"Un percorso tra maschere,faziosita',incoerenza e falso moralismo di chi pensa che le disgrazie colpiscano solo gli altri, senza tener conto che gli altri siamo anche noi. Solo allora ci accorgiamo quanto il sistema non funzioni. Ma le istituzioni colluse, i media omertosi e i cittadini codardi fanno sì che nulla cambi".(Nb.Siccome tutti sono impegnati a occuparsi di una sola persona , questo blog vuole dedicarsi al resto della Casta)
| « O.G.M. | Il libro che toglie il s... » |
COERENZA ?
Post n°5 pubblicato il 17 Agosto 2010 da kejs
DISSE: Certo, è seccante restare sotto processo per tanti anni. Ma c’è un sistema infallibile per non essere accusati di mafia: non incontrare mafiosi, non andare a cena con loro né ai loro matrimoni e soprattutto non stipulare con loro “patti elettorali ferrei”. E’ dura, ma ce la si può fare.( riferendosi all'assoluzione di Calogero Mannino dopo 16 anni di processo ) PECCATO CHE : spesso i consigli valgono solo per gli altri . 4-19 agosto 2002 : Pippo Ciuro segnala a Marco Travaglio "un hotel di amici suoi a Trabia". (Nota: si tratta in realtà di un albergo sotto amministrazione giudiziaria, a causa di vicenda di mafia. L’albergo era stato sequestrato nel 2000 contestualmente all’arresto di un costruttore, Rosario Alfano, processato per concorso esterno e riciclaggio. - ndr) Travaglio trascorre "due settimane nell' albergo" con la sua famiglia, e "al momento di pagare il conto" si accorge "che la cifra era il doppio della tariffa pattuita:" "pagai comunque quella somma per me esorbitante e chiesi notizie a Ciuro, il quale mi spiegò che c' era stato un equivoco e che sarebbe stato presto sistemato (cosa che poi non avvenne)." ( Repubblica — 15 maggio 2008 ) 8 agosto 2003 : ...Marco telefona a Pippo. Gli chiede di occuparsi dei «cuscini». Marco e Pippo sono in vacanza insieme, concludono per approssimazione gli investigatori di Palermo. Che, durante le indagini, trovano un' ambigua conferma di quella villeggiatura comune. Prova maligna perché intenzionale e non indipendente. Fonte, l' avvocato di Michele Aiello. Il legale dice di aver saputo dal suo assistito che, su richiesta di Pippo, Aiello ha pagato l' albergo a Marco. Forse, dicono gli investigatori, un residence nei dintorni di Trabia. (...) Pippo è Giuseppe Ciuro, sottufficiale di polizia giudiziaria (...) Marco è Marco Travaglio. (Repubblica — 14 maggio 2008) "... Ciuro ricorda bene quella vacanza al «Golden Hill» con Travaglio e il dottor Ingroia durante la quale «si stava insieme, si giocava a tennis e si facevano lunghe chiacchiere a bordo piscina…" (15 maggio 2008 - Corriere della Sera) Certe frequentazioni poi ... 5 NOVEMBRE 2003 – “LA REPUBBLICA” Operazione antimafia, in carcere un imprenditore e due marescialli Clinica Santa Teresa, Bagheria. Lì è stato curato Bernardo Provenzano, inafferrabile capo di Cosa Nostra superlatitante da quarant’anni. E’ la clinica di Michele Aiello, il più grosso contribuente della Sicilia, imprenditore edile diventato manager della sanità. Per lui sono scattate le manette nel corso di un’operazione partita al’alba di oggi, quando un centinaio di carabinieri hanno circondato e perquisito la clinica. La stessa operazione ha portato all’arresto anche di due marescialli, uno della Guardia di Finanza, Giuseppe Ciuro, in servizio al centro Dia di Palermo, e uno dei carabinieri, Giorgio Riolo, in servizio al Ros - 8 APRILE 2005 – PRIMA SENTENZA TALPE DDA, CONDANNATO CIURO EX MARESCIALLO DIA FAVOREGGIATORE. - 16 MAGGIO 2008 (ANSA) CORTE D’APPELLO CONFERMA CONDANNA CIURO “Una figura estremamente compromessa col sistema criminale” . - Così i giudici della quarta sezione della corte d’appello di Palermo definiscono l’ex maresciallo della Dia Giuseppe Ciuro, condannato a 4 anni e 8 mesi per favoreggiamento, nelle motivazioni della sentenza che dispose anche la destituzione dall’incarico e la rimozione dalla Finanza dell’imputato. Il provvedimento, come riporta il Giornale di Sicilia, è stato depositato ieri. Quello a carico di Ciuro è uno dei processi della indagine della procura di Palermo sulle cosiddette ‘talpe alla dda’. Il maresciallo scelse di essere giudicato in abbreviato e la sua posizione venne così stralciata da quella degli altri protagonisti della vicenda: come l’ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro e l’imprenditore della sanità privata Michele Aiello, processati e condannati col rito ordinario. Secondo l’accusa Ciuro, che per anni ha lavorato al fianco del pm della dda Antonio Ingroia, avrebbe rivelato ad Aiello notizie riservate su indagini a suo carico. L’ex maresciallo ideò la rete riservata di cellulari, per non farsi intercettare, con un altro esponente delle forze dell’ordine, Giorgio Riolo, maresciallo del Ros, anche lui condannato. I giudici hanno poi definito “inverecondo” il “contegno processuale” dell’imputato, teso a negare l’evidenza”. Il nome di Ciuro è tornato d’attualità nei giorni scorsi nell’ambito della polemica tra il giornalista Marco Travaglio e il vicedirettore de la Repubblica Giuseppe D’Avanzo, che ha ricordato i rapporti tra l’ex maresciallo e Travaglio. - 26 MAGGIO 2008 : - La Terza sezione del Tribunale di Palermo presieduta dal giudice Raimondo Loforti ha condannato l’ex maresciallo della Dia Giuseppe Ciuro a un anno e 4 mesi con l’accusa di peculato. Secondo i magistrati il sottufficiale che per lungo tempo ha lavorato nell’ufficio del pm Antonio Ingroia, usava le linee telefoniche della Procura per collegarsi a siti hard ad alto costo e scaricare immagini pedopornografiche ritrovate dagli inquirenti nel suo computer. Ma se non si vuole come dice Pietro Nenni che: «A fare a gara a fare i puri, troverai sempre uno più puro che ti epura». bisognerebbe attenersi ai fatti , senza omissioni ne volute alterazioni . 22 settembre 2009. Per la Suprema Corte (Terza sezione civile, sentenza 22190) Travaglio: diffamò l'ex giudice Verde. L’esimente "anche putativa del diritto di cronaca giudiziaria" prevista dall’articolo 51 Cp va "esclusa - si legge nella sentenza - allorché manchi la necessaria correlazione tra il fatto narrato e quello accaduto, il quale implica l’assolvimento dell’obbligo di verifica della notizia e, quindi, l’assoluto rispetto del limite interno della verità oggettiva di quanto esposto, nonché il rigoroso obbligo di rappresentare gli avvenimenti quali sono, senza alterazioni o travisamenti di sorta, risultando inaccettabili i valori sostitutivi, quale quello della verosimiglianza, in quanto il sacrificio della presunzione di innocenza richiede che non si esorbiti da ciò che è strettamente necessario ai fini informativi". (qeusta e' soltanto una delle condanne per diffamazione )
|

Buzzurri,Provocatori e trolls,stiano alla larga.
AREA PERSONALE
MENU
CHI PUņ SCRIVERE SUL BLOG
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet: qualora il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi all’autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione.