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Creato da julietjolie il 24/07/2008

Casa di nonna

Tessere il futuro col filo dei ricordi.

 

26 aprile 2012

Post n°435 pubblicato il 18 Maggio 2012 da julietjolie
 

Buono come il pane

Poi arriva una telefonata e tutto torna al suo posto.
Ogni cosa riacquista il giusto peso,la giusta importanza.
Il Principino è di là che gioca mentre Cucciolo studia.
Cicciobello è con Lunapiena, Linus e sua moglie Marcie a prendere un gelato.
C'è il sole e in giardino sono fiorite le rose.
Rosse.
Oggi è San Marcellino.
Dal cielo certamente papà alle cinqueezerosette di questa mattina ha guardato giù ed ha sorretto la testa de "il.genero".
"Incidente stradale,tre feriti".
Le foto sul giornale online,qualche parola,poco più di un trafiletto.
E' la seconda volta in pochi mesi che l'auto guidata da mio genero viene travolta e spazzata via da qualcuno che va troppo di fretta,che non rispetta il Codice Stradale.

Le cinqueezerosette, l'incrocio, il semaforo è verde.
Poi l'auto capovolta, scaraventata molti metri più in là, diventa prigione.
Poco più in là l'altra auto, anch'essa cappottata.
Sull'asfalto filoni e panini, ovunque.
Nell'aria il profumo buono del pane appena sfornato.


                          


 
 
Commenti al Post:
Buono come il pane
 
CiaoGi_57
CiaoGi_57 il 26/04/12 alle 20:28 via WEB
Oh santa madonna!!!! ma è ferito gravemente??? come sta, e tua figlia????? ossantocielo!!!!!!! Di fronte a queste cose, davvero tutto il resto diventa una sciocchezza, futilità senza senso...... benedetto il papà tuo che è. intervenuto!!!!!! è prprio vero che gli angeli esistono!!!!!! Dammi notizie Giulietta!!!!

 
roseilmare
roseilmare il 26/04/12 alle 22:16 via WEB
Ecco, dacci notizie per favore.

 

juliet il 27/04/12 alle 00:03 via WEB
Finalmente ho visto mia figlia ed ho saputo qualcosa in più rispetto alle caotiche e confuse notizie di tutta la giornata.(Io sono stata a casa con i bambini).Sembra che non ci sia niente di grave.Tanta paura, tantissimi tagli per colpa dei vetri, un paio di costole rotte e qualche problema ad una vertebra ed ai polmoni per uno schiacciamento del torace.Però è cosciente, lucido... insomma poteva andare molto peggio.Quello che fa ancora più rabbia è che a causare l'incidente è stata una ambulanza (non in emergenza e quindi senza sirene o lampeggianti,stavano rientrando) che è passata col rosso e per di più per tutta la giornata hanno accusato mio genero di essere passato col rosso dicendo di tutto e di più...finchè la telecamera della ZTL ( che sia benedetta) ha permesso di accertare la verità.

 
roseilmare
roseilmare il 27/04/12 alle 09:42 via WEB
Non è la prima volta che succede e che ambulanze impazzite provochino danni così ingenti. Quel che è vergognoso è che si cerca sempre di scaricare agli altri colpe che non sono le loro. Succede sempre così. Ma benedetta sia la telecamera che ha filmato l'incidente certificando la verità. Mi dispiace per tuo genero ma meno male alla fine per come è andata.
 
 
CiaoGi_57
CiaoGi_57 il 27/04/12 alle 10:22 via WEB
Caspita, e dici nulla!!!!!!!! Certo gli poteva andare molto peggio, ma insomma, non è che ne sia uscito indenne!!!!!!!!! Ma quelli dell'ambulanza...... non ho parole........ E tua figlia??????? Perchè poi sono quelli che sono più vicini che soffrono di più!!!!!! fai gli auguri ad entrambi!!!!!!! Ciao Giulietta, a presto, ti abbraccio forte!!!!!!
 
 
odio_via_col_vento
odio_via_col_vento il 01/05/12 alle 21:53 via WEB
meno male! non so cosa dire, viviamo in una societa' impazzita

 
Lolablu7
Lolablu7 il 03/05/12 alle 15:46 via WEB
Dio mio! Che incubo! Mi dispiace tanto! Spero che tutto vada meglio e che tu sia più serena. E' vero, talvolta una mano celeste aiuta. Un abbraccio e dai notizie:-)
 
 
atapo
atapo il 04/05/12 alle 22:17 via WEB
Mamma mia! Che ansia sempre sulle strade, per chi guida in modo scriteriato! Grandissimi auguri al ferito e a tutti i suoi cari. Facci sapere come va.
 
