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La Spada Di Luce

"LA PAROLA" La spada di luce è la lama a doppio taglio della parola di Dio che facendosi carne dentro l'uomo recide ogni umanità. E' il colloquio intimo con Dio ,è la conoscenza l'equilibrio della vita perfetta è il traguardo per la vita eterna.

 

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Gesù!

Post n°4 pubblicato il 15 Aprile 2012 da laspadadiluce

 

Mia amata, la luce della verità invade il cuore per portarlo alla consapevolezza di ciò che Dio vuole donare a voi tutti. Molte sono le domande che il mondo si chiede, molti uomini si trovano di fronte alle situazioni della vita e non sanno spiegarsi il perché continuare a credere, continuare a dire che esiste un Dio che vi ama. Quello che voglio intraprendere con te e con la Mia chiesa è una nuova analisi di questo tempo, una nuova lettura di tutto ciò che vi è attorno a voi. Dopo la morte del Cristo gli apostoli rimasero in attesa della verità che solo il CRISTO poteva portare, Egli era il VERBO e in quella Carne tutto si dimostrava all’uomo che si avvicinava alla verità. Essi hanno vissuto l’esperienza più dura della loro vita spirituale, hanno perso il loro MAESTRO, il loro punto di riferimento, la loro fede ha uno scossone ed essi non sanno cosa fare. Questo succede ancora oggi, quando nella vita dell’uomo avviene qualcosa di grande, qualcosa che sconvolge la propria vita, l’uomo di fronte al dolore si pone degli interrogativi, di fronte alle cose che non riesce a comprendere si ferma e si chiede se esiste DIO per tutto quello che si vive nel mondo. Le sensazioni che si susseguono sono sempre sconcertanti, anche gli apostoli erano sconcertati e alternavano momenti di rabbia verso coloro che avevano abusato di Me a momenti di incredulità, perché non accettavano che IO fossi morto. La loro capacità di farsi forza sembrava svanire e anche dopo la Resurrezione, vedendo la tomba vuota, essi rimasero interdetti, come spiegarsi una Resurrezione? Come poter credere che Io fossi risorto? La loro depressione si impadroniva di loro, perché oltre alla morte vi era ora la tomba vuota, le donne avevano subito creduto nella Mia Resurrezione, ma gli apostoli erano rimasti ancora titubanti, eppure avevo parlato loro di queste cose, proprio perché sapevo che nel momento della prova la loro fede avrebbe vacillato. Sono emozioni che subentrano dentro di voi sempre di fronte alla prova e in quel momento gli apostoli vivevano il tempo delle loro tenebre per rafforzare la loro fede e per iniziarli al cammino che dovevano percorrere. Era anche la loro purificazione perché essi, pur essendo uomini deboli, ora vivevano unitamente quel dolore, si davano coraggio l’un l’altro e quando uno vacillava gli altri cercavano di porre le loro difese. Poi all’improvviso nel turbine delle loro tenebre che li avvolgeva, Io Mi presentai a loro, per diradare le tenebre che erano attorno a loro, quel presentarMi non fu subito convinzione della Mia Resurrezione, ma per molti il pensiero fu che IO ero un fantasma, per cui crebbe ancora di più il senso di paura che determinava la loro condizione. Ancora il cuore è troppo distante dalla verità e lo spirito troppo assoggettato ai pensieri della mente, per potersi aprire a questo grande mistero della Mia risurrezione. IO dissi loro: “Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le Mie mani e i Miei piedi: sono proprio Io. ToccateMi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che Io ho”. Le MIE parole manifestano chiaramente che gli apostoli avrebbero potuto e dovuto aprirsi al nuovo evento della risurrezione. Invece essi erano chiusi nei pensieri del loro cuore, pensieri di turbamento e di dubbio. Sono turbati perché sono nel dubbio, non sanno cosa pensare, cosa credere, cosa decidere in quel momento, se aprirsi alla fede o respingere quanto si sta vivendo sotto i loro occhi e di cui essi sono testimoni. Il dubbio nasce nel loro cuore perché in essi non c’è sufficiente conoscenza del Mio mistero e quando regnano ignoranza e travisamento delle parole, alle quali si dona un senso ed un significato diverso da quello voluto da Dio, in questo caso non