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Di Zorzella Fernando

Creato da FernandoIR il 14/04/2011

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1° LETTERA GIA’ SPEDITA AL RPESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Post n°4516 pubblicato il 23 Gennaio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Lettera già spedita!!!

06 SETTEMBRE 2014

Egregio Presidente, mi chiamo Fernando Zorzella, sono nato il 30 Gennaio del 1975 a Bovolone in provincia di Verona e ora risiedo nella “SERENISSIMA REPUBBLICA DI VENEZIA” ex Via F. De Andrè, 339 presso il Comune di Isola Rizza (VR).

Sono marito e padre di un bellissimo Bambino di 3 anni, sono infermiere professionale, presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, presso la sala operatoria.

Ho deciso che dal 18 LUGLIO 2014 casa mia non è più Italia. Ho ammainato la bandiera italiana e ho esposto la bandiera della Serenissima Repubblica di Venezia.

Io a tutti gli effetti non abito più in Italia, sono cittadino con cittadinanza Italiana e ho attivato le pratiche per diventare cittadino del mio nuovo stato..

Se vuole fare dei controlli su di me le comunico il mio codice fiscale: ZRZFNN75A30B107Q, così che lei passandolo alle forze dell’ordine e ai servizi segreti possa rendersi conto che sono una persona rispettabilissima con la testa sulle spalle e che sa perfettamente ciò che dice e scrive.

Se mi vuole contattare di persona, ma scommetto una cena di carne ai ferri qui a casa mia che non lo farà, perché l’unico a farlo sarebbe “SUA EMINENZA PAPA FRANCESCO” che sicuramente è distante da lei “ANNI LUCE”, le lascio i miei recapiti telefonici 3289232363 e di posta elettronica fernandozorzella@gmail.com!!!

Non mi considero più italiano ma veneto e appartenente ad un altro stato, perché ho visto che ormai il “vostro fare quotidiano” è completamente distaccato dalla normalità della gente che amministrate e mi rendo conto che nessuno, ma proprio nessuno all’interno dei palazzi del potere è più in grado di sapere quale futuro dare al paese e al sistema Italia.

Io però sono una persona costruttiva, sono una persona che sa combattere per gli ideali veri e sa sempre, ma proprio sempre arrivare a risultati concreti che portano al miglioramento delle vite delle persone che mi stanno accanto.

Per questo ho deciso che settimanalmente le scriverò per esortarla e per consigliarla a prendere decisioni reali e pratiche per il miglioramento della vita del paese.

Anzi, faccio di più, proprio, perché sono costruttivo mi rendo io a disposizione per venire li e consigliarla, ad aiutarla e a fare ciò che voi non siete in grado di fare.

Mi rendo disponibile anche per venire a trovarla e disquisire con lei tutte le teorie che le elencherò.

Mi ascolti, non sono un criminale, non so prendere in mano un arma e non so far del male alla gente, il massimo reato che ogni tanto mi scappa di fare è qualche contravvenzione per eccesso di velocità, mi ascolti se le dico che l’Italia può farcela, ma voi, lei per primo dovete fare passi che non siete più in grado di fare.

Partiamo quindi dall’inizio.

PRIMA DI TUTTO ALL’ITALIA SERVE UNA POTENTE ED INCREDIBILE DIMINUZIONE DELLA SPESA PUBBLICA PER LIBERARE RISORSE DA RIDISTRIBUIRE SUBITO ALLE IMPRESE E ALLA GENTE.

Eliminazione della camera del senato. Il parlamento deve essere formato solo da un’unica assemblea, ovvero quella dei Deputati. Il numero di deputati deve essere 500. Il sistema di assegnazione dei posti deve essere quello proporzionale. Il premio di maggioranza deve essere fissato al 40% e il partito che la raggiunge avrà il 51% di posti in aula. La soglia di sbarramento deve essere fissata al 5%.

Taglio dello stipendio di tutti i politici di ogni ordine e grado. Deputati, Senatori, Presidenti di Camera e Senato, Ministri e Presidente del Consiglio, e per ultimo il Presidente della Repubblica devono percepire uno stipendio massimo lordo di 10.000 euro al mese lordi e basta.
Eliminazione completa di tutti i privilegi di cui godono i politici.
Eliminazione completa del vitalizio post mandato. La pensione la devono percepire come tutti gli altri cittadini, durante gli anni di mandato pagano le tasse pensionistiche per la pensione come tutti i cittadini.
Eliminazione completa del finanziamento pubblico ai partiti.
Eliminazione completa del finanziamento pubblico all’editoria

Eliminazione completa del finanziamento pubblico ai sindacati

Eliminazione completa di tutti i contributi elargiti per salvare questo e quest’altro ente pubblico.
Chiusura di tutte le sedi distaccate dei Ministeri. Presidenza della Repubblica, Governo, Ministeri e Parlamento hanno uniche sedi a Roma, in cui devono essere praticate manovre di contenimento della spesa nella gestione incredibilmente pesanti.

Chiusura di tutte le sedi di proprietà ed a uso esclusivo delle istituzioni come il “Lido balneare riservato al Presidente della Repubblica ed al suo staff.”
Eliminazione del maggior numero di Auto Blu. L’Auto Blu istituzionale deve essere usata solo da Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, Ministri, Presidente di Camera e Senato. Tutti i politici devono cominciare a spostarsi con propri mezzi e a proprie spese.
Chiusura completa delle Provincie, e loro cancellazione, con passaggio delle competenze, delle proprietà mobili ed immobili e dei dipendenti ai Comuni e alle Regioni. Questo si può praticare, commissariando tutte le provincie da subito, e dando ordine ai Commissari di iniziare anno dopo anno lo smantellamento. Si risparmierebbero da subito tutti i soldi per gestire i Consigli, le Giunte , tutti i politici Provinciali che verrebbero automaticamente a decadere e tutti i soldi che i politici amministrano con fare da puro clientelismo.
Ritiro dei nostri militari da tutte le operazioni di guerra per scopi più o meno umanitari.
Taglio a tutte le maxi pensioni. L’assegno della pensione elargito più ricco, non deve superare i 5000 euro al mese.

Taglio di tutti gli stipendi pubblici che non devono superare i 10 mila euro al mese lordi, tranne che per il comparto sanitario perché è il comparto in cui si salvano le vite umane.

Taglio e riduzione delle posizioni dirigenziali nel pubblico impiego per la diminuzione reale dei posti dirigenziali.

Il Consiglio nazionale dell’economia va abolito
Chiusura delle sedi distaccate dell’INPS, snellimento delle pratiche e conferimento dell’esecuzione di tutte le pratiche ai comuni, tramite l’ufficio anagrafe. Una unica sede a Roma per tutto lo Stato.

Chiusura di tutte le sedi degli uffici di collocamento, snellimento delle pratiche e conferimento dell’esecuzione di tutte le pratiche ai comuni, tramite l’ufficio anagrafe. Una unica sede a Roma per tutto lo Stato.

Chiusura di tutti gli enti e società partecipate che non fanno ricerca conseguendo dei risultati e che non creano valore aggiunto ma sono una sola mera spesa per lo Stato.

Abolizione di tutte le detrazioni, per privati ed imprese perché, si deve puntare ad una diminuzione della tassazione per avere un dialogo serio e preciso tra stato e cittadino.

Aspetto sue comunicazioni in merito, cordiali saluti.

Zorzella Fernando, Commissario Straordinario della Serenissima Repubblica di Venezia.

