<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom">
    <title>La Sdraio</title>
    <subtitle>Diario saltuario di cinema, costume, cronaca, politica, poesia, stati d'animo, recensioni...</subtitle>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/lasdraio/"/>
    <id>http://blog.libero.it/lasdraio/</id>
    <updated>2012-02-05T19:40:22+01:00</updated>
    <generator>Libero Blog</generator>
<category term="Musica e Spettacolo" scheme="http://blog.libero.it/lista.php%3Fcat%3D1011" label="Musica e Spettacolo" />
<category term="Cinema" scheme="http://blog.libero.it/lista.php%3Fcat%3D1011%26scat%3D1044" label="Cinema" />
<link rel="self" type="application/atom+xml" href="" />
    <entry>
        <title type="text">Hugo Cabret</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/lasdraio/11042646.html"/>
        <published>2012-02-05T19:22:01+01:00</published>
        <updated>2012-02-05T19:22:01+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/lasdraio/11042646.html</id>
        <author>
            <name>Taniello</name>
        </author>
        <summary type="text">&amp;nbsp;Anche se non ne hai nessuna voglia, quando esce un film di Scorsese devi prendere e andare, se...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img title=&quot;hugo cabret&quot; src=&quot;http://static.screenweek.it/2012/1/4/hugo-cabret-poster-italia-01_mid.jpg&quot; alt=&quot;hugo cabret&quot; width=&quot;120&quot; height=&quot;171&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Anche se non ne hai nessuna voglia, quando esce un film di Scorsese devi prendere e andare, senn&amp;ograve; non sei un cinefilo e il senso di colpa potrebbe farti visita nei momenti meno opportuni. Il tempo &amp;egrave; passato e non pu&amp;ograve; essere Toro Scatenato per sempre.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Meglio evitare quindi di assumere atteggiamenti superbi, meglio mettersi l'animo in pace, andare al cinema, pagare il biglietto e sperare. C'&amp;egrave; da dire che lo stile non gli &amp;egrave; mai venuto meno, il problema semmai potrebbe stare nei cedimenti verso produzioni sempre pi&amp;ugrave; megagalattiche, perdendo in questo modo un po' di spirito ruspante, ma tant'&amp;egrave;...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Hugo Cabret pu&amp;ograve; inizialmente sembrare un film di Natale uscito in ritardo, in realt&amp;agrave; ha molte cose buone ma la confezione secondo me non va bene proprio perch&amp;eacute; troppo &quot;ricca&quot;, luccicante... il suo intento di dichiarazione d'amore verso la settima arte arriva troppo tardi e ci&amp;ograve; &amp;egrave; irritante, perch&amp;eacute; poi si tratta della parte migliore di tutto il film! Mi ha fatto pensare alla bulim&amp;igrave;a, tanta, troppa roba, come a dire &quot;l'oscar lo dovete dare ame perch&amp;eacute; sono Scorsese, ci sta Ferretti e tutto il paradiso...&quot;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Peccato, tutta la pippa di Melies, lo spirito degli albori, la cattura dei sogni... una deriva verso il cinema fantastico? Veramente bello, ma nel complesso esco dalla sala con la sensazione di qualcosa di corrotto senza che ci fosse necessariamente un parlamentare vicino a me. Speriamo che la sobriet&amp;agrave; torni prima o poi a far visita al vecchio Marty.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
        <category term="Hugo Cabret" scheme="http://blog.libero.it/lasdraio/" label="Hugo Cabret"/>
        <category term="Martin Scorsese" scheme="http://blog.libero.it/lasdraio/" label="Martin Scorsese"/>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">A.C.A.B.</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/lasdraio/11023228.html"/>
        <published>2012-01-30T14:03:08+01:00</published>
        <updated>2012-01-30T14:03:08+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/lasdraio/11023228.html</id>
        <author>
            <name>Taniello</name>
        </author>
        <summary type="text">E finalmente il cinema italiano torna a far vedere cose vicine alla realt&amp;agrave; (delle cose...). N...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img title=&quot;acab&quot; src=&quot;http://www.locandinefilm.org/wp-content/uploads/2012/01/A.C.A.B.-locandina-film-cover.jpg&quot; alt=&quot;acab&quot; width=&quot;120&quot; height=&quot;171&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;E finalmente il cinema italiano torna a far vedere cose vicine alla realt&amp;agrave; (delle cose...). Non ci sono moralismi, non esci dalla sala con la certezza di torti e ragioni ma hai finalmente visto un prodotto della tua &quot;industria&quot; cinematografica non inzuppato di buonismo da fiction tv. Hai finalmente visto delle divise appena un po' pi&amp;ugrave; problematiche del Maresciallo Rai Rocca o del Distretto di Polizia Mediaset. Hai visto vere facce da cinema (Favino uber alles!), corpi, azioni, grida verosimilmente simili al vero. Forse nel 2011/2012 in Italia &amp;egrave; stato prodotto/proiettato un film di GENERE, da quanto ci&amp;ograve; non avveniva?&lt;br /&gt;Non si &amp;egrave; trattato dello sforzo produttivo di un solo romantico appassionato ma di un insieme di cose: un libro tutto sommato trascurabile scritto da un cronista (Bonini) dallo stile e dalle fonti notoriamente poliziesche; il successo di una serie tv (Romanzo Criminale) mai vista sulle tv generaliste proprio perch&amp;eacute; efficacissima per cui il regista doveva essere proprio quello l&amp;igrave;. Infine Cattleya e i francesi che si sono fatti carico di molto coraggio.&lt;br /&gt;Il risultato non &amp;egrave; perfetto ma &amp;egrave; bello, &amp;egrave; drammatico, &amp;egrave; teso. Ne fanno le spese la Roma &quot;alemanna&quot; giustamente sputtanata e i vertici mai toccati da nulla, al massimo prescritti. &lt;br /&gt;A pagare le spese resta sempre la carne da cannone, dall'una e dall'altra parte della barricata, che sia in divisa o no, le vere vittime sempre quelle sono.&lt;/p&gt;</content>
        <category term="A.c.a.b." scheme="http://blog.libero.it/lasdraio/" label="A.c.a.b."/>
        <category term="polizia" scheme="http://blog.libero.it/lasdraio/" label="polizia"/>
        <category term="poliziottesco" scheme="http://blog.libero.it/lasdraio/" label="poliziottesco"/>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Mission Impossible - Protocollo fantasma</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/lasdraio/11019783.html"/>