 

juliet il 06/05/12 alle 16:47 via WEB
Grazie grazie grazie a tutte per la vicinanza. Il peggio è passato ed il genero è tornato a casa. La ripresa sarà lunga e lenta ma per fortuna è giovane e forte.

 
 
 

23 aprile 2012

Post n°434 pubblicato il 13 Maggio 2012 da julietjolie
 

L'altra faccia della medaglia

Partiamo presto.
Non ho detto a nessuno di questa avventura.
Sono già più che agitata così, non me la sono sentita di affrontare anche le critiche a priori e i commenti sulla mia decisione.
Conosco i miei polli e non mi va di farmi beccare. Glielo dirò dopo.
Sono così tesa che le battute e le bonarie prese in giro di Romeo e Linus mi esasperano. So che stanno scherzando e che lo fanno per allentare la tensione ma ottengono l'effetto contrario.
Anche il navigatore come sempre fa la sua parte: Ricalcolo...ricalcolo.
Ed ecco che penso: Oddio ci siamo persi, faremo tardi.
In realtà siamo molto in anticipo.
Arriviamo dopo qualche giro a vuoto e qualche errore, come quando Romeo ha cercato di entrare nel parcheggio del Tribunale invece che in quello di libero accesso.
Il parcheggio è in realtà una vasta area non asfaltata.
Non faccio in tempo a pensare che devo stare attenta a non rovinarmi le scarpe che perdo un sopratacco.
Tic, tic, tic. Praticamente sembro un ballerino di tiptap.
Sto camminando su due chiodi invece che sulla gomma.
Odio quando tutti si voltano per il rumore dei tacchi sul pavimento e così cammino poggiando solo la punta della scarpa.
Decidiamo di mangiare qualcosa. C'è un bar proprio qui vicino ma chissà perchè tiriamo dritti puntando verso chissà dove.
Comincio a brontolare che non riesco a camminare e così torniamo indietro e mentre addentiamo quattro panini ci guardiamo intorno in un improvvisato "Indovina chi" a caccia di volti noti.
Perdo un sacco di tempo a sistemare i tovagliolini sui pantaloni, ho il terrore di "infrittellarmi", sul tailleur grigio perla anche la più piccola ombra sembra una chiazza di petrolio ed io invece di andare sul sicuro con toast al prosciutto ho deciso di farmi male cimentandomi con un pomodoro,rucola e mozzarella.
Usciamo e: " Facciamo quattro passi." decide Romeo.
Allora dillo che mi vuoi male!
Chiamo Sally al telefono: spero mi faccia coraggio, lei di solito mi capisce.
Decidiamo di varcare i cancelli. Fuori persone che compilano moduli, tutti guardano tutti. Quando entriamo senza fogli in mano ci guardano ancora di più.
Dobbiamo fare i pass e Linus si ricorda che ha lasciato i documenti in macchina.
Torna a prenderli mentre l'addetto compila i pass per noi. Il tempo sembra volare e lui non torna.
Dobbiamo entrare perchè i pass da porta a porta hanno una durata brevissima. Lo aspettiamo nel cortile. Via vai di gente. Finalmente arriva ed entriamo.
