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Dal cuore alle parole!!!

Creato da FernandoIR il 14/04/2011

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“REVOLUTION” : 50° PUNTATA

Post n°5945 pubblicato il 19 Febbraio 2018 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

 “REVOLUTION” : 50° PUNTATA

NUOVA PUNTATA :

https://drive.google.com/open?id=0B__abHivD4zBTmstVHJnSVpBeFU

TUTTO IL ROMANZO GIA PUBBLICATO

https://drive.google.com/open?id=0B__abHivD4zBZEJ1Sjd1dlJRVWs

Un  romanzo scritto interamente da Zorzella Fernando e presentato a puntate settimanali, sul blog “Fernando Online Dal cuore alle Parole” (blog.libero.itisolarizza)

Il romanzo racconta la storia di una comunità del Basso Veronese, che dovrà far fronte a mille difficoltà dopo che il mondo è stato investito da una tremenda catastrofe naturale.

Sempre più avvincente e sempre più personaggi in una storia ricca di fascino, intrighi, avventura e colpi di scena.

SCOPRITELO SEGUENDO LE PUNTATE

OGNI SETTIMANA VERRA’ PUBBLICATO LA NUOVA PUNTATA E TUTTO IL ROMANZO GIA’ PUBBLICATO PER NON PERDERE PROPRIO NIENTE.

IMPORTANTE : RIBADISCO IN MODO CONVINTO E PRESSANTE CHE i nomi di persona, gli edifici, le vicende, le situazioni, tutto il romanzo è frutto di PURA PURA PURA fantasia e non ha nessuna nessuna nessuna attinenza con la realtà.

I luoghi sono reali, ma le storie no.

 
 
 

LE GIOSTRE 2

Post n°5944 pubblicato il 16 Febbraio 2018 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Poesia di Fernando Zorzella

Descrizione:

Poesia dedicata ai miei figli, Davide e Valentina.

Poesia pubblicata nel 2018.

Testo:

La mia manina alzata,

per prender il premio,

tremo non riesco.

………

Davide,

manina cicciotta,

sguardo da falco,

fermo e deciso,

premio vinto,

altro giro per se,

per Valentina.

 
 
 

LE GIOSTRE

Post n°5943 pubblicato il 14 Febbraio 2018 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Poesia di Fernando Zorzella

Descrizione:

Poesia dedicata ai miei figli, Davide e Valentina.

Poesia pubblicata nel 2018.

Testo:

La mia manina alzata,

a salutare mamma e papà,

ieri,

Davide e Valentina,

ora,

generazioni si incrociano.

Sorrisi che si inseguono,

nel tempo e nello spazio,

festa che supera la storia,

che vivono e rivivono,

ci sono,

ci siamo,

io e Francesca,

come Italo e Bianca,

ieri come oggi.

Corto circuito,

scintille,

grida e sorrisi.

Io in Davide,

Francesca in Valentina,

un sovrapporsi interminabile,

di storie.

Grida nella storia,

e un solo comune denominatore,

il scintillio delle luci,

della festa.

 
 
 

VENNE IL GIORNO: 42° PUNTATA

Post n°5942 pubblicato il 14 Febbraio 2018 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

NUOVA PUNTATA :

https://drive.google.com/open?id=1PwIBioJPklI0SGFNcQijVBi_aYvLXh_1

TUTTO IL ROMANZO GIA PUBBLICATO

https://drive.google.com/open?id=11TQm39BBYQh5CrNEbYli8mL60XpybyG

“Fernando Online” pubblica dalla prossima settimana, tutti i mercoledì, a puntate il terzo romanzo scritto interamente da Zorzella Fernando.

Molti romanzi, documentari e film, hanno cercato di immaginare come potrebbe essere vissuto, l’arrivo da una galassia lontana di una forma di vita extraterrestre.

Con il romanzo “Venne il giorno” si vuole ipotizzare un qualcosa di mai pensato prima.

“Venne il giorno” è in se un romanzo ed un esperimento.

Per me è una prova, in cui ho voluto addentrarmi.

Un romanzo prettamente fantascientifico, con sfumature rosa, rosse e nere.

OGNI SETTIMANA VERRA’ PUBBLICATO LA NUOVA PUNTATA E TUTTO IL ROMANZO GIA’ PUBBLICATO PER NON PERDERE PROPRIO NIENTE.

IMPORTANTE : RIBADISCO IN MODO CONVINTO E PRESSANTE CHE i nomi di persona, gli edifici, le vicende, le situazioni, tutto il romanzo è frutto di PURA PURA PURA fantasia e non ha nessuna nessuna nessuna attinenza con la realtà.

