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La Juventus ricorda Umberto Agnelli, il presidente della prima stella

Post n°5963 pubblicato il 27 Maggio 2012 da nadir63l
 

Naturalmente anche la Juventus, attraverso il proprio sito ufficiale, ha ricordato la figura dell'ex presidente bianconero Umberto Agnelli, a otto anni esatti dalla sua scomparsa. "Otto anni fa ci lasciava Umberto Agnelli. Era il 27 maggio 2004 e con lui se ne andava una parte importantissima della Juventus, perché il Dottore ha legato il suo nome ad alcune delle pagine più gloriose storia bianconera - si legge su Juventus.com -. Presidente dal 1955 al 1962, alla guida della società vinse tre scudetti. Quello del 1958 fu quello della prima stella, da lui stesso varata come simbolo dei dieci trionfi, in qualità di Presidente della Federazione. E oggi che la squadra ha conquistato il tricolore e la terza stella, tutta la Juventus è orgogliosa di averne onorato la memoria".
 

 
 
 

Verratti: "Resto a Pescara"

Post n°5962 pubblicato il 27 Maggio 2012 da nadir63l
 

© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport

"Resto a Pescara". Queste le parole di Marco Verratti nel pre-partita contro la Nocerina di ieri. Il giovane talento abruzzese ha fatto capire di voler restare biancazzurro per un altro anno per crescere e acquisire la giusta esperienza in serie A. A questo punto la Juventus deve trovare l'accordo con il Pescara per acquistarne la meta' e lasciarlo un altro anno in Abruzzo. Non sara' semplice, vista la concorrenza di Milan, Inter e Napoli

 
 
 

Heysel, parola d'amore

Post n°5961 pubblicato il 27 Maggio 2012 da nadir63l
 

glmdj


Immagine IPB

Domenico Laudadio

Andrea Agnelli ha mantenuto la parola: “L'angolo della memoria” per le vittime dello stadio Heysel di Bruxelles è nel cuore del nuovo museo della Juventus.

In antropologia un totem è un'entità soprannaturale che ha un significato simbolico particolare per una persona, un determinato clan o l'intera tribù, al quale ci si sente legati per tutta la vita. Mi piace pensare in questo modo alla stele che la Juventus Football Club ha dedicato alle 39 vittime dello stadio Heysel di Bruxelles nel suo “J Museum” sorto a Torino nei pressi del suo nuovo stadio alla Continassa.

Un gesto molto semplice, ma affettivamente altrettanto nobile che finalmente restituisce tra le braccia di madre alla “Vecchia Signora” quei 39 tifosi dispersi nel Belgio”, richiamati uno ad uno per nome e cognome al suo seno. Un segno di purezza e coerenza del Presidente Andrea Agnelli, all'epoca della strage bambino, che lo aveva promesso alla cerimonia del 25° anniversario della strage nel giardino della sede sociale alla presenza dei familiari delle vittime.

Erroneamente alcuni organi di stampa attribuirono in quella occasione alle parole del neo Presidente bianconero l'annuncio di una sala della memoria, probabilmente intesa come un museo nel museo della Juventus. In verità Andrea Agnelli si riferì letteralmente ad “un luogo per ricordare queste persone ”... E proprio così è stato. Unendo la terra con il cielo, la Juventus ha inciso alla memoria su una lunga stele nomi e cognomi di quei 39 innocenti per un battesimo di eternità. Atto dovuto, certamente, ma non più così scontato dopo 27 anni di oblio nella memoria delle precedenti gestioni del club e dei mass media italiani.

Nonostante questo, resterà sempre molto complesso e contraddittorio il rapporto fra l'etica dei sentimenti umani e la indubbia legittimità di un trofeo così prestigioso, vinto comunque con merito e impegno sul campo di gioco, festeggiato da tifosi e calciatori, esposto sia in occasione del rientro all'aeroporto di Caselle, maldestramente, che anonimamente nella sala dei trofei. Per rispetto dei caduti e dei loro familiari, fra l'altro invitati dalla Juventus a presenziare alla cerimonia d'inaugurazione, sarebbe cosa buona e giusta listare a lutto quel trofeo, restituendogli buona parte della dignità della sua stessa presenza. Basterebbe, almeno, annodarle anche una di quelle sciarpe bianconere che servirono a detergere il sangue dei feriti, a coprire i volti dei morti.

Nell'ottica dell'ideazione del museo è stata privilegiata evidentemente una esposizione figurativa e multimediale finalizzata ad un impatto emozionale, rinunciando alla forma museale tradizionale di comunicazione in forma didascalica. “L'angolo della memoria” dedicato all'Heysel non è sfuggito a questa scelta prioritaria, ma visibilmente ancora in forma più criptica, privata dei suoi riferimenti storici di repertorio che ne identificassero le ragioni dell'esposizione.

Onestamente, il racconto dettagliato e documentato di una simile cruenta tragedia, vero e proprio incubo della storia juventina di sempre, poco si adeguerebbe all'atmosfera edulcorata e onirica d'insieme dell'ambiente museale. Da un lato, quindi, personalmente comprendo la scelta “tecnica” degli organizzatori, dall'altro non condivido il fatto di non accompagnare il totem con almeno una fotografia o un video a testimonianza di quell'evento e di quel trionfo marchiato dal sangue da 39 innocenti.

