MIU'JACQUELINE SPARK
Benvenuti nel blog della scrittrice Jacqueline Miu. La mente è un'amante agitata, che tu preferisci addomesticare lentamente, come se ne fossi un devoto discepolo, perché lei e non il tuo corpo, apre le porte a tutte le più grandi soddisfazioni...
Dicono di me che ho mille maschere,
che tutto quello che tocco poi brucia,
dicono di me che sono selvaggio e non ho regole,
ma quelli che parlano così non mi conoscono,
neppure mi hanno mai visto nuotare nei sogni,
quelli che riescono a toccarmi poi
brillano come stelle,
come angeli ... come gli immortali.
Jacqueline Miu@

Gli uomini straordinari sono coloro che sognano come folli e vestono il sorriso sul viso anche se hanno perso tutto ma non la propria capacità di amare.
Miu J.

Only those fields in the heart of burned grass
send messages of love to the stars
no one really dies when he loves
...
but no one
yields
the other
Miu Jacqueline

I'am a small writer in a big world of aliens.
Jacqueline Miu
Se impari a sognare sicuramente impari a vedere con gli occhi dell’anima la via verso la vetta.

Abito in un corpo libero dai vantaggi dell’eternità.
Trascino una legione di vermi da quando son nato
e godo grazie a dio, di una cattiva reputazione,
quella che rende affascinanti tutti i perdenti.
La stagione che non mi consuma, mi trasforma.
Sono immune a tutte le virtù degli onnipotenti
e quando mi scappa di scrivere un poema taccio,
per dare tempo al foglio di fare l’amore.
I ricordi mi passano la carne senza vestirla.
Il mio nudo ha solo un cuore troppo grande
che in mezzo alla città fatica a tacere i battiti,
melodiosi per unni e per altri un vero tormento.
Mi preservo per dare giusto letto al fiume dell’oblio,
quasi morte volesse solo belle ossa per ricambiare di pace
e quando danzo in mezzo ai nomi rianimati da una pietra,
capisco quanto sia meglio scivolare d’acqua dal monte
che non alzarsi mai da morti.
Così gira l’orologio sul forte polso del fantasma
che firma le buste senza destinatario con il prego,
così io mi libero da ogni celeste protezione,
in fondo fino all’ultimo battito cerchiamo d’essere dei leoni.
Miu Jacqueline
"prin tacere surzim"
* I MIEI SILENZI *
Inviato da Miù Jacqueline il 7 giugno, 2008 - 10:03
**
le puttane del mio destino
la passione
l’ambizione
la gloria
sono il sangue delle mie visioni
scomposto da esse non valgo nulla
la virtù ubriaca la parola peggio dell’alcol
preferisco esser astemio di bene e
scrivere col dolore negli occhi
ho un passaporto per l’inferno col visto aggiornato ed
un mare di sogni nel petto
diamanti dovessero darmi per tacere
posso rifiutare perché son ricco
di nemici
di maldicenze
di sfortuna
tanto da esserne un appassionato collezionista
mi piace questo vagabondare nell’ombra
mi fa sembrare un eterno triste
senza un cuore
senza una fiamma per qui valga bruciarsi
senza un soldo
col viso sempre incollato all’ombra
come un re afflitto dal peso della sua corona
nel castello di un’anima immensa
aperto ai pochi
è un dono limitato all’esser giusti
le mie fragilità quotidiane
se amar vuol dire sono in ginocchio
allora io amo meno di quando potrei col battito mio dare
vinco la morte poiché non la temo
ne temo i suoi eserciti infiniti di vampiri
sono un poeta collaudato dai mostri
dalle chimere
dalle mani degli spettri nel capo
ma quando cammino in mezzo alla sorte
io solo
vinco le dannate paure
bruciando
L'ODORE DELLA NOTTE
Inviato da Miù Jacqueline il 18 agosto, 2008 - 14:15

Ti sei mai chiesto di cosa odora la notte e
quante stelle la popolan davvero,
quanti sguardi si riversan per ammirarle e
cosa succede se non ci si riesce a staccare?
[...]
Ti ruberei ai muri, all'aria, alla gente che ti circonda,
ti ruberei al sole che illumina i tuoi passi oggi,
al essere a cui dichiari amore,
a tutto il mondo per cui non esisto formalmente.
