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    <title>Sale del mondo</title>
    <subtitle>Non la fede, non la fame, non la giustizia: datemi la veritŕ.</subtitle>
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        <title type="text">Allarme tumori in Campania: a Napoli e Caserta cancro in crescita record</title>
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        <published>2012-02-11T20:38:21+01:00</published>
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        <summary type="text">In Campania si muore di cancro. Molto di pi&amp;ugrave; che in altre regioni d'Italia. Soprattutto a Nap...</summary>
        <content type="html">&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;In Campania si muore di cancro&lt;/strong&gt;. Molto di pi&amp;ugrave; che in altre regioni d'Italia. Soprattutto a Napoli e Caserta, le due province dove si &amp;egrave; registrato l'incremento pi&amp;ugrave; spaventoso dei tumori negli ultimi 20 anni. E non sono pi&amp;ugrave; sospetti o timori, adesso ci sono dei dati ufficiali. Sono quelli, davvero preoccupanti, resi noti dall'Istituto Pascale che ha firmato una ricerca, con fonte Istat, con il direttore scientifico dell'istituto Aldo Vecchione, il direttore della struttura di epidemiologia e prevenzione Maurizio Montella, e la dottoressa Anna Crispo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;Secondo la ricerca, in provincia di Napoli si &amp;egrave; avuto un incremento dei tassi di mortalit&amp;agrave; del 47%&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;tra gli uomini e del 40% per le donne. A Caserta i numeri &quot;scendono&quot;, si fa per dire, al 28,4% per gli uomini e al 32,7% per le donne. Un aumento cos&amp;igrave; grave da non poter essere imputabile alle solite cause fisiche. Come ammettono gli stessi ricercatori, per forza c'entra un dato ambientale. Questo anche perch&amp;eacute; le tipologie di tumore in aumento sono in netta controtendenza rispetto al resto d'Italia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ad esempio, per il colon-retto, in provincia di Napoli&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;(negli uomini) si riscontra un tasso del 17.1 nel triennio che va dal 1988 al 1990 e del 31.3 nel periodo che va dal 2003 al 2008; mentre per le donne &amp;egrave; del 16.3 e 23.3 negli stessi anni di riferimento; a Caserta i tassi sono del 19.3 e 30.9 per i maschi e del 16.4 e 23.8 per le donne. Questo significa che si contano 1.200 morti l'anno per il solo tumore del colon-retto tra Napoli e Caserta. E non va meglio per il tumore del polmone, nelle donne della provincia di Napoli si riscontra infatti un incremento superiore al 100 per cento e del 68 per cento a Caserta.&lt;a name=&quot;more&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; &lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;Negli anni Ottanta la mortalit&amp;agrave; per tumore era pi&amp;ugrave; alta al Nord&lt;/strong&gt;. Ora per&amp;ograve; le percentuali sono cambiate tantissimo, perch&amp;eacute; al Nord la situazione si &amp;egrave; stabilizzata, mentre al Sud &amp;egrave; in continuo aumento. Come riporta il&lt;em&gt;Corriere del Mezzogiorno&lt;/em&gt;, il direttore della struttura di Epidemiologia punta il dito contro &quot;la disattenzione delle istituzioni sanitarie regionali&quot;. Le condizioni per lavorare non sono neppure delle migliori: &quot;Io e i miei&amp;nbsp;collaboratori abbiamo dovuto comprare delle stufe elettriche perch&amp;eacute; le nostre stanze non sono dotate di riscaldamento&quot;, dice ancora Montella.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;credits: &lt;a href=&quot;http://affaritaliani.libero.it/cronache/tumori-in-campania070212.html?refresh_ce&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;affariitaliani&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Consiglieri regionali campani: che bisogno c’era di fare una legge regionale per bloccarsi lo stipendio?</title>
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        <published>2012-02-05T15:17:48+01:00</published>
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        <content type="html">&lt;p class=&quot;fleft w620 f30 grazie grigiotitolo&quot;&gt;Regione Campania, i consiglieri &amp;lsquo;salvano&amp;rsquo;&amp;nbsp;il loro stipendio dai tagli del governo Monti&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;fleft w620 f14 lh14 nero grazie bold&quot;&gt;Con un comma seminascosto nell'ultima finanziaria regionale, i componenti del consiglio campano hanno stabilito che le loro indennit&amp;agrave; non possono essere inferiori (n&amp;eacute; superiori) a quelle dei parlamentari. In questo modo &amp;egrave; stato evitato il taglio annunciato dall'esecutivo tecnico&lt;/p&gt;&lt;div id=&quot;testoarticolo&quot; class=&quot;fleft w620 f14 lh20 nero&quot;&gt;&lt;div class=&quot;w300 fleft&quot;&gt;&lt;img class=&quot;fleft&quot; src=&quot;http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/themes/ilfatto/thumb/295x0/wp-content/uploads/2011/06/small_110203-174505_to060810pol_0004.