I luoghi sono reali, ma le storie no.

 
 
 

I ROMANZI

Post n°5941 pubblicato il 14 Febbraio 2018 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Poesia di Fernando Zorzella

Descrizione:

Poesia dedicata a me e al prezzo emotivo che costa scrivere poesie.

Poesia pubblicata nel 2018.

Testo:

Storie di immaginabili personaggi,

che vivono,

emozioni,

sentimenti,

gioie e passioni.

Si intrecciano tra le righe,

respirano e vivono,

grazie alla penna.

Brividi sulla pelle,

per chi legge,

emozioni vere,

pure,

che trasmetto,

per un sorriso,

un attimo di libertà,

da una società cupa.

Io mi tuffo,

in un mare di inchiostro,

e il cuore strappo,

per un lungo lancio,

perché lontano da me,

qualcuno trovi la mia luce.

 
 
 

“150 MILIONI DI EURO” : 49° PUNTATA

Post n°5940 pubblicato il 14 Febbraio 2018 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

NUOVA PUNTATA :

https://drive.google.com/open?id=0B__abHivD4zBWGk4ZFU4Q2NSQ0E

TUTTO IL ROMANZO GIA PUBBLICATO

https://drive.google.com/open?id=0B__abHivD4zBVVlWMlo1SVhPSVU

Un  romanzo scritto interamente da Zorzella Fernando e presentato a puntate settimanali, sul blog “Fernando Online Dal cuore alle Parole” (blog.libero.itisolarizza)

Il romanzo racconta la storia di Andrea, un giovane trentenne che si ritrova in mano una grande fortuna da usare nel miglior modo possibile.

Progetti, passioni, amori, seduzione, eros e tanto altro ancora in un romanzo a sfondo sociale ma con qualche puntatina piccante e rosa che non guasta mai.

Ma chi ha dato tutta questa fortuna ad Andrea e perché?

Che progetti ha?

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I luoghi sono reali, ma le storie no.

 

 
 
 

ROMANZI E POESIE

Post n°5939 pubblicato il 14 Febbraio 2018 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Poesia di Fernando Zorzella

Descrizione:

Poesia dedicata a me e al prezzo emotivo che costa scrivere poesie.

Poesia pubblicata nel 2018.

Testo:

Con le mani,

sporche di lavoro,

sangue che gronda,

sul pavimento sui muri,

prendo il mio cuore,

lo affetto,

a fette fini,

è amore,

amore per tutti,

nelle poesie,

nei personaggi dei romanzi.

Desiderio,

di seminare,

sorrisi e gioia.

Come erba infestante,

nasco tra il cemento,

porto ossigeno e luce,

a chi mi legge,

ogni giorno.

 
 
 

“REVOLUTION” : 49° PUNTATA

Post n°5938 pubblicato il 14 Febbraio 2018 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

NUOVA PUNTATA :

https://drive.google.com/open?id=0B__abHivD4zBVGk5M042TUxtQUU

TUTTO IL ROMANZO GIA PUBBLICATO

https://drive.google.com/open?id=0B__abHivD4zBN2pXWWNYYmpKZEk

Un  romanzo scritto interamente da Zorzella Fernando e presentato a puntate settimanali, sul blog “Fernando Online Dal cuore alle Parole” (blog.libero.itisolarizza)

Il romanzo racconta la storia di una comunità del Basso Veronese, che dovrà far fronte a mille difficoltà dopo che il mondo è stato investito da una tremenda catastrofe naturale.

Sempre più avvincente e sempre più personaggi in una storia ricca di fascino, intrighi, avventura e colpi di scena.

SCOPRITELO SEGUENDO LE PUNTATE

OGNI SETTIMANA VERRA’ PUBBLICATO LA NUOVA PUNTATA E TUTTO IL ROMANZO GIA’ PUBBLICATO PER NON PERDERE PROPRIO NIENTE.

IMPORTANTE : RIBADISCO IN MODO CONVINTO E PRESSANTE CHE i nomi di persona, gli edifici, le vicende, le situazioni, tutto il romanzo è frutto di PURA PURA PURA fantasia e non ha nessuna nessuna nessuna attinenza con la realtà.

I luoghi sono reali, ma le storie no.

 
 
 

STORIA DELLE MASCHERE DI CARNEVALE ITALIANE: TARTAGLIA

Post n°5937 pubblicato il 08 Febbraio 2018 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Questo personaggio ricorda per certi versi il Dottor Balanzone e Pantalone e, infatti, si mostra in alcuni casi pedante rivestendo anche il ruolo di avvocato. Tartaglia è decisamente goffo, soffre di una forte miopia, di balbuzie e si mostra inoltre povero di contenuti umani.