[...]
tu portami via nel sogno, ti prego
portami a volare col vento e
per un attimo fammi scordare
di non averti mai veramente avuto.
Miu Jacqueline
Solo gli amanti e i poeti conoscono il segreto per affidare al vento le loro emozioni affinché sopravvivano alla loro vita.
Jacqueline Miu

Il Dono
Inviato da Miù Jacqueline il 30 luglio, 2008 - 14:37
inseguo sempre ciò che mi fa male non mi basta mai cercare la salvezza nel verbo credo nel mostro della mia anima e nella sua Follia uso aprire le porte della mente appena la notte danza sul mio volto per dare le nere dolcezze dei segreti all'aria che respiri sperando di poterti divenire droga sperando di infettarti il sonno coi baci di una Luna in cui ho seppellito tutto il mio amore in me ogni peccato è una divisa in mezzo ai diavoli di un'esistenza aperta al gioco io sono il disordine della regola l'ossessione il delirio io la semplicità di un uomo che affronta coi suoi poteri la Morte apri la finestra sul tuo essere prima che l'alba ci sfiori dammi la mano così che possa entrarti nei sensi fammi prigioniero della tua mente togliendomi col rossetto la parola uccidimi col sogno dell'estasi all'infinito inietta in me il dolore del tuo piacere così che io possa ai Dei dell'immortalità offrirlo

Eroi puniti perché audaci,
Eroi la cui esistenza é sempre incerta,
spiriti forti che masticano le braci,
delle loro indomite sorti.
****
Eroi che vincono la miseria
di tutti i limiti prigione,
Eroi che non subiscono ma scrivono la Storia,
versando il loro sangue col fuoco
dell'Amore.
Miu Jacqueline "Eroi"

affitta il mio cuore
da troppo tempo abitato solo dai fantasmi
ho un locale nudo pieno di poesia
dove non dorme più alcun ricordo da anni
non c'è polvere da togliere
non ci sono mobili da spostare
ne vecchie fotografie di cui temere l'impronta
solo ombre dolci come miele lungo le pareti calde
prendi il mio animo
vieni ad abitarlo coi tuoi sogni
ci sono giardini pieni di fiori tutto l'anno
e stelle sotto le campane dei tuoi occhi
per le Lune romantiche che hai in testa
affitta il mio cuore
è un vecchio macinino capace di donare ancora
un marinaio indomito con acque immense dentro
un sorriso
una lacrima
un attimo di felicità
un ballo
prendi il mio battito
perché conosce parole mai scritte per una donna
carmi strappati alle fronde quando il vento tenta di sfiorarle
J.C. Miù

C'è un posto, dove gli occhi non hanno bisogno di vedere per sognare e quel posto è dentro il tuo cuore.
Jacqueline Miu "La donna Oro"

Scrivere per me è un atto divino come il prego. Il sangue diventa inchiostro e tutta quella linfa vitale va a bruciare con l'immaginazione nell'istinto che alza la fiamma del desio fino a divenir, arte. Eccomi a voi, vestito sol di ali. Libero e liberato dalla catena del corpo. Eccomi coi sensi marea negli occhi ad osservare rapito , dell'esistenza ...il cosmo. Nulla vendo, nulla possiedo, nulla valgo se non dolci parole, sposate castamente al mio labbro che va a ferir del silenzio la Sorte.
Scrivere è dei folli la buona cura ed io che amo gettarmi sul velo virginale di un foglio, sono un folle, forse tanta poesia potrà valer del cuore, ogni suo battito, forse coloro che mi leggeranno apriranno al blu del bello gli occhi....quello che davvero so e che alcuno potrà Mai alzare un volo se non aprendo l'alma ai Grandi Sogni.
MIU Jacqueline
19 marzo, 2008

Miu Jacqueline (Oniriade)
Inviato da Miù Jacqueline il 27 settembre, 2009 -
invecchiando
comincerò la conta degli anni
confessando all'ego cose più convenienti
inseguendo donne lucertola
virtù a sangue freddo
e buone infermiere
le piogge s'infileranno nella carne
cercando di reggersi in piedi
ma zoppicheranno con l'ennesima solitudine
di chi usa l'età come stampella
l'ora esatta
gustata con l'amaro al mattino
cercherà cubetti di zucchero nel caffelatte
lo stomaco brontolerà come un megafono
alla mente
presa a divenire su uno straccio di carta
immortale
l'amore come una gitana ubriaca
corteggerà il vuoto di memoria
già preso dal remare in un senza dove della morte
sopra corpi di fanciulle immaginarie
una volta prese a stuprare le luci mattutine dei risvegli
stringendo la zampa del lupo solitudine
ascolterò l'inventario d'ogni osso
coperto in maglie di lana
guarderò i messaggi
dall'autunno
dall'amore
salvandomi dai silenzi
come da un mare nero sopra il costato
sotto cui una donna chitarra si strofinerà le corde
con le mani del cuore fatte di respiri
invecchiando
potrò mandare al diavolo
tutti gli aguzzini della mente
la superbia
la vanità
l'egoismo
e mirerò solo al decolté in foglie della quercia
misurando il mio umano
con le distanze tra i pianeti

una donna, una chimera, una maschera
di Jacqueline MIù
2009-11-18 | |
una chimera
una maschera
ho vissuto alimentando la mente dal corpo
cercando di capire quale delle due fosse la prigione dell’anima
il pianto e il dolore mi sono state sorelle
buone compagne di viaggio in mezzo alle folle di folli
ed ho peccato perché l’amore non sta scritto su fogli senza inchiostro
inginocchiandomi come schiava pur di bruciare
pur di tenere vivo il fuoco
che fa sentire vivo chi lo alimenta
e ho sbagliato da sempre
inseguendo la dicitura felicità sulla scatola d’imballaggio
senza temere la data di scadenza
che prima o poi rende la carne ai corvi
sono una donna
che non molla
se tradita
se ferita
se uccisa
che non torna indietro
che non prega per avere
che sa cos’è il rispetto
persino davanti al suo nemico
perché tutti quei segni sul cuore
le hanno insegnato a capire
non l’uomo
ne la sua coscienza
ma come il male a volte prenda la faccia
di quelli che nell’incoscienza ci sono amici
sono una donna
portata dai sogni
dove gli altri non sanno nemmeno guardare
le mani livide dal lavoro
i calli alle grida dei figli
gli amanti non amanti
sempre lontani dalla via
dove ho conservato il cammino
oggi sono una canzone imperfetta
come quelle cose composte di getto
in una sera qualunque
perché la donna è come la musica
e chiunque la suoni
bene
o male
capisce che l’eccellenza non è nel momento
ma nella pratica
Miu Jacqueline
If you close the lid
stifle the blue
crushing the eye looking in Love.
In silence I will wait
another of your breath,
to melt the reflection of the sky,
dodging the blows of your bushy brow
that
squeezes the delicate iris
the blue
Se chiudi la palpebra
soffochi il blu
schiacciando l'occhio che guarda nell'Amore.
In silenzio aspetterò
un altro tuo respiro,
per fondermi al riflesso del cielo,
schivando i colpi del tuo folto ciglio
che
spreme con la delicata iride
l'azzurro
Gli ideali sono quelle bandiere dello spirito che sventolano libere anche quando i forti venti dei tempi dell'esistenza, soffiano contro.
J. Miu@

... because the woman is like music
and anyone
sounds
well
... or worse
understand that excellence is not
in the minute
but in practice
Miu Jacqueline

... perché la donna è come la musica
e chiunque la suoni
bene
o male
capisce che l’eccellenza non è nel momento
ma nella pratica
Miu Jacqueline
Una donna, una chimera una maschera dal libro "Fuoco" 2008
Solo gli amanti e i poeti conoscono il segreto per affidare al vento le loro emozioni affinché sopravvivano alla loro vita.