Palazzina Regia, terzo piano, studio cinque sono le indicazioni ricevute.
Ovviamente al terzo piano ci perdiamo ed iniziamo a girare a casaccio per i corridoi finchè qualcuno si impietosisce e ci chiede dove dobbiamo andare.
"Lei è uno degli ospiti, non dovete stare qui, dovete andare nella sala vip finchè non arrivano gli altri."
Il divano è comodissimo ma io sembro una bistecca sulla graticola. Romeo e Linus continuano con i loro frizzi e lazzi, mia nuora ride e sbaglia in continuazione il cognome del conduttore.
"Cosa mi chiederà Mosca?"
"Mosca è morto!" ride Linus " Non ti sbagliare,si chiama Vespa."
Ma lei continua a sbagliarsi."Chiamalo Dottore!" taglio corto.
Insieme alla redattrice che ha preparato le nostre schede arriva l'addetta, una signorina sorridente e gentile che ci fa firmare un sacco di carte. Firmo tutto senza nemmeno mettermi gli occhiali.
Sono tutti gentilissimi e questo mi rassicura molto ma ho un nodo alla bocca dello stomaco e così non riesco a mangiare niente delle buonissime cose che hanno messo a nostra disposizione.
Dalla porta aperta vediamo passare nel corridoio personaggi conosciuti e non.
"Mi raccomando ripeta quello che ha detto a me quando abbiamo compilato la scheda, non si sbagli con le date, è facile, è la sua vita."
Nè io nè lei sapevamo ancora che invece avrei letteralmente dato i numeri.
Cosa è accaduto nelle due ore successive è quasi tutto lì, indelebilmente conservato negli archivi RAI.
Come Dio ha voluto alla fine siamo riusciti a prendere di nuovo l'ascensore.
Piano Terra.
"Non era qui!" esclama Linus
Scendiamo ancora. Non è nemmeno qui.
Mentre decidiamo quale pulsante premere, "Vuole la uno,la due o la tre?",qualcuno chiama l'ascensore e saliamo al quarto piano. Sale una signora bionda che deve salire al quinto. Romeo la riconosce e chiede a lei come fare per uscire da qui. Ci accompagna in ascensore fino al piano terra e ci indica la porta.
"Grazie, buonasera Signora Venier."
Il viaggio di ritorno è un riaffiorare di dolorosi ricordi che di solito vivono in me confinati in qualche angolo del subconscio sempre pronti a sommergermi quando accade qualcosa che li riporta alla coscienza.
Adesso arriva la parte più difficile. Affrontare i giudizi, i commenti, le recriminazioni, spiegare, chiarire, giustificare, con i figli, i parenti, gli amici, gli sconosciuti.
Ho sbagliato di tutto e di più. Anche il numero di figli che sono andati a vivere per conto loro, due invece di tre. Dettaglio trascurabile? Non per chi ha studiato le mie risposte trascrivendole ed esaminandole parola per parola o per chi si è arrabbiato perchè volutamente dimenticato, secondo lui, nel conto dei figli autonomi.
Ho voglia di cambiare città, meglio, pianeta!

