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Di Zorzella Fernando

Creato da FernandoIR il 14/04/2011

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UNA PREGHIERA PER IL DOMANI

Post n°4121 pubblicato il 17 Settembre 2014 da FernandoIR
 
 
 

IMPORTANTE PER LA SICUREZZA PERSONALE

Post n°4120 pubblicato il 17 Settembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

FATE GIRARE IL PIÙ POSSIBILE, CONDIVIDETE E SOPRATTUTTO L'AVVISO È DIRETTO ALLE DONNE.

Se nel vostro quotidiano vi capita di incrociare per strada o in altri luoghi comuni bambini che piangono e vi dicono : “Mi sono perso, portatemi a questo indirizzo...!!”
Non fatelo nel modo più assoluto, prendete il bimbo e recatevi al più vicino comando di polizia o carabinieri, perché questo è un nuovo sistema inventato dai maniaci e da persone cattive e violenti che usano per adescare donne e poi violentarle.

PASSATE PAROLA - E SOPRATTUTTO PER LE DONNE CHE GUIDANO È IMPORTANTE LEGGERE QUESTE RIGHE.

Una sera, mentre percorrevo una via secondaria per tornare a casa, ho notato, sul seggiolino di un'auto ferma a bordo della strada, un bambino coperto da un panno.
Non so spiegare perché - e la ragione poco importa - ma non mi sono fermata...

Quando sono arrivata a casa, ho telefonato alla polizia dicendo dell' episodio e la Polizia mi ha assicurato che sarebbe andata a vedere, nel contempo, la Polizia mi ha informata che le bande di malviventi e i ladri stanno escogitando vari stratagemmi perché gli automobilisti (soprattutto donne) fermino il proprio veicolo e scendano dalla macchina in zone isolate.

Il metodo praticato da queste bande consiste nel posizionare una macchina lungo la strada con un falso bebè seduto dentro, aspettando che una donna si fermi per andare a vedere quello che crede essere un bimbo abbandonato.

Di solito la macchina in sosta è posizionata vicino a un bosco o un campo con l' erba alta: la persona che ha la malaugurata idea di fermarsi sarà trascinata nel bosco, violentata, picchiata e derubata...

Non fermatevi mai, ma chiamate il 113 con il vostro telefonino, raccontate quello che avete visto e il punto più preciso possibile dove l'avete visto, ma la cosa importante non fermatevi e continuate la vostra strada.

Altro trucco per adescarvi : Attenzione!!! Vi potrebbe succedere anche questo: mentre state guidando, vi buttano delle uova sul parabrezza, anche in questo caso, non fermatevi, ma soprattutto non azionate il lavavetri, perché le uova miste all'acqua diventano collose e vi oscurerebbero il parabrezza fino a più del 90% e in questo caso sareste costretti a fermarvi al bordo della strada, diventando vittime di altre trovate criminali.

 

Queste sono alcune delle nuove tecniche utilizzate dalle gang criminali arrivate in Italia dall' Est Europeo. PER FAVORE FATE GIRARE e INFORMATE I VOSTRI AMICI.
Antonio Altomare in collaborazione con le forze dell' ordine.

 
 
 

