FERNANDO ONLINE

Di Zorzella Fernando

Creato da FernandoIR il 14/04/2011

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BUON NATALE E FELICE 2015 DA FERNANDO ONLINE

Post n°4445 pubblicato il 17 Dicembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

IL BLOG RIPRENDE LE PUBBLICAZIONI LUNEDI' 5 GENNAIO 2015!!!

A tutti i cittadini di Isola Rizza il blog  Fernando On- line porge i più sinceri auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo con la speranza che il 2015 porti più pace e serenità in ogni casa e in ogni cuore.

Il blog è nato il 1° Maggio 2011 e di acqua sotto i ponti ne è passata molta, portando crescita e aumentando continuamente l’offerta di tematiche sempre attuali e vicine alla vita dei cittadini.

Molteplici volte mi sono confrontato con l’Amministrazione Comunale, magari con toni forti, magari in qualche momento esagerando, ma sono sempre stato convinto che siamo tutti nella stessa barca ed è stando uniti assieme e cercando di vivere assieme questo cammino che è la base del nostro futuro.

Per questo approfitto per ringraziare, per tutto quello che stanno facendo per il paese: Elisa, Enrico, Silvano, Devi, Giordano, Letizia, Mauro, Vittoria, Martina, non dimenticandomi di Alessio, Francesco, Silvia e Riccardo.

Ringrazio inoltre tutte le persone che a vario titolo collaborano fornendo articoli, notizie, informazioni, foto, che molte volte permettono di mantenere vive alcune tematiche d’informazioni.

Ringrazio tutte le associazioni che hanno permesso la realizzazione di reportage di ogni genere sulle varie manifestazioni da loro organizzate.

Ringrazio Nives Castellani e Maria Teresa Bertolotto per le attenzioni che mi riservano.

Ringrazio Claudio e Bruno che mi tengono sempre sotto pressione, amichevolmente.

Ringrazio tutto il paese, perché è il miglior Paese dove si possa vivere.

 

A BABBO NATALE

Poesia di Zorzella Fernando

L’ultimo regalo,

l’ultimo che ti chiederò grande Babbo,

è il dono della vita.

Ti chiedo vita,

quel silenzioso vento che scorre,

inesorabile tra le nostre ossa,

portandosi via un pezzo di noi,

ogni minuto,

secondo,

sempre.

La vita,

per vedere crescere

Davide e Valentina,

per vederli crearsi il loro mondo,

la loro storia.

Per essere il padre di cui hanno bisogno,

per attaccarsi,

tutte le volte che dovranno sorreggersi,

e rialzarsi.

Donami la vita,

ed io la userò,

per le cose più vere e pure,

della vita stessa.

 

ISOLA RIZZA AL CENTRO

Poesia di Zorzella Fernando

Distesa come un lenzuolo,

ondeggiante e sinuoso,

in quella pianura ricca ed accogliente stai!

Nascosta e attenta,

a chi nuovo arriva,

il tuo tesoro non deve portar via,

la tua forza non deve indebolir,

la tua gente non deve ferir.

Fortezza senza mura,

patria di chi ti abita,

e con il sudor ti coltiva,

e ti rafforza.

Ti nutre,

e ti arrichisce.

Paese che dalla tua gente,

ti fai amar,

casa per tutti quegli Ulisse,

che da te vogliono tornar!

La passione, l’amor, la sincerità, la fedeltà,

il senso di proprietà,

che nella tua gente,

tu vuoi trovar,

mia amata,

Isola Rizza!


LA PREGHIERA DEL PADRE NOSTRO SCRITTA DA  ZORZELLA FERNANDO 

L’ho scritta con il cuore per tutti voi, perché si vive una volta sola, in cui seguendo le regole di Dio dobbiamo lavorare ogni giorno per migliorare il mondo ed il creato che lui ci ha donato.

TESTO DELLA PREGHIERA

Padre nostro che sei nei cieli, d’ora in poi, vivrò la mia vita, secondo le tue regole, e secondo la tua volontà, ma con la convinzione che da ora in poi:

Non accetterò la competitività come struttura cardine del sistema in cui vivo

Non accetterò che devo limitare la mia vita a un giorno a settimana mentre gli altri sei devono essere lavorativi e spesi nella produzione.

Non accetterò di essere umiliato e fruttato a condizione che mi sia permesso umiliare e sfruttare un altro che occupi una posizione inferiore nella piramide sociale.

Non accetterò che gli indigenti e malati vengano esclusi e messi al margine della società e gli vengano negati cure e assistenza, perchè questo costo sociale non può incidere sul benessere e il progresso dei facoltosi, benestanti e dei fortunati

Non accetterò di pagare Istituti Privati per gestire il mio reddito secondo loro convenienza e non mi diano alcun dividendo dei loro guadagni che serviranno per aggredire stati deboli creando debiti infiniti e accetto che mi sia applicato un alto tasso di interesse per prestarmi denaro che viene creato dal nulla.

Non accetterò che le Banche Internazionali prestino denaro ai paesi che vogliono armarsi e combattere in modo da poter scegliere chi farà la guerra e chi non. So che è meglio finanziare entrambe le parti per essere certi di trarne profitto e di prolungare i conflitti il più a lungo possibile al fine di prosciugare le risorse dei paesi che non riusciranno a pagare i loro debiti.

Non accetterò di pagare dei tributi obbligatori al mio governo prelevandoli dal mio reddito anche se questi non vengono utilizzati per migliorare la mia vita e i servizi per i cittadini ma principalmente a ripagare gli interessi su un debito che i governi hanno contralto con dei banchieri privati.

