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« LO SBARCO DEGLI ALLEATI ...UN TEMA DI UN MIO ALUNN... »

1° MAGGIO: NIENTE LAVORO IN CARCERE

Post n°895 pubblicato il 28 Aprile 2012 da lafatadelmare
 

<<<<<Milano - (Labitalia) - Attualmente il lavoro dei detenuti che lavorano vale quasi 300 milioni di euro, tenendo conto dell'attività prestata da oltre 14mila detenuti. Il lavoro dei detenuti in Italia potrebbe valere piu' di 700 milioni di euro se lavorassero tutti i detenuti nelle condizioni e nelle possibilità di farlo. Sono alcuni dei dati che emergono da un'elaborazione e da una stima dell'ufficio studi della camera di Commercio di Monza e Brianza su dati dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e Istat. Tra i detenuti lavoratori il 36,6% èstraniero e sono piu' di 2mila i lavoratori detenuti che non sono alle dipendenze dell'amministrazione penitenziaria, tra chi lavora in istituto (866), i semiliberi (785) e chi lavora all'esterno (413). Tra i detenuti che lavorano in istituto la maggioranza lo fa per conto di cooperative (518) e il restante (348) per imprese. Sono 2.280 i lavoratori detenuti che si trovano in Lombardia, il lavoro dei quali vale circa 44 milioni di Euro. "Il sovraffollamento delle carceri e il 'non lavoro' -spiega Renato Mattioni, segretario generale della camera di Commercio di Monza e Brianza- rappresenta un'emergenza sociale e un costo per la collettivita'. 
Il lavoro dei detenuti resta un elemento di integrazione oltre che una risorsa per la collettivita' -sottolinea Mattioni- che trasforma la detenzione in un percorso finalizzato al reinserimento nel sistema produttivo e sociale". >>>>>

 

Non credo che lo sappiate ma ormai da mesi nelle carceri italiane il lavoro è stato interrotto per mancanza di fondi. Tutti i detenuti  che lavorano alle dipendenze dello Stato in questo momento sono fermi per mancanza di fondi, nonostante per il loro lavoro siano ripagati con pochi spiccioli, perché il loro contratto di lavoro non è omologato agli standard nazionali e perché loro non possono pretendere nessuna contrattazione e nessun sindacato.

Quando manca il lavoro alcuni detenuti hanno problemi enormi, specialmente quelli che non hanno famiglia, quelli che hanno la moglie o i figli disoccupati e quelli che aiutano i loro genitori ad integrare una piccola pensione. Quando manca il lavoro in carcere i detenuti passano le giornate aspettando il lavoro, perché non tutti sono fannulloni e non tutti amano stare sdraiati sul letto a guardare sciocche trasmissioni in tv. In carcere ci sono tante persone che hanno un carattere attivo, creativo, speciale, ci sono persone che, pur di non stare senza far niente, costruiscono oggetti d’arte con il sapone, con gli stecchini, col materiale più povero che riescono a recepire con le loro quasi inesistenti risorse. Alcuni detenuti hanno un grande talento per il disegno e altri hanno talento musicale, alcuni sanno scrivere racconti e altri si dedicano alla lettura.

Il lavoro è importante per tutti,  il lavoro ci qualifica come persone e, anche in carcere, il lavoro serve ai detenuti per dare un senso alla loro esistenza, il lavoro ci permette di conoscerci attraverso le nostre capacità e competenze, il lavoro dona dignità agli esseri umani e, per questo, è un diritto di tutti. È vero, tuttavia, che tante persone lavorano male e nel lavoro vedono solo un peso, togliamo allora il lavoro a queste persone, lasciamole al loro destino. Perfino adesso, in piena crisi e con tanta disoccupazione, ogni giorno sento che qualcuno si lamenta perché deve lavorare, diamo il lavoro a chi lo chiede per vivere e non a chi non è abbastanza intelligente da apprezzarlo!

 

 
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I GIUSTI DI JORGE LOUIS BORGES

Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che intuisce un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.

 
 
 
 
 
 
 

del grande poeta arabo Mahmoud Darwish

PENSA AGLI ALTRI
Mentre prepari la tua colazione, pensa agli altri,
non dimenticare il cibo delle colombe.
Mentre fai le tue guerre, pensa agli altri,
non dimenticare coloro che chiedono la pace.
Mentre paghi la bolletta dell'acqua, pensa agli altri,
coloro che mungono le nuvole.
Mentre stai per tornare a casa, casa tua, pensa agli altri,
non dimenticare i popoli delle tende.
Mentre dormi contando i pianeti , pensa agli altri,
coloro che non trovano un posto dove dormire.
Mentre liberi te stesso con le metafore, pensa agli altri,
coloro che hanno perso il diritto di esprimersi.
Mentre pensi agli altri, quelli lontani, pensa a te stesso,
e dì: magari fossi una candela in mezzo al buio.

 

 
 
 
 
 
 
 

Dedicata a Pier Paolo Pasolini.

Adesso so perché le lacrime
Adesso so perché il dolore
Adesso so cosa c'è nel cielo
E so cosa c'è nel cuore
Adesso so dove va chi va via
Adesso so chi è rimasto
Adesso guardo l'orizzonte
Sembra un sorriso povero
Adesso aspetto un altro giorno
Adesso so cosa c'è nelle parole
Cosa c'è nelle mani
Cosa regala la vita
Adesso vivo
Adesso sono qui
So che adesso non finisce