Cellulare 3289232363

 

Mail fernandozorzella@gmail.com

 
 
 

150 MILIONI DI EURO 98° PUNTATA

Post n°4513 pubblicato il 23 Gennaio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Le puntate verranno messe in linea sempre di VENERDI’

Ecco a voi il secondo romanzo scritto interamente da Zorzella Fernando e presentato a puntate settimanali, qui, solo per Isola Rizza.

Il romanzo racconta la storia di Andrea, un giovane trentenne che si ritrova in mano una grande fortuna da usare nel miglior modo possibile. Progetti, passioni, amori, seduzione, eros e tanto altro ancora in un romanzo a sfondo sociale ma con qualche puntatina piccante e rosa che non guasta mai.

Ma chi ha dato tutta questa fortuna ad Andrea e perché? Che progetti ha?

SCOPRITELO SEGUENDO LE PUNTATE DI “150 MILIONI DI EURO”

IMPORTANTE : RIBADISCO IN MODO CONVINTO E PRESSANTE CHE I luoghi, i nomi di persona, gli edifici, le vicende, le situazioni, tutto il romanzo è frutto di PURA PURA PURA fantasia e non ha nessuna nessuna nessuna attinenza con la realtà. Per Informazione telefonate al 3289232363.

VOLETE DIRE LA VOSTRA SUL ROMANZO SCRIVETE A FERNANDO ALL’EMAIL fernandozorzella@gmail.com.

I commenti dei lettori verranno tutti pubblicati senza censura.

98° PUNTATA

 

https://drive.google.com/file/d/0B__abHivD4zBZjlKX1V2LVZSSHM/view?usp=sharing

 
 
 

REVOLUTION 103° PUNTATA

Post n°4512 pubblicato il 23 Gennaio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Le puntate verranno messe in linea sempre di VENERDI’

Scritto interamente da Zorzella Fernando e presentato a puntate settimanali, qui, solo per Isola Rizza, il romanzo racconta la storia di una comunità del Basso Veronese e del suo Sindaco Jenny, che dovrà far fronte a mille difficoltà dopo che il mondo è stato investito da una tremenda catastrofe naturale.

Sempre più avvincente e sempre più personaggi in una storia che è tutta ancora all’inizio.

Buona lettura!

IMPORTANTE : RIBADISCO IN MODO CONVINTO E PRESSANTE CHE I luoghi, i nomi di persona, gli edifici, le vicende, le situazioni, tutto il romanzo è frutto di PURA PURA PURA fantasia e non ha nessuna nessuna nessuna attinenza con la realtà. Per Informazione telefonate al 3289232363.

SE VOLETE DIRE LA VOSTRA SUL ROMANZO SCRIVETE A FERNANDO ALL’EMAIL fernandozorzella@gmail.com.

I commenti dei lettori verranno tutti pubblicati senza censura.

103°  PUNTATA

 

https://drive.google.com/file/d/0B__abHivD4zBeVBSUkJZU3hSbnc/edit?usp=sharing

 
 
 

LA STORIA DI NIBIRU’ ED IL SUO POPOLO : 33° PUNTATA

Post n°4511 pubblicato il 23 Gennaio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

TESTO FRUTTO DI UNA RICERCA PERSONALE, CHE COMUNQUE SI SVOLSA E SI APPROFONDIRA’ TENENDO SEMPRE PRESENTE IL MIO CREDO E LA MIA FEDE, CHE NIENTE E NESSUNO FARA’ MAI E POI MAI VACILLARE. DIRE CHE PER ME DIO ESISTE SAREBBE RIDUTTIVO, DIRE CHE LA MIA FEDE NEL SVOLGERE QUESTA RICERCA NON SARA’ MAI SCALFITA RENDE MEGLIO L’IDEA,

BUONA LETTURA.

>>>>> TESTO DELLA RICERCA !!!!!

La supremazia di Yam, tuttavia ebbe vita breve.

Equipaggiato con due "armi divine", Baal combatté con Yam e

lo sconfisse, per poi essere a sua volta sfidato e vinto da Mot

("colui che colpisce"). Ma la loro sorella Anat non volle

accettare la sconfitta definitiva di Baal: allora «prese Mot, il

figlio di El, e con una lama lo colpì».

La conseguenza dell'eliminazione di Mot fu, secondo la

leggenda canaanita, la miracolosa risurrezione di Baal. Gli

studiosi hanno cercato di fornire una spiegazione razionale

della vicenda ricorrendo all'allegoria: il conflitto

rappresenterebbe cioè l'annuale lotta che si svolge nelle regioni

medio-orientali tra l'estate calda e asciutta che fa inaridire la

vegetazione e l'avvento del piovoso autunno, che fa rivivere o

"risuscitare" il mondo vegetale. Non vi è dubbio, però, che per

i Cananei il racconto non avesse alcun intento allegorico e

riportasse invece avvenimenti che si credevano realmente

accaduti: la battaglia tra i figli della divinità principale, la falsa

sconfitta di uno dei due, che era poi ricomparso ed era

diventato l'erede ufficiale, con grande gioia di El:

El, il benevolo, il misericordioso, gioisce.

Posa i piedi sullo sgabello.

Apre la bocca e ride;

Leva la voce e grida:

«Mi siederò e prenderò fiato,

L'anima avrà finalmente pace nel mio petto;

Perché il potente Baal è vivo,

Il Principe della Terra vive ancora!».

Anat, secondo la tradizione canaanita, affiancò dunque suo

fratello Baal, il Signore, nella sua lotta all'ultimo sangue con il

malvagio Mot; ed è fin troppo evidente, a questo punto, il

parallelismo tra questa tradizione e quella greca della dea

Atena che sta dalla parte del dio supremo Zeus nella lotta

mortale con Tifone. Atena, come abbiamo visto, era chiamata

"la vergine perfetta", pur avendo avuto molte storie d'amore

clandestine. Analogamente, le tradizioni canaanite (precedenti

a quelle greche) utilizzavano l'appellativo "la vergine Anat", e,

ciononostante, non si astenevano dal raccontare le sue svariate

storie d'amore, specie con il suo stesso fratello Baal.

Un testo, per esempio, descrive l'arrivo di Anat alla dimora

di Baal: allontanate in fretta le sue mogli, Baal si gettò ai piedi

della sorella; i due si guardarono negli occhi, e ognuno unse le

"corna" dell'altro; poi

Egli prende e stringe il ventre di lei...

Ella afferra e stringe le sue "pietre"...

E così la vergine Anat... concepì e partorì.

Non stupisce, allora che Anat sia spesso raffigurata

completamente nuda, per accentuare i suoi attributi sessuali,

come in questo sigillo che mostra Baal, con l'elmetto in testa,

che combatte contro un altro dio.

Come la religione greca e i suoi diretti precursori, il

pantheon canaanita comprendeva una dea madre, consorte

ufficiale della divinità principale, che si chiamava Ashera e

corrispondeva alla greca Era. Astarte (la biblica Ashtoreth)

corrispondeva invece ad Afrodite ed era spesso considerata

consorte di Athar; questi era associato a un luminoso pianeta,

ed era probabilmente il corrispettivo di Ares, fratello di

Afrodite. Vi erano poi altre divinità minori, maschili e

femminili, di cui non è difficile individuare i corrispondenti

 

astrali o cultuali greci.

 
 
 

UNA PREGHIERA PER DOMANI

Post n°4510 pubblicato il 22 Gennaio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

SUL LINK QUI SOTTO TROVI UNA RIFLESSIONE

http://www.laparola.it/laparoladidomani.php

LA PREGHIERA PER LA FAMIGLIA

Grazie Signore,

perché ci hai dato l’amore,

capace di cambiare,

la sostanza delle cose.