Non accetterò che il debito sia la principale forma di trattativa tra Stati e verso i cittadini anche quando quest’ultimo porta da una palese forma di schiavitù e la vita sia economicamente insostenibile.

Non accetterò che si legalizzi l’omicidio quando la vittima sia indicata dal governo come nemico. Non accetterò che la morte possa essere indotta lentamente con l’avvelenamento  di intere popolazioni tramite l’inalazione e l’ingestione quotidiana di sostanze tossiche e autorizzate.

Non accetterò che si faccia la guerra per avere la pace.

Non accetterò che i conflitti siano creati artificialmente per alimentare il mercato delle armi e la crescita dell’economia mondiale.

Non accetterò l’egemonia del petrolio nella nostra economia e che ogni forma di energia gratuita non inquinante o libera venga soppressa o insabbiata.

Non accetterò che gli industriali, militari e capi di stato si riuniscano regolarmente senza consultarci per prendere decisioni che compromettono il futuro e la vita sul nostro pianeta.

Non accetterò che il potere di manipolare l’opinione pubblica sia in mano ad uomini d’affari non eletti politicamente e totalmente liberi di controllare gli stati.

Non accetterò di sprecare e distruggere tonnellate di cibo al fine di tenere sotto controllo i prezzi delle multinazionali in borsa piuttosto che permette un equa distribuzione delle risorse alimentari sul pianeta ed evitare la morte per fame e sete di milioni di persone.

Non accetterò la deforestazione di terre grandi come nazioni ed espropriare la terra ad intere popolazioni in nome di multinazionali che sfrutteranno quei luoghi per arricchirsi senza condividere nulla con le popolazioni locali.

Non accetterò l’abuso sugli animali , tortura ed estinzione perchè accetto di non riconoscere loro un posto come legittimi abitanti di questo pianeta al pari degli essere umani accettando che non abbiano emozioni.

Non accetterò di credere di non poter fare nulla per cambiare lo stato attuale delle cose.

Non accetterò nella mia anima e conoscenza questa triste matrice di fronte a queste cose.

Accetterò mio Dio che tu mi guida, per migliorare la vita del mio prossimo.

 

AMEN!!! 

 
 
 

MOSTRA DI PRESEPI AL “CIRCOLO NOI”

Post n°4444 pubblicato il 17 Dicembre 2014 da FernandoIR
 
 
 

DIO ESISTE ED E’ BELLO ACCORGERSENE!

Post n°4443 pubblicato il 17 Dicembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Dio esite, e per me è un suo segno quello che mi è successo in questo giorno ………

Il giorno 25 Settembre 2014 mi è arrivata una multa per eccesso di velocità con relativa decurtazione dei punti della patente. Io ero terrorizzato, non avevo presente quanti punti della patente avevo, per me pochissimi, perché negli anni multe ne avevo preso. Ho pregato Dio e mi sono iscritto al sito della motorizzazione civile per valutare la quantità effettva di punti della patente e con meraviglia ho visto che ne avevo 22. Ero sicurissimo di non averne quasi più. Mi sono messo quasi a pianger eed ho ringraziato Dio mille volte.

 

SIA LODATO GESU’ CRISTO!!!

 
 
 

REVOLUTION 101° PUNTATA

Post n°4442 pubblicato il 17 Dicembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Le puntate verranno messe in linea sempre di VENERDI’

Scritto interamente da Zorzella Fernando e presentato a puntate settimanali, qui, solo per Isola Rizza, il romanzo racconta la storia di una comunità del Basso Veronese e del suo Sindaco Jenny, che dovrà far fronte a mille difficoltà dopo che il mondo è stato investito da una tremenda catastrofe naturale.

Sempre più avvincente e sempre più personaggi in una storia che è tutta ancora all’inizio.

Buona lettura!

IMPORTANTE : RIBADISCO IN MODO CONVINTO E PRESSANTE CHE I luoghi, i nomi di persona, gli edifici, le vicende, le situazioni, tutto il romanzo è frutto di PURA PURA PURA fantasia e non ha nessuna nessuna nessuna attinenza con la realtà. Per Informazione telefonate al 3289232363.

SE VOLETE DIRE LA VOSTRA SUL ROMANZO SCRIVETE A FERNANDO ALL’EMAIL fernandozorzella@gmail.com.

I commenti dei lettori verranno tutti pubblicati senza censura.

101°  PUNTATA

 

https://drive.google.com/file/d/0B__abHivD4zBWTVmWlZvY3VVaFk/edit?usp=sharing

 
 
 

LETTERA INVIATA AL PROTOCOLLO

Post n°4441 pubblicato il 17 Dicembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Lettera inviata al Sindaco si Isola Rizza il 6 Dicembre 2014

Alla cortese attenzione

del SINDACO

Av. De Berti Elisa

OGGETTO : Richiesta di Informazioni

Carissimo Sindaco,

non ti nascondo che le delibere di Giunta Comunale 87 e 89 mi aprono il cuore e mi fanno sperare che per Isola Rizza ci sia vicino un altro salto in avanti.

Il tema delle piste ciclabili è un tema importante soprattutto per un comune come il nostro fortemente residenziale.

Volevo chiederti, sempre che si può sapere, quali o quale pista ciclabile vorresti realizzare e come.

Ti auguro un buon lavoro e rimango in attesa di una tua risposta.

Cordiali Saluti

 

Fernando Zorzella

 
 
 

LE POESIE DI NIVES

Post n°4440 pubblicato il 17 Dicembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

TITOLO: IMMUNITA’

Ogni poesia sarà pubblicata 4 venerdì di fila.

