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Di Zorzella Fernando

Creato da FernandoIR il 14/04/2011

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QUANDO UN BLOG CHIUDE DEFINITIVAMENTE!!! DA OGGI IL BLOG NON PUBBLICHERA’ PIU’ NESSUN ARTICOLO!!!

Post n°4815 pubblicato il 13 Giugno 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Chiude oggi stesso, con questo articolo, un’esperienza durata molto tempo, e che per me è stata formidabile mi ha fatto crescere e mi ha dato la possibilità di dimostrare quanto valgo.

Chiudo, non perché non ho più niente da dire, ma perché la gente e le persone che mi circondano non meritano che io sprechi parole per loro, perché per quanto io dica cose giuste, non sortiscono nessuna risposta o cambiamento.

In questi ultimi mesi, ho sempre messo nero su bianco le difficoltà che avevo di continuare a causa degli alti e bassi fisici e psicologici che subivo; poi arrivato il momento di battezzare la mia piccolina mi sono trovato a dovermi scontrare nuovamente con situazioni che, invece di vedere premiata la mia buona volontà e il mio essere una buona persona, mi hanno messo nuovamente degli ostacoli davanti.

Allora per chi combattere?

Solo per la mia famiglia.

Alla mia famiglia serve un blog per aprire le menti?

Assolutamente no.

Ho definitivamente capito, cari miei, che SI, Isola Rizza è un bellissimo posto dove vivere, il migliore della terra, ma la gente si accontenta di troppo poco, quando potrebbe avere molto di più, non lotta e non ascolta i buoni consigli e quindi è giusto lasciarla vivere con il quel poco con cui si accontenta.

Guardate che il mio discorso non è rivolto all’Amministrazione Comunale, ma è a 360 gradi, comprende tutto il contesto civico sociale del paese.

Quando ho aperto questo blog, avevo già preso la decisione di non ricoprire più nessun posto di potere ma di concentrarmi ad elaborare progetti ed idee da mettere in piazza in modo che se qualcuno di volenteroso le voleva realizzare avrebbe cambiato il paese in meglio e si sarebbe preso il merito di ciò che aveva creato.

Infatti, mi dispiace dirlo, ma le mie idee sono ancora tutte attuali, perché si Isola Rizza è migliorata molto in questi anni ma non ha risolto delle situazioni cruciali che ci si trascina da anni.

Come ho detto in passato, qualcuno potrebbe dire, ma se li fai tu in prima persona se le tue idee le realizzi tu in prima persona forse è meglio.

Io rispondo: “Ciò provato e mi è stato impedito!”

Pur non volendo ricoprire incarichi, ho cercato di rientrare nel Circolo Noi, e mi hanno chiuso la porta in faccia; perché a casa mia, e ripeto a casa mia, se una persona è ben voluta entra senza se e senza ma senza strade stradine o scaezzagne varie. Se sei mio amico entri punto e basta.

Ho cercato di far capire alle persone che mi conoscono che ero pronto a mettermi in pista al comando di una lista civica per dare una vera sferzata a questo paese, anche dalla minoranza, perché avrei fatto la differenza anche in minoranza, e proprio le persone che mi conoscevano di più non mi hanno appoggiato sostenendomi!!!

In più, comunque lo stesso, mi sono messo dalla parte di chi ragiona e da consigli e progetti per migliorare la vita generale del paese.

Chiudo il blog sereno!

Completamente sereno!

Perché il paese è governato bene, da una squadra di gente capace e che si sa impegnare, comandata da un Sindaco che se non fosse per la sua morfologia e genetica sembrerebbe un uomo con due palle che solo pochi anno.

Ripeto ancora, che molte volte è giusto bacchettare chi è già bravo, perché essendo bravo lui può di certo risolvere problemi che altri non risolverebbero.

Questo spiega perché molte volte, sono stato molto duro con l’amministrazione.

Continuate così ragazzi vi rinnovo ancora i miei auguri.

Alla minoranza in consiglio comunale non so che dire!!!

Per l’ennesima volta dico che si può vincere se si vuole, ma occorre fare cose che a Isola Rizza non sono mai state fatte, occorre fare meglio occorre essere più presenti, occorre far capire bene alla gente cosa si vuole fare giorno dopo giorno vedendo ciò che fa l’amministrazione comunale.

Vi dico due cose: Elisa De Berti ha perso la prima volta anche se De Togni aveva praticamente asfaltato nuovo tutto il paese; ma poi ha tenuto sempre il fiato sul collo sull’amministrazione comunale, per tutti i 5 anni successivi.

A tutto il settore sociale di Isola Rizza, dico chiaramente, che mi dispiace vedere e constatare che con gli anni si sono persi tutti quei bei progetti per cui si era iniziato a lavorare e che avrebbero portato in alto Isola Rizza.

Per cui tra l’altro erano stati spesi soldi pubblici e fatti investimenti.

Mi dispiace vedere che la discussione sul miglioramento della qualità della vita dei ragazzi nel nostro paese è ancora fermo a qualche punto sopra lo zero. Le uniche cose buone che sono state fatte sono i vari parchi pubblici, ma che non risolvono in toto tutti i vari problemi, di cui anche in questi giorni si parla su face book.

Ricordo a tutti che abbiamo 2 basi militari dismesse vicine, che potrebbero, se qualche pazzo scatenato del ministero volesse, essere usate come rifugio per gli extracomunitari con i dovuti lavori, ma giustamente costato che non ve ne frega niente e che solo quando saremmo invasi vi farete qualche domanda.

Potrei continuare così all’infinito, ma non ne vale la pena perché sono tutte cose già dette.

Ringrazio tutti quelli che mi hanno seguito in questi anni, è stato bello e mi sono divertito, ma non ne vale proprio più la pena diventar matti.

Un bacio!!!

Il vostro caro amico Zorzella Fernando!!!

 

 

 
 
 

LAVORO, PANE, FIGA: ECCO GLI UOMINI DEL GIORNO D’OGGI

Post n°4777 pubblicato il 30 Marzo 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Con la parola uomini, intendo proprio le persone di sesso maschile, non voglio fare un discorso diretto ad ambo i sessi, ma ad uno in specifico.

Che siamo un popolo addormentato e incapace di guardare più in la del nostro orticello, quello lo si capisce a vista d’occhio, non siamo più in grado di mostrare i muscoli.

A forza di ricordare e commemorare i morti delle guerre passate, soprattutto, la 1° e la seconda guerra mondiale, ci siamo rasserenati a tal punto che non ci accorgiamo più di quello che ci succede attorno, ma soprattutto di quello che ci fanno gli altri.

Più volte ho sentito dire ed ho detto io di persona che se i tedeschi avrebbero voluto invaderci, soprattutto in questo periodo di crisi economica, avrebbero trovato non solo le porte aperte, ma noi stessi a far festa per il loro arrivo.

Il problema è che non siamo invasi dai Tedeschi, che ci vogliono far partecipi delle loro tradizioni e della loro cultura, ma siamo invasi da tutt’altre persone.

Persone che non hanno intenzione in nessun modo di integrarsi, ma soprattutto di considerarci il popolo che li accoglie e li aiuta.

Noi da loro siamo considerati, quelli che sono obbligati ad aiutarli.

Per loro noi siamo obbligati ad aiutarli.

Ma perché?

Perché noi stessi abbiamo scritto regole e abbiamo tenuto comportamenti per far capire a loro che siamo così.

Noi siamo quelli che, siamo disponibili anche a farci calpestare le nostre ideologie e i nostri credi, siamo perfino disponibili a cambiare le nostre leggi, pur che siano conformi alle loro pratiche ed idee.

Ma tutto questo non va bene.

Date ad un uomo:

- un lavoro

- del pane

- una figa

E lo avete neutralizzato.

Quest’uomo si rinchiuderà in casa e non farà più niente, ne per se stesso, ne per i suoi figli e ben che meno per la sua famiglia.

Lo sapete, quante volte io ho pensato dentro di me, ma chi cazzo me lo fa fare?

Ma chi me lo fa fare di scrivere e pubblicare ogni mese, di inventare, di condividere con gli altri pareri, idee e sogni.

Ma chi me lo fa fare.

Ma chi me lo fa fare di commentare tutto quello che fa la De Berti e la sua compagnia.

Me lo fa fare il fatto che siamo un popolo, fatto di persone che crescono, più interagiscono tra di loro, più si confrontano, anche se si finisce qualche volta con una scazzottata ed un vaffanculo.

Siamo un popolo e dobbiamo tirar su la testa fieri di difendere le nostre ideologie ed i nostri credi.

Un conto, è insegnare ai nostri bambini di non fare la guerra, un conto è insegnare a difendersi e a combattere per se stesso, per la propria famiglia e chi gli sta vicino.

Anche per il Sindaco avversario, o per l’avversario politico che vorresti che andasse a casa.

Io, con il pane, il lavoro e la figa, non mi fermo, ma combatto e combatto per loro.

Ogni mattina esco di casa, prendo la macchina ed esco dal garage, arrivato in strada giro a sinistra per andare verso via Prevesine.

Lo sapete perché?

Perché ogni giorno passo davanti al mio Leone e alla mia bandiera, faccio il saluto militare tipico e mi ricordo che io non abito più in Italia, non abito più in uno stato che non crede nelle potenzialità della sua gente.

