Circolo La Rocca

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Chiesa, Governo e media.

Post n°1982 pubblicato il 25 Agosto 2015 da frabennix51

`In questi giorni si e' sviluppato un acceso dibattito sui media e sui social in relazione alle varie dichiarazioni di politici, uomini di Chiesa e commentatori varie, in tema di immigrazione e accoglienza dei profughi, il clima creatosi e' stato avvelenato dai mass media che in concomitanza dell'avvio del nostro consunto campionato calcistico, applicano alle dichiarazioni e paese di posizione delle parti, giudizi da bar o peggio da tifo ultra'.

Si e' cosi' snaturato un dibattito che potrebbe essere utile al paese, crendo la senzazione che la Chiesa interferisca e lucri sul dramma ingovernato dell'immigrazone e che la politica sia divisa fra chi a sinistra ideologicamente e non solo, lucra su un buonismo foriero di gravi e perduranti instabilita' sociali e chi a destra a ragione protesta piu' o meno urlante su tale invasione.

I media poi replicano i consueti schemi propinando servizi di &distrazione di massa&, ultimo dei quali quello del funerale romano di Vittorio Casamonica.

Si cerca di far perdere di vista i ruoli che Chiesa, Partiti e Governo hanno in uno Stato a democrazia rapprsentativa e cio' rafforza il perdurare del potere del PD di Renzi, che senza essere eletto, continua la sua opera di demolizione e svendita della nostra sovranita'. L'esito sara' un sempre piu' crescente assenteismo elettorale.

Giova allora ricordare che anche se l'esempio del buon Samaritano ha conformato gli orientamenti e gli ordinamenti della Chiesa e dei Governi, questi ultimi sono tenuti anche in particolar modo a tener presente e tutelare la cultura, la religione e la storia della nazione governata, oltre che a proteggere e valorizzare la comunita' rappresentata.

Il rispetto e l' amore per la propria Patria e Famiglia, non e' in contrasto con il rispetto di chi diverso arriva sul suolo nazionale e non pare possibile aiutare altri rinunciando alle proprie specificita' ed identita'.

Il buonismo intransigente della sinistra e di una certa parte del mondo cattolico, crea rischiose situazioni sul piano della protesta sociale e favorisce atteggiamenti fortemente dialettici da parte di una fetta della popolazione che ritiene ingiusti i sostegni economici agli ultimi arrivati, a danno di fasce deboli delle popolazione italiana. Naturalmente i buonisti definendo razzista chiunque ponga domande, rafforzano lo scontro sociale, che pare alle porte, in un paese l'Italia che e' l'unico, nell' Unione Europea, ad aver adottato tale indiscriminata politica migratoria.

Questo atteggiamento demagogico spesso favorisce una reazione ugualmente sbagliata, seppure per le ragioni contrarie. L’amore alla propria comunità e il dovere di proteggerla anche da un’immigrazione incontrollata che potrebbe mettere a rischio l’equilibrio di una nazione, non toglie il dovere di prudentemente accogliere e integrare, che spesso rappresenta anche un’opportunità di crescita.

Occorre allora ricordare sempre che se  la missio della Chiesa e' stimolare e invitare alla generosa, ma prudente solidarieta', senza prendere parte di una diversa posizione politica, il Governo deve decidere e perseguire in tema di immigrazione, percorsi che possano coniugare identita' , sovranita', sicurezza culture locali e ragionata accoglienza. 

Benedetto Tusa

 
 
 

