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Di Zorzella Fernando

Creato da FernandoIR il 14/04/2011

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2014 L’ANNO DELLA SERENISSIMA REPUBBLICA DI VENEZIA

Post n°4461 pubblicato il 07 Gennaio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Il 2014 ha visto consacrare casa mia STATO AUTONOMO, ovvero considerare moralmente casa mia, non facente più parte dello Stato Italiano.

E’ un’azione forte, è un gesto ricco di significato, che va oltre, che supera la volontà di protagonismo.

E’ un gesto per cui difficilmente si tornerà in dietro.

Ci si sente appartenenti ad uno stato, se questo stato ti da le formule per realizzare al meglio la tua vita e ti fornisce i mezzi per costruire quello che hai in testa.

L’Italia non è niente di tutto questo da molto tempo, ed il bello è che ci sono molte persone importanti ed illustri che dicono questo e lo confermano.

Non è una mossa politica la mia, ho fatto questo al di fuori dei partiti o di movimenti, è una cosa mia e profonda, non c’è un partito o un politico che mi ha ispirato.

Anzi no, mi ha ispirato ZAGO ANTONIO, mio cognato che si è messo in gioco rivisitando tutta la sua ditta per renderla moderna al giorno d’oggi in uno stato che non premia niente dei propri sforzi.

Però, esorto tutti a fare come ho fatto io, ovvero a sottolineare in primis che siamo veneti, prima che italiani, perché è la nostra essenza principale.

Non c’è bisogno di fare il gesto colorito ed eclatante che ho fatto io, ma è sufficiente dire apertamente che siamo Veneti.

No Veneti ed Italiani, ma Veneti e realmente non abbiamo niente a che fare con altri.

E’ sufficiente appendere fuori di casa la bandiera del leone di San Marco ed al massimo attaccare alla porta d’entrata una scritta tipo: “QUI ABITANO VENETI!”

Vi confesso, una cosa, mi piacerebbe appendere cartelli attorno ad Isola Rizza, con su scritto che questo non è territorio italiano, ma non lo faccio, perché sicuramente andrei a ledere la morale ed il credo di qualcuno, ma la mia domanda ora è: “Cosa vuol dire al giorno d’oggi essere Italiano?”, cosa ti fa battere così forte il cuore quando dici tra te e te: “Io sono italiano!!!”

 

ESORTO TUTTI AD APPENDERE FUORI CASA UN CARTELLO CON SCRITTO CON CHIARE PAROLE: ““QUI ABITANO VENETI!”

 
 
 

“LA PERGAMENA” : QUANDO IL BLOG DIVENTA CARTACEO

Post n°4460 pubblicato il 07 Gennaio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Nel finire del 2014 ho messo in campo la versione cartacea del blog, ovvero un opuscolo di 5 paginette gli articoli che ritengo più interessanti usciti sul blog.

E’ anche questo un modo per dirvi, cari concittadini, che siete importanti per me, perché non è un gesto da leggere come chi, sentendosi importante e superiore vuole dimostrare di avere qualcosa da dire, ma è l’intima ricerca di un dialogo con i propri amici, con i propri concittadini.

Io ogni giorno esco dal mio stato, entro in uno stato straniero, l’Italia, per andare a lavorare, allontanandomi dalle persone che ho più vicine, che siete voi concittadini.

Questo fa si di minimizzare e precludere ogni contato umano.

Il gesto di pubblicare questo manoscritto è l’intimo desiderio di avere comunque un dialogo con voi.

I primi due numeri li avete trovati solo nei bar, dal numero di Gennaio, alcuni saranno recapitati anche a casa a domicilio.

 

Se vi interessa averlo direttamente a casa fatemelo sapere.

 
 
 

OTTIMO IL LAVORO DI RESTAURO CHE DON ANGELO STA FACENDO AL PARCHEGGIO DELLA PARROCCHIA

Post n°4452 pubblicato il 05 Gennaio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Ho atteso, l’apertura del nuovo anno, prima di pubblicare questo articolo, proprio perché volevo che fosse in sintonia con la volontà di scrivere il blog in un nuovo modo.

Mi piace veramente il lavoro di restauro che Don Angelo sta realizzando al parcheggio della Parrocchia.

Mi piace il gioco di aiuole e massi che ha pensato, e mi piace il modo con cui ha concepito la volontà di chiudere il perimetro del parcheggio.

E’ sempre stato un chiodo fisso per lui, dalle prime volte che gli ho parlato assieme, ma la soluzione trovata è stupenda.

La soluzione di allargare la strada, o meglio il passaggio che collega via parrocchia con l’asilo è stato un gesto molto avanti, un gesto lungimirante, per Isola Rizza è stato un vero passo avanti.

Qualcuno potrebbe dire, ma anche troppi complimenti.

No! Non esagero, allargare quel passaggio, è un gesto che fa fare un vero passo avanti al paese, prima perché stretto come era sembrava più una scaezagna in centro paese che una strada o un passaggio pedonale, ma molto di più sembrava un’eterna incompiuta.

Sembrava a tutti gli effetti una vecchissima opera incominciata e mai finita.

Ora, anche se non venisse asfaltata, sembra sicuramente meglio.