Quando un uomo e una donna,

diventano uno nel matrimonio,

non appaiono più come creature terrestri

ma sono l’immagine stessa di Dio.

Così uniti non hanno paura di niente.

Con la concordia, l’amore e la pace,

l’uomo e la donna sono padroni,

di tutte le bellezze del mondo.

Possono vivere tranquilli,

protetti dal bene che si vogliono,

Secondo quanto Dio ha stabilito.

Grazie Signore,

per l’amore che ci hai regalato.

UNA PREGHIERA AL GIORNO PER RICORDARE:

Segno della Croce
Nel nome del Padre
e del Figlio
e dello Spirito Santo. Amen

Salve, Regina
Salve, Regina,
madre di misericordia,
vita, dolcezza e speranza nostra, salve. 
A te ricorriamo,
esuli figli di Eva;
a te sospiriamo, gementi e 
piangenti in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, avvocata nostra, 
rivolgi a noi gli occhi
tuoi misericordiosi.
E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, 
il frutto benedetto del tuo Seno.
O clemente, o pia,
o dolce Vergine Maria!

Magnificat
L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio,
mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà
della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me 
l'Onnipotente e santo é il suo nome: 
di generazione in generazione
la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, 
ha disperso i superbi nei pensieri
del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote. 
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua 
misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, 
ad Abramo e alla sua discendenza, 
per sempre.

Segno della Croce
Nel nome del Padre
e del Figlio
e dello Spirito Santo. Amen

 
 
 

IL 2015 CI PORTERA’ UN NUOVO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Post n°4509 pubblicato il 22 Gennaio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Tutti i politici invocano un Presidente della Repubblica super partes e sopra le righe, ma voi ci credete che vorrebbero veramente questo?

Chi di voi, nel momento che si trovasse a fare il Presidente del Consiglio dei ministri, vorrebbe un Presidente della Repubblica contro di lui o comunque non collegato alle proprie idee?

Guardate, io penso sinceramente nessuno.

Guardiamo assieme per ora cosa dice la costituzione sul Presidente della Repubblica.

TITOLO II

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Articolo 83

Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri.

All'elezione partecipano tre delegati per ogni Regione eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. La Valle d'Aosta ha un solo delegato.

L'elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi dell'assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta.

Articolo 84

Può essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto cinquanta anni di età e goda dei diritti civili e politici.

L'ufficio di Presidente della Repubblica è incompatibile con qualsiasi altra carica.

L'assegno e la dotazione del Presidente sono determinati per legge.

Articolo 85

Il Presidente della Repubblica è eletto per sette anni.

Trenta giorni prima che scada il termine, il Presidente della Camera dei deputati convoca in seduta comune il Parlamento e i delegati regionali, per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica.

Se le Camere sono sciolte, o manca meno di tre mesi alla loro cessazione, la elezione ha luogo entro quindici giorni dalla riunione delle Camere nuove. Nel frattempo sono prorogati i poteri del Presidente in carica.

Articolo 86

Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso che egli non possa adempierle, sono esercitate dal Presidente del Senato.

In caso di impedimento permanente o di morte o di dimissioni del Presidente della Repubblica, il Presidente della Camera dei deputati indice la elezione del nuovo Presidente della Repubblica entro quindici giorni, salvo il maggior termine previsto se le Camere sono sciolte o manca meno di tre mesi alla loro cessazione.

Articolo 87

Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale.

Può inviare messaggi alle Camere.

Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione.

Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo.

Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti.

Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione.

Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato.

Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra, l'autorizzazione delle Camere.

Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere.

Presiede il Consiglio superiore della magistratura.

Può concedere grazia e commutare le pene.

Conferisce le onorificenze della Repubblica.

Articolo 88

Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.

Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura.

Articolo 89

Nessun atto del Presidente della Repubblica è valido se non è controfirmato dai ministri proponenti, che ne assumono la responsabilità.

Gli atti che hanno valore legislativo e gli altri indicati dalla legge sono controfirmati anche dal Presidente del Consiglio dei ministri.

Articolo 90

Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione.

In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune a maggioranza assoluta dei suoi membri .

Articolo 91

Il Presidente della Repubblica, prima di assumere le sue funzioni, presta giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione dinanzi al Parlamento in seduta comune.

CONSIDERAZIONI DI FERNANDO ZORZELLA

Io penso che onestamente, è arrivato il momento in cui il Presidente della Repubblica e del Consiglio dei Ministri siano la stessa persona, occorre sicuramente una stabilità di governo, ma occorre anche che non succeda più che ci siano Presidenti della Repubblica, che hanno visto succedere di tutto sotto il loro naso senza proferire parola e senza fare moniti.

Preferisco andare a votare anche ogni due anni, se questo serve, per avere sempre una persona chiara che comandi, e non avere più un bamboccio che pur di non portare il paese alle urne di nuovo, faccia tutto ed il contrario di tutto per mandare avanti il paese.

Un Presidente della Repubblica super partes non farebbe niente di più di quello che c’è scritto nella costituzione, lasciando il paese a marcire nella rovina, se ce n’è di bisogno.

Basta Presidenti della repubblica museo, ma Presidenti veri con veri poteri.

 

Nel finire del 2014 io ho scritto varie lettere al Presidente della Repubblica, a cui, naturalmente non ho ricevuto nessuna risposta, ora quando sarà insediato quello nuovo, vedremo di ricominciare, perché occorre fare in modo che rimangano con i piedi saldamente piantati per terra.

 
 
 