possono nascere nel cuore se non turbamenti e dubbi. L’ignoranza si toglie con la luce della Parola, e così anche il dubbio può essere scacciato dalla mente, se si riesce a inondare lo spirito di verità rivelata. Per convincerli ancora mostrai loro le mani e i piedi, naturalmente segnati dai fori dei chiodi. Possono ora i discepoli constatare la verità e la MIA’identità. Colui che è dinanzi a loro è veramente quel Gesù che essi avevano conosciuto, con il quale avevano mangiato. Ora Mi riconoscono e sono presi da una grande gioia, ma alla fine cadono ancora una volta nella loro incredulità, perché il loro cuore non si apre alla fede, e per fugare quella loro incredulità chiesi loro da mangiare. A Me non serviva il cibo era per loro, per far capire che il Mio corpo era vero, che ero li a manifestare la vittoria sulla morte e a dimostrare che il primo ADAMO mostrava la stessa Mia dimensione. IO non venni a loro solo per farli credere, il Mio mostrarMi a loro fu proprio per attestare un mistero che era in ME e che volevo rivelare a loro. IO presentai a loro la Mia carne nuova, quella trasfigurata che anche essi dovevano possedere, e in quella Mia manifestazione IO, Che ero il VERBO, divenni una forza irresistibile, un fuoco che bruciava la vecchia dimensione dell’uomo. Con la Mia presenza essi ricevevano quel seme che Io avevo annunciato tantissime volte, il Seminatore con il suo seme si dirigeva solo nella terra buona che Egli stesso aveva coltivato. IO ero il seme e i Miei apostoli erano il terreno che Mi dovevano accogliere. Il seme portava la nuova struttura della carne nuova Vi sono tre tempi che essi dovranno vivere, il tempo dell’attesa, il tempo di ricevere lo Spirito e il tempo di essere dei testimoni della Mia parola. Valutate bene che questi tre tempi non indicano solo una condizione temporale che essi hanno vissuto, ma indica anche una cronologia spirituale, perché essi che erano i primi a contemplare la Mia trasformazione. L’attesa è un momento di buio e di pazienza che l’uomo, che arriva alla sua verità, deve vivere in se stesso perché occorre fidarsi della promessa e non cercare di anticipare quello che è nella volontà di DIO. Se IO ho detto loro di attendere lo Spirito, significava che quell’attesa era un tempo di maturazione in se stessi, attendere quell’innesto che poteva avvenire solo se lo Spirito si fosse presentato a loro, lo Spirito doveva prendere possesso della loro carne per stabilire un capovolgimento vero, ma serviva che essi stessi dovevano maturare nelle parole che Io pronunciavo. Ora davanti alla parola che IO portavo, la Mia manifestazione faceva scomparire la loro incredulità ed essi si preparavano a ricevere altra parola che portava così alla conoscenza più profonda del mistero dell’uomo DIO. Ricordate che nel Vangelo il tempo di quaranta giorni dopo la Resurrezione corrisponde all’Ascensione, in questo tempo moltissime furono le Mie apparizioni agli apostoli e a coloro che erano i Miei fedeli, perché IO in quel tempo li istruivo alla nuova conoscenza, perchè essi non potevano riceverla senza che IO non li avessi preparati ad un evento ancora più grande che sarebbe avvenuto in loro. Presentarsi davanti allo Spirito non era cosa di poco conto, ma era un evento grandioso, perché mai prima di allora lo Spirito si era manifestato, ma ora poteva farlo perché nella Mia carne poteva rendersi manifesto come annuncio di un nuovo cammino che l’uomo doveva fare. Il terzo tempo che essi poi vivranno sarà la loro stessa vita apostolica, come testimoni della parola, ma non era la parola che essi dovevano portare ma bensì quella dimensione di luce che essi avevano ricevuto, quell’annuncio di una manifestazione nuova dell’uomo. Io ero stato con loro il Seminatore che aveva piantato il seme nuovo, essi poi divennero coloro che seminarono ciò che essi avevano ricevuto. Il seme che essi donavano era una proiezione dello Spirito Che sempre alitava su di loro, e l’alitare significava che creava dentro di loro quella dimensione che portava alla nuova visuale dell’uomo DIO. La chiesa che essi formavano era la chiesa dei figli di DIO, e in questa terminologia si andava a definire quel nuovo popolo che, venendo alla fede in ME ricevevano dallo Spirito quel seme che cambiava la loro vita, che portava una nuova genealogia divina sulla terra. Il popolo dei redenti in CRISTO è il popolo della figliolanza degli apostoli, ognuno di essi ha formato la chiesa, ha formato attraverso la sua testimonianza quel popolo che doveva formare l’antico popolo eletto, le tribù di Israele, che avevano dal Sangue di CRISTO riformato la nuova stirpe eletta. Ecco il significato di chiesa, un significato molto più profondo, perché la vera chiesa è il Mio popolo che crede, che si lascia attraversare dallo Spirito e che non è ristretto nella legge ma si lascia modificare dall’amore che trasforma. Da allora la storia è continuata con tanti figli, fino a voi che siete il nuovo popolo eletto e formerete la nuova chiesa di luce. Ora qui in questo tempo tutta la rivelazione si pone innanzi a voi, ora si manifesta a voi la grandezza dell’uomo nuovo, qui lo Spirito non si presenta più come fiamma che manifesta la Sua presenza, ma lo Spirito prende carne dentro di voi per portare sulla terra la realizzazione della grandezza dell’uomo nuovo. Ecco l’attesa voluta dagli apostoli, che è anche stata attesa per questo tempo, in quelle Mie istruzioni segrete, Io mostravo a loro la proiezione di un tempo futuro dove altri uomini designati dal PADRE portassero a compimento nella loro carne questo meraviglioso mistero che avvolgeva la Mia Resurrezione. L’attesa non è fine a se stessa ma è coronata dall’adempimento della promessa e dall’ingresso dell’uomo Dio nella nuova storia dell’uomo sulla terra. Cieli nuovi e terra nuova si compie in voi, che siete la manifestazione della potenza di DIO, e voi che accogliete la parola, accogliete la forza divina che annulla tutta l’imperfezione per provvedere alla nuova trasfigurazione dell’uomo nuovo. Il cammino verso la Pentecoste è una strada che per prima Io ho tracciato per i Miei apostoli, per portarli dalle tenebre della loro ignoranza alla luce della vera conoscenza. Lo Spirito Santo è la parte procreatrice di Dio, che si unifica al Creatore, per diventare seme spirituale che può germinare solo se piantato in un terreno spirituale, che sia stato preparato per la semina, pulito, arato e può quindi produrre frutti spirituali di Via, Verità e Vita. L'umanità sta andando verso la grande trasformazione attraverso il fuoco che preluderà ai nuovi cieli e nuova terra delle profezie bibliche, al periodo apocalittico nel quale il bene trionferà definitivamente sul male. Questo secondo battesimo ha bisogno di essere preceduto da un periodo di purificazione, di rinnovata spiritualità ed è quello che sta avvenendo. Bisogna ora credere che in questo vostro tempo la rivelazione porta a voi la pienezza del vostro esistere, i sette spiriti di DIO, che sono citati nell’Apocalisse, ora manifesteranno i loro misteri, per cui come IO ho istruito i Miei apostoli fino alla Pentecoste, ora voi venite istruiti dallo Spirito. Questo è il vostro compito di ora figli della rivelazione, prestare attenzione alla parola che vi porta la nuova conoscenza, perciò procedete in questo cammino aspettando e capendo quello che Dio vuole da voi. Dio guarda profondamente la vostra vita. Dio vi conosce, conosce la vostra esistenza, per cui tutto deve manifestarsi attraverso di voi. La parola di Dio vi da istruzioni necessarie e vi rende noto ciò che è nascosto, segreto, riservato ed è la scoperta sulla vostra vera natura. La Parola di Dio vi dà tutte le istruzioni per fare vostra la potenza della grazia, vi permette di accedere al meccanismo che mette in azione la vostra fede, vi fa sapere che senza la sapienza e la rivelazione che vengono da Dio, la vostra fede e il vostro amore rimangono impotenti e inefficaci. Ecco quello che ora dovete fare e IO porterò a voi tutta la rivelazione nuova. Ascoltate e portate dentro di voi i semi della parola che vi istruisce perché Io SONO VERITÀ E VITA e con LA MIA PAROLA vi conduco alla verità, poiché alcuno vi possa ingannare con eresie che vi allontanano dalla Mia via. La benedizione del PADRE NELL’AMORE DELLO SPIRITO siano su di voi come alito di vita per formarvi come uomini nuovi, cosi sia…amen…amen.