CRISI ELLENICA 2 PARTE

Post n°1981 pubblicato il 13 Luglio 2015 da frabennix51

Questi signori non avevano la supervisione e il controllo del processo di risanamento economico della Grecia? In fondo, a pensarci bene, la loro cura dimagrante, quella imposta al popolo ellenico per 5 anni, è servita solo a peggiorare la situazione. Scusate, ma questo è lo stesso modello dei piani di aggiustamento strutturale del Fmi nei Paesi dell'America Latina e in generale del nel Sud del Mondo negli anni Ottanta e Novanta, quando più interessi sul debito venivano pagati e più aumentava il debito estero degli stessi Paesi. Il risultato inevitabile di simili processi è l'aumento della povertà dei popoli. Inoltre, come mai nessuno a Bruxelles ha chiamato in giudizio le “tre sorelle”: Standards&Poors, Moody’s e Ficht Ratings? Non bisognava essere Mago Merlino per constatare, all’inizio della crisi nel 2009, che un Paese con un deficit del 13% e un debito pubblico del 125% del Pil, nel mezzo della crisi finanziaria ed economica più grave della storia, fosse in difficoltà. Si considerino i tempi. Solo nell’ottobre del 2009, quando si “scoprì” che il deficit delle Grecia avrebbe potuto rivelarsi superiore a quello previsto, le agenzie di rating uscirono allo scoperto. Ma perché, prima non lo sapevano? E dire che la crisi greca poteva essere risolta in maniera indolore. Come? Ad esempio, facendo investire direttamente a quei Paesi che hanno un attivo commerciale direttamente in Grecia. La Germania, per chi ha la memoria corta, lo fece con la Germania dell’Est ai tempi della caduta del muro di Berlino.

Per risollevare la Grecia sarebbe bastato istituire degli incentivi efficaci per “riciclare” le eccedenze delle partite correnti tramite investimenti esteri diretti, flussi di partecipazione, aiuti esteri o acquisti di importazioni. Purtroppo, se siamo arrivati a questo punto, nel negoziato, la responsabilità ricade sui nostri politici europei che ragionano solo nell’interesse dell’economia finanziaria (quella della de-regulation), disprezzando l’economia reale che era e rimane l’unica ancora di salvezza per la Grecia e la stessa Europa.

 
 
 

CRISI ELLENICA: CHI GIOCA COL FUOCO?

Post n°1980 pubblicato il 13 Luglio 2015 da frabennix51

CRISI ELLENICA: CHI GIOCA COL FUOCO?

Quanto sta avvenendo in Europa è gravissimo. Anzitutto perché a dettare le regole del gioco è l’alta finanza e non la politica. Inoltre vi è una dilagante disinformazione che tende a legittimare i falchi come Wolfgang Schäuble. In effetti, leggendo i giornali si ha la sensazione che una manica di scrocconi ellenici, svogliati e spendaccioni, abbiano dilapidato la loro fortuna, costringendo i parsimoniosi germanici a pagare il conto. Purtroppo la realtà dei fatti è ben diversa dal pensiero dominante. Anzitutto va ricordato che la Grecia, già prima della crisi, aveva una delle distribuzioni del reddito più inique d’Europa e un alto livello di povertà, come dimostrano i dati Eurostat. A parte gli armatori miliardari ellenici - che hanno già spostato i loro soldi all’estero - e i ricchi banchieri greci - responsabili per decenni di pratiche finanziarie fraudolente - la Grecia ha sempre avuto uno dei redditi pro capite più bassi d’Europa (21.000 euro), molto inferiore alla media dell’Eurozona a 12 (27.600) o della Germania (29.400). Inoltre, nonostante l’immagine dipinta dai media di un welfare ellenico troppo generoso, gli ammortizzatori sociali in Grecia sono sempre stati modesti in confronto al resto d’Europa.

Sta di fatto che oggi in Grecia il debito è circa il 180% del Pil. Nel periodo 2007-2015 il debito pubblico è aumentato del 33,5%, mentre in Germania è cresciuto del 34,6%. Ma la Grecia, nel frattempo, ha perso il 25,4% del suo Pil, con una disoccupazione di oltre il 27% (quella giovanile al 65%), mentre la Germania ha incrementato il suo Pil del 6,9%. In questo periodo, scandito da lacrime e sangue per i greci, dov’erano l’Unione Europea, la Bce e il Fmi, cioè la Troika?

 
 
 

ORA OCCORRE VIGILARE

Post n°1979 pubblicato il 09 Luglio 2015 da frabennix51

Approvata la legge sulla scuola. E' bene che si sappia che essa contiene l'art.3.16, il quale apre di fatto la porta all'insegnamento della cultura gender in ogni ordine e grado della scuola, malgrado la circolare emessa dalla signora ministra. E' ora il tempo in cui i genitori, magari aiutati dai nonni, si assumano tutta la responsabilità di vigilare sui corsi curriculari ed extracurriculari, nel senso che occorre il loro consenso informato per premettere ai loro figli di assistere a lezioni di rieducazione sessuale, che, credetemi, sono molto vicine a corsi di pornografia. VIGILATE, GENITORI, VIGILATE! Entrate negli organismi previsti dalla legge, informate gli altri genitori, fate valere i vostri diritti previsti dall'art 30 della Costituzione.

