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La prima lineaSiamo un Paese che non seppellisce i suoi scheletri. Non accetta di fare i conti con la sua storia. Si resta sulle barricate a fare il tifo e gli insulti, sempre con le solite prediche, le solite posizioni. Siamo fermi, imbalsamati.
Il film è buono, poteva essere migliore perché si percepisce il "freno tirato", la paura di farla fuori dal vaso. Gli attori sono bravi (ma Scamarcio puzza troppo di bellu Guaglione). Della Mezzogiorno non parlo, sarei troppo di parte! Comunque resta l'amaro in bocca. E' un vero schifo il modo in cui si fa cultura da noi e arriverà presto il tempo che andremo a sbattere troppo forte contro un muro maledettamente solido.
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Inviato da: Maria Grazia
il 07/02/2012 alle 00:01
Inviato da: almerigo
il 31/01/2012 alle 21:41
Inviato da: Taniello
il 31/01/2012 alle 20:06
Inviato da: trilly
il 31/01/2012 alle 18:33
Inviato da: Taniello
il 31/01/2012 alle 13:25