LA LUCE DI ALLAH
“Lottate per Allah come Egli ha diritto [che si lotti]. Egli vi ha scelti e non ha posto nulla di gravoso nella religione, quella del vostro padre Ibrahim che vi ha chiamati musulmani. Già allora e qui ancora, sì che il Messaggero testimoni nei vostri confronti e voi testimoniate nei confronti delle genti. Assolvete alla salat e versate la zakat e aggrappatevi ad Allah: Egli è il vostro patrono. Qual miglior patrono, qual miglior alleato!” (Traduzione del Corano, al-Hajj 78)

Il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi waSallam) disse:
"Questa religione continuerà ad esistere e una Tā'ifah della mia Ummah continuerà a combattere per la sua protezione fino all'arrivo dell'Ora. Questa Tā'ifah della mia Ummah resterà sempre trionfante sulla Retta Via, e continuerà ad esserlo contro coloro che gli si opporranno. Quelli che li tradiranno saranno incapaci di causare loro il minimo torto. Questi musulmani resteranno su queste posizioni finché gli ordini di Allah saranno eseguiti."
[riportato da Al-Bukhārī e Muslim]
Alcuni dei Salaf dissero:
"Colui che tace sulla verità è un diavolo silente, mentre colui che proferisce menzogna è un diavolo parlante."
[Ad-Durar as-Saniyyah 8/75-79]
Ultimi Commenti
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islam.nur il 10/02/12 alle 08:05 via WEB
La sua analisi è una chiara dimostrazione della grande confusione, ignoranza e sviamento di quelle sfortunate persone cadute nel baratro della terribile dottrina religiosa nota come Buddismo. L'Islam non esalta il sacrificio di se stessi, piuttosto esalta e si fonda sulla sottomissione all’Unico Dio: nella nostra benedetta religione non vi alcun sacrificio che non si possa facilmente sopportare, e molte di quelle rinunce a cui i musulmani e le musulmane si sottopongono non costituiscono affatto un sacrificio ma qualcosa di piacevole e gratificante per il corpo e per l'anima. La differenza tra le tre grandi Religioni che si richiamano a Dio e il cosiddetto Buddismo, e che le prime tre provengono dal Creatore e furono a suo tempo sostenute dalle Rivelazioni Divine trasmesse da Messaggeri benedetti, mentre quella buddista è una falsa religione, priva di qualsivoglia Rivelazione Divina e fondata sull’adorazione degli idoli e su alcune bizzarre filosofie di vita e concezioni dell’aldilà, a suo tempo predicate dall’eccentrico pensatore noto come Siddharta Gautana, alcune apparentemente utili sotto il punto di vista meramente spirituale, ma la maggior parte delle quali assurde e contrarie al sano intelletto del genere umano. Corre l'obbligo di specificare che il Buddha fu soltanto un filosofo miscredente e non un Profeta, e che i suoi seguaci sono miscredenti come lui, in quanto adoratori di idoli e negatori del Messaggio di Dio. Questa pseudo religione chiamata Buddismo non è affatto salvifica né arreca alcun beneficio alle creature in questo mondo e nell’Altro, piuttosto rappresenta sviamento e ribellione nei confronti di Allah l'Onnipotente, l'Unico Dio degno di essere adorato. Che Allah la guidi.