Dunque la Juventus avrebbe finalmente “fatto la pace con l'Heysel” ? Può darsi, forse di più con se stessa, ma credo anche, dopo tanti anni di richieste private del sottoscritto, di gruppi e associazioni di tifosi alla società, che il cerchio si è ormai chiuso. Non è stato importante che alla fine non sia conciso per contenuti e forme quanto domandato in questi anni per quello spazio alla memoria. L'unica cosa che veramente conta, seconda solo al gradimento dei familiari delle vittime, è che i cuori trafitti dell'Heysel siano ritornati nel cuore pulsante della storia della Juventus, proprio lì in quel museo, dove ancora battono ritmicamente come in quella infausta sera del 29 Maggio 1985, prima del passaggio oltre... Non li senti ?! Juve...Juve...Juve...Juve...


Sala della memoria Heysel

http://www.giulemanidallajuve.com/newsite/...lio.asp?id=2283

Domenico Laudadio

Andrea Agnelli ha mantenuto la parola: “L'angolo della memoria” per le vittime dello stadio Heysel di Bruxelles è nel cuore del nuovo museo della Juventus.

In antropologia un totem è un'entità soprannaturale che ha un significato simbolico particolare per una persona, un determinato clan o l'intera tribù, al quale ci si sente legati per tutta la vita. Mi piace pensare in questo modo alla stele che la Juventus Football Club ha dedicato alle 39 vittime dello stadio Heysel di Bruxelles nel suo “J Museum” sorto a Torino nei pressi del suo nuovo stadio alla Continassa.

Un gesto molto semplice, ma affettivamente altrettanto nobile che finalmente restituisce tra le braccia di madre alla “Vecchia Signora” quei 39 tifosi dispersi nel Belgio”, richiamati uno ad uno per nome e cognome al suo seno. Un segno di purezza e coerenza del Presidente Andrea Agnelli, all'epoca della strage bambino, che lo aveva promesso alla cerimonia del 25° anniversario della strage nel giardino della sede sociale alla presenza dei familiari delle vittime.

Erroneamente alcuni organi di stampa attribuirono in quella occasione alle parole del neo Presidente bianconero l'annuncio di una sala della memoria, probabilmente intesa come un museo nel museo della Juventus. In verità Andrea Agnelli si riferì letteralmente ad “un luogo per ricordare queste persone ”... E proprio così è stato. Unendo la terra con il cielo, la Juventus ha inciso alla memoria su una lunga stele nomi e cognomi di quei 39 innocenti per un battesimo di eternità. Atto dovuto, certamente, ma non più così scontato dopo 27 anni di oblio nella memoria delle precedenti gestioni del club e dei mass media italiani.

Nonostante questo, resterà sempre molto complesso e contraddittorio il rapporto fra l'etica dei sentimenti umani e la indubbia legittimità di un trofeo così prestigioso, vinto comunque con merito e impegno sul campo di gioco, festeggiato da tifosi e calciatori, esposto sia in occasione del rientro all'aeroporto di Caselle, maldestramente, che anonimamente nella sala dei trofei. Per rispetto dei caduti e dei loro familiari, fra l'altro invitati dalla Juventus a presenziare alla cerimonia d'inaugurazione, sarebbe cosa buona e giusta listare a lutto quel trofeo, restituendogli buona parte della dignità della sua stessa presenza. Basterebbe, almeno, annodarle anche una di quelle sciarpe bianconere che servirono a detergere il sangue dei feriti, a coprire i volti dei morti.

Nell'ottica dell'ideazione del museo è stata privilegiata evidentemente una esposizione figurativa e multimediale finalizzata ad un impatto emozionale, rinunciando alla forma museale tradizionale di comunicazione in forma didascalica. “L'angolo della memoria” dedicato all'Heysel non è sfuggito a questa scelta prioritaria, ma visibilmente ancora in forma più criptica, privata dei suoi riferimenti storici di repertorio che ne identificassero le ragioni dell'esposizione.

Onestamente, il racconto dettagliato e documentato di una simile cruenta tragedia, vero e proprio incubo della storia juventina di sempre, poco si adeguerebbe all'atmosfera edulcorata e onirica d'insieme dell'ambiente museale. Da un lato, quindi, personalmente comprendo la scelta “tecnica” degli organizzatori, dall'altro non condivido il fatto di non accompagnare il totem con almeno una fotografia o un video a testimonianza di quell'evento e di quel trionfo marchiato dal sangue da 39 innocenti.

Dunque la Juventus avrebbe finalmente “fatto la pace con l'Heysel” ? Può darsi, forse di più con se stessa, ma credo anche, dopo tanti anni di richieste private del sottoscritto, di gruppi e associazioni di tifosi alla società, che il cerchio si è ormai chiuso. Non è stato importante che alla fine non sia conciso per contenuti e forme quanto domandato in questi anni per quello spazio alla memoria. L'unica cosa che veramente conta, seconda solo al gradimento dei familiari delle vittime, è che i cuori trafitti dell'Heysel siano ritornati nel cuore pulsante della storia della Juventus, proprio lì in quel museo, dove ancora battono ritmicamente come in quella infausta sera del 29 Maggio 1985, prima del passaggio oltre... Non li senti ?! Juve...Juve...Juve...Juve...

 
 
 

CLAMOROSO: VAN PERSIE DICE NO ALL'ARSENAL, PER LUI...

