Community
 
isotropico
Sito
Foto
   
 

Lettere

Dire una cosa è sempre un dirla ad altri

 

AREA PERSONALE

 

FACEBOOK

 
 

ULTIMI COMMENTI

Qst tizio no sbalia maiiiiii!!! bea dai k se catemo al...
Inviato da: Rumatore
il 21/06/2009 alle 21:36
 
buy vardenafil levitra
Inviato da: undefined
il 16/03/2009 alle 19:22
 
Maledette lettere, eh...? Massì, sono letterarie, irreali,...
Inviato da: Anonimo
il 16/07/2008 alle 19:21
 
Una persona non si possiede scrivendole musica, e nemmeno...
Inviato da: Anonimo
il 08/07/2008 alle 14:49
 
......ç_ç sniff...
Inviato da: Anonimo
il 08/07/2008 alle 14:23
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ULTIME VISITE AL BLOG

melito.stefanohsg72sittamottimomo84sdirovigo0studio2555marianna.maniszarro47carpediem_itaChris.Rispoligiozampairer2009leela86falco9840micina79
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 12
 

CHI PUò SCRIVERE SUL BLOG

Solo i membri di questo Blog possono pubblicare messaggi e tutti possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

« NumeriLa marinaressa »

Acqua

Post n°355 pubblicato il 27 Marzo 2006 da isotropico

"Sous le pont Mirabeau coule la Seine..."
G.Apollinaire,
Pont Mirabeau

[Sotto il Ponte Mirabeau scorre la Senna...]



Essere innamorati di una persona è come avere l'acqua dentro. La senti spumare e sciabordare e sbattere sui bordi del petto ad ogni passo. L'amore è una cosa liquida, come la vita, non una cosa gassosa come l'anima. Non credo nell'amore etereo, quello che ti fa sospirare: ma in quello fisico, che ti dà forza alle spalle, che ti mette in rilievo le vene delle mani.

Essere innamorati di una persona è come avere l'acqua dentro. Ma essere innamorati ed essere riamati è come se l'acqua fosse tra te e lei, e tu fossi una riva e lei l'altra. E in mezzo c'è l'acqua - la vostra acqua - che scorre come un fiume, sotto il vostro abbraccio che è come un ponte.

E vederla partire è come sentire quella riva allontanarsi, e tutta l'acqua, non più trattenuta, versarsi sull'asfalto sporco del Piazzale Boschetti e mandare gli spruzzi e il rumore di scrosci portandosi via gli odori delle nottate a letto e delle docce e dei sedili della macchina, a cui tornare da solo attraversando Padova a piedi senza giacca, ché ormai fuori è caldo, è primavera, gli alberelli in Piazza Garibaldi hanno messo i fiori nuovi e tra poco metteranno anche le prime foglioline scure, la gente sulle panchine lì sotto sta già mangiando i primi gelati dell'anno, un anno esatto fa era Pasqua, e poi hanno già appeso i cartelli per la Maratona di Sant'Antonio del 23 aprile, in Corso Garibaldi c'è ancora un manifesto della Maratona dell'anno scorso, sepolto da altre sciocchezze, che ancora dice, sbiaditamente, "Padova 24 aprile 2005", ma quella è l'unica riva che si allontana per davvero, e sempre di più, e non c'è acqua che abbia senso di scorrere dove non ci sono più ponti a legare le due rive, perché è quella l'unica cosa che conta, non quanto siano distanti le rive, finché due braccia si tendono a formare un ponte ci sarà sempre acqua per scorrere e annaffiare le piantine, io intanto me ne sto qui fermo come è mia natura, a fare da muro, a fare da riva, a portare l'acqua in giro per Padova in questa bella giornata, sono andato in Dipartimento e per strada ho trovato la Silvia, dentro c'era la Elena che studiava e io le ho spiegato la dispersione delle onde associate alle particelle quantistiche, ora è andata via anche lei e io scrivo in aula computer, da solo, se mi sporgo un po' dalla finestra vedo il Ponte Paleòcapa e sotto il Ponte Paleòcapa scorre il Bacchiglione e si divide in due.

 
 
 
Vai alla Home Page del blog