver permesso, con la sua presenza, di aprire i cuori, di sottrarre gli abitanti della terra alle tenebre e di salvarli dal giogo dei demoni, del politeismo, della miscredenza e dell'ignoranza di Allah. Per questo i suoi discepoli hanno ricevuto i migliori onori in questo mondo e nella Vita Futura.
In effetti, il suo Messaggio giunse agli abitanti della terra nel momento in cui ne avevano più bisogno. Allah Ta'ala dice:
“Non basta loro che ti abbiamo rivelato il Libro che recitano? Questa è davvero una misericordia e un Monito per coloro che credono” (Corano-Al-'Ankabût, 51)
Bisogna sapere che questo versetto fu rivelato in seguito alla reazione del Profeta (sallAllahu 'alayhi waSallam) che disse, vedendo uno dei suoi Compagni che teneva in mano dei fogli della Torah: "È sufficiente per un popolo, come segno di sviamento, che essi seguano un altro Libro che il loro proprio Libro, che sia stato rivelato ad un Profeta diverso dal loro".
Se ciò è lo stato di colui che abbia ricevuto la sua fede da un Libro rivelato a qualcuno diverso dal Profeta (sallAllahu 'alayhi waSallam), che cosa ne sarà di colui che l'abbia ricevuto dal cervello del tale o dell'altro, e che gli abbia concesso la precedenza sulle Parole di Allah ('azza waJalla) e del Suo Messaggero (sallAllahu 'alayhi waSallam)?
Poiché il Profeta (che Allah gli accordi la Grazia e la Pace) ha fatto conoscere agli adepti della sua religione la via che li conduce verso il loro Signore, il Suo gradimento e la Dimora dei Suoi favori. Non ha lasciato alcuna cosa bella senza ordinarla loro, e nessuna cosa brutta senza vietarla loro. In effetti, egli (sallAllahu 'alayhi waSallam) disse: "Non ho tralasciato nessuna cosa che vi avvicini al Paradiso senza raccomandarvela, e nessuna cosa che vi avvicini all'Inferno senza vietarvela". Ha fatto anche conoscere agli adepti della sua religione il loro stato dopo la comparsa davanti al loro Signore, rivelando e spiegando tutto ciò, non tralasciando alcuna parte del sapere utile che permetta ai servi di avvicinarsi al loro Signore, e non affrontando alcun problema senza risolverlo e spiegarlo, al punto tale che Allah (subhânaHu waTa'ala) ha guidato per il suo intermediario i cuori, sottraendoli al loro sviamento, li ha guariti dai loro mali e li ha strappati dalla loro ignoranza.
Quale altro essere umano merita più di Muhammad (che Allah gli accordi la Grazia e la Pace) di essere lodato e di ricevere la migliore ricompensa, per ciò che ha fatto per la sua comunità?
D'altronde la migliore interpretazione della Parola divina:
“Non ti inviammo se non come Misericordia per il creato (per i mondi)” (Corano-Al-Anbiyâ', 107)
stipula che questa misericordia sia del tutto generale e globale, poiché tutti gli uomini, in un modo o nell'altro, hanno tratto profitto dal suo apostolato.
In effetti, è una misericordia per tutti, soltanto che i credenti l'hanno accettata e ne hanno tratto profitto nel basso mondo e nella Vita Futura, mentre i miscredenti l'hanno rigettata, ma ciò non toglie il fatto che sia una misericordia ad essi rivolta, anche se l'hanno rifiutata..."
FINE PRIMA PARTE
(tratto da “L'illuminazione degli spiriti” dell'Imâm Ibn Qayyim al-Jawziyya ,rahimahullah)
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il 10/02/2012 alle 08:05
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