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e diventi pensiero…

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e mi afferri le mani

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Fermi il tempo caino e ribelle

e mi stringi forte al tuo cuore.

 

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TECNOLOGIA E APPRENDIMENTO

Post n°881 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da lafatadelmare
 
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E' sempre più evidente che la paura degli esseri umani si concretizza in forme di estremismo di stampo retrogrado...mi sono fatta l'opinione personale che più avanzerà  la tecnologia e meno gli esseri umani useranno il cervello per pensare in modo nuovo, progressivo, innovativo della cultura mondiale...la stessa opinione applicata al sociale mi da la misura di come più si comunica, e più differenze vengono fuori, e più alcune persone  si arroccano su posizioni comode solo perchè già antiche e già sperimentate...INSOMMA, nel 2000,  avremmo dovuto cambiare il mondo e invece abbiamo cambiato la lavabiancheria (adesso va di moda quella a schede ultramoderna)!!!!!!!

Oggi tanta gente si informa su internet e certamente internet offre tanti spazi decenti di informazione la quale, tuttavia, se rimane allo stato superficiale e non supportata da uno studio approfondito, ovvero, se chi si informa su internet non ha le basi necessarie a capire le informazioni che lo bombardano, rimarremo sempre allo stesso punto! La gente continua ancora oggi a basarsi sul  bagaglio culturale che ha recepito dalla famiglia o dalla scuola o dagli amici senza riuscire ad aggiungere nulla di nuovo...Per me la tecnologia è un'arma a doppio taglio: fa bene a chi ha l'intelligenza e le capacità di andare andare avanti, ma fa male a chi è già in difficoltà di apprendimento facendolo radicare sulle sue posizioni...di conseguenza il mondo è, oggi,  culturalmente statico, perchè dall'avvento della tecnologia pretende di avere informazioni veloci e superficiali  e anche chi studia si sente autorizzato ad essere il più sbrigativo possibile...Una recente analisi antropologica ha messo in evidenza che negli ultimi anni l'attenzione che gli esseri umani riescono a dedicare ad una qualunque informazione è diminuita fortemente fino ad essere ridotta a pochi minuti ... Di conseguenza  la colpa primaria della diminuzione dell'apprendimento è anche, e forse soprattutto, della tecnologia che ci ha dato delle super lavabiancherie e altri aggeggi eccezionali, ma nello stesso blocca la mente che nei secoli passati ci ha resi grandi pensatori, grandi navigatori, grandi letterati e grandi artisti...