Chi espone la bandiera Italiana ora, per me è una persona che non ha più voglia di combattere, perché il messaggio che da quella bandiera è un messaggio che finisce con lo spiegare la fine di un popolo.

Qui non c’è da capire o chiedersi che fine farà l’Italia se il Veneto esce e diventa nazione a se stante. Qui c’è da rendersi conto che Sardi e Siciliani vogliono la stessa cosa e molti altri, vogliono la stessa cosa.

Il lavoro, il pane e la figa, simboleggiano, ciò per cui gli uomini in primis devono svegliarsi, alzare la testa combattere, andare in strada in piazza e dire a squarcia gola noi ci siamo per difendere la  nostra gente.

Lavorare per dar spazio alle donne è una bella cosa, lodevole e giusta; lavorare perché la donna faccia il lavoro dell’uomo no.

Per lavoro intendo quello duro, quello pesante, quello che veramente serve per prevenire le guerre vere.

Per il lavoro, per il pane e per la figa, ammainiamo le bandiere dell’Italia e diciamo a gran voce che noi non ci stiamo più a questo gioco che non è neanche una roulette russa, è peggio, è un gioco al massacro.

W San Marco!!!

W la volontà e l’intima convinzione che un mondo nuovo è possibile, un mondo in cui anche combattendo delle guerre, si vive nella convinzione di poter star bene e far star bene gli altri.

Basta mezze seghe per le strade, solo uomini che sanno ricordare chi era veramente un uomo nel passato, cosa vuol dire essere fieri e avere un onore.

Saper ricordarsi cosa vuol dire avere e possedere una terra.

W San Marco!!!

 

W IL PANE IL LAVORO E LA FIGA IN UN MONDO DOVE GLI UOMINI E LE DONNE VIVONO PER CRESCERE E SVILUPPARE SE STESSI E GLI ALTRI.

 
 
 

FLAVIO TOSI, E LA SOLITA GUERRA DEI CACCIATORI DI POLTRONE

Post n°4732 pubblicato il 21 Marzo 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Mi ricordo ancora come se fosse ieri, quando Flavio Tosi e tutta la ciurma della Lega Nord stavano avendo un’ascesa impressionante a Verona.

Mi ricordo le sue battaglie contro i rom e gli extracomunitari, mi ricordo tutte le sue battaglie per la pulizia sociale a Verona sia da non Sindaco che da Sindaco.

Mi ricordo ancora, il brutto periodo passato come Assessore alla Sanità del Veneto.

E ora da spettatore osservo una nuova brutta pagina della politica.

Io parlo, da persona normale terra terra, io non conosco tutte le dinamiche che ci sono dietro, però, chi fa politica e quindi si sottopone alla valutazione del popolo, deve pensare bene al messaggio che vuole trasmettere.

Il popolo non sa tute le dinamiche che ci sono dietro, ecco perché, più uno agisce pulito più trasmette un messaggio pulito.

Renzi, per esempio, ha comunicato al mondo, praticamente, il suo desiderio di scalata politica, rampante e rapida come un flash con le sue battaglie.

Ha smosso mari e monti, per far capire al suo partito che era il caso di cambiare rotta, ne ha fatte di cotte e di crude, ha perfino fatto cadere un suo governo, per arrivare dove voleva lui.

Ma c’è una grande differenza con Tosi.

Renzi, se guardate bene, si è sempre mosso all’interno delle regole interne del suo partito.

Ha usato le regole interne del suo partito per scalarlo e per arrivare dove si trova sempre all’interno del suo partito.

ATTENZIONE, NON STO’ DICENDO CHE RENZI STA AMMINISTRANDO BENE, STO FACENDO UNA ANALISI DELLA SUA ASCESA.

Tosi, ha cannato tutto, in toto.

Tosi doveva fare la stessa cosa di Renzi, semmai.

Doveva cercare di diventare Segretario Nazionale al posto di Matteo Salvini.

ANCHE SE PERO’ IO RINGRAZIO DIO CHE ABBIA VINTO SALVINI!!!

Ora che si trova nella situazione in cui si trova, mi dispiace per Flavio ma non è più credibile.

Qualcuno dice che vuole fare il Premier del Centro Destra?

Ma il premier del Centro Destra c’è già, ed è Salvini ancora.

Il Centro Destra è formato da vari partiti, che ora hanno più o meno potere politico, ma sarà uno dei segretari a Guidare tutto il gruppo, e ora l’Unico Segretario in grado di fare questo è Salvini.

TOSI NON PUO’ PENSARE CHE VISTO CHE NON PUO’ ESSERE UN LEADER NEL SUO PARTITO DIVENTA PER MAGIA IL LEADER DI TUTTI GLI ALTRI PARTITI DEL CENTRO DESTRA.

NON E’ CREDIBILE.

 

Chi è intenzionato a seguirlo, deve stare molto attento, perché, ripeto, ogni partito ha il suo segretario e saranno i segretari a decidere, quindi difficilmente i segretari riuniti, si faranno mettere i piedi in testa da una persona che vuole fare l’arrivista, che non accetta neanche le regole del suo partito e che non è neanche capace di scalare il suo partito.

 
 
 

I NOSTRI DATI PERSONALI SU INTERNET SONO CARTA IGIENICA

Post n°4674 pubblicato il 10 Marzo 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

In Italia vige una severa legge sulla gestione dei dati personali.

In questi tempi in ospedale stanno comparendo grandi cartelloni di carta che spiegano come l’Azienda gestisce bene i nostri dati, cioè a norma di legge.

Se hai dei dati personali in azienda o in una sede sociale o societaria, deve avere apposite attrezzature o strumentazioni per proteggerle.

In Municipio c’è tutta una stanza dedicata a norma di legge per la giusta e corretta tenuta dei dati personali.

Ma se vai su internet, li è terra di nessuno.

Sembra che su internet tutte le leggi vengano disattese.

I tuoi dati personali su internet valgono come carta igienica, ………, sporca però.

Ho fatto un paio di ricerche su Amazon in questi giorni e ora in qualunque sito vada trovo pubblicità di cose del genere.

Vedo e mi compaiono pubblicità di ciò che cercavo da per tutto, è una cosa incredibile.

 

Direi inaudita.

 
 
 

LE CLINICHE PRIVATE SONO COME SUPERMERCATI …………….

Post n°4657 pubblicato il 17 Febbraio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Non chiedete ciò che non possono darvi …………..

Non andateci …………..

Tra qualche giorno mia moglie partorirà il nostro secondo bambino, ed udire in tv la notizia che una bimba è morta dopo poche ore per tutte una serie di problematiche mi fa male il cuore, mi fa rabbrividire.

Però c’è un però di base.

Chiedereste VOI  a Melotto Enrico di aggiustarvi il motore di una macchina?

No di certo, perché non lo sa fare, e la sua ditta, il Supermercato, non l’ho prevede.

Andare a curarsi in una clinica privata, qualunque di tutta Italia, vuol dire che escludi che per curare la tua patologia non insorgeranno mai problemi e complicazioni.

Le cliniche private, nascono, per fare prettamente alcune cose e solo quelle, non è detto che siano in grado di farne altre od intervenire se subentrano problemi.

E’ noto anche qui a Verona, che ci sono alcune cliniche, che una volta operato il paziente se insorgono problemi subito lo mandano a Borgo Trento.

Sapete quante tonsille operate a Negrar, sono venute a rioperarsi d’urgenza a Borgo Roma?

Io sono intervenuto d’urgenza di notte 10 volte almeno per cose del genere.

Attenzione, ma non per incompetenza dei medici, i medici erano bravi e come, ma perché non c’era l’otorino disponibile di guardia di notte.

La complicanza della Tonsilla sanguinante post operatoria è molto probabile nell’adulto e va calcolata, messa in conto.

 

Io ripeto non giudico i medici e la loro competenza, e non ho voluto parlare troppo della bambina morta, perché non volevo uscire dal discorso, ma ricordatevi che se andate in una clinica privata a farvi operare o curare valutate che sia perfettamente attrezzata per tutte le urgenze possibili del vostro caso, perché altrimenti son cazzi acidi.

 
 
 

UNA LETTERA DA UN LETTORE

Post n°4631 pubblicato il 12 Febbraio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Ciao Fernando, buonasera.

Leggo di volta in volta il blog per trovare qualche spunto fra le tue righe.

Vedo stasera due cose che meritano l’attenzione:

1) l’intervento del Sig. Sindaco  di Isola Rizza alla trasmissione Piazza Pulita, in tarda serata.

Esternazione dei problemi finanziari molto puntuale. Peccato che, fatto salvo il passaggio 

dello Sgarbi nazionale, non ho visto sul viso dei presenti un benché minimo atteggiamento di 

interesse a quanto esposto.  E’ passato tutto fra l’estrema indifferenza dei partecipanti.

Questo denota la grandissima ignoranza non disgiunta da una immane arroganza della classe politica li rappresentata. Peccato, è stata persa  un’ennesima occasione per dar prova al pubblico televisivo che è il caso di parlare con il cuore ed il cervello , senza anteporre la bandiera politica

innanzi a tutto.