        <published>2012-01-29T13:31:55+01:00</published>
        <updated>2012-01-29T13:31:55+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/lasdraio/11019783.html</id>
        <author>
            <name>Taniello</name>
        </author>
        <summary type="text">Non c'&amp;egrave; nulla di male nello spegnere talvolta il cervello e lasciarsi trastullare violentemen...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img title=&quot;Mission impossible&quot; src=&quot;http://l.yimg.com/bt/api/res/1.2/Gwqt.qLwaJaMvQT7NyqjVA--/YXBwaWQ9eW5ld3M7cT04NTt3PTMxMA--/http://media.zenfs.com/it-IT/blogs/multisala/migp_ita_1.jpg&quot; alt=&quot;Mission impossible&quot; width=&quot;120&quot; height=&quot;192&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Non c'&amp;egrave; nulla di male nello spegnere talvolta il cervello e lasciarsi trastullare violentemente da una marea di cazzate del tutto superficiali. E' il motivo per il quale mi sono golosamente recato a vedere l'ennesimo sequel (il quinto) di quella che fu una gloriosa serie tv anni '60 della quale ero fedele spettatore.&lt;br /&gt;Le versioni cinematografiche sono naturalmente molto pi&amp;ugrave; eccessive da qualsiasi punto di vista e presentano l'ingiustificabile difetto di essere focalizzate su quel cane assoluto di Tom Cruise e non voglio infierire. &lt;br /&gt;Facendo dunque buon viso a cattivo gioco e adeguatamente preparato a vedere cose troppo indigeste (ancora vivi purtroppo i tristi ricordi di alcune brutte cose degli episodi precedenti, quali un elicottero che insegue un treno in una galleria o un Tom Dog Cruise che cavalca una Triumph Speed Triple con pneumatici da enduro...) constato con piacere che questo Protocollo Fantasma &amp;egrave; decisamente guardabile.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Si vede Tom Cane Cruise farla franca mentre salta in aria il Cremlino, scalare il pi&amp;ugrave; alto grattacielo del mondo a Dubai, salvare da Mumbay gli USA dall'irreversibile lancio di una testata nucleare che verr&amp;agrave; in seguito spacciata per meteorite. Il tutto con un product placement violentissimo di Apple, Canon e BMW, trovate geniali, armi da fantascienza, risse interminabili e grandinate di pallottole.&lt;br /&gt;Puro, irresistibile cazzeggio!&lt;/p&gt;</content>
        <category term="Mission Impossible" scheme="http://blog.libero.it/lasdraio/" label="Mission Impossible"/>
        <category term="Tom Cruise" scheme="http://blog.libero.it/lasdraio/" label="Tom Cruise"/>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Almanya - La mia famiglia va in Germania</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/lasdraio/10986459.html"/>
        <published>2012-01-17T22:28:08+01:00</published>
        <updated>2012-01-17T22:28:08+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/lasdraio/10986459.html</id>
        <author>
            <name>Taniello</name>
        </author>
        <summary type="text">Filmetto tedesco semplice semplice a base di tanti buoni sentimenti e volemose bene di &quot;famigghia&quot;. ...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img title=&quot;Almanya&quot; src=&quot;http://pad.mymovies.it/filmclub/2011/01/064/locandina.jpg&quot; alt=&quot;Almanya&quot; width=&quot;120&quot; height=&quot;171&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Filmetto tedesco semplice semplice a base di tanti buoni sentimenti e volemose bene di &quot;famigghia&quot;. Se poi la &quot;famigghia&quot; &amp;egrave; turca e va in Germania negli anni del loro boom (e quanto il loro boom sia stato diversamente efficacie dal nostro &amp;egrave; facile constatarlo) allora &amp;egrave; tutto pi&amp;ugrave; facile e divertente. Alla fine si piange pure, diretto, efficacie e questo mi fa incazzare.&lt;/p&gt;</content>
        <category term="Almanya" scheme="http://blog.libero.it/lasdraio/" label="Almanya"/>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Shame</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/lasdraio/10986429.html"/>
        <published>2012-01-17T22:17:31+01:00</published>
        <updated>2012-01-17T22:17:31+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/lasdraio/10986429.html</id>
        <author>
            <name>Taniello</name>
        </author>
        <summary type="text">Buon film, da ricordare (a mio avviso, ovviamente)&amp;nbsp;soprattutto&amp;nbsp;per l'eleganza della messa ...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img title=&quot;Shame&quot; src=&quot;http://pad.mymovies.it/filmclub/2011/05/198/locandinapg4.jpg&quot; alt=&quot;Shame&quot; width=&quot;120&quot; height=&quot;171&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Buon film, da ricordare (a mio avviso, ovviamente)&amp;nbsp;soprattutto&amp;nbsp;per l'eleganza della messa in scena: una New York icona spinta dell'individualismo 2.0 a base di free porn accoglie magnificamente le turbe e i morbi di uno (apparentemente) statuario Fassbender ma in realt&amp;agrave; fragile quanto la sorellina Carey Mulligan, sempre a suo agio nei panni di quella che sta vedendo i &quot;mostri&quot;. &lt;br /&gt;Buon film, ripeto, ma un tantino troppo osannato da una critica polverosa ancora slegata (per ragioni anagrafiche, soprattutto) da un modello culturale che ormai vive di milioni di individui chiusi nelle proprie armature e costretti a sgomitare per avere gratificazioni di qualsiasi tipo, dall'alimentare al sessuale. Io non mi sono stupito tanto, loro s&amp;igrave;. Il problema &amp;egrave; evidentemente pi&amp;ugrave; mio che loro.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;La messa in scena, dicevo... bei piani sequenza e buone prove d'attore, interni significativamente claustrofobici ed esterni labirintici e molto urbani. Bravo McQueen, a parte un'omonim&amp;igrave;a francamente eccessiva...&lt;/p&gt;</content>
        <category term="Shame" scheme="http://blog.libero.it/lasdraio/" label="Shame"/>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">La talpa</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/lasdraio/10980351.html"/>
        <published>2012-01-15T22:12:29+01:00</published>
        <updated>2012-01-15T22:12:29+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/lasdraio/10980351.html</id>