 
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I NOSTRI DEBITI

Post n°879 pubblicato il 22 Gennaio 2012 da lafatadelmare
 
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Se ho ben capito (correggetemi pure) i rappresentanti di alcune banche e di alcune grandi imprese mondiali hanno originato la crisi economica immettendo nell'economia mondiale dei titoli TOSSICI (cioè non coperti da fondi) per poter continuare a pagarsi delle prebende principesche che si profilavano meno succose a causa di un allargamento della base della ricchezza mondiale dovuto alla globalizzazione. In questa situazione è diventata imprescindibile la richiesta di onorare i debiti che gli Stati avevano contratto tra di loro nel corso degli anni, perchè i titoli tossici avevano prodotto una mancanza di liquidità insostenibile. I soldi dei titoli tossici, dunque, sono stati incassati da persone che si sono ulteriormente arricchite, mentre a noi cittadini del mondo è rimasto il debito da pagare. A questo debito devono far fronte le banche che rappresentano, in ogni Stato, la fonte di liquidità in entrata e in uscita che un governo ha a disposizione, tutte le banche italiane fanno capo, ad esempio, alla Banca d'Italia.  In questa situazione la BCE cerca di salvare le banche degli Stati europei cercando di aumentare il loro capitale con punture di vitamine (miliardi) che non possono bastare perchè ogni Stato Europeo continua a fare azioni e transazioni per i fatti propri e secondo le proprie convenienze. La conseguenza è che noi cittadini, per risolvere la crisi, dovremmo aumentare il capitale delle banche, comprando azioni, bot e pagando tasse esorbitanti, per rifocillare la Banca d'Italia e quindi il governo che deve pagare il Debito....Il mio pensiero è che in Europa abbiamo al potere dei perfetti deficienti che non hanno capito che l'Unione Europea va fatta subito  dal punto di vista economico e politico e finanziario, in modo da garantire decisioni veramente comuni (altrimenti è inutile riunirsi qui è là e mangiare alla faccia nostra) che possano autorizzare un Organismo di Controllo della ricchezza di alcuni personaggi senza scrupoli, che continuano a speculare e che vanno fortemente colpiti e puniti prima di tutto con la Confisca totale dei loro patrimoni (illegali), ovunque essi siano depositati, e subito dopo con il carcere a vita (negli Stati Uniti alcuni sono stati presi e assicurati alla Giustizia)...Con i soldi confiscati si pagherebbero tutti quei debiti di cui NOI POPOLO non abbiamo colpa! Visto il disinteresse del precedente governo riguardo alla crisi (per ovvie ragioni di corruzione e speculazione finanziaria dei suoi rappresentanti) ....possiamo aspettarci dal governo Monti una soluzione in questo senso?....a me sembra di no, e grosso modo per le stesse ragioni, infatti non bastano cento lauree alla Bocconi per darsi la capacità di fare riforme che colpiscano amici e parenti...e per darsi il coraggio di difendere il POPOLO….statalizzando invece di privatizzare…

INOLTRE: trovo che sia orribile che nel decreto per le liberalizzazioni sia stato inserito di AFFIDARE IL CARCERE AI PRIVATI...in questo modo le costruiranno i mafiosi che hanno i soldi e ci metteranno dentro i poveri disgraziati che non piacciono a loro ricevendo anche i nostri soldi come sovvenzioni per il costo di tenerli dentro...Purtroppo anche il governo Monti si sta rivelando completamente fuori di testa!

http://crisis.blogosfere.it/2012/01/liberalizzazioni-clamoroso-art44-arrivano-le-carceri-private.html

 
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MI PERMETTO DI CITARE MARX ed ENGELS

