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Post n°2 pubblicato il 16 Dicembre 2005 da suffletzel24
Scrivo la mail che mi ha mandato un mio caro amico, non tanto per farvela leggere ma per tenerla in un posto dove non la perderò mai, oltre che nel mio cuore


Buongiorno A.,
come va? Spero che la situazione stia migliorando. Dammi tue notizie se te la senti.
Io mi sto adattando alla situazione, ma non è facile. Fino a ieri è andata abbastanza bene, poi ho letto una mail di B. dove tra l'altro mi diceva che martedi sera ha parlato con V.. Oggi pom ci
vediamo, B. ed io, e mi racconta. Dice che vuole farmi una domanda... Fatto sta che da ieri, quando ho sentito B., mi è scesa addosso una tristezza infinita. Ieri pom. è stata proprio dura.
M., la mia collega, è stata molto carina tanto che mi ha portato in giro per Teramo cercando di tirarmi su. Stamattina va un po' meglio ma non bene. Sono curioso di sapere cosa V. ha detto a B., anche se non so se mi farà bene...
speriamo...
Tu A. come stai?
Un Abbraccio Forte con la speranza che ti possa,
almeno in parte tirare un po' su.
N




RISPOSTA


Buongiorno Naz
ieri sera sono passato da b. e ci siamo fatti una chiacchierata.
Quando sono uscito avevo la morte nel cuore. Non so se mi abbia fatto bene parlare con lei che come sempre è molto diretta e non mi ha lasciato speranze. Dice che F. non tornerà indietro sui suoi passi e questo mi fa star male. Ieri ti ho pensato tanto, volevo scriverti ma non ho potuto. Sto cercando in tutti i modi di farmene una ragione ma non ci riesco. La situazione dal punto di vista razionale mi spinge a meterci una pietra sopra e non pensarci più, ma quando penso al bene che le ho voluto e che ancora le voglio, sto male dentro e mi manca da morire. Ieri P. mi ha detto che F. non è possibile considerarla "normale" e che comunque, anche se stavamo ancora insieme, non eravamo certo felici, lui ha ragione ed io condivido perfettamente le sue parole, ma il mio cuore sta morendo e, pensare che due settimane fa mi
aveva assicurato di mettercela tutta per cambiare venendo persino a casa mia per parlarne mi aveva fatto credere che le sue fossero intenzioni serie e che ci avrebbe provato con tutto il cuore. Vederla arrendersi alla prima ovvia difficoltà (visto che sapevamo che ci sarebbero state difficoltà) invece, mi ha fatto morire dentro e pensare di aver sprecato tante energie invano per tutto questo tempo.
B. dice che il suo egoismo è assoluto quando si tratta del corso o delle cose che fa, e questo me la dice lunga sul fatto di poter avere un futuro con lei o meno, quando penso questo un po' mi riprendo, ma il pensiero di aver fallito in una cosa a cui tenevo così tanto, mi da un senso di inutilità che mi fa star male, come se fossi un fallito. So bene che non è così ma tutto l'impegno che ci avevo messo pensavo avrebbe avuto qualche effetto invece...
Poi la situazione, che tu conosci bene, della sua mancanza di responsabilità nei confronti della sua vita, mi induce a pensare ancora di più che non sono io quello "sbagliato" e che non si sarebbe potuto costruire niente al fiano di una persona che pensa solo a se stessa e non si cura di quello che le sta attorno. Tu sai che io lavoro e faccio una gran fatica ad arrivare a fine mese. Pensare che la sua mentalità non la fa muovere in nessuna direzione (tanto anche se si sente in colpa per questo, cmq i genitori la sostengono e un posto dove mangiare ce l'ha) mi spinge a riflettere su che tipo di futuro posso assicurarle io, con me non potrebbe certo permettersi di fare quello che fa, ed io sinceramente ho bisogno di una persona che ragiona come me, molto più "terra terra" per quanto riguarda la vita e il modo di affrontarla.
Una volta una donna mi disse di cercare la mia compagna nel mio stesso ceto sociale, io dentro di me sorrisi perchè pensavo che al giorno d'oggi pensare ancora queste cose fosse ridicolo... invece penso che avesse ragione lei e che la differenza di mentalità è ragione di discordie persino in due persone "normali" figurarsi nella mia situazione con F..
Naz, grazie dello sfogo. In bocca al lupo per stasera con B., spero che almeno tu possa trarre giovamento da quello che ti dice.
Sentiamoci, se ti va, per un caffè domani...
Ti voglio tanto bene
A.