 
 
 

08/04/2012

Post n°3 pubblicato il 09 Aprile 2012 da laspadadiluce

Miei FIGLI il silenzio di DIO deve entrare dentro di voi, deve essere vissuto come RISPETTO per DIO. Oggi sulla terra c’è grande silenzio, grande silenzio e solitudine. Grande silenzio perché il Re dorme: la terra è rimasta sbigottita e tace perché il Dio fatto carne si è addormentato e ha svegliato coloro che da secoli dormivano. Dio è morto nella carne ed è sceso a scuotere il regno degli inferi. CRISTO ha aperto una porta che può permettere a coloro che attendono di varcarla e di rientrare nelle beatitudini divine. Perché egli scende negli inferi? Per prima cosa dovete capire che gli inferi che egli visita non sono gli inferi del male ma il luogo dove erano posti coloro che attendevano il giorno della riconciliazione, era il luogo dell’espiazione per coloro che hanno vissuto prima della venuta di CRISTO. Con l’offerta di CRISTO va a liberarli, egli si dirige verso ADAMO che è stato colui che ha portato la colpa nell’uomo, e porta a lui la vittoria della sua volontà e della sua obbedienza che si contrapponeva alla sua disobbedienza. Appena ADAMO lo vide si inginocchiò ai piedi di CRISTO che aveva riparato la sua colpa per aprire a lui e ai tanti figli che attendevano quella porta di riconciliazione con DIO. visione Gesu’ parla ad ADAMO: Per te uomo ho condiviso la debolezza umana, ma con la mia obbedienza ho vinto sulla morte Per te, che sei uscito dal giardino del paradiso terrestre, sono stato tradito in un giardino e dato in mano ai traditori, e sono stato messo in croce. Guarda sulla mia faccia gli sputi che Io ho ricevuto per te, per poterti restituire a quel primo soffio vitale. Guarda sulle mie guance gli schiaffi, sopportati per rifare a mia immagine la tua bellezza perduta. Guarda sul mio dorso la flagellazione subita per liberare le tue spalle dal peso dei tuoi peccati. Guarda le mie mani inchiodate al legno per te, che un tempo avevi allungato la tua mano all’albero. Sono morto sulla croce e la lancia è penetrata nel mio costato, La mia lancia trattenne la lancia che si era rivolta contro di te. IO ora sono qui per liberarti da questo luogo, il nemico ti fece uscire dalla terra del paradiso. Io invece non ti rimetto più in quel giardino, ma ti colloco sul trono celeste. Ti fu proibito di toccare la pianta simbolica della vita, ma IO, che sono la vita, ti comunico quello che sono: COLUI CHE HA VINTO LA MORTE, per dare la vita a te. Io sono disceso qui per oltrepassare la porta della vostra solitudine, sono disceso nel fondo irraggiungibile dove vi ha portato il peccato, qui la voce di DIO non giungeva perché tu ti sei separato da lui , ma IO per amore con la mia vittoria sono venuto qui per liberarti, per portarti la dove è la voce del PADRE, e per farti ricordare quello che tu eri e ciò che un giorno diventerà l’uomo, quando vincerà il suo peccato. Per te IO ho rivestito la tua natura di servo. Per te, io che sto al di sopra dei cieli, sono venuto sulla terra e al di sotto della terra. Per te uomo ho condiviso la debolezza umana, ma oggi risorgo da trionfatore sul male. Ora guarda lo sconforto dell’uomo che ha visto la mia morte, anche i miei apostoli sono afflitti, vivono il silenzio, l’assenza di DIO. In quell’inquietudine dei discepoli Io vedo l’inquietudine di tanti figli che nel tempo si troveranno smarriti di fronte a tante prove che dovranno affrontare, essi vivono quel freddo sepolcro senza pensare che IO sono vivo dentro di loro e in mezzo a loro, senza pensare che essi non sono limitati e imperfetti ma possono divenire figli di luce. Questo è il frutto del peccato che ha reso l’uomo imperfetto e colpevole dei suoi errori e IO grido ancora fortemente all’uomo di tutti i tempi:se avrete fede come un granellino di senape vedrete grandi cose in voi. Ora guardo gli apostoli che mi sono stati vicini, non vedo in loro quel coraggio di sperare, sono delusi, sono tristi, anche se essi erano stati istruiti e sanno che IO risorgerò perché ho vinto la morte, ma quello che hanno vissuto li ha segnati, la mente umana non sa andare oltre quello che è il suo limite, è quel peccato di origine che annebbia la certezza dell’uomo, per cui anche se DIO parla, rassicura e istruisce l’uomo finisce sempre per entrare nei sui ragionamenti limitati. Questo è successo a te ADAMO,nonostante gli insegnamenti di DIO tu hai voluto disobbedire, e hai provocato questo disastro nell’uomo per cui per la tua condizione di uomo divino, IO devo accettare e perdonare le debolezze dell’uomo imperfetto che lotta contro quel male che lo vuole piegare e allontanare da DIO. Se la tua perfezione nel giardino ti rese disobbediente, allora quanto più l’imperfezione porta in se quella macchia che pone l’uomo nel suo combattimento e nella sua caduta. IO mi sono offerto per l’uomo e per te e ho vinto riaprendo quella porta per portare l’uomo a rivestirsi della sua gloria. Ora guardo le donne insieme alla Madre, non vedi il coraggio che hanno avuto? Esse mi hanno seguito, non hanno avuto paura. La loro è stata una presenza discreta, ma è una presenza, a differenza degli apostoli che mi hanno abbandonato. Queste donne, sono le vere discepole. Loro hanno portato avanti fino alla fine tutto ciò IO avevo chiesto ad ogni discepolo. La donna che è stata tentata nel giardino e si è allontanata dalla verità di DIO, ora sotto la croce nel momento della mia morte non si è allontanata e insieme alla MADRE mi ha seguito fino alla fine, MARIA ha risanato la colpa della donna, in lei ha riabilitato la donna per cui coloro che mi hanno seguito simboleggiano le tante donne che nel tempo saranno coloro che riusciranno a portare avanti il mio disegno di salvezza. Restando vicino alla croce contemplano ciò che è avvenuto a ME e sono li con forza ed energia interiore, perché stare sotto la croce significa attestare l’autentica professione di fede che porta a cancellare nella donna quella disobbedienza a DIO. Esse sono li e non hanno paura, sono li fidandosi di DIO, mentre EVA si fidò solo del serpente. Esse ora sono vicine al sepolcro e sono le prime che vedranno la mia resurrezione, perché alla donna è dato di conoscere il mistero della trasfigurazione dell’uomo, quel mistero che si compirà tramite una donna che partorirà l’uomo nuovo. Esserci vuol dire rimanere fermi nell’impegno assunto, anche quando questo é sofferto, anche se questo sembra essere inutile perché IO sono morto. Sono rimaste vicino alla Croce senza dire assolutamente niente, ma osservando tutto quello che accadeva e lo stare in silenzio non vuol dire che non avessero niente da dire, ma si contrapponeva al dialogo della donna con il serpente, qui esse tacciono per onorare ME che sono straziato dal dolore, e in questo loro silenzio vi era tutto il loro dolore per il peccato commesso, in loro DIO prendeva dal loro pianto silenzioso quel pentimento per riparare all’offesa della disobbedienza e accanto alla madre essi si purificavano e purificavano le donne che nella carne del CRISTO potevano assolvere ai loro compiti di missione sulla terra. Nella Madre la mia carne si trasfondeva di nuovo per essere donata a loro e da loro ai nuovi uomini che dovevano continuare la missione salvifica. Quella genealogia cominciava di nuovo dalla donna,che tramite il suo parto fondeva nell’uomo quella carne nuova che portava la nuova genealogia divina. Ecco perché la presenza delle donne è stata importante perché tutto doveva rispettare quella sequenza che vi doveva essere nella visuale di DIO. Tutto è iniziato con la madre mia, nel mistero dell’annunciazione, un mistero luminoso, il verbo, la luce vera si chiudeva nel suo grembo e lei l’ho ha accolto, Maria aspettava e accettava con fede mentre la luce è nel suo grembo, cosi come le donne che aspettano un banmbino assobono la luce invece di rifletterla. Eppure DIO ha voluto servirsi di una donna, sono passato attraverso la via più naturale per farmi uomo e non mi sono imposto alla madre, ma le ho chiesto il suo consenso per farla divenire madre del Verbo. Lei ha pronunciato il suo Sì incondizionato da sola. Pur intuendo la sofferenza, l'incomprensione, che ne sarebbero derivate, da figlia fedele,erede della promessa, si è abbandonata al disegno del Padre. A voi figli che ascoltate questa parola, IO in questo giorno desidero dirvi che Dio agisce su di voi attraverso la vita, attraverso l’esperienza che la vita vi fa fare, dunque anche attraverso le crisi, i momenti di buio e di oscurità in cui la vita può portarvi. Lo Spirito santo è la luce con cui Dio vi previene e orienta il vostro cammino verso la santificazione e questo cammino può essere doloroso, ma necessario inizio del cammino di luce è il momento in cui si frantuma l’”io” che vi siete forgiati e che volete perseguire come realizzazione di voi stessi. Senza questa “crisi” non si accede alla vera vita secondo lo Spirito. Se non c’è questa morte a se stessi non ci sarà neppure la rinascita a vita nuova. Il male muove guerra alle creature di Dio ed è per questo che in un momento così travagliato, la Mia presenza in mezzo a voi, è fonte di fiducia che Dio non abbandona i Suoi figli e, anche se il buio dello spirito assorbe il vostro essere, Dio non lascerà mai che le tenebre avvolgano il progetto Santo e la luce sia perché Dio è verità e si manifesta quando i cuori dei Suoi figli, allo stremo delle forze, implorano il Suo intervento. Io voglio benedirvi perché voi dovete portare questa benedizione al mondo intero, non siete inutili ed è tempo che tutto ciò che avete dentro di voi venga manifesto, perchè la potenza di Dio si renderà palese attraverso la vostra carne. in questo momento di prova dove il vostro cuore piange perchè desiderate l'amore di Dio, per fare la sua volontà, Io vi dico: “Non temete, siate zelanti, siate veri, siate con il vostro coraggio coloro che sostengono nel silenzio le fondamenta”. A voi, Dio darà un bacio di predilezione, a voi Dio consegnerà le perle del vostro soffrire. Pregate e non vi stancate, Dio vi ama e vi predilige, e scenda sopra di voi una benedizione particolare che vi faccia forti e veritieri. Figli, la Pasqua non significa una data, ma la vera Pasqua è capire il mistero che avvolge l'ultimo tratto del cammino di Cristo e la vera pasqua per voi è la certezza di rinascere a vita nuova, di risorgere come uomini divini, perché IO per questo sono morto per darvi la carne che vi poteva portare al trionfo sul peccato nella vostra carne imperfetta. Il saluto di Dio abbraccia TUTTI I MIEI FIGLI , il Cristo che come Uomo ha portato a compimento la Sua missione terrena, a voi Io dico: “Ciò che date al Padre vi verrà ricompensato perché questa è l’obbedienza che vi rende forti, capaci di dominare sulle forze del male”. affinché nel vostro spirito vi sia la forza necessaria per potere combattere e vincerlo. Siate uniti, abbiate gli stessi e medesimi sentimenti, perché questa è la forza: l’unità e in questa il male s'inginocchia e viene umiliato dall’amore fraterno che porta il sigillo di Dio. Vivete il giorno della Resurrezione come giorno di trionfo per voi, vivete la vita Divina in voi perché con Me voi risorgete a vita nuova. Ora attendete ancora nel silenzio che non sia scoraggiamento che non sia disperazione, ma sia per voi momento di silenzio per rispettare in voi la carne che si è offerta e in voi quella stessa carne trionferà per sempre. Questo è ciò che oggi vi dico figli a Me cari. con Me esultate alla mia Resurrezione all’alba della Mia Pasqua, alba di luce in cui Io vi porto tutti. cosi sia…amen.. amen….

 
 
 

LA MORTE DI CRISTO E' PREAVVISO PROFETICO DI QUANTO EGLI COMPIRA' PER NOI E AVVERRA' IN QUESTI TEMPI OSCURI

Post n°2 pubblicato il 06 Aprile 2012 da laspadadiluce

06/04/2012

“Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito”. Detto questo emise lo spirito. (Lc. 23,44) visione. Vedo Gerusalemme dove vi è la folla che si agita e vedo il Golgota con tre croci, al cento emerge una croce molto più grande perché GESÙ è più grande di statura degli altri condannati per cui per mantenere il suo corpo quando hanno alzato la croce, questa doveva essere bilanciata nelle stesse misure del martire. Poi all’improvviso mentre vi è il sole di colpo questo viene oscurato e vedo che sul sole si proietta un disco scuro, che impedisce la luce, questo disco scuro però è intervallato da un colore rosso come il fuoco e anche il cielo in queste tenebre stranissime si tinge di questo rosso. Ho paura per tutto questo che sta succedendo, io mi rendo conto che per quegli uomini vedere uno spettacolo del genere ha determinato il panico perché io, pur avendo letto tantissime volte questa scena, vivo ora quella paura di un evento troppo grande che sta succedendo. La città ora è tutta avvolta dal buio, che è molto strano, un buio che mette paura, perché è un buio che avvisa di qualcosa di molto grande e tremendo che sta succedendo. La folla che era accalcata sulle vie del Golgota ora si riversa nella città e molti capiscono che è DIO che sta mandando un castigo, per cui si battono il petto per il dolore e per il pentimento per essere stati anche loro causa della morte del CRISTO. Ora mi trovo sotto la croce, vedo il corpo di CRISTO Che freme dal dolore, sono gli ultimi spasimi e sento dentro di me un dolore invincibile, perché sento il peso dei peccati che Lui sta espiando per me. IL Suo corpo non si riconosce, è troppo tumefatto e livido sia per le ferite, ma sia perché oramai la morte percorre dentro di LUI, infatti è lividore di morte. Mi soffermo sui suoi occhi, sono chiusi, ma intravedo una luce che mi fa capire che Egli non morirà, perché in Lui vi è lo Spirito di DIO, è in quello Spirito che anche il Suo corpo prederà vita. Mi ritrovo in ginocchio a pregare per Lui, insieme a MARIA Che è una maschera di pianto, molto composta e dignitosa, perché vedo solo solcare il Suo viso dalle lacrime ma non dice una parola, guarda solo il FIGLIO e capisco che vive nella Sua carne le stesse sofferenze perché Ella è in simbiosi con LUI per essere Agnella con l’Agnello immolato. Tutto intorno è buio e la terra trema, fa molta paura essere lì, ma se vi è paura dentro il cuore vi è come una gioia perché quella morte apre una porta che avvicina l’uomo a DIO. Anche coloro che Lo hanno crocifisso sono spaventati e cessano anche di ingiuriarLo, non capiscono cosa devono fare, se abbandonare il luogo o rimanere lì, ma io capisco che non è solo il terrore esterno che vivono, ma essi vivono il terrore interiore, perché essi davanti al Crocifisso stanno per decidere della loro sorte, perché sentono che devono scegliere o il buio della morte, del peccato o la vita che fa risorgere e mentre il loro spirito è sconvolto, il male aizza contro di loro la paura e li spinge a non credere ma ad ingiuriare ancora quell’Uomo per percuotere DIO. Vedo molti di loro che si piegano e tacciono, e pregano per i loro peccati, qui subentra la vittoria di CRISTO sul male in quegli uomini che hanno saputo credere e pentirsi. Ora vedo che queste tenebre avvolgono tutta la terra e non solo la città di Gerusalemme, questo è un fenomeno grandissimo perché sta a significare che questo segno non è riferito solo alla città di Gerusalemme, ma è riferito anche al mondo intero. Dall’ora sesta all’ora nona sono tre le ore di buio e non si può dire che è un’eclissi perché tutta la terra ne è coinvolta in questa oscurità e sento dentro di me che mi viene spiegato che queste tre ora hanno un significato molto più profondo e che raffigura l’oscurità che il mondo vivrà e sarà “l’ora delle tenebre”, ovvero “l’ora” durante la quale potranno agire liberamente gli uomini che odiano Dio, uomini al servizio del “principe”, colui che sta contaminando il mondo intero, dell’uomo della iniquità, ingiustizia, del figlio della perdizione. Ecco perché si è fatto buio sul mondo intero, per far capire nel tempo che questo buio sarebbe entrato nella storia dell’uomo, se