Blog
Un blog creato da Lolablu7 il 23/10/2009

La Finestrella

Per affacciarci sul mondo della nostra quotidianità, dei nostri sentimenti e delle nostre aspettative con lo sguardo rivolto al passato, ma da uomini del nostro tempo.

 
 

Mary Cassat-

 

AREA PERSONALE

 

FACEBOOK

 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 
Citazioni nei Blog Amici: 76
 

ULTIME VISITE AL BLOG

Lolablu7woodenshipa_solitary_manatapodon.francobcasalinga_spensieratgiramondo595wherethestreetshavelunachiara5Doraioilpiccolocactusprocino995ziryabblumil_0
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
I messaggi e i commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

PIER PAOLO PASOLINI

...Amo la vita così ferocemente, così disperatamente, che non me ne può venire bene: dico i dati fisici della vita, il sole, l'erba, la giovinezza:... e io divoro, divoro, divoro... Come andrà a finire, non lo so...

 

MICHELANGELO.

MURILLO-

 

 

BOLDINI-LA PORTICINA.

 

 

Due portoni

Socchiusi entrambi.

Dietro uno,la certezza di ciò che è stato.

Dietro l'altro,l'incognito.

 

 

« Bentornata.Al ristorante. »

Permette un ballo?

Post n°304 pubblicato il 06 Maggio 2012 da Lolablu7

Permette un ballo?

Che bello!!! Che desiderio di indossare un abito lungo che seguisse le movenze del mio corpo durante una danza lenta, armoniosa, "speciale"!

Adoravo e adoro ballare silenziosa, in piena sintonia con il mio partner!

Quanti ricordi! Che belle serate sulla rotonda, in riva al mare, durante le serate estive, con il profumo del mare e della sabbia, che lentamente andava raffreddandosi rilasciando nell'aria odore di alghe. Suonavano  piccole orchestre o complessi famosi, ma le musiche erano sempre le stesse, intime, carezzevoli.

Altre sere si ballava sulle terrazze delle nostre case o nei giardini sotto il cielo stellato, al profumo di menta e di gelsomini e allo sguardo nascosto dei familiari che ogni tanto, per caso, si trovavano a passare di là, proprio di là dove non avevano nulla da fare.

Frequentemente agli sguardi venivano sostituiti fratellini o sorelline che saltellavano tra noi, felici e sgraditi ficcanaso. Ma che importava! Nulla sminuiva la magia del momento!

Non accettavo mai di ballare con chiunque. L'attimo in cui ci si unisce in una danza non prevede sensazioni sgradevoli! Aspettavo il mio cavaliere, ci cercavamo con lo sguardo, attendevo il suo arrivo con un morso allo stomaco che non mi lasciava se lui non appariva sulla soglia e con un nodo alla gola appena lo vedevo arrivare! Abbiamo trascorso così undici anni, perché quel cavaliere era mio marito.

Peccato che poi abbia dimenticato come si balla!

 


 

La URL per il Trackback di questo messaggio è:
http://blog.libero.it/lafinestrella/trackback.php?msg=11285844

I blog che hanno inviato un Trackback a questo messaggio:
Nessun trackback

 
Commenti al Post:
roseilmare
roseilmare il 06/05/12 alle 19:34 via WEB
Mi sono sempre piaciute le feste in casa. Ne ricordo alcune molto belle. Una a casa mia per il mio compleanno e avevo comprato per l'occasione un completo turchese, una a casa di una mia amica e una in lungo a casa di un mio compagno di scuola che aveva compiuto diciotto anni. Di queste due ultime feste ti ho già parlato. Spesso facevo "tappezzeria" perchè ero racchia e nessuno mi invitava a ballare. Le feste in casa ancora le ricordo bene e risalgono ai tempi del liceo. Già all'università erano passate di moda, sostituite dalla discoteca. Tuttavia l'emozione di ballare cuore a cuore con il ragazzino che mi piaceva ancora la ricordo bene come fosse ieri. Un bacio Grazia:-)
 
 
Lolablu7
Lolablu7 il 07/05/12 alle 15:46 via WEB
Al fatto che tu facessi "tappezzeria", io non credo! Tanto meno che eri racchia! Bei tempi Rosy! Bacio:-))
 
E1818
E1818 il 06/05/12 alle 20:25 via WEB
Cara Grazia, dopo una giornata così, (ha piovuto tutto il giorno) un post come questo mi tira sù DI morale ^__^ Che tenera atmosfera hai descritta, mi sembra di vederti,tuo marito sicuramente ora non balla, ma non avrà dimenticato quei momenti, mi è venuto in mente il film "poveri ma belli", quando facevano le feste sotto casa alla presenza delle mamme, papà e tutto il quartiere,anche se poi i luoghi da te descritti sono + belli e romantici, oltretutto raccontati benissimo, dolce notte cara Grazia - betta ^__^
 