Questione di tempo, sai come la penso in proposito, la natura fa sempre il suo corso e prima o poi

spariranno anche loro senza lasciar traccia alcuna della loro esistenza ; peccato per quelli che hanno consegnato loro il proprio voto nella speranza che qualcosa venga cambiato. 

NOI NO, li abbiamo già visti, studiati nei banchi di scuola, allora si chiamavano Leninisti, Marxisti, Maoisti con il libretto rosso in tasca.

Sono li, con volti diversi , forse più giovani o forse no , figli di quelle parole calate dall’alto ,

le cosiddette “ pontificate “ di quel dirigente dell’estrema sinistra che , rappresentante maximo del

proletariato , vestiva con le “ cravattine " di Marinella da un 2000 euro l’una oltre alla Ferrarina 

in garage: bell’esempio per tutti quei post sessantottini che hanno di volta in volta riposto in lui

e a tutti quelli della sua “ risma “ le loro speranze.

Va bè, sparito dalla scena politica anche lui.

Bene, La Destra…….ahhh la Destra Nazionale, svenduta, smembrata, ammutolita resa insignificante , volutamente ,

dopo il Congresso di Fiuggi; rimpastata nella bolgia di Forza Italia prima e nel minestrone della Casa delle Lbertà

poi; che dire ……solo un fallimento, risucchiati dagli scandali che lasciano ben poco da aggiungere; 

………come dicono in Toscana " un vero e proprio troiaio !! "

Mi sovvien  un suggerimento ai lettori del tuo blog: andatevi a leggere con il dovuto rispetto e discernimento

uno degli ultimi libri scritti da G.P. Pansa ovvero “ Sangue, Soldi e Sesso “ , una bella descrizione della classe politica

italiana dal dopo guerra fino ai giorni nostri sulle “ Virtù ed i Vizietti “ di chi siede sugli scranni più alti;

Ah…. badate ben, lo scrittore in questione è ROSSO, ma proprio rosso P.C.I. ma l’unico che val la pena di leggere per 

la grande  capacità di tradurre in parole semplici ma puntuali il panorama italiano senza mezzi termini .

Il Movimento 5 stelle……..grande idea di partecipazione cittadina alle decisioni politiche.

Seppelliti anche loro dalla mancanza di una visione condivisa e costruttiva delle cose da fare per il bene del paese.

risucchiati dal loro stesso ostruzionismo. Peccato l’idea era valida ; l’onda  buona ha perso la sua vitalità, si sta infrangendo inesorabilmente sulla spiaggia dell’ indifferenza.

e.. a galla chi troviamo: cerchiamo di osservare attentamente il Salvini che quatto quatto sta seminando su e giù per lo stivale

e a quanto sembra, opinioni  personali a parte, sta' incamerando consensi ovunque.

Ma quella che rappresenta non è la Lega del ventennio passato ovvero corrotta e fraudolenta; bisogna dare atto che 

ha saputo puntare su un  obiettivo e andar sempre

diritto con grande chiarezza e semplicità senza mai farsi impacchettare dai “ grandi”.

……….staremo a vedere che succede………….

2) Non mi è piaciuto  per nulla il termine usato dalla lettrice apostrofando….. "chiedendo ai "tranquilli" impiegati una maggiore celerità e cortesia nei confronti di coloro che li sostengono economicamente ,anch'io pago le tasse 

?????????????? ma che di discorso è questo ?????????????????

perché mescola i ceci con i cantucci ???

Al di la del fatto che provo un grande dispiacere nel leggere fra le sue righe la disperazione per un lavoro che non si trova, ritengo opportuno segnalarLe che “ di tranquillo “ non c’è proprio nulla.  Forse , anzi sicuramente , è un mondo sconosciuto ai più; nelle Amministrazioni locali a noi più vicine, non esiste il mondo dorato che , molto puntualmente , i media ci propinano puntando i riflettori su quanto succede nella capitale o giù di li, qua le cose sono totalmente diverse e te hai avuto modo di accorgetene vivendolo  di persona, dico bene Fernando ?

Termino questa mia auspicando una soluzione positiva per questa Italia che appartiene a tutti , nella speranza che l’economia  riprenda e porti un po’ più di serenità  nel prossimo futuro.

L’alternativa ?????????  all’orizzonte, come estrema razio, c’è sempre l’AK 47 .

come sempre, a tua discrezione e se lo ritieni opportuno, pubblica

 

Un saluto

 
 
 

LA CROAZIA CANCELLA IL DEBITO ALLE PERSONE POVERE

Post n°4630 pubblicato il 12 Febbraio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Una misura larga e senza precedenti, che per alcuni porta con sé la macchia indelebile del populismo e che anticiperebbe le elezioni politiche a orolgeria. In Croazia, da questa mattina, molti poveri non hanno più debiti. Lo ha deciso il governo, che ha siglato un accordo con banche, compagnie di finanziamenti e ha rinunciato in prima persona a crediti da lui stesso vantati verso persone in tale difficoltà da ritenere che comunque non sarebbero mai state in grado di restituire il dovuto.
La misura è attiva da oggi, per coloro che vivono del welfare pubblico, ed è stata voluta il 15 gennaio scorso dal governo di orientamento a sinistra. In un Paese dal reddito medio di circa 750 euro al mese, apre le porte a cominciare dal 2 aprile anche ai cittadini facenti parte di un nucleo familiare con un reddito pro capite inferiore a 1.250 kune al mese (162 euro al cambio attuale), oppure ai cittadini 'single' con reddito fino a 2.500 kune (330 euro). Per accedere bisogna poi avere a carico un affitto e non essere in grado di onorare impegni di spesa sottoscritti in passato: si potrà beneficiare di un'amnistia fino a circa 4.500 euro di debito. Si calcola che la misura coinvolga fino a 60mila cittadini su una popolazione che supera di poco i 4 milioni. Una stima di Reuters dice che le perdite ammonteranno a 309 milioni di dollari.
Il costo complessivo del progetto "Cancella il debito" si aggira sui 210milioni di kune, ossia 27milioni di euro per le casse del governo, ma stando alle stime dell'esecutivo dovrebbe portare benefici a breve e lungo termine sull'economia. Se ne è detto convinto il primo ministro Zoran Milanovic, che è riuscito a portare nell'impresa comuni, aziende pubbliche e private fornitrici di servizi, aziende di telecomunicazioni e nove banche. 
La Croazia, entrata nella Ue ma fuori dalla zona Euro, ha una disoccupazione vicina ai 20 punti percentuali e dal 2008 ad oggi ha perso il 12 per cento del suo prodotto interno lordo. L'accelerazione verso queste politiche, però, per alcuni analisti e oppositori è "un classico caso di populismo", come dice Timothy Ash, chief economist della banca londinese Standard Bank. In effetti, il partito di Milanovic retrocede nei sondaggi dietro l'Unione democratica, che si è aggiudicata anche il round dell'elezione presidenziale. 

 
 
 

