Sale del mondo

Non la fede, non la fame, non la giustizia: datemi la verità.

 

SANTISSIMA VERGINE DEL ROSARIO DI POMPEI.

 

 

«Cento volte al giorno ricordo a me stesso che la mia vita interiore ed esteriore sono basate sulle fatiche di altri uomini, vivi e morti, e che io devo sforzarmi al massimo per dare nella stessa misura in cui ho ricevuto.» (A.E.)

 

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ALLA MEMORIA DI MIO PADRE È DEDICATO IL BLOG.

La famiglia ha in se un elememto di bene raro a trovarsi altrove, la durata. Gli affetti vi si estendono intorno lenti, inavvertiti, tenaci e durevoli. Come l'edera intorno alla pianta, ci seguono di ora in ora,s'immedesimano taciti con la nostra vita. Noi spesso non li distinguiamo, poichè fanno parte di noi, ma quando li perdiamo, sentiamo come se un non so che d'intimo, di necessario, che al vivereci manca. (Anonimo)

 

COSI' HANNO AMMAZZATO IL MARE.

 

 

 

 

Referendum Costituzionale 2016: perchè votare NO.

Post n°1513 pubblicato il 29 Maggio 2016 da joiyce
 

Supera il bicameralismo?
NO, lo rende più confuso e crea conflitti di competenza tra Stato e regioni, tra Camera e nuovo Senato
 
Produce semplificazione?

NO, moltiplica fino a dieci i procedimenti legislativi e incrementa la confusione

Diminuisce i costi della politica?
NO, i costi del Senato sono ridotti solo di un quinto e se il problema sono i costi perché non dimezzare i deputati della Camera?

È una riforma innovativa?

NO, conserva e rafforza il potere centrale a danno delle autonomie, private di mezzi finanziari.

Amplia la partecipazione diretta da parte dei cittadini?
NO, triplica da 50.000 a 150.000 le firme per i disegni di legge di iniziativa popolare

È una riforma chiara e comprensibile?
NO, è scritta in modo da non essere compresa

È una riforma legittima?

NO, perché è stata prodotta da un parlamento eletto con una legge elettorale (Porcellum) dichiarata incostituzionale

È il frutto della volontà autonoma del parlamento?

NO, perché è stata scritta sotto dettatura del governo

Garantisce la sovranità popolare?
NO, perché insieme alla nuova legge elettorale (Italicum) già approvata espropria la sovranità al popolo e la consegna a una minoranza parlamentare che solo grazie al premio di maggioranza si impossessa di tutti i poteri

Garantisce l'equilibrio tra i poteri costituzionali?
NO, perché mette gli organi di garanzia (Presidente della Repubblica e Corte Costituzionale) in mano alla falsa maggioranza prodotta dal premio

 
 
 

Referendum costituzionale. Firma per le ragioni del No e per bloccare l'Italicum

Post n°1512 pubblicato il 30 Aprile 2016 da joiyce
 

Manca ormai solo il voto della Camera ad aprile per l'approvazione di una revisione costituzionale che riduce il Senato a un'assemblea non eletta dai cittadini e sottrae poteri alle Regioni per consegnarli al governo, mentre scompaiono le Province.

Potevano essere trovate altre soluzioni, equilibrate, di modifica dell’assetto istituzionale, ascoltando le osservazioni, le proposte, le critiche emerse perfino nel seno della maggioranza. Si è preferito forzare la mano creando un confuso pasticcio istituzionale, non privo di seri pericoli. La revisione sarà oggetto di referendum popolare nel prossimo autunno, ma la conoscenza in proposito è scarsissima. I cittadini, cui secondo Costituzione appartiene la sovranità, non sono mai stati coinvolti nella discussione. Domina la scena la voce del governo che ha voluto e dettato al Parlamento questa deformazione della Costituzione, che viene descritta come passo decisivo per la semplificazione dell'attività legislativa e per il risparmio sui costi della politica: il risparmio è tutto da dimostrare e la semplificazione non ci sarà. Avremo invece la moltiplicazione dei procedimenti legislativi e la proliferazione di conflitti di competenza tra Camera e nuovo Senato, tra Stato e Regioni. Il risultato è prevedibile: sono ridotte le autonomie locali e regionali, l'iniziativa legislativa passa decisamente dal Parlamento al governo, in contraddizione con il carattere parlamentare della nostra Repubblica, e per di più il governo non sarà più l'espressione di una maggioranza del paese.