COME HANNO FATTO A SVENDERE L’ITALIA? 11° PUNTATA DI 12

Post n°4119 pubblicato il 17 Settembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Nonostante i disastri delle privatizzazioni, le nostre autorità governative non hanno alcuna intenzione di rinazionalizzare le imprese allo sfacelo, anzi, sono disposte ad utilizzare denaro pubblico per riparare ai danni causati dai privati.
La società Trenitalia è stata portata sull'orlo del fallimento. In pochi anni il servizio è diventato sempre più scadente, i treni sono sempre più sporchi, il costo dei biglietti continua a salire e risultano numerosi disservizi. A causa dei tagli al personale (ad esempio, non c'è più il secondo conducente), si sono verificati diversi incidenti (anche mortali). Nel 2006, l 'amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti, si è presentato ad una audizione alla commissione Lavori Pubblici del Senato, per battere cassa, confessando un buco di un miliardo e settecento milioni di euro, che avrebbe potuto portare la società al fallimento. Nell'ottobre del 2006, il Ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, approvò il piano di ricapitalizzazione proposto da Trenitalia. Altro denaro pubblico ad un'azienda privatizzata ridotta allo sfacelo.
Dietro tutto questo c'era l'élite economico finanziaria (Morgan, Schiff, Harriman, Kahn, Warburg, Rockfeller, Rothschild ecc.) che ha agito preparando un progetto di devastazione dell'economia italiana, e lo ha attuato valendosi di politici, di finanzieri e di imprenditori. Nascondersi è facile in un sistema in cui le banche o le società possono assumere il controllo di altre società o banche. Questo significa che è sempre difficile capire veramente chi controlla le società privatizzate. E' simile al gioco delle scatole cinesi, come spiega Giuseppe Turani: "Colaninno & soci controllano al 51% la Hopa, che controlla il 56,6% della Bell, che controlla il 13,9% della Olivetti, che controlla il 70% della Tecnost, che controlla il 52% della Telecom".[15]
Numerose aziende di imprenditori italiani sono state distrutte dal sistema dei mercati finanziari, ad esempio la Cirio e la Parmalat. Queste aziende hanno truffato i risparmiatori vendendo obbligazioni societarie ("Bond") con un alto margine di rischio. La Parmalat emise Bond per un valore di 7 miliardi di euro, e allo stesso tempo attuò operazioni finanziarie speculative, e si indebitò. Per non far scendere il valore delle azioni (e per venderne altre) truccava i bilanci.
Le banche nazionali e internazionali sostenevano la situazione perché per loro vantaggiosa, e l'agenzia di rating, Standard & Poor's, si è decisa a declassare la Parmalat soltanto quando la truffa era ormai nota a tutti.
I risparmiatori truffati hanno avviato una procedura giudiziaria contro Calisto Tanzi, Fausto Tonna, Coloniale S.p.a. (società della famiglia Tanzi), Citigroup, Inc. (società finanziaria americana), Buconero LLC (società che faceva capo a Citigroup), Zini & Associates (una compagnia finanziaria americana), Deloitte Touche Tohmatsu (organizzazione che forniva consulenza e servizi professionali), Deloitte & Touche SpA (società di revisione contabile), Grant Thornton International (società di consulenza finanziaria) e Grant Thornton S.p.a. (società incaricata della revisione contabile del sottogruppo Parmalat S.p.a.).
La Cirio era gestita dalla Cragnotti & Partners. I "Partners" non erano altro che una serie di banche nazionali e internazionali. La Cirio emise Bond per circa 1.125 milioni di Euro. Molte di queste obbligazioni venivano utilizzate dalle banche per spillare denaro ai piccoli risparmiatori. Tutto questo avveniva in perfetta armonia col sistema finanziario, che non offre garanzie di onestà e di trasparenza. 
Grazie alle privatizzazioni, un gruppo ristretto di ricchi italiani ha acquisito somme enormi, e ha permesso all'élite economico-finanziaria anglo-americana di esercitare un pesante controllo, sui cittadini, sulla politica e sul paese intero.
Agli italiani venne dato il contentino di "Mani Pulite", che si risolse con numerose assoluzioni e qualche condanna a pochi anni di tarcere.

 
 
 

LA BIBLIOTECA DI FERNANDO

Post n°4118 pubblicato il 17 Settembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Viaggiamo assieme tra i libri letti da me Fernando, vi dico cosa ne penso io.TITOLO: “LIMES – IRAN GUERRA O PACE” 

Ottimo libro di storia contemporanea.

 
 
 

TUTTI I PAPI DELLA STORIA : 48° PUNTATA

Post n°4117 pubblicato il 17 Settembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Oggi trattiamo la biografia di Papa : STEFANO 2°

http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Stefano_II

Oggi trattiamo la biografia di Papa : PAOLO 1°

http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Paolo_I

Oggi trattiamo la biografia di Papa : STEFANO 3°

 

http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Stefano_III

 
 
 

LA STORIA DI NIBIRU’ ED IL SUO POPOLO : 26° PUNTATA

Post n°4116 pubblicato il 17 Settembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

TESTO FRUTTO DI UNA RICERCA PERSONALE, CHE COMUNQUE SI SVOLSA E SI APPROFONDIRA’ TENENDO SEMPRE PRESENTE IL MIO CREDO E LA MIA FEDE, CHE NIENTE E NESSUNO FARA’ MAI E POI MAI VACILLARE. DIRE CHE PER ME DIO ESISTE SAREBBE RIDUTTIVO, DIRE CHE LA MIA FEDE NEL SVOLGERE QUESTA RICERCA NON SARA’ MAI SCALFITA RENDE MEGLIO L’IDEA,

BUONA LETTURA.

>>>>> TESTO DELLA RICERCA !!!!!

Grandi sforzi hanno compiuto gli studiosi (per esempio E.

Laroche, Le Panthéon de Yazilikaya, «Il Pantheon di

Yazilikaya») per determinare, a partire da raffigurazioni,

simboli geroglifici, testi e nomi di dèi ancora parzialmente

leggibili sulla roccia, quali fossero i nomi, i titoli e i ruoli delle

divinità che sfilavano in processione. È chiaro, comunque, che

anche il pantheon ittita era governato dal numero "olimpico", il

dodici: gli dèi minori erano organizzati in gruppi di dodici, e i

Grandi Dèi sulla Terra erano associati a dodici corpi celesti.

Che il pantheon fosse governato dal "numero sacro", il dodici,

è confermato anche da un altro monumento ittita, un santuario

in muratura trovato nei pressi dell'attuale località di Beit-Zehir.

In esso compare un'incisione che raffigura chiaramente la

coppia divina circondata da altri dieci dèi, per un totale,

dunque, di dodici divinità (figura 29).

In conclusione, possiamo dire che i ritrovamenti

archeologici mostrano che gli Ittiti adoravano dèi "del Cielo e

della Terra", tutti in relazione l'uno con l'altro e ordinati in una

gerarchia genealogica. Alcuni di essi erano dèi grandi e

"antichi", di origine celeste; il loro simbolo - che nella scrittura

pittografica ittita significava "divino" o "dio celeste" -

somigliava a un paio di grossi occhiali (figura 30) e spesso

compariva su sigilli rotondi come parte di un oggetto simile a

un razzo (figura 31).

Figura 31

Vi erano poi altri dèi che, pur non essendo di natura

esclusivamente terrena, erano fisicamente presenti fra gli Ittiti e

fungevano da governanti supremi, nominando i re e istruendoli

in fatto di guerra, trattati e altri affari internazionali.

A capo di questo gruppo di divinità vi era un dio di nome

Teshub, che significa "colui che fa soffiare il vento". Egli era

quindi, secondo gli studiosi, il dio delle tempeste, associato ai

venti, al tuono e al lampo. Era anche soprannominato Taru

("toro"): come i Greci, infatti, anche gli Ittiti - e le loro

raffigurazioni lo dimostrano - adoravano il toro; e, proprio

come Giove dopo di lui, Teshub veniva rappresentato come dio

del tuono e del fulmine, sempre al di sopra di un toro (figura

 

32).

 
 
 

UNA PREGHIERA PER IL DOMANI

Post n°4115 pubblicato il 16 Settembre 2014 da FernandoIR
 
 
 

SI A MINIGONNE MOZZAFIATO, MA MASSIMA ATTENZIONE E MASSIMA SICUREZZA

Post n°4114 pubblicato il 16 Settembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Sempre più persone fanno sport e sempre più persone vanno in giro a correre a piedi o con la bicicletta, per tenersi in forma e sfoggiare fisici scultorei o comunque tonici.