Post n°5960 pubblicato il 27 Maggio 2012 da nadir63l
 

© foto di RICHRD PELHAM

Nella serata di ieri, Van Persie, come riportano i nostri corrispondenti da Londra, avrebbe detto no ad un'offerta di circa 8 milioni di sterline l'anno. Arsene Wenger era pronto ad un'ultimo assalto, ma l'olandese avrebbe declinato non ascoltando l'offerta. Secondo le ultime indiscrezioni, l'olandese vuole una squadra che gli permetta di vincere qualcosa e in prima fila ci sarebbe il Manchester City e poi come anticipato dalla nostra redazione la Juventus. L'offerta del City sarebbe particolarmente allettante perché di 10,5 milioni di sterline l'anno, l'offerta bianconera più bassa ma il progetto tecnico più stimolante con Van Persie al centro del progetto. La settimana prossima sarà comunque la settimana chiave. L'agente Kees Vos volerà a Manchester per parlare con emissari del City e questo sarebbe l'incontro con la seconda pretendente dopo il "famoso" viaggio a Torino delle settimane scorse. A questo punto si dovrebbe avere la situazione definita e il giocatore sceglierà la prossima squadra.

 
 
 

BUFFON CENSURATO?

Post n°5959 pubblicato il 26 Maggio 2012 da nadir63l
 

© foto di Giacomo Morini

I moralisti di Coverciano non avrebbero gradito le esternazioni di Gigi Buffon in merito al calcioscommesse. Secondo quanto riferito dall'inviato di Rai Sport, Amedeo Goria, oggi pomeriggio il capitano azzurro avrebbe dovuto presentarsi in conferenza stampa, ma è stato sottratto ai giornalisti per via delle dichiarazioni - ritenute incaute - rilasciate ieri in esclusiva a Sky Sport. "Oggi a Coverciano avrebbe dovuto parlare il capitano Gigi Buffon, il quale però ieri essendosi lasciato andare a dichiarazioni ritenute un po' incaute, frutto della sua lingua senza - come si suol dire - peli, la sua abituale schiettezza, ha sollevato qualche polemica - ha spiegato Goria -. Ieri Buffon ha detto che a fine stagione due squadre che hanno un obiettivo in comune possono anche tacitamente mettersi d'accordo, quasi accordarsi, senza patti chiaramente di altro tipo, per conquistare magari un punto a testa, un pareggio che può far comodo. Però, visto che tra poco inizieranno i processi anche sportivi  sullo scandalo scommesse, indubbiamente, queste parole sono state giudicate piuttosto incaute e all'ultimo momento, Buffon, è stato sottratto alle domande dei giornalisti nell'aula magna, dunque non verrà in conferenza stampa. Parleranno Diamanti e Nocerino".
La censura ai tempi della democrazia.

 
 
 

Corsport - Del Piero: quante proposte!!!

Post n°5958 pubblicato il 26 Maggio 2012 da nadir63l
 

© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport

Secondo l'edizione odierna delCorriere dello Sport, Alessandro Del Piero non resterà in Italia, come da lui stesso affermato ieri. Milan e Napoli hanno provato nelle settimane scorse a sondare il terreno per Alex Del Piero, così come il Padova, sua prima squadra. La risposta è stata, chiaramente, negativa per tutti. Adesso le chiamate sul tavolo sono molte: Dubai, Cina, Giappone, Svizzera (Sion), Spagna (Levante e Malaga). Ma le preferite da Del Piero sarebbero quelle arrivate da MLS e Premier League (Arsenal, Tottenham e QPR).

 
 
 

UFFICIALE - Caceres riscattato. Ha firmato fino al 2016

Post n°5957 pubblicato il 25 Maggio 2012 da nadir63l
 

© foto di Daniele Buffa/Image Sport

La Juventus ha ufficializzato dalle pagine del proprio sito di aver esercitato la clausola per riscattare interamente il cartellino di Martin Caceres. Il giocatore ha firmato un contratto che lo legherà con la società bianconera fino a giugno 2016. Ecco la nota del club bianconero:

"Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver esercitato in data odierna il diritto di opzione per l'acquisizione  a titolo definitivo del calciatore Martin Caceres dal Sevilla Futbol Club SAD per € 8 milioni interamente pagabili nella stagione sportiva 2012/2013. Gli effetti economici e patrimoniali decorreranno dal 1° luglio 2012. Il contratto con il calciatore ha durata fino al 30 giugno 2016".

 
 
 

Contro la Juve una regia di disinformazione e mistificazione

Post n°5956 pubblicato il 25 Maggio 2012 da nadir63l
 

glmdj


Immagine IPB

di F. Del Re

Erano gli anni '80. C'era la distensione. Il terrorismo dava gli ultimi diabolici colpi di coda, mentre la mafia stragista, che allora sembrava vincente, in realtà decretava l'inizio della sua fine.

Erano gli anni dell'ottimismo, dell'edonismo sfrenato; erano gli anni di un'Italia che conosceva il suo secondo periodo di benessere e di tale benessere ognuno voleva la sua fetta.

Erano gli anni che facevano sognare, in campo sportivo, anche chi non sognava da decenni: a Roma c'era Dino Viola che costruiva una splendida Roma; a Firenze c'era il Conte Pontello che costruiva la miglior Fiorentina mai vista dopo lo scudetto di fine anni '60.

Ma c'era anche, come sempre, la Vecchia Signora, quella che aveva restaurato la sua leggenda, appannatasi negli anni '60, nel decennio dei '70: la Juve di Zoff, Gentile, Cuccureddu, poi di Cabrini; la Juve di Scirea, Morini, Tardelli, Causio, Bettega.