Jacqueline Miu
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Sedici battelli in equilibrio su una matassa, dodici ore scampate alle lancette di un vecchio orologio, tazze senza caffè in astinenza di mani che afferrano le code dei sogni tra le piume del guanciale. . . Dodici marinai in cerca di un tesoro, teschi di capitani che lottano contro marea e un mare di orme che tanti fantasmi, ricalcano sicuri di fare fronte alle onde. “Ma siamo sicuri che non moriremo?” Le voci di altri da un tempo lontano sull’alveo d’aria. “Dritto a prua e dentro le grotte!” Sentenziò un sopravissuto. Sedici battelli partirono arditi da un porto in Alaska, alla ricerca di ciò che non va venduto, sedici anime che l’oceano reclama, dodici marinai e tutti perduti contro le fredde correnti. . . Quattordici corpi dentro la sabbia, tombe di alghe per candidi ossi, la chiave che morde della porta il bronzo una croce sepolta al posto del nome. Le rive corsero a largo per delle carcasse svuotando il mondo del sentimento, mentre un faro sparava una luce sugli angeli che da morti camminavano verso terra. . . . Dodici marinai e due amanti, parlavano di acque dentro un mondo oscuro mentre i pesci già gonfi di carne tornavano a terra per partorire le uova. E nacquero sedici battelli sopra un foglio di carta, dalla candida mano di bambino, che canticchiava “Ahimè buon Capitano! Noi siamo morti!” poi stanco di fare, aprì la bocca e inghiottì il mare. . . Questa è la leggenda dei sedici battelli partiti in tempesta a caccia di streghe, ma arrivati alla fine del mondo trovarono altri sedici battelli morti sotto la sabbia.
Jacqueline Miu @ “lost forever” |
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Gli ideali sono quelle bandiere dello spirito che sventolano libere anche quando i forti venti dell'esistenza soffiano contro.
Miu Jacqueline@ |
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Dimmi ombra, cosa può cercare un uomo solo in una notte buia? Dimmi cosa lo guarisce dai dubbi e dalle ferite, chi gli può stringere le spalle e raccogliere i tremiti, quando sente come gli sfaldano di solitudine, il corpo?
Dimmi ombra perché il mio dolore incide senza denti anche il dentro E perché gli uomini si nascondono dietro una maschera? Sai ombra, vorrei essere come il vento che nulla sente, passa e tira avanti.
Cara ombra tu che guidi la città di notte fuori dal fermento, mostrami la strada verso una chimera più abile del sibilo delle falene a cercarmi nel cuore un po' di quell'alcol che ubriachi i battiti.
Dimmi ombra un uomo solo e in una notte buia, come si chiama? Come lo chiami il vagabondo dimentico del suo nome? Folle, idiota, verme, fantasma? Sai ombra, io ho smesso da anni di chiamarmi, ma sei rimasta tu sotto il passo a dirmi chi sono, quando in una notte buia vado avanti un uomo solo che ascolta ogni tanto i suoi battiti.
Miu Jacqueline@
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Le strade che attraversi sono coronarie intasate dal traffico, appena ti percepiscono il passo ti svuotano d'energie che pompano nel cuore di un dormiente di pietra i dieci comandamenti sfuggiti ai cavernicoli moderni. Le strade delle città ti succhiano i sogni da tentacoli verdi di plastica chiamati opere d'arte, mentre un cadavere passeggia verso il porto in una Mercedes, pianto dall'ultimo caparbio ricordo che ha lasciato.
La tua massa è tropo pesante per il volo, ma hai imparato bene a drenare la fatica dell'oggi e il veleno dei sottili serpenti nella teca del sistema con grosse falle davanti a chi ha un cuore.
Miu Jacqueline@ |
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Post n°543 pubblicato il 16 Maggio 2012 da meteora.jm
L'angelo nella tua testa è un vecchio marinaio che ha salpato da tutti i porti della Terra e che t'indirizza verso lo spazio aperto di un mare con flutti alti come i tuoi battiti, a volte presi a sfinirti in attesa d'un altro respiro più profondo del precedente e capace a calmare il dolore, quel dolore che ti gusta nel capo i sogni, come un abile bambino che si mangia con le dita, la marmellata.
L'angelo che ti copre le spalle è solo un'ombra amica di certe nature imperfette dell'essere che la schivano per paura come se il diavolo nel mondo degli uomini non vivesse al comando sotto i raggi del sole e degli applausi.
Oggi sei quello che varca il confine con un corpo in attesa dei suoi piaceri fantasma più abili delle parole a giocarti con gusto il sotto delle debolezze umane che vanti e nascondi.
