Sale del mondo

Non la fede, non la fame, non la giustizia: datemi la verità.

 

SANTISSIMA VERGINE DEL ROSARIO DI POMPEI.

 

 

«Cento volte al giorno ricordo a me stesso che la mia vita interiore ed esteriore sono basate sulle fatiche di altri uomini, vivi e morti, e che io devo sforzarmi al massimo per dare nella stessa misura in cui ho ricevuto.» (A.E.)

 

I heart FeedBurner  

 

 

 

 


Profilo Facebook di Michele Melchiorre

 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

MOVIMENTO 5 STELLE CAMPANIA

 

I MIEI LINK PREFERITI

 

AREA PERSONALE

 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: joiyce
Se copi, violi le regole della Community Sesso: M
Età: 26
Prov: SA
 

ULTIME VISITE AL BLOG

brunetta28a.pastori7frenkbilloznogeloCoccinella813derosaavvzagaria.angelarada63jean42stefanobarresialigiovibindellafam.daroldKia_Micionasusannaserena
 

FACEBOOK

 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ULTIMI COMMENTI

Ciao Maria, volevo sapere se è possibile aggiungere degli...
Inviato da: benedetta
il 09/09/2014 alle 15:09
 
ciao...se ho la lisciva in polvere..come devo dosare la...
Inviato da: musicanto.s
il 23/07/2014 alle 21:05
 
Scusami Mario, ma la cenere non ti ha rovinato il pentolone...
Inviato da: Elia Lazzari
il 06/06/2014 alle 07:59
 
Rità, sciogli il sapone in una quantità doppia di acqua e...
Inviato da: Alessandro
il 31/05/2014 alle 01:19
 
PREGHIERA A SAN MICHELE ARCANGELO CONTRO IL MALIGNO...
Inviato da: joiyce
il 29/03/2014 alle 18:22
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 157
 

ALLA MEMORIA DI MIO PADRE È DEDICATO IL BLOG.

La famiglia ha in se un elememto di bene raro a trovarsi altrove, la durata. Gli affetti vi si estendono intorno lenti, inavvertiti, tenaci e durevoli. Come l'edera intorno alla pianta, ci seguono di ora in ora,s'immedesimano taciti con la nostra vita. Noi spesso non li distinguiamo, poichè fanno parte di noi, ma quando li perdiamo, sentiamo come se un non so che d'intimo, di necessario, che al vivereci manca. (Anonimo)

 

COSI' HANNO AMMAZZATO IL MARE.

 

 

 

 

« Come risparmiare acqua.Zazen: lo stato supremo ... »

La LISCIVA o LISCIVIA, il sapone fatto in casa.

Post n°389 pubblicato il 29 Febbraio 2008 da joiyce
 

La lisciva è una soluzione liquida, ottenuta dalla semplice bollitura di cenere di buona qualità setacciata. Veniva usata in passato soprattutto per lavare e sbiancare i tessuti, ma anche per tutte le altre pulizie casalinghe e, estremamente diluita, anche per la pulizia di tutto il corpo, grazie al suo potere detergente, sgrassante e disinfettante e al delicato e piacevole odore che rilascia. Come accade per una qualunque ricetta, anche nel caso della lisciva esistevano ed 

esistono varie ricette e procedimenti differenti a seconda del 'cuoco' e dell'utilizzo a cui era destinata. La lisciva è un detersivo naturale, ottenibile con un procedimento 'casalingo' semplice, che non richiede impianti imponenti e lavorazioni complesse e che per questo rappresenta per l'ambiente un carico di entità bassissima...che potrebbe ulteriormente diminuire se per la cottura si utilizzasse un forno solare, in estate, o una cucina economica, un camino che nei mesi invernali sarebbero comunque accesi ed il cui calore andrebbe altrimenti disperso.