        <author>
            <name>Taniello</name>
        </author>
        <summary type="text">Film assolutamente di genere ma, nel suo genere, perfetto! Non bisogna distogliere l'attenzione nean...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img title=&quot;La talpa&quot; src=&quot;http://www.locandinefilm.org/wp-content/uploads/2012/01/La-Talpa-locandina-film-cover.jpg&quot; alt=&quot;La talpa&quot; width=&quot;120&quot; height=&quot;171&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Film assolutamente di genere ma, nel suo genere, perfetto! Non bisogna distogliere l'attenzione neanche per un attimo tanto &amp;egrave; articolato il racconto ma &amp;egrave; anche vero che &amp;egrave; difficilissimo distrarsi! Si alternano presente e flashback a ritmo regolare. Alla fine non ci sono grandi colpi di scena e si va a parare dove era prevedibile che si andasse. Ad essere agghiacciante sono le prove d'attore e la produzione. Pi&amp;ugrave; volte mi &amp;egrave; sembrato di stare di fronte a grandi classici come &quot;i 3 giorni del condor&quot; o a qualche gelido poliziesco francese alla Melville. La produzione &amp;egrave;&amp;nbsp;&lt;span&gt;Gran Bretagna, Francia, Germania (l'Italia era impegnata a fare cinepanettoni e fotoromanzi TV) ed ha realizzato un perfetto quadro anni '70 e guerra fredda. Il servizio segreto britannico &amp;egrave; una vera tana di facce di pietra e Gary Oldman non batte un ciglio in quasi tre ore di presenza (nome in codice Smiley!). Film asettico, freddo, nervoso; una luce o grigia o calda e umida, recitazione sconvolgente. Roba da tonnellate di patatine e ettolitri di birra, da non perdere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
        <category term="La talpa" scheme="http://blog.libero.it/lasdraio/" label="La talpa"/>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">J. Edgar</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/lasdraio/10954321.html"/>
        <published>2012-01-06T15:14:54+01:00</published>
        <updated>2012-01-06T15:14:54+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/lasdraio/10954321.html</id>
        <author>
            <name>Taniello</name>
        </author>
        <summary type="text">Doverosa premessa: chi scrive &amp;egrave; un devoto del verbo registico di Eastwood, fine premessa.Nell...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img title=&quot;J. Edgar&quot; src=&quot;http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/06/152/locandina.jpg&quot; alt=&quot;J. Edgar&quot; width=&quot;120&quot; height=&quot;185&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Doverosa premessa: chi scrive &amp;egrave; un devoto del verbo registico di Eastwood, fine premessa.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Nella prolifica produzione di Eastwood degli ultimi anni &amp;egrave; possibile leggere diversi temi: la &quot;fine&quot; che prima o poi arriva per tutti con gli inevitabili dubbi sul &quot;dopo&quot; (Hereafter); la &quot;fine&quot; dei giustizieri (Gran Torino e prima ancora Gli Spietati).&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Racconti di grandi (Invictus) e piccole (Million Dollar Baby, Mystic River, The changeling) vicende di passioni, a volte vincenti, pi&amp;ugrave; spesso perdenti.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Infine le avventure pseudobiografiche di personaggi che hanno fatto la &quot;grande&quot; storia (Letters fom Iwo Jima e Flags of our fathers).&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Tutti questi temi sinteticamente raffazzonati hanno la stessa cifra stilistica della magniloquenza, del rigore, della decadenza, dell'ineluttabilit&amp;agrave; del destino e quindi del finale della storia, con risultati talvolta alti, tal altra cos&amp;igrave; cos&amp;igrave;.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;J. Edgar &amp;egrave; la storia di un grande personaggio della storia contemporanea, di un uomo solo che ha concentrato cos&amp;igrave; tanto potere nelle sue mani da sopravvivere a ben 8 presidenti degli USA. Fare &quot;la&quot; storia sull'inventore e sul direttore &quot;storico&quot; dell'FBI &amp;egrave; una cosa tanto &quot;americana&quot; che non pu&amp;ograve; avere la pretesa di solleticare le semplici corde del pubblico nostrano se non grazie all'argomento &quot;&amp;egrave; un film di Eastwood&quot;. Ma &amp;egrave; proprio per questo che Eastwood &amp;egrave; un gigante: un autore assolutamente USA, fin nel pi&amp;ugrave; profondo del midollo, assolutamente classico e quindi semplicemente potente.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;L'opera gronda da subito del vigore nazionalistico e sbirresco del protagonista, una retorica anticomunista che qui da noi sarebbe per alcuni ancora attualissima. Si alternano i fatti &quot;storici&quot; alle incursioni nei fatti privati che hanno contribuito a creare l'immagine pubblica di Hoover. La sessualit&amp;agrave; repressa, gli ambigui rapporti in famiglia, troppe cose di cui si &amp;egrave; venuti a conoscenza e che non possono essere divulgate bens&amp;igrave; usate per la sottile arte del ricatto. Il racconto &amp;egrave;, come dicevo, potente ma non privo di lungaggini, di cose di cui si sarebbe potuto fare a meno, tagliare, tagliare, cazzo! &lt;br /&gt;Di Caprio si &amp;egrave; abbondantemente guadagnato la pagnotta ma io avrei valutato la possibilit&amp;agrave; di utilizzare 2 diversi attori per le due et&amp;agrave; (la giovane e l'anziana) di Edgar e dei pi&amp;ugrave; stretti comprimari, magari si pagava meno uno e si abbondava di prestigio per tutti. Invece ci sorbiamo un trucco facciale non riuscitissimo e che un po' disgusta. Difetti, senz'altro. Ma ancora una volta (ed &amp;egrave; l'arma vincente sempre e comunque di Clint) vince il pathos, la durezza della realt&amp;agrave; che frantuma i sentimenti.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Alla fine mi vien solo da dire, rubando uno storico claim pubblicitario, che Clint fa dei film per l'uomo che non deve chiedere, MAI!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Infine, nota sul doppiaggio: Edgar ha il soprannome di &quot;Spiccio&quot; che deriverebbe da (dice Edgar) da quando era piccolo e faceva il garzone. Invece si capisce che il soprannome &amp;egrave; &quot;Speech&quot; e deriva dal fatto che a volte &amp;egrave; balbuziente... Ma annatevene a' fanculo va...&lt;/p&gt;</content>