Una Juve che a Roma e a Firenze credevano di poter battere, perchè si era negli anni '80 e non più nei '70...

Ma la Juve era, è, sempre la Juve e in quei due primi tornei degli anni del sogno e delle nuove opportunità si dimostrò vorace come nel decennio precedente.

Ciò provocò la nascita dell'embrione maledetto del "Sentimento Popolare"; una Juve appena tollerata divenne una Juve odiata e disprezzata a causa del "Gol di Turone" e dello scudetto della "Seconda Stella".

Una Juve ladra che non vinceva perchè ad Argentina '78 i 9/11 di una delle nazionali più belle della storia erano bianconeri; una Juve ladra che non vinceva perchè sei campioni del mondo di Spagna '82, compreso il capocannoniere, erano suoi calciatori; no: quella Juve vinceva perchè era potente, perchè era la squadra di proprietà gli Agnelli; perchè gli arbitri arrivavano al Comunale di Torino in corriera e ripartivano con una FIAT nuova di pacca.

Poi quella Juve lentamente si dissolse; lasciò il posto al Napoli di Maradona, al Milan degli olandesi, all'Inter di... Trapattoni, per poi tornare forte come e forse più di prima grazie al lavoro della Triade e di Marcello Lippi.

Era la Juve di Peruzzi, Ferrara, Montero, Deschamps, Davids, Zidane, Del Piero e Inzaghi; fu la Juve anche di Baggio, di Vialli e Ravanelli, di Vieri e di Boksic, tanto per citare i più famosi.

Ma ormai il seme diabolico aveva attecchito: "quella Juve si dopava", disse un allenatore mediocre fra un esonero e l'altro. E così fu; anzi no: nel 2007 una sentenza definitiva della Cassazione sancì che quella Juve non si dopava, ma ormai il popolo era stato indottrinato per cui quella Juve non vinceva perchè era farcita di eterni fuoriclasse, ma perchè Agricola teneva troppe bustine di Aulin nel cassetto dei medicinali.

Poi ci furono i successi della seconda era Lippi e in fine quelli della Juve di Capello: la Juve di Ibra e Vieira, di Emerson e Nedved, di Cannavaro, Buffon e Thuram, con Del Piero minimo comun denominatore di tutte le Juve della Triade.

Cosa si disse di quella Juve e cosa fu fatto a quella Juve è ormai cosa arcinota e abbastanza recente: il "Sentimento Popolare" aveva ormai attecchito come la gramigna e i sogni luridi di tutti gli antijuventini d'Italia divennero realtà: quella Juve non vinceva perchè 5 suoi giocatori furono determinanti per vincere i mondiali del 2006; non vinceva perchè nella finale di Berlino giocavano 8 juventini e gli ex si chiamavano Lippi, Zidane e Henry. Quella Juve vinceva per le palline ammaccate o per le SIM svizzere e poco importa che tutti chiamassero tutti in quegli anni. Così doveva essere e così fu.

Sono passati sei anni da quei fatti "che non ci lasciarono indifferenti" e finalmente, per certi versi "incredibilmente", la Juve è risorta ancora, almeno sul campo. La Juve ha vinto il suo trentesimo scudetto dopo sei anni di "espiazione sorridente", grazie a un suo "figlio" prediletto: Antonio Conte da Lecce.

Peccato che anche stavolta, per l'ennesima volta, sulla Juve si debbano allungare le lugubri ombre rosa del "Sentimento Popolare" divenuto ormai "Permanente"; Già: perchè Conte si vendeva le partite quando era allenatore del Siena. E' sicuro, perchè l'ha detto un tizio reo confesso e chi se ne frega di verificarne le esternazioni da pentito coi riscontri oggettivi.

"Uccidere" Conte oggi significa "uccidere" il futuro della Juve domani. E' palese; è evidente anche al più normalizzato dei Cobolliani di ferro, ammesso che ne esistano ancora.

E allora mi chiedo: questa carrellata degli orrori che parte dal gol di Turone e termina, per ora, con il gol di Muntari o con le rivelazioni di Carobbio, se vi pare, passando per il sempiterno "rigore di Ronaldo" e tutto ciò che contro la Juve è stato scritto da una regia della disinformazione e della mistificazione che continuo a definire diabolica, è casuale?

Oppure l'Italia antijuventina ci vorrebbe come tanti funghi champignon, che notoriamente si fanno crescere nella merda e poi, appena spuntano dal fetido liquame gli si taglia la testa? Perchè onestamente, a me sembra che questo sia il destino che certa gente ci vorrebbe affibbiare. Oppure in questi ultimi 31 anni sarà stato tutto solo un caso?

http://www.giulemanidallajuve.com/newsite/...lio.asp?id=2279


 
 
 

UFFICIALE: MISTER CONTE ALLA JUVE FINO AL 2015

Post n°5955 pubblicato il 24 Maggio 2012 da nadir63l
 

Ufficiale: Conte rinnova il suo contratto
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