IMMIGRARE IN AUSTRALIA: 3° ARTICOLO

Post n°4508 pubblicato il 22 Gennaio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Che sia una questione di moda o di reali opportunità non importa. Fatto sta che l'Australia si è conquistata in pochissimo tempo più di un primato. Quello del migliore Paese al mondo dove vivere (OCSE), quello di seconda nazione al mondo in cuiconviene far nascere i propri figli (The Economist), e quello di Paese meglio rappresentato nella classifica delle città più vivibili del pianeta. Con Melbourne al primo posto, Adelaide al sesto,Sydney al settimo e Perth al nono. Non solo: con un tasso di crescita poco inferiore al 4%, una disoccupazione al 5,2% e unsalario medio annuo di 37.500 euro, l'Australia può ormai essere considerata a tutti gli effetti la nuova America per gli aspiranti migranti.
Ecco perché vale la pena capire quali opportunità offre ai giovani italiani in cerca di un futuro meno precario e ai meno giovani che sognano un'esperienza lavorativa riqualificante all'estero. Perché nonostante i numeri siano incoraggianti (solo nel 2012 il Dipartimento di Immigrazione australiano ha rilasciato circa 65 mila visti a cittadini italiani, per la maggior parte sotto i trent'anni di età), trovare lavoro down under non è così scontato.
Per tre motivi: le difficoltà linguistiche, la dura selezione all'entrata (gli australiani tendono a concedere visti di lavoro solo nei settori in cui la carenza di domanda a livello nazionale è documentata, pur rimanendo flessibili e pronti a modificare annualmente le quote per categoria), e la tendenza a considerare come particolarmente qualificante qualsiasi precedente esperienza "sul territorio".
Agli stranieri intenzionati a trasferirsi in Australia i cacciatori di teste locali raccomandano di perfezionare la loro conoscenza dell'inglese ancora prima di iniziare a cercare un impiego. Indipendentemente dalle aspirazioni dei candidati, infatti, nessuno assegnerà mai un incarico a chi non dimostra di possedere una conoscenza almeno elementare della lingua nazionale.
Altri errori da non commettere sono: non iniziare la ricerca con troppo anticipo. Le selezioni in Australia sono veloci, e i datori di lavoro non sono disposti ad aspettare mesi prima di vedere il neo-assunto all'opera. Non puntare troppo in alto. In una nazione in cui l'esperienza in loco vale moltissimo, bisogna rassegnarsi ad aspettare almeno un anno per ottenere incarichi particolarmente presigiosi o qualificanti. Non farsi ingannare dai redditi lordi. Perché con aliquote medio-basse come quelle australiane, il confronto con i salari percepiti in patria va fatto prendendo come parametro di riferimento l'incasso netto.
E' consigliabile, invece, familiarizzare con le procedure di immigrazione prima di iniziare a rispondere agli annunci. E magari anche richiedere un visto. Per il datore di lavoro è determinante avere la certezza che i potenziali candidati stiano per trasferirsi in Australia e che lo facciano rispettando la legge. Dimostrare di saper impostare lettere di presentazione e curricula seguendo gli 
standard australiani è un altro asset da non sottovalutare.
Per chi ha meno di trent'anni, però, è tutto molto più facile. Perché ai più giovani Canberra offre l'opportunità di entrare nel Paese con un Working Holiday Visa . Un documento che autorizza chi lo ottiene a viaggiare, studiare (fino a massimo 17 settimane), elavorare a tempo pieno (per non più di sei mesi per lo stesso datore di lavoro). Garantendo addirittura una copertura sanitaria gratuita per i primi 180 giorni di permanenza in Australia.
Se siete già pronti per mettervi a cercare un nuovo lavoro, vi consigliamo di non limitarvi a consultare i siti tradizionali ma di scaricare la App My Career e di consultare JobAdvisor , un sito in cui i lavoratori possono descrivere pregi e difetti dei superiori che li hanno assunti. Infine, a chi non si fosse ancora convinto suggeriamo di dare un'occhiata a quelli che proprio ieri il governo australiano ha pubblicizzato come i "
sei lavori da sogno ": avventura e divertimento assicurati, in cambio di un compenso a dir poco sbalorditivo.

 
 
 

OTTIMO IL PROVVEDIMENTO SULLA MOBILITA’ DEI DIPENDENTI PUBBLICI

Post n°4507 pubblicato il 22 Gennaio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

E' uscito in Gazzetta Ufficiale, datata 20 gennaio, il bando di mobilità volontaria esterna per la copertura di oltre mille posti vacanti negli uffici giudiziari.

Si tratta di posti a tempo pieno e indeterminato.
Il tema della mobilità è stato inserito nell'ambito della riforma della Pa, pubblicata prima dell'estate. Già allora IL MINISTRO Madia spiegato che è obbligatoria fino a 50 chilometri, ma si è anche impegnata a dare garanzie sullo stipendio del lavoratore, assicurando l'approvazione delle tabelle di equiparazione, che consentono di capire lo stipendio e la qualifica che si mantengono dopo il trasferimento.

La riforma della Pa prevede anche un'accelerazione alla mobilità volontaria, ora anche senza nulla osta dell'amministrazione che deve 'cedere' il dipendente, se quest'ultimo vuole andare in un'amministrazione che ha una carenza d'organico maggiore.

Clicca sul link qui sotto per avere tutte le informazioni se ne sei interessato

http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_13_1_1.wp;jsessionid=A5784F40F36F05340628D5319B3F4F9F.ajpAL03?previsiousPage=homepage&contentId=COM1113508

Clicca sul link qui sotto per avere tutte le informazioni se ne sei interessato

 

http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_8_1.wp?previsiousPage=mg_16_1&contentId=SDC1102637

 
 
 

COSA PREVEDE L’ITALICUM A TUTT’OGGI?

Post n°4506 pubblicato il 22 Gennaio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

È stato approvato al Senato l'emendamento Esposito (PD), anche soprannominato nei giorni scorsi 'super-canguro' per gli effetti che avrebbe avuto sulla discussione in aula, facendo decadere altri 35mila emendamenti delle opposizioni (interne ed esterne al governo). I voti favorevoli sono stati 175, i contrari 110 e gli astenuti 2. Ha votato contro la minoranza del PD (29 senatori) che ha invece appoggiato i due emendamenti respinti del Senatore Gotor.

La legge elettorale è stata così sostanzialmente riscritta in diversi punti.

Ecco cosa è cambiato rispetto al testo approvato dalla Camera dei Deputati lo scorso 12 Marzo 2014:

1) Il premio di maggioranza - pari al 55% dei seggi - scatterà con il 40% dei voti validi invece che con il 37%;

2) Confermato il ballottaggio nel caso in cui nessuna lista ottenga il 40% dei voti. In tal caso il premio - nelle stesse proporzioni - verrà assegnato alla lista che ottiene la maggioranza dei voti al secondo turno;

3) Saranno 100 i capilista 'bloccati'. Solo i capilista potranno essere candidati in più collegi elettorali, fino ad un massimo di 10;

4) Ogni elettore potrà esprimere una doppia preferenze di genere tra i candidati/e che non sono stati inseriti come capolista;

5) La soglia di sbarramento per le liste passa dall'8% al 3% dei voti validi su base nazionale;

6) L'efficacia della Legge Elettorale decorrerà a partire dal primo luglio 2016. In caso di scioglimento anticipato delle Camera si andrà a votare con il cosiddetto "Consultellum" come stabilito dalla Corte Costituzionale il 4 dicembre 2013 con la modifica della Legge Calderoli (Porcellum).

 

Questo testo non è comunque da considerare definitivo perché dovrà tornare alla Camera dei Deputati nelle prossime settimane (o più avanti) per una nuova approvazione.

 
 
 

POESIE DI ROBERTO PUGLIERO

Post n°4505 pubblicato il 22 Gennaio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

TITOLO: LE PRIORITA’

Clicca sul link qui sotto per leggere la poesia

 

https://drive.google.com/file/d/0B__abHivD4zBVDZTaXp6bHU2djQ/view?usp=sharing

 
 
 

UNA PREGHIERA PER DOMANI

Post n°4504 pubblicato il 21 Gennaio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

SUL LINK QUI SOTTO TROVI UNA RIFLESSIONE

http://www.laparola.it/laparoladidomani.php

LA PREGHIERA PER LA FAMIGLIA

Grazie Signore,

perché ci hai dato l’amore,

capace di cambiare,

la sostanza delle cose.

Quando un uomo e una donna,

diventano uno nel matrimonio,

non appaiono più come creature terrestri

ma sono l’immagine stessa di Dio.

Così uniti non hanno paura di niente.

Con la concordia, l’amore e la pace,

l’uomo e la donna sono padroni,

di tutte le bellezze del mondo.

Possono vivere tranquilli,

protetti dal bene che si vogliono,

Secondo quanto Dio ha stabilito.

Grazie Signore,

per l’amore che ci hai regalato.

UNA PREGHIERA AL GIORNO PER RICORDARE:

Segno della Croce
Nel nome del Padre
e del Figlio
e dello Spirito Santo. Amen
Angelo di Dio
Angelo di Dio,
che sei il mio custode
illumina, custodisci,
reggi e governa me
che ti fui affidato 
dalla pietà celeste. 
Amen.
L'Eterno riposo
L'eterno riposo dona loro, o Signore, 
e splenda ad essi la luce perpetua. 
Riposino in pace. Amen.

