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«Cento volte al giorno ricordo a me stesso che la mia vita interiore ed esteriore sono basate sulle fatiche di altri uomini, vivi e morti, e che io devo sforzarmi al massimo per dare nella stessa misura in cui ho ricevuto.» (A.E.)
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ALLA MEMORIA DI MIO PADRE è DEDICATO IL BLOG.
La famiglia ha in se un elememto di bene raro a trovarsi altrove, la durata. Gli affetti vi si estendono intorno lenti, inavvertiti, tenaci e durevoli. Come l'edera intorno alla pianta, ci seguono di ora in ora,s'immedesimano taciti con la nostra vita. Noi spesso non li distinguiamo, poichè fanno parte di noi, ma quando li perdiamo, sentiamo come se un non so che d'intimo, di necessario, che al vivereci manca. (Anonimo)
COSI' HANNO AMMAZZATO IL MARE.


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Regione Campania, i consiglieri ‘salvano’ il loro stipendio dai tagli del governo Monti Con un comma seminascosto nell'ultima finanziaria regionale, i componenti del consiglio campano hanno stabilito che le loro indennità non possono essere inferiori (né superiori) a quelle dei parlamentari. In questo modo è stato evitato il taglio annunciato dall'esecutivo tecnico La furbata è inserita in poche righe di un comma della finanziaria della Regione Campania, fresca di stampa e pubblicazione. Il comma è scritto in maniera da risultare incomprensibile a una prima, sommaria lettura. Poi approfondisci, ti documenti e scopri che grazie a quelle poche e criptiche righe i consiglieri regionali della Campania sono riusciti ad approvare una norma che ‘blinda‘ le loro retribuzioni. Che fino a ieri erano sostanzialmente ancorate a quelle dei deputati e senatori. Ma che oggi non possono diminuire, nemmeno nel caso, al momento non infondato, che i parlamentari si convincano a dare una sforbiciata alle proprie indennità. Se ciò avverrà, questo non avrà conseguenze sui cedolini dei consiglieri campani. Che resteranno intatti. Viene da chiedersi: che bisogno c’era di fare una legge regionale per bloccarsi lo stipendio? In un periodo di vacche magrissime, di fronte alle pressanti richieste del governo di tagliare i costi della politica e della casta, la Regione Campania potrà sempre opporre l’autonomia garantitagli dalla Costituzione. Peraltro sancita da una sentenza della Consulta, che nel maggio 2007 annullò il taglio del 10 per cento delle indennità di tutti gli amministratori locali deciso con la finanziaria Berlusconi del dicembre 2005. Una sentenza fondata sul principio che le regioni decidono da sole e senza interferenze quanto e come pagare i loro amministratori. credits: ILFATTOQUOTIDIANO |
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L'uomo di potere che non ammette dissenso e lo qualifica come delitto di lesa maestà e il leghista che rigetta qualsiasi essenza esterna al proprio gruppo tribale. è tutta questa classe politica che deve essere azzerata perrché non è più in grado di dare risposte: Dall' estrema sinistra all'estrema destra passando per questi idioti di Legaioli, sono tutti uguali. Qualcuno di voi ha visto qualche "battaglia" parlamentare che sollevava il problema della crisi economica quando Tremonti diceva che andava tutto bene? Io ricordo solo le "battaglie" contro il lodo alfano, il decreto intercettazioni, i processi lunghi, i processi corti, Ma nulla di concreto sul vero problema della crisi economica.... Era ora che qualcuno usasse con Castelli le stesse parole che la Lega usa nei confronti dei cittadini italiani! Grande l'operaio sardo!!
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Un salto all'indietro di 15 anni. Approvato il Piano Regionale Rifiuti della Campania. credits: CO.RE.RI. |
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La cultura superiore. Piscia sui cadaveri dei nemici uccisi, piscia sui prigionieri, dopo averli denudati, derisi, fotografati, portati in giro in carriola per renderli più ridicoli, piscia sui loro simboli religiosi. Pisciano i soldati della cultura superiore, quasi spurgo simbolico del marciume del mondo cui appartengono, ma non sanno più combattere. Per questo il più potente, moderno, sofisticato, tecnologico, robotico esercito che abbia mai calcato la scena, dopo dieci anni di occupazione sta perdendo la partita in Afghanistan ed è costretto a pietire dal nemico una qualsiasi ‘exit strategy’ che mascheri la vergognosa sconfitta. Che oltre, e prima, che militare è morale. I Talebani sono feroci e crudeli in battaglia, certo, ma non pisciano sui nemici uccisi, non pisciano sui prigionieri ma li trattano, finché conservano questo status, con rispetto e, se sono stranieri, come ospiti. Possono uccidere, e uccidono, ma non torturano. Hanno conservato il senso di sé e della propria e altrui dignità, valori prepolitici, prereligiosi, di cui la cultura superiore si è completamente svuotata. Hanno provato a corromperli in tutti i modi, i Talebani, ma non ci sono riusciti. Sulla testa del Mullah Omar, il loro capo indiscusso, pende una taglia di 25 milioni di dollari, ma in dieci anni non si è trovato un solo afghano disposto a tradirlo per una cifra che è enorme in sé e quasi inconcepibile da quelle parti. Nella cultura superiore uomini ricchi e potenti si vendono per un soggiorno in albergo, per un affitto, per un viaggio in aereo, per una nota spese mentre le donne, libere donne non oppresse dalla necessità, si fan comprare per 1.000 euro o poco più. continua...
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Ero il figlio divino
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Conosco delle barche che restano ad ondeggiare per essere veramente sicure di non capovolgersi, conosco delle barche che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora, ogni giorno della loro vita e che non hanno paura a volte di lanciarsi fianco a fianco in avanti a rischio di affondare....
Jacques Brel
Non vi è corazza più forte di un cuore incontaminato! Tre volte armato è chi difende il giusto; e inerme, sebbene coperto di ferro, è colui la cui coscienza è corrotta dall'ingiustizia. (da Enrico VI, atto III, scena II)
"Davvero mi dispiace che il predominio dell'uomo
abbia infranto l'armonia e giustifichi la cattiva opinione che ti fa fuggire davanti a me,
povero compagno figlio della terra, e come me mortale"
Quando imparermo ad osservare senza emettere giudizi, sarà un gran giorno per la nostra intellligenza.
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