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Porgi l'orecchio, ascolta queste parole, disponi il tuo cuore a comprendere... ed esso salverà la tua vita! Vento di maledizione e resurrezione del deserto egizio...

 

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PREGHIERA A MAAT

Salve a Te.
Tu sei provvisto di Maat,
Oh Creatore di tutto ciò che esiste
autore di tutto ciò che è.
Tu scaturisci con Maat
tu vivi con Maat
Tu unisci le tue membra con Maat
Tu fai riposare Maat nel tuo corpo
affinchè essa prenda posto nella tua fronte
Tu ti rallegri alla vista di Maat
il tuo occhio destro è Maat
il tuo occhio sinistro è Maat
la tua carne e ciascuna delle tue membra
sono Maat
il tuo cibo è Maat
e la tua bevanda è Maat
Maat si unisce al disco solare
con le sue mani poste sulla sua bellezza
davanti alla tua faccia
Tu esisti perchè Maat esiste a sua volta,
ti aiuta, ti consiglia,
con le sue mani ti allevia i dolori,
ti guarisce
Maat penetra nella tua testa
e si manifesta davanti a Te per tutta l'eternità.
Maat dura in eterno poiché è l'Unica
e la possiedi per tutta l'Eternità.
 

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Lettera di Natale a mia Madre

Post n°162 pubblicato il 25 Dicembre 2010 da kemetatlantis

Mamma,
in questa notte di Natale, come tu ci hai insegnato in tanti anni della nostra vita, non è Natale importante, quanto le dediche che i nostri cuori possono fare in questa notte speciale.
In questa notte ricordo solo una cosa: il sorriso orgoglioso che avevi dei tuoi figli. Dicevi sempre: "I miei figli sono nati nella saggezza. Spero che il mondo capisca tale saggezza"
Non so in verità se il mondo abbia veramente capito la saggezza dei tuoi figli. Io ricordo solo una cosa di questa notte di Natale: il tuo sorriso.
Quel sorriso che mi ha dato forza e voglia di lottare; quel sorriso che mi ha dato l'orgoglio di essere tua figlia; quel sorriso che ho rivisto, dopo tanti anni, solo in una persona, che orgogliosamente mostrava le fotografie dei suoi figli ed in cui ho riconosciuto quella bellezza indicibile che non vedevo da tanto.
Non so se quell'orgoglio sia pari al tuo, ma quel sorriso è pari al tuo. Mi ha fatto sperare che, da qualche parte, una qualsiasi donna che porta il tuo stesso nome abbia quell'orgoglio e quella speranza, ma soprattutto quella saggezza che tu riponevi nei tuoi figli.
Questa notte di Natale nel vuoto incolmabile della tua assenza, rivedo quelle fotografie mostrate con tanto amore, lo stesso gesto e lo stesso sguardo che vedevo nei tuoi occhi, quando distrattamente, o credevi distrattamente, guardavi noi, i tuoi tre figli, e ti chiedevi, lo leggevo nei tuoi occhi, "cosa mai ho fatto per mettere al mondo questi esseri speciali".
In questa notte di Natale, splendida mamma, io posso dirti con certezza che non eri tu ad essere orgogliosa di noi, ma noi figli a chiederci quale fortuna il cielo ci avesse ragalato ad avere una madre come te.
In questa notte di Natale noi figli ti ringraziamo non solo per averci dato la vita, ma per aver creduto che fossimo speciali.
Grazie mamma!

 
 
 

Ciao Cucciola mia

Post n°161 pubblicato il 29 Giugno 2009 da kemetatlantis
 
Tag: Gli Dei

Ci sarà un paradiso anche per te Billie?
Per te che non eri mai amata,
spesso picchiata e
altre volte allontanata a calci
Ci sarà, certo, un paradiso,
perchè nell'inferno ci sei già stata:
qui sulla terra, con quelli che
si dicevano tuoi padroni
ma mai tuoi amici.
Ci deve essere il paradiso
per te che non ha mai incontrato
il sorriso.
Esisterà di certo il paradiso per te
cucciola mia,
con tanti angeli a cui
donare un amore assoluto e infinito
come l'universo,
Eri un tesoro che qualcuno
non ha saputo apprezzare.
Ho sentito spegnersi il tuo cuore
sotto la mia mano.
Ho capito che udivi la mia voce,
perchè,
ad un certo punto,
hai guardato solo me
mentre raggiungevi le nuvole.
Sarà bello quel paradiso dove correre
libera da catene, su e giù nell'immensità.
E amare, senza essere mai più traditi,
da qui all'Eternità.