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fecondo.rita il 10/02/12 alle 01:07 via WEB
EBRAISMO, CRISTINASIMO E ISLAMISMO SI AUTODEFINISCONO RELIGIONI -UNIVERSALI-
SOLO DAI BUDDHISTI DELLA SCUOLA DEL DALAI LAMA HO SENTITO DIRE CHE NON SI RITENGONO UNA RELIGIONE UNIVERALE, CHE I DISCEPOLI HANNO DIRITTO A NON CREDERE SULLA PAROLA CIO' CHE VIENE INSEGNATO MA A MEDITARLO, INDAGARLO, VERIFICARLO E POI ADOTTARLO O MENO A SECONDA SE L'INSEGNAMENTO IN QUESTIONE E' UTILE ALLA PROPRIA CRESCITA SPIRITUALE O MENO. MA IL BUDDHISMO AFFERMA ANCHE CHE TUTTI GLI ESSERI SENZIENTI CERCANO LA FELICITA' E FUGGONO LA SOFFERENZA ED IN QUESTO SONO TUTTI SIMILI. IL CRISTIANESIMO ESALTA IL SACRIFICIO DELLA CROCE, L'ISLAM ESALTA IL SACRIFICIO DI SE STESSI E CHIAMA GLI ALTRI INFEDELI, L'EBRAISMO DICE CHE GLI EBREI SONO GLI ELETTI, TUTTI CONCETTI CHE PRODUCONO SOLO ATTRITO E CONFLITTO FRA GLI ESSERI UMANI. UNA CRISTIANA CHE PREFERISCE IL BUDDHISMO. DIO E' UNO SOLO - E' DI TUTTI E CON TUTTI - PARLA A CIASCUNO SECONDO QUANTO E' MEGLIO X LUI E AI POPOLI SECONDO QUANTO E' MEGLIO X LORO, MA MI RIFIUTO DI CREDERE CHE CI METTA UNO CONTRO L'ALTRO.PRETENDERE DI ESSERE I PREFERITI O GLI UNICI AD ESSERE DEPOSITARI DELLA VERA RELIGIONE E' SOLO UN PECCATO DI ORGOGLIO E DI VANITA'. UN SALUTO FRATERNO.
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islam.nur il 16/01/12 alle 20:27 via WEB
"La circoncisione femminile viene fatta tagliando una piccolo parte di pelle che sembra la cresta di un gallo (il clitoride), sopra l’uscita dell’uretra." [Al-Hafiz ibn Hajar, Al-Mawsu’ah al-Fiqhiyyah, 19/28]
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Irene Ferragni il 15/01/12 alle 22:07 via WEB
Cosa si intende per "moderazione"? Sappiamo che ci sono vari tipi di "circoncisione femminile", da quella che prevede la pressoché totale rimozione della vulva a quella, quasi simbolica, che consiste nella fuoriuscita di qualche goccia di sangue: dove si collocano i dotti islamici?
Grazie.
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islam.nur il 03/01/12 alle 19:33 via WEB
Secondo le prove della Sunnah, e non le tue dichiarazioni che non valgono nulla), la circoncisione femminile era praticata dai musulmani ai tempi del Profeta (sallAllahu ‘aleyhi wa sallam) ed egli non la proibì. In un hadith è narrato che un giorno il Profeta (sallAllahu ‘alayhi WaSallam), vedendo Umm ‘Atiyya (radiAllahu ‘anha) praticare l’operazione su una bambina, le disse: “Idha khafadti fa-ashimmi wa la tanhaki, fa inna-hu adwa’ li-l-wajh wa ahza ‘ind al-zawj”, ossia: “Se incidi, non sorpassare i limiti (non tagliare tutto, taglia poco, senza esagerare), ciò è meglio per la donna (è preferibile), il suo viso sarà più bello e sarà più apprezzato dallo sposo” (riportato da Abu Dawud e al-Bayhaqi, Shaykh al-Albani lo classificò ‘hasan’ – buono). In un altro hadith, che prescrive il ghusl (abluzione maggiore) dopo ogni rapporto coniugale, vi è un riferimento ‘indiretto’ al Khafd, infatti il Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam), per indicare le parti intime degli sposi in maniera più pudica, menzionò ‘le due circoncisioni’ ( cioè quella maschile – khitan – e quella femminile -khafd -): “Quando le due circoncisioni si uniscono, allora il ghusl diventa obbligatorio, anche se non vi sia stata eiaculazione.” (sahih, riportato da Muslim, dall’Imam Ahmad, da Ibn Majah e da al-Bayhaqi). Secondo un terzo hadîth (citato dall’Imam Ahmad, ma la cui autenticità non è fermamente stabilita), il Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam) disse: “La circoncisione è sunnah per gli uomini ed è un atto di onore per le donne.” (Traduzioni a cura di Umm Usama). Detto questo, sig. nasri, ti consiglio di andare a studiare la Sira e gli ahadith prima di venire qui a racontarci cose secondo i tuoi capricci e desideri.