L'angelo nella tua testa cerca un varco nel tempo per portare a capo il filo della memoria dove navigano come un buoni marinai tutti i tuoi sogni quasi potessero col mare sorgere per dare a chi amano ... la luce. Miu Jacqueline@ |
|
La strada copre le emorragie di una città ferita ed io ti cerco sui ponti di nuvole sospesi sul vento , come libri nascosti in una libreria del cuore dove pochi s'azzardano di trascinare i passi. Si slegano i nodi di certi concetti con le meraviglie senza più altezze dell'uomo, ma la mia anima è un ancora su uno sconosciuto fondale, dove i pesci dall'intelletto arguto vagliano l'ipotesi della riva. Ti hanno clonata in tutti i ricordi d'amore, come una perfetta musa che detta la norma ai battiti, ma più mi avvicino a te e più ti sento lontano oh mia storia, mia aria, mio dolce fantasma.
Sono un irlandese cocciuto e non temo gli argini che si sgretolano di una montagna, in fondo son monti pure gli uomini, quando hanno in testa le loro idee fisse.
La strada nasconde i noi che corriamo sui fili verso un punto sconosciuto dell'universo quasi sapessimo che li è il punto di partenza d'ogni cosa quasi potessimo perdere camminando, il dolore. Ma io ti cerco e questo mi rende forte e stringo l'idea d'averti magari cadendo dal cavo dei sogni che oggi ci lega, come un astro è legato i suoi raggi.
Miu Jacqueline |
|
Dove si nasconde la tua anima, soldato? In un posto, ombra, un posto che guarda spesso al sole senza mai indossare occhiali sui fragili occhi mai liberi di guardare alle fattezze del pianeta.
Perché cammini da solo? Per non condividere la sconfitta con i miei fratelli, io solo contro quelle paure travestite da velo di gioia di una sposa.
Chi sei quando taci? Chi sei quando combatti? Chi sei quando piangi?
Un Capitano senza legioni, ecco, cosa dice di me questa maschera, stretta come edera ai cardini del cuore che mi resiste nell'impresa come un alieno.
Sono un condannato fantasma sui ponti del vento che infesta il vuoto nell'anima delle città, come il conto alla rovescia delle bombe pronte a dilaniare le gabbie delle prigioni.
La mia anima penetra la tua carne, ombra, si rigenera dentro la quiete del buio e torna a fissare il sole con tutto l'essere, quasi ci fosse un legame non mortale tra noi.
Miu Jacqueline@ |
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L'uomo valoroso è in via di estinzione? Il nostro paese dovrebbe proteggerci da questa marea nera che è la cattiva cultura e la cattiva informazione. Il fantasma della politica non uccide ma ci uccide la maleducazione e l'indifferenza. Come scrivevo mesi fa, la colpa di una cattiva esistenza non ricade su altri ma sulle nostre poche virtù di comunicazione, di comportamento sociale e sopratutto (e il più sottovalutato) di atteggiamento culturale. Il nostro amico non è più un altro essere umano ma un Ipad, un Iphone, l'appartenenza o meno a un social network. Adottiamo sempre meno bambini perché i bambini chiedono a voce alta amore ma ci affidiamo a un candido animale domestico che ci sopporta e rende meno problematica la nostra esistenza. Il valoroso è davvero estinto come si sono quasi estinti la buona educazione e il rispetto? Quale potrebbe essere la meta d'oggi di un grande spirito? Viviamo come dei forzati al consumo e dimenticando quasi la nostra missione di genitori e di esseri umani. Alleviamo altri figli del consumo che morirebbero di fame se mancasse l'elettricità perché in mancanza di spirito d'immaginazione anche il frutto cresce sulla pietra e non sopra un albero. La nostra infelicità è il troppo possesso di cose e non la corsa alla loro conquista. Viviamo come mendicanti di una droga chiamata futilità e cerchiamo compassione dietro un display o digitando il corpo frigido di una tastiera. Facciamo sesso coi canali free porn e il coito è uno shock senza piacere e senza l'abbraccio caldo del sentimento. I sentimenti non indossano preservativi e non cercano una masturbazione intellettuale veloce. L'emozione ha nel corpo il suo trofeo e senza emozione il corpo è solo una scatola piena di miserie. Non cancellate il sentimento solo perché chiede sacrifici! Non sparate sui sognatori! Non cibatevi solo dell'orrore e della morte! Lasciamo che i cannibali pubblicitari, televisivi, radiofonici, internetiani ci divorino l'intelletto stanco persino di fantasie che lo facciano evadere dal mondo logoro di violenza. Certo che i sognatori sono solo degli oracoli in attesa di migliori offerte subliminali, offerte che non arrivano dai cuori puri e certo che sognare è uno sport per poveri che non si concedono il lusso dell'egocentrismo. Sognare è lusso e chi oggi può ancora permetterselo ha anche la capacità d'immaginare che possiamo nutrirci senza uccidere e possiamo onorare il prossimo senza temere di essere scarsi. Gli altri non sono il Diavolo e non tutti sono dei Papponi e non vivono bene perché hanno i soldi. Gli altri sono come noi, fragili, e qualunque maschera loro debbano indossare per lavoro, dentro restano nel loro piccolo dei sognatori.