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;p class=&quot;wp-caption-text&quot;&gt;La furbata &amp;egrave; inserita in poche righe di un comma della finanziaria della&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Regione Campania&lt;/strong&gt;, fresca di stampa e pubblicazione. Il comma &amp;egrave; scritto in maniera da risultare incomprensibile a una prima, sommaria lettura. Poi approfondisci, ti documenti e scopri che grazie a quelle poche e criptiche righe i consiglieri regionali della Campania sono riusciti ad approvare una norma che &amp;lsquo;&lt;strong&gt;blinda&lt;/strong&gt;&amp;lsquo; le loro retribuzioni. Che fino a ieri erano sostanzialmente ancorate a quelle dei deputati e senatori. Ma che oggi non possono diminuire, nemmeno nel caso, al momento non infondato, che i parlamentari si convincano a dare una sforbiciata alle proprie&amp;nbsp;&lt;strong&gt;indennit&amp;agrave;&lt;/strong&gt;. Se ci&amp;ograve; avverr&amp;agrave;, questo non avr&amp;agrave; conseguenze sui cedolini dei consiglieri campani. Che resteranno intatti.&amp;nbsp;&lt;span&gt;Viene da chiedersi: che bisogno c&amp;rsquo;era di fare una legge regionale per bloccarsi lo&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;stipendio&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;? In un periodo di vacche magrissime, di fronte alle pressanti richieste del governo di tagliare i costi della politica e della&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;casta&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;, la Regione Campania potr&amp;agrave; sempre opporre l&amp;rsquo;autonomia garantitagli dalla&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Costituzione&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;. Peraltro sancita da una sentenza della Consulta, che nel maggio 2007 annull&amp;ograve; il taglio del 10 per cento delle indennit&amp;agrave; di tutti gli amministratori locali deciso con la finanziaria&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Berlusconi&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;del dicembre 2005. Una sentenza fondata sul principio che le regioni decidono da sole e senza interferenze quanto e come pagare i loro amministratori.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;fleft w620 f14 lh20 nero&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;fleft w620 f14 lh20 nero&quot;&gt;credits: &lt;a href=&quot;http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/04/regione-campania-consiglieri-salvanoil-loro-stipendio-tagli-governo-monti/188883/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;ILFATTOQUOTIDIANO&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</content>
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        <title type="text">Castelli vada a bordo, cazzo!</title>
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        <published>2012-01-27T21:07:20+01:00</published>
        <updated>2012-01-27T21:07:20+01:00</updated>
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        <summary type="text">L'uomo di potere che non ammette dissenso e lo qualifica come delitto di lesa maest&amp;agrave; e il leg...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;span&gt;L'uomo di potere che non ammette dissenso e lo qualifica come delitto di lesa maest&amp;agrave; e il leghista che rigetta qualsiasi essenza esterna al proprio gruppo tribale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;egrave; tutta questa classe politica che deve essere azzerata perrch&amp;eacute; non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; in grado di dare risposte: Dall' estrema sinistra all'estrema destra passando per questi idioti di Legaioli, sono tutti uguali.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;Qualcuno di voi ha visto qualche &quot;battaglia&quot; parlamentare che sollevava il problema della crisi economica quando Tremonti diceva che andava tutto bene?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Io ricordo solo le &quot;battaglie&quot; contro il lodo alfano, il decreto intercettazioni, i processi lunghi, i processi corti, Ma nulla di concreto sul vero problema della crisi economica....&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;commentBody&quot;&gt;Era ora che qualcuno usasse con Castelli le stesse parole che la Lega usa nei confronti dei cittadini italiani! Grande l'operaio sardo!!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;object width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/HYMQjvD2Pqg?version=3&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;rel=0&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/HYMQjvD2Pqg?version=3&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;rel=0&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Piano Regionale Rifiuti Campano: DIFFERENZIATA al 50% ma la legge nazionale impone il 65%!</title>