REDDITO DI CITTADINANZA 5° PUNTATA DI 5

Post n°4624 pubblicato il 10 Febbraio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Da notare che il Pd, al contrario del M5s, pone un massimo di anni per farne richiesta, che corrisponde all’età per il trattamento pensionistico. Alla base di tutto resta comunque l’avere un ISEE non superiore a 6.880 euro. Chi supera questa soglia minima, ad esempio dopo un contratto di lavoro a tempo indeterminato, perde la possibilità di fare domanda. Per quanto tempo? Viene concesso per un anno (Art. 5) e, se permangono le situazioni sopra descritte, può essere rinnovabile per un altro anno. Copertura Nell’art. 9 si chiarisce che viene istituito un fondo di cofinanziamento che per il 2013 ha dotazione di 500 milioni di euro e di 1 miliardo «per ciascuno degli anni 2014 e 2015». Per il Pd la maggior parte di soldi necessari all’attuazione del Rmg verranno da misure in materia di giochi pubblici online, lotterie istantanee e apparecchi e congegni di gioco. Proposta Sinistra Ecologia Libertà Scopo Presentata il 14 ottobre, il partito di Nichi Vendola rimarca il fatto che si tratta di un lavoro frutto di «decine e decine di assemblee pubbliche», «trovando il consenso di oltre 50.000 elettori e di oltre 170 tra associazioni, comitati e forze politiche». Obiettivo:  «contrastare la marginalità, di garantire la dignità della persona e di favorire la cittadinanza». Rispetto al M5s e al Pd, viene utilizzato correttamente il concetto di reddito minimo garantito. Quanto viene dato? Nell’art. 3 si parla di 600 euro al mese, che annualmente corrisponderebbero a un beneficio individuale di 7.200 euro l’anno, con un aumento «in ragione del numero dei componenti del nucleo familiare a carico del beneficiario». Le persone selezionate sono obbligate a comunicare ogni variazione della propria situazione reddituale, lavorativa, familiare o patrimoniale (Art. 6) e nel caso, ad esempio, venga rifiutata una proposta lavorativa offerta dal centro per l’impiego decade il diritto al Rmg (Art. 7). Chi ne può usufruire? Il maggiorenne che ne fa domanda deve avere un reddito personale non superiore agli 8.000 euro. Inoltre, tra le altre cose, bisogna risiedere in Italia da almeno 2 anni. Nessuna distinzione tra cittadini italiani e stranieri. Ancora, per Sel, come per il Pd, aver maturato i requisiti per la pensione nega la possibilità di godere della misura. (Art. 4). Per quanto tempo? Dodici mesi. Terminato il periodo si può fare una nuova domanda al centro d’impiego. Coperture Capitolo assente nel testo di legge. Marco Furfaro, responsabile delle politiche giovanili di Sel, sentito da Il Fatto quotidiano, mette in conto 10-12 miliardi, «anche se», spiega, «molto dipenderà da come verranno riformati gli ammortizzatori sociali». Storia del dibattito in Italia Prima delle tre proposte di M5s, Pd e Sel, in Italia l’argomento di un reddito minimo garantito per contrastare le situazioni di difficoltà economica di una certa parte delle popolazione era stato affrontato legislativamente nel giugno del 1998 da parte del governo Prodi con l’introduzione del Reddito minino d’inserimento. La misura prevedeva trasferimenti monetari integrativi e programmi di reinserimento personalizzato in via sperimentale in 34 Comuni, poi portati nel 2000 a 267. Lo scopo, come spiegato da Paolo Onofri, professore di politica economica all’Università di Bologna e uno degli ideatori, era quello di«puntare sulla responsabilità individuale nel far progredire le proprie condizioni economiche, con forme di supporto per creare le premesse atte a rendere possibile questo percorso (come formazione, orientamento e così via)». Nel 2002, il governo Berlusconi però ne sancirà la fine al termine del 2004. I risultati emersi, secondo quanto scritto da Paolo Sestito in un dossier sul Rmg de Lavoce.info, erano che se da una parte i comuni avevano proposto «il più delle volte programmi di inserimento modesti in termini sia quantitativi che qualitativi», dall’altra invece nelle realtà locali «dove i progetti sono stati finanziati adeguatamente ed organizzati efficacemente» si era creata la possibilità di non aver più bisogno del beneficio del Rmi. «Per queste ragioni», conclude Sestito, «appare indispensabile finanziare centralmente uno strumento come l’Rmi». Insomma, la mancanza di una gestione unica non aveva permesso l’accesso in modo omogeneo ai diritti previsti dal Rmi, come ad esempio in quelle zone dell’Italia caratterizzate da alta disoccupazione e maggiori difficoltà economiche. Nel 2004, il governo di centro-destra, con la Finanziaria, crea il “Reddito di ultima istanza” (Rui) che vuole essere una legge  «generale di contrasto della povertà». Le misure di attuazione rimangono, però, sospese e poco chiare. La Corte costituzionale, poi, sempre nello stesso anno, ci mette la parola fine, decretandone l’illegittimità di alcune disposizioni presenti in essa. Da quel momento, al di là ad esempio dell’esperienza del Lazio nel 2009 e di quella del Trentino, nessun governo nazionale è ritornato concretamente sull’argomento. La situazione in Europa Tranne che in Italia e in Grecia, misure di legge di contrasto alla povertà sono presenti in tutta Europa. È del ’92 la richiesta del Consiglio delle comunità europee per l’introduzione «in tutti gli Stati membri di un reddito minimo garantito, inteso quale fattore d’inserimento nella società dei cittadini più poveri». Negli anni,i Paesi europei si sono adeguati e hanno applicato politiche sociali indirizzate a tale scopo. Nel 2008, Gianluca Busilacchi, docente di sociologia dell’organizzazione all’Università di Macerata, ha analizzato in uno studio, comparandole, le misure di Rmg nell’Ue. Da quanto si legge le misure si differenziano per le condizioni di accesso e i requisiti richiesti, ma anche per la variazione della cifra concessa e la durata del beneficio, con l’aggiunta o meno di ulteriori diritti correlati – come ad esempio quello sanitario -. Riprendendo le tabelle presenti nello studio, è utile vedere come il Rmg funziona in quattro grandi Paesi come la Germania, la Francia, il Regno Unito e la Spagna. Riguardo ai dati, Busilacchi ci ha confermato che le misure presenti nei quattro Paesi presi in esame non hanno subito sostanziali cambiamenti. 

 
 
 

DISCORSO DI FERNANDO AI DISOCCUPATI DEL PAESE DA SINDACO: LE LETTERE DEI LETTORI

Post n°4623 pubblicato il 10 Febbraio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Clicca sul link qui sotto per leggere l’articolo

http://blog.libero.it/isolarizza/13105090.html

LETTERA N° 2 ARRIVATA DOPO LA PUBBLICAZIONE DELL’ARTICOLO

Ciao Fernando rispondo in merito al tuo discorso ai disoccupati di Isola Rizza.

Per me,tendenzialmente, le tue affermazioni sono poco rispettose nei confronti di chi da anni è disoccupato, forse quel giorno io stavo cercando lavoro, oh scusa io c'ero , c'ero anche ai forconi e in due anni di questa, secondo te simpatica  situazione di disoccupazione, le ho provate tutte.

Tu c'eri?

Ti illustro la giornata alla ricerca di un lavoro: iscriversi alle agenzie di lavoro interinale, iscriversi alle cooperative, inviare curriculum a tutto il mondo, ricevere regolarmente una confortante porta in faccia.

Preferire come forma di protesta dei politici locali la rinuncia a parte del loro stipendio (frutto delle tasse) come il presidente Josè Mujica ed oltretutto invece di interrompere un pubblico servizio chiudendo il municipio migliorare l'efficienza dei servizi per i cittadini , chiedendo ai "tranquilli" impiegati una maggiore celerità e cortesia nei confronti di coloro che li sostengono economicamente (anch'io pago le tasse).

Senza rancore questa è solo la mia opinione di disoccupata.

MIA RISPOSTA ALLA 2° LETTERA ARRIVATA

Ti ringrazio per la tua lettera che pubblicherò in completo anonimato, perchè chi mi scrive sa che con me la sua identità è al sicuro.

Sono contento che tu sia stata presente a varie manifestazioni, anche io c'ero.

C'ero nel pubblicare sempre le notizie che mi arrivavano, nel rendere noto alle persone che occorreva prepararsi, ci sono e ci sarò sempre.

Forse non lo sai, ma la situazione dei disoccupati la conosco benissimo, direi perfettamente, perchè la vivo anche io ogni giorno, avendo una moglie disoccupata che non trova lavoro da nessuna parte, ed è per questo che difendo sempre i disoccupati e vi difendo sempre, è per questo che ho decretato casa mia stato indipendente, perchè l'Italia non è un paese giusto, se non fa niente per i propri cittadini, è per questo che ho scritto al Presidente della repubblica ed al Prefetto più volte.

Però c'è il problema che quando c'è da lottare c'è sempre chi un lavoro ce l'ha già e potrebbe anche starsene da parte, non è il tuo caso e sono contento che tu hai alzato la testa e l'hai detto.

La tua opinione mi piace e non mi dispiace che mi hai scritto, vedi è uno dei motivi per cui io non permetto commenti diretti nel blog.

La gente parlerebbe a vanvera, dando sfogo a quello che gli viene fuori non dalla testa ma da altre parti del corpo.

Invece tu hai preso in mano la situazione e hai esposto, ciò che sentivi in modo preciso, ed è questo il modo che io amo dialogare con le persone.

Io posso dire che mi compiaccio che tu abbia preso parte alle manifestazioni, ma è così per troppa poca gente, troppa gente se ne sta seduta sul divano e si fa la sua vita pensando che qualcuno la debba cambiare per loro.

Mentre io e te combattiamo e ci facciamo venire la gastrite anche per gli altri.

Se ti senti di dire qualcosa dillo pure che mi fa piacere, se conosci altre persone che vogliono scrivermi di che lo facciano che mi fa piacere, a me non interessa che chi mi scriva sia in linea con i miei pensieri a me interessa che civilmente si possa fare delle belle discussioni e dei confronti.

 

Ciao a presto.

 
 
 