Segno della Croce
Nel nome del Padre
e del Figlio
e dello Spirito Santo. Amen

 
 
 

LE NUOVE TASSE DI RENZI PER IL 2015

Post n°4503 pubblicato il 21 Gennaio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Tasse evidenti :
1) Il governo punta a recuperare 1,2 miliardi da una stangata retroattiva sui rendimenti dei fondi pensione, sulle fondazioni bancarie e sulle casse previdenziali. La mazzata riguarda anche le polizze vita nel momento in cui il capitale viene liquidato agli eredi. Senza dimenticare il Tfr in azienda che sale dall'11 al 17%
2) Il Tfr in busta paga viene tassato più di quanto succede adesso, ossia con aliquota marginale. Inoltre il lavoratore perde la rivalutazione. Il governo conta di ottenere almeno 2 miliardi di euro.
3) Revoca degli incentivi di una legge del 1990 che aveva dato buoni riscontri occupazionali al Sud
4) Il governo toglie 208 milioni dal fondo che serviva alla detassazione del salario di secondo livello
5) Le povere partite Iva, i precari e gli schiavi moderni, subiscono la stangata clamorosa sul regime dei minimi, con l’aliquota che passa dal 5 al 15%
6) L'incremento dell'Iva sul pellet dovrebbe portare, secondo la relazione tecnica, 96 milioni di gettito
Tasse occulte (spacciate per "clausole di salvaguardia") :
1) Il governo si accanisce su Iva e accise che pesano sui carburanti: una prima tagliola (accise) da 988 milioni potrebbe scattare nel 2015, un’altra da 700 milioni ha il countdown al 2018
2) Se non funziona la spending review l’aliquota Iva ridotta salirebbe dal 10 al 13% entro il 2017 e l’aliquota ordinaria arriverebbe addirittura al 25,5% fra quattro anni: una bastonata da oltre 21 miliardi nel 2018
3) Resta poi la clausola di salvaguardia del governo Letta che potrebbe ridurre le detrazioni Irpef sulle spese (cure mediche, istruzione, interessi sui mutui, ecc): il governo incasserebbe 4 miliardi nel 2016 e 7 miliardi negli anni successivi.
4) Addio alle agevolazioni sul bollo auto per le vetture storiche per incassare 78 milioni di euro
In più, siccome vanno accontentate l'EuroMerkel e le oligarchie della moneta unica, l’Italia ha sottratto 3,3 miliardi dal Fondo per la riduzione della pressione fiscale (quindi sono tasse che non vengono ridotte) e li ha sacrificati sull’altare del pareggio di bilancio strutturale. 

 
 
 

TUTTI I FALLIMENTI DI RENZI IN EUROPA

Post n°4502 pubblicato il 21 Gennaio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Dopo il curatore fallimentare Monti e Letta, Renzie rappresenta il fallimento europeo più eclatante. La sua azione alla presidenza della UE è stata nel migliore dei casi inutile e fanfaronesca, nel peggiore un disastro.
Dalla A alla Z, tutti i fallimenti del semestre di Presidenza europea di Renzi
A. come Austerity. Prendendo le redini dell'Europa per sei mesi l'Italia poteva essere il croupier che distribuiva carte nuove. E invece nulla è cambiato. È sempre la Germania a imporre rigore e disciplina. Renzi si è accontentato delle briciole: una proroga di ulteriori tre mesi per fare riforme draconiane e adeguare il bilancio italiano ai diktat della Commissione europea. Forse i falchi del rigore concederanno uno sconto di qualche decimale di virgola sul calcolo dell’"output gap" con il quale si definisce la quota di rientro del debito, ma l'austerity è ancora il mantra indiscusso di questa Europa

B. come Bilancio UE. Tra i “grandi successi” della Presidenza Italiana c'è sicuramente quello sull’accordo sul Bilancio dell’UE. Per il 2015 verrà ampliata la forbice tra impegni e pagamenti fino a oltre quattro miliardi di euro (145 miliardi in impegni e 141 in pagamenti). Il Ministro Padoan - che ha condotto i negoziati in qualità di Ministro della Presidenza di turno dell'Unione - ha nascosto la realtà di questi dati perché, così facendo, non si farà altro che aumentare il numero delle fatture non pagate, che già adesso ammontano a 25 miliardi di euro. Renzi è riuscito a esportare tutti i difetti tipicamente italiani in Europa, dove non esiste un piano concreto di rientro dai debiti.

C. come Cambiamenti climatici. Nel 2015 a Parigi ci saranno i negoziati sul futuro accordo internazionale per il dopo 2020, con l’adozione degli orientamenti per prevenire gli effetti disastrosi dei cambiamenti climatici.

E. come Energia. L'accordo sul pacchetto Energia e clima raggiunto dai 28 Paesi dell'UE è deludente. L'Italia ha svolto un mero ruolo notarile fra le parti: manca un significativo impegno sulla efficenza energetica ed espone l'Europa ai ricatti delle aziende e degli Stati che fanno affari con il petrolio. Non convince anche la strategia dell'Ue per la sicurezza degli approvvigionamenti. Si investe solo in costruzioni di grandi infrastrutture per l’importazione. Complessivamente, però, questi gasdotti - fra cui il TAP, che dovrebbe trasportare ogni anno 10 miliardi di metri cubi di gas in Puglia - hanno una capacità in eccesso pari al 70% circa.

F. come Federica Mogherini. La nomina dell’ex ministro degli Esteri a capo della diplomazia europea altro non è che l’emblema della politica renziana. Tutta apparenza, zero sostanza. La Mogherini è infatti un Commissario senza portafoglio. Con la Russia i rapporti restano pessimi ed è ancora non pervenuta sul caso dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Il nuovo no al rimpatrio giunto da Nuova Delhi pochi giorni fa testimonia il flop del suo operato. 
I. come Immigrazione. Renzi ha fatto il maquillage. Grazie al suo portabandiera Alfano ha sostituito 'Mare nostrum' con 'Triton', cambiando nome ma non la sostanza alle fallimentari politiche europee su questo tema. Questa Europa non vuole gestire in comune i problemi legati all'immigrazione, scaricando l'emergenza sugli Stati frontalieri che poi - come ricorda il caso di Mafia Capitale - usano i fondi messi a disposizione per ingrassare le lobby amiche. Bisognerebbe intervenire alla radice, nei Paesi di origine o di transito, al fine di evitare che i migranti rischino la propria vita pur di fuggire da conflitti interni o da persecuzioni. Papa Francesco, durante la sua visita a Strasburgo, ha affermato che non si può tollerare che il mar Mediterraneo diventi un grande cimitero. Dov'era Renzi?
L. come LuxLeaks. Altro che Cayman o Isole Vergini, i paradisi fiscali si trovano nel cuore dell'Europa e i loro inventori ne hanno le chiavi. Renzi ha sostenuto come presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker, votato poi al Parlamento europeo da PD, FI e NCD. Grazie a lui e al suo (complice?) silenzio decine di miliardi di euro son stati elusi dalle multinazionali a vantaggio del Gran Ducato di Lussemburgo e a danno di tutti i contribuenti europei. L'Europa di Juncker ha credibilità pari a zero.
M. come "Made In”. Sì, perché l’Europa non avrà l’etichetta con l’indicazione di origine degli ingredienti, un requisito fondamentale per tutelare le aziende italiane di qualità dalla concorrenza estera e per ridurre il rischio di frodi e infiltrazioni delle ecomafie. La presidenza italiana è riuscita a fallire su un dossier talmente vitale per la nostra economia che anche un quotidiano non certo “sovversivo” come il Sole24Ore non ha lesinato critiche al Governo. 
O. come OGM. Sotto la presidenza italiana si è chiuso l'accordo sulla controversa direttiva OGM. Ci sono molte ombre e pochissime luci. Sebbene, infatti, siano indicate le procedure per vietare la coltivazione degli OGM sui territori degli Stati membri, si lascia ampio spazio alle multinazionali nella fase di autorizzazione. E' chiaro, dunque, il ruolo centrale attribuito alle aziende biotech che potranno quindi stilare la lista dei paesi "buoni" e di quelli "cattivi" ed avviare dei ricorsi contro quei Paesi che imporranno il divieto di coltivazione, appellandosi alle deboli motivazioni dal punto di vista giuridico con le quali gli Stati possono vietare la coltivazione di OGM.

