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Creato da: kallida il 25/03/2009
pericolosamente soggettive

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hai presente una puttana?

Post n°366 pubblicato il 27 Febbraio 2013 da kallida

 

Giorni di sconforto, di delusione. A causa del risultato elettorale, certo.

Il punto è che certe paure, certi timori sono reali più di quanto ci si immaginasse.

Capisco chi ha votato il movimento 5 stelle, nella mia regione addirittura è passato da un 18% delle elezioni regionali di fine ottobre ad un 30%, primo partito!

Ma non giustifico, come si suol dire. Per non parlare poi dell’altra maggioranza.  E’ tutto molto chiaro, l’italiano medio è diverso da come vorremmo che fosse, per essere diplomatici. Uso la prima persona plurale perché non sono la sola ad essere delusa.

Mi infastidisco anche perché oggettivamente non avevo capito niente, l’unica cosa che ho previsto e che si è verificata è stato il “flop” del centro e di  rivoluzione civile (che per inciso mi sta anche bene, lo sbirro laureato che vada a confiscare i beni ai mafiosi!). Il resto decisamente è stato sottovalutato, o meglio ci si è illusi per l’ennesima volta che l’Italia potesse essere, come in “disperato erotico stomp” , ottimista e di sinistra! Puttana , d’altra parte , lo è già!

Che poi a dirla tutta si critica la sinistra perché non parla il linguaggio del popolo, perché non ha intercettato il dissenso, perché ha condotto una campagna elettorale pessima, senza cavalcare l’onda emotiva del disagio e sono esattamente i motivi per cui io l’ho votata oggi come ieri. Cioè la delusione nasce dal fatto che l’Italia non è e non sarà mai abitata da una maggioranza colta, progressista e raffinata. Me ne sono resa finalmente conto! D’accordo non è un dramma …

Intanto sto preparando il gommone per attraversare il canale di Sicilia, magari in Tunisia mi faranno sbarcare, per chi volesse venire…il viaggio è gratis! 

 

 
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cheffoni...

Post n°365 pubblicato il 21 Febbraio 2013 da kallida

 

Il suono delle parole suggerisce atmosfere, evoca immagini fantastiche, rimanda a sensazioni complesse.

Così mi sento ogni volta che leggo le parole magiche:

cremor tartaro, ghiaccia reale, isomalto, pastigliaggio, ganache , carbossimetilcellulosa … non sentite anche voi i profumi speziati , le essenze odorose librarsi nell’aria, o captare con le dita  le consistenze cremose delle farciture ? Non sentite di essere entrati nella stanza proibita, dove tutto è possibile, dove ogni sogno diventa di zucchero? O quasi…

Le parole sono pericolose, le tecniche sono pericolose perché una volta svelate ogni cosa può essere riprodotta sotto forma di candida tortina di cm15…

E ormai quando conosco qualcuno immagino già che tipo di torta potrei fargli… con quale gusto e con quale decorazione. Poi l’altro giorno ho pensato: “ e io che genere di torta mi meriterei?”…

Quando avrò risposto a questa domanda sarò una signora pasticcera!

 

 
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Rigurgito fascista.

Post n°364 pubblicato il 19 Febbraio 2013 da kallida

 

Il fascismo è presente in ognuno di voi, che ci piaccia  o no. E’ la parte oscura, più istintiva, meno evoluta.

E’ facile essere fascisti e da pure belle soddisfazioni.  Affermare e credere in alcune regole di base della sopravvivenza eliminando del tutto secoli di storia, di cultura e di civilizzazione ti fa sentire appagata. E ancora di più il sentimento del piccolo io, del mio orto, dei miei affari, quando viene legittimato da una pseudo ideologia politica si inorgoglisce e si corrobora. Davvero acquietante, per così dire.