Anche il parcheggio così è molto meglio, anche se non venisse asfaltato.

 

Bravo Don Angelo, ottimo lavoro.

 
 
 

2015 L’ANNO IN CUI IL BLOG DIVENTA UN VERO E PROPRIO DIARIO PERSONALE

Post n°4449 pubblicato il 05 Gennaio 2015 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

L’autunno appena trascorso è stato molto burrascoso per il blog, ci sono stati molti momenti di stop, riformulazioni, riordini, in più ci sono stati le malattie e altri momenti in cui non riuscivo ad esprimere al meglio i concetti che volevo descrivere.

Come sempre le feste, sono il momento che mettono ordine a tutto e a tutti, mettono pace ai cuori, fanno sentire tutti più buoni e ci preparano al nuovo anno carichi di energia che occorrerà misurare utilizzare nel miglior modo possibile.

Si è chiuso l’anno delle elezioni comunali, anno in cui Elisa De Berti è stata confermata di nuovo Sindaco cominciando un corso di 5 anni, carico di buoni propositi ma anche ricco di insidie, provenienti da fonti esterne al paese e non interne.

Per me l’anno 2014 è stato l’anno in cui ho definitivamente archiviato la mia aspirazione a poggiare il mio culo in qualche sedia importante del paese, avevo già messo in cantina l’idea di lavorare per qualche gruppo o associazione, ora ho messo in cantina anche il mio interesse per lavorare in prima persona per il potere pubblico.

Interesse che mi è durato per ben 20 anni, e che mi ha arricchito come persona.

Ho detto che ho perso il mio interesse di partecipare attivamente alla gestione del bene pubblico, ma non ho perso l’interesse per capire e studiare quello che servirebbe per migliorare e rendere sempre più avvincente la vita dei miei cittadini isolani.

Qualcuno a questo punto potrebbe muovermi la critica, che per cambiare il paese e la vita che ci gira intorno occorre farsi su le maniche e lavorare, io rispondo che le maniche me le sto facendo su anche in questo momento in cui scrivo e che certo a me non serve insegnare cosa vuol dire lavorare in prima linea visto che anche con il blog ho stra dimostrato che so fare di più di chi  muove solo la bocca e magari per niente.

Ho preso posizioni talmente forti io con il blog, che politici incollati con il loro sedere a poltrone in cui potrebbero veramente cambiare il mondo dei propri cittadini, ho presentato progetti, talmente avveniristici che attuati potrebbero veramente cambiare in meglio la vita dei nostri ragazzi.

Allora, ripeto, qualcuno potrebbe dire, mettiti in gioco e realizza questi progetti.

Io rispondo, io so di essere in grado di realizzare ciò che dico ma siccome in paese c’è gente che si crede più furba di me, realizzi pure lei i miei progetti, poi a me resterà solo di dire: “L’avevo pensato e scritto io.”

Se qualcuno pensasse o non si ricordasse di quali progetti parlo, dico, non si preoccupi, leggendo il blog li scoprirà e magari ne scoprirà di nuovi.

Con l’inizio di questo nuovo anno, mi prefiggo come prima cosa di realizzare il progetto dei progetti, ovvero il blog deve diventare il mio diario personale a tutti gli effetti, devo concentrarmi di realizzare sempre più articoli intensi e sempre più vicini al mio cuore e ai miei sentimenti.

 

Voglio che si senta sempre di più l’amore e la forza che provo dentro.

 
 
 

MOSTRA DI PRESEPI AL “CIRCOLO NOI”

Post n°4444 pubblicato il 17 Dicembre 2014 da FernandoIR
 
 
 

DIO ESISTE ED E’ BELLO ACCORGERSENE!

Post n°4443 pubblicato il 17 Dicembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Dio esite, e per me è un suo segno quello che mi è successo in questo giorno ………

Il giorno 25 Settembre 2014 mi è arrivata una multa per eccesso di velocità con relativa decurtazione dei punti della patente. Io ero terrorizzato, non avevo presente quanti punti della patente avevo, per me pochissimi, perché negli anni multe ne avevo preso. Ho pregato Dio e mi sono iscritto al sito della motorizzazione civile per valutare la quantità effettva di punti della patente e con meraviglia ho visto che ne avevo 22. Ero sicurissimo di non averne quasi più. Mi sono messo quasi a pianger eed ho ringraziato Dio mille volte.

 

SIA LODATO GESU’ CRISTO!!!

 
 
 

REVOLUTION 101° PUNTATA

Post n°4442 pubblicato il 17 Dicembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Le puntate verranno messe in linea sempre di VENERDI’

Scritto interamente da Zorzella Fernando e presentato a puntate settimanali, qui, solo per Isola Rizza, il romanzo racconta la storia di una comunità del Basso Veronese e del suo Sindaco Jenny, che dovrà far fronte a mille difficoltà dopo che il mondo è stato investito da una tremenda catastrofe naturale.

Sempre più avvincente e sempre più personaggi in una storia che è tutta ancora all’inizio.

Buona lettura!

IMPORTANTE : RIBADISCO IN MODO CONVINTO E PRESSANTE CHE I luoghi, i nomi di persona, gli edifici, le vicende, le situazioni, tutto il romanzo è frutto di PURA PURA PURA fantasia e non ha nessuna nessuna nessuna attinenza con la realtà. Per Informazione telefonate al 3289232363.