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nasri sofiane il 03/01/12 alle 15:29 via WEB
la circoncisione femminile e una usanza pagana non centra per niente con le legge islamiche e non e stata applicata in nessun modo durante la vita del profeta (saaws)neanche dai suoi kaliffi ... e semplicemente una usanza che caratterizza i paesi che costeggiano le sponde del nilo dove le donne sono caratterizzate per la lunghezza del clitoride
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islam.nur il 22/11/11 alle 07:17 via WEB
Gentile lettore, in verità sono i trinitari i primi a non seguire il Cristo (pace su di lui), infatti per tutta la vita, Gesù figlio di Maria ha invitato la sua gente a vivere in conformità alla religione rivelata da Allah, ricordandogli di essere veri servi di Allah. Gli ha insegnato i comandamenti del Vangelo – la rivelazione a lui concessa, di cui è possibile che alcuni frammenti sopravvivano in parti dei Vangeli. Questo libro confermava i comandamenti della Scrittura data agli ebrei – la rivelazione concessa a Mosè, parzialmente sopravvissuta nella Torah e nell'Antico Testamento – che in quel tempo era stata corrotta. Critico nei confronti degli insegnamenti erronei impartiti dai rabbini, i quali erano responsabili della degenerazione della vera religione, Gesù figlio di Maria abolì le norme inventate dai rabbini stessi, grazie alle quali avevano ottenuto vantaggi personali. Invitò i Figli di Israele all'unità di Allah, alla veridicità e ad una onesta condotta. L'evidenza è nel versetto: "[Sono stato mandato] a confermarvi la Torah che mi ha preceduto e a rendervi lecito qualcosa che vi era stata vietata. Sono venuto a voi con un segno da parte del vostro Signore. Temete dunque Allah e obbeditemi." [3:50] Una delle tantissime prove dei molteplici errori in cui sono incorsi i trinitari è proprio l’applicazione arbitraria della legge divina. Un notevole esempio di questo è il seguente: se un adultero, un pedolfilo o un assassino vuole fare l’eucarestia, egli non deve far altro che pentirsi e confessare i propri peccati, dai quali verrebbe assolto non già dall’Onnipotente, ma da un altro uomo come lui. A questo punto l’adultero può mangiare l’ostia, il cosiddetto corpo di Cristo, e tornare a casa soddisfatto e tranquillo, spesso in attesa di ricommettere lo stesso peccato dal quale verrà ancora assolto con le stesse bizzarre modalità. Questa non è altro che la teoria secondo la quale non sarebbe più il tempo della legge ma quello della misericordia... Se invece l’eucarestia deve farla colui che, per i più disparati motivi ha divorziato dal proprio coniuge, ciò per lui diventa impossibile, in quanto considerato indegno del perdono e non accettato nello stesso confessionale che poco prima aveva accolto un adultero o un pedofilo o un assassino. Ora, non è più il tempo della misericordia ma quello della legge... Come vede, anche all’occhio delll'individuo più impreparato, la vostra non-religione appare contraddittoria e sviante. Che Allah la guidi nel discernimento e nell’onorare il suo intelletto.
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Giorgio Castriota il 21/11/11 alle 21:54 via WEB
Caro Islam-nur, visto che lei asserisce di seguire Cristo, mi dica, che cosa Cristo dice al giovane ricco quando questo gli chiede cosa deve fare per entrare nel Regno di Dio? Ecco ognuno di noi, se lei conosce quell'episodio, deve fare proprio quello che quel giovane ricco alla fine non ha fatto! Lei ha perfettamente ragione quando dice che la nostra non è una religione, difatti il Cristianesimo non è una religione, anche se in tale maniera la si segue, ma è una Vita intera dedicata al Cristo, cioè a seguire Lui per essere di nuovo come il Padre Dio ci vuole, cioè puri come ci ha fatto, senza macchia nè peccato. E solo seguendo quell'unico comandamento che Cristo ci ha lasciato, cioè "Amerai il tuo Dio con tutto il tuo Cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo con tutto te stesso", che racchiude in se tutti gli altri comandamenti, che si arriva a Dio. E questo perchè se una persona è nell'Amore non ha bisogno di seguire nessuna legge o regola che contenga il male affinchè non lo faccia, e questo perchè chi è nell'Amore è lontano dal male quanto il demonio è lontano da Dio!