GRAZIE NIVES DI ESISTERE, UN BACIO E UN ABBRACCIO.

Cliccando sul link qui sotto troverete il testo della poesia

https://drive.google.com/file/d/0B__abHivD4zBUGt6R2pEbHNMN2s/edit?usp=sharing

SE VOLETE FAR PERVENIRE UN MESSAGGIO A NIVES SCRIVETE A FERNANDO ALL’EMAIL fernandozorzella@gmail.com.

 

E’ VIETATO STAMPARE QUESTE POESIE E DUPLICARLE SENZA L’AUTORIZZAZZIONE DELLA SCRITTRICE NIVES SCASTELLANI DI ISOLA RIZZA (VERONA)

 
 
 

ITALIANI CHE EMIGRANO

Post n°4439 pubblicato il 17 Dicembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

"Nel 2013 gli italiani emigrati all'estero sono stati 82mila, il numero più alto degli ultimi dieci anni, il 20,7% in più rispetto all'anno precedente. È uno dei dati che emerge dall'ultimo report Istat su "Migrazioni internazionali e interne della popolazione residente". Un rapporto che evidenzia anche come l'Italia attragga meno gli immigrati. Nel 2013 gli arrivi dall'estero sono stati 307 mila, 43 mila in meno rispetto all'anno precedente (-12,3%). Il numero di emigrati italiani è stato nel 2013 pari a 82mila unità, il più alto degli ultimi dieci anni. Migrano soprattutto le persone tra i 20 e i 45 anni. Le principali mete di destinazione dei nostri connazionali sono il Regno Unito (13mila emigrati), la Germania (oltre 11mila), la Svizzera (10mila) e la Francia (8mila). Paesi che accolgono oltre la metà dei flussi in uscita: a lasciare il Belpaese sono soprattutto persone tra i 20 e i 45 anni, e oltre il 30% di loro è in possesso di una laurea. La meta preferita dai laureati (3.300) è sempre la Gran Bretagna. I connazionali che decidono di tornare in Italia sono in numero molto inferiore a quello degli emigranti: nel 2013 i rientri sono 4mila dalla Germania, quasi 3mila dalla Svizzera e circa 2mila dal Regno Unito e dagli Usa. Il saldo migratorio per gli italiani è negativo per 54mila unità, quasi il 40% in più di quello del 2012 nel quale era risultato pari a -38 mila.
Tra il 2007 e il 2013 le emigrazioni complessive sono più che raddoppiate, passando da 51mila a 126mila." fonte

 
 
 

BBB - = BANCA ROTTA

Post n°4438 pubblicato il 17 Dicembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Brigitte beijou, beijou!
Dopo la nostra retrocessione a 
BBB- sembra che non sia successo nulla. Come se un impiccato in bilico su uno sgabello iniziasse a cantare "Brigitte Bardot Bardot" per minimizzare, ed è quello che il duo Renzie-Padoan sta facendo per scacciare l'incubo del titolo spazzatura che viene subito dopo BBB-. Se nessuno comprerà più i nostri titoli, 400 miliardi nel 2015, il bilancio dello Stato crollerà e arriverà il default, e se nella migliore delle ipotesi li comprerà ancora, dovremo riconoscergli degli interessi molto alti per incentivarlo, interessi che creeranno altro debito e stritoleranno il bilancio dello Stato con nuove tasse a iniziare dall'innalzamento dell'IVA. I numeri parlano da soli, mentre il Governo quando parla ci prende in giro. Arriverà la troika? Forse entro la primavera. Di certo questo governo non sta più in piedi. Basta un soffio di vento per farlo cadere.
Brigitte Bardot, Bardot
Brigitte beijou, beijou!

A distanza di appena un anno dal suo precedente declassamento, Standard and Poor's ha di nuovo ridotto ieri il rating dell'Italia da BBB a BBB- e si attende ora una crescita di appena 0.2% di PIL nel 2015 contro 1.1% attesa fino a ieri. Anche S&P dunque si mette in scia delle molte istituzioni, organizzazioni e banche d'affari che hanno sensibilmente rivisto le attese di crescita dell'Italia. Eppure Renzi andava dicendo fino a qualche mese che fa che grazie alla sua elemosina di 80 euro le stime del governo di una crescita di 0.8% di PIL nel 2014 sarebbero addirittura state superate. Adesso invece sappiamo di essere in quella che i tecnici chiamano triple dip recession, con attese di crescita negativa anche per il 2014. Come è possibile che tutti i modelli econometrici continuino imperterriti a fallire le loro previsioni di ripresa da ormai sette anni? E' chiaro che si sia trattato fino ad ora solo di speranze di ripartenza al fine di negare l'evidenza e cioé che i problemi di crescita ed occupazione siano direttamente legati alla moneta unica.  

Renzi non perde occasione per evidenziare il calo dello spread dai 200bps di quando ha cacciato Letta a 120bps oggi. Punta come sempre sulla ingenuità degli italiani il premier arrogandosi un merito che invece nulla c'entra con i fondamentali del paese e riflette solo la enorme quantità di liquidità immessa sul mercato dalle banche centrali e soprattutto le attese di QE da parte di Draghi a cui investitori e banche sperano di poter scaricare un po' dei BTP che hanno comprato fino ad oggi. Prova ne sia il fatto che i CDS sul debito pubblico italiano, contratti scambiati sul mercato per assicurarsi dal rischio di fallimento, sono aumentati da 136 di Agosto quando i dati macro hanno ufficializzato la recessione anche per il 2014 a 200 oggi. Servono dunque 200 mila euro oggi contro 136mila tre mesi fa per assicurarsi contro il fallimento dell'Italia per un controvalore di 10 milioni di BTP.