        <category term="J. Edgar" scheme="http://blog.libero.it/lasdraio/" label="J. Edgar"/>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Emotivi anonimi</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/lasdraio/10947890.html"/>
        <published>2012-01-04T14:04:27+01:00</published>
        <updated>2012-01-04T14:04:27+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/lasdraio/10947890.html</id>
        <author>
            <name>Taniello</name>
        </author>
        <summary type="text">Purtroppo questa commediuccia romantica mi costringe ancora una volta a tessere le lodi del cinema f...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img title=&quot;Emotivi anonimi&quot; src=&quot;http://static.screenweek.it/2011/11/16/emotivi-anonimi-poster-italiano_mid.jpg&quot; alt=&quot;Emotivi anonimi&quot; width=&quot;120&quot; height=&quot;171&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Purtroppo questa commediuccia romantica mi costringe ancora una volta a tessere le lodi del cinema francese inteso come industria/sistema produttivo: la facilit&amp;agrave; con cui vengono realizzati dai nostri &quot;cugini&quot; d'oltralpe filmetti gradevoli, a costi non eccessivi, di ottima fattura, privi di product placement ultrainvadente, &amp;egrave; semplicemente irritante. Si ok, non un capolavoro, una cosetta semplice, poche cose: la tenuit&amp;agrave;, l'incedere lieve, l'imbarazzo, i sentimenti, passi leggeri e veloci, cappotti e sciarpe di altri mondi, immagini sempre poetiche.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Poi vedi le produzioni italiane, vedi la clientela dei fondi pubblici, vedi i cinepanettoni come rendite, vedi i &quot;Benvenuti al Sud&quot; che sono fotocopie e trasformano pure Castellabate in Forcella, vedi il &quot;filone&quot; mucciniano dei trentenni/quarantenni, quello degli &quot;immaturi&quot;, i &quot;gggiovani&quot;... e vedi quelle poche cose decenti relegate in poche rassegne quasi carbonare perch&amp;eacute; tanto non vendono. Insomma, da che mondo &amp;egrave; mondo gli incassi dei film &quot;commerciali&quot; devono servire anche a realizzare cose di qualit&amp;agrave;. Qui da noi &amp;egrave; agonizzante anche solo il concetto di &quot;Film&quot;. Fine.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
        <category term="Emotivi anonimi" scheme="http://blog.libero.it/lasdraio/" label="Emotivi anonimi"/>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Le idi di marzo</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/lasdraio/10903751.html"/>
        <published>2011-12-18T20:05:18+01:00</published>
        <updated>2011-12-18T20:05:18+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/lasdraio/10903751.html</id>
        <author>
            <name>Taniello</name>
        </author>
        <summary type="text">Unico film da valutare tra quelli usciti in occasione di questo ennesimo natale cinepanettonico, il ...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img title=&quot;idm&quot; src=&quot;http://www.everyeye.it/public/covers/21112011/Le-idi-di-marzo_cover.jpg&quot; alt=&quot;idm&quot; width=&quot;120&quot; height=&quot;171&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Unico film da valutare tra quelli usciti in occasione di questo ennesimo natale cinepanettonico, il primo che vedo con la regia di Clooney. Tanti bravi attori come Giamatti, Seymour Hoffman, il figo di ultima tendenza (per&amp;ograve; bravo, dai) Gusling e infine la mascella di Clooney. Tema indigesto per moltissimi come la sfida nelle primarie del partito democratico USA e in sala &amp;egrave; un tripudio di bisbigli &quot;che ha detto? che vuol dire? chi &amp;egrave; Thompson? Chi &amp;egrave; Tom Duffy? Che c'&amp;egrave; scritto sul biglietto? Chi era al telefono? NON HO CAPITO!&quot;, insomma da seguire con grande attenzione, ma non &amp;egrave; difficile...&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Atmosfere grige, una grande fotografia aiuta a dare l'idea del marcio e del sistema ricattatorio imperante dientro le tante belle parole delle promesse elettorali. La regia &amp;egrave; solida e riesce a dare la tensione necessaria allo svolgersi dei fatti, bravo George. Peccato per il sottofondo musicale, davvero inconsistente e monotono. Buon film, mi &amp;egrave; piaciuto. In tempi di guerra, si sa, ci si accontenta.&lt;/p&gt;</content>
        <category term="Le idi di marzo" scheme="http://blog.libero.it/lasdraio/" label="Le idi di marzo"/>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Faust</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/lasdraio/10881012.html"/>
        <published>2011-12-10T20:28:40+01:00</published>
        <updated>2011-12-10T20:28:40+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/lasdraio/10881012.html</id>
        <author>
            <name>Taniello</name>
        </author>
        <summary type="text">E' una di quelle rare volte in cui non sono riuscito a risolvere completamente delle perplessit&amp;agra...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img title=&quot;Faust&quot; src=&quot;http://www.statoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/11/Faust-Locandina.jpg&quot; alt=&quot;Faust&quot; width=&quot;120&quot; height=&quot;86&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;E' una di quelle rare volte in cui non sono riuscito a risolvere completamente delle perplessit&amp;agrave; ma ad un certo punto occorre prendere posizione o quantomeno nota. Il film &amp;egrave;, ovviamente, alla Sokurov: estenuante, asfissiante, morboso, faticoso, avvilente. Ma &amp;egrave;, veltronianamente, ANCHE affascinante, inebriante, attraente, originale. Interminabili piani sequenza accompagnano Faust e il diavolo nel lerciume umano, nella sua violenza, nella sgradevolezza. Ma anche in immagini strepitose, in una fotografia abbagliante, in una continua scoperta dell'&quot;uomo&quot;.&lt;br /&gt;E' un'opera che non permette un giudizio assoluto, ha mille volti: preso alla sprovvista potrebbe causare una profonda dormita. Giungere faticosamente al termine concede un'inequivocabile sensazione di &quot;viaggio&quot; allucinogeno.&lt;br /&gt;Se poi in questo mondo infame bisogna proprio dare una sentenza allora preferisco un proscioglimento dell'imputato Faust affinch&amp;eacute; continui sulla sua strada. Nessuno, credo, potr&amp;agrave; trovare argomenti tali da condannare questa incredibile opera, oltre ogni ragionevole dubbio.&lt;/p&gt;</content>