Già l’attuale parlamento è stato eletto con una legge elettorale definita Porcellum. Ancora di più in futuro: con la nuova legge elettorale (c.d. Italicum) - risultato di forzature parlamentari e di voti di fiducia - una minoranza, grazie ad un abnorme premio di maggioranza e al ballottaggio, si impadronirà alla Camera di 340 seggi su 630

Ridotto a un'ombra il Senato, il Presidente del consiglio avrà il dominio incontrastato sui deputati in pratica da lui stesso nominati. Gli organi di garanzia (Presidente della Repubblica, Corte Costituzionale, Csm) ne usciranno ridimensionati, o peggio subalterni. Se questa revisione costituzionale sarà definitivamente approvata la Repubblica democratica nata dalla Resistenza ne risulterà stravolta in profondità. E’ gravissimo che un Parlamento eletto con una legge giudicata incostituzionale dalla Corte abbia sconvolto il patto costituzionale che sorregge la vita politica e sociale del nostro paese.

Nel deserto della comunicazione pubblica e con la Rai sempre più nelle mani del governo, chiediamo a tutte le persone di cultura e di scienza di esprimersi in un vasto dibattito pubblico, anzitutto per informare e poi per invitare i cittadini a partecipare in tutte le forme possibili per ottenere i referendum, firmando la richiesta, e per bocciare con il voto nei referendum queste pessime leggi. Sentiamo forte e irrinunciabile il compito di costruire e diffondere conoscenza per giungere al voto con una piena consapevolezza popolare, prima nel referendum sulla Costituzione e poi nei referendum abrogativi sulla legge elettorale. Per ottenere questi referendum sulla Costituzione e sulla legge elettorale occorrono almeno 500.000 firme, per questo dal prossimo aprile vi invitiamo a sostenere pienamente questo impegno.

Facciamo appello a tutte le persone di buona volontà affinché diano il loro contributo creativo a questo essenziale dovere civico.

 Nicola Acocella, Marco Albeltaro, Vittorio Angiolini, Alberto Asor Rosa, Gaetano Azzariti, Michele Bacci, Andrea Bajani, Laura Barile, Carlo Bertelli, Francesco Bilancia, Franco Bile, Sofia Boesch, Ginevra Bompiani, Sandra Bonsanti, Mario Bova, Giuseppe Bozzi, Alberto Bradanini, Alberto Burgio, Maria Agostina Cabiddu, Giuseppe Campione, Luciano Canfora, Paolo Caretti, Lorenza Carlassare, Loris Caruso, Riccardo Chieppa, Luigi Ciotti, Pasquale Colella, Daria Colombo, Michele Conforti, Fernanda Contri, Girolamo Cotroneo, Nicola D’Angelo, Claudio De Fiores, Claudio Della Valle, Ida Dominijanni, Angelo D’Orsi, Roberto Einaudi, Vittorio Emiliani, Luigi Ferrajoli, Gianni Ferrara, Vincenzo Ferrari, Maria Luisa Forenza, Patrizia Fregonese, Mino Gabriele, Alberto Gajano, Giuseppe Rocco Gembillo, Roberto Giannarelli, Paul Ginsborg, Antonio Giuliano, Fabio Grossi, Riccardo Guastini, Monica Guerritore, Elvira Guida, Leo Gullotta, Alexander Hobel, Elena Lattanzi, Paolo Leon, Antonio Lettieri, Rosetta Loy, Paolo Maddalena, Valerio Magrelli, Luciano Manisco, Fiorella Mannoia, Maria Mantello, Ivano Marescotti, Annibale Marini, Anna Marson, Federico Martino, Enzo Marzo, Citto Maselli, Stefano Merlini, Gian Giacomo Migone, Giuliano Montaldo, Tomaso Montanari, Paolo Napolitano, Giorgio Nebbia, Guido Neppi Modona, Diego Novelli, Piergiorgio Odifreddi, Massimo Oldoni, Moni Ovadia, Alessandro Pace, Valentino Pace, Antonio Padellaro, Giovanni Palombarini, Giorgio Parisi, Gianfranco Pasquino, Valerio Pocar, Daniela Poggi, Michele Prospero, Alfonso Quaranta, Antonella Ranaldi, Norma Rangeri, Ermanno Rea, Giuseppe Ugo Rescigno, Marco Revelli, Stefano Rodotà, Umberto Romagnoli, Gennaro Sasso, Vincenzo Scalisi, Giacomo Scarpelli, Silvia Scola, Giuseppe Sergi, Tullio Seppilli, Toni Servillo, Salvatore Settis, Armando Spataro, Barbara Spinelli, Corrado Stajano, Mario Tiberi, Alessandro Torre, Aldo Tortorella, Nicola Tranfaglia, Marco Travaglio, Nadia Urbinati, Gianni Vattimo, Daniele Vicari, Massimo Villone, Maurizio Viroli, Mauro Volpi, Roberto Zaccaria, Gustavo Zagrebelsky, Alex Zanotelli.