Per questo Renzi dovrebbe smettere di scherzare col fuoco. La sostenibilità del nostro debito pubblico ha ormai superato il punto di non ritorno per una lunga serie di motivi.

1. La spirale deflattiva non aiuta il nostro debito / PIL. In attesa di crescita, solo un po' di inflazione potrebbe aiutare la traiettoria del nostro debito. E' invece siamo in deflazione ed il calo dei prezzi continuerà visto il forte calo recente del prezzo del petrolio. E' vero, il prezzo del petrolio in calo potrebbe aiutare la nostra bilancia commerciale e dare qualche timida spinta alla crescita. Ma intanto tale calo del prezzo del petrolio fa si che l'Italia stia importando deflazione e peggiorando la traiettoria del suo debito.

2. Il downgrade di S&P ci pone adesso in linea con la Spagna appena uno scalino sopra la ‘spazzatura' (junk). Sceso quell'ultimo scalino arriveremo dritti all'inferno perché abbandoneremo lo status di investment grade e non saremo più considerati  ‘investibili'. Il debito pubblico deve mantenere lo status di investment grade in almeno due delle tre agenzie di rating al fine di venire incluso nei principali indici mondiali. I fondi che investono in debito usano appunto i pesi dei debiti sovrani nell'indice mondiale per posizionarsi sul rischio paese. Gli statuti dei fondi non autorizzano l'investimento in debito pubblico non incluso nell'indice o con rating inferiore ad investment grade. Chi compreraà il nostro debito al prossimo declassamento che ci collochera' nella categoria spazzatura? Renzi forse?

3. Come di solito succede, al downgrade del paese potrebbe seguire  quello degli istituti di credito domestici, contribuendo ad aumentare la pressione sul costo di finanziamento, specie per le banche di minori dimensioni, dal momento che le controparti bancarie chiederanno maggiori garanzie per fornire loro liquidità. Ogni scalino in meno nella scala del rating si traduce in aumento dei costi di finanziamento presso  la BCE da parte delle banche Italiane e a cascata per le famiglie. La BCE usa quattro agenzie esterne di valutazione del merito di credito (DBRS, Moody's, Fitch, S&P) per decidere quanto tagliare dal valore dei BTP portati a garanzia dalle banche in cambio di liquidità (haircuts). Ad oggi solo la canadese DBRS ha un rating ancorato a livello A. Se il downgrade di S&P dovesse innescare anche quello da parte di DBRS l'Italia perderebbe l'ultimo rating superiore a B e ciò farebbe scattare un inasprimento di circa il 5% sul valore dei BTP dati a garanzia alla BCE. Questo risulterebbe in un aumento del costo di finanziamento per le nostre banche e per le famiglie.

4. A Marzo 2015 le banche Italiane dovranno rimborsare circa 150 miliardi di finanziamenti BCE ottenuti tre anni fa praticamente gratis (LTRO). Quei soldi sono quasi tutti investiti in BTP a breve scadenza. Le banche andranno a rimborso col Tesoro e gireranno i soldi a Draghi per chiudere le loro posizioni LTRO. A quel punto l'incentivo delle banche italiane a continuare ad investire in BTP diminuirà sensibilmente visti anche i rendimenti così bassi. Chi se li compra i BTP per evitare un rialzo dello spread? Letta?

5. Con la revisione degli attivi da parte della BCE (Asset Quality Review) e' iniziato un processo di unificazione bancaria europea che quest'anno ha riguardato i criteri di contabilizzazione delle sofferenze e delle relative coperture. L'anno prossimo probabilmente la BCE punterà alla armonizzazione dei criteri di allocazione di capitale contro il rischio (RWAs). E' certo che tale armonizzazione porterà anche a requisiti ben più onerosi di capitale da mettere a fronte dei titoli di debito pubblico detenuti dalle banche. Un ulteriore elemento di disincentivo per le banche a detenere BTP. Di nuovo caro Renzi a chi glieli diamo i BTP? A Monti forse? Oppure al suo amico Serra che tanto bene parla dell'Italia renziana salvo poi acquistare dalle banche le sofferenze al fine di speculare sulle difficoltà delle famiglie nel rimborsare le rate del mutuo?  

Questo ci spiega l'ossessione del mercato su un intervento di quantitative easing da parte della BCE sui titoli pubblici. Solo se la BCE riuscirà a sostituirsi al probabile calo della domanda privata e delle  banche di BTP allora l'Italia guadagnerà tempo (comunque inutile visto quanto abbiamo sprecato grazie ai governi inutili di Napolitano: Monti, Letta e Renzi). Questo spiega anche l'ostilità della Germania al QE sul debito pubblico da parte di Draghi. Le voci si rincorrono ormai ogni giorno sulla ostilità dei paesi del nord, Germania in testa, nel board della BCE per ostacolare il tentativo di Draghi.

 

Siamo nelle mani di Draghi: se riuscirà a forzare la mano e ad imporre entro la prima meta' del prossimo anno un QE sui titoli pubblici riuscirà a spostare l'orologio del fallimento dell'Italia in avanti di qualche tempo. In caso contrario il 2015 sarà ricordato come l'anno dell'uscita dall'Euro o del default. Non c'e altra soluzione e lo ha capito oggi anche S&P.  

 
 
 

LE DELIBERE DI GIUNTA COMUNALE!

Post n°4437 pubblicato il 17 Dicembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

TITOLO DELIBERA NUMERO 86 DEL 2014

MANIFESTAZIONE DI VOLONTA' PER AFFIDAMENTO INCARICO PIANO DELLE ACQUE. 