Post n°878 pubblicato il 19 Gennaio 2012 da lafatadelmare
 
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“In tutta la storia della razza umana nessuna terra e nessun popolo hanno sofferto in modo altrettanto terribile per la schiavitù, le conquiste e le oppressioni straniere, e nessuno ha lottato in modo tanto indomabile per la propria emancipazione come la Sicilia e i siciliani. Quasi dal tempo in cui Polifemo passeggiava intorno all’Etna, o in cui Cerere insegnava ai siculi la coltivazione del grano, fino ai giorni nostri, la Sicilia è stata il teatro di invasioni e guerre continue, e di intrepida resistenza. I siciliani sono un miscuglio di quasi tutte le razze del sud e del nord; prima dei sicani aborigeni con fenici, cartaginesi, greci, e schiavi di ogni parte del mondo, importati nell’isola per via di traffici o di guerre; e poi di arabi, normanni, e italiani. I siciliani, durante tutte queste trasformazioni e modificazioni, hanno lottato, e continuano a lottare, per la loro libertà.Più di trenta secoli fa gli aborigeni della Sicilia opposero resistenza come meglio poterono al predominio degli armamenti e all’arte militare degli invasori cartaginesi e greci. Vennero resi tributari, ma non furono mai del tutto sottomessi né dagli uni né dagli altri. Per lungo tempo la Sicilia fu il campo di battaglia dei greci e dei cartaginesi; la sua gente fu ridotta in rovina e in parte resa schiava; le sue città, abitate da cartaginesi e greci, furono i centri da cui oppressione e schiavitù si diffusero all’interno dell’isola. Questi primi siciliani, tuttavia, non persero mai l’occasione di lottare per la libertà, o almeno di vendicarsi quanto più potevano dei loro padroni cartaginesi e di Siracusa. I romani infine sottomisero cartaginesi e siracusani, vendendone come schiavi il maggior numero possibile. Furono così venduti tutti in una volta 30.000 abitanti di Panormo, la moderna Palermo. I romani fecero lavorare la terra siciliana da innumerevoli squadre di schiavi, allo scopo di sfamare i proletari poveri della Città Eterna con il grano siciliano. In vista di ciò, non solo resero schiavi gli abitanti dell’isola, ma importarono schiavi da tutti gli altri loro domini. Le terribili crudeltà dei proconsoli, pretori, prefetti romani sono note a chiunque abbia un certo grado di familiarità con la storia di Roma, o con l’oratoria ciceroniana. In nessun altro luogo, forse, la crudeltà romana arrivò a tali orge. I cittadini poveri e i piccoli proprietari terrieri, se non erano in grado di pagare lo schiacciante tributo loro richiesto, erano senza pietà venduti come schiavi, essi stessi o i loro figli, dagli esattori delle imposte. Ma sia sotto Dionigi di Siracusa che sotto il dominio romano, in Sicilia accaddero le più terribili insurrezioni di schiavi, nelle quali popolazione indigena e schiavi importati facevano spesso causa comune. Durante la dissoluzione dell’impero romano, la Sicilia fu assalita da vari invasori. Poi i mori se ne impadronirono per un certo periodo; ma i siciliani, soprattutto le popolazioni originarie dell’interno, resistettero sempre, con più o meno successo, e passo dopo passo mantennero o conquistarono diversi piccoli privilegi. Quando le prime luci avevano appena cominciato a diffondersi sulle tenebre medievali, i siciliani avevano già ottenuto con le armi non solo varie libertà municipali, ma anche i rudimenti di un governo costituzionale, quale allora non esisteva in nessun altro luogo. Prima di ogni altra nazione europea, i siciliani stabilirono col voto il reddito dei loro governi e dei loro sovrani. Così il suolo siciliano si è sempre dimostrato letale per gli oppressori e gli invasori, e i Vespri siciliani restarono immortalati nella storia…”

 

(Marx-Engels, Opere complete, Editori Riuniti, vol. XVII, pagg. 375-377)

 

La rivolta dei forconi in Sicilia parte da lontano e adesso sta coinvolgendo quasi tutto il popolo siciliano. Anche i miei detenuti, pur fortemente penalizzati dal blocco delle merci, perchè anche in carcere non arriva più niente, partecipano col cuore alla protesta siciliana.

 

 

 

 
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LA FESTA è NEL CUORE

Post n°875 pubblicato il 23 Dicembre 2011 da lafatadelmare
 

La mia famiglia mi ha insegnato che la chiesa col Natale non c'entra per niente. Il vero Natale siamo noi, il vero Natale sono i nostri gesti affettuosi, il vero Natale per me è sapere di aver fatto tutto quello che mi era possibile per i miei alunni detenuti: abbiamo finito in tempo e ho già fatto stampare il bellissimo calendario 2012 fatto da loro e che sarà aggiunto al loro curriculum, abbiamo mangiato il panettone tutti insieme e ho fatto a ciascuno di loro anche un piccolo regalo. Di più non mi è stato consentito fare. So che il freddo delle loro celle aumenta perché il carcere non ha soldi per il gasolio, un regolamento atroce non permette loro di usare giubbotti pesanti e più di una coperta, sanno già che a Natale mangeranno solo un panino e una fetta di tacchino rinsecchito al forno, eppure sono giovani e intelligenti e ho tanta speranza che si possano costruire una nuova vita, una vita onesta, una vita diversa...Il vero Natale è di chi non si arrende e spera nel futuro, il vero Natale è di chi costruisce il futuro con tenacia e pagando i propri errori di persona. Ognuno di noi possiede qualcosa, se non altro abbiamo la vita e tanti hanno pure la salute.