PS. adesso che ci hanno aggiunto anche i sottotitoli mi sono accorta che almeno il numero dei figli non l'avevo sbagliato! Mi sa che qualcuno si arrabbia perchè si vuole arrabbiare per forza.

 

Commenti al Post:
L'altra faccia della medaglia

CiaoGi_57
CiaoGi_57 il 23/04/12 alle 10:28 via WEB
Non so come hai potuto fare una cosa del genere... io non ne avrei mai avuto il coraggio proprio perchè so come le parole e i concetti che tu hai chiarissimi in mente possono venire travisati in un batter d'occhio. Mi dispiace che sia sta un'esperienza così devastante che ha pure lasciato degli strascichi. Però mi sarebbe piaciuto che mi avessi avvisata di quello che stavi per fare, così ora magari potrei dare un giudizio dall'esterno di quello che è successo. Magari tu hai visto le cose da un punto di vista troppo personale, e invece magari sei andata benissimo............ Dai Giulietta, non te la prendere troppo, passerà anche questa... tutto passa..... Ti abbraccio forte!!!!!
 

juliet il 23/04/12 alle 18:09 via WEB
Il tempo è galantuomo. Passerà e forse resterà il ricordo di una esperienza sicuramente fuori dal comune. In genere del passato si ricordano gli aspetti piacevoli e divertenti, pian piano quando si sarà smorzata l'eco di questa mia "pazzia" e tutti quelli che hanno da metterci bocca l'avranno fatto magari riuscirò anche a vedere il lato comico della cosa.
Lolablu7
Lolablu7 il 23/04/12 alle 16:54 via WEB
Io ho la sensazione che tu sia troppo dura con te stessa; così ti fai male ingiustamente. Ti conosco da poco, ma la mia impressione è che tu sia una bella persona molto" in gamba". Non prendere troppo sul serio il giudizio altrui! Un saluto affettuoso, Grazia:-))
 

juliet il 23/04/12 alle 18:12 via WEB
A proposito dei giudizi. Pensando e ripensando mi sono accorta che qualsiasi cosa avessi detto o fatto avrei scontentato qualcuno e le critiche sarebbero arrivate lo stesso, diverse, per altri motivi ma sempre dalle stesse persone. Hai ragione tu, meglio non dare troppa importanza.Un abbraccio.

juliet il 23/04/12 alle 18:05 via WEB
Che bello avere amiche così!Mi fate sentire compresa ed avete le parole giuste per rasserenarmi.Grazie!
roseilmare
roseilmare il 23/04/12 alle 20:49 via WEB
Io ammetto che sarei stata curiosa di vederti in televisione, fare la tua conoscenza. Per il resto mi sembra che tu te le sia cavata alla grande. Se io posso chiamare mio figlio con il nome del cane, tu sei più che giustificata a non ricordare dei figli chi ha fatto cosa:-) Va bene così, dai! Facciamoci una risata sopra. E' stata un'esperienza diversa, quasi un'avventura. Sei stata bravissima. Un abbraccio.
 

juliet il 26/04/12 alle 16:47 via WEB
A qualche giorno di distanza quasi non mi sembra vero di esserci andata!Ieri guardavo la trasmissione dal solito divano e i miei ricordi già sembravano così irreali,quasi un sogno fatto tra un addormentamento e l'altro:quella trasmissione mi fa proprio dormire!L'unica volta che sono riuscita a stare sveglia è quando ci sono finita dentro :-))
odio_via_col_vento
odio_via_col_vento il 25/04/12 alle 23:35 via WEB
oh, ma mica sei la Venier che in televisione c'e' nata. l'emozione e' comprensibile
 

juliet il 26/04/12 alle 16:50 via WEB
e l'emozione mi ha giocato un brutto scherzo.Comunque prima o poi tutti si dimenticheranno tutto.Per il momento mia nuora e mio figlio si godono la "popolarità":dovunque vanno qualcuno li riconosce.Per la Venier:no,decisamente non sono la Venier.Sono piccoletta e grassottella,lei è bionda bella alta e magra,mooooooolto più bella che in televisione.

 
 
 

19 aprile 2012

Viva la RAI

Ovvero di ingenuità, giornalisti e manipolazione dei dati.