 

 FIRMA QUI LA PETIZIONE

 
 
 

FINO ALL'ULTIMO VOTO!

Post n°1511 pubblicato il 17 Aprile 2016 da joiyce
 

Il fatto che alle 14:00, andando a votare, abbia preso coscienza che solo l'8% della popolazione ha espresso il proprio voto, mi demoralizza..internamente, umanamente, intellettualmente. Mi demoralizza e mi getta nello sconforto. Non sarò volgare, ma credo di essere oggettivo nel considerarvi come un popoli di senza palle, che non solo non lotta per i propri diritti, m nemmeno tenta di consolidare quelli effimeri di cui gode. Uscite da casa vostra, affacciatevi al vostro balcone se ne avete uno e guardatevi intorno quanta merda avete. È quello che meritate, perché è di quello che voi fate parte e che siete. Merda.
Ma (riferito prettamente al popolo a cui dovrei appartenete) il Napoli è secondo in campionato, l'anno prossimo va in Champions e a voi va bene così. Perché è così che per voi "oggi come allora difendo la mia città".

Andate a votare, fate qualosa di concreto che non urlare juve merda. Il mondo lo abbiamo in concessione dai nostri figli. Facciamolo se non per noi, per loro. Per chi vale forse ancora la pena lottare. Per chi amiamo e ameremo. Perché amare è la cosa migliore che sappiamo fare...

 
 
 

Referendum dato nazionale all'8,3% alle 12. BOOM in Puglia

Post n°1510 pubblicato il 17 Aprile 2016 da joiyce
 

Alle 12 nei 258 Comuni pugliesi hanno votato il 10,86 per cento degli aventi diritto al voto. Si tratta del seconda maggiore percentuale registrata in tutta Italia (ha fatto meglio solo la Basilicata, con l'11,4 per cento). Secondo i dati comunicati dal Viminale, in provincia di Lecce si è registrato il risultato più alto a livello nazionale con il 12,2 per cento. Alta anche l'affluenza a Bari (11,79 per cento), seguono Taranto (10,52), Brindisi (10,06), Bat (9,34) e Foggia (8,95).
IL RIEPILOGO
L'affluenza a questo punto pare più discreta. Per fare solo un confronto con il passato, per il referendum abrogativo sull'acqua pubblica del 2011 (si era votato però su due giorni, domenica e lunedì fino alle 15 e si raggiunse la soglia del 57 per cento) il tasso di affluenza domenica alle 12 comunicato dal ministero era stato dell'11,65 per cento, quindi tre punti percentuali in più rispetto all'attuale affluenza nazionale che si aggira attorno all'8,3 per cento.

Ma il movimento referendario punta in alto. "Punto a dieci milioni di voti": così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ai seggi poco dopo le 9, durante la diretta di Repubblica Facebook Live. L’attesa è finita, è il giorno della verità per il referendum sulle trivelle. Alle 7 hanno aperto i seggi che rimarranno in attività sino alle alle 23.  Emiliano, non rinuncia a dire la sua: «I loro soldi non possono comprarci — dice il governatore riferito alle compagnie petrolifere, bersaglio principale, insieme al governo, delle dichiarazioni del presidente della Regione negli ultimi giorni — le loro bugie non possono convincerci. Andiamo a votare e convinciamo indecisi e indifferenti

 
 
 

Perchè è importante VOTARE al referendum del 17 Aprile?

