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The book is on the bed
Post n°198 pubblicato il 04 Novembre 2009 da Taniello
Ho appena finito questo libro:
è molto molto molto bello. Come ulteriore depravazione mi capitava di alternare la lettura a "viaggi" tramite Google Earth per vedere i luoghi della Los Angeles frequentati dai personaggi. Lo stile è efficace nel coinvolgimento e l'attenzione non cala mai. C'è qualcosa di Bukowskiano ma senza dannazioni, c'è anche dell'ottimismo(!) degno del miglior sogno americano. Il bene e il male, il dolce e (molto) amaro. C'è la strada, il lusso, i rifiuti, i vizi, i sentimenti. Ho deciso che recupererò il primo libro di questo giovane bravo talento. Resta, come sempre, il limite delle traduzioni: sarò un fissato ma sono certo che non mi capiterà mai di leggere alcune locuzioni nel libro di un autore italiano.
Ho appena cominciato questo libro:
non è onesto scriverne adesso ma lo faccio perché dopo le prima circa 50 pagine mi sembra un pochino sopravvalutato, anche facendo la normale "tara" dalle esagerate recensioni dei giornaloni. E' un giallo/nero ambientato a Napoli. Detesto il luogocomunismo partenopeo (perché sono cose vere, mica luoghi comuni) e giustamente qui se ne fa gran sfoggio, però io non lo sopporto. Vedrò come va a finire, per adesso siamo alla Fiction TV. |




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