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«Cento volte al giorno ricordo a me stesso che la mia vita interiore ed esteriore sono basate sulle fatiche di altri uomini, vivi e morti, e che io devo sforzarmi al massimo per dare nella stessa misura in cui ho ricevuto.» (A.E.)

 

 

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ALLA MEMORIA DI MIO PADRE è DEDICATO IL BLOG.

La famiglia ha in se un elememto di bene raro a trovarsi altrove, la durata. Gli affetti vi si estendono intorno lenti, inavvertiti, tenaci e durevoli. Come l'edera intorno alla pianta, ci seguono di ora in ora,s'immedesimano taciti con la nostra vita. Noi spesso non li distinguiamo, poichè fanno parte di noi, ma quando li perdiamo, sentiamo come se un non so che d'intimo, di necessario, che al vivereci manca. (Anonimo)

 

COSI' HANNO AMMAZZATO IL MARE.

 

 

 

BEATRICE, NICK, ALESSANDRA,OSCAR...

 

 


 

 

 

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Come ottenere energia da se stessi.

Post n°118 pubblicato il 11 Maggio 2007 da joiyce
 

L’energia che abbiamo a disposizione per vivere non è infinita, anche se ci comportiamo come se lo fosse, per poi accorgersi, purtroppo a proprie spese, che abbiamo abusato di noi stessi. Scopriamo insieme allora, come avere una energia “infinita” mantenendo la propria scorta personale, sempre in attivo.

In una realtà che va sempre più di fretta, le energie richieste ad ognuno di noi giornalmente sono molto di più di quelle che una persona metteva in gioco, solo 40 anni fa. Molto è dovuto ai ritmi accellerati, ma anche alle tantissimi cose in più che ciascuno di noi può fare ogni giorno. Queste “scelte” a nostra disposizione ci impediscono di godere appieno di una “cosa” sola, come un bambino che, con centinaia di giocattoli a sua disposizione, non riesce a giocare pienamente con nessuno.

La vera responsabilità però, come sempre, è in mano tua. Non sono infatti i ritmi o la mole di lavoro (attività) a privarti di energia, ma il disordine emotivo. Questo disordine si traduce in mancanza di chiarezza di obiettivi, difficoltà nell’assegnare priorità e importanza alle tue attività, che ti conducono a vagare senza una meta precisa.

Ti propongo 10 passi per fare ordine dentro di te, ed ottenere energia infinità, con la quale potrai preseguire il tuo cammino verso la realizzazione personale.

1. Fa ordine nelle tue emozioni/pensieri - la mente è una scimmietta dispettosa che non sta mai ferma. Quando i molteplici pensieri quotidiani attraversano la tua mente, spesso diventano delle distrazioni, con conseguente doppio dispendio di energia, 1) per l’attenzione che vi investi, 2) per riuscire a tornare all’attività che stavi svolgendo. Quando non vivi il presente, il “qui e ora”, sei vittima di un sequestro. Sei portato lontano nello spazio, ad un tempo che fu (passato), o a quello che verrà (futuro), generando in te paura dei fantasmi del passato (le tue ferite emotive), e il timore per ciò che ti accadrà “di nuovo”. Imparando a focalizzarti su quello che stai facendo, elimini tutto questo, e di conseguenza avrai accesso ad una enorme quantità di energia; quella spesa nei pensieri e nelle emozioni “inutili”. Ecco come fare

  • Mentre svolgi un’attività e ti sorprendi a pensare o provare “qualcosa” chiediti:
    “Questo pensiero/emozione ha attinenza con quello che sto facendo?”
    “Mi aiuterà a svolgerlo meglio, o mi rallenterà, mi impedirà di farlo?
  • Se scopri che non ti è di aiuto, torna a concentrarti su quello che stai facendo.
  • Ripeti il ciclo ogni volta che appare un nuovo pensiero/emozione.

2. Medita - la meditazione è una delle forme migliori per ritrovare la pace e la quiete dentro di te. Inoltre ti aiuta a sviluppare il potere della focalizzazione, della concentrazione. Spesso le persone si tengono lontano dalla meditazione credendola qualcosa di complicato. Non è affatto così. Meditare significa mantenere una attenzione assoluta in quello che si sta facendo. Ti riconnette con il presente, escludendo tutte le paure del passato, e i timori del futuro.

3. Trova degli interessi/hobby - gli interressi o hobby rappresentano l’espressione delle tue passioni. Esprimere le proprie passioni è uno dei modi migliori per accedere a quelle energie creative, sopite dentro di te. Sono energie potentissime che, lasciate libere, ti conducono senza sforzo verso l’espressione di ciò che ti ispira, che ti piace, che ti appassiona. Meglio ancora se fai coincidere le tue passioni con il tuo lavoro. :)

4. Ripeti (leggi) frasi motivanti, che ti emozionino - fai una lista di anedotti, storie, frasi che stimolano in te forti emozioni. Quelle idee che ti spingono a riflettere profondamente sui valori importanti della vita. Scrivile in un diario, in un quaderno, in un file nel tuo computer, ed ogni giorno, leggine alcune. Io ad esempio, ogni volta che leggo qualcosa che mi colpisce particolarmente, che mi emoziona, lo trascrivo su un file memorizzato su Google Documents, a cui posso accedere ovunque mi trovi. Ogni giorno appena accendo il computer, inizio leggendone un paio e meditandoci sopra (punto 2).