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        <published>2012-01-17T22:01:36+01:00</published>
        <updated>2012-01-17T22:01:36+01:00</updated>
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        <summary type="text">Un salto all'indietro di 15 anni.&amp;nbsp;Approvato il Piano Regionale Rifiuti della Campania.Un piano ...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;object width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/FC5Ob3v4D_s?version=3&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;rel=0&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/FC5Ob3v4D_s?version=3&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;rel=0&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Un salto all'indietro di 15 anni.&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;Approvato il Piano Regionale Rifiuti della Campania.&lt;br /&gt;Un piano &amp;ldquo;fuorilegge&amp;rdquo;, assolutamente inadeguato nel breve termine a far fronte alla precaria situazione attuale e in grado di condizionare negativamente la gestione dei rifiuti in Campania per i prossimi 20 anni; un piano che condanner&amp;agrave; i cittadini campani a convivere con un nuovo lungo periodo di emergenze e non metter&amp;agrave; la Regione al riparo da nuove procedure di infrazione comunitaria. &lt;strong&gt;Quattro impianti di incenerimento in grado di bruciare pi&amp;ugrave; del 50% dei rifiuti prodotti ogni anno in regione, che entreranno in funzione non prima del 2015 &lt;/strong&gt;(pi&amp;ugrave; un quinto enorme impianto nella martoriata zona di Giugliano/Villa Literno destinato a bruciare per almeno 15 anni i circa 8 milioni di tonnellate di eco balle ancora stoccate), o&lt;strong&gt;biettivi di raccolta differenziata a regime al massimo del 50%&lt;/strong&gt; (contro il &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;65% minimo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; previsto dalla normativa italiana gi&amp;agrave; da quest&amp;rsquo;anno), nessuna seria politica di riduzione dei rifiuti, un pericoloso sottodimensionamento degli impianti destinati al trattamento della frazione umida, una previsione di recupero di materiali inferiore al 20%, l&amp;rsquo;assurda decisione di destinare circa la met&amp;agrave; del rifiuto organico in uscita dagli impianti di digestione anaerobica (&lt;strong&gt;1.500.000 tonnellate su 3.500.000 prodotte in dieci anni)&lt;/strong&gt; ad essere bruciato insieme alle ecoballe, 8.800.000 mc di discariche (equivalenti a 12 discariche come quella di Chiaiano) da utilizzare nei prossimi dieci anni.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Questo &amp;egrave; il Piano regionale rifiuti elaborato dal Prof. Umberto Arena della Seconda Universit&amp;agrave; degli Studi di Napoli e approvato oggi dal Consiglio Regionale della Campania. Quello stesso prof. Arena, gi&amp;agrave; superconsulente del Commissariato straordinario fin dal 1996 e membro della commissione di gara che, nel 1999, aggiudic&amp;ograve; alla &lt;strong&gt;FIBE&lt;/strong&gt;, sulla base del fallimentare piano di allora, l&amp;rsquo;appalto per la gestione dei rifiuti che ha trascinato la Campania nella disastrosa situazione attuale. E di quel fallimentare piano, il piano di Arena &amp;egrave;, se possibile, la copia ancora pi&amp;ugrave; brutta. &amp;nbsp;Consapevoli di questo il presidente Caldoro, l&amp;rsquo;Assessore all&amp;rsquo;ambiente Romano e la maggioranza, sfruttando il ricatto della procedura di infrazione europea in corso, hanno approvato, senza una vera opposizione, un documento che fa fare alla Regione Campania un salto all&amp;rsquo;indietro di ben 15 anni. Un documento che, puntando massicciamente &lt;strong&gt;sull&amp;rsquo;incenerimento (ben 1.390.000 tonnellate annue&lt;/strong&gt;), viola palesemente la gerarchia europea nel trattamento dei rifiuti e apre le porte ad un utilizzo diffuso di questi impianti per lo smaltimento dei &lt;strong&gt;rifiuti speciali, anche pericolosi, che per la maggior parte arriveranno da fuori regione&lt;/strong&gt;, e per i quali &amp;egrave; in via di approvazione nelle prossime settimane, sempre in Consiglio regionale, il relativo piano, anch&amp;rsquo;esso caratterizzato da un forte sovradimensionamento degli impianti.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Tutto ci&amp;ograve; mentre nel resto d&amp;rsquo;Europa si recupera sempre pi&amp;ugrave; materia e si dismettono gli inceneritori esistenti.