...tuttavia naturale non significa totalmente innocuo. E' comunque da considerarsi un detersivo a tutti gli effetti, poiché la reazione chimica che avviene tra la cenere e l'acqua attraverso la bollitura conferisce all'acqua, potenziandolo, il potere detergente, ma anche leggermente corrosivo che è naturalmente proprio della cenere...per i piatti, quando disponibile, l'acqua di cottura della pasta, ricca di amido, andrà benissimo! Ciò che serve: CENERE e ACQUA in un rapporto 1: 5 (ovvero 1 bicchiere di cenere per 5 bicchieri d'acqua) Come fare:

Macrolibrarsi.it presenta Officina Naturae: Detergenti ecologici e cosmetici naturali

-          Setacciare la cenere.

-          Disporla in una grossa pentola (espressamente destinata a questo uso), rispettando il giusto rapporto cenere/acqua ed aggiungervi l'acqua.

-          Portare ad ebollizione, a fuoco lento, mescolando di frequente all'inizio e di tanto in tanto quando la cottura si è stabilizzata.

-          Far bollire circa 2 ore. E' consigliabile, verso fine cottura, assaggiare giusto una goccia del composto da posare sulla lingua per valutarne la potenza: se ha bollito sufficientemente pizzicherà appena. Non eccedere nella bollitura, in quanto la lisciva ottenuta diventerebbe troppo forte ed aggressiva per la pelle e per l'ambiente.

-          A cottura ultimata, lasciare raffreddare e decantare.

-          Preparare un recipiente e qualche straccio di cotone pulito che non scolorisca.

-          Tendere sul recipiente lo straccio.

-          Versare il contenuto della pentola sullo straccio nel recipiente, con l'accortezza di non agitare il liquido, cercando cioè di mantenere separata la parte solida da quella liquida. Se necessario ripetere questa operazione per ottenere una lisciva (ovvero la parte liquida) più filtrata e quindi più limpida.

-          Versare la lisciva in un flacone di plastica.

La lisciva è pronta! e si conserverà per anni.

Cosa si ottiene da questo procedimento:

¨       Una parte liquida, la lisciva propriamente detta, da usarsi per tutte le pulizie (piatti, biancheria, pavimenti, ecc.) ed anche direttamente in lavatrice come un normale detersivo. 

¨       Una pasta cremosa, che possiede un certo potere detergente e che può essere utilmente usata per lavare i piatti, poiché non sporca ed è meno aggressiva rispetto alla cenere d’origine, destinando la lisciva ad altri impieghi più esigenti e specifici.

Macrolibrarsi.it presenta Argital: Cosmetici naturali senza conservanti

La lisciva fai da te, per bucato a mano o in lavatrice

Qui bisogna essere già streghette o stregoni di campagna, o avere qualcuno che vi fornisca della buona cenere. Le nonne lavavano la biancheria mettendo la cenere in acqua bollente, facendola decantare una notte e versando, attraverso un panno, l’acqua così ottenuta (lisciva) sopra la biancheria. Il potere detergente della lisciva dà panni puliti, di un bianco vero che - se stesi al sole - risultano ancora più candidi. La lisciva è basica (a base di potassio) per cui non è abbinabile con prodotti acidi (tipo aceto come ammorbidente) perché si annullano gli effetti a vicenda (a meno che non prestiate attenzione nell’aggiungere l’aceto solo a fine lavaggio). 

Come fare la lisciva:

• Setacciare della buona cenere (di legna! Non carbonella o affini)

• Disporla in una grossa pentola (espressamente destinata a questo uso) e aggiungere acqua in rapporto di 1 cenere – 5 acqua (io metto 5 bicchieri di cenere setacciata e 25 di acqua). Per esperienza non fate il contrario (prima l’acqua e poi la cenere) perché la lisciva risulta più torbida.

• Portare ad ebollizione a fuoco lento, mescolando di frequente 

• Far bollire circa 1 ora e mezza, 2 ore (dipende dalla quantità di acqua). E’ consigliabile a fine cottura assaggiare giusto una goccia posandola sulla punta della lingua: se pizzica appena la lisciva è pronta. Non eccedere nella bollitura in quanto diverrebbe troppo forte ed aggressiva per la pelle e l’ambiente.

• Lasciare raffreddare e decantare (magari la notte…). La parte solida si depositerà sul fondo, il liquido risulterà limpido e chiaro. 