Miu Jacqueline@ |
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Scoprirai che ci sono segreti che temono le parole. Tu riconoscerai in mezzo alla folla il tuo angelo e lo seguirai in tutte quelle disperate battaglie sul campo, dove i capitani e i soldati indossano le medesime uniformi. Il bianco e il nero due volti della stessa medaglia. Potresti ripeterti all'infinito quanto sei bravo, a dare la caccia ai mostri senza regole che spaziano con le loro ombre magre d'intelletto, la tua strada abbastanza illuminata da giocare fino all'orizzonte coi passi.
Scoprirai che ci sono segreti di te stesso che adorano il silenzio. Ti sentiresti meno uomo se capissi d'amare e senza colpa, un'idea? Sei sempre tu che indossi prima di uscire da casa, i sogni, quei sogni che ti permettono di mordere la Morte nella sua carne.
Manda tutti gli SOS all'mondo. Come Cassandra tu dovrai disperarti all'avverso del bene, fisso nello spioncino del costato come l'occhio di nebbia che contorce le figure vicine ai tuoi battiti.
Miu Jacqueline@
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Post n°514 pubblicato il 18 Aprile 2012 da meteora.jm
T'innalzi per non sporcare le piante dei piedi con le bugie diurne; s'arresta il battito davanti al blu e l'apnea apre altri orizzonti verso pianeti più grandi, inaccessibili alle mendaci figurine a caccia di facile oro.
Chi sei? Dove fuggi? C'è un'ombra dietro che porta il fardello dei tuoi sbagli, un figlio che hai dipinto sui vetri di città con la memoria, ci sono i fantasmi della tua ragione che una volta ti rendeva meno pesate il volo.
Oggi t'innalzi mai temendo il dolore del tonfo certo di una cattiva qualità d'ala retta solo dalle illusioni.
Puoi sempre fare nuove scelte. Ti guardi intorno per scegliere una strada perennemente illuminata come a una festa del Diavolo, mentre il cane è un vagabondo universale in cerca di cespugli dove potere ritrovare in solitudine, la pace.
T'innalzi a due battiti d'orologio, un fuoco dentro concepisce l'erede di altri viaggi poi ancora la fame, poi ancora l'idea poi finalmente la fine.
Miu Jacqueline@ |
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E' solo uno strato di carne sopra una scatola d'ossa che trema scossa dal vento, a volte molto più fragile di una parete di foglie sempre a competere coi nostri occhi verso il sole. Ci sono anche spigoli in noi che alcuno potrebbe smussare dentro, forti, macchiati del sangue dei tanti feriti contro cui abbiamo sparato la nostra anima.
Queste mani non sono solo mani ma fondamenta, reggono l'intero universo col suo silenzio manipolatore, verso cui orientiamo i nostri battiti.
E' solo uno strato di carne in mezzo all'oceano, dove la morte rema una barca di ossi, strappati ad anime dopo una vita che hanno sognato di stare a galla per sempre.
E' solo emozione un baffo di goliardia con breve memoria che nutre nei giorni d'inverno il corpo ben ancorato a delle radici alte fino allo stomaco degli angeli. ------- MIu Jacqueline@ |
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Post n°510 pubblicato il 14 Aprile 2012 da meteora.jm
Perché una rivoluzione esista, bisogna essere uniti. La regola a volte crea schiavi per chi la detta, come un Vangelo laico fedele a un Cristo vivo camuffato da povero in pensione. Ma fede sia il legame che tiene scudo al male delle riflessioni virtuose che non riempiono la pancia a molti asceti convinti che il vero Dio abbia rate da pagare a banche ed estorsori.
