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Un blog creato da Lolablu7 il 23/10/2009

La Finestrella

Per affacciarci sul mondo della nostra quotidianità, dei nostri sentimenti e delle nostre aspettative con lo sguardo rivolto al passato, ma da uomini del nostro tempo.

 
 

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PIER PAOLO PASOLINI

...Amo la vita così ferocemente, così disperatamente, che non me ne può venire bene: dico i dati fisici della vita, il sole, l'erba, la giovinezza:... e io divoro, divoro, divoro... Come andrà a finire, non lo so...

 

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Due portoni

Socchiusi entrambi.

Dietro uno,la certezza di ciò che è stato.

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Permette un ballo?

Post n°304 pubblicato il 06 Maggio 2012 da Lolablu7

Permette un ballo?

Che bello!!! Che desiderio di indossare un abito lungo che seguisse le movenze del mio corpo durante una danza lenta, armoniosa, "speciale"!

Adoravo e adoro ballare silenziosa, in piena sintonia con il mio partner!

Quanti ricordi! Che belle serate sulla rotonda, in riva al mare, durante le serate estive, con il profumo del mare e della sabbia, che lentamente andava raffreddandosi rilasciando nell'aria odore di alghe. Suonavano  piccole orchestre o complessi famosi, ma le musiche erano sempre le stesse, intime, carezzevoli.

Altre sere si ballava sulle terrazze delle nostre case o nei giardini sotto il cielo stellato, al profumo di menta e di gelsomini e allo sguardo nascosto dei familiari che ogni tanto, per caso, si trovavano a passare di là, proprio di là dove non avevano nulla da fare.

Frequentemente agli sguardi venivano sostituiti fratellini o sorelline che saltellavano tra noi, felici e sgraditi ficcanaso. Ma che importava! Nulla sminuiva la magia del momento!

Non accettavo mai di ballare con chiunque. L'attimo in cui ci si unisce in una danza non prevede sensazioni sgradevoli! Aspettavo il mio cavaliere, ci cercavamo con lo sguardo, attendevo il suo arrivo con un morso allo stomaco che non mi lasciava se lui non appariva sulla soglia e con un nodo alla gola appena lo vedevo arrivare! Abbiamo trascorso così undici anni, perché quel cavaliere era mio marito.

Peccato che poi abbia dimenticato come si balla!

 


 

 
Rispondi al commento:
Lolablu7
Lolablu7 il 07/05/12 alle 15:49 via WEB
Bei momenti, Betta, che hanno lasciato bei ricordi. Io non so se è una mia presunzione, ma i ragazzi d'oggi non avranno ricordi belli come i nostri. Hai un'abilità speciale ad associare i film alle mie atmosfere. Buon pomeriggio:-))
 
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Renoir-

 

 


Il gatto in un appartamento vuoto

Morire - questo a un gatto non si fa.
Perché cosa può fare un gatto
in un appartamento vuoto?
Arrampicarsi sulle pareti.
Strofinarsi tra i mobili.
Qui niente sembra cambiato,
eppure tutto è mutato.
Niente sembra spostato,
eppure tutto è fuori posto.
E la sera la lampada non brilla più.

Si sentono passi sulle scale,
ma non sono quelli.
Anche la mano che mette il pesce nel piattino
non è quella di prima.

Qualcosa qui non comincia
alla solita ora.
Qualcosa qui non accade
come dovrebbe.
Qui c'era qualcuno, c'era
poi d'un tratto è scomparso
e si ostina a non esserci.

In ogni armadio si è guardato.
Sui ripiani si è corso.
Sotto il tappeto si è controllato.
Si è perfino infranto il divieto
di sparpagliare le carte.
Che altro si può fare.
Aspettare e dormire.

Che lui provi solo a tornare,
che si faccia vedere.
Imparerà allora
che con un gatto così non si fa.
Gli si andrà incontro
come se proprio non se ne avesse voglia,
pian pianino,
su zampe molto offese.
E all'inizio niente salti né squittii.

                   Wislawa Szymborska

 

 

 

 

 

***

 

La capra

 

Ho parlato a una capra.

Era sola sul prato, era legata.

Sazia d'erba, bagnata

dalla pioggia, belava.

 

Quell'uguale belato era fraterno

al mio dolore. Ed io risposi, prima

per celia, poi perché il dolore è eterno,

ha una voce e non varia.

Questa voce sentiva

gemere in una capra solitaria.

 

In una capra dal viso semita

sentiva querelarsi ogni altro male,

ogni altra vita.

 

***

Umberto Saba.

 

 

 

 

GIOACCHINO TOMA.

In giardino.

 

 

Chagall-