A seconda delle scene diviene servo, avvocato o mercante ma, indipendentemente dal ruolo, le sue caratteristiche comiche rimangono invariate.

 
 
 

STORIA DELLE MASCHERE DI CARNEVALE ITALIANE: STENTERELLO

Post n°5936 pubblicato il 08 Febbraio 2018 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Servo, marito tradito, chiacchierone, saggio e ingegnoso ma al tempo stesso pauroso ed impulsivo. Stenterello rappresenta il popolano fiorentino, pronto ad affrontare le avversità con un sorriso nonostante sia sempre messo a dura prova da ingiustizie di ogni genere.

Stenterello è la maschera tradizionale di Firenze, creata da Luigi Del Buono nel ‘700 che, dopo aver assistito al successo riscosso da Pulcinella tra i napoletani, volle dare ai fiorentini un personaggio nel quale identificarsi e che li rappresentasse.

 
 
 

STORIA DELLE MASCHERE DI CARNEVALE ITALIANE: SCARAMUCCIA

Post n°5935 pubblicato il 08 Febbraio 2018 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Un linguaggio colorito ed in alcuni casi decisamente volgare, donnaiolo, vanitoso e millantatore, queste sono alcune caratteristiche del celebre personaggio Scaramuccia che, nato in Italia, ottenne un grandissimo successo in Francia.

Il suo obiettivo primario rimane quello di conquistare giovani donne, spesso tramite l’inganno, e infatti viene ritratto insieme al suo inseparabile mandolino, ed in una mise elegante e fascinosa.

 
 
 

STORIA DELLE MASCHERE DI CARNEVALE ITALIANE: SANDRONE

Post n°5934 pubblicato il 08 Febbraio 2018 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

E’ un contadino ignorante ma decisamente furbo, grossolano ma al tempo stesso scaltro ed alla continua ricerca del giusto affare. Rappresenta il popolo umile, spesso maltrattato, ed desideroso di un riscatto sociale: ad esempio Sandrone cerca sempre di esprimersi in italiano con risultati decisamente comici.

La maschera nasce a Modena dalla tradizione burattinaia e soltanto dall’800 venne impersonato da attori di teatro. Indossa una giubba scura con gilè a pois e viene ritratto sempre in compagnia di un fiaschetto di vino.

 
 
 

STORIA DELLE MASCHERE DI CARNEVALE ITALIANE: RUGANTINO

Post n°5933 pubblicato il 08 Febbraio 2018 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

In origine Rugantino rappresentava il bullo romano per eccellenza, di indole provocatoria ed insolente ma, nel corso del tempo, il personaggio si è modificato andando ad incarnare i sentimenti di quella Roma popolare incline alla giustizia ed alla solidarietà assumendo un carattere decisamente più pigro e bonario.

Il nome di questa maschera, sicuramente la più famosa di Roma, deriva proprio dal termine romanesco “ruganza”, ossia l’arroganza. Rugantino nasce quindi come caricatura della gendarmeria, indossando anche gli abiti di un gendarme, per poi divenire cittadino comune, un popolano redento.

 
 
 

STORIA DELLE MASCHERE DI CARNEVALE ITALIANE: PULCINELLA

Post n°5932 pubblicato il 08 Febbraio 2018 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Servo di indole decisamente furba, Pulcinella si adatta a svariati ruoli e, tra i vicoli di Napoli, diviene fornaio, mercante, contadino ed ovviamente anche truffatore e ciarlatano. E’ sempre alla ricerca del giusto metodo per guadagnare qualche soldo, anche se ciò vuol dire ingannare il prossimo, in fondo è però anche un credulone ed incapace di mantenere il minimo segreto.

Con ogni probabilità Pulcinella è una delle maschere tradizionali italiane più antiche, la sua origine potrebbe affondare le radici in epoca romana per poi risorgere con il Teatro dell’Arte e diventare il simbolo della città di Napoli.

 
 
 

STORIA DELLE MASCHERE DI CARNEVALE ITALIANE: PANTALONE

Post n°5931 pubblicato il 08 Febbraio 2018 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Ricco mercante veneziano, Pantalone è estremamente avaro e, nonostante sia un po’ in là con gli anni, ama la compagnia di giovani donne e infatti non perde occasione per lanciarsi alla conquista di cortigiane e servette. Viene anche definito Magnifico per i modi ricchi di fascino con i quali si rivolge alle donne ma in realtà sa essere anche burbero ed incline ai borbottii.