Io per esempio sostengo con forza la necessità di tornare al voto plurimo, ma non concordato sulla base del patrimonio materiale, bensì concesso secondo canoni di patrimonio culturale. Per esempio tu hai tre lauree, tre voti. Tu hai letto Musil e Proust allora 4 voti. Tu hai letto Moccia -4, cioè puoi votare una volta ogni quattro previo esame di idoneità psicologica. E mi perdo pensando a quanto potrebbe essere bello portarsi dietro questa responsabilità civile così stabilita. La massa non capisce niente, è per definizione stupida e sorda. Il popolo è ignorante, non capisce nemmeno da dove è venuta la sovranità di cui è portatore! Ecco, avete visto che acido destrorso? Davvero penso queste cose, solo che … solo che i libri, la scuola, gli studi, le esperienze tra le persone mi hanno portato a stare sempre e comunque dall’altra parte. Dalla parte che si apre e che accoglie e che progredisce e che è morta affinché io potessi scrivere tutte queste cazzate! Il socialismo mi commuove, mi ha sempre commossa per il motivo che non è una religione ma ha avuto un’etica di profilo superiore, oserei dire. Dare la possibilità a tutti di essere felici, e di avere le stesse opportunità stabilito per legge, e non per sentimento, mi è sempre sembrato un miracolo. Perciò , sebbene mi infastidiscano le masse e le loro dinamiche collettive penso comunque che sia giusto e soddisfacente portare avanti la bandiera dell’umanità sempre, nonostante i rigurgiti…

 

 
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san valentino agghiacciante...

Post n°363 pubblicato il 15 Febbraio 2013 da kallida

Non è possibile! Vado in bici per ammirare questo:

e invece trovo questo:

sarà colpa dei festeggiamenti di san valentino !Mi hanno raffreddato il panorama!!

 

 

 

 
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Vergognità 3

Post n°362 pubblicato il 28 Gennaio 2013 da kallida

 

Ieri sera mio figlio ha avuto modo di esplicare in forma privata la sua teoria sulla timidezza, che , a quanto pare, si fonda su tre livelli di disagio.

Interrogato dalla madre sul perché non abbia risposto alla domanda della nuova giovane fidanzata dell’amico dei genitori, la quale semplicemente gli  chiedeva il nome, il piccolo risponde:” Non ho risposto perché mi sono vergognato ….  perché mi piace … ” attimo di suspance, mi abbraccia (prevedendo la reazione poco matura della mamma ) e continua: “ mamma, è bella, è più bella di te…” e stringe di più quasi mortificato, si rende conto del disastro causato e subito aggiusta il tiro: “ no , è bella perché lei ha il rossetto, sul serio mamma, perché tu non lo usi come tutte le altre donne, ti sta bene, lo so…!”

Penso che anziché da bambino di  5 anni parla come uno di 60, a parte questo mi rendo conto che la fase mammo-centrica è finita (cacchio!) e mi ricordo di quando io alla sua età avevo le mie idee sulle persone e di quanto queste  idee fossero corrette in verità. Così lo consolo, fingendo che è bello che lui possa vedere la bellezza altrove (!) , che la mamma non si è arrabbiata (!!) ma che sarebbe più interessante interagire con le giovani donne piuttosto che vergognarsi…

Passata la descrizione emotiva, spinto dalla madre ormai distrutta , ha classificato questo episodio come

“vergognità 3” , spiegando che la sua reticenza a parlare con le persone in generale ma con le donne in particolare è causata da due specifiche e contrapposte situazioni:

vergognità 2 quando sono troppo brutte, o puzzano ( di profumo eccessivo, di fumo etc)  e lui ne ha una visione di mancanza di bellezza

vergognità 3 è l’esatto opposto, cioè quando sono troppo belle e magari profumate al punto giusto e con il rossetto che non guasta, e lui rimane turbato da troppo bellezza.

Ovviamente la vergognità 1 non l’ha spiegata, dà per scontato che la mamma, essendo una ex timida da oscar, la conosca perfettamente e infatti la numero uno per me è causata dalla moltitudine, molte persone che ti guardano e aspettano in silenzio che tu ti esprima, quando fino a un secondo prima non si sono nemmeno accorte che c’eri…  o forse ancora migliaia di donne iper profumate che con il rossetto colore arancio mi osservano e giudicano la mia mancanza di bellezza…sob

 

 
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ubbie

Post n°361 pubblicato il 25 Gennaio 2013 da kallida

 