Del male comune mezzo gaudio si canta questo sommerso lamento del pio cuore perché l'infamia di certi dogmi non abbia un porto per ancorare altri diavoli di cui servire i figli. Che questa libertà trionfi! Tornate alla barriere fratelli e in silenzio le acque del vostro spirito travolgano, anche gli stipiti dell'Eden che c'è prigione!
Noi onda finalmente della marea umana contro gli scogli di un potere oscuro, che senza linfa del nostro rosso sangue al verme porterebbe d'ogni suo erede ... gli ossi.
Perché la rivoluzione esista, si alzi pure il mare di ogni sofferenza e con grande orgoglio vada a meta ove la patria del drago tema dei piccoli i sogni. Uniti dunque in gioia e nella fame per ritrovare certezze per questi nostri figli nati non per stare alla deriva d'un mondo che dovrebbe esser loro.
Miu Jacqueline @ |
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Un minuto ancora. E' difficile ricordare tutto in così poco tempo, ho del bagaglio, sai, da non lasciare alla polvere e un'ultima sigaretta per cui sprecare ancora due battiti.
Un momento soltanto. Dovrò raccogliere tutti i miei sbagli per questa festa, dire a un amore mai consumato che sarà per sempre in un nuovo mondo che si sprecherà di fiamme e di luci.
E' sempre per ogni peccato che dimentico la porta di casa aperta, come piace a certi oscuri fantasmi, felici di poter evadere anche dalla mia mente.
Ti lascerò portarmi via dal peso dei giorni col nulla a folla, dove ho girato mascherato per illuderti quale un folle che pensa di essere più furbo della Morte.
Adesso siamo qui. Due vecchi amici a parlarsi senza parole e la porta di casa aperta per un uomo che va ... con il suo sogno.
Miu Jacqueline@ |
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Post n°502 pubblicato il 06 Aprile 2012 da meteora.jm
Dall'alba al tramonto vivo e penso, scongiurando le trappole delle milizie d'ombre, venute a patto coi diavoli in cerca di tesori, nascosti nel cuore di qualche pessimo poeta.
Ho il mare dentro e nel capo un sogno, vedo nella burrasca lo sconto a tutti i tormenti che scontano di questo cuore le sviste i tranelli e i peccati come mine sul viale della vita.
Il dolore dell'ultimo battito senza soccorso, io temo e non il silenzio che arriva con la fine o forse il mai provato che rende la mente lesta al vigile conforto di chi poi passerà ad ampi spazi.
Miu Jacqueline @ |
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Post n°500 pubblicato il 05 Aprile 2012 da meteora.jm
a volte cammino sopra una parete spinto dal vento tu amico mio cerchi salvezza in un'ancora che ti renda sicuro l'ormeggio al mare spesso un infiltrato segreto nei nostri sogni
e resto capovolto al giudizio dell'uomo per anni mentre tu avanzi in tempesta senza il sospetto che non sia il vento a soffiare nella vela ma una forza discreta che spesso parte dal cuore
ci incontreremo dopo la fuga in distanti mondi senza prigioni o prigionieri in catena per liberare dal fondo di sabbia il mare e averlo come via impermeabile sotto il passo
ci sono vele dello spirito su oceani immensi d'aria che affondano per non avere abbastanza idee ma noi sappiamo che le nostre andranno lontano perché alimentate da sforzi che vanno al di la dei battiti
Miu Jacqueline@ |
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Post n°499 pubblicato il 30 Marzo 2012 da meteora.jm
in un bagaglio di sogni stipi te stesso per emergenze solo una maglia di ricambio e un rasoio ogni parte virile ha già spedito le sue lettere d'amore a una primavera senza pioggia fitta e vento in faccia.
tu la amerai ma mai da codardo forse la follia alimenterà all'infinito i ricordi di quelli che spostano con la valigia solo le ossa verso il Valhalla col petto sacro al verme
sarai poeta per i giorni tristi cantante per quelli in cui riderà il sole e mostrerai la forza solo al curioso che poco saprà di te da una tomba
in un bagaglio di sogni solo una lunga giornata passata a sfilare per quella città che più ti combatte e quasi dall'etereo passo raccogli la forma e il ricordo di chi hai amato
Miu Jacqueline@ |
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Post n°484 pubblicato il 13 Marzo 2012 da meteora.jm
I poeti sono fragili. Salvano il mondo dalla disperazione e operano a cuore aperto la Luna, per mantenere in vita le promesse degli innamorati.