 
 
 

democrazia senza partiti

Post n°1975 pubblicato il 24 Giugno 2015 da frabennix51


Democrazia senza Partiti

Le liste civiche che stanno nascendo o rinascendo in tutta la nostra penisola paiono essere un momento di speranza per il quadro politico italiano ove un italiano su due diserta le urne e ritiene la politica un luogo di malaffare.

Speranza di un cambio di passo della vita politica e dei politici, che si caratterizzi in una rottura dagli schemi verticistici dei partiti romani.

Speranza di rottura dalle segreterie politiche e dai padroni e padrini che impongono programmi e uomini lontani dal bene comune e vicini a loro interessi personali o di lobby.

Una rottura, dunque, da “padrini e padroni” nel nostro agire nella vita pubblica.

Che il cambiamento sia necessario è sotto gli occhi di tutto coloro che vedono in maniera realistica il presente, la tangentopoli romana di questi giorni ci serve da sveglia nel caso ci fossimo addormentati sul punto, per la necessità di cambiamento.

Siamo stati il paese dei mille campanili, mille e piu’ municipalità, capaci di essere vicine ai cittadini, di non farli sentire periferia di un lontano dispotico potere centrale, che li opprimeva con mille balzelli senza dare nulla in cambio.

E’ evidente come la crisi della politica abbia toccato anche le amministrazioni periferiche, attraverso clientelismo, nepotismi, scandali, inchieste giudiziarie, sprechi, inefficienze.

La crisi però non risiede solo nel fallimento dei progetti politici, ma nasce prima e soprattutto nel crollo della tensione ideale di questi ultimi, nel venir meno di una integrale esperienza umana, che attraverso un’educazione civica, puntasse a sentire delle persone, al bene comune e non a meccanicistici o interessati obiettivi di utilità immediata.

Si tratta di un tema antico in Italia, addirittura preunitario.

In molti italiani che non si arrendono, è sorta la consapevolezza di come si proceda nella “prassi del compromesso”  – naturalmente si intende quello non virtuoso –  si persista nei vecchi sistemi di trasformismo politico, di selezione della classe politica, non in ragione delle eccellenze personali, ma di criteri di amicizia, in un orizzonte di grandi promesse, faraonici piani e di modeste o nulle realizzazioni, in ultima analisi di una “demagogia parolaia”, complici i mass media sempre piu’ condizionati e controllati.

Già nel dopo guerra questa analisi e le soluzioni erano state proposte da Adriano Olivetti (1901 – 1960). Si tratta di una delle piu’ influenti e singolari figure del novecento. Straordinario imprenditore, fine intellettuale e politico fuori dal coro.

Fu un innovatore delle scienze sociali e precursore dell’urbanistica.

Tra il 1930 ed il 1960 ebbe a condurre la fabbrica di macchine da scrivere del padre, portandola ai vertici del successo mondiale e dell’innovazione tecnologica.

Convertitosi al cattolicesimo, elaborò un progetto di riforma sociale in senso comunitario, ancor oggi riconosciuto come tra le realizzazioni piu’ attuali ed avanzate di sostenibilità.

Nel suo libro “Democrazia senza Partiti” ripubblicato nel 2013, dalla Casa Editrice “Edizioni di Comunità”, prima di riaffermare che : ” Il fine della nostra azione politica è stato posto concretamente: lo stabilirsi di una civiltà cristiana” (cfr. pag.54) descrivendo nelle pagine successive i caratteri di tale civiltà: libertà, riconoscimento dell’idea di autorità, divisione dell’attività politica in ordini funzionali, Adriano Olivetti, ci insegna come : ” Il compito dei partiti sarà esaurito e la politica avrà un fine quando sarà annullata la distanza fra i mezzi e i fini, quando cioè la struttura dello Stato e della società giungeranno ad un’integrazione, a un equilibrio per cui sarà la società e non i partiti a creare lo Stato” ( cfr. pag.43).