TITOLO DELIBERA NUMERO 87 DEL 2014

REALIZZAZIONE DI PISTE CICLABILI NEI TERRITORI DEI COMUNI DI ANGIARI, ISOLA RIZZA, ROVERCHIARA E SAN PIETRO DI MORUBIO. NOMINA COMUNE CAPOFILA 

TITOLO DELIBERA NUMERO 88 DEL 2014

CONTRIBUTO PAR VENETO - FONDO PER LO SVILUPPO E LA COESIONE (FSC) 2007-2013. ASSE 5 "SVILUPPO LOCALE" PER I LAVORI DI "RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA MARCONI". PROVVEDIMENTI. 

TITOLO DELIBERA NUMERO 89 DEL 2014

 

REALIZZAZIONE DI PISTE CICLABILI NEI TERRITORI DEI COMUNI DI ANGIARI, ISOLA RIZZA, ROVERCHIARA E SAN PIETRO DI MORUBIO. APPROVAZIONE PROGETTO PRELIMINARE. 

 
 
 

LE DETERMINE COMUNALI!

Post n°4436 pubblicato il 17 Dicembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

DETERMINA NUMERO 293 DEL 2014

LIQUIDAZIONE PER RIMBORSO SPESE FORFETTARIE ALL'ASSOCIAZIONE "TRIBUNALE PER I DIRITTI DEL MALATO E DELL'ANZIANO" DI OPPEANO A SEGUITO DI SOTTOSCRIZIONE DI CONVENZIONE PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO SOCIALE. 

DETERMINA NUMERO 294 DEL 2014

COSTITUZIONE DEL FONDO PER IL C.C.D.I. DEL PERSONALE DIPENDENTE PER L'ANNO 2014. 

DETERMINA NUMERO 295 DEL 2014

IMPEGNO DI SPESA E LIQUIDAZIONE PER L'UTILIZZO DI PERSONALE ESTERNO DI ALTRO COMUNE. MESE DI NOVEMBRE. SIG.RA DI LAURO ELISABETTA. 

DETERMINA NUMERO 297 DEL 2014

 

IMPEGNO DI SPESA PER ACQUISTO DEL VOLUME "IL PROCESSO DI ARMONIZZAZIONE CONTABILE: GUIDA TEORICO PRATICA" E DEL RELATIVO E-BOOK, AD USO DEGLI UFFICI COMUNALI. DITTA MYO S.R.L. CIG: ZD512132C2 

 
 
 

UNA PREGHIERA PER IL DOMANI

Post n°4435 pubblicato il 15 Dicembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

SUL LINK QUI SOTTO TROVI UNA RIFLESSIONE

http://www.laparola.it/laparoladidomani.php

LA PREGHIERA PER LA FAMIGLIA

Grazie Signore,

perché ci hai dato l’amore,

capace di cambiare,

la sostanza delle cose.

Quando un uomo e una donna,

diventano uno nel matrimonio,

non appaiono più come creature terrestri

ma sono l’immagine stessa di Dio.

Così uniti non hanno paura di niente.

Con la concordia, l’amore e la pace,

l’uomo e la donna sono padroni,

di tutte le bellezze del mondo.

Possono vivere tranquilli,

protetti dal bene che si vogliono,

Secondo quanto Dio ha stabilito.

Grazie Signore,

 

per l’amore che ci hai regalato.

 
 
 
 
 
 
 

4 ANNI PER MORIRE

Post n°4432 pubblicato il 15 Dicembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Ma quale spending review, ma quale calo delle tasse: il quadriennio 2015-2018 sarà da incubo con una stangata fiscale da 68 miliardi e una spesa pubblica fuori controllo in aumento di 35 miliardi. Secondo l'analisi delCentro studi di Unimpresa nel 2018, sulle casse dello Stato peseranno uscite per 810,8 miliardi in aumento di 35,6 miliardi (+4,60%) rispetto ai 775,1 miliardi con cui si chiuderà il 2014; in aumento costante anche il gettito fiscale che fra quattro anni arriverà a quota 847, 8 miliardi, in crescita di 68,3 miliardi (+8,76%) rispetto ai 779,4 miliardi che lo Stato incasserà quest'anno. Resterà stabilmente sopra il 43% la pressione fiscale che si attesterà al 43,2% nel 2018 sostanzialmente invariata rispetto al 43,3% del 2014.

Spesa pubblica - Le elaborazioni di Unimpresa, basate su dati del ministero dell'Economia e delle Finanze, rivelano anzitutto che la spesa statale è destinata a crescere continuamente. Alla fine del 2014 dalle casse dello Stato usciranno 775,1 miliardi , cifra che salirà a 775,5 milioni l'anno prossimo con un incremento di 377 milioni (+0,05%); nel 2016 le uscite si attesteranno a 787,04 miliardi in crescita di 11,5 miliardi (+1,48%) sui 12 mesi precedenti; nel 2017 lo Stato arriverà a spendere 796,2 miliardi, ben 9,2 miliardi in più (+1,18%) sull'anno precedente; nel 2018 la spesa sfonderà il tetto degli 800 miliardi per arrivare a 810,8 miliardi con una crescita di 14,5 miliardi (+1,83%) sul 2017. Complessivamente, nell'arco di quattro anni è dunque previsto un aumento di 35,6 miliardi della spesa pubblica (+4,60%).