REDDITO DI CITTADINANZA 4° PUNTATA DI 5

Post n°4619 pubblicato il 09 Febbraio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Il Reddito minimo garantito (Rmg) è un reddito limitato nel tempo che si basa su un programma universale ma selettivo. La concessione del sussidio, infatti, dipende da regole uguali per tutti. È garantito in base al reddito e al patrimonio di chi ne fa domanda. Nei parametri può anche rientrare il fatto di aver perso un lavoro o di non riuscirlo a trovare. Per quanto riguarda la copertura necessaria, gli stessi Boeri e Perotti hanno calcolato che, considerando un Rmg da 500 euro al mese «introdotto a un livello abbastanza basso», si potrebbe arrivare a una cifra tra gli 8 e i 10 miliardi di euro. Un costo decisamente più contenuto rispetto al Rdc, ma che richiede comunque idee precise e concrete per finanziarlo e poterlo attuare. Ad esempio, sempre su LaVoce.info, diversi professori ed economisti hanno proposto un reddito minimo garantito «inteso a contrastare la povertà delle famiglie» e «sottoposto solo alla selettività sulla condizione economica» escludendo altri vincoli come la composizione familiare o la perdita del lavoro. A beneficiarne sarebbero dunque solamente famiglie “povere” e «cioè con una ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente nda) riformata inferiore a 8 mila euro, e un reddito disponibile inferiore alla soglia della povertà assoluta». Risultato: il contributo permetterà ad un milione di famiglie di «integrare il loro reddito fino alla soglia della povertà assoluta». Costo previsto: 5 miliardi di euro. Recuperarli, ragionano gli studiosi, non è per niente facile perché misure drastiche, per di più nell’attuale periodo di crisi, incontrerebbero «resistenze difficilmente superabili». La via, quindi, concludono, è un processo graduale, come «la riduzione delle erogazioni dei quattro decili ISEE superiori con aliquote di taglio differenziate» che potrebbe far «recuperare, già nel primo anno, (…) 2,2 miliardi, coprendo per le famiglie povere (…) il 40 per cento della distanza tra i loro attuali redditi e la soglia della povertà assoluta». Proposta MoVimento 5 stelle Beppe Grillo, durante i comizi per le scorse elezioni, parlava di un “reddito di cittadinanza” a 1000 euro al mese, limitato per tre anni, «che deve dare il tempo a un giovane di cercarsi lavoro». La misura dei cinque stelle è però differente rispetto a quanto presentato ai cittadini dal loro leader in campagna elettorale. Solo una cosa è rimasta simile: anche i deputati del M5s parlano, sbagliando, di “reddito di cittadinanza”. Entrambe le proposte infatti rientrano nel perimetro del reddito minimo garantito, che ha, come abbiamo visto, costi, contenuti e finalità totalmente differenti. Scopo L’articolo 1 specifica che si vuole contrastare «la povertà, la disuguaglianza e l’esclusione sociale» e favorire quelle condizioni «che rendono effettivo il diritto al lavoro e alla formazione». Quanto viene dato? Il beneficiario riceverà dallo Stato 600 euro. La cifra gli permetterà di raggiungere, «anche tramite integrazione, un reddito annuo pari a 7.200 euro». (Art. 3). Con un nucleo familiare composto da più persone la cifra aumenta fino al raggiungimento della soglia di povertà relativa. Ci sono comunque degli obblighi (art. 9 e art. 11) da rispettare, tipo fornire immediata disponibilità al lavoro nei centri per l’impiego e dare la propria disponibilità per opere di volontariato. Chi rifiuta, ad esempio, durante la disoccupazione più di tre proposte di lavoro ritenute congrue, perde il beneficio. (Art. 12). Chi ne può usufruire? Secondo l’art. 4, i maggiorenni residenti in Italia con un reddito annuo inferiore a 7.200 euro che sono compresi in una di queste due categorie: a) In possesso di cittadinanza italiana. b) Stranieri che risiedono da almeno due anni in Italia, che dimostrano di avervi lavorato «nell’ultimo biennio per un numero di ore pari o superiore a 1.000 ovvero essere stati titolari di un reddito netto pari o superiore a 6.000 euro complessivi percepiti nei due anni precedenti a quello della fruizione dei benefici» del Rmg. Inoltre, per le persone dai 18 ai 25 anni «costituisce requisito fondamentale essere in possesso di qualifica o diploma professionale, riconosciuti» o avere «un diploma di istruzione secondaria di secondo grado». Per quanto tempo? L’art. 8 chiarisce che la somma viene data fino a quando perdurano le condizioni di povertà relativa definita. Le coperture L’articolo 4 precisa che sarà istituito un “Fondo per il reddito di cittadinanza” in cui entreranno soldi «derivanti dalle maggiori entrate e dalle riduzioni di spesa». Nell’articolo 20 queste risorse sono individuate in un quota non inferiore ai 2.700 milioni annui della tassazione sui giochi pubblici. Altri importi arriverebbero dalle dotazioni finanziarie del Ministero della Difesa previste per il triennio 2014-2016, «inclusi i programmi di spesa relativi agli investimenti pluriennali per la difesa nazionale». Dal 2014, per i successivi tre anni, è richiesto alle pensioni un contributo di solidarietà, calcolato tramite aliquote progressive. In questo modo, si vogliono colpire le pensioni d’oro. Inoltre, altri soldi dovrebbero arrivare da un’imposta progressiva sui grandi patrimoni mobiliari e immobiliari, dall’IMU sulla Chiesa e dal finanziamento pubblico ai partiti. Il costo sarebbe, secondo gli stessi Cinque stelle, di 20 miliardi. La proposta deve ora passare attraverso il sistema operativo online del M5s per essere integrata e/o modificata dai 90.000 iscritti al MoVimento. Quindi, successivamente, depositata in Parlamento. Proposta Partito democratico Scopo Presentato il 10 aprile scorso, il disegno di legge parla, anche qui sbagliando, di «reddito minimo di cittadinanza attiva». Obiettivo è l’«inclusione sociale e di lotta alla povertà per i cittadini oggi più esposti agli effetti della crisi economico-finanziaria in corso». Quanto viene dato? Il contributo assegnato mensilmente è di 500 euro ed è volto a conseguire un reddito minimo di 6.000 euro l’anno per chi ne beneficia (Art.3). L’importo aumenta di un terzo per ogni componente del nucleo familiare a carico del beneficiario. Anche qui ci sono obblighi che consistono, ad esempio, «nel partecipare agli interventi di inserimento lavorativo» , «se disoccupati, di accettare un’eventuale offerta di lavoro anche a tempo determinato». Chi ne può usufruire? L’art. 4 stabilisce che possono fruirne «i cittadini maggiorenni italiani, quelli di Stati appartenenti all’Unione europea, residenti continuativamente in Italia da almeno tre anni, nonché gli stranieri in possesso di valido permesso di soggiorno per motivi di lavoro e regolarmente soggiornanti in Italia da almeno tre anni» se disoccupati, inoccupati o aventi un contratto precario. 

 
 
 

DISCORSO DI FERNANDO AI DISOCCUPATI DEL PAESE DA SINDACO: LE LETTERE DEI LETTORI

Post n°4618 pubblicato il 09 Febbraio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Clicca sul link qui sotto per leggere l’articolo

http://blog.libero.it/isolarizza/13105090.html

LETTERA N° 1 ARRIVATA DOPO LA PUBBLICAZIONE DELL’ARTICOLO

Non fa una piega Nando, se vede che la va ancora massa ben, comunque bravo, hai una costanza nell'aggiornare il blog eccezionale, ti ricordi la mitica città virtuale? l'Olivetti e l'unità zip? Scommetto che hai ancora il backup!

MIA RISPOSTA ALLA 1° LETTERA ARRIVATA

 

Grazie per i complimenti, ho ancora tutto, ma non so se la città virtuale ce l'ho ancora forse dispersa nei floppy disk.

 
 
 

REDDITO DI CITTADINANZA 2° PUNTATA DI 5

Post n°4594 pubblicato il 05 Febbraio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Il confronto Italia-Europa però va al di là del singolo discorso sul reddito di base, basta

dare un occhio alle statistiche sulle spese per il sostegno sociale per rendersi conto di

quanto siamo indietro.

Nel nostro Paese si spende solo lo 0,61% del Pil per il contrasto alla disoccupazione,

contro una media europea del 2,2%. Allarmante è il tasso di copertura dei giovani

disoccupati (sotto i 25 anni di età): 0,65% (!!!) contro 57% di Gran Bretagna, 53% di

Danimarca e 51% del Belgio.

L'Italia è al 1° posto in Europa per risorse destinate alle pensioni, ben il 62,2% con il 46%

di media degli altri Paesi e tra gli ultimi invece per sostegno alla famiglia, ai disoccupati e

sugli alloggi. Basti vedere che per famiglia e infanzia si spende solo l'1,1% del Pil contro

una media del 2,4% in Europa.

Questo dato dimostra ancora una volta come il nostro Paese sia morbosamente attaccato

al passato e non tenga minimamente in conto il futuro, i giovani disoccupati e i ragazzi che

affrontano la scuola.

L'inserimento del reddito di base tra le politiche di welfare è un investimento sul futuro, una garanzia di libertà per i cittadini poiché ha come vantaggio la riduzione del condizionamento nella scelta del lavoro, favorendo così la qualità del lavoro stesso.

E' d'obbligo sottolineare come questo principio venga applicato con dei paletti: in Europa

abbiamo infatti casi di reddito minimo garantito condizionato, ovvero legato a precisi requisiti quali l'obbligo di accettare qualsiasi offerta lavorativa proposta, oppure l'appartenenza ad una particolare fascia di reddito o d'età. Requisiti che hanno così finito per dequalificare la manodopera e favorire la precarizzazione, “ricattando” gli individui ad accettare qualsiasi tipo di lavoro.

Le politiche di basic income si basano purtroppo ancora sul workfare, ovvero l'idea che il

lavoro salariato sia il punto cardine per il benessere delle persone. Questo è un limite imposto dal modello economico capitalista, che non è in grado di accettare il tempo “liberato” dal lavoro formale come tempo utile ed alternativo.

Anche se in maniera condizionata praticamente l'Europa intera ha adottato il reddito minimo garantito all'interno del proprio sistema di welfare; c'è ancora bisogno di miglioramenti, se non di cambiamenti radicali in questi sistemi per il raggiungimento del basic income universale e incondizionato, versato a tutti i cittadini semplicemente perchè sono cittadini.

L'italia è rappresentata per ora solo dal piccolo (ma già grande) esempio della regione

Lazio che, sotto la spinta di lavoratori precari, disoccupati e studenti, ha previsto un

sussidio di circa 600€ mensili per chi, tra i 30 e i 44 anni, ha un reddito annuo inferiore agli

 

8000€.