 
 
 

Il cuore di cane

Post n°160 pubblicato il 15 Maggio 2009 da kemetatlantis
 
Tag: Gli Dei

Guardate questo video

Cane protegge un altro cane ferito sulle strade di New York

 
 
 

A voi i commenti

Post n°159 pubblicato il 06 Maggio 2009 da kemetatlantis
 
Tag: Misteri

"Il primo ciclo era di energia femminile e il suo elemento era il fuoco. Il secondo ciclo era di energia maschile e il suo elemento era la terra. Il terzo ciclo era di energia femminile e il suo elemento era l'aria. Il quarto ciclo è di energia femminile e il suo elemento è l'acqua. Il quinto ciclo sarà una fusione di energia femminile e maschile. Sarà una transizione in cui non vi sarà più conflitto tra le polarità. Porterà equilibrio e non vi sarà gerarchia in cui un'energia è superiore all'altra. Entrambe le energie si supporteranno a vicenda. per questo sarà un periodo di armonia, il regno dell'amore e il ritorno della coscienza. Il suo elemento sarà l'Etere."
gli anzian
i del Clan Maya guatemalteco dell'Aquila

Leggetevi anche i post, per avere un quadro completo (se ne avete voglia!):
Intervista a Carlos Barrios

- 1° Parte
- 2° Parte
- 3° Parte
- 4° Parte
- 5° Parte
- 6° Parte
- Note


 
 
 

Le montagne della luna

Post n°158 pubblicato il 02 Maggio 2009 da kemetatlantis
 
Tag: Storia
Foto di kemetatlantis

A cura di: Gian Andrea Pagnoni

Gli antichi egizi sapevano che la prosperità del loro regno dipendeva dal Nilo e lo avevano divinizzato. Fin dall’antichità gli studiosi si erano posti il problema dell’origine del fiume più lungo del mondo: come può scorrere colmo d’acqua attraverso il deserto, tanto più che sembra provenire da una regione in cui non piove mai? La fisionomia del territorio, i pericoli ambientali e le malattie avevano posto seri limiti alle esplorazioni, e rimandato di secoli la soluzione dell’enigma. A monte di Assuan (Egitto), sei cateratte impediscono la navigazione e, nei pressi della conca sudanese (a 8° di latitudine nord), il Nilo si disperde nel Grande Sudd, un groviglio inestricabile di paludi e acquitrini. Era dunque impossibile risalirne il corso fino alle sorgenti, e già Diogene (V secolo a.c.) aveva intuito l’opportunità di esplorare le sorgenti partendo dalla costa dell’Oceano Indiano.

I cartografi antichi supplivano alle mancanze d’informazioni con la fantasia, commettendo ovviamente errori grossolani: Erodoto (nel V secolo a.C.) faceva coincidere il tratto iniziale del Nilo con il Niger. Molto più vicina alla realtà fu la versione del celebre cartografo alessandrino Tolomeo che, nel II secolo della nostra era, tracciò una carta in cui compaiono le Montagne della Luna, così dette perché confinavano con il limite dell’universo conosciuto. Le montagne vengono descritte alte e innevate, alle cui pendici vi è una regione lacustre i cui emissari raggiungono il Nilo, più a valle, un altro fiume (anch’esso proveniente da un lago) raggiunge il Nilo presso la città nubiana di Meroe (Sudan). La carta di Tolomeo, certamente basata su racconti, è molto simile alla realtà, e si può quindi dire che gli antichi avevano già individuato i principali elementi geografici dell’alto corso del Nilo: montagne innevate, laghi e un affluente secondario sulla riva destra.

 
 
 

Le sorgenti del Nilo, oltre due millenni di ricerche

Post n°157 pubblicato il 02 Maggio 2009 da kemetatlantis
 
Tag: Storia
Foto di kemetatlantis

A cura di: Gian Andrea Pagnoni

Oggi il quadro geografico del Nilo è ben conosciuto. Presso Kartoum (Sudan) si riuniscono i due affluenti principali: il Nilo Bianco e il Nilo Azzurro. Il Nilo Azzurro nasce dal Lago Tana sull’Acrocoro Etiope. Il Nilo Bianco, il ramo principale, ha invece molte sorgenti, ma la maggior parte delle acque proviene dal Lago Alberto. Questo lago è alimentato dalle piogge del Ruwenzori e dal Nilo Vittoria, un fiume che nasce (con le cascate Rippon) a nord del lago omonimo. Il Lago Vittoria ha un affluente principale, il fiume Kagera, il quale nasce in Burundi ed è la sorgente più meridionale del Nilo.

Carovane di mercanti arabi in cerca d’avorio e di schiavi erano penetrate nel continente Africano fin dall’antichità, ma questo era rimasto completamente sconosciuto al mondo europeo fino al 1800. L’inaccessibilità dell’Africa centrale era legata al clima torrido e umidissimo (in cui abbondano malattie, parassiti e animali feroci), e alla vegetazione quasi impenetrabile (attraverso cui si poteva accedere solo a colpi di machete). A frenare l’avanzata verso il cuore del continente vi erano anche le divisioni etniche, politiche e linguistiche delle regioni interne: se nella zona dei grandi laghi (Uganda, Kenya, Tanzania) esistevano regni centralizzati e forti come quello del Buganda, in altre regioni, come il bacino del Congo, le etnie erano molto frammentate e spesso in lotta tra loro. A questi ostacoli reali si aggiungeva un alone di mistero e paura: i racconti di viaggiatori locali ed europei evocavano creature mostruose e pratiche orrende come l’antropofagia. Così, fino alla fine del ‘700 i pericoli reali e immaginari avevano trattenuto gli europei dall’avventurarsi verso l’interno dell’Africa.

È opportuno precisare che gli arabi avevano visitato l’interno del continente ben prima degli europei. Le carovane dei mercanti arabi erano arrivate ad Unyamwazi (Tanzania) nel 1824, al Lago Tanganika nel 1831, e nel 1845 le rotte commerciali si erano spinte fin nel lontano regno del Buganda, lungo le rive nord occidentali del Lago Vittoria nell’attuale Uganda (Salim 1989).

Ma queste conoscenze non erano giunte in Europa, e, al termine del secolo dei Lumi, intellettuali ed avventurieri erano affascinati dai grandi vuoti delle carte dell’Africa. Fino a questo momento, alla mancanza d’informazioni si suppliva con l’immaginazione, la qual cosa non soddisfaceva le ambizioni scientifiche della Gran Bretagna colta. Nel 1788, a Londra, nacque dunque la African Association, una società che aveva lo scopo di allargare le conoscenze geografiche, naturalistiche e culturali di questo misterioso ed affascinante continente. È l’inizio delle grandi esplorazioni.

 
 
 

Per Conosce Daniela Bortoluzzi

Post n°155 pubblicato il 15 Settembre 2008 da kemetatlantis
 
Tag: Misteri

Melchisedek Edizioni” e
 “La Scienza incontra lo Spirito”
 vi invitano al DOPPIO CONVEGNO
 ideato da Barbara Boniardi e  Gian Marco Bragadin

“Perché la morte è una bugia? Pensate ad una goccia d’acqua che vive nell’oceano. Le altre gocce d’acqua, quando evapora, la credono morta, eppure continua ad esistere in cielo, e poi ricadrà fra le onde. Ma come fanno le altre gocce a saperlo, senza compiere quel viaggio?” Osho.

Eravamo immortali ma lo abbiamo dimenticato!

Ce ne parleranno: Vittorio Marchi, Ferenc Holecz, Fabio Marchesi, Daniela Bortoluzzi, Michele Proclamato, Arcangelo Miranda, Devana. Anna Maria Bona, Fiorella Rustici, Paolo Lissoni,Tom Bosco e Gian Marco Bragadin.

I SEGRETI DELL’IMMORTALITA’ E L’EVOLUZIONE DELLA COSCIENZA

Recenti studi in campo medico scientifico dicono che non esistono limiti alle possibilità delle nostre cellule di rigenerarsi.
Il ruolo primario in questo processo è giocato innanzitutto dalla nostra mente, e quindi dalle  emozioni che ne conseguono.
Tuttavia uno stile di vita adeguato è un innegabile aiuto e supporto al nostro corpo per mantenersi longevi in piena efficienza e vitalità.
In questo Convegno vedremo come il ruolo decisivo nei processi di invecchiamento, come della maggior parte delle malattie, sia causato dalla percezione personale della realtà nonché dalle nostre credenze a loro volta frutto di condizionamenti perpetrati da tempi immemorabili.
Ma vivere a lungo ha senso solo se riusciamo a farlo con autentica Gioia, essendo quest’ultima, in definitiva la condizione indotta dal contatto con il proprio Sé Spirituale, attraverso il quale si arriva a percepire l’Unità con tutti gli esseri, l’unità con il Divino che è in noi.
L’uomo, fra una vita e l’altra, dimentica il viaggio che l’anima deve compiere per arrivare all’Assoluto. Il suo compito è di mantenere integro il suo corpo, tempio dell’anima immortale, rendendolo longevo.
Le antiche civiltà conoscevano il segreto dell’immortalità. Poi il pensiero dell’uomo è stato deviato creando la malattia e la morte, che un tempo non esistevano.
Possiamo tornare a vincere la morte, quando avremo superato il limite della dualità, e compreso la nostra vera Essenza Divina. Allora potremo rigenerarci, lasciando l’involucro fisico (come un serpente cambia la sua pelle) ma ricordando il percorso fatto, cioè le vite passate.
Due giorni per rivivere ed analizzare insieme a noti esperti i grandi miti del passato, come quello di Gilgamesh, antiche conoscenze della tradizione ermetica, alchimia e sessualità sacra, le Leggi Divine che uomini illuminati, come Leonardo Da Vinci, hanno compreso e immortalato nelle loro opere: le effettive possibilità che la Scienza d’avanguardia propone.
Scopriremo come il raggiungimento dell’immortalità sia strettamente legato all’evoluzione della Coscienza, alla conoscenza del Progetto Divino, che presuppongono necessariamente la capacità di Amare incondizionatamente e sospendere ogni giudizio.

Per informazioni e iscrizioni: www.melchisedek.it 
tel. 02 48193628 fax 02 48109315

Gian Marco Bragadin
Editore di MELCHISEDEK

Melchisedek Edizioni - Promarco s.r.l.
Via Raffaello Sanzio, 30 - 20149 Milano
Tel 02.48193628 - Fax 02.48109315
www.melchisedek.it  - e-mail: info@promarco.it 


 
 
 

La scrittrice della verità

Post n°154 pubblicato il 15 Settembre 2008 da kemetatlantis
 

Daniela Bortoluzzi è nata a Venezia, dove risiede tuttora con il marito e i due figli. L'autrice ha conseguito studi classici, linguistici e artistici ed è una ricercatrice indipendente.
Da oltre 40 anni si dedica a "investigare" seguendo le tracce che i nostri antichi predecessori ci hanno lasciato, specialmente laddove l'archeologia s'intreccia con mitologia, e religione. Spesso, dopo aver riesaminato con mente aperta e spregiudicata alcune pagine "ufficiali" di queste tre materie, rimettendole in discussione alla luce delle sue idee personali, riesce a "smascherarne" inaspettati codici nascosti.
Pur amando molto la vita, è sempre stata affascinata dal mistero della morte. Incuriosita dalle credenze umane (sia antiche che moderne) su questo tema, un giorno ha cominciato a svolgere ricerche che spiegassero, almeno in parte, come mai il cielo in senso lato sia sempre e ovunque il luogo di provenienza e di residenza degli dèi, e la meta finale delle anime; eliminando ogni tabù dalla sua mente, ha iniziato un percorso investigativo straordinario, lungo il quale ogni giorno continuano incessantemente a venire alla luce nuove rivelazioni e nuove intuizioni. E queste aiutano i lettori dei suoi libri a non temere la morte, essendo solo una porta di transito.
Da molto tempo ha capito che il CASO non esiste, e che gli eventi non solo mai casuali.
Non ha mai voluto accettare i dogmi religiosi, le teorie di Darwin, le versioni ufficiali sulla Piramide "di Cheope" e sulla Sfinge, e i cover-up della NASA, ritenendo che si tratti - spesso volutamente - di elementi fuorvianti [che sembrano] confezionati ad arte per impedirci di sapere chi siamo, da dove veniamo e dove andremo...
Non è un'egittologa. Non è atea.

I suoi libri:

Alla Ricerca dei Libri di Toth (Eremon Edizioni)
Rivelazioni proibite e verità scomode: la chiave principale per decodificare il mistero della Genesi

Un cannocchiale puntato sull'infinito, con il quale l'autrice capta i segnali che l'Universo dei misteri, in ogni momento e in ogni luogo, lancia a chi intende raccoglierli, comprenderli e decodificarli.
Un percorso di ricerca iniziato sulle tracce dei nostri predecessori su questo pianeta, diventa un viaggio insolito e mistico, la cui meta è impossibile da raggiungere in una sola vita...
Dalla Grande Piramide alla Sfinge, da Atlantide a Nazca, da Osiride a Mosè... dagli OOParts ai Cerchi nel Grano, dal Graal ai Maestri Ascesi: questi e molti altri imbarazzanti "argomenti proibiti" formano un minimo comun demoninatore in questo libro che merita di diventare un punto di riferimento per i lettori intelligenti e inquieti, quelli che si domandano: "chi sono... da dove vengo e verso dove vado?".

Impronte di Gesù (Eremon Edizioni)

Chi era Gesù? Dov’era nato? Dove visse prima di tornare? E soprattutto, dov’era stato per quasi vent’anni? Perché in Occidente la documentazione sulla Sua vita è così limitata, mentre in Oriente è così abbondante? Finora avevate sempre conosciuto un’unica versione della storia … siete pronti ad ascoltarne un’altra?
Il coraggio di frugare tra le pieghe della storia alla ricerca di indizi scomodi e di errori di traduzione, si trasforma ben presto in un’investigazione a 360 ° sulla storia di Gesù - su quella “detta e non detta” e su quella “scritta e non scritta”.
L’Autrice mette coraggiosamente il dito in una piaga dove si nasconde un segreto terribile e sconvolgente: Gesù sopravvisse alla crocifissione grazie ad un ingegnoso piano messo in atto da Giuseppe di Arimatea…
Galileo Galilei fu accusato d’eresia per aver sostenuto che la Terra girava intorno al Sole. Se quello che nel passato sembrava eresia oggi ci fa sorridere, è solo perché abbiamo acquisito conoscenza e non abbiamo più paura d’essere messi al rogo; ecco perché, dopo duemila anni, sarebbe quanto meno doveroso riesaminare con mente aperta alcuni dogmi…
Gesù, il Cristo incarnato in forma umana per insegnare agli uomini di buona volontà la via della salvezza, fu fatto mettere a morte proprio dagli stessi che Egli avrebbe voluto salvare. La Sua missione non ebbe l’esito per cui il Cristo era venuto: anzicché seguire i Suoi insegnamenti, si finì per fondare una nuova religione senza tuttavia mettere in pratica nulla di quanto Egli predicava… anzi riuscendo perfino a modificare e smentire le Sue stesse parole.

Anima Cosmica - 2012 l'Ora della Verità
(Melchisedek Edizioni)

Il 2012 è alle porte e l’umanità sembra indifferente… Grandi eventi Cosmici si stanno preparando, ma molti non ne sono consapevoli. Ovunque sulla Terra le coscienze si stanno risvegliando con il compito di aiutare quelle meno “sottili”…
Ognuno di noi, consapevolmente, deve cambiare il modo di vedere le cose e riordinare la propria esistenza e la vita di ogni giorno per produrre cambiamenti rilevanti che si rifletteranno sulla nostra Madre Terra. Il giro di boa è prossimo e dobbiamo essere pronti al salto quantico, al grande cambiamento. È facile, perché Dio non ha previsto per noi azioni difficili.

Tutti i suoi libri sono da leggere attentamente, senza perdere una virgola, perchè aprono la mente a verità sconosciute. Fanno vedere chiaramente l'altra faccia della medaglia sempre celata. DA NON PERDERE!

 
 
 

L'astronomia dell'antico egitto

Post n°153 pubblicato il 09 Giugno 2008 da kemetatlantis
 
Tag: Misteri
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(2°parte)

Il più antico osservatorio del mondo?

Molto prima della costruzione delle piramidi un’antica popolazione costruì elaborate strutture allineate col Sole e le stelle. Megaliti ed anelli di pietre furono eretti circa 7.000 anni fa nella parte meridionale del deserto del Sahara; essi sono i più antichi allineamenti finora scoperti ed assomigliano ai megaliti di Stonehenge e di altre zone europee che furono costruiti ben 1.000 anni dopo. Questo sito si trova nel deserto della Nubia vicino Nabta ed è formato da un piccolo cerchio di pietre, una serie di strutture piatte simili a tombe (scheletri d’animali sono stati trovati seppelliti proprio qui) e cinque linee di megaliti. Quando queste pietre furono erette il clima era molto più umido e probabilmente un lago si era formato in questa zona ed i pastori portavano qui le loro greggi a pascolare.
Il piccolo anello di pietre, solo 3,5 metri di diametro, è formato da quattro serie di lastre che potevano essere utilizzate per traguardare l’orizzonte, due gruppi sono allineati in direzione nord-sud mentre una seconda coppia di lastre fornisce una linea di vista verso l’orizzonte il giorno del solstizio d’estate. Nabta è vicina al tropico del Cancro ed il sole a mezzogiorno è allo zenith due giorni, circa tre settimane prima e tre settimane dopo il solstizio; in questi giorni gli oggetti non proiettano ombra e forse presso queste popolazioni questo aveva un significato religioso importante.
I ricercatori hanno identificato anche un allineamento est-ovest tra una struttura megalitica e due pietre megalite distanti due chilometri circa ed allineamenti che puntano a nordest e sudest tramite la stessa struttura ed altre due serie di pietre. Queste pietre erano sommerse dal lago durante le sue piene e probabilmente esse erano i marcatori del livello dell’acqua.
Questa organizzazione forse suggerisce una geometria simbolica che unisce l’acqua, il Sole e la morte.

 

 
 
 

L'astronomia dell'antico egitto

Post n°152 pubblicato il 08 Giugno 2008 da kemetatlantis
 
Tag: Misteri
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(1° Parte)

Introduzione storico-geografica

Agli occhi di un egiziano il proprio paese è un'enorme distesa piatta e desertica attraversata nel mezzo dal grande fiume Nilo e circondata da montagne. Il tutto immerso nel Grande Oceano derivato da Nun, il caos primordiale.
All’inizio dell’estate le piogge equatoriali raggiungono le sorgenti del Nilo bianco e lo scioglimento delle nevi sulle montagne dell’Abissinia riempiono il Nilo azzurro ed in questo modo enormi quantità di acqua fluiscono verso Nord fino a sfociare nel Mar Mediterraneo e durante i mesi successivi allagano e fertilizzano l’intero Egitto.
La storia egiziana può iniziare dall'età paleolitica, anche se è una storia fatta solo di ipotesi e di supposizioni.
A quell'epoca la vallata del Nilo era molto diversa da come si presenta oggi: il fiume copriva pressoché tutta la regione e questo fatto, unito al clima che era certamente più umido di quello attuale, faceva sì che uno sterminato acquitrino si estendesse fino al delta.
Il clima cominciò a mutare verso la fine del paleolitico ed anche il Nilo modificò il suo corso, assumendo quello odierno. La lenta ma progressiva trasformazione in deserto delle zone limitrofe permise la concentrazione della vita umana proprio lungo le fertili rive del fiume. In epoca neolitica, il cui inizio è fatto risalire a circa 10.000 anni prima di Cristo, si potevano già contare due popolazioni ben distinte provenienti da altrettante zone diverse: un primo gruppo di razza africana, risalente dal centro dell'Africa, e un secondo di razza mediterranea, dal nord dell'Africa.
Si formarono così due gruppi di civiltà: uno si fermò nel nord del paese, sul Delta e là formarono il primo agglomerato urbano, Merimda.
L'altro gruppo si stabilì nel sud, con capoluogo a Tasa. Il popolo egiziano, dunque, si scisse in due già fin da questa remota epoca, e nonostante la successiva unificazione del paese sopravvisse quell'impronta di divisione del territorio in “hesep”: l'alto Egitto ne aveva 22, quello basso 20.
Questa era l'alba della civiltà egiziana, quei tempi che gli egiziani avrebbero chiamato “i tempi del dio”, quelli in cui sul trono d'Egitto sedeva il re Osiride. Questo regno terrestre del supremo dio egiziano ci è documentato da quel gruppo di testi che ci è pervenuto sotto il nome di “Testi delle piramidi”.
Osiride, secondo la leggenda, avrebbe fuso i due gruppi, ma l'unificazione non sarebbe stata di lunga durata: bisognerà giungere al 3.200 a.C. ca. perché si possa parlare più propriamente di storia egiziana.
La storia inizia con il re Narmer, che alcuni vogliono identificare nel mitico re Menes, a cui si deve la grande impresa dell'unione dei due regni, dopo la quale ebbe inizio la prima delle 31 dinastie che si avvicendarono sul trono egiziano fino al 332 a.C., anno della conquista di Alessandro Magno.
L'Antico Impero inizia verso il 3.200 a.C., è considerato il più grande periodo di tutta la civiltà egiziana, ed è anche noto come Impero Menfita. Infatti la capitale si sposta da Abidos a Menfi.
Durante questo periodo si creano le prime leggi civili e religiose, i canoni artistici e la scrittura. Il primo grande faraone è Zoser, che inizia la III dinastia: a questo re si deve la costruzione del primo grande edificio in pietra dell'Egitto (la piramide di Sakkara) e la nomina di un primo ministro che lo aiutasse nell'amministrazione reale. La IV dinastia inizia con Snefru che dà vita alle piramidi a facciata liscia. Alla sua stessa dinastia appartengono tre dei più famosi faraoni: Cheope (Khufu), Kefrem (Kaefra) e Micerino (Menkaure), i costruttori del celebre complesso di Giza.
Dalla V dinastia in poi tutti i faraoni saranno chiamati “figli di Ra”.
Si compongono in questo periodo i “Testi delle piramidi”.
Alla fine della VI dinastia, viene a mancare il potere centrale, che si fraziona in mano dei nomarchi (principi feudatari) che si trasmettono il potere l'uno con l'altro senza che il faraone possa intervenire o opporsi.
Si ha così il primo periodo intermedio, un'epoca assai agitata e oscura che vede l'Egitto cadere in un lungo periodo di anarchia e di sconvolgimenti sociali: comprende un lasso di tempo che va da circa il 2.180 a.C. con la VII dinastia, fino a circa il 2.130 a.C., con l'inizio dell'XI.
Il Medio Impero ha inizio verso il 2.060 a.C., con la fine dell'XI dinastia. Il faraone Montu-Hotep I ristabilisce il potere sul Basso Egitto servendosi dell'appoggio della borghesia egiziana.
Con i suoi successori, Montu-Hotep II e Montu-Hotep III, si intensificano i commerci, si apre una via commerciale verso il Mar Rosso e si riprende la politica di espansione verso il Numbia.
Verso l'anno 2.000 a.C., ebbe inizio la XII dinastia, una delle più celebri e più grandi di tutta la storia egiziana.
L'Egitto da Amon-Emhat I in poi, conosce un periodo di grande prosperità.
Nel 1.580 a.C. comincia il cosiddetto Nuovo Regno che sancisce il passaggio del potere nelle mani dei militari e la nascita della politica espansionistica dei faraoni Ramsete I e II e Seti I soprattutto portano l’Egitto ad essere una grandissima nazione.
Ramsete II il grande si impegnò a combattere con tutte le sue forze per sconfiggere l’armata degli Ittiti.
Nei suoi sessantasette anni di regno, al faraone piacque esprimere tutta la sua potenza con grandiosi monumenti (Abu-Simbel, Karnak, Luxor). Alla sua morte gli successe il figlio Mineptah, e con lui inizia la lenta ma inesorabile decadenza dell'impero egiziano: l'anarchia interna e l'arrivo delle popolazioni indo-europee romperanno il già precario equilibrio interno.
Nel 524 a.C., durante la XXVII dinastia, i Persiani conquistano per la prima volta l'Egitto; nel 332 gli egiziani chiameranno in loro aiuto Alessandro Magno. Dichiarato “figlio di Ra” fonda la nuova città di Alessandria che diventerà in breve la capitale culturale del mondo antico. Alla sua morte ha inizio la dinastia tolemaica che iniziò il processo di ellenizzazione del paese.
I due secoli che precedono la nascita di Cristo vedono sempre più l'indebolimento del paese e la supremazia dell’astro sorgente di Roma: di quest'ultima l'Egitto diventò ben presto una colonia.
Infine, nel 595 d.C., alla morte di Teodosio, l'Egitto entra a far parte dell'Impero d'Oriente.

 
 
 
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Un blog di: kemetatlantis
Data di creazione: 23/09/2005
 

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*Sistemi di raffreddamento: ventole e accessori, ventole esterne e ventole per CPU.
*Tastiere e Mouse: joystick e gamepad, mouse - touchpad, tastiere, tavolette grafiche.
 

CONFESSIONE NEGATIVA

  1. Non ho detto il falso
  2. Non ho commesso razzie
  3. Non ho rubato
  4. Non ho ucciso uomini
  5. Non ho commesso slealtà
  6. Non ho sottratto le offerte al dio
  7. Non ho detto bugie
  8. Non ho sottratto cibo
  9. Non ho disonorato la mia reputazione
  10. Non ho commesso trasgressioni
  11. Non ho ucciso tori sacri
  12. Non ho commesso spergiuro
  13. Non ho rubato il pane
  14. Non ho origliato
  15. Non ho parlato male di altri
  16. Non ho litigato se non per cose giuste
  17. Non ho commesso atti omosessuali
  18. Non ho avuto comportamenti riprovevoli
  19. Non ho spaventato nessuno
  20. Non ho ceduto all'ira
  21. Non sono stato sordo alle parole di verità
  22. Non ho arrecato disturbo
  23. Non ho compiuto inganni
  24. Non ho avuto una condotta cattiva
  25. Non mi sono accoppiato (con un ragazzo)
  26. Non sono stato negligente
  27. Non sono stato litigioso
  28. Non sono stato esageratamente attivo
  29. Non sono stato impaziente
  30. Non ho commesso affronti contro l'immagine di un dio
  31. Non ho mancato alla mia parola
  32. Non ho commesso cose malvagie
  33. Non ho avuto visioni di demoni
  34. Non ho congiurato contro il re
  35. Non ho proceduto a stento nell'acqua
  36. Non ho alzato la voce
  37. Non ho ingiuriato dio
  38. Non ho avuto dei privilegi a mio vantaggio
  39. Non sono ricco se non grazie a ciò che mi appartiene
  40. Non ho bestemmiato il nome del dio della città
  41. Non ho alterato il peso della bilancia
  42. Non ho barato sui terreni
 

GLI DEI