 
 
 

democrazia senza partiti 2

Post n°1974 pubblicato il 24 Giugno 2015 da frabennix51

La lettura di “Democrazia senza partiti” aiuta nella prima parte a fondare le ragioni del civismo, ove come detto, riprende il tema antico del partitismo in Italia, ancora oggi insoluto, prendendo spunto da alcuni illustri intellettuali o politici sul tema, fra cui pare utile qui citare e in cui noterete un’attualità sorprendente:

1) ” Gli schemi in cui si svolge la vita politica nostra (i partiti) non consentono agli uomini sufficiente vitalità. Gli uomini cercano, nella vita pratica, realtà ideali concrete che comprendano i loro bisogni e le loro esigenze. Oggi i partiti si sono limitati a formule vaste ed imprecise, da cui nulla si può logicamente e chiaramente dedurre (…) Nella vita attuale dei partiti di concreto c’è solo un circolo pernicioso per cui gli uomini rovinano i partiti, e i partiti non aiutano il progresso degli uomini” (pag.16) Piero Gobetti (1901 – 1926);

2) ” Le voci di parte e di setta (…) son rissose e non pacifiche, intolleranti e non conciliative, parziali e non eque, eccessive e non moderate, volgari e non generose, sollecite di se stesse anzichè della Patria, e licenziose intorno ai mezzi per sortire l’intento loro. Tanto che, assommata ogni cosa, tengono piu’ o meno del rovinoso e del retrogrado anche quando si credono progressive o conservatrici” (pag.27) Vincenzo Gioberti (1801 – 1852);

3) ” Ciò che impedisce la giustizia e la morale sociale sono i partiti politici.  Ecco il verme che rode la società, che confonde le previsioni dei filosofi, che rende vane le piu’ belle teorie. In qual nodo adunque la civile associazione si difenderà da pericolo dei partiti? Ecco uno dei piu’ difficili problemi per l’uomo di Stato, per la filosofia politica” (pag. 28) Antonio Rosmini ( 1797 – 1857);

4) ” A prova della possibilità di un Governo libero senza essere un Governo di partito, si additerà qualche cantone delle Svizzera, dove nel Consiglio di Stato, che è la potestà esecutiva, si trovano uniti uomini e donne di opinioni diverse, anzi opposte. Il che avviene per effetto del modo d’elezione, la quale non viene dall’assemblea, ma direttamente dal popolo. E così manca uno dei cardini del sistema parlamentare, cioè che il potere esecutivo non possa reggersi che sostenuto dalla fiducia dell’assemblea elettiva (…). La ragione e l’esperienza dimostrano che il Governo parlamentare è un Governo di partito e come tale ha la tendenza a favoreggiare gli amici e ad opprimere gli avversari e quindi si ingerisce indebitamente nella giustizia e nell’amministrazione, e ne perturba l’andamento e ne guasta gli effetti salutari” (pagg. 28 – 29 ) Marco Minghetti (1818 – 1886).

Son passati due secoli ma nulla è cambiato.

E allora quali i rimedi per ieri, oggi e domani?

Dapprima con Adriano Olivetti ricordiamo, come la nostra Comunità sia : “Il luogo di incontro del tuo prossimo (Ricordate bene: il vostro prossimo è quello che potete e dovete soccorrere perchè il destino l’ha posto davanti a voi perchè l’avete incontrato) (pag.62) e che: “Solo mirando ad un ordine fondato su leggi e mete spiritualì, quest’azione è concretamente possibile. Perciò ogni altra strada, ogni altro metodo, ogni altra ideologia è illusione vanità o menzogna” (pag.72).

Oggi piu’ che mai occorre prendersi la libertà di sceglierci i nostri rappresentanti senza mistificazioni, costituendo liste civiche dal basso, a livello locale, comunale, si tratta di un punto di vista di ripresa, di una politica che superi gli schemi consunti e consueti, in favore del bene comune.

Tutte le elezioni locali siano, dunque il momento per far ripartire la politica dal basso e per coinvolgere di nuovo la gente, il popolo intorno ad essa, in una rinnovata responsabilità verso i bisogni della gente.

Il mandato politico sia, nella sua vera essenza, cioè un atto di fiducia degli uomini in un uomo, in un gruppo di uomini, quest’ultimo pare un concetto molto semplice, ovvio, ma nella prassi non accettato e soprattutto non praticato.