Io volevo, porre l’attenzione sulle donne, o meglio esternare a loro le mie preoccupazioni.

Per una donna avere un fisico al top ed in linea con certi canoni vuol dire usare abiti di un certo livello e che mettono in risalto i doni di madre natura o gli sforzi fisici fatti in bici, correndo o in palestra.

Io volevo dire che la sicurezza personale e l’attenzione verso certi pericoli deve essere sempre alta.

PENSARE ALLA PROPRIA SICUREZZA PER STRADA, QUANDO SI FA SPORT ALL’ARIA

APERTA, DEVE ESSER SEMPRE UNA PRIORIETA’.

Quindi la cultura verso la sicurezza, partecipare a corsi di difesa personale, non devono essere cose del momento, o cose che si fanno perché in quel momento vanno di moda, deve essere e diventare cultura.

MI RACCOMANDO LETTRICI SEMPRE CON GLI AOCCHI APERTI.

 

 

 
 
 

COME HANNO FATTO A SVENDERE L’ITALIA? 10° PUNTATA DI 12

Post n°4113 pubblicato il 16 Settembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Il piano per il controllo di Telecom aveva la regia nascosta della Merril Lynch, del Gruppo Bancario americano Donaldson Lufkin & Jenrette e della Chase Manhattan Bank.
Alla fine del 1998, il titolo aveva perso il 20% (4,33 euro). Le banche dell'élite, la Chase Manhattan e la Lehman Brothers, si fecero avanti per attuare un'opa. Attraverso Colaninno, che ricevette finanziamenti dalla Chase Manhattan, l'Olivetti diventò proprietaria di Telecom. L'Olivetti era controllata dalla Bell, una società con sede a Lussemburgo, a sua volta controllata dalla Hopa di Emilio Gnutti e Roberto Colaninno.
Il titolo, che durante l'opa era stato fatto salire a 20 euro, nel giro un anno si dimezzò. Dopo pochi anni finirà sotto i tre euro. 
Nel 2001 la Telecom si trovava in gravi difficoltà, le azioni continuavano a scendere. La Bell di Gnutti e la Unipol di Consorte decisero di vendere a Tronchetti Provera buona parte loro quota azionaria in Olivetti. Il presidente di Pirelli, finanziato dalla J. P. Morgan, ottenne il controllo su Telecom, attraverso la finanziaria Olimpia, creata con la famiglia Benetton (sostenuta da Banca Intesa e Unicredit).
Dopo dieci anni dalla privatizzazione della Telecom, il bilancio è disastroso sotto tutti i punti di vista: oltre 20.000 persone sono state licenziate, i titoli azionari hanno fatto perdere molto denaro ai risparmiatori, i costi per gli utenti sono aumentati e la società è in perdita.
La privatizzazione, oltre che un saccheggio, veniva ad essere anche un modo per truffare i piccoli azionisti.
La Telecom , come molte altre società, ha posto la sua sede in paesi esteri, per non pagare le tasse allo Stato italiano. Oltre a perdere le aziende, gli italiani sono stati privati anche degli introiti fiscali di quelle aziende. La Bell, società che controllava la Telecom Italia, aveva sede in Lussemburgo, e aveva all'interno società con sede alle isole Cayman, che, com'è noto, sono un paradiso fiscale.
Gli speculatori finanziari basano la loro attività sull'esistenza di questi paradisi fiscali, dove non è possibile ottenere informazioni nemmeno alle autorità giudiziarie. I paradisi fiscali hanno permesso agli speculatori di distruggere le economie di interi paesi, eppure i media non parlano mai di questo gravissimo problema.
Mettere un'azienda importante come quella telefonica in mani private significa anche non tutelare la privacy dei cittadini, che infatti è stata più volte calpestata, com'è emerso negli ultimi anni.
Anche per le altre privatizzazioni, Autostrade, Poste Italiane, Trenitalia ecc., si sono verificate le medesime devastazioni: licenziamenti, truffe a danno dei risparmiatori, degrado del servizio, spreco di denaro pubblico, cattiva amministrazione e problemi di vario genere.
La famiglia Benetton è diventata azionista di maggioranza delle Autostrade. Il contratto di privatizzazione delle Autostrade dava vantaggi soltanto agli acquirenti, facendo rimanere l'onere della manutenzione sulle spalle dei contribuenti.
I Benetton hanno incassato un bel po' di denaro grazie alla fusione di Autostrade con il gruppo spagnolo Abertis. La fusione è avvenuta con la complicità del governo Prodi, che in seguito ad un vertice con Zapatero, ha deciso di autorizzarla. Antonio Di Pietro, Ministro delle Infrastrutture, si era opposto, ma ha alla fine si è piegato alle proteste dell'Unione Europea e alla politica del Presidente del Consiglio.