5. Evita il multitasking - impara a fare una cosa alla volta. Farne più contemporaneamente ti impedisce di utilizzare “tutte” le tue risorse in ciò che stai facendo (focus), impegnate invece a “pensare” come concludere quelle ancora attive.

6. Chiudi le gestalt aperte - le gestalt aperte sono tutte quelle attività (non solo lavorative) che non sono state concluse. Ad esempio, puoi aver iniziato a ripulire la soffitta, ma non l’hai ancora completata, oppure hai iniziato a cambiare l’olio all’auto, che è ancora in garage con il cofano aperto. Puoi aver iniziato a fare le telefonate programmate, poi ti sei interrotto per iniziare una nuova attività. Tutte le attività non concluse, alla stessa maniera del multitasking, richiedono energia per essere mantenute in memoria. Tutta questa energia che impegni, è energia che non hai a diposizione per le attività quotidiane. Prosegui allora in questo modo:

1) fai una lista di tutte le gestalt attive, da quelle aperte più recentemente, a quelle più vecchie;
2) separa quelle che puoi/vuoi chiudere, nell’arco di tempo che va da una a tre settimane;
3) verifica tra quelle rimaste, quali non sono più di tuo interesse, e tiraci sopra una grande riga rossa (evidenziare visivamente una cosa cancellata, aiuta anche la tua mente a farlo);
4) programma di verificare fra un mese (appena hai chiuso quelle del primo gruppo), quelle rimaste, per scadenzarle e portarle a termine (riparti dal punto 1).

7. Elimina i sensi di colpa - la colpa è uno dei sentimenti che richiede più energia per rimanere attivo. Nasce da condizionamente infantili riguardo la propria indentità, e rinforzato da un tipo di cultura che ha basato il proprio potere nel generare questo sentimento nell’animo delle persone. Un modo per superarlo è quello di riconoscere che non sei resposabile di tutto ciò che accade intorno a te. L’altro è quello di cambiare le parole che usi, sostituendo il termine colpa con responsabilità.

8. Crea varietà - uno dei bisogni dell’uomo è quello di varietà. Quando una cosa diventa “abitudine”, diventa contemporaneamente anche noiosa. Sapere che la tua giornata si svolgerà sempre in una determinata maniera, che il tuo lavoro richiederà sempre le stesse azioni, anche se rassicurante, in alcune occasioni, può apparire noiso. E’ vero anche il contrario. Non avere certezze, o avere poche, contrasta con un altro fondamentale bisogno, quello della sicurezza. Trova allora una via di mezzo. Impara a fare cose nuove, oppure cose vecchie in modi nuovi.

9. Rilassati - ognuno ha un suo modo particolare per rilassarsi. Trova il tuo. Per farlo però occorre che ti prenda degli spazi personali, ossia del tempo da dedicare esclusivamente a te stesso. Spesso diventa difficile farlo, presi dalla morsa dei sensi di colpa (punto 7), delle tantissime cosa da fare (punto 5), quelle da concludere (punto 6). Non farlo però, ti renderà sempre più stressato, nervoso, e la produttività nel lavoro (e non solo), ne risentirà tantissimo. Quindi, se non vuoi farlo per te, fallo per il tuo lavoro. ;)

10. Entra in contatto con la natura - noi facciamo parte della natura. Apparteniamo ad un sistema più ampio, del quale siamo solo una piccolissima parte. Quando entri in contatto con la natura, avverti immediatamente questa relazione diretta fra te, e tutto ciò che ti circonda. Devi però essere lontano dal caos quotidiano. Vai quindi in un bosco, in un parco, in riva ad un lago, un mare. In cima ad una montanga, una collina. Rimani li, senza fare nulla se non contemplare il paesaggio, e percepire le sensazioni ed emozioni che questo genera in te. Se le prime volte non avverti nulla di particolare, oppure percepisci un certo senso di disagio, non preoccuparti; è normale. Occorre pratica. Devi ri-sensibilizzarti alle tue emozioni e sensazioni, e superare i tuoi sensi di colpa per il fatto che non stai producendo (punto 7).

di MORENO PICCHI

 
 
 
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Un blog di: joiyce
Data di creazione: 15/06/2006
 

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Conosco delle barche che restano ad ondeggiare per essere veramente sicure di non capovolgersi, conosco delle barche che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora, ogni giorno della loro vita e che non hanno paura a volte di lanciarsi fianco a fianco in avanti a rischio di affondare....

Jacques Brel

 

Non vi è corazza più forte di un cuore incontaminato! Tre volte armato è chi difende il giusto; e inerme, sebbene coperto di ferro, è colui la cui coscienza è corrotta dall'ingiustizia. (da Enrico VI, atto III, scena II)

 

"Davvero mi dispiace che il predominio dell'uomo
abbia infranto l'armonia e giustifichi la cattiva opinione che ti fa fuggire davanti a me,
povero compagno figlio della terra, e come me mortale"

Robert Burns


Quando imparermo ad osservare senza emettere giudizi, sarà un gran giorno per la nostra intellligenza. 

 

 

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