Occorrono uomini di cui si conoscano le idee, i comportamenti, i progetti, la vita, che sappiano interpretare innovazione e tradizione, che vivano la politica come servizio alle proprie comunità, alle proprie famiglie, attività. Che dalle proprie comunità siano scelti direttamente e che ad esse rendano conto della loro azione politica.

Si può fare, coraggio, già in molti siam partiti, ma senza “partiti”.

Benedetto Tusa

 
 
 

Italia crescita zero

Post n°1973 pubblicato il 15 Giugno 2015 da frabennix51

La popolazione residente in Italia è sostanzialmente arrivata alla crescita zero: i flussi migratori riescono a malapena a compensare il calo demografico dovuto alla dinamica naturale. Lo rende noto l'Istat. Nel 2014 siamo arrivati a 60.795.612 unità, con un aumento di appena 12.944 rispetto all'anno precedente. Il movimento naturale della popolazione (nati meno morti) ha fatto registrare nel 2014 un saldo negativo di quasi 100 mila unità, che segna un picco mai raggiunto nel nostro Paese dal biennio 1917-1918 (primo conflitto mondiale). Sono stati registrati quasi 12 mila nati in meno rispetto al 2013.Anche i nati stranieri continuano a diminuire (-2.638), pur rappresentando il 14,9% del totale dei nati. La mortalità resta stabile, con una lieve diminuzione in valore assoluto (-2.380).La popolazione straniera ha fatto registrare un incremento di 92.352 unità, portando i cittadini stranieri residenti nel nostro Paese a 5.014.437, pari all'8,2% dei residenti. Il lieve incremento della popolazione iscritta in anagrafe, spiega l'Istat nel bilancio demografico 2014, è dovuto in larga misura alle ultime rettifiche legate alla revisione delle anagrafi, effettuata da tutti i Comuni italiani tra il 2012 e il giugno 2014, a cui si devono aggiungere anche le ricomparse di persone precedentemente cancellate per irreperibilità censuaria (+96.468, di cui 53.427 stranieri), ma già effettivamente presenti sul territorio.Al netto delle rettifiche dovute alla revisione anagrafica, il cui saldo residuale si attesta a +10.869 unità, l'incremento è stato molto limitato (2.075 unità complessive, pari a +0,003%), da attribuirsi esclusivamente alle migrazioni dall'estero, che compensano appena il calo di popolazione dovuto al saldo naturale negativo. Se i residenti si scompongono in base alla loro cittadinanza (italiana e straniera), la componente italiana risulta in diminuzione (-83.616), seppur mitigata dall'acquisizione della cittadinanza italiana di una parte sempre più ampia della componente straniera (+130 mila circa

 
 
 

CIRCOLO LA ROCCA DOVE TROVARCI ON LINE

Post n°1971 pubblicato il 13 Giugno 2015 da frabennix51

RIPRENDIAMO LE PUBBLICAZIONI ANCHE SU QUESTO BLOG LA ROCCA CHE AVEVAMO LASCIATO IN PAUSA A CAUSA DELLE ATTIVITA' DI MOSAICO ITALIANO, IN QUESTA FASE AVENDO COME CIRCOLO PROMOSSO ED ADERITO ALLA FONDAZIONE DELLA LISTA GENTE DI MILANO, SINO ALLE COMUNALI DI MILANO, METTEREMO IN PAUSA "MOSAICO ITALIANO"".

PER CHI VOLESSE SEGUIRE LA NOSTRA ATTIVITA'  :

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face book Circolo La Rocca e Gente di Milano


 
 
 

gente di milano

Post n°1970 pubblicato il 12 Novembre 2014 da frabennix51


Gente di Milano

Si tratta del primo incontro della associazione civica che stiamo lanciando per il post apocalisse pisapiano. Uno sforzo per liberare la gente di milano da un incubo di insicurezza, tasse, disoccupazione, malfunzionamento generalizzato, diritti naturali negati, e molto altro che è sotto gli occhi di tutti noi.
Ben

 
 
 