SE VOLETE DIRE LA VOSTRA SUL ROMANZO SCRIVETE A FERNANDO ALL’EMAIL fernandozorzella@gmail.com.

I commenti dei lettori verranno tutti pubblicati senza censura.

101°  PUNTATA

 

https://drive.google.com/file/d/0B__abHivD4zBWTVmWlZvY3VVaFk/edit?usp=sharing

 
 
 

LETTERA INVIATA AL PROTOCOLLO

Post n°4441 pubblicato il 17 Dicembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Lettera inviata al Sindaco si Isola Rizza il 6 Dicembre 2014

Alla cortese attenzione

del SINDACO

Av. De Berti Elisa

OGGETTO : Richiesta di Informazioni

Carissimo Sindaco,

non ti nascondo che le delibere di Giunta Comunale 87 e 89 mi aprono il cuore e mi fanno sperare che per Isola Rizza ci sia vicino un altro salto in avanti.

Il tema delle piste ciclabili è un tema importante soprattutto per un comune come il nostro fortemente residenziale.

Volevo chiederti, sempre che si può sapere, quali o quale pista ciclabile vorresti realizzare e come.

Ti auguro un buon lavoro e rimango in attesa di una tua risposta.

Cordiali Saluti

 

Fernando Zorzella

 
 
 

LE POESIE DI NIVES

Post n°4440 pubblicato il 17 Dicembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

TITOLO: IMMUNITA’

Ogni poesia sarà pubblicata 4 venerdì di fila.

GRAZIE NIVES DI ESISTERE, UN BACIO E UN ABBRACCIO.

Cliccando sul link qui sotto troverete il testo della poesia

https://drive.google.com/file/d/0B__abHivD4zBUGt6R2pEbHNMN2s/edit?usp=sharing

SE VOLETE FAR PERVENIRE UN MESSAGGIO A NIVES SCRIVETE A FERNANDO ALL’EMAIL fernandozorzella@gmail.com.

 

E’ VIETATO STAMPARE QUESTE POESIE E DUPLICARLE SENZA L’AUTORIZZAZZIONE DELLA SCRITTRICE NIVES SCASTELLANI DI ISOLA RIZZA (VERONA)

 
 
 

ITALIANI CHE EMIGRANO

Post n°4439 pubblicato il 17 Dicembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

"Nel 2013 gli italiani emigrati all'estero sono stati 82mila, il numero più alto degli ultimi dieci anni, il 20,7% in più rispetto all'anno precedente. È uno dei dati che emerge dall'ultimo report Istat su "Migrazioni internazionali e interne della popolazione residente". Un rapporto che evidenzia anche come l'Italia attragga meno gli immigrati. Nel 2013 gli arrivi dall'estero sono stati 307 mila, 43 mila in meno rispetto all'anno precedente (-12,3%). Il numero di emigrati italiani è stato nel 2013 pari a 82mila unità, il più alto degli ultimi dieci anni. Migrano soprattutto le persone tra i 20 e i 45 anni. Le principali mete di destinazione dei nostri connazionali sono il Regno Unito (13mila emigrati), la Germania (oltre 11mila), la Svizzera (10mila) e la Francia (8mila). Paesi che accolgono oltre la metà dei flussi in uscita: a lasciare il Belpaese sono soprattutto persone tra i 20 e i 45 anni, e oltre il 30% di loro è in possesso di una laurea. La meta preferita dai laureati (3.300) è sempre la Gran Bretagna. I connazionali che decidono di tornare in Italia sono in numero molto inferiore a quello degli emigranti: nel 2013 i rientri sono 4mila dalla Germania, quasi 3mila dalla Svizzera e circa 2mila dal Regno Unito e dagli Usa. Il saldo migratorio per gli italiani è negativo per 54mila unità, quasi il 40% in più di quello del 2012 nel quale era risultato pari a -38 mila.
Tra il 2007 e il 2013 le emigrazioni complessive sono più che raddoppiate, passando da 51mila a 126mila." fonte

 
 
 

BBB - = BANCA ROTTA

Post n°4438 pubblicato il 17 Dicembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Brigitte beijou, beijou!
Dopo la nostra retrocessione a 
BBB- sembra che non sia successo nulla. Come se un impiccato in bilico su uno sgabello iniziasse a cantare "Brigitte Bardot Bardot" per minimizzare, ed è quello che il duo Renzie-Padoan sta facendo per scacciare l'incubo del titolo spazzatura che viene subito dopo BBB-. Se nessuno comprerà più i nostri titoli, 400 miliardi nel 2015, il bilancio dello Stato crollerà e arriverà il default, e se nella migliore delle ipotesi li comprerà ancora, dovremo riconoscergli degli interessi molto alti per incentivarlo, interessi che creeranno altro debito e stritoleranno il bilancio dello Stato con nuove tasse a iniziare dall'innalzamento dell'IVA. I numeri parlano da soli, mentre il Governo quando parla ci prende in giro. Arriverà la troika? Forse entro la primavera. Di certo questo governo non sta più in piedi. Basta un soffio di vento per farlo cadere.
Brigitte Bardot, Bardot
Brigitte beijou, beijou!