• Preparare un recipiente con qualche straccio di cotone pulito teso sopra. Versare la lisciva nel recipiente filtrandola e cercando di mantenere separate la parte solida dalla liquida. Se necessario ripetere l’operazione.

• Versare la parte liquida (lisciva) in bottiglie di plastica. Si conserva anche per anni.

• La pasta potete metterla in un vasetto e usarla come pasta lavamani, per lavare i piatti, i lavelli etc. La lisciva è utilizzabile sia per il bucato a mano sia per quello in lavatrice. Io la uso in lavatrice, con una pallina dosatore… una bella soddisfazione! Non allarmatevi se inizialmente alcune macchie compariranno improvvisamente: ricordate dei coprimacchia presenti nei detersivi chimici. Le macchie ostinate possono essere pretrattate con sapone di marsiglia la sera prima, sbattute così in lavatrice e poi lavate col resto del bucato… e se rimane ancora qualche macchia potete sempre considerarla come “medaglia per la salvaguardia dell’ambiente, della vostra salute e della salute e libertà del vostro portafoglio”…  Il sapone di marsiglia è alcalino – basico come la lisciva, per cui possono essere usati insieme. Pare che la lisciva possa essere anche usata (diluita) per lavarsi i capelli o per l’igiene… non ho ancora provato…

credits: Silvana

La URL per il Trackback di questo messaggio è:
http://gold.libero.it/joiyce/trackback.php?msg=4200155

I blog che hanno inviato un Trackback a questo messaggio:
Nessun trackback

 
Commenti al Post:
Utente non iscritto alla Community di Libero
Maria il 03/11/09 alle 13:16 via WEB
In tema di ecologia domestica, ho sperimentato una nuova ricetta per il sapone preparato in casa con la lisciva, il detersivo ecologico fai-da-te ottenuto dalla cenere di legno.
A differenza dall’altra, questa ricetta non richiede l’impiego di amido per “consolidare” il sapone. Ho usato solo lisciva ben ben concentrata (ora vi dirò come) e olio, in parti uguali, e ho ottenuto una bella mattonella di sapone: non più una consistenza burrosa come nel precedente esperimento.
L’olio può essere anche fritto e di recupero, purchè filtrato: garantisco personalmente che non trasmette odori al sapone.
La mia seconda saponetta fai-da-te deriva da un commento di Adriano al post sulla lisciva. Se il sapone di lisciva (a differenza di quello preparato con la soda caustica) non sempre riesce bene, diceva in sostanza, è perchè è difficilissimo valutare il grado di concentrazione della lisciva. La si prepara con l’acqua, ed entrano in gioco mille variabili di diluizione.
fondobottigliaHo provato ad aggirare il problema preparando una soluzione satura di lisciva. L’ho concentrata facendola bollire finchè sul fondo non si è formato un deposito di sali.
In una certa quantità di liquido può sciogliersi soltanto una ben precisa quantità di sali: il resto rimane appunto allo stato solido, e la concentrazione dei sali nel liquido non varia più. Finalmente un punto fermo, dunque.
Tanto per dare un’idea: per arrivare a mezzo litro di lisciva satura ho lasciato consumare sul fuoco quasi 13 litri di lisciva per fare il bucato. Ovviamente molto ben filtrata, per evitare di trovare in fondo alla pentola – anzichè i sali – un deposito di particelle di cenere.
Finchè la lisciva è calda, il deposito di sali sul fondo non si vede. Si forma però durante il raffreddamento. Osservando l’ebollizione, però, si nota quando è arrivata al punto giusto: invece di bolle che si rincorrono, si formano dei piccoli zampilli di liquido. Un po’ come all’inizio della cottura della polenta, quando è ancora molto molle.
saponeE a questo punto ho preparato il sapone. Ingredienti: 200 millilitri di olio 200 millilitri di soluzione satura di lisciva
Ho versato tutto in una pentola molto capace (attenzione a non far scendere anche il deposito di sali rimasto sul fondo della lisciva) e, mescolando, ho messo sul fuoco basso. Il composto è aumentato di volume diventando praticamente una gran schiuma, poi la schiuma è sparita e al suo posto è comparsa una miscela cremosa.
Ecco fatto. E’ il momento di spegnere il fuoco e versare il sapone in uno stampo foderato di carta da forno. Lasciare raffreddare e stagionare: il sapone dà il meglio di sè dopo un paio di mesi, si dice. Io, impaziente, l’ho provato subito. L’unica differenza rispetto ai saponi industriali è che non fa schiuma. Per il resto, lava bene ed è gentile sulla pelle.
liscivometroNon esiste però solo il mio metodo per valutare il grado di diluizione della lisciva. Adriano – dal cui commento come dicevo è partito il mio secondo esperimento – ha inventato un liscivometro. Sul suo sito ci sono le istruzioni per costruirlo.
Più è concentrata la lisciva – cioè: più sono abbondanti i sali minerali sciolti in acqua – più il liscivometro sta a galla. La sua forma gli impedisce di roteare in modo casuale, come invece accadrebbe usando un uovo di legno tipo quelli per rammendare le calze, e rende possibili misurazioni precise.
Sul sito di Adriano, Flag of the Planet Earth, il liscivometro e una ricetta per preparare in casa il sapone con la lisciva. Che è un po’ diversa da quella che ho seguito io
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anna il 27/07/12 alle 21:23 via WEB
ciao, i miei complimenti vivissimi per essere riuscita nell'impresa di fare il sapone con la lisciva, io ho passato l'inverno a fare lisciva nello stesso cammino da cui ricavo la cenere, e in parte mi sono pure messa a ridurla per fare il sapone, si è ridotta tantissimo ma non ho mai visto gli zampilli tipici della polenta.... ;-) proverò adesso a farci un sapone con olio d'oliva usato! piuttosto si possono utilizzare i sali rimasti?
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Adriano il 03/12/09 alle 21:38 via WEB
Vi faccio i complimenti per aver creato queto blog a favore della ecologia e approfitto per segnalarvi il mio sito: www.flagoftheplanetearth.org dove troverete un'altra ricetta per farsi il sapone con la cenere e le istruzioni per costruirvi un lisciviometro per calibrare la lisciva, usa per la saponificazione. scrivo qui il link per il sapone fatto con la cenere: http://www.flagoftheplanetearth.org/(X(1)S(o2ggke45izszinqpy0dk2iyg))/ContentView.aspx?Lang=it-IT&Cid=1092&Nid=10255,10435 . e buon sapone e buo sapone
 