Post n°1509 pubblicato il 15 Aprile 2016 da joiyce
 

Domenica 17 aprile si vota, c'è il referendum sulle trivellazioni. Vediamo di cosa si tratta. Attualmente la legge italiana già prevede un divieto di nuove trivellazioni in mare entro le 12 miglia dalla costa. Tuttavia Renzi e il PD, qualche mese fa, hanno modificato il Codice dell'ambiente inserendo alcune paroline magiche utili per le compagnie petrolifere. Queste sono state le parole che hanno inserito:

“I titoli abilitativi (le concessioni per le piattaforme petrolifere) già rilasciati sono fatti salvi per la durata di vita utile del giacimento”.

Che significa? Significa che oggi, anche se è proibito trivellare entro le 12 miglia, le concessioni per l'estrazione di gas e petrolio in mare, anche entro le 12 miglia, potranno essere prorogate potenzialmente per sempre, appunto “per tutta la vita utile del giacimento”, quindi fino a quando le società petrolifere lo vorranno.

Renzi dice: “perché non estrarre quel petrolio se le piattaforme già ci sono?”. Qualche distratto potrebbe pensarla come lui. Il problema però è che queste piattaforme estraggono poco petrolio e gas, pagano royalties da fame all'Italia e oltretutto sotto una certa soglia di estrazione annua non pagano proprio nulla allo Stato.

Quindi le compagnie petrolifere hanno tutto l'interesse ad estrarre poco, ma per molto tempo, perché così pagano meno tasse e soprattutto non dovranno smantellare mai le loro piattaforme. E smantellare una piattaforma petrolifera per loro è un costo per la nostra società invece rappresenta una possibilità di nuovi posti di lavoro.

Se domenica 17 vincerà il SI le piattaforme petrolifere entro le 12 miglia cesseranno di estrarre quando scadranno i loro contratti (non il giorno dopo il referendum, quindi non si perderanno posti di lavoro e non aumenteranno le nostre bollette).

Se vincerà il NO o l'astensionismo potranno estrarre per decine e decine di anni anche poco petrolio e gas all'anno e così non pagheranno le tasse, i rischi inquinamento aumenteranno (anche perché molte piattaforme sono ferri vecchi) e soprattutto non dovranno mai tirare fuori qualche milione di euro per smantellarle.

In queste ore Renzi, un premier non eletto da nessuno e Napolitano, uno che è entrato in Parlamento nel 1953 (l'anno della morte di Stalin, lo paghiamo da 63 anni) invitano a non andare a votare. Proprio perché persone così invitano all'astensionismo noi dobbiamo andare a votare.

Domenica prossima possiamo dare un segnale a questi politicanti che non rispondono agli interessi dei cittadini. E' un'occasione per indicare un altro modello di sviluppo e per dirgli che sono fossili dentro.

 

 
 
 
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Un blog di: joiyce
Data di creazione: 15/06/2006
 

DIFENDIAMO IL NOSTRO MARE

 

Non vi è corazza più forte di un cuore incontaminato! Tre volte armato è chi difende il giusto; e inerme, sebbene coperto di ferro, è colui la cui coscienza è corrotta dall'ingiustizia. (da Enrico VI, atto III, scena II)

E chi per esser suo vicin soppresso spera eccellenza e sol per questo brama ch'el sia di sua grandezza in basso messo(superbia); è chi podere, grazia, onore e fama teme di perder perch'è altri sormonti, onde s'attrista sì che'l contrario ama (invidia); ed è chi per ingiuria par ch'aonti, sì che si fa de la vendetta ghiotto e tal conviene che 'l male altrui impronti (ira). Dante Alighieri.

 

SAN MICHELE ARCANGELO PROTETTORE DI SALEDELMONDO

ATTO DI CONSACRAZIONE A SAN MICHELE ARCANGELO
O grande Principe del cielo, difensore fedelissimo della Chiesa, San Michele Arcangelo, io, quantunque indegno di apparire dinanzi a te, confidando tuttavia nella tua speciale bontà, mi presento a te, accompagnato dal mio Angelo Custode e, in presenza di tutti gli Angeli del cielo che prendo a testimoni della mia devozione verso di te, ti scelgo oggi come mio protettore e particolare avvocato e mi propongo fermamente di onorarti quanto più potrò. Assistimi durante tutta la mia vita, affinché mai io offenda Dio né in opere né in parole né in pensieri. Difendimi contro tutte le tentazioni del demonio, specialmente riguardo la fede e la purezza, e nell'ora della morte infondi la pace alla mia anima e introducila nella Patria eterna. Amen.

 

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