        <category term="Faust" scheme="http://blog.libero.it/lasdraio/" label="Faust"/>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Midnight in Paris</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/lasdraio/10862888.html"/>
        <published>2011-12-04T18:47:33+01:00</published>
        <updated>2011-12-04T18:47:33+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/lasdraio/10862888.html</id>
        <author>
            <name>Taniello</name>
        </author>
        <summary type="text">Si vabbeh ho capito, Woody Allen pu&amp;ograve; piacere o no ma un buon film resta dannatamente sempre u...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: center; &quot;&gt;&lt;img title=&quot;Midnight in Paris&quot; src=&quot;http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/03/016/locandinapg2.jpg&quot; alt=&quot;Midnight in Paris&quot; width=&quot;120&quot; height=&quot;177&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left; &quot;&gt;Si vabbeh ho capito, Woody Allen pu&amp;ograve; piacere o no ma un buon film resta dannatamente sempre un buon film, poche storie! La verit&amp;agrave; &amp;egrave; che durante la proiezione non ci si annoia un secondo e si prova pi&amp;ugrave; volte una sensazione di sorpresa nell'ammirare le numerose figure che costellano il viaggio fantastico (ma non troppo) di Owen Wilson nella Parigi del bel tempo che fu. La sospensione dell'incredulit&amp;agrave; funziona magnificamente e l'ottimo Wilson esegue una perfetta controfigura di Allen, ormai anzianotto per apparire. Parigi &amp;egrave; bellissima chiaramente anche senza artifici e bellissime e sexy sono le protagoniste femminili che, come la vita, fanno impazzire Owen/Woody (pi&amp;ugrave; di tutte la stupenda Marion Cotillard). C'&amp;egrave; spazio anche per la presa per il culo della tendenza USA Tea Party adeguatamente rappresentato dalla coattitudine (californianamente parlando) della famiglia della compagna del protagonista.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left; &quot;&gt;Unica nota negativa &amp;egrave; quello stramaledetto doppiaggio, autentica mafia della nostra distribuzione cinematografica. Sono insopportabili i finti balbettii tipici dell'imbarazzato alter Allen e assolutamente ridicolo &amp;egrave; sentire Carla Bruni (che dovrebbe parlare francese) doppiata in italiano come una francese che parla italiano.... Ma andate al diavolo!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left; &quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
        <category term="Midnight in Paris" scheme="http://blog.libero.it/lasdraio/" label="Midnight in Paris"/>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Scialla!</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/lasdraio/10862833.html"/>
        <published>2011-12-04T18:31:03+01:00</published>
        <updated>2011-12-04T18:31:03+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/lasdraio/10862833.html</id>
        <author>
            <name>Taniello</name>
        </author>
        <summary type="text">Discreto esordio alla regia di tal Bruni gi&amp;agrave; assistente di Virz&amp;igrave;. Infatti lo stile &amp;eg...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img title=&quot;Scialla&quot; src=&quot;http://www.filmscoop.it/locandine/scialla.jpg&quot; alt=&quot;Scialla&quot; width=&quot;120&quot; height=&quot;172&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Discreto esordio alla regia di tal Bruni gi&amp;agrave; assistente di Virz&amp;igrave;. Infatti lo stile &amp;egrave; simile: frizzante, fresco, sovvertimento di sentimenti ed epifanie varie. Bentivoglio decisamente a suo agio nella parte dello scrittore ex insegnante debosciato. Ottimo esordio anche del giovane protagonista, tal Scicchitano: ha presenza notevole e sarebbe interessante seguirne le sorti. Efficace pure la Bobulova nella parte molto collaterale di una ex porno diva molto convincente... Il tutto rappresenta la faccia pulita del cinema italico, va bene cos&amp;igrave;.&lt;/p&gt;</content>
        <category term="Scialla" scheme="http://blog.libero.it/lasdraio/" label="Scialla"/>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Una separazione</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/lasdraio/10821560.html"/>
        <published>2011-11-20T22:13:01+01:00</published>
        <updated>2011-11-20T22:13:01+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/lasdraio/10821560.html</id>
        <author>
            <name>Taniello</name>
        </author>
        <summary type="text">Eh qua siamo al capolavoro... 2 ore precise di claustrofobico ping pong tra mezze verit&amp;agrave; e ri...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: middle;&quot; title=&quot;Una separazione&quot; src=&quot;http://images.movieplayer.it/2011/09/21/una-separazione-locandina-italiana-215572.jpg&quot; alt=&quot;Una separazione&quot; width=&quot;120&quot; height=&quot;171&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Eh qua siamo al capolavoro... 2 ore precise di claustrofobico ping pong tra mezze verit&amp;agrave; e ricostruzioni falsate su uno sfondo lacerato dai dolori di un vecchio padre malato e di una figlia ragazzina oggetto di contesa. Non mancano la perdita di un figlio ancora in grembo e una situazione economica di sofferenza. Il tutto &amp;egrave; realizzato come metafora di un Paese bigotto e autoritario (dove divorziare &amp;egrave; incredibilmente pi&amp;ugrave; facile e veloce che in Italia...) ma senza mai dirlo, tutto viene semplicemente mostrato. Questo vuol dire GRANDE cinema (nonch&amp;eacute; l'incredibile mantenimento in vita del regista da parte del regime degli ayatollah...). Capolavoro.&lt;/p&gt;</content>
        <category term="Una separazione" scheme="http://blog.libero.it/lasdraio/" label="Una separazione"/>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">La kryptonite nella borsa</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/lasdraio/10790336.html"/>
        <published>2011-11-10T13:41:42+01:00</published>
        <updated>2011-11-10T13:41:42+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/lasdraio/10790336.html</id>
        <author>
            <name>Taniello</name>
        </author>
        <summary type="text">Simpatica opera prima ambientata in una Napoli anni '70 finalmente non didascalica e ripresa per que...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img title=&quot;lknb&quot; src=&quot;http://pad.mymovies.it/filmclub/2011/07/050/locandina.jpg&quot; alt=&quot;lknb&quot; width=&quot;120&quot; height=&quot;170&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Simpatica opera prima ambientata in una Napoli anni '70 finalmente non didascalica e ripresa per quello che &amp;egrave;. Belle caratterizzazioni e cura notevole per i dettagli. Da ricordare.&lt;/p&gt;</content>
        <category term="La kryptonite nella borsa" scheme="http://blog.libero.it/lasdraio/" label="La kryptonite nella borsa"/>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">This must be the place</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/lasdraio/10713905.html"/>
        <published>2011-10-16T21:59:40+01:00</published>
        <updated>2011-10-16T21:59:40+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/lasdraio/10713905.html</id>
        <author>
            <name>Taniello</name>
        </author>
        <summary type="text">E' un film che &amp;egrave; meglio lasciar decantare un po' affinch&amp;eacute; se ne possa scrivere con luc...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: center; &quot;&gt;&lt;img title=&quot;tmbtp&quot; src=&quot;http://images.movieplayer.it/2011/10/06/this-must-be-the-place-locandina-italiana-217186_medium.jpg&quot; alt=&quot;tmbtp&quot; width=&quot;120&quot; height=&quot;171&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left; &quot;&gt;E' un film che &amp;egrave; meglio lasciar decantare un po' affinch&amp;eacute; se ne possa scrivere con lucidit&amp;agrave;. Sorrentino &amp;egrave; dannatamente talentuoso e ci tiene a dimostrare quanto &amp;egrave; bravo. Una quantit&amp;agrave; spropositata di produttori associati ha investito in quest'opera un sacco di soldi e il regista ne ha ovviamente approfittato a piene mani: quasi 2 ore di dolly, carrelli e piani sequenza, vertigini e planate. Le inquadrature pi&amp;ugrave; statiche riprendono quadri dove ogni centimentro umano e di scena &amp;egrave; stra-accurato, un tripudio di particolari, la gioia dell'HD. Infine tanta visionariet&amp;agrave;, sei negli USA e giochi con l'infinitezza degli spazi aperti, degli orizzonti. Un profluvio di personaggi sempre ultra-caratterizzati, anche da quello che dicono. Su tutto la prova d'attore strepitosa di Sean Penn in una storia definibile come di crescita e maturazione. Infine va rimarcata la partecipazione di David Byrne, non tanto per il personaggio ma perch&amp;eacute; la scena della sua performance musicale &amp;egrave; un grande momento di cinema, una sovrapposizione magistrale di livelli, angoli, visioni. Un film molto bello che se ha un difetto &amp;egrave; proprio la sovrabbondanza di &quot;cose&quot;, tante, forse troppe. A Sorrenti', vai bene, benissimo, per&amp;ograve; per le prossime volte, asciughiamo un po', ok?&lt;/p&gt;</content>
        <category term="This must be the place" scheme="http://blog.libero.it/lasdraio/" label="This must be the place"/>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Drive</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/lasdraio/10668132.html"/>
        <published>2011-10-01T11:36:48+01:00</published>
        <updated>2011-10-01T11:36:48+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/lasdraio/10668132.html</id>
        <author>
            <name>Taniello</name>
        </author>
        <summary type="text">Qui si rischia di far prevalere l'entusiasmo sulla ragione, ma che ce frega! Qualcuno ha finalmente ...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img title=&quot;Drive&quot; src=&quot;http://www.silenzio-in-sala.com/locandina-nt-drive.jpg&quot; alt=&quot;Drive&quot; width=&quot;120&quot; height=&quot;172&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Qui si rischia di far prevalere l'entusiasmo sulla ragione, ma che ce frega! Qualcuno ha finalmente pensato di realizzare un film, tratto da un'opera letteraria, prendendo a piene mani dagli anni '70 lo schema &quot;anti-eroe taciturno alla Steve McQueen, criminalit&amp;agrave; feroce, sentimenti repressi, estetica dei motori e degli inseguimenti, estetica della metropoli&quot; e lo ha contornato con la contemporaneit&amp;agrave; di una violenza devastante bagnata da ettolitri di sangue. I volti sono tutti efficaci: il belloccio protagonista sa assumerre l'aria vitrea del passato indicibile e del futuro senza speranza, sa essere spietato; Karey Mulligan ha quel faccino da innocente travolta dalle burrasche della vita; i cattivi sono davvero tali (tra cui Ron Perlman, a me tanto caro per essere il Presidente di SAMCRO nel serial Sons of Anarchy). Milioni di dollari sono il movente per la discesa finale all'inferno, nessuno avr&amp;agrave; soddisfazioni se non il peso della vita salva... Mio capolavoro personale del 2011!&lt;/p&gt;</content>
        <category term="Drive" scheme="http://blog.libero.it/lasdraio/" label="Drive"/>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Carnage</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/lasdraio/10627937.html"/>
        <published>2011-09-18T19:11:53+01:00</published>
        <updated>2011-09-18T19:11:53+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/lasdraio/10627937.html</id>
        <author>
            <name>Taniello</name>
        </author>