Pantalone è una delle maschere più longeve della Commedia dell’Arte e, nata intorno al ‘500, sopravvive attraverso i secoli riscuotendo sempre grande successo. Indossa una tuta rossa con una zimarra nera e non si separa mai dalla sua borsa carica di monete.

 
 
 

STORIA DELLE MASCHERE DI CARNEVALE ITALIANE: MEZZETTINO

Post n°5930 pubblicato il 08 Febbraio 2018 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Servo astuto, imbroglione e spregiudicato, sempre pronto a servirsi degli altri a proprio vantaggio. E’ anche un abile musicista, grande amatore e disposto ad aiutare il proprio padrone nel risolvere intricate vicende amorose. Indossa un costume a strisce verticali bianche e rosse e non porta la maschera.

Mezzettino, che fa la sua comparsa sulle scene teatrali sul finire del seicento, potrebbe rappresenta in realtà l’ennesima variazione delle maschere di Arlecchino e Brighella e, infatti, anche in questo caso, si ispira al personaggio dello Zanni.

 
 
 

STORIA DELLE MASCHERE DI CARNEVALE ITALIANE: MEO PATACCA

Post n°5929 pubblicato il 08 Febbraio 2018 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Attaccabrighe, nonché incline alla rissa e allo scontro, Meo Patacca è il classico esempio del bullo di quartiere. Adora utilizzare la fionda come arma e non si separa mai dal suo coltello, parla in dialetto romanesco ed ha un carattere un po’ difficile e scontroso ma riscuote sempre grande simpatia.

Il suo nome deriva dalla “patacca” ossia la misera paga del soldato (corrispondente a cinque carlini) e rappresenta il quartiere di Trastevere, il più 

 
 
 

STORIA DELLE MASCHERE DI CARNEVALE ITALIANE: MENEGHINO

Post n°5928 pubblicato il 08 Febbraio 2018 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

E’ la maschera milanese per eccellenza ed incarna diversi ruoli a seconda delle occasioni: ora servo ora padrone, mercante astuto o contadino sciocco. Meneghino ha l’abitudine di burlarsi di nobili ed aristocratici per i loro vizi e difetti, è dotato di buon senso, dignità ed anche di una certa dose di saggezza. Meneghino non indossa la maschera ma si mostra sempre a viso scoperto privo di qualsiasi trucco.

Le origini di questa maschera sono piuttosto incerte, potrebbero affondare direttamente nel “Menecmi” di Plauto oppure riferirsi semplicemente alla denominazione dei servi utilizzati in occasione della domenica, i “domenighini”. La sua consacrazione teatrale risale in ogni caso al ‘600 quando Carlo Maria Maggi creò il personaggio che oggi tutti conosciamo.

 
 
 

STORIA DELLE MASCHERE DI CARNEVALE ITALIANE: GIOPPINO

Post n°5927 pubblicato il 07 Febbraio 2018 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Ha tre grossi gozzi dei quali va molto fiero, tanto da definirli “coralli” oppure “granate”, indossa un morbido cappello e non si separa mai dal suo bastone. Gioppino è un contadino rubicondo e buffo, utilizza un linguaggio rozzo e sempliciotto, ma in realtà è di indole piuttosto scaltra non disdegnando guadagni facili. Ama il buon vino ed il buon cibo e si dichiara apertamente innamoratissimo della moglie Margì, dalla quale ha avuto un figlio di nome Brontolì.

 

Gioppino è una maschera bergamasca che prende vita all’incirca nell’800 partendo da una tradizione burattinaia che lo eleva a protagonista di varie produzioni per il teatro.

 
 
 

STORIA DELLE MASCHERE DI CARNEVALE ITALIANE: PIERROT

Post n°5926 pubblicato il 07 Febbraio 2018 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Ricorda l’amore malinconico per la sua espressione triste ed è sicuramente la maschere più incline a vivere intense emozioni invece di darsi al divertimento ed alla buona tavola. Pierrot è un servo di grande intelligenza e pigrizia, spinto a cercare il giusto ed a risolvere i problemi in cui si caccia il proprio padrone.

 

Il personaggio di Pierrot nasce in Italia sul finire del cinquecento con il nome di Pedrolino e viene poi portato in Francia dalla Compagnia dei Gelosi come ennesima variazione dello Zanni. Oltralpe riscosse un successo enorme entrando a far parte a pieno titolo delle commedie francesi con il nome rivisitato di Pierrot.

 
 
 
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