Sento parlare impropriamente di passioni. Quando si parla di musica, di cucina, di artigianato inutile, cose di questo tipo. Ma subito mi viene in mente che le persone “appassionate” sono quasi sempre tranquille e moderate, con le loro passioni regolari e frequenti. Ora a una come me che è schiava delle fissazioni  osservare questi comportamenti mi rende titubante. Come è possibile che si coltivi la cosiddetta passione magari tre volte a settimana dalle sette alle otto, oppure una volta al mese quando si ha la domenica libera. Non puoi ordinare ed organizzare la pulsione che ti spinge ad imparare qualcosa o ad esperirla.  Io personalmente fatico non poco per tenere a bada le mie ossessioni. Non penso ad altro, quando sono nella trance dell’ubbia esiste solo quello, cioè la mia mente è come una chiesa romanica, con la pianta a croce, una bella navata centrale più ampia e le due laterali in cui c’è tutto il resto,perciò nella navata principale ho il chiodo fisso e nelle due laterali la mia mente continua a lavorare indisturbata in background diciamo.

Mi passa dopo che ho esaurito la curiosità, cioè mi addentro finché posso nelle cose che mi interessano fino a quando non sono più misteriose, e così mi passa la “passione”. Non è per niente la dinamica che ho notato negli “appassionati”, perciò o io non so che cosa siano davvero le passioni, visto che le ingurgito, oppure quegli altri non sono che robot programmati per non destare allarme tra gli umani. Non mi vengono altre ipotesi. D’altra parte la parola passione deriva dal greco pathos che di certo non vuol dire piacere, bensì  travaglio, sofferenza…

 

 
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Doglianze democratiche

Post n°360 pubblicato il 20 Gennaio 2013 da kallida

 

Devo dire di deprecare dibattimenti democratizzanti, dove delegare divisioni di diritti, doveri  dissente  decisamente dalla divinizzazione del dominio del demos.  Difficile districarsi dentro discettazioni  determinate, disposte da decadi. Discuto della distorsione del dogma democratico.

 Dacché dismisero dittature di diversa derivazione, decentrarono  degnamente distribuzione del diritto. Dato discriminante determina discernimento dotto, depositario di dottrina depurata da dispotismo.

Dettame demotico devia da dialettica democratica, dimostra deficit di didattica, difetta di dedizione.

Danneggiano democrazia deboli dabbene, dominati da disoneste declamazioni dette demagogie,  disdegnano di documentarsi, deformano disposizioni democratiche dandogli demarcazioni distorte,  drogate dalla disinformazione. Dopodiché diconsi delusi dal disdoro diffuso. Devono dissolvere dissennatezze dentro, devono dipingere di decoro dapprima deleganti  dopo delegati .

Demiurgo deve dimorare dentro, dimostrandosi degni di difendere democrazia.

 

 
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non è un post negativo...

Post n°359 pubblicato il 15 Gennaio 2013 da kallida

Non c'è dubbio ogni inizio di anno è pessimo. Non nel senso che succedano cose tristi, ma solo perché ci si aspetta di risvegliarsi in un mondo completamente diverso e invece, dopo i petardi eleganti e la cena leggera del 31 , ti svegli il primo dell'anno e tutto sembra più appensantito, ancora  pieno delle illusioni di qualche ora prima (questo tuttavia ha in sè un aspetto del tutto positivo chè tanto peggio di come è non può essere e quindi si tenderà a migliorare!). 

Così aspetti, aspetti che il mondo si adegui alla necessità che tutti si aspettano un cambiamento radicale, e ti dici che di certo non può farlo in 24 ore, e passano così i giorni. Certo una settimana non è sufficiente, e aspetti, pensando ai leggeri cambiamenti possibili, nell'universo in primo luogo, cioè immagino che si sposti di pochissimo l'orbita terrestre o il moto di rivoluzione abbia una minima decelerazione, roba di questa portata comporterebbe uno stravolgimento assoluto, ma forse ti dici, sta cambiando già da millenni e questo è il momento giusto per capirne la portata,ma niente. Sono passate due settimane e tutto sembra uguale. Lo so bene che la misurazione del tempo è una convenzione e per la Terra non c'è nessuno cambio sul calendario, ma la forza disperata di un paio di miliardi di persone che crede alla stessa sciocchezza ha di sicuro effetti concreti...aspetto...intanto impasto...magari contribuisco senza saperlo allo stravolgimento della troposfera...