        <summary type="text">Il soggetto &amp;egrave; di chiara estrazione teatrale e tradotto in linguaggio cinematografico diventa ...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img title=&quot;Carnage&quot; src=&quot;http://images.gqitalia.it/imgs/gallery/gcult/articoli/002824/locandina-1964108_0x410.jpg&quot; alt=&quot;Carnage&quot; width=&quot;120&quot; height=&quot;163&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Il soggetto &amp;egrave; di chiara estrazione teatrale e tradotto in linguaggio cinematografico diventa un interessante esperimento di film girato in un'unica location. Ci sono illustri precedenti (ricordo con affetto &quot;La giuria&quot;, con Henry Fonda) ai quali potr&amp;agrave; accompagnarsi pi&amp;ugrave; che degnamente anche questo &quot;Carnage&quot;. Opere di questo tipo necessitano di prove d'attore strepitose (e di estenuanti piano/sequenza) e anche in questo caso l'obiettivo &amp;egrave; stato raggiunto. I pi&amp;ugrave; bravi sono senza dubbio Cristoph Waltz (o meglio, il suo mento) e la Winslet, assolutamente e meravigliosamente psicotica! Jodie Foster fa, sempre a mio modestissimo avviso, pesare troppo il &quot;salto&quot; della sceneggiatura dallo stato sobrio a quello &quot;inebriato&quot; dall'alcool ma soprattutto patisce un doppiaggio decisamente &quot;sovrarecitato&quot;, che palle... Alla fine Polanski &amp;egrave; riuscito a tirare fuori il peggio che &amp;egrave; in ognuno di noi e a metterlo sobriamente in scena in un contesto apparentemente molto borghese e civile ma subito pronto a mostrare le sue profonde crepe. Le crepe di tutti noi. Ottimo.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
        <category term="Carnage" scheme="http://blog.libero.it/lasdraio/" label="Carnage"/>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Terraferma</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/lasdraio/10612691.html"/>
        <published>2011-09-13T22:55:47+01:00</published>
        <updated>2011-09-13T22:55:47+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/lasdraio/10612691.html</id>
        <author>
            <name>Taniello</name>
        </author>
        <summary type="text">E finalmente si torna in sala... Tocca a Crialese e al suo cinema all'aria aperta, isolano, ventoso,...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img title=&quot;Terraferma&quot; src=&quot;http://www.filmscoop.it/locandine/terraferma.jpg&quot; alt=&quot;Terraferma&quot; width=&quot;120&quot; height=&quot;172&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;E finalmente si torna in sala... Tocca a Crialese e al suo cinema all'aria aperta, isolano, ventoso, direi anche profumato. L'opera si nutre di conflitti: il conflitto tra la visione contemporanea notevolmente egoistica che spinge a considerare chi fugge dalla fame come nemico contro la visione &quot;antica&quot; della legge del mare, in funzione della quale si aiuta sempre chi &amp;egrave; in difficolt&amp;agrave;. La madre che vuole il futuro diverso per il figlio (magari sul Continente) e il figlio che segue il nonno nella ormai sempre meno redditizia pesca. Poi arriva la bella turista milanese a farti sentire nuove emozioni, poi per&amp;ograve; la &quot;famigghia&quot; &amp;egrave; sempre la &quot;famigghia&quot;. &amp;nbsp;Infine vedi la morte e la disperazione da vicino e ti rendi conto di quale sia la tua Terraferma, ti guardi indietro e vedi da dove vieni per decidere dove andare.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Bellissime locations, bravi tutti con in pi&amp;ugrave; una Finocchiaro che ti fa venire solo voglia di consolarla... Fortunatamente un'opera con pi&amp;ugrave; immagini che parole, anche se io avrei preferito sentirne ancora meno... Forse avrei fatto a meno anche di un Beppe Fiorello un po' troppo didascalico nel rappresentare il &quot;nuovo corso&quot; dell'economia dell'isola. Del regista mi manca &quot;Respiro&quot; e ricordo &quot;Nuovomondo&quot; come decisamente pi&amp;ugrave; poetico ma questo non &amp;egrave; un brutto film, anzi... Sono i paragoni che ti ammazzano la salute...&lt;/p&gt;</content>
        <category term="Terraferma" scheme="http://blog.libero.it/lasdraio/" label="Terraferma"/>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Tristi Tropicals</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/lasdraio/10455798.html"/>
        <published>2011-07-26T22:05:45+01:00</published>
        <updated>2011-07-26T22:05:45+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/lasdraio/10455798.html</id>
        <author>
            <name>Taniello</name>
        </author>
        <summary type="text">Dopo Maniak sono arrivate al fulmicotone altre 2 opere: Tristi Tropicals e Asciugamani per il pesce....</summary>
        <content type="html">&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/lasdraio/getmedia.php?Tre.jgmimJwugJw%7Deh%3D%25%7E9875458a%25%3B2511k%25aied-ozgiafpcqli%3B%2527%27z%05kgonmghom-%3FP&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;Dopo Maniak sono arrivate al fulmicotone altre 2 opere: Tristi Tropicals e Asciugamani per il pesce. Tutti e tre sono liberamente scaricabili da Katanka/Marziano. &amp;nbsp;Qui si parla di Tristi Tropicals, essendo stato Maniak trattato altrove e Asciugamani per il pesce una raccolta di materiale gi&amp;agrave; presente sul sito. I libri del Marziano sono sempre istruttivi, sono grandi trattati di sociologia contemporanea. Colmano un vuoto non da poco: quel vuoto di cui noi stessi siamo responsabili a causa delle nostre presunzioni, dei nostri pregiudizi, della nostra scarsa capacit&amp;agrave; di osservazione. Leggere Marziano aiuta ad uscire dai recinti delle nostre certezze. Leggere Marziano apre ad un mondo che tendiamo a non prendere minimamente in considerazione e Tristi Tropicals &amp;egrave; da questo punto di vista emblematico. Si tratta del variegato universo degli &quot;sfasulati&quot; da bar, quei morti abili a stare con le mani in tasca appoggiati all'ingresso del locale, a fumare centinaia di sigarette o ad aspirare fumo passivo se ne sono momentaneamente sprovvisti. Scommese o &quot;bollette&quot;, &quot;Sciartapelle&quot;, femmine inutili, studentesse trentenni parcheggiate a fumare e alla ricerca di quello buono. Esseri maschili e femminili incapaci di articolare ragionamenti pi&amp;ugrave; complessi di quelli che servono per accedere a facebook. Illusi della conoscenza a fini sessuali sui social network. Membri di famiglie disintegrate con zie e nipoti infami e taglieggiatori. Badanti che arrotondano, Smart e Mini Cooper in seconda e terza fila, papponi con la mercedes vecchio tipo. Amici che non sono amici. A fare da sfondo il nulla della citt&amp;agrave; media, le partite proiettate al bar, il tempo che assomiglia solo alla morte. Io quando leggo Marziano vedo esattamente quello scrive, sono ritratti assolutamente realistici ma troppo squallidi per meritare l'attenzione da parte della saccenza contemporanea. Ok, la scrittura non &amp;egrave; perfetta e sovente indugia, ma stiamo sul pezzo: &amp;egrave; un sociologo dello squallore profondo, in ogni caso una delle cose pi&amp;ugrave; contemporanee (ma assolutamente non POST) che &amp;egrave; possibile oggi assaporare.&lt;/p&gt;</content>
