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Creato da denizyuruk il 15/08/2007
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Post N° 58
ISLAM SENZA LEGGE ISLAMICA ( prima parte )
Di Zeeshan Hasan

I cosiddetti "fondamentalisti" del mondo musulmano hanno in comune le loro richieste per uno stato Islamico governato dalla legge tradizionale Islamica. Chiunque tiene una tale visione,ha già supposto che la propria interpretazione dell’Islam richiedesse una conformità societaria ,piuttosto che singola, alla religione;questa è necessariamente una “Legge Islamica” che un buon musulmano deve accettare e sostenere. Ciò è la visione di legge Islamica che i conservatori proclamano spesso.Tuttavia, uno studio del Corano, e delle implicazioni coercitive di legge ci permetteranno di vedere l’Islam come una religione puramente personale. Una tale interpretazione dell’ Islam detterà un codice islamico di etica secondo cui i musulmani pii devono condursi; ma non giustificherà nessun genere di “Legge Islamica”. Un ulteriore indagine della Bibbia e del Corano saranno utilizzati a sostegno di questa tesi.
Vediamo il seguente versetto del Corano, le cui conseguenze anti-legali sono stati trascurati dagli studiosi musulmani tradizionali. Esso può essere indicato come il "versetto di costrizione":
Non c'è costrizione nella religione.
La Rettitudine si distingue dall’errore.
(Sura 2 (al-Baqara), versetto 256)
Questo versetto,secondo l’interpretazione tradizionale,deve essere limitato,nell’applicabilità, ai soli Ebrei e Cristiani. Il ragionamento è semplice: dal momento che questi gruppi religiosi sono tenuti ad essere discendenti delle rivelazioni di Dio attraverso i profeti precedenti,devono essere rispettati come “La gente della Scrittura” e non convertiti con la forza.
E 'importante notare, tuttavia, che il versetto in sé non sembra avere uno scopo così limitato.Si legge,molto semplicemente,come un’ampia generalizzazione.
Ora,dobbiamo porci una semplice domanda: che cos’è la legge? Qual’è lo scopo di qualsiasi regolamento sociale istituzionalizzato? La risposta è ovvia:la coercizione. Le costrizioni sociali come la legge esistono ai fini di sopprimere le azioni degli individui che sono ritenuti come intollerabili.Un codice puramente non-coercitivo di comportamento,non dovrebbe consistere in legge,ma in un sistema personale di etica che non è imposto dalla società.
Poiché la legge è coercitiva,e se l’Islam non deve essere coercitivo,non ci può essere alcuna “legge islamica”.Questa possibilità è ignorata sia dagli studuisi musulmani medievali che dai conservatori moderni.Una volta che ci rendiamo conto di avere una scelta fra una “legge islamica” e un ”etica islamica”,una piccola riflessione mostrerà quest’ultimo da presentarsi con naturalezza.
La legge islamica inizia con il presupposto che la società dovrebbe essere costretta a conformarsi con una particolare visione del comportamento islamico.Ma chi è,per decidere che cosa è “islamico” e che cosa non lo è?
I conservatori insistono nel dire che l’unica interpretazione accetabile dell’islam,è quella sviluppata da secoli dal “consenso dei dotti”(ijmà).
Ma questo è insoddisfacente; Si suppone che i musulmani siano fedeli alla rivelazione divina del Corano, non a qualsiasi tradizione di cultura “artificiale”,cioè fatta da uomini.Per un musulmano che discute dal Corano(e un argomento dal verso di costrizione è naturalmente un argomento del Corano),ogni aspetto di una cultura così tradizionale è discutibile.
L’Islam richiede soprattutto di essere fedeli alla verità divinamente rivelata del Corano. Ma il Corano può essere interpretato in una infinita varietà di modi. Almeno una di queste è completamente “non-legalista”, ma da una prospettiva umana tutte sono ugualmente valide. Solo Dio può sapere quale interpretazione è quella corretta,e queste informazioni sono fuori dalla portata dell’umanità.Così è impossibile risolvere le differenze tra interpretazioni radicalmente diverse del Corano. In particolare, nessuna quantità di argomento sarà sufficiente per superare l'anti-legalismo del versetto di costrizione. Ma se un Islam “non-legalista” è possibile,allora la “legge islamica” perde la sua pretesa di essere una parte fondamentale della fede musulmana. Anche perché questa imposizione comporterebbe una privazione ,ai musulmani, dei loro diritti come credenti di scegliere l'interpretazione del Corano il quale essi credono.
I conservatori potrebbero obiettare che i musulmani devono stabilire una “società islamica” per cancellare ogni altro percorso di tentazioni e guidare l’un l’altro a vite morali. Questa obiezione è in errore, dato che la religione di una persona non è solo un apparente ubbidienza verso le regole e i regolamenti, ma anche un'accettazione interiore ed esistenziale di loro.
L’obiettivo dei musulmani deve essere quello di permettere a ciascuno di crescere individualmente più forti nella fede,non forzare una conformità incavata su una società ipocrita.
Ci sono una serie di obiezioni che i musulmani conservatori solleverebbero ancora a questo argomento.Il primo è che incoraggia l’immoralità,dato che l’eliminazione della “legge islamica” renderebbe tutti i requisiti etici del Corano inapplicabili. Questo è facilmente risposto dalla distinzione tra la legge e l'etica volontaria personale. Anche se non vi è alcuna cosa come la legge islamica,vi è tuttavia,la possibilità di una moralità islamica “non-coercitiva”.Uno non ha bisogno di una legge per essere morale;solo le convinzioni di fede peronale. Infatti, il liberale può facilmente sostenere che un musulmano che si comporta moralmente in assenza di "legge islamica" è superiore nella fede a colui cui comportamento è “modellato” dalle pressioni sociali. Un Islam caratterizzato dall'etica, piuttosto che dalla legge ,è di maggior valore morale..non di meno.
http://liberalislam.net/
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Inviato da: puzzle bubble
il 07/05/2012 alle 23:24
Inviato da: denizyuruk
il 08/04/2012 alle 20:12
Inviato da: tebtrinacriabra
il 24/03/2012 alle 11:51
Inviato da: uniroma.tv
il 23/03/2011 alle 17:03
Inviato da: denizyuruk
il 02/03/2011 alle 11:43