Una cena.
Qualche sera fa.
Una coppia splendida appartenente ad una altrettanto splendida Associazione di megagenitori, figli,famiglie extralarge, gente speciale, un pò pazza, che ancora ci crede, quelli che: "passare la  vita a cambiare pannolini".
Anche io ne faccio indegnamente parte: i miei figli sono grandi, due sono ormai fuori casa ed hanno la loro famiglia, sono separata...comunque a casa siamo ancora in otto.
Una telefonata.
" Te la senti di andare in TV con la storia di Linus, Marcie e Lunapiena che sono dovuti tornare a casa con te non potendo più pagare l'affitto del loro nido a causa della perdita del lavoro? "
Sono perplessa. Altre volte ho ritenuto più prudente non esporre la mia famiglia e la mia storia alla curiosità di una zoomata.
Ma stavolta sembra una cosa seria.
Il programma è importante, autorevole, l'argomento molto bello ed altrettanto importante e la mia storia ci sta come il cacio sui maccheroni.
Giro di telefonate.
Consigli, chiarimenti, domande, una vita in una scheda di cinque minuti.
Raccomandazioni. Mie. Nella mia storia ci sono cose di cui non si può parlare, roba da denuncia, denuncia non fatta per proteggere i figli, cose di cui non si deve parlare, lo metto come condizione assoluta.
Rassicurazioni. Loro. Verrà chiesto solo quanto concordato. La trasmissione non è sulle separazioni ma sulle grandi famiglie.
Sono abbastanza pazza da accettare.
Alle quindici e trenta si registra.
L'attesa con Romeo, Linus e Marcie è piena di brutti presentimenti.
Mamma mi avrebbe detto che sono pazza.
Papà le avrebbe risposto ridendo di lasciarmi fare.
Perchè ho paura? Per due volte mi hanno letto la scheda e anche ora mi hanno raccomandato di dire quello che abbiamo concordato, di non sbagliarmi con le date, ma è facile, è la mia vita.
Tra le cose che mi hanno chiesto ci sono altri numeri, l'importo dell'assegno di mantenimento, dell'affitto, del TFR di Linus, ma è la dichiarazione dei redditi? sono tranquilla, è per rendersi conto, la crisi, le difficoltà economiche delle famiglie, la disoccupazione, non voglio far pena a nessuno, in fondo ce la caviamo, non ci è mai mancato niente.... o si? Il superfluo, il necessario, l'arte di arrangiarsi, fare sacrifici...
E' ora di scendere.
Trance.
E' come essere dentro il televisore.
Il divano di casa, di solito mi addormento e questa trasmissione la vedo a sprazzi.
Scarico la tensione parlando col mio vicino di poltrona.
Bianca.
Anche mia nuora è bianca e le tremano le labbra.
L'autore, poi il conduttore.
Una  domanda per capire meglio quanto scritto sulla scheda, una domanda da un milione di dollari, da milletrecento euro, quanto resta a lui? Che lavoro fa?
Un gelo lungo la schiena ed un presentimento. Non mi piace.
Voglia di fuggire ma è troppo tardi.
Battere le mani, con la coda dell'occhio guardo il direttore d'orchestra che regola l'applauso, forte quando alza le mani, piano quando le abbassa.
Guardo senza vederli i miei compagni di avventura, di sventura.
Guardo gli ospiti. Li ho visti dentro il pc ieri sera, rai replay, una nonstop lunga due puntate della fiction del momento.
Sono molto più belli e più magri.
                                 
Aspetto il momento.
L'IMU. Cosa c'entra con quello che dovevo dire, quello per cui sono qui?
E' come aver studiato il capitolo sbagliato, nodo allo stomaco, recupero qualcosa dalla testa ma le parole sono più veloci dei pensieri, scappano senza che io realmente sappia cosa sto dicendo.
Un'altra chance, la domanda di riserva, ed è la fine. Li ascolto che si parlano addosso, parlano uno sull'altro,parlano solo gli uomini, parlano sulla mia vita, parlano sulla vita del mio ex marito, non mi permettono di parlare, di completare il discorso,integrare i dati.
Quanti sono milletrecento euro? Problema: se per una persona settecento euro sono pochi per vivere,  milletrecento euro quanti sono per cinque persone?
Settecento sta a milletrecento come....anche la matematica stasera è un'opinione.
Ma non ero qui per dire che a casa mia c'è sempre posto per la vita, nascente o morente che sia?
" Stasera qui ci doveva essere suo marito al suo posto!"
Può una frase fare più male di una coltellata?
Pietra, sono una statua, le voci di Linus e Marcie mi giungono da una distanza enorme, non sono più qui, batto le mani, guardo la trasmissione come se non ci fossi, no, non come se, non ci sono proprio, batto le mani, sorrido, aspetto che finisca, assente, dolente.
Poi il dolore si mescola alla rabbia per l'insulto.
Volti di donne, la stanza dove mi portano è un porto, un approdo dove sembra capiscano la mia lingua, dove quello che dico non è più strumentalizzato, usato per affermare un pensiero preconcetto.
Di nuovo l'autore.
Parole che rotolano, rimbalzano, ballano, accendono luci negli occhi di chi mi ascolta, squarciano veli neri di dolore e violenza, l'avevo detto, chiesto, pregato, imposto:non guardate oltre lo specchio.
Tirata di nuovo con violenza dentro il  passato che per poco non mi ha ucciso.
Capiscono.

Stasera quell' oltraggio, quel giudizio avventato e sconsiderato, quella violenza verbale che ha trasformato il carnefice in vittima, quella frase oscena non la sentirà nessuno ma chi la cancellerà dal mio cuore?
Stasera quando guarderete quella signora in grigio non lasciatevi ingannare, non è lei il colpevole.
Ed ora godetevi lo spettacolo.