si fosse abbandonata la retta via di DIO. Già il fenomeno è assolutamente strano perché un buio a mezzogiorno è il capovolgimento dell’ordine normale. Nel momento di massima luce si fa buio e non è una questione momentanea, spiegabile come una eclissi di sole, che durerebbe qualche minuto, qui invece dura tre ore, da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio. Tutta la terra precipita nel buio e la tenebra è l’immagine negativa, è l’assenza della luce, è ciò che precede la creazione della vita, è il non essere. Tutta la terra precipita in questa condizione di morte, sta finendo il mondo. Ma questa immagine cosi travolgente vuole mettere in evidenza la fine di un mondo corrotto dal peccato: la morte di Gesù distrugge il vecchio mondo. Ora sento un grido lancinante, un grido rantolato ma struggente di GESÙ, questo echeggia in questo buio, echeggia per portare la Sua vittoria sul male. Ai piedi della croce, gli uomini non capiscono cosa stia succedendo, il male li agita per questioni banali, vogliono dargli da bere, qualcuno dice di non dargliene, lo beffeggiano. Ancora una volta la terribile volontà dell’uomo si oppone alla misericordia di un DIO Che vorrebbe salvarli. Non hanno capito e vogliono ancora persistere nell’errore. Gesù vive fino all’ultimo l’unione profonda con il Padre e, nonostante la tragedia della sofferenza e della morte, questa unione rimane, è in quel grido che si sente l’unità completa del FIGLIO con IL PADRE. La grande voce che Gesù dà prima di emettere lo Spirito è la Sua ultima, definitiva, professione di fede. POI il silenzio cala attorno e si sente ancora di più la paura dentro. Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, ora oltre al buio universale adesso vi sono altri fenomeni catastrofici. Il velo del tempio è un grande tessuto che chiude il santuario, cioè il Santo dei Santi, la parte più sacra e segreta del tempio di Gerusalemme. Mai nessuno entra oltre quel velo, se non il sommo sacerdote. Alla morte di Gesù quel grande tessuto che chiude la porta del Santo dei Santi “si squarcia”, il velo del tempio dall’alto al basso si è spezzato in due. Perché al momento della morte il velo si spezza? che significato può avere? Mi viene detto: “Tutto ciò ha una spiegazione perché tramite la morte il Cristo è passato attraverso il velo e l’ha frantumato, ha aperto una strada per l’uomo per cui Dio non è più separato dall’uomo.” Quel velo strappato segna la fine di una mentalità EBRAICA di un Dio separato dall’uomo che si nascondeva all’uomo, invece con il CRISTO Egli stesso permette che l’uomo entri nella porta che Egli ha aperto. Ora sento che la terra si scuote e questo scuotere non è solo inteso come terremoto, ma come quella mano di Dio che scuote l’uomo e lo risveglia dal suo torpore, quello scuotere porta terrore perché vi è la distruzione, ma vi deve essere perché il peccato, che ha chiuso il dialogo con DIO, ora viene vinto e si scuotono anche gli inferi, dove il male trema di fronte alla vittoria dell’Uomo DIO. Vedo in questo momento i sepolcri che sono aperti, questo è un particolare molto interessante, che spesso noi non capiamo come importanza spirituale, ma mi viene spiegato che con la morte di CRISTO si rompe quel sigillo della morte, Egli porta la resurrezione che è prefigurazione di ciò che avverrà quando l’uomo imperfetto vincerà per sempre il peccato e la morte non vi sarà più. Tutto l’episodio della passione di CRISTO in quelle tre ore di agonia e morte, prefigurano il tempo finale, un tempo prima di buio poi un tempo di resurrezione dove sarà l’uomo che vincerà su tutto. In quella morte di CRISTO, vi è anche la catastrofe intorno, ma oltre quello che di visibile può essere accaduto, vi è una cosa molto più grande che solo alla luce dello Spirito si può evidenziare, perché in quel momento in cui Egli spira, cioè rende il Suo spirito al PADRE, avviene il capovolgimento di tutto, ora l’uomo non è più diviso da DIO, vi è stata aperta una porta dove l’uomo può ritornare a DIO e rivestire la sua condizione di gloria. In questo momento la croce, la morte di CRISTO non devono essere visti come dolore, ma come compimento di tutto, come il capovolgimento di tutto ciò che il male aveva stabilito nell’uomo con il peccato. Se Dio entra nella vita e nella storia dell’uomo, non lascia le cose come prima, le cambia, le capovolge per