P. come Processo di Khartoum. Su una debolissima impalcatura poggia anche la cooperazione avviata con i paesi dell’Africa Orientale (in base alla strategia del “Processo di Khartoum”) per fronteggiare i flussi migratori. Il “Processo di Khartoum” prevede il dialogo con regimi repressivi e sanguinari come l’Eritrea (una dittatura militare de facto con migliaia di oppositori politici rinchiusi ) o il Sudan (dove da decenni avvengono crimini contro l’umanità). E’ una cooperazione piena di ipocrisie che, anziché combattere le cause dell’immigrazione, si interessa solo a bloccare i migranti che fuggono dalle guerre. L'Europa non può avallare la costruzione di ghetti e campi profughi senza nessuna tutela per i diritti fondamentali. 
S. come Strategia Europea 2020. Come combattere la povertà e l’emarginazione? Per l'Europa bisogna creare nuovi posti di lavoro, peccato però che, nel frattempo, le aziende licenziano e non assumono più. È buffo vedere come in assenza totale di risultati il 
sottosegretario Gozi del pd cerchi di appropriarsi anche di meriti non suoi. La revisione della strategia 2020 è infatti "figlia" di una riflessione nata ben prima dell'inizio del semestre italiano e cioè nel marzo 2014, quando la Commissione Barroso ha pubblicato una comunicazione che faceva un primo bilancio sulla revisione di questa Strategia.

 

T. come Tonno rosso. Durante il semestre italiano si è concluso uno scandaloso accordo che mette a repentaglio l'ecosistema del Mar Mediterraneo. A partire dal 2015 aumenta del 20% la quota del tonno rosso che potrà essere pescato. L'incremento complessivo nell'arco dei prossimi tre anni sarà pari a circa il 72%! (da 13.500 tonnellate odierne a 23.155 previste per il 2017). I piccoli pescatori non ringraziano, perché questa decisione farà crollare il prezzo del tonno rosso, favorendo di fatto solo chi lo compra e cioè il Giappone. 
Z. come Zero all'Europa di Renzi. Al di là della retorica di Palazzo, cosa è cambiato per i cittadini durante questi sei mesi di presidenza italiana del Consiglio europeo? Qualcuno se n'è accorto?

 
 
 

DUE ROMANZI PRONTI AD USCIRE, MA PER FINE GENNAIO NE USCIRA’ SOLO UNO

Post n°4501 pubblicato il 21 Gennaio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Due sono i romanzi che sono pronti ad uscire, NUOVI DI ZECCA, ma solo uno uscirà prima di fine gennaio.

Hanno soggetti e trame completamente diverse, vediamo quella che sceglierò di sviluppare di più..

Accompagnerà i già due romanzi che sto sviluppando, “REVOLUTION” E “150 MILIONI DI EURO” che hanno raggiunto ormai le 100 puntate mantenendo ancora la storia viva e ricca di vicende appassionanti e sempre nuove.

 

E’ probabile che uno dei due sia pubblicizzato e stampato nel periodico mensile “LA PERGAMENA”.

 
 
 

IMMIGRARE IN AUSTRALIA: 2° ARTICOLO

Post n°4500 pubblicato il 21 Gennaio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Gli italiani tornano ad emigrare e lo fanno in Australia, proprio come negli anni '50 e '60. Oggi che la crisi morde e non risparmia neppure gli Stati Uniti, si torna a guardare verso oriente. A confermare un trend, peraltro in crescita, sono i dati dell'Ente del Turismo australiano , secondo cui a partire verso Sydney, Perth e Melbourne sono soprattutto giovani laureati, che in Italia non riescono a trovare lavoro.

Il sistema più diffuso e più semplice per poter raggiungere la terra dei canguri e, soprattutto, poterci restare in cerca di fortuna è il visto per vacanza-lavoro, il cosiddetto working holidays visa.Permette di vivere in Australia fino ad un anno, al costo di soli 365 dollari australiani, pari a poco meno di 300 euro. Con questo visto, riservato agli under 30, si può lavorare, mantenendosi il soggiorno, che può essere prolungato fino ad un massimo di altri 12 mesi, a patto di lavorare per circa 3 mesi in una cosiddetta farm, una azienda agricola, dove la manodopera di giovani volenterosi è particolarmente ricercata nelle stagioni della raccolta di olive, vino e verdure in generale. Magari non un lavoro per la vita, ma certamente un'ottima opportunità per chi desidera entrare in Australia, in modo poi da avere il tempo di cercare anche un'altra sistemazione. Sono in molti a pensarlo, se si considera che nel 2012 sono state ben 10 mila le richieste di visti per soggiorni di lavoro-vacanza.

Sono stati invece 65 mila i visti rilasciati dal dipartimento dell'immigrazione a cittadini italiani, che hanno scelto anche altre vie per emigrare in Australia. Un altro modo è infatti quello del visto indipendente, che però è molto più costoso e difficile da ottenere (e non a caso è il vero obiettivo dei meno giovani). Si tratta di un permesso di soggiorno che viene concesso a chi ha uno sponsor in Australia, ovvero un datore di lavoro che assicura un posto (e uno stipendio). In questo caso occorre partire con 2.500 euro in tasca, che sono la garanzia che il governo di Camberra richiede per assicurarsi che chi entra nel Paese possa mantenersi, almeno per le spese iniziali.

Le regole australiane in materia di immigrazione sono piuttosto rigide. Se non si ha uno sponsor, infatti, è possibile lavorare in Australia solo se si rientra in una apposita lista di professioni autorizzate, sulla base delle esigenze del mercato del lavoro interno. Ecco allora che nella skilled occupation list figurano ingegneri, chimici, veterinari, medici cardiologi, optometristi, cartografi e igienisti dentali. Tutte professioni che richiedono una laurea. Altri requisiti sono poi un'ottima conoscenza della lingua inglese e una precedente esperienza lavorativa di almeno tre anni, con appositi attestati che la confermino. Il costo del visto, in questo caso, è molto elevato: oltre al visto in sé, occorre aggiungere le spese mediche per una visita da farsi in fase di ingresso nel Paese (350 dollari australiani), tasse governative (che variano da 3.060 a 325 dollari australiani) e altri costi e imposte (dai 4.499 dollari australiani per la Premier EOI and Visa Service ai 300 dollari australiani per il IELTS test, che certifica la conoscenza della lingua inglese).

