بسم الله الرحمان الرحيم
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Da Abû Saîd al-Khudrî (saws)
Il Profeta (saws) disse: “Guardatevi dal sedervi a conversare nelle strade”. Obbiettarono: “Messaggero di Allah, per le nostre riunioni non abbiamo uno spazio in cui conversare”. E il Messaggero di Allah (saws) disse: “Se non potete fare a meno delle vostre riunioni, date alla strada quel che le spetta di diritto”. “E qual è il diritto della strada?”, chiesero. Rispose: “Abbassare lo sguardo, eliminare l’ostacolo, rendere il saluto di pace, e ordinare il bene e proibire il male”.
(Al-Bukhârî e Muslim)
Da Ibn ‘Abbâs (r)
Il Messaggero di Allah (saws) vide un sigillo d’oro al dito di un uomo; glielo tolse e lo gettò via, dicendo: “Qualcuno di voi ha voglia di un ciottolo di fuoco da mettersi in mano?”. Dopo che il Messaggero di Allah (saws) se ne fu andato, proposero a quell’uomo: “Riprenditi il sigillo, e traine un guadagno”; ma egli rispose: “No, per Allah, non lo riprenderò mai più, dopo che l’ha buttato via il Messaggero di Allah”. (Muslim)
Da Abû Sa’ îd al-Hasan al-Basrî.
‘Â’id ibn ‘Amr si presentò all’improvviso da ‘Ubaydullah ibn Ziyâd e disse:
“Figliolo, io ho sentito il Messaggero di Allah (saws) dire: “Il male dei governanti sta nell’agire con durezza”. Guardati dall’essere di questi!”. Egli ribatté: “Siedi, giacché tu sei soltanto la pula dei
Compagni di Muhammad (saws)”. Obiettò: “C’era forse assieme a loro della pula? Della pula ci fu soltanto dopo di loro, e in mezzo ad altri che loro”. (Muslim)
Da Hudhayfa (r)
Il Profeta (r) disse: “Per Colui nella Cui mano è l’anima mia, dovete ordinare il bene e proibire il male, altrimenti Allah potrebbe mandarvi addosso un Suo castigo, dopodiché Lo invocherete, e non
vi esaudirà”. (da at-Tirmidhî, che disse: hadîth buono.)
Da Abû Sa°îd al-Khudrî (r)
Il Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) disse: “Il Jihâd più meritorio
sta in una parola di giustizia pronunciata dinanzi ad un sovrano ingiusto”. (daAbû Dâ’ûd e at-Tirmidhî, che disse: hadîth buono)
Da Abû ‘AbdAllah Târiq ibn Shihâb al-Bajlî al-Ahmassî (r)
Un uomo, che aveva già posto il piede nella staffa, chiese al Profeta (saws): “Qual è il Jihâd più meritorio?”. Rispose: “Una parola di verità dinanzi ad un sovrano ingiusto”. (da an-Nasâ’î con un isnâd autentico)
Da Ibn Mas ’ûd (r)
Il Messaggero di Allah (saws) disse che la prima volta che l’abbassamento del livello religioso s’insinuò nei Figli di Israele, fu quando un tale ne incontrò un altro, e disse: “Ehi, il Tale! Temi Allah e lascia stare quello che stai facendo, perché non ti è lecito”. Poi, lo incontrò il giorno
seguente, e quello era nello stesso stato, ma ciò non gli impedì di mangiare, bere e stare in compagnia con lui. E dopo che si furono comportati in tal modo, Allah indurì i cuori degli uni nei confronti degli altri”. Quindi citò: “I miscredenti fra i Figli di Israele che hanno negato, sono stati maledetti dalla lingua di Davide e di Gesù figlio di Maria. Ciò in quanto disobbedivano e trasgredivano, e non si vietavano l’un l’altro quello che era nocivo. Quant’era esecrabile quello che facevano! Vedrai che molti di loro si alleeranno con i miscredenti. È così esecrabile quello che hanno preparato, che Allah è in collera con loro. Rimarranno in perpetuo nel castigo. Se credessero in Allah e nel Profeta e in quello che è stato fatto scendere su di lui, non li prenderebbero per alleati, ma molti di loro sono perversi” (Corano-Al Mâ’ida, 78-81)
Poi proseguì (saws): “Invece, per Allah, dovete ordinare il bene, e dovete proibire il male, e bloccare la mano dell’iniquo, istradandolo al vero, e ridurlo entro i limiti del dovuto, o Allah v’indurirà reciprocamente i cuori, e alla fine vi maledirà come maledisse loro”. (Abû Dâ’ûd)
Il Messaggero di Allah (saws) disse: “Quando i Figli di Israele caddero nel peccato, i loro dottori della legge glielo proibirono, ma non se ne astennero, e quelli sedettero in loro compagnia nelle riunioni, e mangiarono e bevvero con loro, e Allah indurì reciprocamente il cuore, e li maledì per bocca di Dâ’ûd e °Îsâ ibn Maryam in quanto disobbedivano e trasgredivano” (Corano-Al-Mâ’ida, 78)”
Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) sedeva, stando sui talloni, e disse: “No, per Colui nella Cui Mano è l’anima mia, fintanto che li istraderete alla verità”. (at-Tirmidhî)
Da Abû Bakr as-Siddîq (r)
Gente!, voi certamente recitate questo versetto:
“O voi che credete, preoccupatevi di voi stessi. Se siete ben diretti, non potrà nulla contro di voi colui che si è allontanato...” (Corano-Al Mâ’ida, 105)
Ho sentito il Messaggero di Allah (saws) dire: “Se la gente vede un iniquo, e non gli blocca la mano, poco manca che Allah stenda su di essa le conseguenze dell’atto da lui compiuto”. (da Abû Dâ’ûd, at-Tirmidhî e an-Nasâ’î, con degli isnâd autentici)
(tratto da “Riyâd as-Sâlihîn” dell'Imâm an-Nawawî, rahimahullah)
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il 10/02/2012 alle 08:05
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