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Ma c&amp;rsquo;&amp;egrave; un aspetto sul quale il Piano rifiuti, oggi approvato, &amp;egrave; ancor pi&amp;ugrave; carente ed &amp;egrave; quello della gestione del periodo transitorio. La scelta di puntare su impianti come gli inceneritori, che richiedono diversi anni per essere completati, oltre all&amp;rsquo;innegabile impatto sull&amp;rsquo;ambiente e sulla salute umana che i redattori del Piano tentano inutilmente di minimizzare, insieme alla scelta di rinunciare alla riconversione degli impianti STIR, impedir&amp;agrave; di far fronte alle prossime annunciate emergenze. Incredibili, a tal proposito, la affermazioni dell&amp;rsquo;Assessore Romano, che, ammettendo l&amp;rsquo;incompletezza del Piano sotto questo profilo, ha rimandato le possibili misure da adottare ad un &amp;ldquo;dossier&amp;rdquo; concordato con il Ministro dell&amp;rsquo;Ambiente, che nella giornata di oggi verr&amp;agrave; inviato a Bruxelles, ma di cui al momento ne il Consiglio Regionale, n&amp;eacute; i cittadini campani conoscono il contenuto. Come si pu&amp;ograve; pensare che sia economicamente, socialmente e ambientalmente sostenibile portare per lunghi periodi i rifiuti campani fuori regione o addirittura fuori nazione?&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ci aspettiamo che il Commissario all&amp;rsquo;ambiente Potocnick rispedisca al mittente questo vergognoso piano e obblighi la Regione Campania ad operare quantomeno nel rispetto delle normative comunitarie.&lt;/strong&gt; I segnali provenienti da Bruxelles non sono per&amp;ograve; incoraggianti. Per questo motivo, se la Commissione Europea dovesse decidere di chiudere la procedura di infrazione e di svincolare i fondi bloccati come CO.RE.Ri. non avremo altra scelta che quella di chiedere l&amp;rsquo;apertura di una nuova procedura per violazione della normativa europea,&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt; in particolare della gerarchia che privilegia la riduzione, il riutilizzo e il riciclaggio rispetto all&amp;rsquo;incenerimento e allo smaltimento in discarica&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, e quella di rivolgerci al mediatore europeo per mettere in mora anche la Commissione Europea.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;credits: CO.RE.RI.&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">La cultura superiore.</title>
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        <published>2012-01-16T21:01:30+01:00</published>
        <updated>2012-01-16T21:01:30+01:00</updated>
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        <summary type="text">&amp;nbsp;La cultura superiore. Piscia sui cadaveri dei nemici uccisi, piscia sui prigionieri, dopo aver...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La cultura superiore. Piscia sui cadaveri dei nemici uccisi, piscia sui prigionieri, dopo averli denudati, derisi, fotografati, portati in giro in carriola per renderli pi&amp;ugrave; ridicoli, piscia sui loro simboli religiosi. Pisciano i soldati della cultura superiore, quasi spurgo simbolico del marciume del mondo cui appartengono, ma non sanno pi&amp;ugrave; combattere. Per questo il pi&amp;ugrave; potente, moderno, sofisticato, tecnologico, robotico esercito che abbia mai calcato la scena, dopo dieci anni di occupazione sta perdendo la partita in Afghanistan ed &amp;egrave; costretto a pietire dal nemico una qualsiasi &amp;lsquo;exit strategy&amp;rsquo; che mascheri la vergognosa sconfitta. Che oltre, e prima, che militare &amp;egrave; morale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I Talebani sono feroci e crudeli in battaglia, certo, ma non pisciano sui nemici uccisi, non pisciano sui prigionieri ma li trattano, finch&amp;eacute; conservano questo status, con rispetto e, se sono stranieri, come ospiti. Possono uccidere, e uccidono, ma non torturano. Hanno conservato il senso di s&amp;eacute; e della propria e altrui dignit&amp;agrave;, valori prepolitici, prereligiosi, di cui la cultura superiore si &amp;egrave; completamente svuotata. Hanno provato a corromperli in tutti i modi, i Talebani, ma non ci sono riusciti. Sulla testa del Mullah Omar, il loro capo indiscusso, pende una taglia di 25 milioni di dollari, ma in dieci anni non si &amp;egrave; trovato un solo afghano disposto a tradirlo per una cifra che &amp;egrave; enorme in s&amp;eacute; e quasi inconcepibile da quelle parti. Nella cultura superiore uomini ricchi e potenti si vendono per un soggiorno in albergo, per un affitto, per un viaggio in aereo, per una nota spese mentre le donne, libere donne non oppresse dalla necessit&amp;agrave;, si fan comprare per 1.000 euro o poco pi&amp;ugrave;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;continua...&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;comment-posted&quot;&gt;&lt;table border=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; cellpadding=&quot;0&quot;&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;5&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/mediam&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Luca Popper&lt;/a&gt;, Milano&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
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