La Juventus blinda il condottiero che l'ha riportata allo scudetto dopo anni di insolita mediocrità: Antonio Conte rinnova il suo contratto fino al 2015. La notizia, nell'aria già da qualche ora, è diventata ufficiale poco fa. Il nero su bianco è arrivato al termine del pranzo avvenuto tra l'allenatore campione d'Italia ed il presidente Andrea Agnelli. Segnale forte, dunque, da parte del club di Corso Galileo Ferraris che ripone piena fiducia nel principale artefice del 30° successo tricolore, nonostante le infondate voci su un suo presunto coinvolgimento nel calcioscommesse che hanno ingiustamente macchiato il magnifico lavoro del mister ex Siena. La Juventus si fida ciecamente di Antonio Conte e non lo lascerà mai solo, così come tutti i suoi milioni di tifosi sparsi nel mondo. Il sito ufficiale della società bianconera, infatti, riporta la nota ufficiale dell'accordo trovato con il tecnico salentino. Ecco il comunicato della Juve:

Antonio Conte sarà l’allenatore della Juventus per altre tre stagioni. Il tecnico ha infatti firmato il rinnovo del contratto, siglando un nuovo accordo cono la società, valido sino al 30 giugno 2015.

A breve, come conferma juventus.com, ci sarà il video con le prime dichiarazioni di Conte dopo il prolungamento di contratto con la Vecchia Signora.

 
 
 

La Gogna: identifichiamoli e denunciamoli

Post n°5954 pubblicato il 23 Maggio 2012 da nadir63l
 

Immagine IPB


Le "Istituzioni" fanno finta che il problema non esista. Insultare la memoria di 39 persone che persero la vita a causa di una partita di pallone per loro non è reato, nè in ambito penale, nè tanto meno in ambito sportivo.

Quei 39 rappresentano nella mente malata e miserabile di chi porta in giro certi drappelli l'intero popolo bianconero, l'intera sua storia. Come dire: -39 sempre e ovunque, così alla fine sparirete.

Ciò è inaccettabile. Lo è sempre stato, fin da quando per la prima volta il primo di questi individui si azzardò a scarabocchiare quell'orrendo numero preceduto dal segno "meno".

E allora, visto che il celeberrimo "chi di dovere" se ne disinteressa bellamente da ben 27 anni, iniziamo noi ad indagare su certi comportamenti molto meno che bestiali: abbiamo la tecnologia per riprenderli in luoghi pubblici; abbiamo i mezzi per divulgarne le pubbliche "imprese".

Bene: "identifichiamoli e denunciamoli". Poi, se "chi di dovere" vorrà agire e sanzionarli, bene. Altrimenti rimarrà a futura memoria la gogna mediatica verso questi rifiuti della società.
Intanto ecco il "Capitolo I" della rubrica: Domenica 20 Maggio 2012, Stadio Olimpico di Roma; finale di Coppa Italia Juventus-Napoli. Chiunque riconosca questo essere umano lo denunci.

Immagine IPB

http://www.giulemanidallajuve.com/newsite/...lio.asp?id=2277


 
 
 

Riunione-fiume in sede tra Conte e la dirigenza. Il tecnico vicino al rinnovo. Ma spunta anche il nome di Capello...

Post n°5953 pubblicato il 23 Maggio 2012 da nadir63l
 

Gaetano Mocciaro
Gaetano Mocciaro

19:26 - REPUBBLICA - CONTE TRA RINNOVO E SCOMMESSE: IL PIANO B DELLA JUVE SI CHIAMA CAPELLO - Anche l'inviato di Repubblica, Timothy Ormezzano, ha rivelato alcune indiscrezioni in merito all'incontro avvenuto oggi nella sede della Juventus tra Antonio Conte e i dirigenti bianconeri. "Prove tecniche di rinnovo contrattuale. Stamani alle 10.45 Antonio Conte ha varcato l'ingresso della sede della Juventus per prolungare fino al 2015 il suo accordo con il club bianconero. O meglio, per imbastire la trattativa - la ricostruzione del giornalista, su repubblica.it -.  Con 3 milioni a stagione, circa il doppio del suo attuale contratto, sarà il tecnico più pagato d'Italia. Prima delle firme, però, le due parti vogliono essere in qualche modo rassicurate. La Juve chiede di conoscere i  dettagli della posizione di Conte nell'affaire Siena, e la sua versione piena dei fatti accaduti l'anno scorso alla guida della squadra toscana, ovviamente nel caso molto probabile in cui il tecnico venisse chiamato dal procuratore sportivo Palazzi per chiarire il suo eventuale coinvolgimento nello scandalo di Scommessopoli. Non solo: la Juventus potrebbe appoggiare Conte a livello legale, garantendogli l'assistenza del suo pool di avvocati. Il club sta comunque mettendo a punto un piano B, una exit strategy da adottare nel malaugurato caso in cui il tecnico dovesse incappare in una squalifica. Il suo posto verrebbe rilevato pro tempore da una testa di legno oppure da una figura di alto profilo e lignaggio anche bianconero come Fabio Capello. Il quale Capello diventerebbe direttore tecnico della società intanto che, aspettando Conte, potrebbe anche coprire pro tempore il ruolo, a lui sicuramente non inconsueto, di allenatore. Conte, di contro, pretende dalla Juve adeguate garanzie tecniche. Tradotto: cinque o sei rinforzi di qualità, compreso un top player per l'attacco, da inserire nell'organico in vista della prossima Champions League. Dopo l'incontro mattutino in sede, il summit è quindi proseguito fino al tardo pomeriggio nel centro sportivo bianconero di Vinovo, alla presenza di Conte e dell'ad Marotta. Salvo complicazioni, la fumata bianca è comunque attesa, se non nelle prossime ore, nei prossimi giorni, e al più tardi entro venerdì".