Commenti al Post:
Viva la RAI

 
CiaoGi_57
CiaoGi_57 il 20/04/12 alle 12:30 via WEB
Giulietta????? ma è stato un incubo o è tutto vero???????? mi sto angosciando!!!!!!

 

juliet il 20/04/12 alle 13:18 via WEB
purtroppo non è stato un incubo, io sono speciale per farmi male da sola
 
CiaoGi_57
CiaoGi_57 il 20/04/12 alle 12:31 via WEB
Ma hai davvero fatto una cosa del genere!!!!! dimmi di no ti prego!!!!!!!

 

juliet il 20/04/12 alle 13:21 via WEB
magari potessi dirti di no!..che poi a rivederlo mi sono accorta che se fossi stata un pò più lucida avrei potuto prendere in mano il discorso abbastanza facilmente e dare una piega tutta diversa alla faccenda......

 
Lolablu7
Lolablu7 il 20/04/12 alle 23:05 via WEB
Torno! Ho bisogno di rileggere. Buonanotte, Grazia:-)

 
Lolablu7
Lolablu7 il 22/04/12 alle 16:37 via WEB
Ma lo sai che ancora non so se ho capito bene? Scherzi o dici sul serio? Se dici sul serio, complimenti con tutto il cuore! Sei una donna coraggiosa! Ciao, con sincera simpatia, Grazia:-))

 

juliet il 22/04/12 alle 23:20 via WEB
Ora come ora mi piacerebbe aver scherzato ma non è così.Ci sono andata davvero e quel che è peggio è che non ho saputo gestire la situazione.Forse sono stata incosciente, magari ho sopravvalutato la mia capacità di restare lucida, di sicuro non mi aspettavo che quello che doveva essere un elogio della famiglia si trasformasse in una celebrazione dei poveri padri separati.E adesso mi toccano i commenti e le critiche di figli,amici,parenti e conoscenti.

 
roseilmare
roseilmare il 22/04/12 alle 22:21 via WEB
Credevo anch'io che scherzassi e invece credo sia vero il tuo racconto. Non so cosa dirti. Sei stata comunque brava a lanciarti in quest'avventura.

 

juliet il 22/04/12 alle 23:25 via WEB
Dovresti sentire i commenti dei miei figli!!!! Altro che brava.La cosa più buona che hanno detto è stata: Che ci sei andata a fare per farti trattare male davanti a tutta Italia? Per poi proseguire con "Non sembravi tu,sembravi posseduta da un alieno,perchè non hai reagito,sei passata per il contrario di quella che sei...ecc.ecc" Mi hanno registrata,hanno trascritto parola per parola quello che ho detto e ne parlano,ne parlano,ne parlano c'è chi si è arrabbiato...insomma ora è davvero un incubo!

 
 
 

10 aprile 2012

Post n°432 pubblicato il 26 Aprile 2012 da julietjolie
 

Dopo la festa

  Che differenza tra la Pasqua di qualche anno fa e quella di ora!
 I cambiamenti avvenuti nella mia vita e nella mia famiglia hanno inciso in modo molto evidente proprio sul modo di vivere questa festa.
Festa per molti anni poco sentita, di cui ignoravo il significato profondo, riscoperta al punto da diventare il centro della vita, delle attese, il punto di arrivo e di partenza e poi abbandonata, messa da parte, zittita.
Il confronto e la consapevolezza che niente sarà mai più come era, l'assenza del mio primogenito, figlia e nipoti dalla consuocera, il cielo grigio hanno fatto il resto.
Mi sono rifatta a Pasquetta.
Una delle cose che mi ha sempre procurato una grande gioia, da quando i miei figli hanno iniziato a scorrazzare fuori casa, è averli tutti riuniti intorno alla tavola.
Soprattutto in occasione delle feste.
C'erano tutti a Pasquetta, anche chi non c'era perchè è stato presente in ogni mio pensiero.
Dopo pranzo ci siamo goduto il sole in giardino,come quando c'erano mamma e papà, tra ricordi e scoperte.
Ci sono cresciuti i miei figli in questo giardino e prima di loro,io e mia sorella.
Sul marciapiede che gira intorno alla casa hanno imparato a pattinare e con i mattoni tolti dalle aiuole facevano la casa alle lumache.
Ce ne sono tante nelle bordure di bosso nano.
Cicciobello non ne ha mai vista una e così cerchiamo una "mulaca" disposta a collaborare.
" Esci esci corna....esci esci corna..."
Lezione di scienze in un caldo pomeriggio con la scia della "mucala" che riluce sul mattone.
Lunapiena gorgheggia felice incurante delle piccole,sottili gelosie che la sua presenza provoca ai miei figli e figlie  subito pronti a tornare bambini.
Poi tutto si stempera attorno al tavolo nella preparazione condivisa delle bomboniere per il Battesimo di Lunapiena: figlie, genero, nuora e figlio armeggiano con nastri e colla. Mi rifugio in cucina a preparare merende per i più piccoli.
Romeo si è rifugiato molto prima di me in un angolo tranquillo.
Due giorni di riposo da tutto. Almeno in parte.
Domani si ricomincia.