 

E per chi non è laureato? Esiste sempre la possibilità di trovare un impiego nel settore turistico-ricettivo, presso bar, ristoranti (molti dei quali italiani) o alberghi, oppure il classico lavoro alla pari, come quello della baby sitter, che offre vitto e alloggio gratis, in cambio dell'accudimento di bambini. Senza sponsor e un lavoro e tempo indeterminato, però, non è possibile restare molto a lungo in Australia. D'altra parte la terra dei canguri rappresenta un sogno per molti e non solo per il fascino esotico di un Paese così lontano, geograficamente e culturalmente. Anche dal punto di vista economico, infatti, Sydney e dintorni continuano a crescere: nel 2012 il Prodotto Interno Lordo è aumentato del 3,6%. Il tasso di disoccupazione è solo del 5,6%, a fronte di una media del 12% europea (che in Italia è molto maggiore, specie se si considerano gli under 35).

 
 
 

CHIUDERE IL MUNICIPIO IN SEGNO DI PROTESTA E’ UN GESTO DI GRANDE RESPONSABILITA’ VERSO I CITTADINI!!! BRAVA ELISA DE BERTI!!!

Post n°4499 pubblicato il 21 Gennaio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

A me, chi conta il numero delle persone che sono più o meno presenti ad una manifestazione, mi da il senso che voglia minimizzare la manifestazione in se o ridimensionarla.

Occorre, invece, chiedersi se si è d’accordo con la manifestazione o meno, se è giusta o sbagliata, se c’è un fondamento o meno.

Io non ero presente, perché ero in malattia, e come ho detto a Ciato Nicola, sarò presente Martedì 3 Febbraio, perché mi cambierò il turno di lavoro e vedrò di esserci, cercando di stare bene in salute, ma dobbiamo essere chiari nel dire che la manifestazione è giusta e sacrosanta.

Io l’ho già detto in precedenza, non ho mai parlato con Elisa De Berti di persona, non ho la presunzione di essere nella testa del Sindaco, ma sono sicuro al 100% che lei non è mossa da arrivismo o volontà di scalate sociali o politiche, ma è la reale costatazione che ora in questo tempo e in questo momento fare il Sindaco è degradante, perché sei obbligato a riscuotere tasse che in realtà, in innegabile realtà non gestirai tu o la tua amministrazione, ma lo faranno altri.

Anzi, peggio, i soldi se ti ritorneranno ti ritorneranno sotto forma di contributi da altri enti che dovrai richiedere mettendoti a 90 davanti ad altri politici, sapendo che i soldi sono tuoi perché sei bravo e gestisci bene la tua amministrazione ma sei obbligato a passare delle verifiche che non sono e non saranno mai e poi mai le verifiche che subirai dai tuoi cittadini perché non ce ne nessun motivo.

Ricordiamoci che Isola Rizza, si ha ottenuto un contributo di 960 mila euro per sistemare le strade, ma quanti ne ha dati allo stato e cosa ha dovuto fare per ottenere quel contributo?

Mi scuso per l’esempio, perché è forte, solo per il fatto che abbiamo una donna Sindaco, ma è per rendere bene l’idea, non ho voluto di certo per essere offensivo.

Ieri mattina sono andato in un bar a bere un caffè, ed una persona mi ha detto: “Non te ne andare alla manifestazione perché è una perdita di tempo!”

Una perdita di tempo?

Mi viene a dire che è una perdita di tempo a me che ho consacrato casa mia STATO INDIPENDENTE DALL’ITALIA, io ho già detto chiaramente come la penso a questo punto su questo stato e su questo governo.

Vorrei capire cosa può legare ancora un italiano alla propria bandiera.

Cos’è che motiva ancora gli italiani ad essere italiani?

Gli 80 euro in busta paga?

Bè guardate che le prostitute, parlo di quelle che lo fanno con coscienza, si danno per molto di più di 80 euro al mese, non si buttano via per meno.

Quindi non solo Elisa De Berti ha fatto bene e fa bene, ma dovrebbero fare così anche gli altri Sindaci, lamentarsi e non fare niente, accontentarsi non è sempre giusto.

Non è giusto.

Comunque non preoccupatevi cari lettori i Sindaci del vicinato e non riceveranno una mia lettera e mi mi dovranno spiegare perché sono così tanto felici della situazione che vivono da non muoversi.

GUARDATE CHE PARLO COSI’ IO CHE PER MOLTO TEMPO HO BASTONATO LA NOSTRA DOLCE SINDACA ANCHE SU CAZZATE, MA SE ASCOLTIAMO IL COMANDAMENTO DI DIO: “NON FATE AGLI ALTRI CIO’ CHE NON VORRESTE FOSSE FATTO A TE!!!” IO DICO:

“Mai e poi mai anche nei momenti in cui scrivevo articoli duri su Elisa avrei mai voluto o pensato che si trovasse a governare in situazioni del genere, perché neanche io vorrei trovarmi a governare così!”

CERCATE QUINDI DI PARTECIPARE E DI SENSIBILIZZARE LE PERSONE A QUESTA MANIFESTAZIONE ED A ALTRE CHE VERRANNO PERCHE’ CI SONO MOMENTI IN CUI UN POPOLO O SI UNISCE O MUORE E SOCCOMBE.

Nella fattispecie, nessuno di noi morirà o soccomberà, ma se un giorno sulla tabella di Isola Rizza ci sarà scritto: “FRAZIONE DI BOVOLONE” io, si io Fernando Zorzella, potrò dire che non è colpa mia se siamo arrivati a questo punto, ma ho saputo almeno capire cosa era giusto fare nei momenti in cui si poteva fare qualcosa.

L’OROOGIO SEGNA LE ORE 1.00 DELLA NOTTE, E’ ORA DI ANDARE A NANNA.

Un’ultima cosa.

A chi mi dice che è giusto non partecipare a queste manifestazioni io rispondo così:

“ELISA DE BERTI SINDACO DI ISOLA RIZZA, TI INVITO UFFICIALMENTE A BERE UN CAFFE’ PRESSO LA SERENISSIMA REPUBBLICA DI VENEZIA IN VIA FABRIZIO DE ANDRE’ 339, IO SONO IN MALATTIA, VIENI QUANDO VUOI MEGLIO IL POMERIGGIO.”

 

 

 
 
 

UNA PREGHIERA PER DOMANI

Post n°4498 pubblicato il 20 Gennaio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

SUL LINK QUI SOTTO TROVI UNA RIFLESSIONE

http://www.laparola.it/laparoladidomani.php

LA PREGHIERA PER LA FAMIGLIA

Grazie Signore,

perché ci hai dato l’amore,

capace di cambiare,

la sostanza delle cose.

Quando un uomo e una donna,

diventano uno nel matrimonio,

non appaiono più come creature terrestri

ma sono l’immagine stessa di Dio.

Così uniti non hanno paura di niente.

Con la concordia, l’amore e la pace,

l’uomo e la donna sono padroni,

di tutte le bellezze del mondo.

Possono vivere tranquilli,

protetti dal bene che si vogliono,

Secondo quanto Dio ha stabilito.

Grazie Signore,

per l’amore che ci hai regalato.

UNA PREGHIERA AL GIORNO PER RICORDARE:

Segno della Croce
Nel nome del Padre
e del Figlio
e dello Spirito Santo. Amen
Padre Nostro
Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. 
Amen.
Ave, Maria
Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno, 
Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. 
Amen.

Segno della Croce
Nel nome del Padre
e del Figlio
e dello Spirito Santo. Amen

 
 
 

I GRUPPI FACEBOOK CHE ACCOMPAGNERANNO IL 2015 DI FERNANDO ONLINE

Post n°4497 pubblicato il 20 Gennaio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Due saranno i gruppi face book che, come inizio, accompagneranno la vita di Fernando Online nel 2015.