19:10 - GAZZETTA.IT - CONTE-JUVE, TROVATO L'ACCORDO FINO AL 2015 - Secondo indiscrezioni raccolte da Gazzetta.it, sarebbe già stato trovato l'accordo tra la società bianconera ed Antonio Conte per il rinnovo del contratto del tecnico salentino fino al 2015. L'ufficialità è attesa nelle prossime ore. Ingaggio raddoppiato a 3 milioni di euro a stagione per l'allenatore neo campione d'Italia. Conte si è presentato in sede questa mattina alle 10.45, ad attenderlo Andrea Agnelli, Beppe Marotta, Fabio Paratici e Pavel Nedved - si legge sulle'edizione on line della rosea -. Il vertice è durato qualche ora, sul tavolo non solo i termini del rinnovo contrattuale (già discussi e accettati da giorni), ma le strategie operative di mercato, la scelta del prossimo ritiro (scendono le quotazioni di Chatillon e riprendono quota quelle di Bardonecchia), e la questione delicata del Calcioscommesse. Nel pomeriggio Conte ha abbandonato corso Galileo Ferraris per un blitz a Vinovo, mentre in sede è proseguita la riunione operativa alla presenza dello staff medico e tecnico. Dopo i rinnovi di Matri, Bonucci, Barzagli, De Ceglie e Quagliarella quello di Conte è arrivato quasi in automatico, dopo una stagione esaltante culminata con lo scudetto. 

18:00 - SKY - RINNOVO CONTE, ENTRO FINE SETTIMANA L'ANNUNCIO - Giorno importante per la Juventus: è infatti in corso da questa mattina un vertice in Corso Galileo Ferraris, tra Antonio Conte e la dirigenza bianconera. All'ordine del giorno: il rinnovo del tecnico leccese e le strategie di mercato. Paolo Aghemo, inviato di Sky Sport24, ha rivelato anche  a RadioCalciomercato.it, le ultime notizie: "Nel vertice tra Conte e la dirigenza si è parlato soprattutto di mercato e degli obiettivi in vista della prossima stagione. Per ora ci sono idee e sondaggi, ma sono sicuro che ci saranno parecchi innesti di qualità. Conte? L'operazione sta entrando nei dettaglio, entro fine settimana potrebbe esserci l'annuncio ufficiale del rinnovo dell'allenatore della Juve. Sono attese importanti novità anche per quel che concerne la strategia difensiva da adottare nei confronti di Conte, che è stato tirato in ballo da Carrobbio nello scandalo calcioscommesse. C'è da sottolineare la stima e la fiducia che i dirigenti bianconeri provano nei confronti di Conte e non va dimenticato che la Juve valuta in modo asettico quella che è l'inchiesta della Procura. Capello? Credo che in questo momento si tratti di invenzioni, perché la scelta della Juve è molto chiara ed ha un come e cognome ben precisi, ovvero Antonio Conte. La Vecchia Signora non si cautelerà assolutamente in questo senso, perché crede fortemente nell'estraneità dei fatti del suo mister. Destro? E'  una pista percorribile, a differenza di Borini, che rimane comunque un giovane di prospettiva. Non esiste alcuna trattativa con Parma e Roma per Borini, mentre è stato sondato il terreno per il gioiello del Siena. La Juve ha seguito molto il mercato brasiliano per rinforzare la difesa, a centrocampo invece l'obiettivo numero uno è Asamoah dell'Udinese. La Juve ha la possibilità di convincere l'Udinese con le giuste contropartite tecniche. Verratti poi sarebbe l'ideale per età e caratteristiche. La situazione di Destro deve essere prima risolta tra Genoa e Siena. La candidatura della Juve è forte, perché in ballo col Grifone c'è il nome di Immobile, altro attaccante molto interessante. Del Piero? Nella conferenza di venerdì il capitano bianconero non annuncerà nulla sul suo futuro, perché Del Piero non ha ancora deciso. Ci sono parecchie possibilità e in due giorni non si possno prendere determinate scelte. Si parlerà di un nuovo brand di occhiali dell'azienda di Lapo Elkann".

17:30 - SKY - RINNOVO CONTE NON E' IMMINENTE - Riunione-fiume nella sede della Juventus. Antonio Conte è ancora all'interno della sede bianconera, a colloquio da stamattina con Beppe Marotta, per programmare il suo futuro e quello della squadra. Tanti i punti all'ordine del giorno, come anticipato qualche ora fa. Tra questi anche il rinnovo del contratto del tecnico. La società sta valutando quelli che sono i dettagli del nuovo accordo. "Si è detto che questo rinnovo potrebbe arrivare molto presto, ma a noi in questo momento non risulta così imminente - riporta su Sky Sport24, il collega Paolo Aghemo -. La situazione comunque è fluida e questo incontro con la dirigenza è un ulteriore passo avanti"  

14:07 - RIUNIONE IN CORSO - E' ancora in corso l'incontro nella sede della Juventus tra Antonio Conte e la dirigenza bianconera. La sensazione è che la riunione possa potrarsi a lungo, alla luce dei tanti temi sul tavolo.

