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Messaggi del 01/06/2012

 

Io sono Giugno

Post n°1427 pubblicato il 01 Giugno 2012 da lucialulcy
 
Tag: Giugno



Io sono Giugno che mieto il grano,
io mieto al monte, alla valle e nel piano:
e con fatica e con sudore
da poverello mi faccio signore.
Io porto lucciole, mosche e cicale
e a San Giovanni la notte che sale,
San Barnaba e San Vito vien dietro
e ai ventinove San Paolo e San Pietro.
***
Io sono Giugno dai fiori più belli
e dalle rosse ciliegie a mazzetti.
Ecco un bel cesto di piselli,
eccovi il dono dei primi galletti;
ecco il gorgheggio d'uccelli fra i rami
e fiori nuovi dai mille profumi.
Web

 
 
 

Torrigiani Piero

Post n°1426 pubblicato il 01 Giugno 2012 da lucialulcy
 

Torrigiani Piero
Data di nascita: 01/06/1846
Luogo di nascita: FIRENZE
Data del decesso: 16/06/1920
Luogo  Quinto fraz. di SESTO FIORENTINO (Fi)
Padre: Luigi
Madre: PAOLUCCI Elisabetta
Titoli nobiliari Marchese
Patrizio fiorentino
Titoli riconosciuti con regie patenti del 27 novembre 1897
Coniuge: GINORI LISCI Giulia
Figli:  Luigi 
Professione: Possidente
Sindaco di Firenze (17 aprile 1886/-2 gennaio 1901)
Cariche e titoli:  Presidente della Commissione amministrativa dell'Educatorio delle signore Montalve alla quiete presso Quarto - Comune di Sesto Fiorentino
Presidente della Società dantesca italiana (31 luglio 1888)
Socio della Società geografica italiana (1870) è stato un politico italiano, sindaco di Firenze nella seconda metà dell'Ottocento. Fu lui a firmare il piano di Risanamento che dal 1885 demolì la zona del Mercato Vecchio per far posto a Piazza della Repubblica. Presiedette alla fondazione della Società Dantesca Italiana (31 luglio 1888) e ne fu il primo presidente, prima provvisorio, poi onorario. Fu anche fondatore e primo presidente, dal 1898, del Florence Football Club, la prima società calcistica fiorentina. Il 16 giugno moriva nella sua villa di Quinto, ivi nato il 1° giugno 1846. Ottimo amministratore, gentiluomo di modi squisiti e di eccezionale coltura, era dotato di qualità spiccatissime per la vita pubblica, onde, giovanissimo ancora, fu chiamato a partecipare all'amministrazione di varie opere pie di comuni della Toscana. Nel 1880 la fiducia dei suoi concittadini lo eleggeva a rappresentare il secondo collegio di Firenze, segnalandosi per la sua assiduità ai lavori parlamentari. Dopo pochi anni, spinto dall'amore per la sua Firenze, lasciò la deputazione per dedicarsi completamente alle cure dell'amministrazione locale; e l'unanime stima che i suoi concittadini gli attestavano gli procacciò nel 1888 la nomina a sindaco della città, carica che conservò fino al 1900. Tutta la sua attività e tutto il suo ingegno dedicò al bene della città ch'egli amava con vivo amore di figlio e di artista ed al cui abbellimento dette opera alacre ed intelligente. Nella vita politica fu un carattere; conservatore, era pronto a favorire ogni progresso ed i suoi modi erano improntati a quella urbanità fine e garbata che rivela il signore di razza. Non meno nobile fu la sua vita privata. Spirito pronto ad ogni bontà, fu inesauribile in opere caritatevoli; prodigo verso i bisognosi, godeva di poter fare il bene, onde la sua scomparsa è largamente compianta. Cultore fervido dell'arte, in cui aveva una eccezionale competenza, fu ascoltatissimo sempre nei numerosi consessi artistici cui appartenne

 
 
 

Norma Pratelli Parenti

Post n°1425 pubblicato il 01 Giugno 2012 da lucialulcy
 

Norma Pratelli Parenti
Monterotondo Marittimo,1° giugno1921
Massa Marittima, 22 giugno 1944

è stata una partigiana italiana,
Medaglia d'oro al valor militare (alla memoria).

Dopo l’armistizio partecipa attivamente alla Guerra di liberazione, nelle file della Resistenza grossetana come partigiana nel Raggruppamento Amiata della 23ª Brigata Garibaldi, raccogliendo denaro e aiuti per i partigiani, dando ospitalità ai fuggiaschi, ospitando ex prigionieri alleati, procurando armi e munizioni e partecipando  a varie azioni di guerra. In una trattoria di Massa Marittima, gestita dalla madre, Norma indusse alla diserzione, e a raggiungere le bande partigiane, numerosi prigionieri di guerra stranieri. Fu proprio uno di questi prigionieri, un soldato mongolo, che tradì Norma e la fece arrestare insieme alla madre, la sera del 22 giugno 1944. Norma Pratelli Parenti fu fucilata la sera stessa, dopo essere stata ferocemente seviziata, dalle truppe tedesche in ritirata e il suo corpo straziato fu rinvenuto il giorno successivo.

Medaglia d'oro al valor militare
 «Giovane sposa e madre, fra le stragi e le persecuzioni, mentre nel litorale maremmano infieriva la rabbia tedesca e fascista, non accordò riposo al suo corpo né piegò la sua volontà di soccorritrice, di animatrice, dì combattente e di martire. Diede alle vittime la sepoltura vietata, provvide ospitalità ai fuggiaschi, libertà e salvezza ai prigionieri, munizioni e viveri ai partigiani e nei giorni del terrore, quando la paura chiudeva tutte le porte e faceva deserte le strade, con  intrepida pietà donò coraggio ai timorosi e accrebbe la fiducia ai forti. Nella notte del 22 giugno, tratta fuori dalla sua casa, martoriata dalla feroce bestialità dei suoi carnefici, spirò, sublime offerta alla Patria, l'anima generosa.»— Massa Marittima, giugno 1944.
 

 
 
 

Buona serata ☼★☾

Post n°1424 pubblicato il 01 Giugno 2012 da lucialulcy
 

 
Il valore delle cose
non sta nel tempo in cui esse durano
ma nell’intensità con cui vengono vissute...

Per questo esistono momenti indimenticabili,
cose inspiegabili e persone incomparabili
.


F. Pessoa