 
joiyce
joiyce il 03/12/09 alle 22:02 via WEB
Ciao Adriano, grazie di cuore per i complimenti e grazie anche per la visita e il commento, ho dato un'occhiata ai tuoi link e devo dire che sono molto MOLTO interessanti, domani con più calma li vedrò meglio, spero di rivederti presto su queste pagine!
Michele.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
vincenzo il 09/09/10 alle 11:37 via WEB
per misurare la concentrazione della lisciva, non basterebbe usare una cartina di tornasole?
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Adriano il 14/09/10 alle 12:59 via WEB
Vincenzo@, no, la cartina tornasole è troppo sensibile per misurare i valori di concentrazione di alcalini in una soluzioone di lisciva (basta appoggiare la cartina su una saponetta e già va al valore massimo.La lisciva appena colata dale ceneri non ancora concentrata assume questo valore massimo.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Cristina il 07/12/10 alle 09:39 via WEB
Ciao Maria, vorrei utilizzare la tua ricetta e avrei alcune domande da farti. Quando dici di utilizzare lisciva per fare il bucato hai fatto bollire la cenere e acqua per 2 ore o hai filtrato la cenere con acqua bollente? Inoltre il sapone ricavato ha una consistenza solida e se si dopo quanti mesi? Grazie infinite per la tua pazienza Ciao Cristina
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Mario il 16/03/11 alle 16:25 via WEB
ciao mi stò sperimentando con la praparazione del sapone di lisciva, utilzzando un pentolone di alluminio e la legna per il fare fuoco. Dopo aver fatto bollire per 2 ore la cenere e l'acqua(4 kg-20litri), ho recuperato il fondo di cenere per lavare i piatti e i circa una decina di litri di lisciva che ho filtrato. Poi ho fatto bollire 1 10 litri di lisciva per concentrarla. E qui mi sono venuti mille dubbi. 1.non ho mai fatto la polenta 2.la lisciva ottenuta era schiumosa e densa circa 300 cl è possibile?? 3. i sali attacccati sul fondo come si usano?? vi ringrazio Mario
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Elia Lazzari il 06/06/14 alle 07:59 via WEB
Scusami Mario, ma la cenere non ti ha rovinato il pentolone di alluminio? Io uso quelli di acciaio perchè io sapevo che la cenere è potente e rovina l'allumnio. Ciao Elia
 