Tartassati - In costante salita anche il gettito fiscale che quest'anno arriverà a 779,4 miliardi. L'anno prossimo dalle tasche di famiglie e imprese usciranno in tutto 789,3 miliardi, vale a dire 9,8 miliardi in più (+1,26%) rispetto al 2014; nel 2016, poi, si arriverà a entrate pari a 808,6 miliardi in salita di 19,3 miliardi (+2,45%) sui 12 mesi precedenti; nel 2017 tasse e oneri sociali arriveranno a 826,9 miliardi, con un incremento di 18,2 miliardi (+2,26%) sul 2016; nel 2018, poi, si arriverà a sfiorare la vetta degli 850 miliardi con le entrate che si attesteranno a 847,8 miliardi in salita di 20,8 miliardi (+2,53%) sull'anno precedente. Complessivamente, nell'arco di quattro anni è dunque previsto un aumento di 68,3 miliardi delle entrate nelle casse dello Stato (+8,76%). In questo arco di tempo, la pressione fiscale resterà sostanzialmente invariata: 43,3% nel 2014, 43,4% nel 2015, 43,6% nel 2016, 43,3% nel 2017 e 43,2% nel 2018.

 

L'allarme - "Siamo di fronte a dati spaventosi: è la prova che la spending review non esiste e che il taglio delle tasse è un miraggio. Lo Stato continuerà a spendere sempre di più e il peso del fisco sui contribuenti è destinato a salire. Come cittadini, come imprenditori e come rappresentanti di persone che lavorano e cercano di portare il Paese fuori dalla recessione ci sentiamo letteralmente presi in giro dal governo di Matteo Renzi" commenta il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi. "In questi giorni - aggiunge - si parla della riforma dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori come se fosse la panacea di tutti i mali, ma si tratta, e lo abbiamo già detto più volte, di un falso problema. La sensazione è che si sia innescata una battaglia ideologica che ha, alle sue fondamenta, una precisa strategia politica ma che in realtà non risolve i problemi delle aziende italiane".

 
 
 

IN DIRETTO COLLEGAMENTO CON L’AC ISOLA RIZZA

Post n°4431 pubblicato il 15 Dicembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

PRIMA CATEGORIA GIRONE B : ISOLA RIZZA

http://www.pianeta-calcio.it/?page=1categoriab

PRIMA CATEGORIA GIRONE B : MIGLIORI ATTACCHI E DIFESE

http://www.pianeta-calcio.it/?page=stat_1catb

PRIMA CATEGORIA GIRONE B : TUTTI I RISULTATI

http://www.pianeta-calcio.it/?page=ris_1catb

PRIMA CATEGORIA GIRONE B : CANNONIERI

http://www.pianeta-calcio.it/?page=can_1catb

PRIMA CATEGORIA GIRONE B : COMMENTO

 

http://www.pianeta-calcio.it/?page=vedi_prima_pagina&id=3740

 
 
 

PROGETTIAMO PER TEMPO IL FINE SETTIMANA

Post n°4430 pubblicato il 15 Dicembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Box Office!!!

http://www.comingsoon.it/cinema/boxoffice/

Cliccate sui link qui sotto per vedere le recensioni dei film in uscita questa settimana!!!

http://www.comingsoon.it/film/lo-hobbit-la-battaglia-delle-cinque-armate/49171/scheda/

http://www.comingsoon.it/film/big-hero-6/49871/scheda/

http://www.comingsoon.it/film/il-ragazzo-invisibile/50334/scheda/

http://www.comingsoon.it/film/jimmy-s-hall/50486/scheda/

 http://www.comingsoon.it/film/l-amore-bugiardo-gone-girl/50354/scheda/

http://www.comingsoon.it/film/st-vincent/50369/scheda/

http://www.comingsoon.it/film/un-gatto-a-parigi/50956/scheda/

http://www.comingsoon.it/film/un-natale-stupefacente/50646/scheda/

Prenota il tuo biglietto al cinema da casa!!!

http://www.ucicinemas.it/uci_verona/

I film più attesi!!!
http://www.comingsoon.it/cinema/filmpiuattesi/

Novità per la serie televisiva di: Arrow

Aspettando la terza stagione, LEGGI TUTTE LE NEWS SUL LINK QUI SOTTO

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Novità per la serie televisiva di: The last ship

Aspettando la terza stagione, LEGGI TUTTE LE NEWS SUL LINK QUI SOTTO

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Di seguito trovate i link per gli eventi della settimana

http://www.cittadiverona.it/eventi/sagre/index.html

Fiere di Verona

http://www.veronafiere.it/

Fiere di Vicenza

http://www.vicenzafiera.it/it/calendario/

Fiere di Cerea

http://www.cereafiere.it/it/public/calendario

Fiere di Isola della Scala

http://www.isolafiere.it/elenco-news.aspx?t=E

Fiere di Bardolino

http://www.bardolinotop.it/fondazione/index.php?option=com_wrapper&view=wrapper&Itemid=63&lang=it

Il Paese della Magia e dei Maghi – Grazzano Visconti e le sue feste

http://www.grazzano.it/calendario

SPECIALE MERCATINI DI NATALE 2014

Sul link qui sotto trovi la guida completa

 

http://www.mercatini-natale.com/

 
 
 

UNA PREGHIERA PER IL DOMANI

Post n°4429 pubblicato il 13 Dicembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

SUL LINK QUI SOTTO TROVI UNA RIFLESSIONE

http://www.laparola.it/laparoladidomani.php

LA PREGHIERA PER LA FAMIGLIA

Grazie Signore,

perché ci hai dato l’amore,

capace di cambiare,

la sostanza delle cose.

Quando un uomo e una donna,

diventano uno nel matrimonio,

non appaiono più come creature terrestri

ma sono l’immagine stessa di Dio.

