lagiustadistanza
Mi spetta una stella come giusto riscatto x questo fiume asciutto...
"Alle nozze di due anime fedeli non porrò impedimenti.
Amore non è amore se muta quando scopre un mutamento, se tende a svanire se l'altro si allontana.
Oh no!
L'amore è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta, esso è la stella di ogni sperduta barca, di cui si ignora il potere pur se ne si misura l'elevatezza.
Amore non soggiace al tempo anche se labbra e rosee guance cadranno sotto la sua falce.
Amore non muta in poche ore o settimane ma impavido resiste fino al giorno del giudizio.
E se quest'errore mi sarà provato, io non ho mai scritto e nessuno ha mai amato."
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Temperatura
esterna,
bassa.
Cuore,
caldo.
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Post n°79 pubblicato il 14 Dicembre 2008 da ginocchiasbucciate
Piovi...giù...ora. E lava via il tempo rimasto. La polvere. L'istanza ombelicale della tua resistenza...follia. Terra, labbra arse. Te, delizia e sconfitta. Io, insensata e pura. Forse. Che quando il bianco diventa sporco, è ancor più lurido di un grigio qualsiasi. Pochi passi, ancora pochi passi e sarai anche tu, il riflesso di una pozza rapida in un giorno d'estate.
Tutto cresce nella pancia, anche il dolore. Che poi finisce.
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Post n°78 pubblicato il 19 Novembre 2008 da ginocchiasbucciate
I miei occhi. Teatranti ondivaghi al cospetto del cuore. Non ho bisogno di parole...è una dote la mia. Io assorbo. Io so vedere. Anche se il prezzo è salato e non è facile da capire. Ed era chiaro anche che mi avresti chiesto di ingoiare il mare. Almeno per un poco. Almeno con tutta la cura di mani abili che ripongono foto nelle scatole gialle. Che hanno un odore che non scordi mai. Che ci sono ricordi che non scordi. Che se penso a tutto questo cado. C'è un momento preciso in cui tutte le cose di cristallo cadono e vanno a far spazio ai mattoni fatti di sangue. Disposti in fila dalle stesse mani che hanno saputo rompere il cristallo. Io lo bevo questo mare. Insieme a tutto il suo sale. Non aver paura di questo. Ho una pancia grande dove tutto sarà al sicuro. Con tutti gli odori intatti. Ed i tuoi maglioni caldi che parlano d'autunno. Sii tu però, presto, pioggia.
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Post n°77 pubblicato il 15 Novembre 2008 da ginocchiasbucciate
Come di routine. Lo stomaco si è gonfiato all'ennesimo dubbio. Ed io non mi controllo più. Ed io non lo controllo più. Questo, tutto questo, è solo pelle corrosa e unta. Vaga la mente...ed imbraccia l'arma carica. E la domanda è sempre la stessa...e la risposta pure. Che questa volta io credevo che. Che questa volta veramente io pensavo che. Magari tu. Magari io. Monologo interrotto. Discorso indiretto. Ed anche questa volta io ci ho messo quello che. Ed anche questa volta sono rimasta con quello che. E adesso sembra di essere ad un passo da quello che.
Dai, scopami più forte.
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Post n°76 pubblicato il 14 Novembre 2008 da ginocchiasbucciate
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Post n°75 pubblicato il 09 Novembre 2008 da ginocchiasbucciate
La tensione dell'imprevisto corre dietro le nuvole feroci. Che quando cambia il tempo io mordo i fili della sconfitta. Perchè nulla è fisso e tutto è solo un istante ed il vaccino per la vita è la promessa più banale. E la siringa con cui mi buco porta un nome ed è dolcissima e sporca. La saliva scende mentre tutti piangono ed il mio parto è solo insipida rincorsa. Forse è tempo di fermarsi e di partire sul serio. Ora ho capito, ogni tassello non ha un posto perchè il gioco è truccato. Inseguiamo tutti lo stesso idolo bagnato e di sangue intriso...inseguiamo tutti lo spettro di quello che stiamo già vivendo e per dimenticare di sopravvivere speriamo nel domani. E tutti i punti di domanda finiscono nella scatola dei colori. E tutti vi hanno attinto per comporre il disegno perfetto. No, mio povero sconosciuto appena entrato, ci accomunano le sedie ed il posto passeggeri. Ma io ho resistito abbastanza ed ho perso già troppi approdi per dirmi al sicuro. L'incombenza che ora lascio, è lo spazio bianco tra i tralicci, quello accarezzato dai cumuli gravidi. Da un punto ad un altro, vado a tirar righe pastello, vivide e ruvide. Come i miei occhi verdi, quando c'è il sole. Scendo.
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ULTIMI COMMENTI
X un pò qualcosa è stato in bilico.
Forse xchè ieri è piovuto sempre.
E quando qualcosa cade vuol dire che gli equilibri sono pronti a romxsi.
Ma ho contato i lampioni e dedicato tiri di lights x scacciare gli ultimi nodi.
Forse non accadrà mai o forse tutto accadrà domani.
Ma io adesso ho axto una voragine dove tutto è pacifico.
Ed il Saggioconiglio...prima di diventare saggio, è saltato in molte pozzanghere
C’è stato un giorno in cui la mia schiena appoggiata alla balaustra faceva così male da non riuscire nemmeno a sollevarmi da terra, perché per troppo tempo ho lasciato che il peso dei ricordi la schiacciasse.
C’è stato un giorno in cui un compagno di viaggio, curvo sotto la sua personale zavorra, non mi disse nulla, ne espresse opinioni … si sedette accanto a me.
C’è stato un giorno in cui , con i nostri occhi, potemmo leggere ed in seguito ascoltare…"
…





















Inviato da: TrinitaDeiMonti
il 03/05/2009 alle 16:10
Inviato da: TrinitaDeiMonti
il 12/04/2009 alle 11:08
Inviato da: TrinitaDeiMonti
il 15/02/2009 alle 18:39
Inviato da: TrinitaDeiMonti
il 07/01/2009 alle 18:03
Inviato da: TrinitaDeiMonti
il 24/12/2008 alle 09:27