        <category term="Tristi tropicals" scheme="http://blog.libero.it/lasdraio/" label="Tristi tropicals"/>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">The big 4 - Milano 6 luglio 2011</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/lasdraio/10401559.html"/>
        <published>2011-07-07T15:23:23+01:00</published>
        <updated>2011-07-07T15:23:23+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/lasdraio/10401559.html</id>
        <author>
            <name>Taniello</name>
        </author>
        <summary type="text">Come nel caso del precedente Sonisphere circa il fatto che una delle cose che andava fatta nella vit...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img title=&quot;big 4&quot; src=&quot;http://metalitalia.com/wp-content/uploads/2011/06/httpwww.metalitalia.comcmsimagesband_2011_AIanthraxthe-big-four-milano-locandina-2011.jpg&quot; alt=&quot;big 4&quot; width=&quot;120&quot; height=&quot;171&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Come nel caso del precedente Sonisphere circa il fatto che una delle cose che andava fatta nella vita era vedere i Motorhead dal vivo, cos&amp;igrave; &amp;egrave; stato (ma con ancora pi&amp;ugrave; entusiasmo) per l'evento The Big 4 e i Metallica. E' un evento sul serio, le band seminali (lo dimostra l'et&amp;agrave;, ormai quella che &amp;egrave;) del thrash metal, quelle che hanno davvero iniziato all'epoca un discorso nuovo. Cosa che oggi, ahinoi, latita fortemente.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Anche in questo caso ore e ore di autobus organizzato dalla Terronia al capannonico e camionistico hinterland milanese e la sua architettonicamente simpatica area fiera. Anche in questo caso area del concerto assolutamente su asfalto e 30&amp;deg; minimo dal meteo, temperatura percepita almeno 1200 &amp;deg;C. Qualche cesso in pi&amp;ugrave; e l'acqua a &amp;euro; 1,50 anzich&amp;eacute; 2, cosa buona dato che serve soprattutto a buttarsela addosso data l'assenza di fontanelle. L'impressione &amp;egrave; stata comunque tutto sommato positiva, certi comunque del fatto che una volta iniziato lo show tutto sarebbe stato dimenticato.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Anthrax&lt;/span&gt;: confesso di non essere mai stato particolarmente devoto nei loro confronti, pur riconoscendo &quot;Fistful of Metal&quot; un capolavoro assoluto. La performance &amp;egrave; stata di assoluto livello, anche emozionante. L'annuncio di un nuovo disco in uscita e la proposta del brano nuovo hanno confermato che l'et&amp;agrave; &amp;egrave; quella che &amp;egrave;, fondamentalmente ci si aspetta altro dalla vita.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Megadeth&lt;/span&gt;: ecco una band che ho adorato. &quot;Killing is my business...&quot; &amp;egrave; stato uno dei primi album da me letteralmente consumati, c'erano le cassette... Dave Mustaine merita tutto il rispetto dell'universo, ma si pu&amp;ograve; dire che non ce la fa pi&amp;ugrave;. Parlo della voce perch&amp;eacute; &amp;egrave; e resta uno dei pi&amp;ugrave; virtuosi e bravi guitar man del genere. Di assoluto livello il resto della band, posso dire di aver goduto anche di Ellefson. Gli unici momenti trascinanti sono stati, come era ovvio, i super classici. Pubblico abbastanza indifferente al pezzo &quot;nuovo&quot;, cos&amp;igrave; come scritto anche per gli Anthrax.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Slayer&lt;/span&gt;: per la serie &quot;che ne parliamo a fare&quot;. Un'ora e mezzo di granitico wall of sound. Tom Araya grida e strepita ancora come e pi&amp;ugrave; di una vecchia vajassa dei peggiori quartieri partenopei. Kerry King, assolutamente monoespressivo, continua a fare gli stessi accordi da una vita e a rischiare di perdere la testa nella furia dell'headbanging. E' uno della serie &quot;so fare poche cose ma le faccio bene&quot;. &amp;nbsp;Si &amp;egrave; comportato bene il sostituto di Hanneman, dicevano fosse uno degli Exodus, mi fido. E' ovvio che lascio per ultimo uno dei miei eroi di sempre, quel Dave Lombardo massacratore di batterie. Ok, troppa retorica, grandissimi Slayer, tra quelli che resistono meglio alla vecchiaia.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Metallica&lt;/span&gt;: eccoli! Hanno fatto un sacco di pezzi vecchi, credo di (si, anche per loro) essermi commosso. Sentire dal vivo le canzoni che hai mangiato da piccolo &amp;egrave; davvero un'emozione. James Hatfield se la comanda, non mi stupirei se si scoprisse che dietro allo show &quot;The big 4&quot; ci fosse proprio una sua idea. Dalle sue chiacchiere dimostra di sapere di trovarsi di fronte ad una sterminata platea di vecchi e giovanissimi comunque legati al ciclo d'oro dei primi 5 album. Confesso che il momento di massimo struggimento &amp;egrave; stato la strumentale&amp;nbsp;&lt;span&gt;&amp;ldquo;The Call Of Ktulu&amp;rdquo;, da brividi, anche con il &quot;nuovo&quot; bassista. Hammet fa gli assoli sempre uguali, ma &amp;egrave; bravo. Ulrich &amp;egrave; uno di quelli che invece perde i colpi e probabilmente lo sa. Il bello &amp;egrave; che non fa niente, di fronte ad uno show come quello a cui ho assistito in questo 2011, posso dire che ho visto e sentito dei grandissimi Metallica. Di seguito Incollo la setlist, presa da un altro sito.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Hit the Lights&lt;br /&gt;Master of Puppets&lt;br /&gt;The Shortest Straw&lt;br /&gt;Seek &amp;amp; Destroy&lt;br /&gt;Welcome Home (Sanitarium)&lt;br /&gt;Ride the Lightning&lt;br /&gt;Through The Never&lt;br /&gt;All Nightmare Long&lt;br /&gt;Sad But True&lt;br /&gt;The Call of Ktulu&lt;br /&gt;One&lt;br /&gt;For Whom the Bell Tolls&lt;br /&gt;Blackened&lt;br /&gt;Fade to Black&lt;br /&gt;Enter Sandman&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Encore:&lt;br /&gt;Die Die My Darling (Misfits cover)&lt;br /&gt;Damage Inc.&lt;br /&gt;Creeping Death&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
        <category term="The big Four" scheme="http://blog.libero.it/lasdraio/" label="The big Four"/>
    </entry>
</feed>