 
Lolablu7
Lolablu7 il 07/05/12 alle 15:49 via WEB
Bei momenti, Betta, che hanno lasciato bei ricordi. Io non so se è una mia presunzione, ma i ragazzi d'oggi non avranno ricordi belli come i nostri. Hai un'abilità speciale ad associare i film alle mie atmosfere. Buon pomeriggio:-))
 
   
E1818
E1818 il 08/05/12 alle 07:02 via WEB
le tue atmosfere sono da sogno un pò come il cinema che fà sognare, e mai come in questo periodo io ne ho bisogno, quello che mi circonda è sempre più noioso e non lascia mai spazio alla fantasia,è avvilente, meno male che ci sono i tuoi post, semplici ed eleganti, ciao buona giornata sempre all'insegna del sole - betta ^__^
 
     
Lolablu7
Lolablu7 il 08/05/12 alle 17:16 via WEB
Betta! Che gioia mi hai dato! Il tuo complimento è bellissimo. Quella che descrivo è la mia vita. Benvenuta! Nel leggermi entri a farne parte! Sei una persona "speciale"! Un abbraccio:-))
 
lorifu
lorifu il 07/05/12 alle 21:57 via WEB
Mi collego alla tua ultima frase. Pensa che ho conosciuto mio marito ballando. E' stata l'ultima volta. :-)) Non scherzo! Quanto all'emozione del ballo fortunatamente non me le ero fatta mancare prima, quando coglievo ogni occasione che mi permettesse di sfuggire al controllo serrato di mio padre per godermi quei momenti di innocente intimità. Si ballava ai festini che organizzavamo in casa ora dell'uno ora dell'altro e che per noi erano veri e propri approcci amorosi, alcuni dei quali sfociati addirittura in successivi matrimoni. Esisteva ancora la cavalleria che non era una...vocazione sportiva. ;-)
 
 
Lolablu7
Lolablu7 il 09/05/12 alle 22:03 via WEB
Io amo molto ballare! Da ragazza l'ho fatto molto poco ed ora ci penso raramente ma, quando capita, non mi lascio scappare l'occasione; mio marito si concede, almeno un po'. Un abbraccio:- )
 
atapo
atapo il 09/05/12 alle 21:40 via WEB
Anche mio marito ballava solo per conquistarmi, poi...basta! E a me piaceva tanto, ma ormai ho disimparato...
 
 
Lolablu7
Lolablu7 il 09/05/12 alle 22:04 via WEB
Catturata la preda, gli uomini si sentono appagati. Peccato! Consolati con il non sentirti sola in questa privazione.:-))
 
Gli Ospiti sono gli utenti non iscritti alla Community di Libero.
 
 

Renoir-

 

 


Il gatto in un appartamento vuoto

Morire - questo a un gatto non si fa.
Perché cosa può fare un gatto
in un appartamento vuoto?
Arrampicarsi sulle pareti.
Strofinarsi tra i mobili.
Qui niente sembra cambiato,
eppure tutto è mutato.
Niente sembra spostato,
eppure tutto è fuori posto.
E la sera la lampada non brilla più.

Si sentono passi sulle scale,
ma non sono quelli.
Anche la mano che mette il pesce nel piattino
non è quella di prima.

Qualcosa qui non comincia
alla solita ora.
Qualcosa qui non accade
come dovrebbe.
Qui c'era qualcuno, c'era
poi d'un tratto è scomparso
e si ostina a non esserci.

In ogni armadio si è guardato.
Sui ripiani si è corso.
Sotto il tappeto si è controllato.
Si è perfino infranto il divieto
di sparpagliare le carte.
Che altro si può fare.
Aspettare e dormire.

Che lui provi solo a tornare,
che si faccia vedere.
Imparerà allora
che con un gatto così non si fa.
Gli si andrà incontro
come se proprio non se ne avesse voglia,
pian pianino,
su zampe molto offese.
E all'inizio niente salti né squittii.

                   Wislawa Szymborska

 

 

 

 

 

***

 

La capra

 

Ho parlato a una capra.

Era sola sul prato, era legata.

Sazia d'erba, bagnata

dalla pioggia, belava.

 

Quell'uguale belato era fraterno

al mio dolore. Ed io risposi, prima

per celia, poi perché il dolore è eterno,

ha una voce e non varia.

Questa voce sentiva

gemere in una capra solitaria.

 

In una capra dal viso semita

sentiva querelarsi ogni altro male,

ogni altra vita.

 

***

Umberto Saba.

 

 

 

 

GIOACCHINO TOMA.

In giardino.

 

 

Chagall-