A distanza di appena un anno dal suo precedente declassamento, Standard and Poor's ha di nuovo ridotto ieri il rating dell'Italia da BBB a BBB- e si attende ora una crescita di appena 0.2% di PIL nel 2015 contro 1.1% attesa fino a ieri. Anche S&P dunque si mette in scia delle molte istituzioni, organizzazioni e banche d'affari che hanno sensibilmente rivisto le attese di crescita dell'Italia. Eppure Renzi andava dicendo fino a qualche mese che fa che grazie alla sua elemosina di 80 euro le stime del governo di una crescita di 0.8% di PIL nel 2014 sarebbero addirittura state superate. Adesso invece sappiamo di essere in quella che i tecnici chiamano triple dip recession, con attese di crescita negativa anche per il 2014. Come è possibile che tutti i modelli econometrici continuino imperterriti a fallire le loro previsioni di ripresa da ormai sette anni? E' chiaro che si sia trattato fino ad ora solo di speranze di ripartenza al fine di negare l'evidenza e cioé che i problemi di crescita ed occupazione siano direttamente legati alla moneta unica.  

Renzi non perde occasione per evidenziare il calo dello spread dai 200bps di quando ha cacciato Letta a 120bps oggi. Punta come sempre sulla ingenuità degli italiani il premier arrogandosi un merito che invece nulla c'entra con i fondamentali del paese e riflette solo la enorme quantità di liquidità immessa sul mercato dalle banche centrali e soprattutto le attese di QE da parte di Draghi a cui investitori e banche sperano di poter scaricare un po' dei BTP che hanno comprato fino ad oggi. Prova ne sia il fatto che i CDS sul debito pubblico italiano, contratti scambiati sul mercato per assicurarsi dal rischio di fallimento, sono aumentati da 136 di Agosto quando i dati macro hanno ufficializzato la recessione anche per il 2014 a 200 oggi. Servono dunque 200 mila euro oggi contro 136mila tre mesi fa per assicurarsi contro il fallimento dell'Italia per un controvalore di 10 milioni di BTP.

Per questo Renzi dovrebbe smettere di scherzare col fuoco. La sostenibilità del nostro debito pubblico ha ormai superato il punto di non ritorno per una lunga serie di motivi.

1. La spirale deflattiva non aiuta il nostro debito / PIL. In attesa di crescita, solo un po' di inflazione potrebbe aiutare la traiettoria del nostro debito. E' invece siamo in deflazione ed il calo dei prezzi continuerà visto il forte calo recente del prezzo del petrolio. E' vero, il prezzo del petrolio in calo potrebbe aiutare la nostra bilancia commerciale e dare qualche timida spinta alla crescita. Ma intanto tale calo del prezzo del petrolio fa si che l'Italia stia importando deflazione e peggiorando la traiettoria del suo debito.

2. Il downgrade di S&P ci pone adesso in linea con la Spagna appena uno scalino sopra la ‘spazzatura' (junk). Sceso quell'ultimo scalino arriveremo dritti all'inferno perché abbandoneremo lo status di investment grade e non saremo più considerati  ‘investibili'. Il debito pubblico deve mantenere lo status di investment grade in almeno due delle tre agenzie di rating al fine di venire incluso nei principali indici mondiali. I fondi che investono in debito usano appunto i pesi dei debiti sovrani nell'indice mondiale per posizionarsi sul rischio paese. Gli statuti dei fondi non autorizzano l'investimento in debito pubblico non incluso nell'indice o con rating inferiore ad investment grade. Chi compreraà il nostro debito al prossimo declassamento che ci collochera' nella categoria spazzatura? Renzi forse?

3. Come di solito succede, al downgrade del paese potrebbe seguire  quello degli istituti di credito domestici, contribuendo ad aumentare la pressione sul costo di finanziamento, specie per le banche di minori dimensioni, dal momento che le controparti bancarie chiederanno maggiori garanzie per fornire loro liquidità. Ogni scalino in meno nella scala del rating si traduce in aumento dei costi di finanziamento presso  la BCE da parte delle banche Italiane e a cascata per le famiglie. La BCE usa quattro agenzie esterne di valutazione del merito di credito (DBRS, Moody's, Fitch, S&P) per decidere quanto tagliare dal valore dei BTP portati a garanzia dalle banche in cambio di liquidità (haircuts). Ad oggi solo la canadese DBRS ha un rating ancorato a livello A. Se il downgrade di S&P dovesse innescare anche quello da parte di DBRS l'Italia perderebbe l'ultimo rating superiore a B e ciò farebbe scattare un inasprimento di circa il 5% sul valore dei BTP dati a garanzia alla BCE. Questo risulterebbe in un aumento del costo di finanziamento per le nostre banche e per le famiglie.

4. A Marzo 2015 le banche Italiane dovranno rimborsare circa 150 miliardi di finanziamenti BCE ottenuti tre anni fa praticamente gratis (LTRO). Quei soldi sono quasi tutti investiti in BTP a breve scadenza. Le banche andranno a rimborso col Tesoro e gireranno i soldi a Draghi per chiudere le loro posizioni LTRO. A quel punto l'incentivo delle banche italiane a continuare ad investire in BTP diminuirà sensibilmente visti anche i rendimenti così bassi. Chi se li compra i BTP per evitare un rialzo dello spread? Letta?