 
 
 

DIRETTAMENTE DALL’UFFICIO DEL SINDACO!!!

Post n°4112 pubblicato il 16 Settembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

In questa rubrica vengono messi in luce i comunicati più interessanti della nostra amministrazione.

IL SINDACO O I COMPONENTI DI TUTTA L’AMMINISTRAZIONE la possono usare per inviare comunicati inviandomi il testo via mail all’indirizzo: fernandozorzella@gmail.com o al numero di cellulare 3289232363

TESTO DI OGGI

Finalmente le firme dei Sindaci che hanno aderito alla protesta contro i tagli indiscriminati fatti dai governi negli ultimi anni sono state raccolte. Ora avanti con l'approvazione del documento nei consigli comunali. Ringrazio per il sostegno a questa protesta le amministrazioni firmatarie: San Martino Buon Albergo, Boscochiesanuova, Roveredo di Guà, Terrazzo, Roverè Veronese, Bovolone, Salizzole, Colognola ai colli, Roverchiara, Erbè, Zevio, Zimella, Valeggio sul Mincio, Bardolino, Perchiera del Garda, Roncà, Cerro Veronese, San Giovanni Ilarione, Verona, Castagnaro, Villabartolomea, San Pietro di Morubio, Veronella, Belfiore, Oppeano, Ronco all'Adige, Affi, Isola della Scala, Concamarise, Trevenzuolo, Gazzo Veronese, Buttapietra, Vestenanova, isola Rizza, Arcole, Nogarole Rocca, Bonavigo, Minerbe, Sorgà, Bevilacqua, Caprino Veronese, Brentino Belluno, Mozzecane, Pastrengo, Cerea, Erbezzo e San Zeno di Montagna. 47 AMMINISTRAZIONI COMUNALI CHE SI SONO UNITE E HANNO DECISO DI STARE DALLA PARTE DEI CITTADINI.

 
 
 

L’ITALIA CHE VORREI COSTRUIRE: 27° PUNTATA

Post n°4111 pubblicato il 16 Settembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Gruppo facebook: “L’ITALIA CHE VORREI COSTRUIRE”

CASE POPOLARI: ver. 1.00
Ogni comune d’Italia, deve prevedere nella sua programmazione gestionale, la realizzazione sul proprio territorio di case popolari, in misura al numero di abitanti del paese, facendo si che gli affitti in genere verranno meglio calmierati.

Ogni anno il comune deve stilare la graduatoria degli aventi diritto e assegnare gli alloggi.

 

I contratti di permanenza all’interno delle case popolari sono aggiornati annualmente in base al reddito dell’inquilino, che dovrà avere persistentemente un contatto con il servizio di assistenza sociale del comune per monitorizzarlo e per valutare l’effettivo interesse a migliorare continuamente il suo status di vita.