 
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Considerazioni

Post n°358 pubblicato il 10 Gennaio 2013 da kallida
Foto di kallida

FOTO N°1

Considerazioni su come rendere inappetibile la merenda all'asilo, poichè il minipanino imbottito al tacchino che ogni mattina preparo sul filo del minuto per riporlo nel portavivande dello zainetto del microgranulo,finisce nelle avide minifauci di qualche altro compagnetto. Interrogato del perché da tre anni non riesce a mangiare per intero una merenda a metà mattina, all'asilo, il microgranulo in questione risponde: " ma a lui ancora non lo avevo dato!",come se fosse un re magio dispensatore di morsi di panini appetibili. Ma soprattutto che cacchio mettono le altre madri negli zainetti dei bimbi perché questi debbano per forza bramare il panino col tacchino, che è pure sano, non è zuccherato, non è grasso, come è possibile che piaccia?

Il problema è anche che non viene richiesto niente in cambio, nè un biscotto farcito nè un pezzetto di briosce sintetica ripiena di grassi idrogenati. E' un dare incondizionato, quello di mio figlio. Che se fosse in carne mi andrebbe anche bene, ma no! Ho tentato la strategia dell'elargizione, cioè per un po' mettevo due panini nello zaino, uno ufficiale e uno per i richiedenti la questua, ma alla fine me ne tornava uno e mezzo smangiucchiato... non si capisce da quanti...Allora ho provato la tecnica del mega panino, più facile da condividere, che così si sentivano apostoli, niente nemmeno in questo caso, perché dividendo in due il panone, faceva due merende, l'ultima in prossimità del pranzo appunto...

Considerazioni al margine sono invece quelle riguardanti la mia propensione a imparare velocemente le minchiate.(Vedi foto N°2: "sto migliorando,no?)

  Se applicassi questa tenacia nelle cose non dico serie, ma almeno più utili della vita...diciamo che avrei meno fastidi...

 
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crucching...

Post n°357 pubblicato il 08 Gennaio 2013 da kallida

 

Uno dei  validissimi motivi per cui sarebbe opportuno che mi trasferissi al nord, e per nord intendo nord Europa: la cucina.

Ultimamente non faccio che parlare e pensare alla cucina, a cucinare, ad essere una brava cuoca. In questo comportamento c’è sicuramente un’avvisaglia di nevrosi, io ne sono consapevole, ma mi sta prendendo la mano ammetto. In particolare faccio esattamente come tutti i governi del mondo e cioè creo casi per solleticare l’opinione pubblica per distogliere l’attenzione della stessa sulle politiche economiche, internazionali, sanitarie etc dei governi, che sarebbero da vagliare maggiormente. Così faccio io: mi spendo in cucina per evitare di pensare alla situazione economica che mi circonda.

Ora io non sono una cuoca provetta, come si usa dire. Ma non sono nemmeno una schiappa. Cioè ho una cucina da catering ospedaliero. Non ti fa mai male, è sempre sana , ma ha un difetto di  ipogusto. O meglio, al nord sì che sono apprezzata e non nego che ho goduto nei tempi passati di un discreto successo fra amici inglesi e tedeschi e perfino francesi, e forse anche al nord Italia, perché avvantaggiata dalle caratteristiche regionali, ma qua, al sud e in Sicilia poi … non ho speranze. Eppure io faccio tutto da me: il pane, la pasta, i dolci, le creme, le salse …  non c’è niente in cui non mi sia cimentata, perfino le arancine. Cioè ottempero alla normativa minima richiesta per essere femmina di casa. Ma ho  quel problema lì della leggerezza che mi affossa in un’ipotetica classifica di best sicilian wife. Io ci provo a friggere, soffriggere, olio , burro, grassi e padelle, ma ugualmente ciò che cucino risulta leggero,  non dico insapore, ma davvero troppo delicato per questa gente. Qui per essere considerati minimante in grado di cucinare dovete fare il sugo che macchia, deve lasciare gli aloni sulle tovaglie almeno per tre lavate, altrimenti era leggiu (leggero ndr). Deve essere tutto così intenso e denso che non è contemplato niente di vagamente light. L’avevo superata qualche anno fa,ma ora si è ripresentata questa mia debolezza. Non so come fare, mi sono impegnata a fare sughi tintura di iodio, ma non ci sono riuscita … perciò l’unica soluzione è trovare chi apprezza.

 

 
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