5. Con la revisione degli attivi da parte della BCE (Asset Quality Review) e' iniziato un processo di unificazione bancaria europea che quest'anno ha riguardato i criteri di contabilizzazione delle sofferenze e delle relative coperture. L'anno prossimo probabilmente la BCE punterà alla armonizzazione dei criteri di allocazione di capitale contro il rischio (RWAs). E' certo che tale armonizzazione porterà anche a requisiti ben più onerosi di capitale da mettere a fronte dei titoli di debito pubblico detenuti dalle banche. Un ulteriore elemento di disincentivo per le banche a detenere BTP. Di nuovo caro Renzi a chi glieli diamo i BTP? A Monti forse? Oppure al suo amico Serra che tanto bene parla dell'Italia renziana salvo poi acquistare dalle banche le sofferenze al fine di speculare sulle difficoltà delle famiglie nel rimborsare le rate del mutuo?  

Questo ci spiega l'ossessione del mercato su un intervento di quantitative easing da parte della BCE sui titoli pubblici. Solo se la BCE riuscirà a sostituirsi al probabile calo della domanda privata e delle  banche di BTP allora l'Italia guadagnerà tempo (comunque inutile visto quanto abbiamo sprecato grazie ai governi inutili di Napolitano: Monti, Letta e Renzi). Questo spiega anche l'ostilità della Germania al QE sul debito pubblico da parte di Draghi. Le voci si rincorrono ormai ogni giorno sulla ostilità dei paesi del nord, Germania in testa, nel board della BCE per ostacolare il tentativo di Draghi.

 

Siamo nelle mani di Draghi: se riuscirà a forzare la mano e ad imporre entro la prima meta' del prossimo anno un QE sui titoli pubblici riuscirà a spostare l'orologio del fallimento dell'Italia in avanti di qualche tempo. In caso contrario il 2015 sarà ricordato come l'anno dell'uscita dall'Euro o del default. Non c'e altra soluzione e lo ha capito oggi anche S&P.  

 
 
 

LE DELIBERE DI GIUNTA COMUNALE!

Post n°4437 pubblicato il 17 Dicembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

TITOLO DELIBERA NUMERO 86 DEL 2014

MANIFESTAZIONE DI VOLONTA' PER AFFIDAMENTO INCARICO PIANO DELLE ACQUE. 

TITOLO DELIBERA NUMERO 87 DEL 2014

REALIZZAZIONE DI PISTE CICLABILI NEI TERRITORI DEI COMUNI DI ANGIARI, ISOLA RIZZA, ROVERCHIARA E SAN PIETRO DI MORUBIO. NOMINA COMUNE CAPOFILA 

TITOLO DELIBERA NUMERO 88 DEL 2014

CONTRIBUTO PAR VENETO - FONDO PER LO SVILUPPO E LA COESIONE (FSC) 2007-2013. ASSE 5 "SVILUPPO LOCALE" PER I LAVORI DI "RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA MARCONI". PROVVEDIMENTI. 

TITOLO DELIBERA NUMERO 89 DEL 2014

 

REALIZZAZIONE DI PISTE CICLABILI NEI TERRITORI DEI COMUNI DI ANGIARI, ISOLA RIZZA, ROVERCHIARA E SAN PIETRO DI MORUBIO. APPROVAZIONE PROGETTO PRELIMINARE. 

 
 
 

UNA PREGHIERA PER IL DOMANI

Post n°4435 pubblicato il 15 Dicembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

SUL LINK QUI SOTTO TROVI UNA RIFLESSIONE

http://www.laparola.it/laparoladidomani.php

LA PREGHIERA PER LA FAMIGLIA

Grazie Signore,

perché ci hai dato l’amore,

capace di cambiare,

la sostanza delle cose.

Quando un uomo e una donna,

diventano uno nel matrimonio,

non appaiono più come creature terrestri

ma sono l’immagine stessa di Dio.

Così uniti non hanno paura di niente.

Con la concordia, l’amore e la pace,

l’uomo e la donna sono padroni,

di tutte le bellezze del mondo.

Possono vivere tranquilli,

protetti dal bene che si vogliono,

Secondo quanto Dio ha stabilito.

Grazie Signore,

 

per l’amore che ci hai regalato.

 
 
 
 
 
 
 

4 ANNI PER MORIRE

Post n°4432 pubblicato il 15 Dicembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Ma quale spending review, ma quale calo delle tasse: il quadriennio 2015-2018 sarà da incubo con una stangata fiscale da 68 miliardi e una spesa pubblica fuori controllo in aumento di 35 miliardi. Secondo l'analisi delCentro studi di Unimpresa nel 2018, sulle casse dello Stato peseranno uscite per 810,8 miliardi in aumento di 35,6 miliardi (+4,60%) rispetto ai 775,1 miliardi con cui si chiuderà il 2014; in aumento costante anche il gettito fiscale che fra quattro anni arriverà a quota 847, 8 miliardi, in crescita di 68,3 miliardi (+8,76%) rispetto ai 779,4 miliardi che lo Stato incasserà quest'anno. Resterà stabilmente sopra il 43% la pressione fiscale che si attesterà al 43,2% nel 2018 sostanzialmente invariata rispetto al 43,3% del 2014.