Così uniti non hanno paura di niente.

Con la concordia, l’amore e la pace,

l’uomo e la donna sono padroni,

di tutte le bellezze del mondo.

Possono vivere tranquilli,

protetti dal bene che si vogliono,

Secondo quanto Dio ha stabilito.

Grazie Signore,

 

per l’amore che ci hai regalato.

 
 
 

ROMA AFFONDA E IL VENETO PAGA COME SEMPRE

Post n°4428 pubblicato il 13 Dicembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

L'operazione di salvataggio per ora ha fallito nel suo obiettivo più importante: voltare pagina. Quattro miliardi di aiuti in cinque anni da parte di tutti gli italiani non sono bastati alla città di Roma per iniziare a bruciare meno denaro pubblico e a offrire servizi più efficienti. 
I fondi dello Stato sono stati incassati, hanno tamponato le emergenze in serie della capitale, ma non hanno mai indotto un cambiamento nella gestione finanziaria di un'amministrazione cittadina che già nel 2008 era al default. 
Gli ispettori. Anche se molti dei problemi più seri sono concentrati negli anni del centrodestra di Gianni Alemanno, la Ragioneria generale dello Stato non fa sconti a nessuna delle giunte di questi ultimi dieci anni. Al Campidoglio non c'era più Alemanno ma Ignazio Marino il 4 ottobre del 2013, quando due ispettori della Ragioneria hanno avviato una "verifica amministrativo-contabile" consegnata poi mesi fa. 
La loro relazione, oltre trecento pagine, era destinata ad atterrare su un numero ristretto di scrivanie al ministero dell'Economia e nella giunta. Ma le conclusioni hanno un'evidente interesse pubblico, per la dimensione crescente dei trasferimenti incondizionati da tutte le regioni d'Italia verso la giunta della capitale. La relazione mostra nel dettaglio i conti di questi anni. 
Per liberare l'amministrazione di Roma dall'assillo dei suoi debiti, dal 2009 al 2012 i contribuenti italiani si sono accollati oneri da 580 milioni di euro l'anno. Durante lo stesso periodo, hanno trasferito a Roma Capitale - la nuova entità libera dai debiti partita nel 2008 - altri 885 milioni di euro solo perché l'amministrazione potesse continuare a funzionaLe. 
Infine nel 2013 i contribuenti di tutto il Paese, attraverso governo e parlamento, hanno mandato alla città di Roma altri 485 milioni di euro e si sono accollati debiti per ulteriori 115 milioni nella gestione commissariale che funziona ormai da bad bank della città eterna: l'entità (governativa) che gestisce i debiti e le poste finanziarie più intrattabili raccolte in eredità dalle ultime due o tre amministrazioni. Nessun altro comune italiano, fra le centinaia oggi in dissesto, ha mai goduto di un trattamento tanto privilegiato. 
La requisitoria. Si legge nella relazione degli ispettori della Ragioneria: "L'esame dei dati di bilancio del periodo 2009-2012 (quelli della giunta Alemanno, ndr) dimostra come l'ente, nonostante le difficoltà finanziarie che hanno indotto lo Stato nel 2008 ad accollarsi il debito pregresso del Comune di Roma, abbia continuato ad aumentare progressivamente la spesa corrente". 
In sostanza, malgrado la mole dei sussidi dal resto d'Italia, non si è mai cercato di cambiare i comportamenti che hanno già schiacciato Roma sotto una montagna di debiti: "È stata evitata ogni decisione volta ad adeguare il livello e il costo dei servizi forniti dall'ente alle reali disponibilità di bilancio, riproducendo quei comportamenti che avevano portato a uno stato di sostanziale default nel 2008". In certi passaggi la relazione della Ragioneria assume i toni di una vera e propria requisitoria: "Per il proprio risanamento - si legge - Roma Capitale ha fatto totale affidamento sull'intervento statale, senza realizzare in proprio alcuno sforzo per riportare in equilibrio i conti, nemmeno quando si trattava di far cessare comportamenti palesemente illegittimi". 
Del resto le responsabilità non solo ascritte solo al centrodestra. Secondo gli ispettori della Ragioneria, anche la giunta di centrosinistra di Ignazio Marino ha riprodotto gli stessi meccanismi: "A seguito del cambio di amministrazione, la situazione non sembra aver fatto registrare particolari miglioramenti - continuano gli ispettori -. L'attuale gestione, in linea con i comportamenti precedenti, ha dimostrato una notevole celerità nell'avanzare richieste di supporto allo Stato, mentre ben poco ha fatto per attivare le entrate proprie". 
Il caso Grecia. In fondo è all'opera fra Ragioneria, ministero del Tesoro, contribuenti e città di Roma la stessa dinamica che divide i Paesi di Eurolandia. I governi europei hanno accettato di finanziare la Grecia, ma chiedono in contropartita che Atene risani i conti per non aver bisogno di nuovi aiuti in futuro. Questo passaggio è mancato a Roma Capitale, secondo la Ragioneria: i sussidi dei contribuenti, offerti senza porre alcuna condizione, hanno prodotto nuovi comportamenti irresponsabili incoraggiando l'idea che altri salvataggi dello Stato sarebbero arrivati comunque in futuro. Così è stato nel 2013. Scrivono gli ispettori: "L'assegnazione di risorse, senza la richiesta di puntuali interventi per ridurre la spesa o sanare i comportamenti irregolari, è una modalità operativa che difficilmente può innescare comportamenti virtuosi da parte di un ente". 
Per legge ogni comune in dissesto sarebbe tenuto a tagliare la spesa fra il 10% e il 25% ma, visto il suo status di capitale, a Roma non è successo. Secondo le stime della Ragioneria, quegli interventi avrebbero prodotto risparmi per più di 400 milioni di euro l'anno e rimosso la necessità di sempre nuovi aiuti da parte dello Stato. 
Dall'Atac agli appalti. La realtà della giunta capitolina e delle sue società partecipate resta invece un mondo a parte. Con il comune in default, la spesa corrente è cresciuta al galoppo dai 4,1 miliardi del 2009 ai 5,1 miliardi del 2012. Secondo gli ispettori di via XX Settembre, non è neanche attendibile il lieve surplus nei conti presentato nel 2012: se si tiene conto dei debiti spazzati fuori bilancio e dei crediti in realtà inesigibili, dunque posticci, emerge "un reale disavanzo di amministrazione di circa 485 milioni di euro". 
Tra i casi più estremi indicati nel rapporto della Ragioneria risaltano alcuni grandi appalti e la gestione della grandi controllate al 100%, a partire dalla società di trasporto locale Atac. Dal 2004 (giunta di Walter Veltroni) al 2013, l'azienda dei bus e del metrò ha registrato in media una perdita di 130 milioni l'anno e ha chiuso in utile solo il 2005, mentre nel 2010 è riuscita a perdere oltre 300 milioni di euro su circa mille di ricavi. I costi per il personale pesano per oltre metà delle spese totali, l'azienda è passata da 37 dirigenti nel 2008 (ultimo anno di Veltroni) fino a ben 97 dirigenti nel 2010 (dopo due anni di Alemanno). 
Ancora due anni fa, l'allora amministratore delegato Carlo Tosti ha ricevuto compensi da 377mila euro per la sua guida di un'azienda municipale capace di bruciare quasi un miliardo e mezzo in un decennio. Quasi nessuno di questi problemi oggi è risolto: il contratto di servizio del comune all'Atac è stato ridotto, senza però affrontare nessuno dei problemi di spreco e malagestione dell'azienda. In queste condizioni, la Ragioneria prevede che perdite per circa 150 milioni l'anno continueranno e dovranno essere ripianate poi dall'azionista.
Tutto sarebbe stato diverso se la Legge di stabilità per il 2015 avesse introdotto regole che obbligano i comuni non ricapitalizzare a ciclo continuo le controllate in perdita, obbligandole così a trovare investitori privati o a ristrutturarsi: ma questa norma per adesso non è stata presentata né dal governo, né in parlamento. Ancora peggio (se possibile) il caso di Roma Multiservizi: secondo la Ragioneria, quest'impresa continua a ricevere l'appalto di gestione delle scuole comunali di Roma senza averne titolo ("in violazione delle disposizioni") con un "enorme incremento" del costo del servizio a 52 milioni di euro. Finisce così che fra i pochi risparmi davvero trovati nella città eterna ci sono quelli per "interventi urgenti di manutenzione stradale in caso di eventi meteorologici eccezionali": fondi tagliati da 16 a 1,3 milioni di euro. Gli italiani pagano quattro miliardi, la spesa corrente di Roma aumenta di un miliardo, ma appena piove nel traffico di Roma sarà alla paralisi.

