
[sottotitolo: Il paradosso della metafisica]
Mi è stato tolto il grado di "Venere privata" (e con che fretta, aggiungo).
Come al solito posso dire, anzi rettifico, posso già dire: "avevo ragione". Non che la cosa mi riempia di gioia, tutt'altro. Le delusioni si stratificano con una cadenza così regolare che non feriscono più di tanto, ma aumentano la consistenza del muro. E poi non venite a dire che sono la solita testa di cazzo. Il fatto è che la gente non si rende conto che c'è altra gente attorno e che i ritmi non valgono per tutti nella stessa identica maniera. Per esempio, Io se deglutisco alla svelta mi soffoco, se corro mi viene il fiatone, se ascolto Bach mi viene la tachicardia. Niente vale lo stesso agli stessi poichè gli stessi non esistono. Non esiste uno stesso-uguale-identico. Nemmeno io e la mia gemella che ci sentiamo uguali dentro e siamo uguali fuori siamo le stesse.
Onestamente a me sembra tutto troppo.
Troppa considerazione
Troppa fretta
Troppi pensieri
A questa tesi manca una cosa fondamentale. L'ipotesi.
(dopo lungo e proficuo scambio di opinioni, come dice il mio amico odisseo "bisogna decantare")
Inviato da: otellotre
il 18/12/2011 alle 19:18
Inviato da: toorresa
il 25/03/2009 alle 09:31
Inviato da: toorresa
il 25/03/2009 alle 09:22
Inviato da: toorresa
il 25/03/2009 alle 08:22
Inviato da: lottergs
il 25/03/2009 alle 08:19