I poeti sono destinati a perdere contro il destino naufragare dentro un atomo di miseria che attraversa come un sottomarino le fondamenta umane in tutte le sue stagioni e cicli.
I poeti rubano alla morte il tempo e si cibano di briciole di immortalità dal pane amore quasi soffrissero la dipartita delle ossa verso l'inferno senza nuvole e senz'ali.
I poeti amano e muoiono amando, come soldati devoti a una sola bandiera e prima di chiudere per sempre gli occhi lanciano la propria anima verso il sole. Miu Jacqueline@ |
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Post n°476 pubblicato il 08 Marzo 2012 da meteora.jm
Possiamo ucciderci a vicenda con le parole, con le pistole con i pugnali. Possiamo persino divorarci le idee dai palmi pieni di semi per una terra afflitta dalla pioggia delle nostre lacrime.
In ogni città gli angeli che cadono dall'Eden si domandano , qual è la verità, e allora il loro cadere diventa dolore in un mondo che vive di dolore i suoi minuti, pubblicizzati come martiri sullo schermo che piano, piano ti assorbe, come una chimera.
Una volta eravamo tutti angeli, oggi siamo pallottole impazzite senza mira che volano, volano spaventate verso l'apice del cielo in cerca di un ideale che possa disarmare dagli incubi.
Possiamo essere liberi se stretti se uniti se vicini. Possiamo tirare giù le nuvole per camminarci sopra e lasciare guarire queste ali, ancora pesanti dal taglio in carne, del cielo.
Miu Jacqueline @ |
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Post n°467 pubblicato il 19 Febbraio 2012 da meteora.jm
un giorno il vento mangerà dall’asfalto i passi pesanti di troppe mancate avventure e questo ardere diventerà una porta per gli spiriti venuti a migrare da altre dimensioni
tu ed io saremo chiusi in un bozzolo appeso nella vetrina di un venditore di cose strane e la gente ci toccherà la muta per percepire il legame simbiotico tra i nostri corpi
un giorno il mondo tramerà contro le guerre ma l’odio si chiuderà in una dura conchiglia che piccoli invertebrati spingeranno oltre l’oceano di cose deformi sfuggite ai nostri giudizi
tu ed io fuggiremo dai nostri simili indossando scafandri in attesa dell’onda anomala che spazzerà il dolore dall’ego vestito a ballo per un bel sogno che si mescolerà ogni tanto alle folle di qualche buon fantasma
un giorno piangeremo dentro bicchieri per far bere il futuro spaventato non dall’attacco alieno ma dal deserto nell’anima lo stesso che sfugge dalla rima di ogni canzone di rado cantata dalla voce d’innamorati
tu ed io dondoleremo come crisalidi in salita verso pianeti senza deficienza immunitaria per conoscere il vero senso dell’amore quello che a volte uccide in cambio di tutto
Miu Jacqueline
"Conosco spade che si affilano solo con la mente. Ice King 2010 Miu Jacqueline" |
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Post n°466 pubblicato il 17 Febbraio 2012 da meteora.jm
Fosse musica, non resterebbe il dolore.
Non ho mai incontrato poeti felici, di quelli che non hanno il cuore spaccato e ferite con cicatrici così bianche da farle sembrare navi aliene in assenza di gravità.
Sono in ascolto di certi sussurri del pianeta, in fondo l’alba perde il suo sonno quando senti il tuo sesso pulsare in attesa di mani che scaraventino lontano i suoi spasmi.
In fondo siamo tutti allergici all’incompiuto, detestiamo la fatalità al punto da passare per sconfitti contro quelle battaglie che richiedono non forze ma urgenze condivise con le banalità di mostri in maschera.
Non ho mai incontrato l’amore oltre la morte, ho sempre camminato tra le polveri del ricordo di uomini con spalle poetiche più grandi cui rimangono solo ossa, come bandiere per un famelico idolatra.
Ho sempre condiviso il corpo con il dolore, per non stringere patti col Diavolo in definitiva migliori perché da buon masochista ho preferito la lotta contro i piani della sorte che non fossero concepiti dai miei battiti. di Miu Jacqueline
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il 23/05/2012 alle 09:32
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Inviato da: giuseppe.teobaldelli
il 18/05/2012 alle 08:30
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il 14/05/2012 alle 20:15