 
 
 

PIU’ DI META’ DEI VENETI VUOLE L’INDIPENDENZA

Post n°4427 pubblicato il 13 Dicembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

ROMA - Rendere indipendente da Roma la propria Regione è un’idea che fa proseliti anche fuori delle aree tradizionalmente leghiste. Su scala nazionale quasi un italiano su tre - il 31% - sarebbe favorevole all’indipendenza della propria regione: ad affermarlo è l’ultimo sondaggio Demos l’istituto di Ilvo Diamanti. In testa alla classifica c’è il Veneto con il 53% dei favorevoli, seguito dalle isole maggiori - Sardegna 45%; Sicilia 44% - due Regioni a statuto speciale dove il vento indipendentista soffia da un bel po’. In quarta e quinta posizione troviamo due Regioni dove la Lega è forte: Piemonte (37%) e Lombardia (35%). Segue a sorpresa il Lazio dove oltre un terzo (35%) a quanto pare gradirebbe che Roma fosse la capitale non dell’Italia ma solo del Lazio.
Molto distanziate sono Toscana (25% di indipendentisti), Puglia (22%), Calabria e Campania (entrambe al 18%) e la "rossa" Emilia Romagna (15). Le Marche fanalino di coda col 9%. Nelle altre Regioni il campione consultato, per Demos, è troppo limitato per essere significativo ma lo stesso Diamanti precisa che in Friuli i separatisti supererebbero il 60%. Quanto poi alle categorie sociali degli indipendentisti, troviamo in testa gli operai col 45% e i lavoratori autonomi/imprenditori con 42%. In fondo alla classifica ci sono pensionati (25%) e studenti (19%). L’indipendentismo ovviamente piace a chi vota Lega (76%) e al 45% di chi sceglie Forza Italia, al 18% degli elettori del Pd e al 24% dei centristi. «La consultazione popolare sull'indipendenza del Veneto, anche alla luce del voto in Catalogna, è un punto fermo da cui non si torna indietro» ha affermato ieri il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia.

 

 

 
 
 

L’INDIPENDENZA DEL VENETO >>> INTERVENTO DELL’AV. FOGLIATA

Post n°4426 pubblicato il 13 Dicembre 2014 da FernandoIR

Cliccate sul link per ascoltare la sua intervista

 

http://www.youtube.com/watch?v=uaNqan-8b8o&feature=share

 
 
 
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