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        <title>LA VOCE DI KAYFA</title>
        <description>IL BLOG DI ENZO GIARRITIELLO</description>
        <link>http://blog.libero.it/kayfakayfa/</link>
        <lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 09:22:57 +0100</lastBuildDate>
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        <category>Di Tutto un pó</category>
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            <title>BERLUSCONI AL COLLE: BOUTADE GIORNALISTICA O SCELLERATO INCIUCIO POLITICO?</title>
            <link>http://blog.libero.it/kayfakayfa/11051372.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://digilander.libero.it/kayfakayfa/berlucolle.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;269&quot; height=&quot;187&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoBodyText&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Da alcuni giorni &lt;a href=&quot;http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/07/b-alla-riscossa-la-scalata-al-quirinale/189460/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;IL FATTO QUOTIDIANO on line&lt;/a&gt; riferisce di un &lt;a href=&quot;http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/08/la-grande-colazione/189708/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;inciucio&lt;/a&gt; tra le forze politiche di destra,sinistra e centro, ovvero PDL/PD/TERZO POLO, per varare una nuova legge elettorale il cui principale sostenitore sarebbe Silvio Berlusconi. Sempre secondo Il Fatto tale inciucio prevederebbe, in cambio della modifica della legge, l&amp;rsquo;elezione al Colle nel 2013 del cavaliere quando scadr&amp;agrave; il mandato di Napolitano. Uno scenario inquietante se si pensa che pochi mesi fa il cavaliere era additato da tutte le forze politiche di opposizione come l&amp;rsquo;unico e solo responsabile della caduta di credibilit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;Italia a livello internazionale e il suo governo era sotto accusa per avere prima negato e poi non aver fatto nulla per arginare la crisi economica che stava investendo il paese portandolo a un passo dalla bancarotta. Nessuno ha dimenticato le risatine di scherno scambiatesi tra la Merkel e Sarkozy all'indirizzo dell&amp;rsquo;ex capo del governo italiano quando, durante una conferenza stampa a Bruxelles, un giornalista chiese loro se si fidassero delle misure che Berlusconi avrebbe adottato per evitare il fallimento italiano e di riflesso dell&amp;rsquo;intera eurozona, n&amp;eacute; gli scandali sessuali in cui il cavaliere &amp;egrave; stato ripetutamente coinvolto insieme a escort e minorenni &amp;ndash; qualcuna miseramente fatta passare con l&amp;rsquo;avallo unanime della maggioranza per nipote di un capo di stato straniero-, n&amp;eacute; la sua biasimevole amicizia con Gheddafi, n&amp;eacute; i processi in cui &amp;egrave; imputato che viaggiano verso la prescrizione la quale non &amp;egrave; affatto un&amp;rsquo;assoluzione bens&amp;igrave; l&amp;rsquo;interruzione del procedimento giuridico per sopraggiunta scadenza dei termini di legge.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoBodyText&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Se davvero esistesse&amp;nbsp; questo patto tra le forze politiche di destra e sinistra, tenuto conto delle spontanee manifestazioni di giubilo che si svolsero in tante piazze italiane non appena il Quirinale diffuse la notizia delle dimissioni di Berlusconi da Premier, &amp;egrave; evidente che per i politici&amp;nbsp; italiani l&amp;rsquo;immagine del paese nel mondo e la volont&amp;agrave; del popolo sovrano non contano nulla!&lt;br /&gt; Per loro l'unica cosa che conta davvero &amp;egrave; salvaguardare la poltrona e il lauto compenso che ne deriva, tutto il resto pu&amp;ograve; andarsi a fare benedire! &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 08 Feb 2012 13:12:45 +0100</pubDate>
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            <title>VITA BREVIS: LA SOTTILE CRITICA DI  UNA MADRE A SANT'AGOSTINO E AL SUO DIO</title>
            <link>http://blog.libero.it/kayfakayfa/11044360.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://digilander.libero.it/kayfakayfa/vita%20brevis.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;181&quot; height=&quot;278&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;Dopo&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;aver apprezzato &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/kayfakayfa/10981628.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;IL MONDO DI SOFIA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt; dello scrittore norvegese Jostein Gaarder, su indicazione di un amico, dello stesso autore ho appena finito di leggere &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ibs.it/code/9788878187696/gaarder-jostein/vita-brevis-lettera.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;VITA BREVIS&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;, l&amp;rsquo;immaginaria lettera d&amp;rsquo;amore rinvenuta in una libreria di Buenos Aires da Gaarder nel 1996, scritta da Floria Emilia, (nome a sua volta fantasioso) la donna che in giovent&amp;ugrave; am&amp;ograve; Sant&amp;rsquo;Agostino,&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;- cui il santo fa accenno senza mai citarla per nome nelle Confessioni - e dal quale ebbe un figlio, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Adeodato_(figlio_di_Agostino)&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;Adeodato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;, rinnegato unitamente alla madre allorch&amp;eacute; il futuro vescovo di Ipponia intraprese il cammino spirituale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;Escamotage letterario molto in voga tra gli scrittori per imbastire un romanzo prendendo spunto da eventi realmente accaduti su cui poter esprimere liberamente le proprie considerazioni, il ritrovamento della lettera, ribattezzata Codice Floria, &amp;egrave; il pretesto che consente a Gaarder di manifestare tutte le proprie critiche e perplessit&amp;agrave; sulla reale santit&amp;agrave; di Agostino in virt&amp;ugrave; del rinnegare il proprio figlio naturale e la donna che lo rese padre!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;Laureato&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;in filosofia, e avendola insegnata per dieci anni prima di dedicarsi alla scrittura, &amp;egrave; evidente che Gaarder utilizza le proprie conoscenze per dar voce all&amp;rsquo;amaro sfogo di Floria nei confronti di Sant&amp;rsquo;Agostino e del suo Dio che, pur dichiarandosi dio d&amp;rsquo;amore, permette - in maniera del&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;tutto contraddittoria rispetto al messaggio d&amp;rsquo;amore diffuso le sacre scritture in cui pere voce dei profeti professa l&amp;rsquo;amore verso gli altri - che un uomo abbandoni la donna che ama e il proprio figlio per &amp;ldquo;seguirlo&amp;rdquo;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;La bellezza del romanzo sta tutta nel punto di vista attraverso cui l&amp;rsquo;autore d&amp;agrave; voce a Floria: se non si sapesse a che ascrivere &amp;egrave; un uomo, nel&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;leggere si ha la convinzione che a scrivere sia veramente una donna ferita dall&amp;rsquo;uomo che amava. Notevole &amp;egrave; anche il ragionamento, supportato da ripetuti rimandi alle Confessioni, con cui Floria contesta l&amp;rsquo;operato d&amp;rsquo;Agostino verso di lei e suo figlio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;Seppur breve come numero di pagine, il libro &amp;egrave; ricco di contenuti che stimolano la riflessione su un argomento quanto mai delicato qual &amp;egrave; il cammino spirituale e i sacrifici a esso legati. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;Il libro merita d&amp;rsquo;essere letto sia per la freschezza letteraria che traspare dalle pagine sia per il contesto filosofico che affronta attraverso la condanna di Floria di Agostino e del suo Dio frutto di un ragionamento freddo e lucido che agli occhi del lettore fa apparire il romanzo un affresco linguistico e di pensiero di insolita bellezza a conferma della grandezza di Gaarder come scrittore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 06 Feb 2012 11:56:59 +0100</pubDate>
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            <title>SUPER MARIO INCIAMPA SULLA BATTUTA</title>
            <link>http://blog.libero.it/kayfakayfa/11036524.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://digilander.libero.it/kayfakayfa/SUPER%20MARIO.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;371&quot; height=&quot;136&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Non essendo nessun uomo n&amp;eacute; infallibile n&amp;eacute; scevro dal peccato, dovevamo aspettarcelo che, prima o poi anche l&amp;rsquo;imperturbabile, inappuntabile, irriducibile Presidente del Consiglio Italiano prof. Mario Monti avrebbe commesso un passo falso nel periglioso cammino intrapreso per raddrizzare le italiche sorti da un&amp;rsquo;imminente disfatta economica conseguenza dell&amp;rsquo;allegra gestione della cosa pubblica da parte del precedente governo a maggioranza pidiellina/leghista capeggiato da Silvio Berlusconi al punto che in molti hanno &amp;ldquo;identificato&amp;rdquo; nell&amp;rsquo;assurdo naufragio della Concordia una tragica metafora dell&amp;rsquo;Italia berlusconiana. Nessuno avrebbe mai creduto possibile che quell&amp;rsquo;uomo tutto d&amp;rsquo;un pezzo, invidiatoci da mezzo mondo per le sue capacit&amp;agrave; professionali cui si associa un indiscutibile senso decisionale - capace di mettere al tappeto un colosso mondiale quale microsoft all&amp;rsquo;epoca in cui era commissario europeo - rispettato dalla Merkel e Sarkozy che, dopo aver deriso pubblicamente Berlusconi, lo seguono, lo ascoltano e lo rispettano nemmeno fosse un guru, potesse cadere banalmente in fallo nel tentativo di giustificare all&amp;rsquo;opinione pubblica l&amp;rsquo;azione del suo governo per l&amp;rsquo;abolizione dell&amp;rsquo;articolo 18 che tutela i lavoratori dal licenziamento, dunque a tutto vantaggio delle aziende, definendo noioso il posto fisso!&lt;br /&gt;Effettivamente svolgere lo stesso lavoro per una vita intera, in particolare in quei luoghi dove non &amp;egrave; previsto alcun avanzamento di carriera, &amp;egrave; noioso. Tuttavia, in una societ&amp;agrave; come quella italiana dove da tempo ormai il lavoro ha smesso di rappresentare un diritto per tutti i cittadini sancito dalla Costituzione assurgendo sempre pi&amp;ugrave; a miraggio se non addirittura a utopia, invitare i giovani a non ambire al posto fisso significa lanciare loro un messaggio negativo per il proprio futuro in quanto, essendo l&amp;rsquo;Italia un paese dichiaratamente in recessione, non si capisce proprio come ci si possa inventare un lavoro laddove la crisi spinge sempre pi&amp;ugrave; aziende a chiudere i battenti&amp;hellip; &lt;br /&gt;Nel rilasciare quella dichiarazione, anzich&amp;eacute; stemperare il malanimo sociale, Monti lo ha inavvertitamente acuito confermando quanto sia pericoloso per chi non &amp;egrave; avvezzo alle battute sforzarsi di farle, soprattutto in momenti in cui tutto ci vorrebbe tranne quelle, ripercorrendo per un attimo il triste solco tracciato da Berlusconi secondo il quale era falso che l&amp;rsquo;Italia fosse in crisi visto che i ristoranti erano sempre pieni, altrettanto gli aerei diretti nei luoghi di villeggiatura e nel paese si spendevano milioni di euro in cosmetici&amp;hellip;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 03 Feb 2012 15:36:01 +0100</pubDate>
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            <title>IL MUSEO DELLE FERROVIE A TRIESTE RISCHIA DI CHIUDERE MA NESSUNO LO SA</title>
            <link>http://blog.libero.it/kayfakayfa/11021577.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://digilander.libero.it/kayfakayfa/campo%20marzio.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;283&quot; height=&quot;178&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;Mentre i molti giornali e i talk show televisivi continuano a dedicare ampi servizi al naufragio del Giglio perch&amp;eacute; assicura vendite e fa audience, essendo noi italiani un popolo che ama la spettacolarizzazione delle tragedie &amp;ndash; testimonianza ne sono le centinaia di turisti sbarcati sull&amp;rsquo;isola nei giorni successivi alla tragedia per vedere da vicino il gigante dal ventre trasformato in un cimitero agonizzare nel mare,&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;e scattare foto ricordo, magari facendosi ritrarre da soli o in gruppo con la nave ben in vista alla proprie spalle -, nel silenzio pi&amp;ugrave; assoluto, rotto ieri su Repubblica dallo scrittore &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilpost.it/2012/01/29/la-stazione-di-trieste-campo-marzio/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;Paolo Rumiz&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;,&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;si sta consumando l&amp;rsquo;ennesima offesa allo cultura: da febbraio rischia di chiudere, dopo quasi trent&amp;rsquo;anni,&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.museoferroviariotrieste.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;il museo delle ferrovie a Trieste allestito nei locali della dismessa storica stazione di Campo Marzio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;. Inaugurata nel 1857 dall&amp;rsquo;imperatore Francesco Giuseppe, trasformata a set cinematografico nel 1935 per girare alcune scene del film Anna Karenina con Greta Garbo, per anni la stazione di Campo Marzio &amp;egrave; stata lo snodo di collegamento tra l&amp;rsquo;Europa occidentale e quella orientale con il mitico Orient Express. Quando si decise di chiuderla, un gruppo di volontari si fece carico di gestirla e la trasform&amp;ograve; in uno dei musei ferroviari pi&amp;ugrave; belli d&amp;rsquo;Europa pagando, fino a &amp;ldquo;ieri&amp;rdquo;, di tasca propria un fitto annuo di 54 mila euro a Trenitalia senza ricevere il bench&amp;eacute; minimo sovvenzionamento dallo Stato. Ora questo splendore rischia di chiudere perch&amp;eacute; Trenitalia ha deciso di triplicare il canone di affitto portandolo a 140 mila l&amp;rsquo;anno. Una spesa enorme che senza alcun contributo costringer&amp;agrave; il gruppo di volontari che gestisce il museo di dover staccare la spina e mandare all&amp;rsquo;aria l&amp;rsquo;ennesimo patrimonio culturale del paese. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;Nonostante l&amp;rsquo;evidente degrado in cui versano tanti musei gestiti dallo Stato per mancanza di fondi &amp;ndash; emblematico &amp;egrave; quello degli &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Pompei#Pompei_Patrimonio_Mondiale_dell.27Umanit.C3.A0&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;scavi archeologici di Pompei&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;, dichiarati 1997 dall&amp;rsquo;UNESCO patrimonio dell&amp;rsquo;umanit&amp;agrave;, che se cadono a pezzi senza che nessuno facci a veramente qualcosa per evitare il peggio, o quello dei reperti archeologici di Pozzuoli e dei Campi Flegrei divorati dalle erbacce o &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.vesuvius.it/pozzuoliun-mausoleo-romano-trasformato-in-discarica-abusiva-5679.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;in alcuni casi riadattati a discarica urbana&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt; senza che nessuno se ne curi &lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&amp;ndash; dovrebbe aprire la mente alle istituzioni sul potenziale valore che potrebbe derivarne dandone la gestione a enti e associazioni private, magari previo allestimento di vere e proprie gare d&amp;rsquo;appalto, per assicurarne il perfetto mantenimento, elargendo sovvenzionamenti a chi si dimostra efficace nella gestione, inviando periodicamente degli ispettori affinch&amp;eacute; controllino che tutto venga fatto come previsto da contratto, togliendone l&amp;rsquo;immediata gestione a chi invece specula con i soldi pubblici.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;In un paese come il nostro dove da sempre la cultura &amp;egrave; stata uno dei motori dell&amp;rsquo;economia nazionale e, tutto sommato, lo &amp;egrave; tuttora, chiudere il museo di Campo Marzio &amp;egrave; davvero paradossale. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;Cos&amp;igrave; come &amp;egrave; giusto dare spazio alla Concordia e al suo carico di morte, altrettanto sarebbe denunciare il rischio di chiusura del Museo delle Ferrovia di Campo Marzio. Purtroppo la Concordia coi suoi tanti misteri solletica la perversa fantasia degli italiani assicurando soldi a quanti ne sfruttano giornalisticamente l&amp;rsquo;immagine, Campo Marzio e le sue storiche locomotive no!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 30 Jan 2012 06:49:41 +0100</pubDate>
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            <title>CASTELLI E LA POLITICA DEL &quot;DUE PESI E DUE MISURE&quot;</title>
            <link>http://blog.libero.it/kayfakayfa/11016253.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://digilander.libero.it/kayfakayfa/castelli.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;259&quot; height=&quot;194&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;L&amp;rsquo;altra sera, durante la puntata di SERVIZIO PUBBLICO, l&amp;rsquo;ex Ministro della Giustizia il leghista Roberto Castelli ha abbandonato lo studio offeso perch&amp;eacute; un operaio sardo lo aveva mandato a quel paese con un eloquente &lt;a href=&quot;http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/27/servizio-pubblico-castelli-esce-dallo-studio/186931/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&amp;ldquo;non rompere i coglioni&amp;rdquo;&lt;/a&gt;!&lt;br /&gt;Che bello sarebbe se con altrettanta sensibilit&amp;agrave; l&amp;rsquo;ex guardasigilli bacchettasse il leader del suo partito e alcuni suoi colleghi leghisti ogni qualvolta, parlando dal palco di Pontida o rilasciando interviste pubbliche mentre passeggiano per le vie, offendono i simboli della Repubblica di cui fanno parte - della quale ricoprono o hanno ricoperto incarichi istituzionali - levando al cielo il dito medio per mandare a quel paese la capitale e l&amp;rsquo;inno nazionale, minacciando di pulirsi il culo con la bandiera, definendo terrone il Presidente della Repubblica, oltraggiando la Costituzione peggio se fosse carta straccia - ma chiamandola poi in causa tutte le volte che fa comodo a loro... -, ruttando o spernacchiando ai microfoni dei cronisti che gli chiedono un commento alle parole di quanti difendono l&amp;rsquo;Unit&amp;agrave; di Italia, offendendo i meridionali e gli extracomunitari con i peggiori epiteti cantando senza ritegno canzoncine da osteria in cui li definiscono puzzolenti e ladri.&amp;nbsp;Sempre che Castelli non consideri l&amp;rsquo;Italia un&amp;rsquo;entit&amp;agrave; astratta - come lo &amp;egrave; la Padania di cui lui e i suoi compagni di partito sentono di appartenere - di cui servirsi esclusivamente per arricchirsi alle spalle dei cittadini facendosi eleggere onorevole per poi essere nominato ministro e sottosegretario. Assicurandosi in tal modo uno stipendio e privilegi da favola, maturando un vitalizio da capogiro alla faccia di quei tanti poveracci che si smazzano dalla mattina alla sera per poco pi&amp;ugrave; di mille euro al mese, in alcuni casi rischiando la vita, senza avere certezze per il futuro per s&amp;eacute; e per i propri figli come &amp;egrave; il caso di quell'operaio sardo che, esasperato, gli ha chiesto di non rompere i coglioni!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 28 Jan 2012 08:20:44 +0100</pubDate>
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