CANTI DI MONTAGNA CON SAT E CET A MILANO

Post n°1969 pubblicato il 11 Novembre 2014 da frabennix51

100 anni: un popolo e i suoi
L’associazione Cultura e Montagna è lieta di invitarvi all’ascolto del concerto del:
Coro della SAT Coro CeT
Progetto a sostegno della campagna “Tende 2014-2015” di AVSI
Aula Magna dell’Un iversità Bicocca di Milan o, edificio U6
Piazza dell’Ateneo Nuovo, 1 - Mi l ano
Venerdì 12 dicembre - ore 18.30
CANTI

 
 
 

sulla famiglia

Post n°1968 pubblicato il 07 Novembre 2014 da frabennix51

Ncd prepara il Family act del 15 novembre. Nel bilancio della sua esperienza di forza parlamentare determinante per il Governo Renzi ci sono, fra le altre, le tre voci prima menzionate, nei termini precisati: droga, eterologa, divorzio. Ncd ha concorso all’approvazione dei devastanti decreti-legge su droga e divorzio e alla non approvazione dell’unico decreto-legge di cui vi era reale necessità: quello sull’eterologa. Al suo interno, qualcuno ha parlato e ha agito contro la deriva banalizzante: il ministro Lorenzin sull’eterologa, l’on. Pagano sul divorzio (esprimendosi contro il provvedimento, nella votazione finale); ma – tolti loro – le dichiarazioni di voto, e quindi la posizione formale del partito, sono state di totale appiattimento. Sarà interessante capire se e in che termini il 15 il leader dell’Ncd farà un cenno a questo esaltante rendiconto; anche in vista degli appuntamenti futuri, unioni civili in testa.

 
 
 

SALVIAMO ASIA BIBI

Post n°1966 pubblicato il 18 Ottobre 2014 da frabennix51

16/10/2014 PAKISTANVescovo di Islamabad: La condanna di Asia Bibi è straziante, il mondo preghi per leidi Jibran KhanDopo cinque rinvii, l’Alta corte conferma la pena capitale per la madre cristiana, simbolo della lotta alla blasfemia. I legali annunciano ricorso alla Corte suprema, ultimo grado di giudizio. Vescovo di Islamabad: decisione straziante, appello alla preghiera. Domenica 19 iniziative di solidarietà nel Paese.

Lahore (AsiaNews) - L'Alta corte di Lahore ha confermato oggi in appello, al termine di un'udienza durata alcune ore, la pena capitale comminata in primo grado ad Asia Bibi, madre cristiana di cinque figli a processo per blasfemia e da anni nel braccio della morte. La società civile pakistana manifesta preoccupazione per il verdetto - giunto al termine di almeno cinque rinvii nei mesi scorsi - ed esprime solidarietà; attivisti e organizzazioni pro diritti umani in tutto il mondo chiedono giustizia per la donna, diventata simbolo della lotta contro la famigerata "legge nera" in Pakistan. Ora gli avvocati annunciano il ricorso alla Corte suprema, terzo e ultimo grado di giudizio, dove auspicano che la sentenza possa essere ribaltata. 

Asia Bibi, dal novembre 2010 condannata a morte e da allora in regime di isolamento per motivi di sicurezza, è da tempo un simbolo della lotta contro la blasfemia. Per averla difesa, nel 2011 gli estremisti islamici hanno massacrato il governatore del Punjab Salman Taseer e il ministro federale per le Minoranze religiose Shahbaz Bhatti, cattolico. La comunità cristiana pakistana ha promosso giornate di digiuno e preghiera - cui hanno aderito anche musulmani - per la sua liberazione.

Nella sentenza di condanna, il giudice ha ritenuto valide le accuse delle due donne musulmane che hanno testimoniato sulla presunta blasfemia commessa da Asia.

Interpellato da AsiaNews l'avvocato Naeem Shakir, uno dei legali della donna, spiega che "i giudici hanno ascoltato le arringhe difensive e la requisitoria finale, aggiornando il procedimento". Tuttavia, poco dopo è stata diffuso il verdetto scritto in cui "è stata confermata la condanna a morte". Il vescovo di Islamabad/Rawalpindi Rufin Anthony parla di "decisione straziante" dei giudici e lancia un appello ai fedeli di tutto il mondo, perché "si uniscano alla preghiera per Asia Bibi e le altre vittime di blasfemia". P. Asher James, sacerdote dell'arcidiocesi di Lahore, annuncia per "domenica 19 ottobre eventi e iniziative di solidarietà" e invita "tutta la comunità a partecipare". 