i figli che sono nella verità, ma non per coloro che si ostinano a rimanere nel loro errore. La morte di Gesù, lo squarcio del velo, il terremoto che scuote la terra, l’apertura dei sepolcri sono segni di cambiamento. È questo l’intervento di Dio, che realizza il Suo progetto attraverso il Figlio, e già si intravede quella realizzazione che può venire tramite l’uomo, in quella vittoria contro il male. Come al tempo di Cristo la Sua morte ha scosso la terra, così sarà quando vi sarà la vittoria dell’uomo, tutta la terra sarà scossa, sarà un giorno che segna la fine di un mondo corrotto dal peccato, una fine del male nell’uomo e l’inizio di un nuovo mondo, caratterizzato dal cuore di carne, dalla comunione di DIO con l’UOMO. GESÙ DICE: Figli, in questo momento di silenzio dovete contemplare solo la possibilità del vostro cambiamento, perché la croce opera in voi un capovolgimento del vostro cuore, della vostra mente ed è un’effusione di grazia che può cambiarvi. Anche i morti sono risorti, le tombe sono rimaste vuote, ma qui voi dovete intravedere la vostra vita, che non può raffigurasi come sepolcro imbiancato, ma quelle tombe ora vengono aperte e quella imperfezione svanisce perché, vincendo il peccato, voi siete persone viventi, riconciliate con DIO e trasformate. Meditando la passione, dovete intravedere l’evento in voi, il cambiamento che segna la fine del potere delle tenebre, per istaurare il regno di gloria: l’alba nuova che sarà la vita dell’uomo nuovo che ha vinto il peccato e cancellato la morte per sempre. Dovete comprendere nella profondità tutta la Passione per non viverLa superficialmente, ma viverLa in comunione con ME perché voi siete una sola carne con ME e portate a compimento sulla terra la redenzione ultima. Quante volte questo giorno è stato vissuto ma non capito nella profondità, si è sempre vissuto questo giorno ricordando le tragiche ore della MIA agonia, e della MIA morte, ma non ci si è fermati a riflettere nella profondità, vedendo in tutti gli avvenimenti che vi è nascosto quel futuro di gloria che deve investire l’uomo. La Chiesa vive il venerdì santo proprio come ricordo, un racconto che evoca le gesta di Colui che è morto per voi. Quante volte avete letto le pagine della Passione, molte volte con cuore contrito, altre volte con cuore superficiale, ma sempre in questi giorni ci si sente però presi da una sensibilità verso di ME Che muoio per voi, però poi, finite le ore, tutto svanisce, perché quel ricordo non è vissuto con la profondità che DIO vuole che entri in voi. In questo momento sto scuotendo la vostra terra, sto aprendo i veli della verità che voi dovete sapere e vi immergo nella vostra luce non nel sepolcro ma nella grandezza di ciò che Io riservo per voi. È il terremoto spirituale che si fa sentire a voi, un terremoto che deve delimitare il peccato, che vi deve purificare per essere poi trasformati dallo Spirito Che vi porta la nuova vostra condizione. Sono giorni in cui DIO si presenta a voi con una nuova visuale, la Sua rivelazione che vi riempie e che vi fa detentori di una verità che solo lo Spirito vi ha portato. Ora il silenzio entra di nuovo per onorare la morte dell’Uomo DIO, il rispetto di DIO per il FIGLIO è la viva condizione di ciò che voi vivete, perché in voi questa Passione continua perché la passione spirituale purifica e porta poi alla vostra resurrezione. In voi IO vedo la carne del CRISTO, IO vedo in voi l’uomo resuscitato, aprite dunque le porte del vostro cuore e fate passare la Luce, la Vita che vi porterà a possedere la deità. Questo è ciò che oggi IO DIO desidero dire al vostro cuore, meditate figli in silenzio la Mia Parola, perché IO SONO DIO CHE TANTO VI HO AMATO, E IN VOI DESIDERO ATTUARE LA GRANDEZZA DELL’UOMO DIO. COSI SIA…AMEN..AMEN…

 

 

 

 

 
 
 

La Via Dell' Amore

Post n°1 pubblicato il 05 Aprile 2012 da laspadadiluce

"Figli io sono il vostro Gesù ,l’uomo  Dio che ha vissuto sulla terra per donarvi la vita per permettervi di vivere la redenzione ultima, con la mia crocifissione ho cancellato ogni vostro peccato, e con la mia resurrezione sono luce che illumina i vostri passi nel cammino della vostra vita per riportarvi a Me”

 
 
 
 
 

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Un blog di: laspadadiluce
Data di creazione: 04/04/2012
 

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