Il vero Natale è pensare a chi sta peggio di noi…se qualcuno vicino a voi si lamenta senza motivo alzate pure il volume della musica!!!!

AUGURI A CHI PASSA DA QUI E A CHI NON PASSA...AUGURI ALL'ANIMA E AL CUORE DI CHI NE HA BISOGNO... E AUGURI A CHI DESIDERA UN MONDO MIGLIORE....

 
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A TUTTO NON C'E' RIMEDIO...

Post n°874 pubblicato il 18 Dicembre 2011 da lafatadelmare
 

Io e una collega ci troviamo nell’androne del carcere mentre aspettiamo l’ora per accedere ai corsi scolastici. Come accade spesso, arriva un furgone blindato della polizia penitenziaria da cui gli agenti fanno scendere tre persone ammanettate. Passato il portone ci passano davanti, io alzo appena la coda dell’occhio, mi sento sempre a disagio a guardare i detenuti con le manette ai polsi, ancora dopo 13 anni non riesco ad abituarmi a quella che mi sembra, ogni volta, la brutta scena di un film. Sono tre persone vestite quasi di stracci, sono italiani, hanno addosso la miseria, quella vera, quella che tanti si trascinano dietro dalla nascita. Mi si stringe il cuore e i miei occhi si girano per guardare la mia collega che mi restituisce uno sguardo colmo di pena. Quando rimaniamo di nuovo sole nell’androne ci mettiamo a parlare piano e, quasi sottovoce ci diciamo che persone così povere finiscono in carcere al posto dei ricchi che fanno le grandi truffe e dei parlamentari che sono dei grandi ladri. Uno degli agenti della portineria ascolta le nostre parole, si avvicina alle nostre spalle e ci rimprovera con un cipiglio da saputello:- Mi meraviglio che due professoresse dicano queste cose, il carcere non è per le persone per bene, anche se ruba chi è per bene lo rimane sempre, qui dentro invece ci sono i veri delinquenti-. Mi giro sperando che la sua frase sia ironica, invece è serio!...Adesso il cancello d’ingresso è aperto, mi avvio verso il corridoio dei corsi scolastici e, intanto, penso che finchè ci saranno ancora persone che sono sicure, come quell’agente, che quelli in giacca e cravatta sono per bene e non devono andare in carcere, finchè sarà facile marchiare i poveri come delinquenti perché rubano per fame e non per la smania di potere, allora questa nostra Italia rimarrà razzista, razzista in ogni modo e razzista in ogni forma di legge…

 
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LA MIA VITA

Post n°873 pubblicato il 10 Dicembre 2011 da lafatadelmare
 

Tra il grigio delle ombre e il blu delle onde appare la luna, i ricordi si sfumano nella dolce sensazione di non essere fatta solo di carne, mi sorregge il pensiero di quanto, nel corso degli anni, sono cambiata, di come sono diventata, degli sforzi che ho fatto per costruirmi come sono, per smussare gli spigoli e allungare le linee. Quante volte non mi sono arresa davanti ai problemi?...e davanti al dolore fisico?...e davanti alla paura dell’anima?...Quante volte ho sceso i gradini della disperazione?...e dell’angoscia?...e della rabbia?...Dove ho trovato la forza di andare avanti in certi momenti di smarrimento totale?...Come ho fatto ad alzarmi dal letto di nuovo, un giorno dopo l’altro, quando il mio cuore sembrava morto?...Cosa fa rinascere la nostra volontà in un momento che passa e che per antonomasia ci porta, invece, verso la fine?...è un breve attimo di felicità, la risposta, una felicità che tanti passano la vita a cercare fuori di loro, oppure negli altri…Ma la felicità non è fuori, la felicità è dentro di noi e solo noi possiamo trovarla in noi stessi, essa non dipende da nessuno se non dall’amore che abbiamo dentro di noi, amore per noi e per le persone che amiamo…essa è un attimo di requie, un attimo senza dolore, un attimo di sospensione da tutte le angosce del mondo…