 

Commenti al Post:

Dopo la festa
 
angelorosa2010
angelorosa2010 il 10/04/12 alle 23:52 via WEB
Bella quest'aria serena ! un caro saluto !
 
 

juliet il 14/04/12 alle 17:06 via WEB
Soprattutto preziosa per me la serenità che purtroppo di questi tempi è merce rara e "precaria". Ciao Angelo grazie per essere passato.
 
 
Lolablu7
Lolablu7 il 11/04/12 alle 07:31 via WEB
Che bello questo post! Ricco di sentimento e di dolce nostalgia; è molto simile al mio, scritto per Pasqua. Il tempo passa, purtroppo, e lo scenario muta, ma l'entusiasmo non viene meno, per fortuna! Grazie per la visita e ciao, Grazia:-))
 
 

juliet il 14/04/12 alle 17:08 via WEB
Ciao Grazia. Evidentemente la Pasqua ha ridestato i nostri più teneri ricordi.
 
 
CiaoGi_57
CiaoGi_57 il 11/04/12 alle 09:51 via WEB
Un po' ti invidio sai per questa grande famiglia che cresce e si allarga
 
 

juliet il 14/04/12 alle 17:11 via WEB
Ho sempre pensato che la mia ricchezza fossero proprio i figli. Sono l'origine di tante preoccupazioni e di qualche dolore ma sono anche la fonte di piccole e grandi gioie e soprattutto nei momenti più difficili sono stati la ragione per cui ho continuato a vivere. Fa tanto "mamma dei Gracchi".... questi sono i miei gioielli!
 
 
roseilmare
roseilmare il 12/04/12 alle 09:02 via WEB
Mamma mia com'è bello questo post! Profondo. Ricco di sentimento. La Pasqua? Se ci facessero ragionare su per farci capire il significato vero di questa ricorrenza religiosa, la speranza a cui tutti aspiriamo, di ricominciare, di risorgere come Gesù. Anch'io amo la Pasquetta e le scampagnate tutti insieme. Mi riportano alla mia infanzia. Sei una donna meravigliosa, lasciatelo dire.
 
 

juliet il 14/04/12 alle 17:13 via WEB
Mi fai arrossire. Non merito il tuo complimento.
 
 
odio_via_col_vento
odio_via_col_vento il 13/04/12 alle 21:47 via WEB
Il passato che dialoga col presente, i bambini di ieri che sembrano tornare per giocare con i bambini di oggi....una bellissima sensazione, quasi il frutto di uno di quei momenti fra sonno e veglia in cui galleggiamo e in cui, forse solo, proviamo una sensazione simile alla felicità
 
 

juliet il 14/04/12 alle 17:15 via WEB
Hai espresso benissimo la sensazione che provo da quando mi sono trasferita in questa casa.
 