Il 1° gruppo si chiamerà “FERNANDO ONLINE”, ovvero il gruppo collegato al blog, in questo gruppo non vengono postati gli articoli del blog, ma serve ai lettori come momento di dibattito tra loro e di incontro con me.

 

Il 2° gruppo si chiama: “L’ITALIA CHE VORREI COSTRUIRE”, ovvero il gruppo di discussione politica per eccellenza, perché si possono discutere e valutare riforme da porre in essere per migliorare l’Italia. E’ un gruppo fondamentale, perché getta le basi per tutte le lettere che poi verranno spedite alle varie cariche dello stato, per far sentire la nostra voce.

 
 
 

CONTRIBUTO REGIONALE PER LE MENSE SCOLASTICE

Post n°4496 pubblicato il 20 Gennaio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Apprendo dalla pagina Facebook del Sindaco che è stata accettata la nostra richiesta di contributo per la realizzazione di una mensa scolastica all’interno della scuola elementare e mi rallegro, se venisse realizzata sarebbe di sicuro un altro passo avanti per il nostro paese.

 
 
 

IMMIGRARE IN AUSTRALIA: 1° ARTICOLO

Post n°4495 pubblicato il 20 Gennaio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Il nostro è un paese dal quale molti vorrebbero scappare – e in tanti lo stanno facendo – ma spesso ci si dimentica che l’Italia è allo stesso tempo anche ambita meta di immigrazione. In ritardo come spesso accade, l’Italia ha iniziato a regolamentare il fenomeno dell’immigrazione solo a metà degli anni ’80, progredendo lentamente sul fronte dei diritti civili degli immigrati e non riuscendo mai a tramutare in qualcosa di costruttivo il costante flusso di persone in cerca di lavoro e prosperità. Mentre nel Bel Paese ogni nuovo governo
metteva mano, ideologicamente, alle leggi sull’immigrazione, dall’altro lato del globo, in Australia per essere precisi, accadeva qualcosa di non molto diverso.
L’Australia, snobbata dal contesto internazionale fino a due decadi fa, è riuscita col tempo a ritagliarsi una posizione di grande prosperità economica, associata alla fama di grande rispetto per i diritti della persona e dell’ambiente. Se poi si considera la sua posizione geografica, incastonata nel sud-est asiatico, non è difficile immaginare quale sia stata – e sia ogni giorno sempre di più – la pressione demografica che subisce. La questione è di grande attualità: l’alternarsi dei governi ripropone a fasi alterne l’applicazione della Pacific Solution, pratica che consiste nel suddividere le ondate migratorie tra i diversi Stati-arcipelago che incoronano le coste settentrionali australiane. Gli immigrati in stato di clandestinità vengono trattenuti in strutture temporanee per essere poi rimpatriati in un secondo momento. La Pacific Solution aiuta le economie traballanti di questi piccoli paesi, ma ha spesso incontrato forti critiche in ambito internazionale per i problemi di salute e sovraffollamento, comprese quelle di Amnesty International e dell’UNHCR, l’Alta
Commissione delle Nazioni Unite per i Rifugiati.
L’Australia è stata nel passato uno dei paesi più razzisti del secondo dopoguerra, un paese dove la White Australia Policy (la politica per l’Australia bianca) arrivava addirittura ad inficiare i rapporti commerciali con il paesi vicini. Eppure, oggi, nonostante il percorso travagliato quanto quello percorso dall’Italia, i due paesi non potrebbero avere approcci più diversi. Entrambi i paesi adottano leggi sull’immigrazione piuttosto stringenti; al giorno d’oggi infatti non è facile trasferirsi in nessuno dei due paesi se non si risponde a determinati requisiti. Ma come sempre accade, è il modo in cui i princìpi vengono attuati che li contraddistingue.
L’Italia, sotto forte pressione grazie alle porte aperte dal Trattato di Schengen, si è dotata negli ultimi anni di un insieme di leggi, il Testo Unico sull’Immigrazione, che rende molto difficile la permanenza sul suolo italiano, a cominciare dal famoso reato di clandestinità. La legge, molto controversa, è stata indebolita da numerose sentenze di giudici di pace e dalla Corte di Giustizia Europea, che l’ha bocciata con una sentenza del 2011. In sostanza, per entrare in Italia da extracomunitario (parola che con gli anni si è tramutata in insulto) bisogna avere un permesso di soggiorno, rilasciato se si è in possesso di un lavoro regolare, a meno di avere un permesso speciale come quello per il richiedente asilo. Chi viola la legge è soggetto ad espulsione coatta, mentre chi non è in possesso di documenti di identità viene inserito in un centro di permanenza temporanea, dove spesso di temporaneo c’è ben poco, al pari delle condizioni di permanenza, incivili e illegali.
Con il senno del poi ci si sta rendendo conto che, con la crisi economica come aggravante, le condizioni imposte all’immigrazione legale risultano proibitive, con la conseguenza di un aumento di quella illegale. Quello che risulta chiaro è che l’Italia non ha i mezzi per mettere in atto efficacemente la legge sull’immigrazione, problema che paradossalmente ha portato un maggior numero di immigrati clandestini nel paese, senza favorirlo sotto alcun punto di vista, specie quello economico. Agli antipodi, tornando in Australia, la legge sull’immigrazione è ancora più ferrea, ma più elastica per alcuni aspetti e, in ultima analisi, più produttiva per il sistema paese.
I cittadini di alcuni paesi, come l’Italia per esempio, possono avvalersi di una Working Holiday Visa, un visto per lavoratori sotto i trent’anni della durata di un anno, rinnovabile per un altro anno nel caso di lavoro in fattorie dove si producano frutta o ortaggi d’importanza per il commercio australiano. Altri paesi, con rapporti diplomatici meno stretti dei nostri, hanno a disposizione unicamente la Student Visa, un visto studente con il quale si può lavorare fino a un massimo di 20 ore settimanali e si è obbligati a pagare circa 1000$ al mese in istituti educativi riconosciuti dal governo. Superati i trent’anni, per stabilirsi in terra
australiana è necessario rinnovare ogni anno il visto studentesco, o trovare una sponsorizzazione da parte di un’azienda volenterosa, o rispettare i canoni della Skill Visa (un visto dove il candidato incontra le particolari richieste lavorative del mercato in un dato momento), o introdurre in un istituto bancario australiano la somma minima di 500.000$ da investire.
La differenza sta nell’approccio: entrambi i testi sull’immigrazione sono diventati noti per il poco spazio lasciato all’immigrazione legale e permanente, ma la distinzione sta nella scarsa applicazione e nel risibile beneficio che ne trae lo Stato, nel caso dell’Italia, mentre l’applicazione rigorosa e studiata per favorire l’economia, il sistema educativo e la multiculturalità del paese sono evidenti nel caso dell’Australia. Quest’ultima è riuscita, nel corso degli anni, a trasformare i flussi migratori, strettamente controllati, in una risorsa per l’economia, la diversità culturale e la meritocrazia del paese, mentre in Italia lo stesso tentativo è frustrato dalla mancanza di una linea comune fra i diversi governi, incapaci di trarre vantaggio da flussi di pari importanza. Forse, a questo punto, non sarebbe così indegno se i nostri legislatori aprissero l’atlante geografico e prendessero spunto da esempi e best practices di provata efficacia, anche se di origini lontane.

 
 
 
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