Con più di 180 milioni di abitanti (di cui il 97% professa l'islam), il Pakistan è la sesta nazione più popolosa al mondo ed è il secondo fra i Paesi musulmani dopo l'Indonesia. Circa l'80% è musulmano sunnita, mentre gli sciiti sono il 20% del totale. Vi sono inoltre presenze di indù (1,85%), cristiani (1,6%) e sikh (0,04%). Decine gli episodi di violenze, fra attacchi mirati contro intere comunità (Gojra nel 2009 o alla Joseph Colony di Lahore nel marzo 2013), luoghi di culto (Peshawar nel settembre scorso) o abusi contro singoli individui (Sawan Masih e Asia BibiRimsha Masih o il giovane Robert Fanish Masih, anch'egli morto in cella), spesso perpetrati col pretesto delle leggi sulla blasfemia.

 

 
 
 

http://www.circololarocca.it/

Post n°1965 pubblicato il 10 Giugno 2013 da frabennix51

http://www.circololarocca.it/ DA OGGI CI TROVERETE SOLO SUL SITO

 
 
 

ETICA, ESTETICA, POLITICA

Post n°1964 pubblicato il 10 Giugno 2013 da frabennix51

ETICA, ESTETICA , POLITICA “In un mondo senza bellezza... anche il bene ha perduto la sua forza di attrazione, l’eviden¬za del suo dover-essere-adempiuto... In un mondo che non si crede più capace di affermare il bello, gli argomenti in favore della verità hanno esaurito la loro forza di conclusione logica”. Hans Urs von BALTHASAR, Gloria: una estetica teologica. 1: La percezione della forma (Milano: Jaca Book, 1975).La conseguenza drammatica di questo esilio della bellezza sta nella inevitabile perdita del senso del vero e del bene. INCONTRO CON Il Prof. STEFANO ZECCHIMARTEDI’ 18 giugno 2013 ORE 19,30CORSO SEMPIONE N.42 - presso BAGUS BISTROTMOSAICO ITALIANO http://ilmosaicoitaliano.wordpress.com/ CIRCOLO “LA ROCCA” http://www.circololarocca.it/ilmosaicoita@gmail.com - 347.0874414 - circololarocca@gmail.com Fiorenzo Dorigo - Pietro Macconi - Beppe Mambretti - Roberto Predolin - Benedetto Tusa

 
 
 

ECOLOGIA UMANA

Post n°1962 pubblicato il 05 Giugno 2013 da frabennix51


UDIENZA GENERALE. Papa Francesco nella giornata Onu dell’Ambiente, nel solco di Benedetto XVI, parla di “ecologia umana”: «La persona è in pericolo»

http://www.tempi.it/papa-francesco-giornata-onu-ambiente-parla-di-ecologia-umana-la-persona-e-in-pericolo
UDIENZA GENERALE. Papa Francesco nella giornata _nu dell’Ambiente, nel solco di Benedetto XVI, parla di “ecologia umana”: «La persona è in pericolo»http://www.tempi.it/papa-francesco-giornata-onu-ambiente-parla-di-ecologia-umana-la-persona-e-in-pericolo

 
 
 

DA TEMPI

Post n°1961 pubblicato il 05 Giugno 2013 da frabennix51

DI LUIGI AMICONE
Dietro la retorica e le gag, appare un po’ codina la rapidità con cui l'ala liberal del Pdl ha deciso di adottare un’agenda altrui. Agenda cui bisogna adeguarsi per "stare al passo con la modernità"

 
 
 
 
 

SERVO DI DIO CARLO ACUTIS

Post n°1959 pubblicato il 29 Maggio 2013 da frabennix51

La fede contagiosa del servo di Dio Carlo Acutis, morto a 15 anni e vissuto solo per amare il corpo di Cristo
http://www.tempi.it/carlo-acutis-morto-a-15-anni-e-vissuto-solo-per-amare-il-corpo-di-cristo
La fede contagiosa del servo di Dio Carlo Acutis, morto a 15 anni e vissuto solo per amare il corpo di Cristohttp://www.tempi.it/carlo-acutis-morto-a-15-anni-e-vissuto-solo-per-amare-il-corpo-di-cristo

 
 
 
 
 
 
 
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