13:20 - CONTE IN SEDE - In questi minuti, nella sede della Juventus di corso Galileo Ferraris, è in corso un incontro tra i dirigenti bianconeri - con Beppe Marotta in testa - ed Antonio Conte. Secondo indiscrezioni raccolte da Sky Sport, il vertice sarebbe stato fissato per discutere del rinnovo di contratto del tecnico salentino, per parlare delle strategie di mercato e con tutta probabilità anche per fare il punto sulla vicenda calcioscommesse, dopo le accuse di Carobbio: non è escluso - riferisce l'emittente satellitare - che la Juventus decida di appoggiare Conte non solo moralmente, ma anche a livello tecnico, garantendogli assistenza legale con il pool di avvocati della società.

 
 
 

Controconti: quello che i media non ti dicono

Post n°5952 pubblicato il 23 Maggio 2012 da nadir63l
 

Immagine IPB

di Marco (Lothar)

E’ stato il primo anno da allenatore di Antonio Conte alla Juve.
E’ stato il primo anno da allenatore di un ex bandiera della Juve, che da giocatore ha militato e vinto negli anni della triade. Che ha militato e vinto con pieno merito, anche da capitano, numerosi scudetti e coppe indimenticabili.
Conte ha vissuto da giocatore e capitano il famoso (e leggendario) ciclo vincente partito nel 94 e ha scritto pagine importanti di quella inarrivabile storia.

Molti hanno detto DNA vincente, mentalità juventina, e in generale hanno centrato il punto, ma c’è molto di più.
Conte non è un allenatore a caso, lo poteva essere per il modo in cui è arrivato, non per quello che è l‘uomo, l’appassionato e il professionista.
Per tutto quello che dato, dà e potrà dare a questa bandiera.

I media celebrano il ritorno alla vittoria della Juve in campionato, ma lo fanno alla solita maniera, storcendo il naso, abbassando il volume, cambiando discorso, cercando le ombre, buttando fango alla prima occasione contro il vero artefice di quel ritorno alla vittoria, buttando fango contro chi ha riportato quell‘indomabile spirito vincente e combattivo nell‘ambiente e nello spogliatoio.
E tutto questo non è un caso, lo vedevamo in passato e lo vediamo oggi, si attacca quello spirito con i tutti mezzi, spesso con i mezzi meno leciti e più vigliacchi. Calciopoli ce lo ha insegnato a tutti.

Ma veniamo ad oggi, ai bilanci effettivi, al bilancio del primo anno da allenatore di Conte alla Juve.
Insomma, cosa ha portato da allenatore Conte alla Juve (lui e il suo staff) ?
Quanto ha contato il suo primo anno da "trainer" ?

Io, terminata la stagione, ho provato a buttare giù la lista … ed è una lista che "conta", lunga, sicuramente incompleta e comunque impressionante, anche perché la valorizzazione conseguente in questi casi è cumulativa, poiché ha effetti duraturi sul medio-lungo termine:

Per me non è stato centrato solo l'obiettivo n. 1 (la qualificazione in CL) ma anche il n. 0 (lo scudo) e contro tutti i pronostici.

Obiettivi secondari (ma non troppo):

1) Abbiamo avuto una squadra che ha praticato durante tutta la stagione uno dei giochi + belli e apprezzati d'Europa, anche a detta di molti addetti ai lavori, con medie di possesso palla impressionanti;
2) Si è riempito lo stadio e la serie di sold-out di fine stagione è stata davvero impressionante;
3) L’entusiasmo è tornato anche in quelle sacche di tifoseria ormai depressa per la sciagurata e avvilente gestione new-holland post-farsopoli;
4) Si è chiuso il campionato primi ad 84 punti da imbattuti, battendo tutte le grandi negli scontri diretti (e si è pure arrivati in finale di coppa);
5) Le cosiddette squadre provinciali, quando hanno affrontato la Juve, hanno quasi sempre rinunciato a giocarsela, chiudendosi in blocco a riccio e sperando solo nel pari;
6) Molti ottimi giocatori sparsi per il mondo (quelli comunemente denominati "top player") ora approderebbero molto volentieri ad una società che fino a 12 mesi fa veniva da troppi snobbata e ignorata;
7) Vincendo la juve si sono di fatto svalutati e di molto i valori patrimoniali delle squadre concorrenti (milanesi su tutte che già da quest'anno saranno costrette a svecchiare le proprie già costosissime rose e rimettere pesantemente mani al portafogli);
8) La nazionale italiana (bontà loro) ha chiamato in blocco molti dei nostri giocatori per l‘imminente europeo, come accadde nel 2006 per il mondiale;
9) Si sono gettate basi d’acciaio temprato per costituire un vero nuovo ciclo importante e duraturo e quelle fondamenta sono già là, solide e produttive.
10) Ultima ma non meno importante: siamo tornati antipatici ed odiati, soprattutto dai media … perché siamo tornati vincenti … con Conte siamo tornati Juventus.

http://www.giulemanidallajuve.com/newsite/...lio.asp?id=2276


 
 
 

CONTE: "Scudetto straordinario, ora vogliamo vincere in Europa e nel mondo"

Post n°5951 pubblicato il 22 Maggio 2012 da nadir63l
 

© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Oggi pomeriggio Antonio Conte e Beppe Marotta sono stati ospiti dello Juventus Club Rai, a Roma. L’amministratore delegato e il tecnico bianconero - riporta Juventus.com - sono stati premiati per la straordinaria stagione della Juventus e si sono piacevolmente intrattenuti con i tanti tifosi presenti. Tifosi illustri, come il presidente dello Juventus Museum Paolo Garimberti, il presidente del club Raffaele Genah e Raffaella Carrà, tifosissima bianconera che ha consegnato il riconoscimento ai due ospiti. "Questo scudetto è stato straordinario - ha sottolineato Conte -. Abbiamo fatto cose eccezionali, siamo andati al di là di qualsiasi previsione. Non era pronosticabile quanto accaduto, perché il club arrivava da una ricostruzione totale. È stato un tricolore meritato. Siamo i primi a chiudere da imbattuti un torneo a 20 squadre. Abbiamo abbinato il risultato al bel gioco, e questo è il complimento più bello. Questo però è solo è un punto di partenza. Vogliamo continuare a crescere per ottenere risultati importanti in Italia, in Europa e nel mondo".