 
 
 

DISCORSO DI FERNANDO AI DISOCCUPATI DEL PAESE DA SINDACO!!!

Post n°4592 pubblicato il 05 Febbraio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Eccoci qua, alla resa dei conti, o meglio, a dimostrare nero su bianco, come mi sarei comportato io in una situazione del genere.

Più volte critico il Sindaco o mi permetto di lanciare idee, che sicuramente smuovono l’opinione pubblica del paese e sicuramente qualche gratta capo lo creano.

Questa volta i panni del SINDACO li vesto del tutto a 360 gradi e questo che leggerete è il mio messaggio che avrei scritto dopo 3 giorni di chiusura del municipio per protesta contro un governo che tutto fa tranne quello che serve veramente ai cittadini.

LETTERA AI DISOCCUPATI DI ISOLA RIZZA

(ricordo ancora che scrivo come se fossi il Sindaco di Isola Rizza)

Carissimi amici, durante le 3 giornate di chiusura del Municipio, la prima cosa che mi è balenata nella testa, è che in fondo, sono proprio “un bel mona” perché io sono qui al freddo a combattere per la mia gente, quando la mia gente in realtà non ne ha proprio bisogno, perché se neanche per difendere il proprio paese scende in piazza, vuol dire che le cose vanno meglio di quello che le statistiche dicono.

La seconda cosa che mi è venuta in mente, è che avrei potuto prendere il mio fidato vicesindaco e i miei assessori, entrare in municipio e fare una bella delibera di giunta in cui si aumentano tutte le aliquote delle tasse perché in fondo la situazione economica non è poi così male come le statistiche dicono.

Non l’ho fatto perché, vi rispetto tantissimo da cittadino normale e vi rispetto ancora di più da Sindaco, però, mi verrebbe voglia di scrivere all’Ufficio di Collocamento, per avere l’elenco di tutti i disoccupati del paese per passare di casa in casa e chiedere a tutti perché non siete venuti con me davanti al comune.

Sicuramente il mio predecessore Elisa De Berti, è più bella e più simpatica di me, anche quando è seria è più simpatica di me, ma ci sono cose che ci devono unire più dell’appartenenza ad un gruppo o meno, il difendere il nostro paese è una cosa che ci deve unire.

Io ho sempre avuto rispetto di voi, tanto che da quando mi sono insediato, ho rinunciato ai bravi ragazzi che svolgevano i servizi socialmente utili per rispetto nei vostri confronti, ma in giornate come questa io vi avrei voluto accanto.

Si fanno queste proteste per difendere prima di tutto voi, perché se i comuni hanno più risorse, possono fare più lavori, possono dare più servizi e quindi direttamente o indirettamente dare lavoro.

Con le delibere in cui io do poteri alle Unioni dei Comuni, diminuisco le spese, contengo le tasse, ma non do lavoro.

Che ci sia io qui o Elisa De Berti o Altri, prima di tutto ci dovreste essere voi, perché non serve niente se c’è poca gente, ma se c’è un paese intero serve, e se un paese intero partisse e si piantasse davanti alla sede del governo servirebbe ancora di più.

Se vi piace di più Elisa De Berti, va benissimo, io mi sposto, ma voi dovete esserci lo stesso.

Avete perso molti appuntamenti importanti.

Primo fra tutti la battaglia dei forconi.

In quei giorni se ci fosse stati voi, noi in Veneto portavamo proprio a casa il Veneto, ora saremmo stato autonomo.

Guardate che in quei giorni, sarebbe bastato poco, ma pur essendoci tanta gente ce n’era ancora poca.

Se ci fosse stati voi che siete, ai me, tanti, si sarebbe potuto chiudere le autostrade ad oltranza, si sarebbe potuto dichiarare l’indipendenza del Veneto, si sarebbe attirato di su noi tutte le televisioni straniere, lo stato italiano avrebbe reagito con la forza, ma a quel punto li, manifestando con forza il desiderio della propria autodeterminazione le organizzazioni internazionali, non avrebbero potuto far altro che correre in nostro soccorso e fermare l’Italia, e a quel punto con l’appoggio delle organizzazioni internazionali noi saremmo stati liberi.

Anche perché con la forza delle  nostre finanze tutti, ci avrebbero difeso.

Ma siete mancati voi disoccupati.

Con la vostra assenza, avete fatto passare la rivolta come una rivolta delle “partite iva”, che sono già attaccate perché rappresentano la classe ricca del paese, invece tutta la rivolta aveva come unico pensiero quello di difendere voi, difendere la possibilità di avere un lavoro.

Rifletteteci per piacere, e ricordatevi che il vostro Sindaco che sia la bella e simpatica Elisa o qualcun altro hanno bisogno di voi, prima di tutto, quando c’è da difendere il paese.

Un caloroso saluto.

Il Sindaco Fantasma

Zorzella Fernando

 

“Se qualcuno trovasse l’esigenze di aggiungere altro o a favore o contro questo articolo l’ho può fare scrivendomi alla mail fernandozorzella@gmail.com ed io pubblicherò la lettera in anonimato dando tutto lo spazio necessario! Mi riservo solo di modificare la lettera se fosse offensiva!”

 
 
 

REDDITO DI CITTADINANZA 1° PUNTATA DI 5

Post n°4586 pubblicato il 04 Febbraio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

In diversi paesi europei esistono già da diversi anni (se non addirittura decenni!) varie forme di reddito di base che si accompagnano ad altri interventi di sostegno al reddito. In questo documento mostreremo una carrellata di tutti queste realtà, a dimostrazione che il

reddito minimo garantito è possibile e dà i suoi frutti.      

Già nel 1992 l'Unione Europea aveva invitato gli stati membri ad adeguarsi a chi aveva già

introdotto il reddito di base tra le proprie politiche di welfare e la raccomandazione 92/411

di fatto impegnava gli stati ad adottare misure di garanzia di reddito.

A questi inviti hanno aderito Portogallo e Spagna, che con Zapatero sta formulando una

sua proposta di reddito minimo, mentre restano totalmente inadempienti soltanto Grecia

ed Italia!

Ma vediamo nel dettaglio la situazione europea.

Cominciamo dai Paesi Bassi:

- in Belgio viene elargito il Minimax, una rendita mensile di 650€, rilasciata a titolo

individuale, a cui può avere accesso chiunque;

- in Lussemburgo abbiamo il Revenu Minimum Guaranti, un reddito individuale che si

aggira intorno ai 1100€ e che si ottiene fino al raggiungimento di una migliore condizione

economica (in altre parole, finchè non si trova un impiego stabile);

- in Olanda esiste il Beinstand, rilasciato a titolo individuale, che si accopagna a tutta una

serie di sostegni per affitti, trasporti e accesso alla cultura. Esiste inoltre un'altra forma di

reddito minimo di 500€, il Wik, garantito agli artisti per poter permettere loro di creare in

libertà senza troppi oneri economici!

- in Austria c'è il Sozialhilfe (letteralmente “aiuto sociale”) affiancato a diverse coperture

delle utenze quali elettricità, gas e affitto ed altri aiuti economici per il cibo.

- in Norvegia viene chiamato “reddito di esistenza” (che già nel nome si presenta

significativo): si tratta di un versamento mensile di 500€, elargito individualmente, che si

integra a coperture dell'affitto e dell'elettricità.

- in Germania esiste l'Arbeitslosengeld II, rilasciato a tutti coloro, di età compresa tra i 16 e

i 65 anni, che non hanno un lavoro o appartegono a fasce di basso reddito. Si tratta di una

rendita mensile di 345€, che di per sé non è elevata, ma si integra alle coperture dei costi

di affitto e riscaldamento. Questa rendita inoltre è illimitata nel tempo e viene garantita

non solo ai cittadini tedeschi, ma anche agli stranieri con regolare permesso di soggiorno!

- in Gran Bretagna, paese precursore per quel che riguarda il sostegno al reddito, sono

garantiti diversi interventi che permettono ai meno abbienti di poter avere un tenore di vita

discreto. L'Income Based Jobseeker's Allowance è una rendita individuale illimitata nel tempo,che varia dai 300 ai 500€, rilasciata sempre a titolo individuale a partire dai 18 anni di età

a tutti coloro i cui risparmi non raggiungono i 12775€. Viene inoltre garantita la copertura dell'affitto (Housing benefit) e vengono rilasciati assegni familiari per il mantenimento dei figli. Sempre per quanto riguarda i figli e la loro educazione c'è l'Education Maintenance Allowance, un sussidio rilasciato direttamente ai ragazzi per coprire le spese dei loro studi. Infine c'è l'Income Support, un sussidio di durata illimitata, garantito a chi ha un lavoro che ammonta a meno di 16 ore settimanali.

- in Francia: il Revenu Minimum d'Insertion o Rmi è stato adottato dal 1988 (ma si pensi che non è tra i primi, Gran Bretgna e Germania ci avevano già pensato negli anni '70), si ottiene dai 25 anni in su e consiste in un'integrazione al redditto di circa 425€ se si è single, 638,10€ se si è in coppia (e si sottolinei coppia, intesa in maniera laica), 765,72€ se la coppia ha un figlio, 893,34€ se ne ha due, più 170€ per ogni altro figlio. Le coppie con almeno un figlio hanno diritto poi alle Allocations Familiales, valide fino al compimento del 21° anno di età del figlio. Per ogni nato, bimbo adottato o in affido c'è la Prestation d'Accueil du Jeune Enfant (Paje), che varia dai 138 ai 211€ mensili.