 
 
 

7 aprile 2012

Post n°431 pubblicato il 26 Aprile 2012 da julietjolie
 

Il divano

Una delle immagini che subito mi torna davanti agli occhi quando penso a mio padre
è lui che dorme sul divano.
A Roma dopo pranzo si faceva la pennica.
Dieci minuti, un quarto d'ora di sonno che  per chi come lui si alzava all'alba per recarsi in cantiere erano rigeneranti prima di tuffarsi di nuovo nel lavoro.
Ora lo capisco ma da ragazza proprio non mi andava giù che quei pochi preziosi minuti che trascorreva a casa non li dedicasse a parlare con noi figlie: l'ho sempre visto tanto poco! Sicuramente molto meno di quanto desideravo.
E poi dovevamo fare silenzio ed aspettare che si svegliasse per vedere la tv.
No, la pennica proprio non mi piaceva.
Ma l' immagine che ho negli occhi non è esattamente questa.
E' sempre lui che dorme sul divano, ma ormai vecchio e malato.
Non era necessario che fosse dopo pranzo: a qualsiasi ora, come si sedeva sul divano, si addormentava.
Le gambe completamente stese davanti a sè, le braccia abbandonate lungo i fianchi, scivolava in avanti e restava così, rigido, con la schiena in una posizione scomoda e innaturale.
Poi la notte non dormiva o dormiva pochissimo  al punto che quando è venuto a stare a casa nostra, per poter garantire ai figli qualche ora di sonno, non lo facevamo più sedere sul divano ed inventavamo di tutto per tenerlo sveglio durante il giorno.
Ora dopo cena su quel divano sediamo io e Romeo, a guardare la tv.
O meglio, lui guarda la tv ed io dormo.
Come mi siedo su quel divano mi addormento e dopo un pò scivolo in avanti, in una posizione rigida, scomoda ed innaturale.
Mi sveglio per il male al collo, alla schiena, alle gambe.
Poi non mi riaddormento e tiro tardi a fare sudoku on line.
Non pensavo che sarebbe stato così difficile.
Soprattutto oggi che è Pasqua.
Siate felici!

Commenti al Post:

Il divano
 
alba_chiara5
alba_chiara5 il 07/04/12 alle 21:44 via WEB
mio padre la faceva sulla panca di legno la sua penneca....un a10 di minuti tanto per riposare un pò :)felice anche tu ma non dormire ok ????? altrimenti ti farà male tutto.....ciao serena pasqua...^_^ paola
 
 
 
juliet il 10/04/12 alle 22:36 via WEB
Sulla panca doveva stare proprio scomodo! Ciao Paola un abbraccio.
 
 
roseilmare
roseilmare il 09/04/12 alle 21:03 via WEB
Un post triste. Mio padre pure aveva una poltrona tutta sua per riposare. Usa il letto che sei comunque più comoda e ti alzi con meno dolori. Un abbraccio e auguri di buona Pasqua anche a te, sia pure in ritardo.
 
 
 
juliet il 10/04/12 alle 22:39 via WEB
Hai ragione sulla tristezza. E' il mio stato d'animo di fondo purtroppo, da quando è morta mamma lo scorso anno.Vorrei ritrovare la capacità che avevo di vedere il lato comico delle cose e soprattutto di essere felice per tutto quello che ho invece di stare sempre a piangere per quello che non ho.Un bacio.
 
 
CiaoGi_57
CiaoGi_57 il 10/04/12 alle 16:36 via WEB
Anche mio padre ha sempre fatto così, ora che ha la tv in camera però trova più comodo il letto. Pure mio marito se solo si appoggia un attimo sul divano si lascia andare alle braccia di Morfeo, salvo poi lamentarsi pure lui dei dolori ovunque....... io pure ho preso questo strano vizio e il divano accoglie le mie sempre più stanche membra, e mi culla paterno e protettivo e io mi lascio andare fiduciosa e "m'addormo".... però quando mi sveglio, non ho dolori e posso avere dormito anche due ore mentre la TV continua a blaterare per i fatti suoi, ma quando vado a letto non ho proprio problemi a riaddormentarmi......... Ciao Giulietta, la Pasqua è andata bene???????
 
 

juliet il 10/04/12 alle 22:42 via WEB
Il televisore in camera non l'ho mai voluto.... Pasqua tutto sommato è andata bene: poteva andare meglio...ma poteva anche andare peggio :-)
 

 
 
 
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