Non è facile notare la felicità, essa si veste di povere cose, non ha gioielli e non ha vestiti di lusso, non possiede nulla se non la leggerezza di un raggio di sole, di un sorriso improvviso, di un battito d’ali…e anche se la trovassimo una sola volta nella vita, anche se la riconosciamo raramente, anche se passasse subito e poi la dimentichiamo perché tutto è difficile e laborioso, tuttavia essa ha reso la nostra vita degna di essere vissuta.

A me capita perfino di trovarla dentro le mura del carcere, tra le persone più bistrattate e dimenticate della nostra società. Non sono pazza ma è vero, la provano a volte i detenuti, quando riescono ad ottenere qualcosa che pensavano irraggiungibile e la provo io quando li vedo che studiano, chini a scrivere sul quaderno, pronti alla comprensione di un testo, desiderosi di far bene i loro compiti di scuola. Fra loro ci sono ragazzi che si impegnano con consapevolezza e capacità, ragazzi che è quasi un peccato tenere rinchiusi, intelligenze che sto cercando di non fare andare sprecate, per il loro futuro e per quello di tutti…

Io credo che chi nella vita persegue soltanto la ricerca della felicità non la troverà mai, la felicità è una sorpresa per chi la riceve!

 

 

 

 
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VERO NATALE ITALIANO

Post n°871 pubblicato il 28 Novembre 2011 da lafatadelmare
 
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CONTRO LA CRISI DIAMO UNA SPINTA ALLA PARTE PIU’ VERA DELL’ ITALIA E A TUTTI NOI…RITORNIAMO TUTTI NEI PICCOLI NEGOZI, BOICOTTIAMO LA GRANDE DISTRIBUZIONE DEI CENTRI COMMERCIALI CHE  PORTANO FUORI DALL’ITALIA I NOSTRI SOLDI OPPURE RICICLANO I SOLDI DELLA MAFIA, FACCIAMO PICCOLI REGALI D’AMORE AI NOSTRI CARI E ALLA NOSTRA ITALIA ANDANDO A COMPRARE QUELLO CHE RIUSCIAMO A TROVARE NELLE PICCOLE BOTTEGHE DEI NOSTRI ARTIGIANI, NELLE PICCOLE SALUMERIE ITALIANE, NELLE PICCOLE MACELLERIE DI CARNE NOSTRANA…I PRODOTTI SARANNO PIU’ BUONI E SALVEREMO TANTI PICCOLI NEGOZI CHE STANNO PER CHIUDERE…NON FERMATEVI DOVE VEDETE UNA GRANDE E LUSSUOSA VETRINA, ANDATE PIU’ AVANTI NEL NEGOZIO PIU’ PICCOLO E TROVERETE SICURAMENTE NUOVI AMICI CHE VI SARANNO GRATI DEL VOSTRO ACQUISTO…

 
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DOPO LA FINE ASPETTIAMO IL FINE

Post n°870 pubblicato il 13 Novembre 2011 da lafatadelmare
 

E' chiaro che, anche con le dimissioni del governo,  la partita non è ancora finita e che dobbiamo ancora superare momenti molto difficili.

L'unica cosa buona che può fare Mario Monti per noi è non farci diventare schiavi del Fondo Monetario Internazionale ...dovrà garantire il funzionamento dello Stato e la nostra autonomia mantenendoci dentro l'euro...se riuscirà a fare questo, anche grazie ai suoi agganci internazionali, dovremo pure ringraziarlo, perchè uscire dall'euro in questo momento vorrebbe dire il fallimento totale dell'Italia, fallimento al quale ci ha portato l'atteggiamento superficiale e istrionico del governo berlusconi...Io so benissimo, come tutti voi, che saremo noi a pagare le spese anche di questo nuovo governo, ma le lacrime e il sangue che verseremo ce le lascia in eredità il governo uscente e quindi non mi aspetto miracoli, semmai dobbiamo vigilare ed essere pronti a chiedere ASSOLUTAMENTE che si vada a votare appena possibile con una legge elettorale DEMOCRATICA....