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islam.nur il 21/11/11 alle 20:05 via WEB
In nome di Allah il Compassionevole il Misericordioso. Gentile lettore, chi mai le ha detto che noi musulmani non crediamo in Gesù figlio di Maria (pace e benedizione su entrambi)? Dovrebbe sapere che invero noi crediamo fermamente in Gesù come Profeta benedetto e come umile servo di Allah; e che noi crediamo fermamente che Gesù figlio di Maria fu un sincero monoteista inviato da Allah come Suo Messaggero e che noi crediamo fermamente che ciò che questo Profeta portò fu verità indubitabile, uno dei santi anelli facenti parte della catena delle rivelazioni divine che costituiscono l’univoco Messaggio di Allah alle Sue creature, che invita l'umanità ad adorarLo e ad obbedire ai Suoi comandamenti. L’amore che noi musulmani nutriamo per Gesù e per la sua casta Madre fa giustizia della grande iniquità che molti fanno associando queste due nobili creature al loro Creatore, Allah Potente e Glorioso. Quanto alle altre sue osservazioni, se veramente vuole percorrere le orme di un asceta pio e sincero come Gesù, sia giusto con me e onesto con se stesso; io non ho affatto distorto le sue parole, infatti lei ha scritto testualmente che “...chi è stato col Figlio non sarà giudicato dal Padre, perché già Perdonato per il male che può aver fatto sulla terra”, pertanto, secondo la sua singolare dottrina, chi crede nella divinità del Cristo non sarebbe soggetto ad alcun Giudizio: in realtà, quello che lei ha scritto e poi subito dopo negato, non è altro che il nocciolo del credo trinitario, secondo il quale “la Salvezza è in Cristo”, il che significa che la fede non sarebbe legata alle opere, e che queste ultime sarebbero insignificanti ai fini della Ricompensa o del Castigo. La sua religione è quindi una non-religione, perché oltre ad essere incoerente, non si basa su alcuna Legge, mentre lei dovrebbe sapere che Allah l’Altissimo non ha mai lasciato l’umanità senza una chiara Legge da osservare. E’ proprio a causa della vostra grande confusione dottrinale e dell’assoluta mancanza di una Legge, che ormai la gran massa di trinitari segue solo le proprie passioni, non rispetta alcuna norma religiosa e non sa nemmeno cosa ci sia scritto nei Vangeli. Chiedo ad Allah l’Eccelso di guidarla e di far penetrare la vera fede nel suo cuore.
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Giorgio Castriota il 21/11/11 alle 16:29 via WEB
Caro Islam-nur, io non ho scritto che basta credere in Cristo, anche se sarebbe già una buona cosa, ma ho scritto "chi stà con Cristo", cioè chi è con Lui, chi lo segue e dunque fà la sua volontà, cosa ben diversa da quella detta da lei. Mi dispiace ma perchè distorcere le parole che scrivo??? Ogni parola ha un significato ben preciso! Anche un ladro, perfino un omicida se si converte a Cristo e lo segue col Cuore cambiando così la propria vita a favore del prossimo e di Colui che ha dato la Sua Vita per tutti noi, entrerà nel Regno di Dio! Non è una questione di buonismo o di seguire alla lettera le regole o le leggi di una religione, nel Regno dell'Amore Eterno entra chi nella propria vita ha seguito l'Amore, cioè Cristo!
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UN GIORNO L'ISLAM FINIRA'?
PERCHE’ NON FIRMARE LA LETTERA APERTA A CIAMPI


(leggi tutta la dichiazione qui)
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"Non si può immaginare una persona che conosca il Tawhīd e lo pratichi, che non sia nemico dei mushrikīn; e chiunque non sia loro nemico, allora non può dire di conoscere il Tawhīd e di praticarlo."
Shaykh 'Abdul Latīf ibn 'Abdur Rahmān
[ad-Durar as-Sunniyya pag. 167]
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