splendida14
splendida14 il 15/05/11 alle 19:17 via WEB
il sapone fatto in casa si fa' con il grasso del maiale e soda caustica si usa come vuoi , pavimenti ,lenzuola etc etc una volta fatto il bucato a mano si prende una tinella grande si mette dentro le lenzuola che viene coperte sopra con un panno bianco , poi si mette la cenere e carbone sopra , una volta fatto questo , fate bollire tanta acqua bollente e metterla dentro in bucato, fai stare non ricordo quando , poi si toglie si sciacqua e si stendeva sulla spiaggia per terra , e ogni tanto mentre si asciugavano si sbatte per togliere la sabbia che si era attaccata una volta asciugate bene si sbatteva bene da non rimanere la sabbia si piegava e le lenzuola venivano bianche e profumate .I METODI DELLE NONNE
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Adriano il 29/11/11 alle 16:47 via WEB
A questo link: http://www.flagoftheplanetearth.org/ContentView.aspx?Lang=it-IT&Cid=1156&Nid=10255,10458 troverete dei bellissimi esempi per farsi la Lisciva e poi con essa potete farvi del sapone molle o sapone duro.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Lorena il 13/01/12 alle 23:58 via WEB
Proprio due giorni fa ho fatto il mio primo sapone in casa... 5 Kg. di grasso di maiale, 1 Kg. di soda causica, 1/2 Kg. di pece greca e 15 Kg. di acqua. Ho Unito tutti gli elementi in acqua fredda in un grande pentolone di rame, ho acceso il fuoco e piano piano ha bollito per circa 3 ore mescolando quasi sempre. Poi ho versato il tutto in un contenitore.Domani lo taglierò a pezzi; deve stare in un luogo fresco e sarà pronto per l'uso fra 2 o 3 mesi.
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Daniela il 18/07/12 alle 15:29 via WEB
Grazie Lorena:ho urgente bisogno di produrre il sapone con la tua ricetta, ma non so cosa sia la pece greca, mi puoi aiutare?
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Giuliano il 01/09/13 alle 16:22 via WEB
Tutto sbagliato ,la lisciva è in polvere e la formula è segreta ,quindi non si può fare in casa . Informati da chi la produce da anni ,Lombardi srl Lucca.
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Giusy il 23/11/13 alle 08:41 via WEB
Ti sbagli, la lisciva è il prodotto più semplice da ottenere avendo a disposizione pochi semplici elementi: acqua e cenere. Il risultato è formidabile oltre che estremamente naturale!!!!!!! e fa risparmiare un sacco di soldi.
 