Insomma potremmo dire che non siamo ancora fuori dal tunnel perchè, nonostante quello che dice la nostra beneamata EX ministra dell'Istruzione più ignorante della Storia, un tunnel che va dalla Svizzera al Gran Sasso non è stato ancora costruito...e allora come si fa ad uscirne?

 
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FUMO D'AUTUNNO

Post n°869 pubblicato il 10 Novembre 2011 da lafatadelmare
 

dal balcone di casa mia

FUMO D’AUTUNNO

(nella mia Sicilia)

 

Mancava l’autunno

a questa terra assetata

Mancava quel fumo

che evapora lento

dall’acqua salata

dalla pioggia dai fiumi

dal fuoco già spento

che allata le nuvole

e allaga il tramonto

Le onde si alzano

altezzose e incuranti

i gabbiani si chiamano

con voce squillante

Tanti poveri pesci

sbattuti dal mare

hanno perso la strada

...stanchi di abboccare

all’amo o all’amore

non c’è differenza

per chi cerca il tepore

di una nuova esistenza.

Lafatadelmare

 
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TORNIAMO ALLA DEMOCRAZIA

Post n°868 pubblicato il 09 Novembre 2011 da lafatadelmare
 
Foto di lafatadelmare

HERBERT MARCUSE:

L'uomo a una dimensione

"Una confortevole, levigata, ragionevole, democratica non libertà prevale nella civiltà industriale avanzata, segno di progresso tecnico". Con questa frase significativa inizia la lucida analisi di Herbert Marcuse della società nella quale viviamo, in perenne bilico tra la pace e la guerra: la società industriale avanzata diventa più ricca, più grande e migliore mano a mano che aumenta il pericolo.

..............................

(Liberamente tratto dagli scritti di Herbert Marcuse)

Il capitalismo OFFRE sempre più cose ad un prezzo sempre più inferiore...tuttavia più aumenta l'offerta e più diminuisce il desiderio di ottenere moralmente di più dalla vita; quando il prezzo diminuisce e anche la cultura diventa popolare(musei, teatro, cinema, librerie ecc.) essa diventa meno profonda e meno creativa. Quando la cultura si allarga non ha più il tempo per ripiegarsi in se stessa e cercare la sua perfezione, è così che vengono a mancare nel mondo le grandi idee innovative e geniali e, per chi le avesse, viene a mancare il coraggio di proporle e di viverle fino in fondo perchè si perde la visione del FARE PER SE STESSI...Il fine ultimo del Capitalismo è il PIATTUME ECONOMICO -MORALE-IDEALE-PROGETTUALE. Quello che accade è che chi partecipa ad un evento qualunque tende a credere di fare e avere cultura per il semplice motivo di aver partecipato, la sua vita diventa una sequenza di attimi di partecipazione passiva ovvero di superficiale condivisione. La vera cultura, invece, è capacità di partecipare all'evento a cui si è assistito e trasformarlo aprendolo con una nuova chiave, farlo proprio e saperlo comunicare in modo creativo.  Nel nostro secolo è finita l'avanguardia culturale, quella  letteraria, quella imprenditoriale e perfino quella morale.Quando si spezza l'ardore dell'avanguardia la ricerca dell'uomo si stempera nella ricerca del benessere economico, sia esso grande o piccolo ma sempre egoistico e sempre privato....La degenerazione del capitalismo coincide con la degenerazione della Democrazia che diventa Oligarchia di potere da parte di chi ha raggiunto un maggiore benessere economico. (LAFATADELMARE)

 
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DENTRO IL CUORE

Post n°867 pubblicato il 02 Novembre 2011 da lafatadelmare
 

 

6 Ottobre 2011Guardarsi dentro il cuore non è difficile, ci vuole soltanto qualche attimo di tempo e ci si trovano sempre delle cose belle.

