Creato da kmitt il 04/09/2014
... e non lo sapevo.
 

 

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Post n°5 pubblicato il 14 Ottobre 2014 da kmitt

Abbiamo iniziato la terza settimana.
Sono oramai tre mesi e non so dare un tempo a questo tempo.
A volte, no, ogni giorno, ricordo quella mattina e quanto avrei voluto che quelle parole fossero state diverse. Sarebbe stato tutto diverso, ogni cosa.
Ci sono parole che sono così crudeli, violente che ti entrano dentro come un vento gelido e ti cambiano il clima, il clima dell'animo, ti cambiano la vita per sempre, te la distruggono e ti rendono così impotente, così fragile.
Adesso sì, ho paura, ho paura di tutti quei fogli dove puoi travarci quelle parole.
Mi guardo e, ho paura davvero di tante cose.

 
 
 

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Post n°4 pubblicato il 27 Settembre 2014 da kmitt


Non so se mi fa bene scrivere. Non so se mi fa bene raccontarmi.
A volte provo a non pensare, a far finta che tutto sia normale, a nutrire speranze che nessuno può darmi.
Non so se anche questo possa servire a farmi stare meglio perché poi a un tratto il vuoto che ho creato lo sento forte allo stomaco e  
mi schiaccia.
Vorrei che qualcuno lassù, ci prendesse a cuore e così non so, di colpo, tutto a un tratto,
 
tutto potesse cambiare come una magia e certe magie sono belle, sono piene di meraviglia e ti riempiono di gioia.
Lunedì iniziamo con la radio.

 

 
 
 

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Post n°3 pubblicato il 16 Settembre 2014 da kmitt

Oggi i bambini mi mancano da morire.
Sono tre giorni che sono tornati a casa e non so come farò a restare tanto a lungo senza poterli abbracciare, sentirne il contatto.
Oggi mi passano un sacco di cose per la testa, pezzi di pezzettini che non si rimettono a posto, che non si incastrano e io non so come fare, cosa fare se guardo solo al di là di adesso.
No, non ci si abitua a tutto, niente affatto.
Adesso vorrei solo un po' di normalità, quella che vedo fuori nelle altre persone, nelle altre famiglie, respirarla affondo, fino in fondo e trattenerla il più a lungo possibile.
Oggi i bambini mi mancano da morire.

 
 
 

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Post n°2 pubblicato il 12 Settembre 2014 da kmitt

Oggi non è stata una giornata facile, come non lo è stato ieri, come non lo sono stati i giorni da un mese e mezzo a questa parte, ma oggi di più. Tanto di più. Giorni in cui ti manca il fiato e soffochi dentro, dove ti manca la via d’uscita perché non c’è e vorresti soltanto qualcuno che ti svegliasse.
Ecco! Svegliati! Svegliati è mattino e così tu ti svegli sudato e fai un lungo respiro perché comprendi che è stato solo un brutto sogno ma adesso è passato, tutto ritorna come prima e quel prima ti sembra così bello come mai lo avevi compreso.
Solo stasera, camminando a lungo per le strade, i miei due bambini, i loro discorsi così belli, il loro cercarmi negli occhi e dirmi “non ti preoccupare mamma guarisce”,parole pure e libere, libere nell'aria, che mi incantano, per un po'  mi hanno ridato quel poco di pace mentale che mi occorre. Che mi occorre a cosa? Non lo so.
Ma domani loro partiranno, ricomincia la scuola e poi lo so è giusto così ma con loro andrà via anche una gran parte di me e sarà ancora più difficile.
Lunedì andiamo a fare la tac di centraggio. Non so, ma per quello che ci hanno detto, dopo qualche giorno dovrebbe iniziare la radioterapia.
Vorrei solo svegliarmi e ogni sera chiudo gli occhi, gli chiudo forte forte e prego che al mattino nel riaprirli sia solo un gran brutto sogno, che sia tutto diverso.
Quando ero piccolo mi dicevo che le cose rotte si aggiustano, è così che funziona. Provo a ripetermelo anche adesso.

 
 
 

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Post n°1 pubblicato il 04 Settembre 2014 da kmitt

 

A volte basta davvero poco tempo, nella vita, perchè la vita stessa non sia più tua, che sia un'altra vita, voglio dire da quella che avevi fatto fino a quell'attimo prima, figuriamoci quanto lontano da quella che avevi sempre immaginato.
E non è solo un modo di dire o di pensare o solo un pensiero che fai quando le cose puoi in qualche modo deciderle tu.
No, non è affatto così.
Il momento peggiore è al mattino, quando mi sveglio e riprendo coscienza delle cose e ricostruisco tutto dal primo giorno, ancora una volta, una volta ancora e niente di quello che è accaduto cambia.
Già, come potrebbe cambiare?
Non trovo più sorriso.
Mi dicono che io devo essere forte, che io non posso pemettermi di non esserlo, che non devo piangere, ma come si fa? come si fa a essere forti? Come si fa a non piangere?
Mi dicono un sacco di cose.

 

 
 
 

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