   
Utente non iscritto alla Community di Libero
Antonio Marzotto il 19/12/13 alle 21:55 via WEB
ciao vorrei che tu mi insegni a fare la lisciva grazie
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Giusy il 23/11/13 alle 08:39 via WEB
La lisciva prodotta con la cenere non si può conservare in una bottiglia di plastica. Il prodotto che si ottiene è talmente potente che corrodo la plastica e anche l'alluminio. Per la produzione usata solo pentole in acciaio e per conservare la lisciva bottiglie di vetro. Inoltre EVITATE L'ASSAGGIO, si ottiene un buon prodotto anche dopo solo mezz'ora di bollitura. La pasta madre NON SI PUO' USARE PER LAVARE LE MANI............CORRODE LA PELLE. DI contro è un formidabile sgrassatore, fenomenale per smacchiare l'acciaio e per pulire i vetri.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Alvini il 03/02/14 alle 14:28 via WEB
Buongiorno e complimenti per le interessantissime informazioni in questo post. Ho setacciato la mia cenere per autoprodurmi la lisciva, ma dopo avere studiato l'argomento su più siti, ho un dubbio: il rapporto cenere/acqua di 1:5 è in peso o in volume? Perché 1 bicchiere di cenere e 5 di acqua non avranno la stessa concentrazione di 100 g di cenere e 500 di acqua. Grazie mille.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
elena berlanda il 14/02/14 alle 19:55 via WEB
Ma quindi al lisciva si può utilizzare al posto del detersivo in lavatrice, non è che poi la corrode? E per farla posso utilizzare una pentola di acciaio che però poi utilizzo ancora per uso alimentare o si rovina? In che senso alcuni dicono di utilizzare una pentola che sarà destinata solo a quello scopo? Se qualcuno mi può rispondere, grazie Elena
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Олеся il 07/03/14 alle 08:37 via WEB
La lisciva e corrosiva, ma si fa in pentola di acciaio che dopo la bollitura non si rovina per niente. Io la riutilizzo anche in cucina. Se lo fai spesso puoi comprarti la pentola apposita
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Rita il 06/03/14 alle 10:40 via WEB
AIUTO!!!!!!!Sono 2 mesi che tento di fare il sapone con lisciva, ma rimane sempre un gel.......perchè?? Ciao a tutti
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Alessandro il 31/05/14 alle 01:19 via WEB
Rità, sciogli il sapone in una quantità doppia di acqua e aggiungi un cucchiaio di sale. Il sapone verrà galla. Lo raccogli facilmente con una schiumarola il giorno dopo
 
musicanto.s
musicanto.s il 23/07/14 alle 21:05 via WEB
ciao...se ho la lisciva in polvere..come devo dosare la quantità?
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
benedetta il 09/09/14 alle 15:09 via WEB
Ciao Maria, volevo sapere se è possibile aggiungere degli oli essenziali per profumare il sapone o ancora meglio inserire delle erbe. Se è possibile, in che fase farlo? Grazie.
 
Gli Ospiti sono gli utenti non iscritti alla Community di Libero.
 
 
 

INFO


Un blog di: joiyce
Data di creazione: 15/06/2006
 

EMERGENCY E L'ITALIA RIPUDIANO LA GUERRA.

 

 

 

 

Non vi è corazza più forte di un cuore incontaminato! Tre volte armato è chi difende il giusto; e inerme, sebbene coperto di ferro, è colui la cui coscienza è corrotta dall'ingiustizia. (da Enrico VI, atto III, scena II)

E chi per esser suo vicin soppresso spera eccellenza e sol per questo brama ch'el sia di sua grandezza in basso messo(superbia); è chi podere, grazia, onore e fama teme di perder perch'è altri sormonti, onde s'attrista sì che'l contrario ama (invidia); ed è chi per ingiuria par ch'aonti, sì che si fa de la vendetta ghiotto e tal conviene che 'l male altrui impronti (ira). Dante Alighieri.

 

SAN MICHELE ARCANGELO PROTETTORE DI SALEDELMONDO

ATTO DI CONSACRAZIONE A SAN MICHELE ARCANGELO
O grande Principe del cielo, difensore fedelissimo della Chiesa, San Michele Arcangelo, io, quantunque indegno di apparire dinanzi a te, confidando tuttavia nella tua speciale bontà, mi presento a te, accompagnato dal mio Angelo Custode e, in presenza di tutti gli Angeli del cielo che prendo a testimoni della mia devozione verso di te, ti scelgo oggi come mio protettore e particolare avvocato e mi propongo fermamente di onorarti quanto più potrò. Assistimi durante tutta la mia vita, affinché mai io offenda Dio né in opere né in parole né in pensieri. Difendimi contro tutte le tentazioni del demonio, specialmente riguardo la fede e la purezza, e nell'ora della morte infondi la pace alla mia anima e introducila nella Patria eterna. Amen.

 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
I commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 

PageRankTop.com Site Meter  web tracker Visitor Map Locations of visitors to this page

Contatori visite gratuiti