Spesa pubblica - Le elaborazioni di Unimpresa, basate su dati del ministero dell'Economia e delle Finanze, rivelano anzitutto che la spesa statale è destinata a crescere continuamente. Alla fine del 2014 dalle casse dello Stato usciranno 775,1 miliardi , cifra che salirà a 775,5 milioni l'anno prossimo con un incremento di 377 milioni (+0,05%); nel 2016 le uscite si attesteranno a 787,04 miliardi in crescita di 11,5 miliardi (+1,48%) sui 12 mesi precedenti; nel 2017 lo Stato arriverà a spendere 796,2 miliardi, ben 9,2 miliardi in più (+1,18%) sull'anno precedente; nel 2018 la spesa sfonderà il tetto degli 800 miliardi per arrivare a 810,8 miliardi con una crescita di 14,5 miliardi (+1,83%) sul 2017. Complessivamente, nell'arco di quattro anni è dunque previsto un aumento di 35,6 miliardi della spesa pubblica (+4,60%).

Tartassati - In costante salita anche il gettito fiscale che quest'anno arriverà a 779,4 miliardi. L'anno prossimo dalle tasche di famiglie e imprese usciranno in tutto 789,3 miliardi, vale a dire 9,8 miliardi in più (+1,26%) rispetto al 2014; nel 2016, poi, si arriverà a entrate pari a 808,6 miliardi in salita di 19,3 miliardi (+2,45%) sui 12 mesi precedenti; nel 2017 tasse e oneri sociali arriveranno a 826,9 miliardi, con un incremento di 18,2 miliardi (+2,26%) sul 2016; nel 2018, poi, si arriverà a sfiorare la vetta degli 850 miliardi con le entrate che si attesteranno a 847,8 miliardi in salita di 20,8 miliardi (+2,53%) sull'anno precedente. Complessivamente, nell'arco di quattro anni è dunque previsto un aumento di 68,3 miliardi delle entrate nelle casse dello Stato (+8,76%). In questo arco di tempo, la pressione fiscale resterà sostanzialmente invariata: 43,3% nel 2014, 43,4% nel 2015, 43,6% nel 2016, 43,3% nel 2017 e 43,2% nel 2018.

 

L'allarme - "Siamo di fronte a dati spaventosi: è la prova che la spending review non esiste e che il taglio delle tasse è un miraggio. Lo Stato continuerà a spendere sempre di più e il peso del fisco sui contribuenti è destinato a salire. Come cittadini, come imprenditori e come rappresentanti di persone che lavorano e cercano di portare il Paese fuori dalla recessione ci sentiamo letteralmente presi in giro dal governo di Matteo Renzi" commenta il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi. "In questi giorni - aggiunge - si parla della riforma dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori come se fosse la panacea di tutti i mali, ma si tratta, e lo abbiamo già detto più volte, di un falso problema. La sensazione è che si sia innescata una battaglia ideologica che ha, alle sue fondamenta, una precisa strategia politica ma che in realtà non risolve i problemi delle aziende italiane".

 
 
 

IN DIRETTO COLLEGAMENTO CON L’AC ISOLA RIZZA

Post n°4431 pubblicato il 15 Dicembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

PRIMA CATEGORIA GIRONE B : ISOLA RIZZA

http://www.pianeta-calcio.it/?page=1categoriab

PRIMA CATEGORIA GIRONE B : MIGLIORI ATTACCHI E DIFESE

http://www.pianeta-calcio.it/?page=stat_1catb

PRIMA CATEGORIA GIRONE B : TUTTI I RISULTATI

http://www.pianeta-calcio.it/?page=ris_1catb

PRIMA CATEGORIA GIRONE B : CANNONIERI

http://www.pianeta-calcio.it/?page=can_1catb

PRIMA CATEGORIA GIRONE B : COMMENTO

 

http://www.pianeta-calcio.it/?page=vedi_prima_pagina&id=3740

 
 
 

PROGETTIAMO PER TEMPO IL FINE SETTIMANA

Post n°4430 pubblicato il 15 Dicembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Box Office!!!

http://www.comingsoon.it/cinema/boxoffice/

Cliccate sui link qui sotto per vedere le recensioni dei film in uscita questa settimana!!!

http://www.comingsoon.it/film/lo-hobbit-la-battaglia-delle-cinque-armate/49171/scheda/

http://www.comingsoon.it/film/big-hero-6/49871/scheda/

http://www.comingsoon.it/film/il-ragazzo-invisibile/50334/scheda/

http://www.comingsoon.it/film/jimmy-s-hall/50486/scheda/

 http://www.comingsoon.it/film/l-amore-bugiardo-gone-girl/50354/scheda/

http://www.comingsoon.it/film/st-vincent/50369/scheda/

http://www.comingsoon.it/film/un-gatto-a-parigi/50956/scheda/

http://www.comingsoon.it/film/un-natale-stupefacente/50646/scheda/

Prenota il tuo biglietto al cinema da casa!!!