Sempre per ciò che riguarda i figli, alle famiglie con bimbi o ragazzi in età scolare e che

non superano una determinata fascia di reddito, viene assegnata l'Allocation de Reintrée

Scolaire, un sussidio d circa 247€ destinato all'acquisto del materiale scolastico.

Per poter beneficiare dei contributi sugli affitti basta poi dimostrare che l'appartamento in

cui si vive sia proporzionato al numero degli abitanti! Si possono inoltre ottenere prestiti

 

sociali per la ristrutturazione della propria abitazione anche se si è affittuari.

 
 
 

CHIUDIAMO IL CONCORSO “RICICLA L’ARTE” E APRIAMO UN GRUPPO SCOUT IN PAESE: 2° PUNTATA DI 3

Post n°4585 pubblicato il 04 Febbraio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Io l’anno scorso presentando vari progetti che avrebbero reso grande il paese avevo scritto queste 3 idee:

1: TRATTATO DI INTENTI TRA COMUNE, PARROCCHIA, CIRCOLO NOI, ASILO E SCUOLE PER IL CONTINUO MIGLIORAMENTO DELLA VITA DEI NOSTRI BAMBINI

Più che di un vero trattato, sarà anche qui una commissione, che dovrà essere molto pratica e propositiva.

In campo chiamerò i principali responsabili che girano attorno alla vita dei nostri bambini per proporre progetti concreti per un continuo miglioramento della vita reale dei nostri ragazzi.

2: RIFORMA DELLA BIBLIOTECA

Questo è un punto forte, non per l’importanza ma perché mi vede coinvolto in prima persona.

Io ero in minoranza quando è nata a Isola Rizza la Commissione Biblioteca e io ero uno dei componenti.

La biblioteca negli anni si è molto sviluppata ed è diventata un vero ed importante servizio per tutti e per la comunità.

Io penso che per stare al passo con i tempi, abbia bisogno di una riforma che la renda sempre più competitiva, rapida e snella.

Io cancellerei la Commissione Biblioteca, perché non ha più ragione di essere, visto che la struttura è diventata autonoma e può benissimo essere gestita dagli uffici comunali.

I compiti della Commissione Biblioteca verrebbero abbondantemente gestiti dalla nuova commissione che io ho denominato “Comissione per il continuo miglioramento della vita dei nostri bambini.”

3: IL CIRCOLO NOI CENTRO PER LE FAMIGLIE E LA SOCIETA’ CIVILE

Ogni gruppo e associazione del paese necessita di luoghi idonei dove ritrovarsi per discutere e adempiere ai loro compiti societari.

Ritenendo che la BAITA DEGLI ALPINI, secondo i miei progetti deve diventare un centro nevralgico per le grandi manifestazioni del paese, attrezzata per accogliere sempre più i grandi eventi, e quindi non sia idonea per offrire servizio per le piccole riunioni di routine.

Ritenendo che nessuno dei luoghi di proprietà del comune sia idoneo per offrire un ambiente famigliare e conviviale idoneo.

A me piacerebbe firmare una convenzione con il Circolo Noi, perché quest’ultimo si impegni per essere centro di riferimento per tutte le riunioni, assemblee e quanto altro per ogni associazione del paese.

Ovvero io mi impegnerei a versare al Circolo Noi una quotasera per ogni riunione di ogni associazione del paese.

I soldi per finanziare questa operazione risulterebbero dai risparmi che il Comune ora spende per mettere a disposizione i propri spazi.

Questo perché?

 

Perché le associazioni tutte, sono il lungo braccio della famiglia, sono frutto dell’impegno per gli altri dei membri delle famiglie e troverei giusto e doveroso che tutto questo faccia capo nella struttura che più di tutte è espressione della volontà comune di fare del bene per gli altri. 

 
 
 

UN DISCORSO INTELLIGENTE DA FARE AGLI IMMIGRATI INTELLIGENTI!!

Post n°4582 pubblicato il 03 Febbraio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Le parole di questo articolo derivano da un discorso, che sembra sia da attribuire al Primo Ministro Australiano, ma in realtà non si sa se è una bufala o meno.

Io ho cambiato alcune parole adattandole all’Italia, perché il discorso effettivamente non fa una piega e fila alla grande!!!

 

“Prendere o lasciare, sono stanco che questa nazione debba preoccuparsi di sapere se  offendiamo alcuni individui o la loro cultura. La nostra cultura si è sviluppata attraverso lotte,  vittorie, conquiste portate avanti da milioni di uomini e donne che hanno ricercato la libertà.
La nostra lingua ufficiale è l’ITALIANO, non lo spagnolo, il libanese, l’arabo, il cinese, il giapponese, o qualsiasi altra lingua. Di conseguenza, se desiderate far parte della nostra società, imparatene la nostra lingua!
La maggior parte degli Italiani crede in Dio e siamo Cattolico Cristiani. Non si tratta di obbligo di cristianesimo, d’influenza della destra o di pressione politica, ma è un fatto, perché degli uomini e delle donne hanno fondato questa nazione su dei principi cristiani e questo è ufficialmente insegnato. E’ quindi appropriato che questo si veda sui muri delle nostre scuole. Se il nostro Dio vi offende, vi suggerisco allora di prendere in considerazione un’altra parte del mondo come vostro paese di accoglienza, perché Dio fa parte delle nostra cultura. Noi accetteremo le vostre credenze senza fare domande. Tutto ciò che vi domandiamo è di accettare le nostre, e di vivere in armonia pacificamente con noi.
Questo è il NOSTRO PAESE; la NOSTRA TERRA e il NOSTRO STILE DI VITA. E vi offriamo la possibilità di approfittare di tutto questo. Ma se non fate altro che lamentarvi, prendervela con la nostra bandiera, il nostro impegno, le nostre credenze cristiane o il nostro stile di vita, allora vi incoraggio fortemente ad approfittare di un’altra grande libertà italiana: IL DIRITTO AD ANDARVENE. Se non siete felici qui, allora PARTITE. Non vi abbiamo forzati a venire qui, siete voi che avete chiesto di essere qui. Allora rispettate il paese che Vi ha accettati”.

 
 
 

L’UNIONE DEI COMUNI DESTRA ADIGE E’ LA CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA

Post n°4576 pubblicato il 02 Febbraio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Cliccate sul link qui sotto e leggete per capire cosa è la centrale unica di committenza

file:///C:/Users/Fernando/Downloads/allegato%20regolamento%20centrale%20unica%20(1).pdf

 

Dopo aver letto il documento che spiega cosa è la centrale unica di committenza l’ho approvo.

 
 
 

RUBRICA NUOVA! RUBRICA MODIFICATA!

Post n°4566 pubblicato il 02 Febbraio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Fernando Online segnala le seguenti novità:

- PREPARIAMOCI AD UN WEEK END IN BICI : Con questa NUOVISSIMA rubrica “Fernando Online” vi segnalerà nuovi percorsi ciclabili, del Veneto e di tutte le altre regioni d’Italia, per spronarvi ad organizzare week end mozzafiato, in mezzo alla campagna ed alla natura. La rubrica andrà in pubblicazione il mercoledì dal 4 Marzo al 23 Settembre. 5 nuovi itinerari alla settimana verranno presentati.Gli itinerari hanno tutti un percorso minimo di 15 Km perché penso sia inutile muovere la macchina per meno.

 

- FERNANDO VI METTE A NUDO IL SUO LAVORO : Con questa rubrica, che esce al sabato, siccome più di una volta ho spronato l’Amministrazione Comunale ad essere più trasparente, io ho deciso in risposta a mettere sempre più a nudo me stesso descrivendovi la mia settimana lavorativa e mettendo a nudo alcuni dati.

 
 
 

6° LETTERA GIA’ SPEDITA AL RPESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Post n°4558 pubblicato il 30 Gennaio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Lettera già spedita!!!

17 OTTOBRE 2014

Egregio Presidente, sono  Fernando Zorzella, sono il Commissario Straordinario della Serenissima Repubblica di Venezia.

Le ricordo che il debito pubblico continua a salire, come può vedere da questo contatore.

http://www.laives5stelle.it/blog/127-contatore-live-del-debito-pubblico

DIA ORDINE AL GOVERNO DI APPLICARE SUBITO QUESTE MANOVRE DI CONTENNIMENTO DELLA SPESA PUBBLICA SE VUOLE DIMOSTRARE ALL’ITALIA CHE E’ UN VERO CAPO.

In via del tutto eccezionale a causa della Crisi tutti i politici di ogni ordine e grado per tutto il 2015:  Deputati, Senatori, Presidenti di Camera e Senato, Ministri e Presidente del Consiglio, e per ultimo il Presidente della Repubblica devono percepire uno stipendio massimo lordo di 5.000 euro al mese lordi e basta.