 
 
 

LA COSTITUZIONE DELLA PADANIA : 64° PUNTATA

Post n°4110 pubblicato il 16 Settembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Di seguito parte del testo elaborato della:              

COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA PRESIDENZIALE FEDERALE PADANA

TUTTI I TESSERATI LEGHISTI E TUTTE LE PERSONE CHE SENTONO LA PADANIA NEL CUORE PARTECIPINO CON LE PROPRIE IDEE E OPINIONI SCRIVENDOMI VIA MAIL ALL’INDIRIZZO : fernandozorzella@gmail.com NE TERRO’ CONTO.

UN SALUTO E UN ABBRACCIO ALL’AMICO CIATO NICOLA E A TUTTA LA SEZIONE DELLA LEGA NORD DI ISOLA RIZZA

TESTO:

Articolo : 69

Il Presidente letto dal popolo sceglie i ministri sentito anche il parere del Parlamento e prima di iniziare il suo mandato chiede un voto di fiducia a tutto il Parlamento.

 

Successivamente non dovrà più chieder ela fiducia perché ogni volta che il Governo non avrà più la maggioranza il Parlamento si andrà a votazione popolare.

 
 
 

USCIAMO SUBITO DALL’EURO PERCHE’ ………. : 13° PUNTATA

Post n°4109 pubblicato il 16 Settembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Se la Turchia entrasse in Europa, l’immigrazione sarebbe un problema?

SÌ. La Turchia è un Paese molto popoloso dove il salario medio di un lavoratore è decisamente

più basso di quanto possa essere in un Paese come il nostro. Non è dunque

particolarmente difficile immaginarsi decine di migliaia di giovani che, qualora la Turchia

entrasse ufficialmente in Europa, verrebbero a cercare miglior fortuna nei nostri Paesi,

 

già in enorme difficoltà e dove nemmeno i nostri giovani trovano lavoro.

 
 
 

VENETO STATO: SI!!! PERCHE’?: 13° PUNTATA

Post n°4108 pubblicato il 16 Settembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Settimanalmente analizziamo bene i motivi sul perche’, staremmo meglio ad essere stato autonomo!!!

TESTO DELLA SETTIMANA >>>>>
12. L’indipendenza per tutelare la nostra cultura

Non c'è dubbio che la Venetia abbia una storia, una lingua, una propria cultura per le

quali rivendicare protezione. E noi veneti abbiamo il diritto-dovere di conoscerle e di

essere pienamente consapevoli del loro valore.

Ben quattro realtà venete sono considerate dall’Unesco patrimonio dell'Umanità:

- Vicenza e le ville palladiane del Veneto ( dal 1964/66);

- Venezia e la sua laguna (dal 1987);

- l'Orto botanico di Padova (dal 1997);

- la città di Verona (dal 2000).

A tal proposito, è bene ricordare che Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO

iscrive i beni che hanno "un valore universale eccezionale" dal punto di vista storico,

artistico o scientifico.

Oltre ai già citati Canova, Mantegna e Palladio, vi sono moltissimi altri illustri veneti,

personalità del passato e del nostro tempo.

Possiamo spiegare, almeno in parte, l’insufficiente conoscenza da parte nostra del

nostro patrimonio storico e pure del nostro presente, se si considera che a scuola

abbiamo studiato i personaggi famosi e gli artisti in quanto italiani, ignorando la loro

origine, maturando quindi l’impressione che la cultura veneta abbia o abbia avuto

 

pochi esponenti o che non sia una “vera” cultura degna di protezione.

 
 
 

UNA PREGHIERA PER IL DOMANI

Post n°4107 pubblicato il 15 Settembre 2014 da FernandoIR
 
 
 

PER SAPERE TUTTO SULL’EXPO DI MILANO

Post n°4106 pubblicato il 15 Settembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Clicca sul link qui sotto per rimanere aggiornato

 

http://dati.openexpo2015.it/chart/lavori.html

 
 
 

LA RELAZIONE DI INIZIO MANDATO

Post n°4105 pubblicato il 15 Settembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

La relazione di inizio mandato, presentata qualche giorno fa sul sito del comune, seppur un documento di legge, è già un buon documento su cui basarsi per realizzarre la vera trasparenza dei conti pubblici, basterebbe solo lavorarci solo un po’.