 
 
 

Quant’è bello pagare il canone....

Post n°5950 pubblicato il 22 Maggio 2012 da nadir63l
 

Immagine IPB

di M. Lancieri

20 maggio 2012: la storia di farsopoli potrebbe subire un’inaspettata virata. La Juve sta perdendo la finale di Coppa Italia e, ad una ventina di minuti dal termine, Conte decide di mettere in campo Vucinic al posto di Del Piero, che dà così l’addio definitivo alla squadra in cui ha militato quasi vent’anni. All’applauso del pubblico, si aggiunge il commento Rai firmato Collovati: «La sua storia è fatta di successi, ma anche di qualche incidente di percorso come Calciopoli». Guariniello era davanti alla tv? E Auricchio, Palamara, Narducci, Capuano? Qualcuno stava ascoltando? Riaprite le indagini: il telecronista della tv pubblica vi ha servito un assist su un piatto d’argento!

Gli inquirenti, in oltre 6 anni di indagini e processi, non sono mai riusciti a dimostrare nulla, sul piano sportivo: la sentenza di primo grado nei confronti di Moggi dice chiaramente che il risultato sul campo non è stato alterato. Ma Collovati sa qualcosa che finora non era mai stato rivelato: anche Del Piero faceva parte della mitica cupola, che circuiva gli arbitri per dare addosso alla Juve (perché, numeri alla mano, gli arbitri alleati di Moggi erano una sciagura per la Juve in campo). Quale sarà stato il compito di Del Piero? Magari serviva per corrompere anche i giocatori avversari: forse fu proprio lui a convincere Gresko a giocare tanto bene contro la Lazio (poi ci sarebbe da capire chi convinse Moratti a comprarlo e chi convinse Cuper a metterlo in campo, ma è un altro discorso…) e forse fu lui a convincere i giocatori milanisti a subire il gol di Trezeguet che consegnò lo Scudetto n.28 alla Juve, guarda caso proprio su un suo assist in rovesciata.

Mai come oggi possiamo dirlo: “Rai, di tutto e di più!”. Meno male che ci sono loro a raccontarci queste verità scomode. Certo, la Rai è una piccola emittente, povera di mezzi e denaro, e non ha la risonanza dei grandi network che ospitano trasmissioni del calibro del Processo di Biscardi. Ma noi, innamorati della Verità, ringraziamo il cielo e paghiamo volentieri canone e tasse, che la tengono in piedi: non fosse per i mangiapane della Rai, la vera informazione chi la farebbe?

Recentemente, un po’ tutti ci hanno spiegato che avremmo dovuto “stringere la cinghia”, per salvare l’Italia dal baratro incombente. E la cura per gli italiani è stata sempre la solita: tasse di ogni tipo e sempre più alte. Ma quando vedi dove vanno a finire i soldi che lo Stato ti requisisce, il sorriso non può che tornarti.
Grazie, Collovati! E soprattutto grazie, Mamma Rai, che continui a spendere tanti soldi per regalarci un servizio pubblico di qualità eccelsa!

http://www.giulemanidallajuve.com/newsite/...lio.asp?id=2275


 
 
 

Agnelli: "I nostri scudetti sono 30.

Post n°5949 pubblicato il 21 Maggio 2012 da nadir63l
 

Scommesse? Ha ragione Conte, fiducia negli inquirenti. Coppa Italia? Meglio lo scudetto"

© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport

A Londra, ospite del convegno Global Leadership Summit, il presidente bianconero Andrea Agnelli ritorna sull'argomento terza stella:  "Se leggo la storia della Juventus vedo che ci sono diversi scudetti attorno a cui la gente ha fatto polemiche, ma per noi sono 30". Il numero uno della Juventus interviene anche sulla polemica nata dalle dichiarazioni rilasciate a Palazzi dal pentito Carrobbio: "Ha ragione il mister. Per il momento stiamo leggendo opinioni che scrivono i media.Aspettiamo di vendere se e quando qualcuno verrà convocato, ma ribadisco la fiducia negli organi inquirenti". Agnelli interviene poi sulla sconfitta di ieri contro il Napoli: "Se a settembre mi avessero detto 'vinci il campionato e perdi la finale di Coppa Italia', avrei firmato subito. Per noi questa resterà sempre la squadra degli invincibili, zero sconfitte in 38 partite. E' stata una cavalcata che ricorderemo per sempre. Certo, dopo la vittoria abbiamo festeggiato e con il senno di poi si potrebbe dire che avremmo dovuto limitare le celebrazioni. Ma nella storia della Juventus questo titolo è stato troppo importante, dunque va bene così". Agnelli però proprio non vuol parlare: "Chiedete a (Beppe) Marotta"

 
 
 
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