Eliminazione totale della camera del senato. Il parlamento deve essere formato solo da un’unica assemblea, ovvero quella dei Deputati. Il numero di deputati deve essere 500. Il sistema di assegnazione dei posti deve essere quello proporzionale. Il premio di maggioranza deve essere fissato al 40% e il partito che la raggiunge avrà il 51% di posti in aula. La soglia di sbarramento deve essere fissata al 5%.

Taglio dello stipendio di tutti i politici di ogni ordine e grado. Deputati, Senatori, Presidenti di Camera e Senato, Ministri e Presidente del Consiglio, e per ultimo il Presidente della Repubblica devono percepire uno stipendio massimo lordo di 10.000 euro al mese lordi e basta.

Eliminazione completa di tutti i privilegi di cui godono i politici.
Eliminazione completa del vitalizio post mandato. La pensione la devono percepire come tutti gli altri cittadini, durante gli anni di mandato pagano le tasse pensionistiche per la pensione come tutti i cittadini.

Eliminare il vitalizio ai politici condannati
Eliminazione completa del finanziamento pubblico ai partiti.
Eliminazione completa del finanziamento pubblico all’editoria

Eliminazione completa del finanziamento pubblico ai sindacati

Eliminazione completa del finanziamento pubblico alla sanità privata

Eliminazione completa di tutti i contributi elargiti per salvare questo e quest’altro ente pubblico.
Chiusura di tutte le sedi distaccate dei Ministeri. Presidenza della Repubblica, Governo, Ministeri e Parlamento hanno uniche sedi a Roma, in cui devono essere praticate manovre di contenimento della spesa nella gestione incredibilmente pesanti.

Chiusura di tutte le sedi di proprietà ed a uso esclusivo delle istituzioni come il “Lido balneare riservato al Presidente della Repubblica ed al suo staff.”
Eliminazione del maggior numero di Auto Blu. L’Auto Blu istituzionale deve essere usata solo da Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, Ministri, Presidente di Camera e Senato. Tutti i politici devono cominciare a spostarsi con propri mezzi e a proprie spese.
Chiusura completa delle Provincie, e loro cancellazione, con passaggio delle competenze, delle proprietà mobili ed immobili e dei dipendenti ai Comuni e alle Regioni. Questo si può praticare, commissariando tutte le provincie da subito, e dando ordine ai Commissari di iniziare anno dopo anno lo smantellamento. Si risparmierebbero da subito tutti i soldi per gestire i Consigli, le Giunte , tutti i politici Provinciali che verrebbero automaticamente a decadere e tutti i soldi che i politici amministrano con fare da puro clientelismo.
Ritiro dei nostri militari da tutte le operazioni di guerra per scopi più o meno umanitari.
Taglio a tutte le maxi pensioni. L’assegno della pensione elargito più ricco, non deve superare i 5000 euro al mese.

Taglio di tutti gli stipendi pubblici che non devono superare i 10 mila euro al mese lordi, tranne che per il comparto sanitario perché è il comparto in cui si salvano le vite umane.

Taglio e riduzione delle posizioni dirigenziali nel pubblico impiego per la diminuzione reale dei posti dirigenziali.

Il Consiglio nazionale dell’economia va abolito
Chiusura delle sedi distaccate dell’INPS, snellimento delle pratiche e conferimento dell’esecuzione di tutte le pratiche ai comuni, tramite l’ufficio anagrafe. Una unica sede a Roma per tutto lo Stato.

Chiusura di tutte le sedi degli Uffici di collocamento, snellimento delle pratiche e conferimento dell’esecuzione di tutte le pratiche ai comuni, tramite l’ufficio anagrafe. Una unica sede a Roma per tutto lo Stato.

Chiusura di tutte le Prefetture, snellimento delle pratiche e conferimento dell’esecuzione di tutte le pratiche ai Comuni, tramite appositi uffici.

Chiusura di tutti gli enti e società partecipate che non fanno ricerca conseguendo dei risultati e che non creano valore aggiunto ma sono una sola mera spesa per lo Stato.

Chiusura di tutti gli enti e società partecipate che non hanno i bilanci in pareggio e che sono solo fonti di spesa e non una risorsa per la società.

Accorpamento delle società partecipate con diminuzione delle poltrone, degli incarichi e dei costi dirigenziali.

Abolizione di tutte le detrazioni, per privati ed imprese perché, si deve puntare ad una diminuzione della tassazione per avere un dialogo serio e preciso tra stato e cittadino.

Aspetto sue comunicazioni in merito, cordiali saluti.

Le ricordo che è la 6° Lettera che le spedisco e lei non risponde, e questo denota che non è una persona seria.

Zorzella Fernando, Commissario Straordinario della Serenissima Repubblica di Venezia.

Cellulare 3289232363

 

Mail fernandozorzella@gmail.com

 
 
 

LA STORIA DI NIBIRU’ ED IL SUO POPOLO : 34° PUNTATA

Post n°4551 pubblicato il 30 Gennaio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

TESTO FRUTTO DI UNA RICERCA PERSONALE, CHE COMUNQUE SI SVOLSA E SI APPROFONDIRA’ TENENDO SEMPRE PRESENTE IL MIO CREDO E LA MIA FEDE, CHE NIENTE E NESSUNO FARA’ MAI E POI MAI VACILLARE. DIRE CHE PER ME DIO ESISTE SAREBBE RIDUTTIVO, DIRE CHE LA MIA FEDE NEL SVOLGERE QUESTA RICERCA NON SARA’ MAI SCALFITA RENDE MEGLIO L’IDEA,

BUONA LETTURA.

>>>>> TESTO DELLA RICERCA !!!!!

Oltre a queste divinità giovani, esistevano poi gli "antichi

dèi", che se ne stavano lontani dalle traversie terrene, ma erano

sempre disponibili quando altri dèi si trovavano in gravi

difficoltà. Di queste divinità, chiaramente riconoscibili per

l'atteggiamento imperioso e il solito copricapo ornato di corna,

esistono varie riproduzioni, anche se alcune sono parzialmente

danneggiate 

Da parte loro, però, da dove i Cananei avevano attinto

cultura e religione?

L'Antico Testamento li considerava parte della famiglia

camitica originaria delle calde terre dell'Africa, fratelli, quindi,

degli Egizi. Oggetti e testimonianze scritte portate alla luce

dagli archeologi confermano la stretta affinità tra i due popoli,

come pure le molte analogie tra le divinità canaanite e quelle

egizie.

Il gran numero di dèi nazionali e locali, ciascuno dei quali

aveva una moltitudine di nomi, epiteti, emblemi e animali sacri

e svolgeva spesso ruoli diversi, fa pensare, di primo acchito,

agli dèi dell'Egitto come a una folla di attori che si accalcano su

uno strano palcoscenico. Ma se guardiamo più in profondità,

vediamo che essi non erano sostanzialmente molto diversi da

quelli delle altre terre del mondo antico.

Gli Egizi credevano in dèi del Cielo e della Terra, in Grandi

dèi nettamente distinti dalla moltitudine di dèi minori. G.A.

Wainwright (The Sky Religion in Egypt, «La religione del cielo

in Egitto») riassunse tutte le prove di cui disponeva

dimostrando che la fede degli Egizi in dèi del Cielo che

scendevano sulla Terra aveva radici "estremamente antiche".

Alcuni degli appellativi di questi Grandi Dèi - Sommo Dio,

Toro del Cielo, Signore/Signora della Montagna - suonano

infatti alquanto familiari.

Benché presso gli Egizi fosse in uso il sistema decimale, le

questioni religiose erano regolate in base al sistema sumerico

fondato sul numero sessanta, e ciò che riguardava il cielo era

invece soggetto al numero divino dodici. I cieli erano divisi in

tre parti, ciascuna delle quali comprendeva dodici corpi celesti.

L'aldilà era diviso in dodici parti, e anche il giorno e la notte

erano ognuna suddivisa in dodici ore. A tutte queste

suddivisioni corrispondevano "squadre" di dèi, composte a loro

volta da dodici dèi ciascuna. A capo del pantheon egizio vi era

Ra ("creatore"), che presiedeva un'assemblea di dodici dèi. Era

stato lui a compiere la prodigiosa opera della creazione in

epoca primordiale, generando Geb ("Terra") e Nut ("Cielo") e

poi facendo crescere sulla Terra le piante, gli animali striscianti

e, infine, l'Uomo. Ra era un dio celeste invisibile che si

manifestava solo periodicamente, e la sua manifestazione era

Aten, il Disco Celeste, raffigurato come un globo alato

L'apparizione e le attività di Ra sulla Terra erano, secondo la

tradizione egizia, direttamente connesse alla sovranità

sull'Egitto. In origine, infatti, a governare l'Egitto non

sarebbero stati degli uomini, ma gli dèi; il primo, secondo la

tradizione, sarebbe stato proprio Ra, che avrebbe in seguito

diviso il regno, dando il Basso Egitto a suo figlio Osiride e

l'Alto Egitto a suo figlio Seth.

Ma Seth tramò per rovesciare Osiride e alla fine riuscì a

ucciderlo. Iside, sorella e moglie di Osiride, recuperò il corpo

mutilato del suo sposo e lo riportò alla vita. Osiride, allora,

attraversò "i cancelli segreti" e raggiunse la dimora celeste di

Ra; al suo posto sul trono d'Egitto salì suo figlio Horus, che era

talvolta raffigurato come una divinità alata e munita di corna

 

 
 
 
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