 

 

 
 
 

COME HANNO FATTO A SVENDERE L’ITALIA? 9° PUNTATA DI 12

Post n°4104 pubblicato il 15 Settembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Il Movimento Solidarietà fu l'unico a denunciare quello che stava effettivamente accadendo, additando i veri responsabili del crollo dell'economia italiana. Il 28 giugno 1993, il Movimento Solidarietà svolse una conferenza a Milano, in cui rese nota a tutti la riunione sul Britannia e quello che ne era derivato.[14]
Il 6 novembre 1993, l 'allora presidente del Consiglio, Carlo Azeglio Ciampi scrisse una lettera al procuratore capo della Repubblica di Roma, Vittorio Mele, per avviare "le procedure relative al delitto previsto all'art. 501 del codice penale ("Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio"), considerato nell'ipotesi delle aggravanti in esso contenute". Anche a Ciampi era evidente il reato di aggiotaggio da parte di Soros, che aveva operato contro la lira e i titoli quotati in Borsa delle nostre aziende.
Anche negli anni successivi avvennero altre privatizzazioni, senza regole precise e a prezzi di favore. Che stesse cambiando qualcosa, gli italiani lo capivano dal cambio di nome delle aziende, la Sip era diventata Telecom Italia e le Ferrovie dello Stato erano diventate Trenitalia.
Il decreto legislativo 79/99 avrebbe permesso la privatizzazione delle aziende energetiche. Nel settore del gas e dell'elettricità apparvero numerose aziende private, oggi circa 300. Dal 24 febbraio del 1998, anche le Poste Italiane diventarono una S.p.a. In seguito alla privatizzazione delle Poste, i costi postali sono aumentati a dismisura e i lavoratori postali vengono assunti con contratti precari. Oltre 400 uffici postali sono stati chiusi, e quelli rimasti aperti appaiono come luoghi di vendita più che di servizio.
Le nostre autorità giustificavano la svendita delle privatizzazioni dicendo che si doveva "risanare il bilancio pubblico", ma non specificavano che si trattava di pagare altro denaro alle banche, in cambio di banconote che valevano come la carta straccia. A guadagnare sarebbero state soltanto le banche e i pochi imprenditori già ricchi (Benetton, Tronchetti Provera, Pirelli, Colaninno, Gnutti e pochi altri).
Si diceva che le privatizzazioni avrebbero migliorato la gestione delle aziende, ma in realtà, in tutti i casi, si sono verificati disastri di vario genere, e il rimedio è stato pagato dai cittadini italiani.
Le nostre aziende sono state svendute ad imprenditori che quasi sempre agivano per conto dell'élite finanziaria, da cui ricevevano le somme per l'acquisto. La privatizzazione della Telecom avvenne nell'ottobre del 1997. Fu venduta a 11,82 miliardi di euro, ma alla fine si incassarono soltanto 7,5 miliardi. La società fu rilevata da un gruppo di imprenditori e banche., e al Ministero del Tesoro rimase una quota del 3,5%.

 
 
 

GLI INDIPENDENTISTI DI BOVOLONE

Post n°4103 pubblicato il 15 Settembre 2014 da FernandoIR
Foto di FernandoIR

Gli indipendentisti veneti, si ritrovano ogni Giovedì sera presso il centro sportivo “CROSARE” di BOVOLONE!!!

Per informazioni chiedete via face book a “FORGONE MOTOBRUCOENDURISTA”

 

Fernando: “Se un veneto conferisce il titolo di ubriaconi, sbandati, carnevaleschi alle persone che stanno lavorando per la sua indipendenza, insulta se stesso e la sua natura!!! L’Italia in cui viviamo non è l’Italia che i nostri avi volevano, e forse i nostri avi non volevano neanche entrarci!! Chiedetelo a chi la storia la sta scoprendo o l’ha già studiata!!!”

 
 
 
 
 
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