http://www.ucicinemas.it/uci_verona/

I film più attesi!!!
http://www.comingsoon.it/cinema/filmpiuattesi/

Novità per la serie televisiva di: Arrow

Aspettando la terza stagione, LEGGI TUTTE LE NEWS SUL LINK QUI SOTTO

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Novità per la serie televisiva di: The last ship

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Di seguito trovate i link per gli eventi della settimana

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Fiere di Verona

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Fiere di Vicenza

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Fiere di Cerea

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Fiere di Isola della Scala

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Fiere di Bardolino

http://www.bardolinotop.it/fondazione/index.php?option=com_wrapper&view=wrapper&Itemid=63&lang=it

Il Paese della Magia e dei Maghi – Grazzano Visconti e le sue feste

http://www.grazzano.it/calendario

SPECIALE MERCATINI DI NATALE 2014

Sul link qui sotto trovi la guida completa

 

http://www.mercatini-natale.com/

 
 
 

UNA PREGHIERA PER IL DOMANI

Post n°4429 pubblicato il 13 Dicembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

SUL LINK QUI SOTTO TROVI UNA RIFLESSIONE

http://www.laparola.it/laparoladidomani.php

LA PREGHIERA PER LA FAMIGLIA

Grazie Signore,

perché ci hai dato l’amore,

capace di cambiare,

la sostanza delle cose.

Quando un uomo e una donna,

diventano uno nel matrimonio,

non appaiono più come creature terrestri

ma sono l’immagine stessa di Dio.

Così uniti non hanno paura di niente.

Con la concordia, l’amore e la pace,

l’uomo e la donna sono padroni,

di tutte le bellezze del mondo.

Possono vivere tranquilli,

protetti dal bene che si vogliono,

Secondo quanto Dio ha stabilito.

Grazie Signore,

 

per l’amore che ci hai regalato.

 
 
 

ROMA AFFONDA E IL VENETO PAGA COME SEMPRE

Post n°4428 pubblicato il 13 Dicembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