RISPOSTA

A., ma che cazzo mi chiedi scusa per lo sfogo...?
Sei
impazzito di colpo? Mettitelo in testa che se anche tu avessi bisogno
di parlare per 36 ore consecutive o anche di più, io sarei li ad
ascoltarti! ok?
 
Ora passiamo ad altro.
A., saperti così, va da se, mi dispiace molto e oggi più che mai capisco perfettamente quello che provi.
Aver creduto in qualcosa che poi si è rivelato non essere così come sembrava;
Aver sperato che le cose stessero cambiando e creduto che si stessero facendo passi avanti;
Avere la sensazione, in fondo la certezza, che sia finita definitivamente;
Non sentirsi amato dalla persona che ami;
Non
riuscire a capire perchè accadono certe cose dato che la strada da
imboccare rispetto a quel tipo di problema tu la vedi chiara davanti a
te;
Il senso di abbandono;
Il senso di fallimento;
...
Sono
tutte cose che capisco perchè le conosco, e ci sto di un male, lo steso male che conosci benissimo.
Nei giorni in cui sto meglio però, mi viene anche da pensare...
non sono sbagliato;
non è troppo desiderare amore dalla persona che ami;
che male c'è nel volere considerazione e partecipazione di coppia nella coppia;
non è possibile giustificare tutto;
non
è affatto giusto sacrificare i propri bisogni, completamente, per
cercare di mantenere in piedi una storia che non ha sostegni se non da
una sola parte;
...
Questo ed altro ancora mi da forza. Forza per andare avanti e trovare un senso a quello che accade.
A.,
parlo a te, pensando a me, ma in fondo mi rivolgo a tutti e due. E'
inutile pensare ai ma e ai se. Se credi di aver fatto abbastanza per
questa storia, e sinceramente credo che tu abbia fatto anche troppo,
non devi sentirti in colpa, per niente.
Non possiamo
cambiare le persone. Non possiamo accendere i sentimenti delle persone.
Se amiamo possiamo amare, se non veniamo amati possiamo solo accettarlo.
Non
so, sarò romantico, ma penso, anzi ne sono convinto, che se c'è amore
si possono superare tante difficoltà. Ma l'amore ha bisogno di dare e
avere. Bisogna essere in due ad amare. L'amore non può essere a senso
unico.
Come dice una canzone degli Assalti Frontali: "...se
non va può anche andare, ma non all'infinito!". In questa cosa ci credo
e a volte credere in questo mi fa stare meglio.
A., non so cosa voglio dire, ne dove sono andato a finire, ma questo è ciò che sento.
Io cerco di prendermi cura di me. Se non lo faccio io chi lo farà per me?
Non so cosa poter dire per cercare di tirarti un po' su. Non riesco a farlo neanche con me.
Delle volte però riesco a credere che un giorno, non so quando tutta questa tristezza svanirà e magari con un po' di
fortuna prima o poi troverò la mia anima gemella.
Per il momento: se m' s'avvicine na femmen, je dingh nu cazzot' su lu muse!
Un Abbraccio Forte.
N.
 
 
PS,
domani alle 12 sarò a Pescara per lavorare con un nuovo cliente. Quando
torno ti faccio sapere, così ci pigliamo un caffè e ci facciamo due
chiacchiere.
Ciao Amico Mio.
 
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sad

Post n°1 pubblicato il 12 Dicembre 2005 da suffletzel24

sabato mattina ho parlato francamente con francesca ed è finita

è finita perchè sta male e non vuole guarire. Il suo psicologo la confonde con teorie al limite della regolarità, PNL, ipnosi, counceling... le ha fatto credere di poter un giorno lavorare insieme a lui... sembra di leggere il libro "va dove ti porta il cuore"... c'è un passo che descrive perfettamente quello che le accade.

Continuo a ripetermi che è meglio così e sono consapevole di aver ragione, ma non sto molto meglio...

Sono felice di aver finalmente scoperto l'onestà amorosa. Una sorta di "piccolo dizionario amoroso" platonico.

Spero di poter raccontare di un uomo che ha trovato il suo scopo e che l'ha seguito incurante... vorrei poter morire felice di aver vissuto come volevo.

Sento che sta tornando il "periodo dell'orso", quello descritto nel libro (o nel film) "vento di passioni". Devo trovare il senso di questa inquietudine che intervalla di anni alla tranquillità, è come una brace che non smette mai di ardere nel sottofondo della mia vita e che in certi periodi viene fuori come un vulcano a rompere tutto quello che ho costruito nel frattempo. Come se volesse dirmi che tutto è cambiamento, niente è immortale. Come se volesse svegliarmi dall'illusione della tranquillità. Come se la vera tranquillità fosse l'equilibrio della trottola, che sta perfettamente immobile solo quando si muove vorticosamente.

 
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