Dentro il cuore ci sono mondi infiniti pieni di amore che consolano il dolore e ridanno la speranza, perfino quella smarrita per le strade dell’ordinaria follia che ci assale dall’esterno. Questo che dico ha un’ impronta molto retorica, ma anche la retorica ha un suo grande valore quando aiuta a pesare i pro e i contro della nostra vita. I momenti di tristezza non sono infiniti e nemmeno le gioie durano per sempre, eppure siamo noi stessi gli artefici del nostro tempo interiore, possiamo alzare o abbassare la soglia della sopportazione e possiamo mettere in fila i momenti felici della nostra vita allungandone il ricordo e il sorriso.

A volte la ragione aiuta il sentimento ed è dall’unione di ragione e sentimento che nascono le cose più belle, più durature, le cose migliori che aiutano il cuore.

Quando i nostri figli amano un’altra persona, quando desiderano passare con lei il loro tempo, quando decidono di sposarsi e di unire il loro percorso di vita con quello di un’altra persona.

Quando i nostri figli amano un’altra persona è perché ritengono di aver trovato una persona speciale.

Quando i nostri figli ci presentano la persona che hanno scelto è perché hanno trovato dentro il loro cuore la motivazione di quella scelta.

Quando i nostri figli sposano un’altra persona è perché hanno visto che quella persona possiede delle qualità che loro cercavano.

Il compito della madre è quello di vedere l’altra persona con gli occhi del proprio figlio e gioire con lui fino a quando lui è felice, perché è l’altra persona che lo rende felice…

Dentro una giornata perfetta, dentro momenti di amore perfetto, dentro attimi di perfetta felicità, anche qualche piccola lacrima ha il suo valore perché…perché mia nuora mi è apparsa incantevole, perché il suo dolce sorriso riempiva il mio cuore, perché ho capito di amarla attraverso mio figlio e, anche perché, stando seduta alle spalle dello sposo, ho visto per la prima volta qualche capello bianco sulla sua testa e ho sentito lo strappo di un cordone ombelicale che, adesso, deve rimanere solo dentro di me!

 
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QUANDO ARRIVERA' LA CIVILTA' NEL MONDO?

Post n°866 pubblicato il 22 Ottobre 2011 da lafatadelmare
 

Leggo, vedo e ascolto e penso:

nel caso della morte di Gheddafi non si tratta di essere per la pace o meno, ma di essere coscienti che bisogna diventare CIVILI: il tiranno che viene barbaramente ucciso è roba da medioevo e inoltre io sono CONTRO LA PENA DI MORTE anche guando riguarda i tiranni...i criminali vanno processati e messi in galera...quello che stiamo vedendo in tv di Gheffafi o che abbiamo visto di Saddam e di Bin Laden NON è DEGNO DI PAESI CIVILI e DEMOCRATICI....credo anch'io che questi dittatori siano state tra le peggiori persone mai nate sulla terra, ma ucciderli in questo modo fa passare dalla ragione al torto e soprattutto è un esempio esecrabile per tutta l'Umanità e per i giovani in particolare...ma cosa vogliamo insegnare ai nostri figli?...vogliamo che vadano in giro ad uccidere tiranni?...per fortuna i miei ormai sono grandi e pensano con la loro testa e mi piace che anche loro siano contro la pena di morte!... Ma ai bambini e ai ragazzini come si fa a dire che è giusto uccidere qualcuno in questo modo barbaro?

Ma davvero siamo convinti che basta usare la tecnologia e regalare cellulari ultimo tipo e aggeggi informatici ai figli per farli diventare persone civili?...secondo me è incivile il solo pensarlo!

 
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