L'operazione di salvataggio per ora ha fallito nel suo obiettivo più importante: voltare pagina. Quattro miliardi di aiuti in cinque anni da parte di tutti gli italiani non sono bastati alla città di Roma per iniziare a bruciare meno denaro pubblico e a offrire servizi più efficienti. 
I fondi dello Stato sono stati incassati, hanno tamponato le emergenze in serie della capitale, ma non hanno mai indotto un cambiamento nella gestione finanziaria di un'amministrazione cittadina che già nel 2008 era al default. 
Gli ispettori. Anche se molti dei problemi più seri sono concentrati negli anni del centrodestra di Gianni Alemanno, la Ragioneria generale dello Stato non fa sconti a nessuna delle giunte di questi ultimi dieci anni. Al Campidoglio non c'era più Alemanno ma Ignazio Marino il 4 ottobre del 2013, quando due ispettori della Ragioneria hanno avviato una "verifica amministrativo-contabile" consegnata poi mesi fa. 
La loro relazione, oltre trecento pagine, era destinata ad atterrare su un numero ristretto di scrivanie al ministero dell'Economia e nella giunta. Ma le conclusioni hanno un'evidente interesse pubblico, per la dimensione crescente dei trasferimenti incondizionati da tutte le regioni d'Italia verso la giunta della capitale. La relazione mostra nel dettaglio i conti di questi anni. 
Per liberare l'amministrazione di Roma dall'assillo dei suoi debiti, dal 2009 al 2012 i contribuenti italiani si sono accollati oneri da 580 milioni di euro l'anno. Durante lo stesso periodo, hanno trasferito a Roma Capitale - la nuova entità libera dai debiti partita nel 2008 - altri 885 milioni di euro solo perché l'amministrazione potesse continuare a funzionaLe. 
Infine nel 2013 i contribuenti di tutto il Paese, attraverso governo e parlamento, hanno mandato alla città di Roma altri 485 milioni di euro e si sono accollati debiti per ulteriori 115 milioni nella gestione commissariale che funziona ormai da bad bank della città eterna: l'entità (governativa) che gestisce i debiti e le poste finanziarie più intrattabili raccolte in eredità dalle ultime due o tre amministrazioni. Nessun altro comune italiano, fra le centinaia oggi in dissesto, ha mai goduto di un trattamento tanto privilegiato. 
La requisitoria. Si legge nella relazione degli ispettori della Ragioneria: "L'esame dei dati di bilancio del periodo 2009-2012 (quelli della giunta Alemanno, ndr) dimostra come l'ente, nonostante le difficoltà finanziarie che hanno indotto lo Stato nel 2008 ad accollarsi il debito pregresso del Comune di Roma, abbia continuato ad aumentare progressivamente la spesa corrente". 
In sostanza, malgrado la mole dei sussidi dal resto d'Italia, non si è mai cercato di cambiare i comportamenti che hanno già schiacciato Roma sotto una montagna di debiti: "È stata evitata ogni decisione volta ad adeguare il livello e il costo dei servizi forniti dall'ente alle reali disponibilità di bilancio, riproducendo quei comportamenti che avevano portato a uno stato di sostanziale default nel 2008". In certi passaggi la relazione della Ragioneria assume i toni di una vera e propria requisitoria: "Per il proprio risanamento - si legge - Roma Capitale ha fatto totale affidamento sull'intervento statale, senza realizzare in proprio alcuno sforzo per riportare in equilibrio i conti, nemmeno quando si trattava di far cessare comportamenti palesemente illegittimi". 
Del resto le responsabilità non solo ascritte solo al centrodestra. Secondo gli ispettori della Ragioneria, anche la giunta di centrosinistra di Ignazio Marino ha riprodotto gli stessi meccanismi: "A seguito del cambio di amministrazione, la situazione non sembra aver fatto registrare particolari miglioramenti - continuano gli ispettori -. L'attuale gestione, in linea con i comportamenti precedenti, ha dimostrato una notevole celerità nell'avanzare richieste di supporto allo Stato, mentre ben poco ha fatto per attivare le entrate proprie". 
Il caso Grecia. In fondo è all'opera fra Ragioneria, ministero del Tesoro, contribuenti e città di Roma la stessa dinamica che divide i Paesi di Eurolandia. I governi europei hanno accettato di finanziare la Grecia, ma chiedono in contropartita che Atene risani i conti per non aver bisogno di nuovi aiuti in futuro. Questo passaggio è mancato a Roma Capitale, secondo la Ragioneria: i sussidi dei contribuenti, offerti senza porre alcuna condizione, hanno prodotto nuovi comportamenti irresponsabili incoraggiando l'idea che altri salvataggi dello Stato sarebbero arrivati comunque in futuro. Così è stato nel 2013. Scrivono gli ispettori: "L'assegnazione di risorse, senza la richiesta di puntuali interventi per ridurre la spesa o sanare i comportamenti irregolari, è una modalità operativa che difficilmente può innescare comportamenti virtuosi da parte di un ente". 
Per legge ogni comune in dissesto sarebbe tenuto a tagliare la spesa fra il 10% e il 25% ma, visto il suo status di capitale, a Roma non è successo. Secondo le stime della Ragioneria, quegli interventi avrebbero prodotto risparmi per più di 400 milioni di euro l'anno e rimosso la necessità di sempre nuovi aiuti da parte dello Stato. 
Dall'Atac agli appalti. La realtà della giunta capitolina e delle sue società partecipate resta invece un mondo a parte. Con il comune in default, la spesa corrente è cresciuta al galoppo dai 4,1 miliardi del 2009 ai 5,1 miliardi del 2012. Secondo gli ispettori di via XX Settembre, non è neanche attendibile il lieve surplus nei conti presentato nel 2012: se si tiene conto dei debiti spazzati fuori bilancio e dei crediti in realtà inesigibili, dunque posticci, emerge "un reale disavanzo di amministrazione di circa 485 milioni di euro". 
Tra i casi più estremi indicati nel rapporto della Ragioneria risaltano alcuni grandi appalti e la gestione della grandi controllate al 100%, a partire dalla società di trasporto locale Atac. Dal 2004 (giunta di Walter Veltroni) al 2013, l'azienda dei bus e del metrò ha registrato in media una perdita di 130 milioni l'anno e ha chiuso in utile solo il 2005, mentre nel 2010 è riuscita a perdere oltre 300 milioni di euro su circa mille di ricavi. I costi per il personale pesano per oltre metà delle spese totali, l'azienda è passata da 37 dirigenti nel 2008 (ultimo anno di Veltroni) fino a ben 97 dirigenti nel 2010 (dopo due anni di Alemanno). 
Ancora due anni fa, l'allora amministratore delegato Carlo Tosti ha ricevuto compensi da 377mila euro per la sua guida di un'azienda municipale capace di bruciare quasi un miliardo e mezzo in un decennio. Quasi nessuno di questi problemi oggi è risolto: il contratto di servizio del comune all'Atac è stato ridotto, senza però affrontare nessuno dei problemi di spreco e malagestione dell'azienda. In queste condizioni, la Ragioneria prevede che perdite per circa 150 milioni l'anno continueranno e dovranno essere ripianate poi dall'azionista.
Tutto sarebbe stato diverso se la Legge di stabilità per il 2015 avesse introdotto regole che obbligano i comuni non ricapitalizzare a ciclo continuo le controllate in perdita, obbligandole così a trovare investitori privati o a ristrutturarsi: ma questa norma per adesso non è stata presentata né dal governo, né in parlamento. Ancora peggio (se possibile) il caso di Roma Multiservizi: secondo la Ragioneria, quest'impresa continua a ricevere l'appalto di gestione delle scuole comunali di Roma senza averne titolo ("in violazione delle disposizioni") con un "enorme incremento" del costo del servizio a 52 milioni di euro. Finisce così che fra i pochi risparmi davvero trovati nella città eterna ci sono quelli per "interventi urgenti di manutenzione stradale in caso di eventi meteorologici eccezionali": fondi tagliati da 16 a 1,3 milioni di euro. Gli italiani pagano quattro miliardi, la spesa corrente di Roma aumenta di un miliardo, ma appena piove nel traffico di Roma sarà alla paralisi.

 
 
 
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